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n) Decreto del Presidente della Provincia 16 luglio 2018, n. 201)2)
Regolamento relativo all’articolazione, alla denominazione e alle competenze della Direzione Istruzione e Formazione italiana

1)
Pubblicato nel B.U. 19 luglio 2018, n. 29.
2)
Per l'entrata in vigore vedi l'art. 20 del presente decreto.

Art. 1 (Ambito di applicazione)

(1) Il presente regolamento disciplina l’articolazione della Direzione Istruzione e Formazione italiana, la denominazione e le competenze delle singole strutture dirigenziali, nonché il numero delle ripartizioni e delle direzioni provinciali, in attuazione dell’articolo 5, comma 4, della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche.

Art. 2 (Articolazione della Direzione Istruzione e Formazione italiana)

(1) La Direzione Istruzione e Formazione italiana è equiparata a un dipartimento dell’Amministrazione provinciale. Alla Direzione Istruzione e Formazione italiana è preposto un direttore/una direttrice in possesso di comprovate esperienze manageriali e dirigenziali nel settore dell’istruzione e formazione. Tale direttore/direttrice può essere affiancato/affiancata da un sostituto/una sostituta.

(2) Alla Direzione Istruzione e Formazione italiana sono assegnate le sottoindicate unità organizzative con le seguenti denominazioni giuridiche: 3)

  1. Direzione provinciale Scuole dell’infanzia in lingua italiana;
  2. Direzione provinciale Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a carattere statale in lingua italiana;
  3. Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana;
  4. Scuola di musica in lingua italiana;
  5. Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana;
  6. 4)
  7. Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana.

(3) All’interno della Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana e delle Direzioni provinciali possono essere istituiti Centri di coordinamento. 5)

3)
L'alinea dell'art. 2, comma 2, è stata così sostituita dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
4)
La lettera f) dell'art. 2, comma 2, è stata abrogata dall'art. 14, comma 1, lettera a ), del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
5)
L'art. 2, comma 3 è stato così modificato dall'art. 2, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 3 (Competenze della Direzione Istruzione e Formazione italiana)

(1) La Direzione Istruzione e Formazione italiana:

  1. assicura il raccordo con le politiche formative;
  2. assicura e coordina lo sviluppo complessivo del sistema educativo di istruzione e formazione;
  3. assicura la disponibilità delle risorse e ne coordina l’impiego e la distribuzione all’interno della Direzione Istruzione e Formazione stessa;
  4. assicura il raccordo circa i contenuti e la programmazione delle proprie attività con la Direzione Istruzione e Formazione tedesca e con la Direzione Istruzione, Formazione e Cultura ladina;
  5. esercita funzioni di coordinamento nei confronti delle Direzioni provinciali, della Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana, della Scuola di musica e del Servizio provinciale di valutazione, a cui può delegare proprie funzioni amministrative; 6)
  6. esercita le funzioni previste dall’articolo 6 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10 e successive modifiche.
6)
La lettera e) dell'art. 3, comma 1, è stata così modificata dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 4 (Competenze relative a processi amministrativi comuni)

(1) Le competenze relative ai processi amministrativi comuni alle unità organizzative della Direzione Istruzione e Formazione italiana sono definite e approvate con decreto del direttore/della direttrice della Direzione stessa.

Art. 5 (Competenze delle Direzioni provinciali)

(1) Le Direzioni provinciali sono responsabili per la gestione unitaria, la garanzia e lo sviluppo della qualità degli ambiti dell’istruzione e formazione ad essi assegnati e delle rispettive istituzioni scolastiche.

(2) Le Direzioni provinciali sono equiparate alle ripartizioni. I direttori e le direttrici delle Direzioni provinciali esercitano le funzioni attribuite ai direttori e alle direttrici di ripartizione e possono essere affiancati da un sostituto/una sostituta.

