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In vigore al: 11/09/2012

j) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 25 novembre 1996, n. 451)
Programmi ed orari di insegnamento per il biennio per i servizi alberghieri e della ristorazione e per il biennio tecnico artigianale nelle scuole professionali provinciali in lingua tedesca e ladina

1)

Pubblicato nel Suppl. n. 1 al B.U. 18 marzo 1997, n. 13

Art. 1 (Programmi ed orari)

(1) I programmi e gli orari di insegnamento delle materie tedesco e italiano per il biennio per i servizi alberghieri e della ristorazione e per il biennio tecnico-artigianale nelle scuole professionali provinciali in lingua tedesca e ladina corrispondono a quelli per i bienni delle scuole superiori in lingua tedesca, approvati con legge provinciale 9 agosto 1994, n. 5.

(2) I programmi e gli orari di insegnamento delle materie religione, storia, matematica ed informatica, diritto ed economia, geografia, biologia , laboratorio di fisica e chimica nonché educazione fisica corrispondono a quelli, la cui sperimentazione è stata autorizzata nei bienni delle scuole superiori in lingua tedesca con deliberazione della Giunta provinciale n. 5154 del 12 settembre 1994.

(3) Il programma e gli orari di insegnamento della materia inglese corrispondono a quelli in vigore nei bienni delle scuole superiori in lingua tedesca.

(4) I programmi di insegnamento e gli orari delle materie scienza dell'alimentazione, gestione della cucina, gestione del ristorante , tecnica di ricezione e francese per il biennio per i servizi alberghieri e della ristorazione nonché delle materie tecnologia meccanica e attività di laboratorio, tecnologia del legno e attività di laboratorio nonché disegno tecnico per il biennio tecnico artigianale sono stabiliti secondo il testo allegato al presente decreto.

(5) I programmi degli insegnamenti relativi ai singoli indirizzi di cui al comma 4 tengono conto della realtà locale del mondo produttivo e del sistema di formazione professionale.

Art. 2 (Frequenza)

(1) Il conseguimento del biennio per i servizi alberghieri e della ristorazione oppure del biennio tecnico-artigianale, consente ai giovani di iscriversi, in base alle proprie capacità ed attitudini,

  • a)  direttamente al terzo anno del corso formativo per il conseguimento del rispettivo diploma di qualifica e di abilitazione;
  • b)  sostenendo gli esami determinati dal consiglio di classe della scuola cui si intende accedere, al terzo anno dell' istituto professionale corrispondente per il conseguimento del diploma di qualifica o ai corsi affini di altro ordine di studi;
  • c)  sostenendo gli esami determinati dal consiglio di classe della scuola cui si intende accedere, al terzo anno di altra scuola secondaria di secondo grado.

Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

SCUOLA PROFESSIONALE PROVINCIALE
BIENNIO PER L'INDIRIZZO ALBERGHIERO E GASTRONOMICO

Tabella oraria

materie d'insegnamento     ore settimanali     modo di valutazione

        1. cl.   2. cl.

AREA COMUNE
Religione        1   1      o.

Tedesco        4   4      s. o.

Italiano          4   4      s. o.

Inglese          3   3      s. o.

Storia          2   2     o.

Economia e diritto      2   2      o.

Matematica - informatica     3   3      s. o.

Geografia - Ecologia      2   2      o.

Educazione fisica      2   2      p.

MATERIE DI INDIRIZZO
Francese        3   3     o.

Scienza dell'alimentazione    2    2      o.

Gestione della cucina      6   6      p.

Gestione del ristorante      4    4      p.

Servizio di ricevimento -
elaborazione dei testi      2   2      p.

TOTALE       40   40

PROGRAMMA PER SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE

Compito formativo della materia

  • A)  L' alimentazione è uno dei presupposti fondamentali sia per lo sviluppo fisico e mentale di una persona, sia per la sua salute.
    Ogni persona è responsabile della propria sana nutrizione; in questo modo l'individuo si assume la sua parte di responsabilità sociale nei confronti della comunità nella quale vive. La scienza dell'alimentazione è quindi una branca dell'educazione sanitaria.
  • B)  L' insegnamento della scienza dell'alimentazione ha il compito di far vedere come l'uomo possa intervenire nei processi del mondo vegetale e animale al fine di soddisfare il proprio bisogno di nutrirsi e come egli contribuisca, in tal modo, ad organizzare la propria vita nonché quella di comunità più grandi e numerose.
  • C)  L' insegnamento della scienza dell'alimentazione fa vedere che l'alimentazione, così come altri aspetti della vita, dipende dai mutamenti dell'ambiente naturale e culturale; inoltre contribuisce a far in modo che il giovane faccia attenzione alle proprie abitudini alimentari e le concepisca come parte integrante delle forme di vita della comunità nella quale vive; fa anche comprendere che queste derivano dal diverso clima, dalla storia culturale, dalla religione e dalla civilizzazione.
  • D)  L' insegnamento della scienza dell'alimentazione favorisce, al tempo stesso, la comprensione delle condizioni e delle forme di vita di altri popoli.

