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In vigore al: 11/09/2012

Legge provinciale 9 agosto 1994, n. 51)
Programmi di insegnamento del tedesco e dell'italiano per il biennio delle scuole secondarie di secondo grado in lingua tedesca

vedi regolamento di esecuzione: D.P.G.P. n. 45/1996

1)

Pubblicata nel B.U. 23 agosto 1994, n. 38.

Art. 1

(1) Sono approvati i programmi di insegnamento del tedesco e dell'italiano per il biennio delle scuole secondarie di secondo grado in lingua tedesca secondo il testo di cui agli allegati A e B.

(2) I programmi di insegnamento di cui al comma 1 trovano applicazione a decorrere dall'inizio dell'anno scolastico successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

ALLEGATO A

Programmi di insegnamento del tedesco per il biennio delle scuole secondarie di secondo grado in lingua tedesca

Finalità generali

Le finalità del tedesco madrelingua si collocano nel quadro più generale delle finalità educative del biennio. Già in parte presenti nel programma della scuola elementare e media, esse guideranno le scelte pedagogiche fino al triennio. Tali finalità inoltre si rapportano a determinati presupposti educativi e prevedono determinate implicazioni linguistiche.

Presupposti educativi

L'educazione, in un'epoca di rapidi mutamenti sociali e culturali, deve essere intesa non in modo statico bensi dinamico, non tanto come possesso di un sapere acquistato, bensi come acquisizione di capacità. In tale ottica si devono perseguire obiettivi educativi quali:

  • -  saper pensare in modo creativo e finalizzato alla soluzione di problemi;
  • -  imparare ad orientarsi in situazioni nuove;
  • -  partecipare attivamente alla vita della comunità; - essere disponibili a sostenere valori etici e sociali.

L'educazione così intesa, anzichè trovare il suo scopo in se stessa, tende a sviluppare autonomia e responsabilità, comprensione di sé e del mondo, volontà e capacità.

Il biennio deve offrire allo studente molteplici strumenti per orientarsi in questa direzione. Ciò significa che l'insegnamento deve tendere a produrre attività avendo come importante obiettivo quello di sviluppare capacità di apprendimento e di studio. I contenuti devono essere mediati presentandoli in forma esemplificativa: l'approfondimento di singoli aspetti produce maggiori risultati che un'apparente completezza.

Gli obiettivi che si riferiscono a tali premesse educative non devono essere unilateralmente di natura cognitiva, ma devono contemplare in uguale misura bisogni di carattere affettivo e sociale. Questo assume un significato particolare per l'insegnamento del tedesco madrelingua in cui lo studente deve imparare, al di là dello stretto ambito della materia, ad esprimersi attraverso lo strumento linguistico come individuo e membro della società.

Per raggiungere questo obiettivo il docente deve tendere, in fase di progettazione didattica, a trovare un equilibrio tra le esigenze degli studenti e i principi scientifici della materia;. ciò si ottiene scegliendo contenuti e metodi adeguati all'età degli studenti e ricercando un accordo tra docenti e studenti sul concetto di insegnamento e apprendimento.

Implicazioni linguistiche

Nella traduzione didattica degli obiettivi sopraindicati la madrelingua assume un particolare significato. La lingua crea il senso di appartenenza alla comunità, serve a definire la propria identità, è una forma di azione, di comunicazione e di informazione, trasmette esperienze estetiche e permette di accedere alla vita culturale. Dal momento che ogni apprendimento si serve dello strumento linguistico, esso ricopre un ruolo particolare nello sviluppo cognitivo ed affettivo dei giovani. Con l'insegnamento della madrelingua perciò si rinsaldano le basi anche per l'apprendimento di tutte le altre materie. In questa ottica tale insegnamento assume una valenza complessa che permette allo studente di comprendere e usare la lingua nelle sue diverse manifestazioni.

Intendendo in tale modo la lingua, è possibile sviluppare in eguale misura le capacità critiche e analitiche, comunicative e creative.

La situazione linguistica nella provincia di Bolzano è caratterizzata dalla presenza di realtà linguistiche diverse come i dialetti e il plurilinguismo. Per la didattica del tedesco madrelingua ciò implica la necessità di considerare anche la molteplicità delle tradizioni linguistiche e, dove possibile, favorire la cooperazione con l'insegnamento della seconda lingua e delle altre lingue.

Ambiti di intervento

Gli obiettivi fondamentali nella madrelingua si possono definire nell'ambito dei suddetti presupposti educativi e linguistici. Essi, in armonia con la pratica didattica, vengono suddivisi in quattro ambiti:

  • -  uso orale: produzione e ricezione
  • -  scrittura
  • -  approccio ai testi
  • -  riflessione sulla lingua.

La produzione e la ricezione orali sono le forme d'uso primarie della lingua: attraverso di esse lo studente in situazioni diverse, verbali e non verbali, fa esperienza di sé come individuo e contemporaneamente come membro di una comunità. È quindi compito dell'insegnante sviluppare la disponibilità e la capacità dell'alunno a comunicare e guidarlo ad esprimersi in relazione alla situazione nei diversi registri della lingua. L'insegnante deve oltre a ciò portare lo studente a considerare le diverse condizioni e i diversi processi dell'uso orale della lingua in modo che egli possa usarla più consapevolmente in contesto scolastico ed extrascolastico.

La scrittura quale attività produttiva assume un ruolo centrale nell'insegnamento della madrelingua. Lo studente sperimenta che anche mediante la scrittura entra in un processo comunicativo, che scrivendo compie delle operazioni, che può analizzare criticamente problemi e mettere in campo la propria identità. È importante anche per lo sviluppo della competenza linguistica nella scrittura considerare le condizioni in cui si svolge la comunicazione, quali il destinatario, il tema, l'intenzione, la situazione, tenendo sempre presenti aspetti comuni e differenze tra parlato e scritto. Per incrementare le capacità comunicative, analitiche, critiche e creative, si deve affrontare una varietà di tipologie testuali.

L ' approccio ai testiè un'attività molto composita. La scelta dei testi non si limita a quelli letterari, ma riguarda anche testi specialistici, testi d'uso pratico e dei massmedia. Con ciò lo studente viene messo in grado di riconoscere numerose possibilità d'impiego della lingua e le relative diverse strutture e funzioni.

Accostandosi alla letteratura lo studente deve trovare motivazioni di partecipazione alla vita culturale. Una disponibilità di fondo alla lettura, un certo gusto del libro, la sollecitazione della fantasia e il lavoro produttivo sul testo permettono allo studente di stabilire un rapporto personale col testo stesso. La comprensione del testo può essere approfondita attraverso la riflessione sugli elementi costitutivi di un testo e la sua analisi. Questo confronto attivo coi testi arrichirà il giovane lettore in quanto egli si misurerà con le diverse interpretazioni della realtà.

La riflessione sulla linguaè un atteggiamento che accompagna costantemente i tre ambiti sopraccitati dell'insegnamento del tedesco; questo spiega la ripetuta ripresa di determinati obiettivi. La riflessione sulla lingua serve a comprendere meglio il ventaglio delle espressioni linguistiche - proprie e altrui - e le condizioni in cui esse si realizzano. Dalla situazione linguistica altoatesina nasce a tale proposito sia la motivazione che la neccessità della riflessione sulle varietà linguistiche e sui registri linguistici della madrelingua in collegamento con specifici aspetti della storia della lingua, e una riflessione anche sui contatti linguistici tra tedesco e italiano e sugli aspetti comuni e diversi tra madrelingua, seconda lingua e lingue straniere studiate a scuola.

Le verifiche degli obiettivi didatticisi debbono considerare in stretto raccordo con obiettivi, contenuti e metodi in tutti e quattro gli ambiti. Nella valutazione degli esiti dell'apprendimento si deve tener conto in modo particolare dei processi di apprendimento e delle capacità individuali degli studenti. A tale proposito l'insegnante deve essere consapevole che le forme della verifica e i criteri di valutazione incidono in modo determinante anche sull'atteggiamento dello studente verso lo studio.

La successione dei quattro ambiti e la loro articolazione interna non hanno carattere vincolante, nemmeno rispetto alla prassi didattica; i singoli ambiti sono da considerarsi equivalenti, essi si completano costantemente e si intrecciano a vicenda.

Obiettivi - contenuti - metodi nei quattro ambiti di intervento

Uso orale: produzione e ricezione

La capacità di parlare vicendevolmente, di riuscire a comprendersi è presupposto e nel contempo obiettivo e meta di ogni comunicazione umana. Essa implica da un lato la possibilità dell'uomo di esprimere ciò che desidera comunicare e ciò che vuole dire, dall'altro la capacità di comprendere ciò che l'altro ha detto e anche ciò che intendeva dire. In tal senso la capacità comunicativa è un requisito fondamentale per stabilire contatti umani e per riuscire ad affermarsi.

