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f') Legge provinciale 5 novembre 2001, n. 141)
Norme in materia di programmazione, contabilità, controllo di gestione e di attività contrattuale del servizio sanitario provinciale

1)
Pubblicata nel Suppl. n. 2 al B.U. 13 novembre 2001, n. 47.

Capo I
Disposizioni generali

Art. 1 (Finalità)

(1) La presente legge detta norme in materia di programmazione, contabilità, controllo di gestione e attività contrattuale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, di seguito denominata azienda, in applicazione della normativa sull’ordinamento del Servizio sanitario provinciale.   2)

2)
L'art. 1 è stato prima sostituito dall'art. 10, comma 1, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3, e successivamente dall'art. 4, comma 1, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.

Capo II
Programmazione e controllo di gestione

Art. 2 (Processo di programmazione)

(1)  L'azienda informa la propria attività al metodo della programmazione, che si articola in programmazione triennale ed annuale, in armonia con i contenuti e gli indirizzi delle norme di legge statali e provinciali, del Piano sanitario provinciale e degli atti di indirizzo e di programmazione della Giunta provinciale.

(2)  La programmazione triennale definisce le politiche e le strategie sanitarie e organizzative in coerenza con le prescrizioni del Piano sanitario provinciale e le linee guida dell'azienda nel medio termine.

(3)  La programmazione annuale è volta a definire obiettivi, azioni, tempi e responsabilità di realizzazione in termini qualitativi e quantitativi.

(4)  Lo strumento della programmazione triennale è il piano generale triennale, che contiene il piano delle performance ed è coerente con la previsione economico-finanziaria per il triennio. 3)

(5)  Gli strumenti della programmazione annuale sono il programma operativo annuale e il bilancio preventivo economico annuale. 4)

(6)  Il bilancio preventivo annuale è di tipo economico ed esprime le scelte definite nel programma operativo annuale e nel budget. L'esercizio coincide con l'anno solare. 5)

(7) I documenti costitutivi obbligatori del bilancio preventivo annuale sono il conto economico e il budget finanziario, corredati da:

  1. criteri tecnici di determinazione integrati dalle tabelle per la parte economica previste nella nota integrativa;
  2. relazione del direttore generale;
  3. piano degli investimenti;
  4. relazione del Collegio dei revisori dei conti. 6) 

(8)  Il bilancio preventivo annuale è redatto secondo gli schemi previsti dalle direttive di contabilità generale di cui all'articolo 10. 7)

3)
L'art. 2, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 23, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
4)
L'art. 2, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 23, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
5)
L'art. 2, comma 6, è stato così sostituito dall'art. 10, comma 2, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3.
6)
L'art. 2, comma 7, è stato prima sostiuito dall'art. 10, comma 2, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3, e successivamente dall'art. 4, comma 2, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
7)
L'art. 2, comma 8, è stato così sostituito dall'art. 10, comma 2, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3.

Art. 3 (Metodica di budget)

(1)  Allo scopo di pervenire, su arco annuale e con sistematico riferimento alle scelte della programmazione, alla formulazione di articolate e puntuali previsioni relativamente ai risultati da conseguire, alle attività da realizzare, ai fattori produttivi da utilizzare, alle risorse finanziarie da acquisire e da impiegare, agli investimenti da compiere, le aziende applicano la metodica di budget.

(2)  La Giunta provinciale fissa, con deliberazione, contenuti e modalità della metodica di budget, la quale comprende:

  1. il documento contenente le direttive;
  2. il programma operativo annuale e budget, articolato anche per centro di responsabilità e per struttura fondamentale dell'azienda.

Art. 4 (Responsabilità di budget)

(1)  Il direttore generale è responsabile del programma operativo annuale e budget dell'azienda. Nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi del programma operativo annuale e budget, la Giunta provinciale può dichiarare la decadenza del Direttore generale dall'incarico e risolvere il contratto di lavoro ai sensi dell'articolo 10, comma 3, della legge di riordinamento.

(2)  I dirigenti preposti alle strutture dell'azienda rispondono al direttore generale in merito al raggiungimento degli obiettivi ed all'utilizzo delle risorse assegnate. L'autonomia gestionale ed organizzativa di ciascun dirigente di struttura si esplica entro il relativo tetto di risorse.

(3)  In fase di assegnazione delle risorse sono individuati i responsabili delle stesse, i quali garantiscono la coerente distribuzione dei fattori produttivi ed il corretto impiego delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi di budget.