Obiettivi:

lo studente deve:
nel campo dell'educazione sanitaria:

  • 1)  riconoscere, attraverso la conoscenza di malattie causate dall' alimentazione, l'importanza di una sana nutrizione e trarne conclusioni per diete adeguate;
  • 2)  imparare a conoscere le normative sugli alimenti e a rispettarle;

nel campo della merceologia alimentare

  • 3)  distinguere gli alimenti in base alle sostanze contenute e alla loro importanza psiconutritiva per il corpo umano;
  • 4)  conoscere la specie degli alimenti di origine vegetale e animale in base al modo di produzione, alla qualità, allo stoccaggio, alla lavorazione e alla trasformazione;

nel campo della somatologia

  • 5)  comprendere e descrivere, nei suoi tratti fondamentali, la struttura, la funzione ed il mantenimento del corpo umano nella sua dipendenza dall' alimentazione.

Contenuti e metodi didattici

Per l'obiettivo 1

  • -  di che cosa, come e quando ci si nutre;
  • -  diversità nell' alimentazione: tra paesi industrializzati e paesi del terzo e quarto mondo;
  • -  disturbi di salute provocati dall' alimentazione: sovrappeso, carie, disturbi al processo digestivo e al metabolismo, malattie da civilizzazione;
  • -  unità di misura per il calcolo del valore nutritivo; concetti come: caloria, joule.

Nel corso di colloqui possono venire individuate e rese note le abitudini alimentari degli studenti e può venire tematizzato, nel suo complesso, il mangiare e il bere in Alto Adige; in base a questo diventa evidente il rapporto tra modo di vivere, alimentazione e salute. Il materiale documentario adatto (relazioni, reportage ecc. tratti da diversi mass-media) rivela le differenze esistenti tra l'alimentazione dei paesi industrializzati e quelli del terzo o quarto mondo. I risultati vengono fissati in relazioni individuali oppure di gruppo, scritte e/o orali.

Le diverse cause che originano disturbi di salute e malattie da civilizzazione possono essere facilmente comprese anche partendo dall'esperienza degli studenti stessi e dalla vita quotidiana al di fuori del mondo della scuola. Il programma EDV è particolarmente adatto per calcolare il valore nutritivo degli alimenti.

Per l'obiettivo 2

  • -  normative sugli alimenti: responsabilità dei produttori, dei commercianti e dei consumatori;
  • -  igiene personale e pubblica.

Scopo delle norme sugli alimenti è: "Proteggere dagli inganni". Verranno quindi individuate e prese in esame, nei prodotti quotidianamente usati, le sostanze additive, e gli additivi vietati, (dolcificanti, conservanti, coloranti nonché prescrizioni igieniche) e l'obbligo di contrassegnare il prodotto (produttore, contenuto, quantità/peso, lista degli ingredienti e data di scadenza).

Per fare questo è necessario:

  • -  leggere, discutere e valutare articoli di attualità tratti da diversi mass-media;
  • -  leggere e valutare le prescrizioni igieniche il cui senso è chiaro sia per la vita privata che per quella professionale;
  • -  osservare in laboratorio al microscopio e preparare le basi per lo sviluppo dei batteri al fine di individuare gli agenti patogeni delle malattie, il loro effetto e il loro sviluppo.

Per l'obiettivo 3

  • -  i concetti: atomo, elementi, molecola;
  • -  formazione delle sostanze nutritive nei vegetali;
  • -  le sostanze nutritive fondamentali: carboidrati (CA), grassi, proteine, vitamine, sali minerali e loro funzioni;
  • -  i carboidrati: classificazione, diversa presenza, funzioni nel corpo;
  • -  i grassi: struttura, composizione, funzioni nel corpo;
  • -  le proteine: struttura, classificazione, composizione, funzioni nel corpo, valenza biologica;
  • -  le vitamine, i sali minerali: classificazione, presenza, funzioni nel corpo, segni di carenze;
  • -  l' acqua;
  • -  le fibre alimentari.

Per quel che riguarda questo aspetto della materia l'insegnante deve, in particolare, trasmettere il proprio sapere e lo studente appropriarsi delle nozioni.

Questo può avvenire, in particolare, attraverso:
lezioni dell'insegnante sui diversi concetti scientifici della materia, ad es. sulla diversa presenza dei carboidrati nei generi alimentari, sulle funzioni del singolo carboidrato come sostanza combustibile, sui rischi, per il corpo umano, nell'introdurli in modo eccessivo, sulla struttura e la diversa natura dei grassi, sulla struttura e la composizione delle sostanze proteiche, sul concetto di "amminoacidi essenziali", sul concetto di vitamine ecc.

Affinché gli studenti possano appropriarsi delle necessarie nozioni di base è richiesto un utilizzo razionale ed equilibrato del materiale illustrativo, dei grafici e dei filmati preparati per fini metodicodidattici. Allo studente deve essere concesso il tempo necessario per poter appropriarsi di queste nozioni.

Laddove è possibile, appare necessario, per raggiungere gli obiettivi della materia, eseguire delle analisi di prova e dei test in laboratorio. L'elaborazione delle nozioni, guidata dall'insegante e condotta in base a testi tratti da pertinenti libri specializzati, ne facilita l'apprendimento.