L'educazione alla comunicazione orale, intesa come lavoro sulla capacità di dialogare, di riuscire a comprendersi reciprocamente, non tende unicamente a trasmettere tecniche comunicative, bensi anche a costruire un'identità e a essere disponibili ad aprirsi all'altro, ad ascoltarlo, ad avere fiducia in lui ed ad accettarlo (anche nel suo essere altro). Da tali presupposti derivano i seguenti obiettivi, contenuti e metodi:

Obiettivi

  • -  saper tener conto intuitivamente e in modo graduale anche consapevolmente dei fattori che nel loro insieme sono determinanti per la riuscita della comunicazione;
  • -  saper cogliere, valutare e utilizzare i mezzi di espressione non verbali nella dovuta misura e nel giusto significato;
  • -  essere disposti e capaci di esprimersi in modo sempre più individuale e personale, in particolare nel verbalizzare sentimenti, nonché nel narrare e nel descrivere;
  • -  nel parlare con gli altri soddisfare le loro aspettative in modo che si sentano compresi; essere sensibili a ciò che non è stato detto esplicitamente, cioè captare i mezzi toni e cogliere le insinuazioni;
  • -  tener conto in modo adeguato delle diverse esigenze che da circostanze e situazioni derivano e rispettare sempre più soprattutto le peculiarità del narrare, del descrivere e dell' argomentare; in ciò è particolarmente importante saper utilizzare consapevolmente le diverse strategie discorsive; - saper parlare liberamente anche di argomenti complessi;
  • -  saper parlare con l' altro della comune prassi comunicativa, in particolare sulle situazioni risultate problematiche; qui si tratta di sviluppare nella stessa misura la capacità di produzione e comprensione orale;
  • -  percepire le condizioni del "plurilinguismo interno" nell' azione linguistica e adottare varietà linguistiche adeguate alla situazione. Particolare attenzione va rivolta al rapporto fra dialetto e lingua standard;
  • -  cogliere la particolare situazione di "plurilinguismo esterno" nella provincia di Bolzano e tener conto delle istanze e delle potenzialità che ne derivano.

Contenuti e metodi

Per il successo della comunicazione umana è essenziale considerare e attivare i seguenti fattori: il contesto situazionale, relazionale, tematico, le aspettative/l' intenzione comunicativa, i mezzi verbali, gli aspetti referenziali e relazionali, l'interpretazione e la valutazione del contesto comunicativo.

Si può imparare a comunicare analizzando la prassi comunicativa altrui (interpretazione di dialoghi presi da libri, dalla TV, dalla radio ecc.); una situazione di apprendimento più efficace è offerta però dalla prassi quotidiana della comunicazione in classe. A tale proposito assume particolare importanza l'atteggiamento comunicativo e linguistico dell'insegnante.

Si deve tendere fondamentalmente a un insegnamento in cui, per esempio, venga esaminato il proprio atteggiamento comunicativo, vengano esercitate e discusse speciali tecniche discorsive e strategie comunicative, elaborate regole discorsive per lo scambio comunicativo in classe ed eseguiti giochi dei ruoli.

Un tale insegnamento valorizza anche l'interpretazione degli aspetti non verbali e paraverbali del messaggio (contatto oculare, gestualità, tono, silenzi). L'esperienza della convivenza con parlanti di altra lingua può diventare un importante ambito di confronto dei diversi significati dei messaggi non verbali nelle diverse culture (per es. in quella italiana e tedesca).

In classe va creata un'atmosfera di fiducia e sicurezza che renda possibile esprimersi a partire da un personale coinvolgimento e parlare e narrare in un clima di fiducia. Lo studente deve imparare, a tale proposito, a capire e a immedesimarsi nell'interlocutore mediante un ascolto consapevole e attivo. Va sviluppata inoltre l'attenzione agli appelli occulti che ci vengono rivolti nella prassi comunicativa quotidiana, nel linguaggio pubblicitario anche dei media, della politica e dell'economia; infine è possibile sperimentare le diverse reazioni agli stimoli proposti nonché valutarne e confrontarne gli effetti.

Situazioni diverse richiedono forme e strategie linguistiche diverse, per esempio il narrare, il descrivere e l'argomentare, forme che gli alunni debbono apprendere; essi imparano a creare attesa, a inserire in modo finalizzato passaggi ad effetto e a distinguere tra affermazioni, argomentazioni, prove ed esempi ecc.

Va inoltre curata la capacità di sostenere interventi di una certa ampiezza che tengano liberamente conto del contesto relazionale, referenziale e situazionale.

La metacomunicazione, cioè il parlare della comune prassi comunicativa, può avere come oggetto i contenuti di cui si è parlato, la relazione e il rapporto vicendevole degli interlocutori fra di loro; a tale proposito lo studente va abituato a porre domande specifiche, a chiedere spiegazioni di ciò che non è stato sufficientemente capito, a discutere degli equivoci intercorsi ecc.

Come ogni società moderna anche la nostra è caratterizzata da un "plurilinguismo interno" (lingua standard, lingua regionale, dialetto, linguaggio di gruppo, socioletto), fenomeno che costituisce una sfida particolare per l'insegnamento linguistico. Nel biennio può essere affrontata, per esempio, la particolarità del linguaggio giovanile e la scelta dei diversi linguaggi della radio e della televisione; gli studenti devono con ciò fare un'esperienza positiva della molteplicità delle varietà linguistiche; essi devono imparare ad usare le varietà linguistiche in rapporto alla situazione, riconoscere l'impiego dei registri linguistici (dialetto e lingua standard) e discuterne l'adeguatezza.

Oltre a ciò nella provincia di Bolzano esiste una particolare situazione dovuta al "plurilinguismo esterno". Nell'ottica di un arricchimento linguistico si tratta di cogliere e tematizzare i modi in cui si manifesta il plurilinguismo nella quotidianità (diverse strategie linguistiche, diverso uso della gestualità e dei mezzi paraverbali) e di problematizzare le interferenze lessicali e sintattiche.

Scrittura

Per mezzo della scrittura i bisogni, i valori e gli ordinamenti umani vengono strutturati ed espressi in modo del tutto particolare: lo scritto è al servizio sia della capacità individuale di affrontare la vita sia della comunicazione interpersonale; quale attività orientata soprattutto dalle norme, essa è caratterizzata dalla riflessione e da un alto grado di controllo.

Chi sa scrivere dispone di una gran quantità di competenze parziali differenziate. È in grado, per esempio, di costruire un testo ben organizzato, di mantenere percorsi logici o fili narrativi, di argomentare in modo chiaro, di scrivere in modo grammaticalmente corretto, in modo stilisticamente convincente e comprensibile per un lettore, rispettando nel contempo le regole dell'ortografia e dell'interpunzione. L'insegnamento della scrittura, date queste premesse, persegue da un lato obiettivi d'ordine generale come la formazione dell'identità personale, lo sviluppo della capacità comunicativa, il potenziamento della consapevolezza dei problemi e la capacità di risolverli, la capacità di astrazione e la capacità di tener conto preventivamente delle reazoni altrui; d'altro canto si tratta di ampliare speciali competenze parziali. In ogni caso l'insegnamento della scrittura è strettamente collegato con quello della lingua orale e della letteratura.

Da tali presupposti derivano i seguenti obiettivi, contenuti e metodi:

Obiettivi

  • -  riconoscere aspetti comuni e differenze fra lingua orale e lingua scritta e saper rispondere nello scritto alle norme specifiche che esso comporta;
  • -  essere in grado, in situazioni di vita reale, di percepire e strutturare per sé le proprie esperienze, i propri bisogni, i propri desideri e sentimenti ed essere in grado di esprimerli in forma personale e nel contempo comprensibile agli altri;
  • -  nello scritto interpersonale saper tenere in debito conto le esigenze comunicative che di volta in volta si pongono e rispettarne, nella costruzione dei testi, i criteri relativi;
  • -  trovare nei testi incentrati sul referente forme adeguate di esposizione narrativa, descrittiva o argomentativa in base alla necessità. Si tratta della capacità di riconoscere e di intuire, nonché di presentare opinioni ed atteggiamenti propri ed altrui;
  • -  scrivere a partire da testi, cogliere nei testi scritti i messaggi contenutistici e i ruoli dei personaggi, riconoscere le caratteristiche formali e manipolarle in modo creativo;
  • -  capire meglio le singole fasi del processo di scrittura - raccogliere informazioni, concepire, pianificare, correggere, redigere un testo - e saperle adeguatamente impiegare;
  • -  riconoscere il diverso valore stilistico di singole formulazioni, valutarne l' effetto ed in relazione a ciò modificare volutamente il testo;
  • -  riuscire a rispettare norme, anche le più particolari, dell' ortografia e dell'interpunzione. Nel contempo deve essere sempre più chiaro il riferimento delle regole ai principi più generali e essere possibile un'applicazione più sicura delle norme.