Art. 6 (Competenze della Direzione provinciale Scuole dell’infanzia in lingua italiana)

(1) La Direzione provinciale Scuole dell’infanzia in lingua italiana è competente per le scuole dell’infanzia in lingua italiana della provincia di Bolzano, comprese quelle in capo agli istituti pluricomprensivi. Alla Direzione provinciale sono assegnati i seguenti Circoli di scuola dell’infanzia:

  1. Merano (I Circolo);
  2. Bolzano (III Circolo).

(2) I Circoli di scuola dell’infanzia in lingua italiana esercitano le competenze di cui alle disposizioni provinciali vigenti e adottano i rispettivi atti di impegno e di liquidazione della spesa, nel limite delle risorse messe a loro disposizione.

(3) Il Direttore/La Direttrice della Direzione provinciale Scuole dell’infanzia è il diretto/la diretta superiore dei direttori e delle direttrici dei Circoli di scuola dell’infanzia ed esercita le funzioni previste dalle disposizioni vigenti per il ruolo di ispettore/ispettrice per le scuole dell’infanzia.

(4) La Direzione provinciale Scuole dell’infanzia in lingua italiana, in accordo con il Sovrintendente scolastico/la Sovrintendente scolastica, cura:

  1. il raccordo e la determinazione degli obiettivi strategici e delle priorità di sviluppo;
  2. la gestione strategica e pedagogico-educativa delle scuole dell’infanzia;
  3. lo sviluppo e il lavoro concettuale pertinenti alla scuola dell’infanzia;
  4. le decisioni strategiche in merito all’utilizzo degli stanziamenti di bilancio assegnati dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  5. le decisioni strategiche relative all’utilizzo delle risorse di personale;
  6. la programmazione strategica dell’istituzione e dislocazione di scuole dell’infanzia in lingua italiana sul territorio provinciale;
  7. il coordinamento delle scuole dell’infanzia all’interno degli istituti pluricomprensivi.

Art. 7 (Competenze della Direzione provinciale Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado in lingua italiana)

(1) La Direzione provinciale Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a carattere statale in lingua italiana (di seguito Direzione provinciale Scuole) è competente per la gestione unitaria, la garanzia e lo sviluppo della qualità delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a carattere statale in lingua italiana della provincia di Bolzano.

(2) Il Direttore/La Direttrice della Direzione provinciale Scuole:

  1. è nominato/nominata in base alla procedura prevista dall’articolo 19 dello Statuto di autonomia;
  2. esercita le competenze in capo alla Sovrintendente scolastica/al Sovrintendente scolastico previste dallo Statuto d’autonomia e dalle relative norme di attuazione;
  3. si avvale della collaborazione delle ispettrici e degli ispettori scolastici assegnati alla segreteria della Direzione provinciale Scuole;
  4. può delegare all’ispettore/ispettrice per le scuole dell’infanzia, in accordo con il Direttore/la Direttrice della Direzione Istruzione e Formazione italiana, propri compiti di amministrazione e vigilanza delle scuole dell’infanzia;
  5. può delegare, in accordo con il Direttore/la Direttrice della Direzione Istruzione e Formazione italiana, propri compiti anche alle altre Direzioni provinciali, alla Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana e al Servizio provinciale di valutazione; 7)
  6. può dirigere contestualmente anche la Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  7. può delegare alle ispettrici e agli ispettori scolastici compiti di coordinamento, dirigenza o ispezione in relazione a specifiche materie o gradi di scuola ed impiegare le ispettrici e gli ispettori scolastici anche nelle altre Direzioni provinciali, in accordo con le direttrici e i direttori provinciali interessati ed il Direttore/la Direttrice della Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  8. è, in riferimento allo stato giuridico, preposto/preposta ai dirigenti e alle dirigenti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado in lingua italiana.