Per l'obiettivo 4

  • -  generi alimentari di origine vegetale e animale: produzione, qualità, stoccaggio e trasformazione dei generi alimentari;
  • -  conservazione, intossicazione.

Tra le altre cose si consiglia di:

  • -  analizzare in laboratorio i generi alimentari vegetali come verdura, frutta, legumi, cereali, funghi; differenziarli per specie ed accertare la loro importanza psiconutritiva e il loro effetto sul corpo;
  • -  verificare, visitando commercianti specializzati, le caratteristiche qualitative, redigere resoconti in merito ed eseguire analisi in laboratorio, individuali o di gruppo, su prodotti di prova;
  • -  mostrare la completa valenza biologica di questi generi alimentari grazie a prove sulla loro vitalità, per es. attraverso l' analisi dei semi o dei germogli e l'osservazione delle cellule.

Utilizzando diversi testi e materiale illustrativo, l'insegnante dà informazioni generali sulla molteplicità delle specie di questa fonte nutritiva e sulla loro selezione la quale è condizionata in particolare dal clima, dalla religione e dalla civilizzazione. Gli studenti raccolgono, riordinano e formano varie categorie. Si offre qui la possibilità di collaborare con la materia d'insegnamento scienze naturali/geografia.

Estendendo il tutto anche alla sezione gestione della cucina si può dimostrare e motivare, per l'alimentazione, la valenza biologica dei prodotti di origine animale ed i possibili danni per il corpo umano. A tal proposito è particolarmente utile seguire i seguenti metodi di lavoro:

  • -  esercizi pratici in cucina e in macelleria;
  • -  apprendere i diversi procedimenti di produzione, lavorazione e trasformazione nelle aziende addette;
  • -  stimolare l' autoinformazione sul tema attraverso mass-media, film-documentario o letteratura specializzata.

Per l'obiettivo 5

  • -  il corpo umano: struttura, digestione, metabolismo;
  • -  modi di nutrirsi, trends.

L'insegnante presenta l'anatomia del corpo umano focalizzando l'attenzione sulla digestione e sul metabolismo. Come materiale didattico sono particolarmente adatti: pannelli illustrativi, prototipi, organi di digestione di animali ed eventualmente anche fogli di appunti e fogli informativi. Gli studenti raccolgono le espressioni tecniche e redigono, utilizzandole, delle brevi relazioni sui processi di digestione.

L'insegante e lo studente, nel corso di comuni discussioni, cercano di osservare i diversi modi di nutrirsi ed i vari trends attuali e di porre domande, orali o scritte, sulle cause che li originano. Ciò permette anche di farsi un'idea su come i modi di nutrisi ed il benessere fisico dell'uomo si influenzino reciprocamente.

Soprattutto questo obiettivo offre spesso occasioni e possibilità per migliorare l'espressione scritta e orale dello studente e il suo uso della lingua tecnica. Raccontare per iscritto e oralmente, rappresentare fenomeni, descrivere, fare osservazioni, esprimere le proprie opinioni, sostenere e motivare le proprie osservazioni ecc., tutto questo richiede la collaborazione degli inseganti di lingue.

Verifica del rendimento, valutazione

La verifica del rendimento avviene in modo duplice: concomitante e per addizione (sommativo)

La verifica concomitante del rendimento esamina, passo dopo passo, il progresso nell'apprendimento dello studente dopo ogni unità didattica o di apprendimento. Ciò permette all'insegnante di valutare contemporaneamente l'efficacia del suo metodo didattico ed eventualmente variarlo a seconda delle esigenze dello studente. L'importante è che il modo di verifica del rendimento e quello in cui è stato trattato di volta in volta un certo argomento con lo studente corrispondano.

La verifica concomitante del rendimento è fondamentalmente orale e scritta.

Con la verifica orale e scritta si valuta il grado di apprendimento delle nozioni tecniche nonché la capacità tecnica e quella di esprimere tali nozioni che sono già state formulate negli obiettivi da realizzare. Sono da prendere in considerazione, in particolare, brevi esercitazioni scritte (relazioni, protocolli, descrizioni dei processi di lavoro, esecuzioni dei progetti di lavoro, liste di controllo, ecc.) intese anche come uno strumento adeguato appropriato per approfondire e fissare individualmente un certo argomento. A tal proposito si rivela necessaria la collaborazione soprattutto con gli insegnanti di lingue ma anche con gli insegnanti di materie scientifico-umanistiche e -naturali.

La verifica del rendimento per addizione (sommativa) avviene alla fine di ogni semestre oppure alla fine dell'anno scolastico. Partendo e tenendo conto delle capacità individuali e del livello di preparazione dello studente all'inizio dell'anno scolastico, con questo tipo di verifica si misura il livello di attitudine, di abilità e la condotta, già previste negli obiettivi del programma, raggiunto da uno studente nel corso di un semestre o dell'anno scolastico.

Per quel che riguarda la materia scienza dell'alimentazione la verifica sommativa del rendimento risulta, in un unico voto, dalle diverse verifiche scritte e orali e dalle osservazioni dell'insegnante.