Contenuti e metodi

I testi della lingua scritta e parlata accanto ad aspetti comuni presentano anche differenze molto specifiche. Gli studenti devono essere resi consapevoli delle caratteristiche del testo scritto, quali il più alto grado di pianificazione, la maggiore presenza di vincoli e norme. Va esercitata inoltre la capacità di prevedere il punto di vista altrui e vanno offerte possibilità di esercitazioni in cui possano essere acquisite esperienza e sicurezza nell'applicazione delle sopraccitate caratteristiche. Possibili interventi sarebbero per esempio: trasporre testi orali in testi scritti (verbali da registrazioni, partecipazione a tavole rotonde, interviste ecc.) oppure sviluppare in comunicazioni orali particolari forme di preparazione scritta (statement, semplici relazioni).

Così come nelle situazioni reali si richiedono nello scritto autenticità e comunicatività, anche a scuola è irrinunciabile collegare lo scritto alla vita reale. A questo proposito è importante, per esempio (tenendo presenti valutazioni di carattere pedagogico e psicologico-evolutivo) proporre lavori sui testi riguardanti temi della sfera personale, problemi di carattere sociale ed etico. In riferimento a ciò vanno utilizzate le possibilità offerte dalla scrittura personale in cui possono essere espresse con maggior forza il coinvolgimento e lo stato d'animo di chi scrive.

Nello scrivere in situazioni reali un ruolo determinante lo assume il rapporto tra intenzioni di chi scrive, aspettative di chi legge, trattazione tematica, lingua e criteri derivanti dalla tipologia testuale. Per utilizzare ciò anche nella produzione scritta a scuola è importante cogliere altrettanto reali occasioni di scrittura, evidenziare forme testuali in cui sia particolarmente evidente il rapporto tra intenzione dello scrivente e aspettative del lettore (lettere, domande di assunzione, ringraziamenti, annunci, testi pubblicitari), e anche lavorare su diverse tipologie testuali standardizzate tematizzandone le caratteristiche costitutive (modulo, domanda, verbale ecc.).

In relazione all'età dello studente del biennio accanto alla narrazione e alla descrizione assumono un ruolo importante i testi espositivi e argomentativi. Nella produzione scritta viene esercitata a tale proposito la capacità di riconoscere e percepire, nonché di presentare opinioni ed atteggiamenti propri ed altrui. Nel lavoro concreto si tratta sia di differenziare le scelte a seconda dell'ambito e del tema e di sviluppare in modo pertinente i singoli punti, sia di comporre interi testi in modo conforme alla tipologia testuale.

Importante è:

  • -  sviluppare un grande ventaglio di tipologie testuali senza vederle come qualcosa di statico;
  • -  ampliare in modi diversi e mirati, prima della produzione scritta vera e propria, la competenza di campo;
  • -  tener conto che lo studente del biennio nella formulazione di un testo è spesso guidato dal puro accostamento di aspetti tematici specifici. Gradatamente gli studenti verranno guidati a saper strutturare in modo formalmente più sicuro i procedimenti argomentativi. A questo scopo si possono offrire diverse strategie di scrittura e lavori preparatori all' argomentazione scritta.

Complessivamente non si debbono pretendere dallo studente giudizi che superino le sue competenze specifiche e la sua maturità.

Accanto a procedimenti analitici come i sopraccitati, rivestono un ruolo importante anche le possibilità e i procedimenti di approccio produttivo a testi scritti. Si consiglia per esempio di:

  • -  elaborare tracce per un testo;
  • -  scrivere gli stessi contenuti in forme diverse;
  • -  trasformare e completare un testo, costruirlo sulla base di modelli narrativi diversi e trasporlo in un altro registro linguistico o genere testuale; - reagire per iscritto a un testo, esprimendo il proprio punto di vista;
  • -  tentare esperimenti letterari.

A scrivere non si impara soltanto scrivendo, bensi anche attraverso la riflessione su ciò che succede mentre si scrive. In questo senso si riflette insieme agli studenti sulla complessità del processo di scrittura, sulla sua multidimensionalità e dinamica. A tale scopo vanno considerate tra l'altro le seguenti fasi:

lo scopo, la motivazione e l'intenzione; l'organizzazione del contenuto e il completamento delle conoscenze; l'elaborazione di esperienze personali ed altrui; la stesura di una scaletta; la formulazione, la sperimentazione di diverse varianti espressive della lingua; lo svolgimento; il perfezionamento e la correzione; la stesura definitiva del testo e la sua eventuale pubblicazione.

Sono da considerare particolarmente importanti le attività redazionali al termine di una prima stesura del testo. A tale proposito è utile fare esercizio sistematico di attività parziali (lettura critica del proprio testo, rielaborazione del testo dopo un lasso di tempo, attenzione alle infrazioni delle norme, revisione dell'ordine delle sequenze).

Per convincere gli studenti del valore che ha la ripetuta rielaborazione del testo, è necessario produrre ripetutamente "testi definitivi" che abbiano dei lettori reali cercando forme di pubblicazione e la reazione di lettori esterni alla scuola.

I mezzi stilistici e il loro effetto nel testo, in particolare espliciti rinvii, diverse possibilità di aggancio, espressioni valutative vengono discusse sulla base di bozze del testo, di testi degli alunni e di esemplificazioni. A questo scopo possono essere utili interventi come la riscrittura di un testo in un diverso registro stilistico, esercizi lessicali, operazioni linguistiche e lavori contrastivi. Gli esercizi relativi a questo obiettivo non devono avvenire sempre con intenzione correttiva, si possono fare anche sperimentazioni creative.

Della produzione scritta fa parte anche l'ortografia. Nel campo dell'insegnamento dell'ortografia si tratta di elaborare i principi e le regole dell'ortografia e dell'interpunzione in testi completi nonché in esercizi isolati. Partendo dai testi e dai problemi normativi degli alunni, vengono proposti esercizi che affrontino i problemi ortografici specifici dell'età. Si offrono consulenza individualizzata e aiuto per l'autogestione (scheda personale degli errori, esercizi finalizzati a specifiche difficoltà da svolgere in coppia o in gruppo, guida ad un uso autonomo dei sussidi).

Approccio ai testi

Saper affrontare i testi (scritti) è un'esigenza fondamentale nella vita di una società moderna che è sempre anche una società alfabetizzata. Questa affermazione vale per i testi in generale e in modo del tutto particolare per i testi letterari.

L'approccio ai testi nella scuola serve all'acculturazione. In particolare si tratta della formazione della personalità e dell'identità sociale attraverso il confronto con il mondo e con il proprio io. In relazione a ciò deve essere sviluppata la capacità di percepire e di comprendere l'altro e in particolare ciò che è estraneo; devono essere sviluppate sia le capacità cognitive che emotive e la sensibilità estetica.

Da tali presupposti derivano i seguenti obiettivi, contenuti e metodi:

Obbiettivi

  • -  sviluppare e suscitare in generale il piacere e l' interesse per la lettura in modo che lo studente sia preparato all'incontro personale con i testi; rendere inoltre consapevole lo studente dei diversi bisogni di lettura e svilupparli;
  • -  saper padroneggiare e opportunamente utilizzare diverse tecniche di lettura;
  • -  diventare consapevoli del proprio atteggiamento nella lettura e misurarsi con le funzioni comunicative di un testo;
  • -  poter accedere alla vita culturale mediante testi diversi, in particolare letterari;
  • -  conoscere esperienze di vita altrui attraverso testi letterari e confrontarsi con valori e orientamenti diversi;
  • -  analizzare i testi letterari dal punto di vista strutturale, stilistico e grammaticale nonché saper capire e interpretare il testo nella sua completezza attraverso le caratteristiche contenutistiche e formali;
  • -  imparare a capire e a giudicare testi d' uso e testi dei media della vita quotidiana;
  • -  provare piacere attraverso l' approccio creativo ai testi per le proprie creazioni linguistiche, ampliando così le proprie possibilità espressive e collegando la letteratura alle proprie esperienze personali, condividendo altresì le esperienze altrui;
  • -  comprendere mediante l' approccio argomentativo ai testi altrui il messaggio fondamentale seguendone le strutture argomentative e riuscendo poi a metterle a frutto nella propria produzione orale e scritta.

Contenuti e metodi

Nell'età scolare del biennio si debbono prendere importanti decisioni che favoriscano la formazione di un atteggiamento positivo e duraturo verso il libro. Favorire questo processo è compito centrale dell'insegnamento della madrelingua. Da un lato si debbono rispettare gli interessi e i bisogni di lettura degli studenti e accogliere nell'insegnamento le loro esperienze di lettura; dall'altro si devono offrire testi adatti all'età, capaci di sviluppare interesse e piacere alla lettura. Si possono offrire:

  • -  letteratura giovanile: bellettristica e libri di settori specifici;
  • -  riviste che affrontano i problemi giovanili;
  • -  testi oggetto di pubblico dibattito, anche bestsellers;
  • -  biografie, test di fantascienza, gialli, racconti e storie brevi, leggende e miti (in versione antica e moderna);
  • -  testi satirici, ironici, parabole;
  • -  indovinelli e barzellette.