(3) La Direzione provinciale Scuole cura:

  1. il raccordo e la determinazione degli obiettivi strategici e delle priorità di sviluppo;
  2. la gestione strategica e lo sviluppo pedagogico-educativo delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a carattere statale;
  3. le decisioni strategiche in merito all’utilizzo degli stanziamenti di bilancio assegnati dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  4. le decisioni strategiche relative all’utilizzo delle risorse di personale;
  5. la programmazione strategica dell’istituzione e dislocazione delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado a carattere statale sul territorio provinciale;
  6. i rapporti e la vigilanza nei confronti delle scuole paritarie o riconosciute;
  7. il raccordo delle attività con le unità organizzative della Direzione Istruzione e Formazione tedesca e della Direzione Istruzione, Formazione e Cultura ladina, in particolare di quelle relative alla formazione linguistica di bambini e giovani con background migratorio.

(4) Alla Direzione provinciale Scuole fanno capo i seguenti servizi, che sono funzionali all’intero sistema scolastico in lingua italiana:

  1. Servizio Tedesco seconda lingua e lingue straniere;
  2. Servizio Inclusione e consulenza scolastica.

(5) Il Servizio Tedesco seconda lingua e lingue straniere ha le seguenti competenze:

  1. accompagnamento, consulenza e supporto al personale pedagogico delle scuole dell’infanzia e al personale docente delle scuole di ogni ordine e grado;
  2. organizzazione e gestione di gruppi di lavoro e collaborazione ai progetti scolastici;
  3. promozione della continuità didattica della seconda lingua dalla scuola dell’infanzia a tutti gli altri ordini e gradi di scuola;
  4. supporto allo sviluppo di modelli didattici innovativi volti a sostenere il plurilinguismo.

(6) Il Servizio Inclusione e consulenza scolastica ha le seguenti competenze:

  1. consulenza alle famiglie e alle scuole (inclusione scolastica, bisogni educativi speciali, adozioni);
  2. coordinamento a livello interistituzionale delle azioni relative all’inclusione;
  3. coordinamento delle collaboratrici e dei collaboratori all’integrazione nonché del personale assistente nelle scuole;
  4. azione mirate all’individuazione precoce delle difficoltà di lettura e scrittura e di altre forme di disagio;
  5. coordinamento delle attività di educazione alla salute.

(7) Tali servizi sono coordinati dall’ispettore scolastico/dall’ispettrice scolastica competente, che si avvale della collaborazione del personale amministrativo e del personale docente comandato o distaccato dall’insegnamento, assegnato dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana alla Direzione provinciale Scuole.

7)
La lettera e) dell'art. 7, comma 2, è stata così modificata dall'art.  4, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 8 (Competenze e articolazione della Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana)

(1) La Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana è competente per la gestione unitaria, la garanzia e lo sviluppo della qualità delle scuole professionali in lingua italiana della provincia di Bolzano.

(2) Il Direttore/La Direttrice della Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana è, in riferimento allo stato giuridico, preposto/preposta ai dirigenti e alle dirigenti delle seguenti scuole professionali in lingua italiana:

  1. Scuola professionale provinciale per il commercio, il turismo e i servizi “Luigi Einaudi” di Bolzano;
  2. Scuola professionale provinciale per l’artigianato e l’industria “Luigi Einaudi” di Bolzano;
  3. Scuola professionale provinciale alberghiera “Cesare Ritz” di Merano;
  4. Scuola professionale provinciale per l’artigianato, l’industria e il commercio “Guglielmo Marconi” di Merano, inclusa la sede distaccata di Laives denominata Scuola professionale provinciale per la frutti-viticoltura e il giardinaggio;
  5. Scuola professionale provinciale per l’artigianato, l’industria e il commercio “Enrico Mattei” di Bressanone, inclusa la sede distaccata di Bolzano denominata Scuola professionale provinciale per le professioni sociali “Emmanuel Lévinas” di Bolzano.