Art. 5 (Termini di approvazione ed esecutività)

(1)  Entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello cui si riferiscono il piano generale triennale di azienda ed il bilancio preventivo annuale, la Giunta provinciale definisce i criteri di finanziamento e le risorse disponibili per l’azienda.

(2)  Entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento il direttore generale dell’Azienda Sanitaria approva il piano generale triennale, il programma operativo annuale e il bilancio preventivo economico annuale, e li trasmette all’assessora/all’assessore alla salute. 8)

(2/bis)  Entro il 31 dicembre di ogni anno la Giunta provinciale approva il bilancio preventivo economico annuale. 9)

(3)  In assenza della definizione della disponibilità finanziaria di cui al comma 1, per l’esercizio cui si riferisce la programmazione annuale l’azienda è tenuta all’approntamento degli strumenti di programmazione sulla base delle risorse assegnate per l’esercizio precedente, con esclusione delle assegnazioni straordinarie. 10) 11)

8)
L'art. 5, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 23, comma 2, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8
9)
L'art. 5, comma 2/bis è stato inserito dall'art. 23, comma 3, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
10)
L'art. 5 è stato così sostituito dall'art. 10, comma 3, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3.
11)
L'art. 5, comma 3, è stato così modificato dall'art. 23, comma 4, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.

Capo III
Risultati di esercizio 12)

Art. 6 (Bilancio di esercizio)

(1)  Il bilancio di esercizio riporta il risultato economico e la situazione patrimoniale e finanziaria dell'azienda nel periodo di riferimento.

(2) Il bilancio di esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione annuale sullo stato di attuazione della programmazione e sulla gestione economico-finanziaria dell’azienda, redatta dal direttore generale. 13)

(3)  La struttura ed il contenuto dei documenti di cui al comma 2 sono definiti dalle direttive di contabilità generale di cui all'articolo 10.

13)
L'art. 6, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 3, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.

Art. 7 (Principi e criteri di redazione del bilancio)

(1) Nella redazione del bilancio di esercizio si osservano gli articoli da 2423 a 2428 del codice civile, fatto salvo quanto diversamente disposto dal titolo II del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche, nonché le disposizioni provinciali in materia.  14)

14)
L'art. 7 è stato prima sostituito dall'art. 10, comma 4, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3, e successivamente dall'art. 4, comma 4, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.

Art. 8 (Risultato di esercizio)

(1)  Il risultato d'esercizio positivo è accantonato in apposita riserva del patrimonio netto. La destinazione di tale riserva è indicata dal direttore generale nella relazione annuale sullo stato di attuazione della programmazione e sulla gestione economico-finanziaria dell'azienda ed è oggetto di esame ed approvazione da parte della Giunta provinciale in sede di approvazione del bilancio d'esercizio dell'azienda.

(2)  È fatto obbligo al direttore generale di destinare in via prioritaria il valore accantonato nella riserva a copertura delle perdite d'esercizio accumulate negli esercizi pregressi.

(3)  Nel caso di perdita di esercizio, la relazione annuale sullo stato di attuazione della programmazione e sulla gestione economico-finanziaria dell'azienda illustra le cause che l'hanno determinata ed indica le modalità di copertura della stessa per il riequilibrio della situazione aziendale.

Art. 9 (Approvazione del bilancio di esercizio)

(1) Il bilancio di esercizio, corredato dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti, è approvato dal direttore generale e trasmesso all’assessore competente entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce. 15) 

(2)  Entro il 31 maggio di ogni anno la Giunta provinciale approva il bilancio di esercizio. 16)

15)
L'art. 9 è stato così sostituito dall'art. 4, comma 5, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.
16)
L'art. 9, comma 2, è stato aggiunto dall'art. 23, comma 6, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.

Art. 9/bis (Pubblicità dei bilanci)

(1)  Entro 60 giorni dalla data di approvazione da parte della Giunta provinciale, il bilancio preventivo e il bilancio di esercizio dell’Azienda Sanitaria sono pubblicati integralmente sul sito internet della Provincia. 17)

17)
L'art. 9/bis è stato inserito dall'art. 4, comma 6, della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.

Art. 9/ter (Relazione sulla performance)

(1)  Entro il 31 maggio di ogni anno l’Azienda Sanitaria invia alla Ripartizione provinciale Salute la relazione sulla performance la quale illustra il grado di raggiungimento nell’anno precedente degli obiettivi fissati nel piano generale triennale e nel programma operativo annuale.