Affinché l'approccio ai testi diventi anche un'esperienza positiva, si debbono possibilmente affrontare anche opere complete. Il piacere dalla lettura e l'interpretazione personale non dovrebbero essere, naturalmente, condizionati da un intervento troppo rigido dell'insegnante e da analisi premature. Per creare una buona atmosfera di lettura in classe si ricorre tra l'altro anche alla lettura ad alta voce, al raccontare e al far raccontare. L'insegnante può risvegliare il piacere della lettura anche visitando assieme agli alunni biblioteche e librerie, utilizzando recensioni di testi letti, ricercando e mettendo a disposizione informazioni sui libri.

Chi legge lo fa con un determinato atteggiamento e si serve di precise tecniche. Queste tecniche (lettura cursoria, informativa, di comprensione e rielaborazione, di revisione, silenziosa e ad alta voce) sono da esercitare in rapporto a differenziati scopi di lettura. A tale fine la biblioteca si presta bene come luogo dove acquistare un'informazione diretta e stimoli molteplici, come luogo in cui lo studente può imparare anche le abilità necessarie al buon utente.

Ogni forma di comunicazione letteraria è uno scambio tra lettore, testo e autore. L'atteggiamento di lettura del ricevente è condizionato dalle sue aspettative e dal suo orizzonte di esperienze; tali scopi di lettura possono essere: ricerca di informazioni, di svago, di identificazione personale e di approfondimento di problemi. Gli scopi di lettura vengono condizionati, tra l'altro, anche dalle funzioni e dalla struttura di un testo. Si deve a questo proposito rendere consapevole lo studente delle diverse finalità delle singole tipologie testuali (testi d'intrattenimento, testi regolativi, testi espositivi).

L'educazione letteraria assume nel biennio un ruolo particolare, soprattutto perché essa permette al giovane l'accesso alla vita culturale. Testi per tale scopo possono essere: opere di produzione locale (anche in dialetto), opere della letteratura tedesca, italiana e mondiale delle diverse epoche (prevalentemente del XIX e XX secolo), testi di letteratura giovanile, riviste, giornali, "testi" dei media audiovisivi. La lettura di giornali e riviste, la partecipazione a letture da parte degli autori e la visita a mostre del libro, il contatto con case editrici e l'accostamento alle modalità di produzione dell'industria culturale permettono allo studente di recepire la vita culturale della sua terra, del suo paese e del più ampio mondo culturale. L'accostamento ai testi letterari viene particolarmente favorito e arricchito da un adeguato collegamento e confronto con altre arti, quali quelle visive, la musica e la cinematografia.

La letteratura offre un'importante possibilità di allargare i confini della propria esperienza: testi narrativi, teatrali e poetici (anche opere complete di epoche passate e di paese lontani o di altre lingue in buona traduzione) che rispecchiano sia problematiche interiori sia diverse gerarchie di valori. Affrontando tali opere si debbono enucleare sensibilità e comportamenti dei personaggi, focalizzarne pensieri e sentimenti, interrogarsi sulle motivazioni del loro agire, contrapporre loro risposte proprie e motivare su questo sfondo le proprie decisioni.

Nel lavoro sui testi va data importanza a un'adeguata comprensione globale; si ottiene ciò considerando attentamente da un lato l'esperienza personale di lettura dello studente, dall'altro analisi strutturale, stilistica e grammaticale, che comunque non deve mai essere fine a se stessa. Importanti aspetti sono: gli elementi contenutistici (luogo, tempo, personaggi, temi), gli elementi strutturali della narrazione (tempi, prospettive, tecniche narrative), gli elementi formali (verso, strofa, ritmo), i livelli linguistici e stilistici. Infine ogni testo va inserito nel suo contesto storico e socio-culturale.

A scuola si deve rendere lo studente capace di affrontare adeguatamente testi d'uso della vita quotidiana; a tale proposito si possono affrontare in prevalenza: testi d'uso e d'informazione, per esempio articoli di giornale, istruzioni per l'uso, contratti, domande, moduli, sceneggiature per il cinema, la televisione e la radio. Lo studente deve leggere tali testi, lavorare con essi, confrontarli tra di loro, considerarli criticamente (per esempio la pubblicità), e imparare a rapportarli alla propria situazione. A tale proposito può essere particolarmente produttivo un lavoro analitico e creativo con i media: giornali, cassette registrate e video.

Attraverso l'interazione tra ricezione e produzione dei testi viene favorita la comprensione di nuovi punti di vista. Lo studente può così accostarsi in modo individuale al testo, sfruttare le proprie esperienze e sviluppare le proprie capacità linguistiche. Le possibilità di un approccio creativo a un testo dato sono:

  • -  ridisegnare un personaggio o introdurne uno nuovo;
  • -  riscrivere testi partendo da un diverso punto di vista;
  • -  riscrivere testi in un altro registro;
  • -  riscrivere testi cambiando genere;
  • -  parodiare testi.

Nell'insegnamento vanno introdotti infine testi specifici adatti all'età, con un'impostazione di fondo di carattere argomentativo (per esempio discorsi pubblici, saggi, commenti). A tale proposito si tratta di trarre profitto dall'analisi del testo per la propria produzione, in particolare nel campo dell'argomentazione, per esempio dedurre la differenza tra tesi, argomentazione ed esemplificazione, individuare i tipici strumenti argomentativi e retorici nonché chiarire concetti sconosciuti e ampliare il proprio lessico.

Riflessione sulla lingua

La riflessione sulla lingua può essere riferita alla "lingua nel suo uso"; in questo senso la riflessione sulla lingua affronta il più ampio ed importante settore della comunicazione umana. La riflessione sulla lingua può essere riferita però anche alla "lingua come sistema", soprattutto come sistema di segni; in questo caso prende in considerazione in particolare i fenomeni grammaticali.

La riflessione sulla lingua a scuola tiene conto di entrambe le prospettive. Ciò si basa sulla considerazione che la lingua deve essere sia intesa come centrale strumento di comprensione fra gli uomini, sia come mezzo di strutturazione delle percezioni umane.

Entrambi gli aspetti devono essere considerati nell'insegnamento. In questo senso la riflessione sulla lingua non si deve limitare alle lezioni di grammatica, essa è presente infatti in tutto l'insegnamento del tedesco ed oltre ad esso in tutte le materie, in quanto ogni insegnamento è insegnamento linguistico.

La riflessione sulla lingua intesa in questo senso risponde ad un importante bisogno dei giovani di questa età. La capacità di analisi permette infatti anche l'accesso ad altri importanti campi del sapere (al campo matematico-scientifico, all'informatica ecc.) e aiuta a comprendere il mondo dell'astrazione.

Da tali presupposti derivano i seguenti obiettivi, contenuti e metodi:

Obiettivi

  • -  intendere il parlare come una forma particolare di azione e accordare una grande importanza allo sviluppo della propria capacità di operare linguisticamente;
  • -  ricollegandosi a concrete situazioni ed esperienze linguistiche, essere in grado di percepire la potenzialità della lingua in generale e distinguerne le funzioni fondamentali in particolare;
  • -  riconoscere aspetti comuni e differenze fra parlato e scritto, definire le diverse caratteristiche della lingua scritta e parlata e saperne tener conto nella pratica linguistica;
  • -  essere in grado di percepire, descrivere e definire, in termini appropriati, strutture grammaticali e norme ortografiche, compresa l' interpunzione; in questo ambito lo studente impara a sistematizzare e ad applicare sempre meglio le sue conoscenze grammaticali ed ortografiche;
  • -  saper padroneggiare sempre meglio i procedimenti linguistici fondamentali (prova di spostamento, di sostituzione ecc.) e valutarne gli effetti possibili nel lavoro sui testi;
  • -  svolgere la riflessione sulla lingua in modo mirato allo sviluppo di una concettualità più differenziata ed ampliare la disponibilità dei mezzi semantico-lessicali;
  • -  sviluppare nella comunicazione l' attenzione e la capacità di percezione anche dei fattori non linguistici e extralinguistici, ampliare sempre più anche la competenza relativa ai segnali non verbali e paraverbali;
  • -  prendere in considerazione il "plurilinguismo interno" come fenomeno di ogni lingua moderna, rivolgendo l' attenzione in particolare alle varietà rilevanti per la provincia di Bolzano e, sopratutto, al dialetto, nonché alle diverse circostanze e norme del loro impiego;
  • -  affrontare la particolare situazione linguistica della provincia di Bolzano con il suo "plurilinguismo esterno", l' interazione dei contatti linguistici fra parlanti tedeschi, italiani e ladini.