(3) La Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana cura:

  1. il raccordo e la determinazione degli obiettivi strategici e delle priorità di sviluppo della formazione professionale;
  2. le decisioni strategiche in merito all’utilizzo degli stanziamenti di bilancio assegnati dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  3. le decisioni strategiche relative all’utilizzo delle risorse di personale;
  4. la programmazione strategica dell’istituzione e dislocazione di scuole professionali;
  5. le decisioni strategiche sulla formazione nel procedimento per il conseguimento dell’idoneità per il personale docente;
  6. lo sviluppo e il lavoro concettuale pertinenti alla formazione professionale;
  7. la cooperazione con il mondo del lavoro;
  8. l’attività delle commissioni operanti nell’ambito della formazione professionale.

(4) Il Direttore/La Direttrice della Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana può, in accordo con il Direttore/la Direttrice della Direzione Istruzione e Formazione, delegare propri compiti anche alle altre Direzioni provinciali o alla Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana. 8)

(5) La Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana provvede:

  1. alla programmazione, alla realizzazione e al controllo delle attività, dirette ed indirette, della formazione al lavoro, di qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti, dell’apprendistato, della formazione continua sul lavoro;
  2. all’orientamento alla formazione professionale in cooperazione con i servizi di orientamento scolastico e professionale;
  3. alla qualificazione del personale docente nell’ambito del procedimento per il conseguimento dell’idoneità;
  4. alla gestione della biblioteca specialistica della formazione professionale; 9)
  5. all’accreditamento e alla gestione di progetti finanziati con fondi dell’Unione europea;
  6. 10)
  7. 11)

(6) 12)

(7) Alla Direzione provinciale Formazione professionale in lingua italiana fa inoltre capo il Centro di coordinamento Formazione continua sul lavoro e orientamento professionale, che ha le seguenti competenze:

  1. coordinamento dei corsi e percorsi di formazione continua delle scuole professionali provinciali;
  2. programmazione e gestione di azioni formative e di qualificazione professionale, nonché di tirocini di orientamento e formazione per adulti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro, con l’obiettivo dell’inclusione professionale;
  3. misure individualizzate per la valutazione e l’orientamento lavorativo nonché interventi di riqualificazione per adulti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro, con l’obiettivo dell’inclusione professionale;
  4. istruttoria delle domande di contributo e di vantaggi economici comunque denominati presentate da: 13)
    1. persone singole per la partecipazione a percorsi di formazione continua nonché a tirocini di orientamento per giovani e adulti; 14)
    2. imprese per azioni formative sia aziendali che extraaziendali;
    3. enti di formazione per corsi di formazione aperti e attinenti al mondo del lavoro, rivolti a persone occupate e disoccupate;
  5. consulenza formativa per persone e imprese.
8)
L'art. 8, comma 4, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
9)
La lettera d) dell'art. 8, comma 5, è stata così modificata dall'art. 5, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
10)
La lettera f) dell'art. 8, comma 5, è stata abrogata dall'art. 14, comma 1, lettera b) del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
11)
La lettera g) dell'art. 8, comma 5, è stata abrogata dall'art. 14, comma 1, lettera b) del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
12)
L'art. 8, comma 6, è stato abrogato dall'art. 14, comma 1,  lettera c), del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
13)
La lettera d) dell'art. 8, comma 7, è stata così modificata dall'art. 5, comma 3, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
14)
Il numero 1 dell'art. 8, comma 7,  lettera d) è stato così sostituito dall'art. 5, comma 4, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 9 (Competenze della Scuola di musica in lingua italiana)

(1) La Scuola di musica in lingua italiana è equiparata ad un ufficio ed esercita le competenze di cui alle disposizioni provinciali vigenti.