(2)  La Ripartizione provinciale Salute redige parere motivato sulla relazione e trasmette i documenti alla Giunta Provinciale per l’approvazione, che deve avvenire entro il 10 luglio.

(3)  La valutazione dei vertici aziendali, sia ai fini della loro riconferma sia per l’erogazione della retribuzione di risultato, avviene tenendo conto del contenuto della relazione sulla performance e del relativo parere. 18)

18)
L'art. 9/ter è stato inserito dall'art. 23, comma 7, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
12)
La rubrica del Capo III, è stata così sostituita dall'art. 23, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.

Capo IV
Direttive di contabilità generale e scritture obbligatorie

Art. 10 (Direttive di contabilità generale)   delibera sentenza

(1)  La Giunta provinciale emana direttive di contabilità generale dettando i criteri e le modalità in base ai quali devono essere registrati tutti i fatti aventi rilevanza economica e contabile.

(2)  Le direttive di contabilità generale disciplinano, in particolare:

  1. gli schemi di bilancio;
  2. il piano dei conti;
  3. i contenuti e la struttura dei documenti costitutivi del bilancio preventivo annuale;
  4. i contenuti e la forma della nota integrativa;
  5. i contenuti e la struttura della relazione annuale sullo stato di attuazione della programmazione e sulla gestione economico-finanziaria dell’azienda;
  6. i criteri di valutazione delle poste di bilancio;
  7. i criteri e le modalità di ammortamento;
  8. le modalità di tenuta e conservazione dei libri contabili obbligatori;
  9. quant’altro sia opportuno al fine di omogeneizzare strumenti e modalità di tenuta del sistema di contabilità generale dell’azienda.19)
massimeDelibera N. 3283 del 16.09.2002 - Approvazione delle direttive di contabilità generale di cui all’articolo 10 della legge provinciale del 5 novembre 2001, n. 14 - Apertura dello Stato patrimoniale
19)
L'art. 10, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 10, comma 5, della L.P. 13 maggio 2011, n. 3.

Art. 11 (Scritture contabili obbligatorie)

(1)  L'azienda tiene i seguenti libri obbligatori:

  1. il libro giornale;
  2. il libro degli inventari;
  3. il libro dei beni ammortizzabili;
  4. il libro delle deliberazioni del direttore generale;
  5. il libro delle adunanze e dei verbali del collegio dei revisori dei conti.

(2)  Con riguardo ai criteri ed alle modalità di tenuta e di conservazione dei libri e delle scritture contabili si applicano le disposizioni della vigente normativa civilistica.

Capo V
Contabilità analitica

Art. 12 (Contabilità analitica)

(1)  L'azienda provvede alla tenuta di una contabilità analitica per centri di costo, funzionale al controllo di gestione, ai fini della determinazione di costi e ricavi, oneri e proventi, riferiti a centri di responsabilità, nonché a prestazioni, processi ed altri oggetti di riferimento.

(2)  Possono essere costituiti in centri di costo le singole unità operative dell'azienda, specifiche aree di attività o di intervento, ovvero particolari categorie di prestazioni, caratterizzate dalla omogeneità delle attività svolte e dalla individuazione di precise responsabilità di gestione e di risultato.

(3)  I dati di base, contabili ed extracontabili, utili per la contabilità analitica, sono tratti dalla contabilità generale e da altre informazioni derivanti dal sistema informativo dell'azienda.

Art. 13 (Direttive di contabilità analitica)

(1)  Al fine di uniformare strumenti e modalità di tenuta del sistema di contabilità analitica delle aziende, la Giunta provinciale approva apposite direttive, consentendo in tal modo analisi comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati.

(2)  Le direttive di contabilità analitica disciplinano, tra l'altro:

  1. il piano dei fattori produttivi;
  2. l'articolazione minima del piano dei centri di costo;
  3. gli schemi di rendicontazione infrannuale;
  4. le modalità della contabilità di magazzino;
  5. quant'altro sia opportuno al fine di uniformare strumenti e modalità di tenuta del sistema di contabilità analitica delle aziende, consentendo in tal modo di effettuare comparazioni dei costi, dei rendimenti e dei risultati.