Contenuti e metodi

Lo scambio linguistico tra persone va oltre la costruzione di semplici frasi secondo determinate regole; si deve considerare il parlato anzitutto come una precisa manifestazione dell'agire, si tratta a questo proposito di esplorare sia il livello referenziale che quello relazionale in rapporto agli elementi costitutivi della comunicazione linguistica (parlante/emittente, ascoltatore/ricevente/destinario, tema/referente, intenzione, codice e contesto situazionale). Gli scambi comunicativi in situazioni quotidiane e nelle discussioni pubbliche offrono buone possibilità di analizzare la lingua nel suo uso e di sfruttare le conoscenze e tecniche acquisite per la propria azione linguistica (per es. strategie comunicative, abitudini linguistiche, registri linguistici, tono, modi di esprimersi, frasi convenzionali). La lingua in situazione e nell'uso costituisce inoltre uno strumento di socializzazione, di formazione della consapevolezza e del pensiero operativo; essa serve a fissare esperienze e contemporaneamente ad avviare e coordinare l'azione. Accostare gli studenti a queste molteplici possibilità significa evidenziare le diverse potenzialità che si nascondono dietro ogni espressione linguistica, cioè esplicitare ciò che ogni singola manifestazione esprime. A tale proposito si debbono tematizzare le forme di comunicazione che permettono di esperimentare queste diverse funzioni e potenzialità, ma anche di individuarne i limiti.

In raccordo con i metodi didattici della scuola media viene ulteriormente sviluppata la capacità di comprendere e produrre testi scritti e orali. Vengono tenuti in considerazione le condizioni in cui si formano la lingua scritta e parlata e le diverse strutture, norme e comportamenti che ne derivano. Nel discutere sulle peculiarità stilistiche dell'orale e dello scritto ci si sofferma su criteri come: tipo di testo, forme di parlato; caratteristiche testuali, sintattiche, lessicali; fedeltà alle norme. Si coglie inoltre l'occasione di tematizzare il crescente avvicinamento tra lingua scritta e lingua parlata.

La grammatica e l'ortografia (compresa anche l'interpunzione) non sono fine a se stesse. Le conoscenze in questo campo vengono elaborate possibilmente nel contesto testuale e servono alla comprensione e alla produzione del testo. A questo proposito si deve tendere a un equilibrio tra insegnamento grammaticale situativo e sistematico. Del resto l'insegnamento segue il principio della ciclicità, che prevede un collegamento al programma della scuola media e alle conoscenze degli studenti. Importanti contenuti grammaticali sono:

  • -  in relazione alla morfologia: verbo, nome, aggettivo, pronome, particella;
  • -  in relazione alla sintassi: periodo, proposizione, principale e secondaria, tipi di secondarie, parti della proposizione;
  • -  in relazione alla grammatica testuale: concetto di testo, rapporto testo/tema, semantica del testo, elementi costitutivi del testo, connettivi.

Le regole dell'ortografia sono fondamentalmente collegate a principi generali. Da un lato questo collegamento deve essere evidenziato per motivi oggettivi e didattici, sottolineando l'interazione tra normatività e variabilità delle regole. Dall'altro si debbono approfondire le regole ortografiche importanti.

La riflessione sulla lingua deve servire anche alla produzione e alle correzione del testo; a questo scopo assumono grande importanza i procedimenti linguistici come la prova di spostamento, di sostituzione, di riformulazione, di riduzione e di ampliamento.

Un ulteriore importante settore della riflessione sulla lingua è quello della progressiva differenziazione delle concettualità, in relazione alla differenziata percezione del mondo. Altrettanto importante è però anche riconoscere che la lingua è un fenomeno pluristratificato, cosa che si manifesta nelle sue diverse varietà. Scambi culturali e contatti linguistici portano alla presenza di prestiti e parole straniere. Anche così si produce una certa stratificazione del lessico di una lingua. Per ciò che concerne i punti focali si propongono i seguenti contenuti:

comprensione e differenziazione concettuale anche in relazione alle varietà linguistiche; semantica delle parole; formazione delle parole; ampliamento del lessico. Poiché l'elaborazione di questi contenuti presuppone un'ampia esperienza di testi, essa può essere affrontata con successo soltanto in collegamento con gli altri tre ambiti di intervento, in particolare con l'approccio ai testi. A tale scopo si debbono esercitare procedimenti come la consultazione di vocabolari, la riduzione della complessità della frase, l'individuazione di informazioni, l'analisi di forme di lingua immaginifica, proverbi, modi di dire in relazione alla loro funzione, l'elaborazione concettuale delle differenze e dei mutamenti semantici e il loro uso nell'ambito della storia della lingua. Il lessico specialistico va ampliato in stretto rapporto con le altre materie.

Non va sottovalutato il significato degli elementi del linguaggio corporeo in situazioni scolastiche ed extrascolastiche. Esiste in effetti una grammatica degli elementi verbali, ma non ne esiste una degli elementi paraverbali e non verbali. In questo campo possono essere indicati solo spunti per una sistematizzazione (fattori come il tono della voce, la melodia della frase, il ritmo, l'atteggiamento corporeo, la gestualità, il contatto oculare).

La situazione linguistica nella provincia di Bolzano è particolarmente adatta anche per affrontare il fenomeno del plurilinguismo.

Il "plurilinguismo interno" si manifesta specialmente nella lingua parlata. È quindi importante partire dall'uso situazionale della singola varietà, lavorare all'ampliamento della competenza nella lingua standard e trattare le impronte particolari nell'ambito della lingua regionale. In relazione al dialetto possono essere osservati e discussi aspetti storici e geografici della lingua. A questo proposito si possono introdurre riflessioni linguistiche diacroniche e sincroniche come prospettive diverse.

La convivenza sullo stesso territorio della lingua tedesca, italiana e ladina offre la possibilità di affrontare le potenzialità e anche i problemi che il "plurilinguismo esterno" comporta. Dal punto di vista metodologico si consiglia una mirata collaborazione - nel senso di una didattica integrata - tra le materie tedesco, italiano e altre lingue straniere (ad es. attraverso il confronto e l'analisi di situazioni comunicative, attraverso un lavoro di comparazione di tipologie testuali, attraverso il rilevamento di strutture sintattiche uguali o diverse). Con riferimento all'aspetto linguistico si deve riflettere sull'influsso reciproco delle lingue e anche sugli effetti e sulla validità delle trasposizioni dall'una all'altra lingua. Infine si debbono osservare anche affinità e peculiarità culturali. A tale proposito è importante sviluppare un atteggiamento di fondo che favorisca la convivenza tra parlanti di madrelingua diversa nella provincia di Bolzano.

ALLEGATO B
Programma di insegnamento dell'italiano per il biennio delle scuole secondarie di secondo grado in lingua tedesca

Premessa

La Commissione provinciale per la revisione dei piani di studio relativi all'insegnamento dell'italiano seconda lingua nelle scuole secondarie di Il grado in lingua tedesca della Provincia autonoma di Bolzano intende offrire un quadro di riferimento in prospettiva anche della riforma della secondaria superiore, o, quantomeno, di una sua ristrutturazione a partire dal biennio.

Il programma che di seguito si presenta si armonizza sia con le direttive dei piani di studio proposti dalla Commissione Brocca e con quelle del programma di tedesco madrelingua, sia con la normativa CEE, in stretta connessione con l'insegnamento dell'italiano seconda lingua nella scuola dell'obbligo in lingua tedesca, di cui intende costituire la continuazione logica, giuridica e didatticoscientifica. L'elaborazione dell'ipotesi ha posto una serie di problemi non sempre riconducibili ad un ambito meramente tecnico, poiché obiettivi e strategie, oltre che porsi su un piano di continuità rispetto alla scuola elementare e media di I grado e costituire fase di preparazione al triennio, devono contemporaneamente rispondere alle esigenze peculiari che pone l'integrazione nella società altoatesina.

Ciò comporta l'accurata programmazione, a lungo, medio e breve termine, di itinerari e strategie didattiche, l'utilizzo di laboratori e strumenti vari, nonché la realizzazione di esperienze come, per esempio, lo scambio ed il contatto fra classi e studenti di scuole di lingua diversa, la realizzazione di progetti finalizzati all'acquisizione di una competenza interculturale, attività di insegnamento integrato tra madrelingua e seconda lingua ed infine metodologie e modalità di verifica che sostengano un insegnamento linguistico che abbia come obiettivo la formazione globale dell'uomo e del cittadino.

Il concetto di "educazione linguistica", intesa come fine primario nell'insegnamento delle lingue e obiettivo prioritario dell'ottica interdisciplinare, consentirà, sia sul piano epistemologico che su quello operativo, di individuare e definire interdipendenze di discipline, in particolare dell'italiano con il tedesco e le altre lingue.

Si mira ad un atteggiamento di apertura e comprensione che permette di calarsi ed identificarsi in culture diverse dalla propria, riconoscendo in ciò un'opportunità di arricchimento personale e sociale nella consapevolezza di contribuire alla pacifica convivenza tra i gruppi etnico-linguistici nella provincia di Bolzano in un'ottica europea.