Art. 10  15)

15)
L'art. 10, è stato abrogato dall'art. 14, comma 1, lettera d), del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 11 (Competenze della Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana)

(1) La Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana è competente per l’espletamento dei procedimenti amministrativi della Direzione provinciale Scuole e, qualora la relativa competenza sia assegnata agli uffici della Ripartizione stessa ai sensi del presente regolamento, anche di quelli delle altre Direzioni provinciali. Esercita funzioni di coordinamento in materia di ordinamento del sistema dell’istruzione e formazione, nella gestione del bilancio, degli organici e delle attività comuni della Direzione Istruzione e formazione italiana; a tal fine collabora con le altre unità organizzative. Presta inoltre specifica consulenza alle Direzioni provinciali, alla Scuola di musica, al Servizio provinciale di valutazione e alle istituzioni scolastiche e può espletare nel loro interesse procedimenti amministrativi. 16)

(2) Se presentati di concerto, i decreti e le proposte di deliberazione sono vistati, per la legittimità, sia dal Direttore/dalla Direttrice della Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana sia dal Direttore/dalla Direttrice della relativa Direzione provinciale. 17)

(3) Alla Ripartizione 17 – Intendenza scolastica italiana fanno capo la Direzione di ripartizione, e i seguenti uffici: 18)

  1. 17.1 – Ufficio Ordinamento e progettualità scolastica; 19)
  2. 17.2 – Ufficio Assunzione e carriera del personale docente;
  3. 17.3 – Ufficio Amministrazione scolastica;
  4. 17.4 – Ufficio Finanziamento scolastico; 20)
  5. 17.5 – Ufficio Aggiornamento e didattica; 21)
  6. 17.6 – Ufficio Formazione professionale. 22)

(4) La Direzione di ripartizione ha le seguenti competenze:

  1. esercizio della potestà disciplinare nei confronti del personale docente delle scuole a carattere statale in lingua italiana;
  2. coordinamento nella gestione degli organici del personale docente ed educativo provinciale di competenza della Direzione Istruzione e Formazione italiana, in collaborazione con le Direzioni provinciali e la Scuola di musica;
  3. attività amministrative trasversali;
  4. adozione dei provvedimenti di concessione di contributi e di vantaggi economici comunque denominati;
  5. adozione degli atti di impegno di spesa relativamente alle seguenti competenze della Ripartizione:
    1. ordinamento scolastico, sperimentazione scolastica e diplomi;
    2. organici, concorsi e stato giuridico del personale ispettivo, dirigente ed insegnante;
    3. scuole paritarie e riconosciute;
    4. organi collegiali;
    5. sport scolastico e progetti didattici;
    6. finanziamento dell’attività scolastica e delle scuole dell’infanzia;
    7. aggiornamento del personale ispettivo, dirigente e docente e ricerca pedagogica; 23)
    8. formazione e orientamento al lavoro, formazione continua sul lavoro e apprendistato. 24)
16)
L'art. 11, comma 1, è stato così modificato dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
17)
L'art. 11, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
18)
L'alinea dell'art. 11, comma 3, è stata così modificata dall'art. 6, comma 3, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
19)
La lettera a) dell'art. 11, comma 3, è stata così sostituita dall'art. 6, comma 4, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
20)
Al termine della lettera d) dell'art. 11, comma 3, il punto è sostituito da un punto e virgola dall'art. 6, comma 5, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
21)
La lettera e) dell'art. 11, comma 3, è stata inserita dall'art. 6, comma 5, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
22)
La lettera f) dell'art. 11, comma 3, è stata inserita dall'art. 6, comma 6, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
23)
Il numero 7 dell'art. 11, comma 4,  lettera e) è stato così sostituito dall'art. 6, comma 7, della L.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
24)
Il numero 8 dell'art. 11, comma 4,  lettera e) è stato così sostituito dall'art. 6, comma 8, della L.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 12 (“Ufficio Ordinamento e progettualità scolastica) 25)

(1) L’Ufficio 17.1 – Ordinamento e progettualità scolastica ha le seguenti competenze: 26)