Art. 14 (Contabilità di magazzino)

(1)  L'azienda provvede alla tenuta della contabilità di magazzino e alla relativa disciplina, nonché alla disciplina delle modalità di gestione del magazzino individuando i consegnatari responsabili e i relativi compiti, le scritture da tenere e le forme di presentazione periodica delle risultanze di gestione, finalizzate anche alla tenuta della contabilità analitica.

(2)  La contabilità di magazzino è effettuata per quantità e valore ai sensi delle direttive di contabilità generale di cui all'articolo 10.

Capo VI
Servizi bancari e di cassa

Art. 15 (Servizi bancari)

(1)  Nel rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici di servizi, i servizi bancari dell'azienda sono affidati dal direttore generale ad una banca ovvero a più banche associate, autorizzate a svolgere l'attività di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, dotate di idonee strutture tecnico-organizzative adeguate ai servizi da svolgere e che abbiano almeno uno sportello nel centro abitato con maggiore densità di popolazione nell'ambito territoriale di competenza dell'azienda.

(2)  La banca o, in caso di banche associate, la banca capofila, cura i rapporti con la Sezione provinciale di Tesoreria dello Stato, osservando le disposizioni riguardanti la Tesoreria unica e quelle emanate dalla Giunta provinciale.

Art. 16 (Divieto di indebitamento)

(1)  È fatto divieto all'azienda di ricorrere a forme di indebitamento, ad eccezione dei casi previsti ai commi 2 e 3.

(2)  L'azienda è autorizzata a contrarre mutui o ad accedere ad altre forme di credito di durata non superiore a dieci anni per il finanziamento degli investimenti autorizzati dalla Giunta provinciale.

(3)  L'azienda può attivare anticipazioni di cassa con l'istituto di credito cui sono affidati i servizi bancari fino alla concorrenza di un dodicesimo rapportato all'ammontare dei ricavi inerenti al valore della produzione, desunti dal conto economico preventivo annuale dell'esercizio cui la linea di credito si riferisce o, in caso di mancata approvazione del conto, dall'ultimo bilancio di esercizio.

(4)  L'autorizzazione provinciale alla contrazione dei mutui o all'accensione di altre forme di credito può essere concessa fino a un ammontare complessivo delle relative rate, per capitale ed interessi, non superiore ad una quota stabilita da parte della Giunta provinciale.

(5)  L'azienda è autorizzata ad anticipare la liquidazione delle spese relative a funzioni delegate dalla Provincia, in attesa del relativo rimborso da parte della Provincia stessa.

(6)  L'azienda può rinunciare alla riscossione delle entrate, quando il costo della stessa risulti eccessivo rispetto all'ammontare dell'entrata, entro un limite e per tipologia di entrate definiti dalla Giunta provinciale.

Art. 17 (Servizi di economato e di cassa)

(1)  L'azienda istituisce uno o più servizi di economato per provvedere alle spese di ufficio minute, alle spese inerenti al funzionamento degli uffici nonché ad una serie di altri compiti per i quali tale procedura risulta più adeguata.

(2)  I servizi di economato dispongono di un fondo di cassa assegnato all'inizio dell'esercizio e reintegrato durante lo stesso esercizio con pagamento diretto a favore degli incaricati del servizio, previa presentazione della documentazione relativa alle somme spese.

(3)  L'azienda istituisce altresì servizi di cassa interni per la riscossione di particolari proventi per i quali tale procedura viene ritenuta più opportuna.

(4)  La disciplina dei compiti dei servizi di economato e di cassa, delle strutture ed unità operative, presso le quali possono essere attivati, delle modalità di gestione, della tenuta delle scritture nonché delle forme di rendicontazione è determinata dall'azienda, applicando i principi e i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale per la redazione dell'atto aziendale. Fino all'emanazione di detta disciplina, trovano applicazione le disposizioni contenute nei regolamenti delle singole aziende.

Capo VII
Patrimonio ed inventario

Art. 18 (Patrimonio immobiliare e mobiliare)     delibera sentenza

(1)  Per lo svolgimento dei compiti istituzionali, l'azienda dispone di un patrimonio immobiliare e mobiliare così costituito:

  1. beni immobili della Provincia soggetti a vincolo di destinazione in funzione delle esigenze del Servizio sanitario provinciale, nonché beni immobili destinati a servizi sanitari, successivamente acquistati dalla Provincia;
  2. beni mobili, compresi quelli soggetti ad iscrizione nei pubblici registri, ed attrezzature della Provincia ovvero già di proprietà della Provincia, soggetti a vincolo di destinazione;
  3. beni immobili di proprietà dei comuni o delle comunità comprensoriali, nonché beni mobili ed attrezzature già di proprietà dei predetti enti, soggetti a vincolo di destinazione;
  4. beni mobili e attrezzature acquistati direttamente dall'azienda.