Indicazioni didattiche

Obbligatori per l'insegnante sono il compito formativo e gli obiettivi della materia. Il singolo insegnante ha la responsabilità del diverso peso dei contenuti, vale a dire del livello di completezza della trattazione. Questa deve essere orientata al livello di preparazione e di consapevolezza e ai campi di interesse dello studente e può quindi variare anche da classe a classe. I diversi metodi didattici qui forniti rappresentano per l'insegnante, di conseguenza, una possibilità di scelta.

Gli studenti del biennio sono giovani che hanno dai 14 ai 16 anni. A questa età lo studente è di solito ancora molto legato al proprio mondo di esperienze nonché a quello della propria famiglia e del paese dove abita. Disposizioni sistematiche riguardanti la materia, analisi scientifiche così come l'uso del linguaggio tecnico della materia, tutto questo gli è spesso ancora estraneo. L'insegnante tenga conto di queste circostanze; per stimolare la capacità e la voglia di apprendimento dello studente occorre fare in modo che presupposto della lezione sia l'ambiente di vita dello studente e che venga dato spazio, nel corso di ogni lezione, alla sua esperienza ancora condizionata dal senso dell'avventura e gli venga inoltre concesso, a proposito del metodo didattico, il tempo necessario per assimilare ciò che per lui risulta ancora nuovo.

Occorre considerare soprattutto il carattere obbligatorio del biennio professionale. Obiettivo di questo biennio è l'orientamento alla professione. Lo studente viene così introdotto nel settore di lavoro scelto affinché riconosca le esigenze della sua eventuale futura professione in questo settore ed impari a dar prova delle sue capacità e a valutare meglio. In linea di principio deve essere garantita la possibilità di "passaggio", vale a dire poter ritirarsi dal biennio e poter accedere ad altri corsi di studio. La specializzazione professionale e la formazione come apprendista avverranno solo dopo il biennio.

PROGRAMMA PER GESTIONE DEL RISTORANTE

Compito formativo della materia

  • A)  L' insegnamento della materia gestione del ristorante aiuta il giovane a verificare la sua sicurezza in situazioni comunicative e di lavoro spesso mutevoli, a conoscere meglio le persone e a sviluppare le proprie capacità di immedesimarsi. Cogliere situazioni sul posto di lavoro e quelle riguardanti i rapporti con altre persone, giudicarle e reagire a queste in modo adeguato, fa parte del compito educativo di questa materia. Attraverso l'insegnamento di questa materia può venir rafforzato nel giovane il senso di coscienza del proprio valore contribuendo così a formare il suo carattere.
  • B)  I modi e le maniere sociali e i modi di comportarsi delle persone appaiono come aspetti di un certo ambiente culturale. L' insegnamento di questa materia educa all'igiene personale e professionale e fa comprendere, nel suo complesso, il senso e il significato delle regole e delle consuetudini nonché il loro continuo mutare.
  • C)  L' insegnamento della materia gestione del ristorante favorisce un apprendimento che sia di collegamento e di interscambio tra nozioni teoriche e attività pratica e fa in modo che il giovane si sviluppi in modo creativo.
  • D)  Fa comprendere la necessità di programmare e organizzare il lavoro e mostra forme di teamwork. La materia gestione del ristorante contribuisce all' orientamento professionale del giovane e quindi anche alla sua futura formazione.

Obiettivi

Lo studente deve:

  • 1)  conoscere come si svolge una giornata nei bar, nei ristoranti e negli alberghi, saper progettare e dirigere con responsabilità attività proprie
  • 2)  essere capace di comunicare con il cliente in modo adeguato al livello di istruzione, all' età e alla situazione
  • 3)  analizzare in modo critico, da solo o con i colleghi di lavoro, lo svolgimento del lavoro stesso e saper rappresentare i propri personali punti di vista
  • 4)  imparare a lavorare in modo razionale e parsimonioso, conoscere i punti salienti e fondamentali del lavoro nel settore riguardante il ristorante nonché gli utensili e i prodotti più importanti di cui deve conoscere l' esatta denominazione tecnica e che deve saper utilizzare da persona competente
  • 5)  familiarizzare con le normative riguardanti l' igiene e la sicurezza e osservarle; concepire le usanze a tavola come una parte della cultura della tavola nella sua totalità e come regola per stare insieme in una comunità
  • 6)  avere una prima idea concreta delle esigenze professionali e delle possibilità di sviluppo nonché dei diritti e dei doveri e della posizione sociale della figura del cameriere

Contenuti e metodi didattici

Per l'obiettivo 1

  • -  i diversi locali di lavoro e la loro funzione;
  • -  programmazione quotidiana e settimanale del lavoro, la squadra dei camerieri;
  • -  servire cibi e servire bevande.

I diversi locali di lavoro in un ristorante sottostanno ad una determinata logica e hanno svariate funzioni. Per far conoscere questo si consiglia di:

fare delle visite guidate attraverso i locali adibiti per l'insegnamento e per la pratica o della scuola stessa oppure attraverso quelli di un'azienda del settore. Di conseguenza lo studente, seguendo il modello dato, elabora programmi di lavoro quotidiani e settimanali grazie anche all'aiuto di materiale come fogli informativi e materiale illustrativo tratti da riviste specializzate. I compiti e la classificazione della squadra dei camerieri vengono spiegati agli studenti attraverso lezioni tenute dall'insegnante e alla pratica nei suddetti locali di lavoro.