  1. ordinamento giuridico del sistema dell’istruzione e formazione;
  2. sperimentazioni e riforme delle istituzioni scolastiche;
  3. scrutini, esami di Stato e commissioni d’esame;
  4. calendario scolastico;
  5. attestati, diplomi, schede di valutazione;
  6. riconoscimento di titoli di studio, equipollenze;
  7. istituzione e soppressione di scuole, piano di distribuzione territoriale delle scuole;
  8. riconoscimento di scuole private e paritarie nonché vigilanza sulle stesse;
  9. organi collegiali: Consiglio scolastico provinciale, Consulta provinciale dei genitori, Consulta provinciale degli studenti;
  10. sport scolastico e altri progetti sportivi;
  11. progetti didattici rivolti ad alunne e alunni;
  12. liquidazione della spesa relativa alle competenze di cui alle lettere da a) a k).
25)
La rubrica dell'art. 12 è stata così sostituita dall'art. 7, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20,   e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
26)
L'alinea dell'art. 12, comma 1, è stata così modificata dall'art. 7, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 13 (Ufficio Assunzione e carriera del personale docente)

(1) L’Ufficio 17.2 – Assunzione e carriera del personale docente ha le seguenti competenze:

  1. predisposizione di graduatorie e concorsi;
  2. assunzioni a tempo indeterminato del personale docente;
  3. individuazione dei docenti destinatari di contratto a tempo determinato;
  4. inquadramento e sviluppo di carriera del personale docente e dirigente a tempo indeterminato;
  5. stato giuridico, trattamento economico, attribuzione di benefici economici previsti dai contratti collettivi;
  6. contrattazione collettiva provinciale e decentrata;
  7. titoli di ammissione all’insegnamento, albo professionale del personale docente;
  8. banca dati del personale docente;
  9. gestione dell’archivio.

Art. 14 (Ufficio Amministrazione scolastica)

(1) L’Ufficio 17.3 – Amministrazione scolastica ha le seguenti competenze:

  1. organici;
  2. iscrizione alunni e formazione delle classi;
  3. banca dati alunni per ASTAT, INVALSI, PISA;
  4. mobilità del personale educativo e docente;
  5. contrattazione in materia di mobilità del personale educativo e docente;
  6. reclutamento dei dirigenti scolastici, compreso il personale ispettivo;
  7. assunzione in servizio dei dirigenti scolastici, compreso il personale ispettivo;
  8. mobilità dei dirigenti scolastici.

Art. 15 (Ufficio Finanziamento scolastico)

(1) L’Ufficio 17.4 – Finanziamento scolastico ha le seguenti competenze:

  1. finanziamento dei circoli dell’infanzia, delle scuole a carattere statale e professionali (disciplina, controllo e consulenza); 27)
  2. finanziamento delle scuole paritarie e riconosciute;
  3. forniture e servizi per le scuole;
  4. consulenza in materia di bilancio e di appalti di servizi e forniture per le scuole;
  5. istruttoria delle domande di contributo presentate dagli enti gestori delle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie;
  6. gestione degli impianti sportivi provinciali di competenza della Ripartizione 17 (piscina scolastica “Samuele”, zona sportiva scolastica “Talvera”);
  7. coordinamento del progetto “Sostenibilità digitale nelle scuole”;
  8. gestione degli stanziamenti di bilancio della Direzione Istruzione e Formazione italiana; 28)
  9. liquidazione della spesa relativa alle competenze di cui alle lettere da a) ad h);
  10. contrattazione decentrata in materia di ore straordinarie e missioni del personale docente e dirigente delle scuole a carattere statale; 29)
  11. aule scolastiche ed edilizia scolastica. 30)
27)
La lettera a) dell'art. 15, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 8, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
28)
La lettera h) dell'art. 15, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 8, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
29)
La lettera j) dell'art. 15, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 8, comma 3, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
30)
La lettera k) dell'art. 15, comma 1, è stata aggiunta dall'art. 8, comma 4, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 15/bis  (Ufficio Aggiornamento e didattica)

(1) L’Ufficio 17.5 – Aggiornamento e didattica ha le seguenti competenze:

  1. elaborazione del piano provinciale di aggiornamento per il personale ispettivo e il personale dirigente e docente delle scuole a carattere statale di ogni ordine e grado in lingua italiana e delle altre scuole della Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  2. programmazione e svolgimento di corsi di aggiornamento della Direzione Istruzione e Formazione italiana;
  3. consulenza e sostegno alle scuole a carattere statale di ogni ordine e grado in lingua italiana e delle altre scuole della Direzione Istruzione e Formazione italiana nello sviluppo organizzativo e nello sviluppo dell’attività didattica e formativa;
  4. sviluppo di azioni didattiche, formative e di ricerca nonché di progetti per le scuole;
  5. liquidazione della spesa relativa alle competenze di cui alle lettere da a) a d).