(2)  L'azienda provvede all'espletamento dell'attività tecnico-amministrativa concernente l'acquisto dei beni di cui al comma 1, lettera d), nonché, nell'ambito delle competenze delegate dalla Giunta provinciale, all'espletamento dell'attività tecnico-amministrativa concernente la costruzione, la ristrutturazione, il restauro e la manutenzione straordinaria e ordinaria dei beni immobili di cui alla legge di riordinamento.

(3)  I beni immobili di cui al comma 1, lettera c), rimangono di proprietà dei comuni o delle comunità comprensoriali e sono assegnati in uso gratuito all'azienda. Resta ferma la competenza dei comuni e delle comunità comprensoriali per le opere e i lavori afferenti i predetti beni immobili. I beni immobili di cui al presente comma sono svincolati dalla loro destinazione, previa autorizzazione della Giunta provinciale, qualora non risultino più necessari per i fini del Servizio sanitario provinciale.

(4)  L'azienda delibera altresì lo svincolo dei beni mobili e delle attrezzature in proprietà, qualora non risultino più necessari per i fini del Servizio sanitario provinciale.

massimeDelibera 9 dicembre 2013, n. 1868 - Approvazione del regolamento per la gestione amministrativo-contabile del patrimonio immobiliare di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e di altri soggetti terzi concesso in comodato d’uso all’Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano ai fini della loro iscrizione e valorizzazione nei conti d’ordine del bilancio d’esercizio
massimeDelibera N. 3919 del 13.09.1999 - Approvazione delle "direttive per l'amministrazione del patrimonio delle Aziende speciali Unità sanitarie locali" (modificata con deliberazione n. 4038 dell'8.11.2004 e con deliberazione n. 192 del 23.1.2006)

Art. 19 (Libri inventariali)

(1)  I beni immobili ed i beni mobili dell'azienda sono descritti in libri inventariali, contenenti tutti gli elementi necessari alla loro esatta individuazione.

(2)  La Giunta provinciale disciplina le modalità di istituzione, aggiornamento e gestione dell'inventario dei beni mobili, nonché di classificazione, valutazione ed alienazione dei beni, del relativo stato di conservazione ed ammortamento, nonché funzioni e compiti dei relativi consegnatari.

Art. 20 (Accettazione di donazioni, eredità e legati)

(1)  Le proposte di donazione, eredità e legato sono preventivamente sottoposte all'esame degli organi tecnici designati dal direttore generale, il cui parere è vincolante per l'accettazione e la presa in carico nell'inventario.

Capo VIII
Attività contrattuale

Art. 21 20)

20)
L'art. 21 è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera b), della L.P. 21 aprile 2017, n. 4.

Art. 22  21)

21)
Gli articoli 22, 23, 24 e 25 sono stati abrogati dall'art. 11, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.

Art. 23 21)

21)
Gli articoli 22, 23, 24 e 25 sono stati abrogati dall'art. 11, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.

Art. 24 ) 21)

21)
Gli articoli 22, 23, 24 e 25 sono stati abrogati dall'art. 11, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.

Art. 25 ) 21)

21)
Gli articoli 22, 23, 24 e 25 sono stati abrogati dall'art. 11, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.

Capo IX
Norme transitorie e finali

Art. 26 (Disposizioni transitorie e finali)

(1)  Le disposizioni della presente legge concernenti la contabilità economico-patrimoniale, la contabilità analitica, il budget e la programmazione trovano applicazione a partire dal 1° gennaio 2002.