Le esercitazioni pratiche su come servire i cibi e le bevande vengono fatte nel corso del pranzo di mezzogiorno in base al diverso livello di conoscenza di ogni studente.

Per l'obiettivo 2

  • -  nozioni psicologiche di base sui rapporti con il cliente.

Lo studente si esercita, con il gioco dei ruoli oppure utilizzando video, ad apprendere i desideri e le richieste del cliente o di gruppi di clienti, a riconoscere anche ciò che non viene espresso a parole, a prestare ascolto, a consigliare i clienti nonché a tenere, sulla base dei menù dei cibi e delle bevande, brevi conversazioni per sollecitare il consumo ma anche che riguardino argomenti di carattere più generale. Per raggiungere questo obiettivo è auspicabile, per il biennio, una stretta collaborazione, oltre che con altre specialità della stessa materia, anche con l'insegnante di tedesco o con la parte del programma di tedesco "Parlare e comprendere".

Per l'obiettivo 3

  • -  organizzazione dei vari settori di lavoro e controllo;
  • -  organizzazione di ricorrenze e manifestazioni.

Le visite di bar, ristoranti e alberghi e la successiva analisi orale collettiva danno un'idea della necessità di organizzare i vari settori lavorativi e dell'utilità di effettuare un controllo per migliorare le prestazioni; brevi relazioni scritte fissano poi le nozioni apprese; inoltre il servizio del pranzo di mezzogiorno serve come esercitazione pratica.

Per l'obiettivo 4

  • -  la "mise en place": utensili per servire, servizi da tavola, biancheria da tavola, il coperto, nozioni basilari sul servire;
  • -  bevande alcoliche e analcoliche; la successione classica delle portate;
  • -  metodi riguardanti gli scontrini interni e di conteggio;
  • -  espressioni tecniche.

L'insegnante mostra più volte come utilizzare gli utensili da tavola e quelli per servire e lo scolaro si esercita continuamente. Elemento integrante di questa attività pratica è l'uso contemporaneo delle espressioni tecniche per i diversi processi di lavoro, gli utensili usati e i prodotti.

Film documentario, articoli tratti da riviste specializzate e varie attività favoriscono l'insegnamento delle nozioni (per es. sul contenuto alcoolico delle bevande, sulla quantità e misura che deve essere versata, sulla temperatura di degustazione, sui tipi di bicchiere ecc.).

Vengono mostrati, utilizzando registratori cassa computerizzati, vari metodi riguardanti gli scontrini interni e di conteggio.

Per l'obiettivo 5

  • -  norme igieniche;
  • -  norme di sicurezza;
  • -  cultura della tavola e abitudini culinarie.

Sono adatti metodi didattici come:

  • -  leggere le norme igieniche vigenti, indagare, nel corso di discussioni in classe, sul loro significato, fornire inoltre motivazioni scritte sull' argomento in collaborazione con la materia scienza dell'alimentazione;
  • -  trarre delle conclusioni, a partire da articoli di giornale, su incidenti avvenuti; si esercitino inoltre, facendo pratica nel servire, le nozioni apprese;
  • -  mangiare insieme ad altri oppure osservare altre persone mentre mangiano, raccontare quanto osservato con o senza l' aiuto di appunti;
  • -  simulare situazioni inusuali in occasione di ricorrenze grazie al gioco dei ruoli e analizzarle;
  • -  stimolare alla lettura individuale di libri specializzati sull' argomento

Per l'obiettivo 6

  • -  la professione di cameriere: esigenze, possibilità di sviluppo, diritti e doveri

Fa parte di questa sezione quanto segue:

  • -  scoprire, in conversazioni di gruppo, le qualità fisiche e caratteriali nonché le capacità intellettuali richieste per la professione di cameriere, elencarle su fogli trasparenti per proiezioni e tenere una breve relazione utilizzandoli;
  • -  in base ai risultati di inchieste e a mass-media nazionali e internazionali determinare l' importanza della figura del cameriere utilizzando, laddove è possibile e in collaborazione con gli insegnanti di lingue, anche testi in lingua straniera; dare informazioni sulle normative riguardanti il diritto del lavoro nel settore gastronomico collaborando con gli insegnanti delle materie educazione professionale, diritto e economia;
  • -  presentare singole attività particolarmente significative per la materia e la competenza tecnica del cameriere (per es. il flambé, tranciare, preparare cocktail ecc.) creando in questo modo stimoli per la futura scelta professionale.

Verifica del rendimento, valutazione

La verifica del rendimento avviene in modo duplice: concomitante e per addizione (sommativo).

La verifica concomitante del rendimento esamina, passo dopo passo, il progresso nell'apprendimento dello studente dopo ogni unità didattica o di apprendimento. Ciò permette all'insegnante di valutare contemporaneamente l'efficacia del suo metodo didattico ed eventualmente variarlo a seconda delle esigenze dello studente. L'importante è che il modo di verifica del rendimento e quello in cui è stato trattato di volta in volta un certo argomento con lo studente corrispondano.