Le indicazioni programmatiche e metodologiche si intendono finalizzate al conseguimento degli obiettivi essenziali, senza tuttavia prevedere una puntualizzazione troppo esaustiva di contenuti, la cui determinazione e la cui scelta attengono all'autonomia dei docenti in stretto raccordo con gli organi collegiali competenti.

Il programma si articola nei seguenti cinque punti:

  • -  Finalità dell' insegnamento
  • -  Obiettivi di apprendimento
  • -  Articolazione dei contenuti
  • -  Indicazioni metodologiche
  • -  Modalità di verifica e di valutazione.

Finalità dell'insegnamento

Le finalità dell'italiano seconda lingua rientrano nel quadro più generale dell'azione educativa della scuola cui concorrono tutte le discipline, ciascuna con il proprio linguaggio. Più specificamente l'italiano si colloca, con il tedesco madrelingua e le lingue straniere, nell'ambito interdisciplinare dell'educazione linguistica e, come ogni altro sistema linguistico, rappresenta un modo particolare di organizzare i dati della realtà e di comunicare conoscenze ed esperienze individuali e collettive. Inoltre, recependo le modificazioni culturali della comunità, tale insegnamento diventa un fattore di educazione al cambiamento.

Tenendo sempre presente l'esigenza del pieno sviluppo della personalità dello studente, l'insegnamento dell'italiano seconda lingua dovrà essere articolato in modo da favorire:

  • -  la formazione umana, sociale e culturale dei giovani attraverso il contatto con una realtà diversa della propria;
  • -  la conoscenza dell' italiano come mezzo di comunicazione e fattore imprescindibile per una effettiva partecipazione a una realtà socio-economico-culturale del tutto peculiare;
  • -  l' interazione fra parlanti tedeschi, italiani e ladini; - la riflessione sulla lingua e la cultura italiana attraverso l'analisi comparativa con la lingua e la cultura tedesca, in un raffronto che educhi alla comprensione ed all'accettazione degli altri;
  • -  lo sviluppo delle modalità generali del pensiero attraverso la riflessione sui linguaggi e l' instaurarsi di processi di analisi e di sintesi.

Obiettivi di apprendimento

Nel corso del biennio verranno consolidate ed ampliate le capacità raggiunte dallo studente nella scuola media.

Per quanto concerne le abilità linguistico-comunicative di base, alla fine del biennio gli studenti dovranno avere acquisito una competenza comunicativa che, nella comprensione e produzione orale, lì metta in grado di:

  • -  comprendere il senso di conversazioni su argomenti quotidiani a velocità normale;
  • -  cogliere il significato di messaggi dei mass-media (giornali, radio, TV, cinema, ecc.) relativi ad argomenti di interesse generale, spettacoli culturali, manifestazioni sportive, ecc. evincendo con chiarezza il punto di vista e le finalità dell' emittente;
  • -  esprimere stati d' animo, raccontare esperienze personali, formulare ipotesi, esprimere e sostenere la propria opinione su vari problemi, fare brevi relazioni su argomenti diversi;
  • -  produrre testi adatti alle diverse situazioni e finalizzati a narrare, descrivere o argomentare;
  • -  riconoscere e utilizzare con consapevolezza i tratti prosodici (intonazione, volume di voce, ritmo) e prossemici (gestualità, postura, direzione), quali fattori che conferiscono efficacia al discorso.

Nella comprensione e produzione scritta lo studente sarà in grado di:

  • -  acquisire motivazione per la lettura e piacere nella lettura e diventare consapevole degli approcci ai diversi generi di testo a seconda degli scopi di lettura;
  • -  comprendere e interpretare testi letterari moderni e contemporanei individuando le caratteristiche del genere cui appartengono;
  • -  inferire da un contesto noto il significato di elementi lessicali e morfosintattici non ancora conosciuti;
  • -  diversificare le tecniche di lettura;
  • -  comprendere, globalmente e analiticamente, testi scritti di tipologia e tematiche diverse;
  • -  riconoscere affinità e differenze fra lingua orale e lingua scritta e scrivere rispettando le convenzioni;
  • -  saper distinguere le singole fasi del processo di scrittura (raccogliere informazioni, ideare, pianificare, correggere, redigere un testo) e saperle adeguatamente usare;
  • -  produrre testi scritti funzionali, stendere riassunti e relazioni, descrivere ambienti, persone ed esperienze;
  • -  produrre testi immaginari e fantastici, raccontare esperienze di vita vissuta e eventi, esplicitando nessi di causa-effetto ed esprimendo opinioni personali;
  • -  scrivere correttamente sotto dettatura.

Per quanto riguarda la riflessione sulla lingua,lo studente sarà in grado di:

  • -  analizzare la lingua, ai diversi livelli (pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico e fonologico) partendo dai testi e sistematizzare strutture e meccanismi individuati;
  • -  identificare l' apporto alla comunicazione degli elementi paralinguistici (intonazione, ritmo, accento, ecc.) ed extralinguistici (gestualità, mimica, postura, ecc.);
  • -  cogliere, anche comparativamente con il tedesco, gli elementi culturali specifici impliciti nella lingua o da essa veicolati;
  • -  analizzare la particolare situazione linguistica della provincia di Bolzano caratterizzata dalla compresenza di sistemi linguistici diversi e dalla conseguente interazione tra parlanti tedeschi, italiani e ladini.

Considerando inoltre la particolare esigenza di bilinguismo posta dalla collocazione geografica della provincia di Bolzano, dalla sua tradizione storica e dalla compresenza di tre gruppi etnico-linguistici, lo studente dovrà sviluppare anche una competenza traduttiva e in particolare acquisire la capacità di:

  • -  sintetizzare oralmente e per iscritto, in italiano, testi precedentemente letti in tedesco;
  • -  trasporre in italiano testi di lingua tedesca con attenzione al contenuto comunicativo;
  • -  tradurre testi semplici dal tedesco all' italiano rispettandone le caratteristiche.

Articolazione dei contenuti

La scelta degli argomenti dovrà corrispondere agli obiettivi specifici dell'insegnamento della seconda lingua e dovrà permettere il coinvolgimento attivo dello studente a partire dai suoi interessi, dalla sua esperienza personale e socio-culturale.

Comprensione e produzione orale

  • -  Si proporrà un approccio all' osservazione della realtà, da quella più vicina, locale, a quella extralocale, offerta anche dai mass-media, su aspetti della vita e della cultura italiana.
  • -  Sarà favorita l' individuazione di situazioni comunicative in cui possano realizzarsi le diverse funzioni linguistiche e possano essere usate le varietà della lingua più vicine alle esperienze e agli interessi curricolari dello studente con l'uso di un lessico ampio.
  • -  Comprensione e produzione orale saranno finalizzate alla comunicazione di informazioni e successivamente all' espressione di stati d'animo e opinioni e all'argomentazione, passando così a contenuti più complessi dal punto di vista linguistico e testuale.
  • -  Si praticheranno in particolare i diversi generi di scambio comunicativo, quali: la conversazione, la discussione, il dibattito, l' intervista, l'esposizione libera o sulla base di appunti e scalette.
  • -  Sarà curato anche l' ascolto in situazioni unidirezionali (ad es. mass-media), su testi diversi, più o meno pianificati, e con scopi diversi.

Comprensione e produzione scritta

I testi per la lettura concerneranno argomenti di attualità relativi ai vari aspetti della vita e cultura italiana anche come occasione di confronto con la realtà locale ed europea di lingua tedesca.

Le attività di analisi e comprensione dei testi devono riguardare:

  • -  materiali di tipo funzionale, quasi esclusivamente autentici (lettere, istruzioni, pubblicità, annunci e articoli di difficoltà graduata, connessi con argomenti trattati nell' orale ecc.);
  • -  testi espositivi, informativi e argomentativi riferibili a tematiche diverse.

La motivazione alla lettura verrà molto favorita da testi anche della letteratura giovanile di tipo immaginativo - narrativi e poetici - scelti in base alla loro valenza formativa e motivazionale.

È utile che la scelta delle tipologie testuali, compatibilmente con il livello di competenza linguistica degli studenti, sia concordata nella programmazione con il docente di madrelingua.

I testi prodotti dagli studenti devono essere diversificati per obiettivi, destinatari e quindi varietà linguistiche impiegate. Essi comprenderanno testi narrativi, regolativi, descrittivi, espositivi e argomentativi.

Si può proporre:

  • -  la rielaborazione di testi in altra forma, mediante parafrasi, riscritture, riassunti di varia dimensione e secondo prospettive diverse;
  • -  l' interpretazione e il commento di testi, la recensione di libri, film, spettacoli;
  • -  la rielaborazione creativa che traduca esperienze personali ed informazioni oggettive in forma di diari, dialoghi, racconti, sceneggiature, poesie ecc.