(2) La programmazione delle attività di competenza dell’Ufficio 17.5 – Aggiornamento e didattica avviene in sinergia con la Direzione provinciale Scuole, con il supporto delle ispettrici e degli ispettori scolastici. 31)

31)
L'art. 15/bis è stato inserito dall'art. 9, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 15/ter  (Ufficio Formazione professionale)

(1) L’Ufficio 17.6 – Formazione professionale ha le seguenti competenze:

  1. assistenza tecnica e amministrativa nell’ambito della formazione professionale:
    1. alla Direzione provinciale, alle strutture formative e alla biblioteca specialistica;
    2. nella realizzazione di:
      2.1) progetti didattici;
      2.2) azioni di formazione al lavoro, sul lavoro, di qualificazione professionale, di formazione iniziale e apprendistato;
      2.3) tirocini di orientamento per giovani e adulti;
  2. rilevazioni statistiche nel settore della formazione professionale;
  3. liquidazione di contributi e vantaggi economici comunque denominati nonché delle spese di cui alle lettere a) e b). 32)
32)
L'art. 15/ter è stato inserito dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2020, ai sensi dell'art. 15, comma 3, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 16 (Convitto provinciale “Damiano Chiesa”)

(1) 33)

(2) Al Convitto provinciale sono attribuite le competenze di cui alle disposizioni provinciali vigenti.

33)
L'art. 16, comma 1, è stato abrogato dall'art. 14, comma 1, lettera e), del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 17 (Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana)

(1) Il Servizio provinciale di valutazione per l’istruzione e la formazione in lingua italiana esercita le competenze di cui alle disposizioni provinciali vigenti.

Art. 18 (Norme transitorie e finali)

(1) In prima applicazione, le dirigenti e i dirigenti in servizio del Dipartimento Istruzione e Formazione italiana assumono, fino alla scadenza del loro incarico dirigenziale, la dirigenza delle unità organizzative che succedono alle rispettive attuali unità organizzative.

(2) 34)

(3) Il Dipartimento Istruzione e Formazione italiana di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 25 giugno 1996, n. 21, assume ai sensi dell’articolo 5, comma 4, della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche, la denominazione “Direzione Istruzione e Formazione italiana”.

(4) I contratti attivi e passivi, stipulati dalle unità organizzative della Ripartizione 17 - Intendenza scolastica italiana in favore del Convitto pro-vinciale “Damiano Chiesa” fino al 31 agosto 2019, continuano ad essere amministrati dalle medesime unità organizzative fino alla loro scadenza. 35)

34)
L'art. 18, comma 2, è stato abrogato dall'art. 14, comma 1, lettera f), del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, trova applicazione a decorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.
35)
L'art. 18, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 11, comma 1, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20, e trova applicazione a deccorrere dal 1° settembre 2019, ai sensi dell'art. 15, comma 2, del D.P.P. 30 luglio 2019, n. 20.

Art. 19 (Abrogazioni)

(1) Le seguenti disposizioni sono abrogate a decorrere dal 31 agosto 2018:

  1. il punto 17 dell’allegato A della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche;
  2. i punti 17., 17.1., 17.2., 17.3. e 17.4. dell’allegato 1 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 25 giugno 1996, n. 21, e successive modifiche;
  3. il decreto del Presidente della Provincia 23 agosto 2011, n. 31.

Art. 20 (Entrata in vigore)

(1) Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

(2) Le disposizioni del presente decreto trovano applicazione a decorrere dal 1° settembre 2018.

Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

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