In linea di principio la verifica concomitante del rendimento valuta sia la pratica che l'orale e lo scritto. La verifica pratica per la specialità gestione del ristorante avviene attraverso esercitazioni pratiche come l'applicazione dei vari modi e metodi per servire, i lavori di preparazione e di disbrigo, il servire i cibi e le bevande, ecc.

Con la verifica orale e scritta si valuta il grado di apprendimento delle nozioni tecniche nonché la capacità tecnica e quella di esprimere tali nozioni che sono già state formulate negli obiettivi da realizzare. Sono da prendere in considerazione in particolare brevi esercitazioni scritte (relazioni, protocolli, descrizioni dei procedimenti di lavoro, esecuzioni dei progetti di lavoro, liste di controllo, ecc.) intese anche come uno strumento didattico appropriato per approfondire e fissare individualmente un certo argomento. A tal proposito si rivela necessaria la collaborazione soprattutto con gli insegnanti di lingue ma anche con quelli di materie scientifico-umanistiche e naturali.

La verifica del rendimento per addizione (sommativa) avviene alla fine di ogni semestre oppure alla fine dell'anno scolastico. Partendo e tenendo conto delle capacità individuali e del livello di preparazione dello studente all'inizio dell'anno scolastico si misura il livello di attitudine, di abilità e la condotta, già previste nel programma, raggiunto da uno studente nel corso di un semestre o dell'anno scolastico.

Per quel che riguarda la materia gestione del ristorante la verifica sommativa del rendimento avviene in modo pratico.

Indicazioni didattiche

Obbligatori per l'insegnante sono il compito formativo e gli obiettivi della materia. Il singolo insegnante ha la responsabilità del diverso peso dei contenuti, vale a dire del livello di completezza della trattazione. Questa deve essere orientata al livello di preparazione e di consapevolezza dello studente e ai suoi campi di interesse e può quindi variare da classe a classe. I diversi metodi didattici qui forniti rappresentano per l'insegnante, di conseguenza, una possibilità di scelta.

Gli studenti del biennio sono giovani che hanno dai 14 ai 16 anni. A questa età lo studente è di solito ancora molto legato al proprio mondo di esperienze nonché a quello della propria famiglia e del paese dove abita. Disposizioni sistematiche riguardanti la materia, analisi scientifiche così come l'uso del linguaggio tecnico della materia, tutto questo gli è spesso ancora estraneo. L'insegnante tenga conto di queste circostanze; per stimolare la capacità e la voglia di apprendimento dello studente occorre fare in modo che presupposto della lezione sia l'ambiente di vita dello studente e che venga dato spazio, nel corso di ogni lezione, alla sua esperienza ancora condizionata dal senso dell'avventura e gli venga inoltre concesso, a proposito del metodo didattico, il tempo necessario per assimilare ciò che per lui spesso risulta ancora nuovo.

Occorre considerare soprattutto il carattere obbligatorio del biennio professionale. Obiettivo di questo biennio è l'orientamento alla professione. Lo studente viene così introdotto nel settore di lavoro scelto affinché riconosca le esigenze della sua eventuale futura professione in questo settore ed impari a dar prova delle sue capacità e a valutare meglio. In linea di principio deve essere garantita la possibilità di "passaggio", vale a dire poter ritirarsi dal biennio e poter accedere ad altri corsi di studio. La specializzazione professionale e la formazione come apprendista avverranno solo dopo il biennio.

PROGRAMMA PER GESTIONE DELLA CUCINA

Compito formativo della materia

  • A)  Agire in modo pratico, avere un rapporto creativo e formativo con le materie prime dei generi alimentari rappresenta un' importante forma di apprendimento. La materia gestione della cucina fonde insieme l'esperienza diretta e le nozioni teoriche. Chi conosce il proprio metodo di apprendimento acquisisce la capacità, anche dopo la scuola e nel lavoro, di cavarsela con la costante necessità di apprendere cose nuove.
  • B)  Con la materia gestione della cucina il giovane viene a conoscenza che l' apprendere e il giudicare sono un procedimento che fonde costantemente insieme il sapere, il pensiero e i sensi. In questo modo la materia rafforza la capacità di apprendere e giudicare del giovane.
  • C)  La materia gestione della cucina fornisce la capacità di progettare processi di lavoro e procedimenti di produzione a seconda delle diverse esigenze e di collaborare, in modo finalizzato, con altre persone. Questa materia sviluppa la capacità di saper mutare il proprio punto di vista calandosi, di volta in volta, in quello del produttore o quello del consumatore; in questo modo educa alla flessibilità e favorisce la capacità di adattamento.
  • D)  La materia gestione della cucina trasmette nozioni sull' utilizzo di macchinari e utensili, fornisce un'idea sul significato delle norme di sicurezza e di quelle sull'igiene e fa vedere come il mutamento tecnologico modifichi continuamente le forme e i ritmi di lavoro.
  • E)  La materia gestione della cucina favorisce l' orientamento professionale e aiuta il giovane a progettare e formare la propria vita.