Riflessione sulla lingua

Nell'arco del biennio la riflessione sulla lingua deve essere condotta in un'ottica interculturale e interlinguistica e riguardare:

  • -  apporti dei linguaggi non verbali alla comunicazione;
  • -  varietà della lingua in dimensioni sociali (registro formale/informale) e geografiche;
  • -  potenzialità e problemi del plurilinguismo esterno nella provincia di Bolzano;
  • -  caratteristiche della lingua in relazione ai diversi mezzi: parlato, scritto, forme multimediali;
  • -  diversità di realizzazione linguistica di uno stesso atto comunicativo e di una stessa nozione;
  • -  coesione e coerenza del testo e struttura dei diversi tipi testuali;
  • -  lessico: formazione delle parole, significato degli affissi, rapporto tra elementi lessicali appartenenti alla stessa area semantica ecc;
  • -  strutture morfo-sintattiche (caratteristiche fondamentali della frase e dei suoi costituenti, costruzione del periodo, aspetti della morfologia delle diverse categorie di parole);
  • -  sistema fonologico (per il miglioramento della pronuncia e dell' ortografia).

Indicazioni metodologiche

All'inizio del primo anno si dovrà accertare anzitutto il livello di partenza degli studenti provenienti dalle varie scuole medie, utilizzando appositi strumenti (test d'ingresso, griglie di osservazione sistematica, esercizi vari ecc.) ed impostare quindi un lavoro di sistematizzazione per giungere, con una attività che verosimilmente non potrà impegnare meno di un anno, ad una accettabile omogeneità delle conoscenze linguistiche e della competenza comunicativa degli studenti pur rispettando le esigenze di una differenziazione didattica.

Poiché la motivazione è il presupposto imprescindibile di un efficace apprendimento, i contenuti delle varie attività dovranno rispondere alla realtà psicologica e socioculturale degli studenti e ai loro interessi curricolari. Inoltre si avrà cura di utilizzare una metodologia e strategie didattiche di per sé motivanti (ricorso ad una didattica per compiti e per progetti). Incentivano la motivazione anche le strategie di apprendimento autonomo, grazie alle quali lo studente può seguire i propri ritmi e i propri scopi comunicativi utilizzando in modo critico i sussidi didattici e in particolare il materiale appositamente raccolto e predisposto dall'insegnante.

Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si farà costante ricorso ad attività di carattere comunicativo in cui le abilità linguistiche di base siano usate, nel codice orale e nel codice scritto, realisticamente in varie situazioni. Tutto il processo di insegnamento/apprendimento sarà improntato al concetto che la lingua viene acquisita in modo operativo mediante lo svolgimento di attività o compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come fine immediato di apprendimento.

Si richiama l'attenzione del docente sulla necessità che gli studenti siano sempre informati e resi consapevoli sia dei motivi per i quali un'attività specifica è scelta, sia degli obiettivi che si intendono raggiungere come risultato di ogni attività intrapresa.

Per le attività di ascolto si utilizzeranno anche i diversi media favorendo strategie e tecniche diverse in relazione agli obiettivi (ascolto analitico, ascolto comunicativo). Sarà importante accertare se e in quale misura il testo è stato compreso. Da qui discende la necessità di un'attenta selezione del materiale da proporre. Le difficoltà di comprensione infatti non si limitano ad aspetti di ordine lessicale e sintattico, ma includono la distanza del testo dalla realtà (sia linguistica che culturale) dello studente e la sua incapacità a mettere in atto strategie appropriate. Sarà pertanto utile abituarlo a identificare il contesto sulla base di elementi anche extralinguistici e ad attivare strategie di ascolto differenziate. Infatti lo studente, a seconda del tipo di testo e dello scopo per cui lo ascolta, può focalizzare l'attenzione su elementi diversi, quali la situazione, l'argomento, l'atteggiamento dei parlanti e i loro scopi, le informazioni principali e quelle specifiche.

La produzione orale si favorisce dando allo studente la più ampia opportunità di usare l'italiano in classe in attività comunicative in coppia o in gruppo: giochi linguistici, drammatizzazione, simulazione, roleplay, attività di gruppo per la soluzione di problemi o lo sviluppo di un progetto. Particolarmente utili sono inoltre i contatti diretti con interlocutori e alunni di lingua italiana, che rendono possibili esercitazioni linguistiche in situazioni di reale comunicazione.

Partendo dalla lingua viva usata in situazione, si potrà migliorare la competenza comunicativa nella quale l'acquisizione delle regole di un codice linguistico si unisca alla capacità di usarlo in determinanti contesti sociali, in relazione anche a codici non verbali. In termini glottodidattici ciò significa che l'insegnamento dell'italiano seconda lingua assumerà dimensioni più ampie e più complesse in cui vari saranno il ruolo sociale dei parlanti, il luogo e il tempo in cui avviene l'atto comunicativo, i bisogno socio-culturali dello studente.

Per correggere errori di carattere formale o pragmatico del parlato sarà opportuno, quando possibile, non intervenire direttamente durante la produzione dello studente, ma solo in un secondo tempo, eventualmente utilizzando la registrazione e il riascolto e coinvolgendo nella correzione con lo studente interessato il suo sottogruppo o l'intero gruppo classe.

Nelle attività di lettura, analogamente a quanto si è detto per le attività di ascolto, le conoscenze extralinguistiche influenzano notevolmente la comprensione del testo. Tuttavia il testo scritto ha caratteristiche di permanenza che consentono l'attivazione di particolari strategie che favoriscano la comprensione, basandosi sulla verifica delle ipotesi formulate prima della lettura e durante la stessa. Sarà pertanto utile sollecitare aspettative e ipotesi sul testo e diversificare le tecniche di lettura a seconda dei diversi scopi, ai quali è finalizzata e che possono essere:

  • -  la lettura globale, per la comprensione dell' argomento generale del testo;
  • -  la lettura esplorativa, per la ricerca di informazioni specifiche;
  • -  la lettura analitica, per la comprensione più dettagliata del testo;
  • -  la lettura critica per l' individuazione e il confronto di informazioni e argomentazioni.

Per far cogliere il significato del testo può essere utile ricorrere ad una lettura silenziosa, accompagnata da attività individuali o di gruppo.

È particolarmente utile avviare gli studenti a frequentare strutture e luoghi, (ad esempio biblioteche, librerie, archivi ecc.) che favoriscano, anche in seconda lingua, la lettura come attività autonoma e permettano di soddisfare interessi personali. Tale approccio consente inoltre un ampliamento delle proprie conoscenze anche in dimensione interculturale.

Nella produzione scritta il legame tra abilità ricettive e produttive è molto stretto; partendo dalla lettura e riflettendo sulle caratteristiche del testo, lo studente ha la possibilità di individuare la specificità del codice scritto, di analizzare le peculiarità delle diverse tipologie testuali e di identificare le regolarità nella loro organizzazione. Un approccio efficace allo scritto può essere garantito da questo lavoro propedeutico.

Esistono varie attività che aiutano a sviluppare l'abilità della scrittura: quelle di carattere manipolativo permettono l'acquisizione di automatismi linguistici e di strutture testuali e sono propedeutiche ad attività di carattere funzionale che abituano lo studente a tener conto delle caratteristiche dei vari tipi di testo e che richiedono maggiore autonomia. Possono servire allo scopo la scrittura di paragrafi su modelli dati, le composizioni guidate, le riformulazioni di testi con modifica di alcune variabili della situazione, il completamento di racconti, le composizioni libere ecc.

Poiché la condizione fondamentale per la validità di qualsiasi tipo di testo è che esso possegga coesione e coerenza interna ed esterna, nelle esercitazioni scritte sarà rivolta particolare cura allo sviluppo di queste caratteristiche in collaborazione con quanto svolto in madrelingua.

La attività che consentono l'integrazione di più abilità avvicinano ulteriormente lo studente ad un uso reale della lingua. Sono utili per questo scopo esercizi di tipo cloze, dettati e completamento di testi dialogici e monologici. Ma vi sono anche altre attività che posseggono un carattere più comunicativo, per esempio:

  • -  prendere appunti da un testo orale;
  • -  prendere appunti da un testo scritto;
  • -  ricostruire un testo da appunti presi;
  • -  riferire oralmente o per iscritto il contenuto di un dialogo;
  • -  riassumere testi orali e scritti;
  • -  effettuare interviste sulla base di questionari predisposti.

Il riassunto ha particolare rilevanza formativa perché mette in gioco diverse competenze, tra le quali l'individuazione degli elementi essenziali del testo e l'uso di strutture sintattiche complesse per la produzione di un testo di arrivo che sia sintetico e coerente.

Quanto al dettato che coinvolge la abilità di comprensione e di produzione, è importante che sia letto a velocità normale e sia scandito per segmenti significativi.

Il consolidamento della competenza comunicativa richiede, nel biennio, una maggior consapevolezza delle regole del sistema rispetto a quanto appreso alla scuola media e implica un'analisi più articolata delle componenti della comunicazione, dei meccanismi di coesione testuale, delle differenze tra codice scritto e codice orale, delle funzioni della lingua e della sua variabilità.