(2)  In caso di mancata disponibilità del conto economico preventivo e del bilancio d'esercizio di cui all'articolo 16, comma 3, per i fini di cui alla medesima disposizione si fa riferimento alle entrate del titolo I dell'ultimo rendiconto finanziario approvato.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionI Alpinismo
ActionActionII Lavoro
ActionActionIII Miniere
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ActionActionV Formazione professionale
ActionActionVI Difesa del suolo - opere idrauliche
ActionActionVII Energia
ActionActionVIII Finanze
ActionActionIX Turismo e industria alberghiera
ActionActionX Assistenza e beneficenza
ActionActionXI Esercizi pubblici
ActionActionXII Usi civici
ActionActionXIII Ordinamento forestale
ActionActionXIV Igiene e sanità
ActionActionA Servizio sanitario
ActionActiona) LEGGE PROVINCIALE 23 agosto 1973, n. 28
ActionActionb) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 5 dicembre 1975, n. 55
ActionActionc) LEGGE PROVINCIALE 25 giugno 1976, n. 25 —
ActionActiond) LEGGE PROVINCIALE 17 gennaio 1977, n. 1
ActionActione) LEGGE PROVINCIALE 3 settembre 1979, n. 12
ActionActionf) Legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1
ActionActiong) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 14 luglio 1981, n. 25
ActionActionh) Legge provinciale 12 gennaio 1983, n. 3
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ActionActionj) LEGGE PROVINCIALE 28 giugno 1983, n. 19
ActionActionk) LEGGE PROVINCIALE 18 agosto 1983, n. 30
ActionActionl) LEGGE PROVINCIALE 17 aprile 1986, n. 15
ActionActionm) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 20 ottobre 1986, n. 20
ActionActionn) Legge provinciale 17 agosto 1987, n. 21
ActionActiono) LEGGE PROVINCIALE 12 maggio 1988, n. 19
ActionActionp) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 21 novembre 1988, n. 34
ActionActionq) Legge provinciale 22 novembre 1988, n. 51
ActionActionr) LEGGE PROVINCIALE 10 aprile 1991, n. 8
ActionActions) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 13 aprile 1992, n. 16
ActionActiont) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 13 aprile 1992, n. 17
ActionActionu) LEGGE PROVINCIALE 29 luglio 1992, n. 30
ActionActionv) LEGGE PROVINCIALE 10 novembre 1993, n. 22
ActionActionw) LEGGE PROVINCIALE 19 dicembre 1994, n. 13
ActionActionx) Legge provinciale 2 maggio 1995, n. 10 
ActionActiony) LEGGE PROVINCIALE 13 novembre 1995, n. 22 —
ActionActionz) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 23 aprile 1998, n. 12
ActionActiona') Legge provinciale 9 giugno 1998, n. 5
ActionActionb') DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 10 agosto 1999, n. 48
ActionActionc') Legge provinciale 4 gennaio 2000, n. 1
ActionActiond') Legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7
ActionActione') DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 16 agosto 2001, n. 48
ActionActionf') Legge provinciale 5 novembre 2001, n. 14
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ActionActionPatrimonio ed inventario
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ActionActionNorme transitorie e finali
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ActionActionh') LEGGE PROVINCIALE 2 ottobre 2006, n. 9
ActionActioni') DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 18 gennaio 2007, n. 11 —
ActionActionj') Decreto del Presidente della Provincia 30 marzo 2011 , n. 14
ActionActionk') Decreto del Presidente della Provincia 18 giugno 2013, n. 16
ActionActionl') Decreto del Presidente della Provincia 30 settembre 2013, n. 27
ActionActionm') Decreto del Presidente della Provincia 24 ottobre 2013, n. 30
ActionActionn') Decreto del Presidente della Provincia 30 ottobre 2013, n. 34
ActionActiono') Decreto del Presidente della Provincia 18 novembre 2013, n. 37
ActionActionp') Legge provinciale 19 giugno 2014, n. 4
ActionActionq') Decreto del Presidente della Provincia 25 luglio 2014, n. 26
ActionActionr') Legge provinciale 19 maggio 2015, n. 5
ActionActions') Legge provinciale 21 aprile 2017, n. 3
ActionActiont') Legge provinciale 21 aprile 2017, n. 4
ActionActionu') Decreto del Presidente della Provincia 26 giugno 2017, n. 21
ActionActionv') Decreto del Presidente della Provincia 7 agosto 2017, n. 27
ActionActionw') Decreto del Presidente della Provincia 7 agosto 2017, n. 28
ActionActionx') Decreto del Presidente della Provincia 16 agosto 2017, n. 30
ActionActiony') Decreto del Presidente della Provincia 1 settembre 2017, n. 33
ActionActionz') Decreto del Presidente della Provincia 1 settembre 2017, n. 35
ActionActiona'') Decreto del Presidente della Provincia 10 ottobre 2017, n. 37
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ActionActionC Igiene
ActionActionD Piano sanitario provinciale
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