Obiettivi

Lo scolaro deve:
nel campo dell'educazione tecnica

  • 1)  qualificarsi rispettando l' etica professionale, lavorare in collaborazione con altre persone, comportarsi in modo tollerante, conoscere e riconoscere i diritti e doveri della professione;
  • 2)  comprendere, grazie alle nozioni microbiologiche fondamentali, l' importanza dell'igiene per la professione e comportarsi di conseguenza;
  • 3)  avere le conoscenze di base sulla prevenzione degli infortuni e la padronanza di alcune tecniche di pronto soccorso.

nel campo esercitazioni pratiche di cucina

  • 4)  coordinare correttamente, in base ai compiti da svolgere, la squadra addetta alla cucina, i suoi gradi e le sue funzioni;
  • 5)  comprendere, spiegare ed applicare la "mise en place";
  • 6)  dare l' esatta denominazione tecnica agli utensili per cucinare, ai macchinari e agli utensili da tavola e da lavoro e mettere in evidenza le loro particolari caratteristiche e modalità d'uso.

nel campo tecnica di menù

  • 7)  conoscere i momenti importanti della storia della cucina e fornire i motivi degli eventuali mutamenti e progressi di sviluppo avvenuti;
  • 8)  determinare in modo corretto la successione delle portate a seconda delle ricorrenze.

nel campo calcolo professionale dei costi di cucina

  • 9)  rilevare, attraverso appropriati calcoli dei costi riguardanti la cucina, la sopportabilità economica dei cibi per un' impresa.

nel campo pratica e tecnica di cucina

  • 10)  avere la padronanza dei metodi di preparazione di base delle pietanze e delle tecniche per cucinare;
    •   classificare, preparare, presentare e valutare i piatti base secondo la successione classica delle portate;
  • 11)  conoscere e applicare i principi fondamentali di immagazzinaggio e i maggiori procedimenti di conservazione.

Contenuti e metodi didattici

Per educazione tecnica

  • -  vivere grazie alla natura e con la natura, lavorare salvaguardando l' ambiente;
  • -  lavorare individualmente o con altre persone, esigenze della professione di cuoco, diritti e doveri di un/a cuoco/a;
  • -  normative sugli alimenti, igiene personale e professionale;
  • -  norme di sicurezza;
  • -  cause di incidenti, come comportarsi nel caso di incidenti.

Essenziale, per il raggiungimento degli obiettivi in questo settore, è il comportamento esemplare dell'insegnante. Il gioco dei ruoli può inoltre servire a far comprendere le diverse problematiche già inserite nel programma. La conoscenza delle norme sugli alimenti, sulla sicurezza e di quelle riguardanti il diritto del lavoro viene trasmessa e resa nota utilizzando alcuni testi ma soprattutto attraverso la pratica in cucina con l'insegnante e la simulazione (per es. di incendi, di perdite di gas ecc.). Indispensabile è la cooperazione pratica con gli insegnanti delle materie scienza dell'alimentazione e gestione del ristorante. Tale cooperazione è auspicabile anche con gli insegnanti di lingue oppure quelli di educazione professionale, di economia, di legislazione sociale e di scienze naturali.

Per esercitazioni pratiche di cucina

  • -  compiti e settori di competenza dei singoli collaboratori e loro coordinamento per uno svolgimento del lavoro senza complicazioni;
  • -  l' importanza della "mise en place" e i suoi metodi;
  • -  locali, macchinari, utensili per cucinare, accessori in cucina, stoviglie da cucina, norme gastronomiche, loro denominazione tecnica, funzione e applicazione pratica.
  •   Appare opportuno:
    - redigere piani di lavoro e variare continuamente l'assegnazione della posizione e del compito dello studente per dimostrare, in modo pratico, il significato e l'importanza della squadra degli addetti alla cucina;
  • -  cercare in libri specializzati le nozioni via via necessarie e renderne spedita la ricerca individuale;
  • -  fare dei cartelloni e dei collage e visitare fiere.

Per tecnica di menù

  • -  storia della cultura occidentale della tavola nelle varie epoche;
  • -  personalità, sviluppo tecnico e agrotecnico, mutamenti del gusto e del sapore;
  • -  redigere piani di menù e conoscere, in base alla tradizione culinaria francese, il susseguirsi delle portate nelle varie ricorrenze; ricette e modi di scriverle;
  • -  gruppi alimentari a seconda dell' età e della professione e diverse forme di nutrizione, per es. i prodotti integrali.
  •   Per raggiungere gli obiettivi può essere utile:
    - far fare delle ricerche allo studente, nell'ambito della propria famiglia, sui cibi e le abitudini alimentari dei suoi antenati affinché comprenda che le differenze alimentari rispetto a quelle delle attuali famiglie non sono casuali;
  • -  riattivare le conoscenze storiche preliminari dello studente;
  • -  confrontare tra di loro vecchi e nuovi ricettari, menù e tecniche di cottura;
  • -  dare informazioni, attraverso lezioni tenute dall' insegnante e con l'aiuto di testi e filmati, su personalità importanti e avvenimenti determinanti nella storia della cucina e stimolarne l'apprendimento da sé;
  • -  invitare importanti personalità nel campo della gastronomia moderna o far loro visita;
  • -  redigere piani di menù e di pietanze a seconda dei diversi punti di vista e confrontare tra di loro i diversi allestimenti della cucina.