Riflessione sulla lingua

La riflessione sulla lingua - realizzata di norma su base comparativa con il tedesco e con eventuali altre lingue ed effettuata sulla base dei testi - non costituisce un processo isolato rispetto alle attività che promuovono lo sviluppo delle abilità linguistiche né si limita solo alla presentazione di meccanismi formali, ma è volta a far scoprire l'organizzazione dei concetti che sottendono i meccanismi stessi. La consapevolezza della specificità della cultura italiana, in un confronto sistematico con quella tedesca, può essere raggiunta tramite la riflessione linguistica e l'analisi dei testi. Nel primo caso si opera a livello morfosintattico e lessico-semantico (ad es. rilevando strutture sintattiche uguali o divergenti, simmetrie o dissimmetrie lessicali o semantiche). Nel secondo caso l'analisi dei testi concerne le informazioni implicite ed esplicite relative a vari aspetti e problemi della realtà italiana, ad esempio attraverso il confronto e l'analisi di situazioni comunicative in cui si possano osservare affinità o peculiarità culturali. Ciò prepara e favorisce un atteggiamento critico che potrà permettere la comprensione anche di culture diverse dalla propria, riconoscendo in esse un'occasione di crescita personale e sociale.

Integrando ove possibile la grammatica formale con la grammatica nozionale, centrata sul significato, si riesce a spiegare tutta una serie di fenomeni linguistici che difficilmente potrebbero essere chiariti in altro modo. Allo scopo di evitare disorientamento nell'alunno è auspicabile una stretta collaborazione, sopratutto a livello metodologico e terminologico, fra docenti di italiano seconda lingua, docenti di tedesco e docenti di lingue straniere.

Mentre l'uso del dizionario bilingue sarà reso sistematico, si abitueranno gli alunni anche all'uso del dizionario monolingue facendone uno strumento abituale per l'arricchimento lessicale e il controllo della correttezza ortografica e della pronuncia.

Nell'attività di insegnamento ci si avvale di tutti gli strumenti tecnologici disponibili: lavagna luminosa, audioregistratore, videoregistratore, TV, laboratorio linguistico, elaboratore ecc. L'elaboratore è un validissimo supporto per l'apprendimento della correttezza ortografica, per lo sviluppo delle abilità di lettura e di scrittura, per il consolidamento della competenza linguistica, per gli interventi di recupero e per la verifica. Software flessibile, software didattico valido e sistemi autore offrono possibilità diverse d'intervento.

Modalità di verifica e valutazione

Ogni verifica tende ad accertare in quale misura gli studenti abbiano raggiunto gli obiettivi (sopratutto quelli a breve e medio termine) prefissati nella programmazione e a determinare la validità dell'approccio metodologico, dei materiali e delle tecniche impiegate dall'insegnante. La verifica è perciò, oltre che sommativa, anche formativa, intesa cioè come momento che guida e corregge l'orientamento dell'attività didattica, fornendo agli alunni la misura dei loro progressi, rendendoli consapevoli delle eventuali lacune e attivando in loro capacità di autovalutazione. A tal fine è auspicabile la produzione di strumenti specifici, come griglie di autoosservazione, che inducano gli alunni ad una continua riflessione sul loro grado di apprendimento.

La verifica può avvalersi sia di procedure sistematiche e continue, sia di momenti più formalizzati con prove di tipo oggettivo e soggettivo.

A questo proposito è importante che l'insegnante sia consapevole che l'analisi dell'errore è parte essenziale della verifica e rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale per impostare le attività di recupero. È necessario distinguere tra semplice sbaglio (deviazione non sistematica dalla forma ai vari livelli sul piano dell'esecuzione, ma che non impedisce la comunicazione) ed errore (vera e propria lacuna nella competenza linguistico-communicativa).

. Per la verifica delle abilità ricettive sono utili le prove oggettive, che non sono invece funzionali alla verifica degli aspetti produttivi della competenza comunicativa, per la quale è consigliabile avvalersi di prove soggettive. Le variabili da controllare in queste prove sono numerose ed è pertanto opportuno partire da una griglia contenente una serie di parametri che riducano l'inevitabile soggettività della loro lettura.

Prove di tipo discreto o fattoriale - necessarie soprattutto nei primi tempi per la verifica dei singoli elementi della competenza linguistica - sono utili solo se vengono integrate da altre di carattere globale, volte a verificare la competenza comunicativa dello studente in riferimento sia ad abilità isolate (comprensione dell'orale o dello scritto, produzione orale o scritta) sia ad abilità integrate (conversazione, risposta a lettere, appunti ecc.)

Le modalità di verifica e valutazione, concordate a livello di piano educativo, sono parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento e incidono in modo determinante sull'atteggiamento dello studente verso la seconda lingua in particolare e la scuola in generale.

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ActionAction19/05/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 191 del 19.05.1994
ActionAction08/06/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 224 del 08.06.1994
ActionAction10/06/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 233 del 10.06.1994
ActionAction23/06/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 256 del 23.06.1994
ActionAction30/06/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 271 del 30.06.1994
ActionAction15/07/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 302 del 15.07.1994
ActionAction15/07/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 307 del 15.07.1994
ActionAction27/07/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 354 del 27.07.1994
ActionAction27/07/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 355 del 27.07.1994
ActionAction27/07/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 356 del 27.07.1994
ActionAction07/11/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 383 del 07.11.1994
ActionAction07/12/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 412 del 07.12.1994
ActionAction07/12/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 416 del 07.12.1994
ActionAction07/12/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 417 del 07.12.1994
ActionAction23/12/1994 - Corte costituzionale - Sentenza N. 445 del 23.12.1994
ActionAction24/05/1994 - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 24 maggio 1994, n. 2808
ActionAction07/11/1994 - Deliberazione della giunta provinciale 7 novembre 1994, n. 6517
ActionAction07/11/1994 - Deliberazione della giunta provinciale 7 novembre 1994, n. 6569
ActionAction17/01/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 17 gennaio 1994, n. 1
ActionAction19/04/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 19 aprile 1994, n. 10
ActionAction20/04/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 20 aprile 1994, n. 12
ActionAction29/04/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 29 aprile 1994, n. 13
ActionAction02/05/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 2 maggio 1994, n. 14
ActionAction10/05/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 10 maggio 1994, n. 15
ActionAction24/05/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 24 maggio 1994, n. 17
ActionAction07/06/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 7 giugno 1994, n. 18
ActionAction16/06/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 16 giugno 1994, n. 20
ActionAction16/06/1994 - Decreto del Presidente della Giunta provinciale 16 giugno 1994, n. 21 
ActionAction20/06/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 20 giugno 1994, n. 22
ActionAction28/06/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 28 giugno 1994, n. 23
ActionAction06/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 6 luglio 1994, n. 24
ActionAction11/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 11 luglio 1994, n. 25
ActionAction12/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 12 luglio 1994, n. 26
ActionAction15/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 15 luglio 1994, n. 27
ActionAction19/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 19 luglio 1994, n. 28
ActionAction31/01/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 31 gennaio 1994, n. 3
ActionAction20/07/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 20 luglio 1994, n. 30
ActionAction20/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 20 luglio 1994, n. 31
ActionAction21/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 21 luglio 1994, n. 32
ActionAction21/07/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 21 luglio 1994, n. 33
ActionAction25/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 25 luglio 1994, n. 34
ActionAction25/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 25 luglio 1994, n. 35
ActionAction28/07/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 28 luglio 1994, n. 37
ActionAction18/02/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 18 febbraio 1994, n. 4
ActionAction05/08/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 5 agosto 1994, n. 40
ActionAction17/08/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 17 agosto 1994, n. 41
ActionAction29/08/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 29 agosto 1994, n. 43
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ActionAction02/09/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 2 settembre 1994, n. 46
ActionAction12/09/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 12 settembre 1994, n. 47
ActionAction28/10/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 28 ottobre 1994, n. 49
ActionAction18/02/1994 - Decreto del Presidente della Giunta provinciale 18 febbraio 1994, n. 5
ActionAction02/11/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 2 novembre 1994, n. 50
ActionAction03/11/1994 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 3 novembre 1994, n. 51
ActionAction11/11/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 11 novembre 1994, n. 52
ActionAction11/11/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 11 novembre 1994, n. 53
ActionAction16/11/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 16 novembre 1994, n. 54
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ActionAction07/12/1994 - Decreto del Presidente della Giunta provinciale 7 dicembre 1994, n. 59
ActionAction01/03/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 1° marzo 1994, n. 6
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ActionAction22/12/1994 - Decreto del Presidente della Giunta provinciale 22 dicembre 1994, n. 63 
ActionAction16/03/1994 - Decreto del Presidente della giunta provinciale 16 marzo 1994, n. 7
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