Per calcolo professionale dei costi di cucina

  • -  approvvigionamento: controllo degli acquisti e delle consegne;
  • -  fabbisogno: controllo del magazzino e del fabbisogno;
  • -  calcolo dell' impiego della merce, perdite dovute alla pulizia e alla cottura;
  • -  smaltimento.

Come specialità nella quale si intersecano tutte le altre specialità della gestione della cucina, questa materia offre la possibilità di un progetto d'insegnamento: utilizzando programmi EDV-Software possono essere integrate tra di loro riflessioni di tipo economico e riguardanti l'organizzazione, nozioni tecniche ed esercitazioni pratiche in attività della materia. Presupposto fondamentale per la riuscita è una chiara definizione degli obiettivi del progetto e dei tempi di realizzazione che non devono essere troppo estesi.

Per pratica e tecnica di cucina

  • -  metodi fondamentali per la preparazione di piatti base secondo la successione classica delle pietanze, per es. metodi di cottura come: arrostire, bollire, soffriggere, brasare, scottare;
  • -  corretto immagazzinaggio dei diversi generi alimentari;
  • -  metodi di conservazione chimici e fisicali, sostanze sospette (per es. nitrite) e metodi sospetti (per es. raggi radioattivi), indicazioni sulla inalterabilità.

Procedimenti di lavoro ed esercitazioni possono venire programmati per iscritto e analizzati insieme alle materie scienza dell'alimentazione e gestione del ristorante.

Dopo la dimostrazione dell'insegnante gli studenti, in gruppo, cucinano autonomamente imitandolo.

Lo studente, individualmente o in gruppo, redige e interpreta, oralmente o per iscritto, varie ricette e le applica; visita aziende e scuole operanti nel settore gastronomico nonché mostre correlate a concorsi.

Lo studente fissa le nozioni microbiologiche di base, apprese dalla scienza dell'alimentazione, attraverso esperimenti in laboratorio e applicazioni pratiche in cucina. Stima i prodotti, legge le etichette esplicative, le spiega e ne trae conclusioni.

Verifica del rendimento, valutazione

La verifica del rendimento avviene in modo duplice: concomitante e per addizione (sommativo).

La verifica concomitante del rendimento esamina, passo dopo passo, il progresso nell'apprendimento dello studente dopo ogni unità didattica o di apprendimento. Ciò permette all'insegnante di valutare contemporaneamente l'efficacia del suo metodo didattico ed eventualmente variarlo a seconda delle esigenze dello studente. L'importante è che il modo di verifica del rendimento e quello in cui è stato trattato di volta in volta un certo argomento corrispondano.

In linea di principio la verifica concomitante del rendimento valuta sia la pratica che l'orale e lo scritto.

La verifica pratica per la materia gestione della cucina valuta il lavoro pratico concreto, il rispetto e l'applicazione delle norme igieniche e di quelle di sicurezza nonché singole capacità e abilità come: cucinare, saper presentare i piatti, assaggiare, valutare le pietanze e le tecniche di lavoro, per es. tra le altre il saper apparecchiare, tagliare e guarnire.

Con la verifica orale e scritta si valuta il grado di apprendimento delle nozioni tecniche nonché la capacità tecnica e quella di esprimere tali nozioni che sono già state formulate negli obiettivi da realizzare. Sono da prendere in considerazione in particolare brevi esercitazioni scritte (relazioni, protocolli, descrizioni dei procedimenti di lavoro, esecuzioni dei progetti di lavoro, liste di controllo ecc.) intese anche come uno strumento didattico appropriato per approfondire e fissare individualmente un certo argomento. A tal proposito si rivela necessaria la collaborazione soprattutto con gli insegnanti di lingue ma anche con quelli di materie scientifico-umanistiche e naturali.

La verifica del rendimento per addizione (sommativa) avviene alla fine di ogni semestre oppure alla fine dell'anno scolastico. Partendo e tenendo conto delle capacità individuali e del livello di preparazione dello studente all'inizio dell'anno scolastico si misura il livello di attitudine, di abilità e la condotta, già previste nel programma, raggiunto da uno studente nel corso di un semestre o dell'anno scolastico.

La verifica sommativa del rendimento nella materia gestione della cucina valuta, per iscritto, oralmente e grazie alla pratica, in un unico voto i diversi livelli di attitudine e abilità e il comportamento.

Indicazioni didattiche

Obbligatori per l'insegnante sono il compito formativo e gli obiettivi della materia. Il singolo insegnante ha la responsabilità del diverso peso dei contenuti, vale a dire del livello di completezza della trattazione. Questa deve essere orientata al livello di preparazione e di consapevolezza e ai campi di interesse dello studente e può quindi variare da classe a classe. I diversi metodi didattici qui forniti rappresentano per l'insegnante, di conseguenza, una possibilità di scelta.

Gli studenti del biennio sono giovani che hanno dai 14 ai 16 anni. A questa età lo studente è di solito ancora molto legato al proprio mondo di esperienze nonché a quello della propria famiglia e del paese dove abita. Disposizioni sistematiche riguardanti la materia, analisi scientifiche così come l'uso del linguaggio tecnico della materia, tutto questo gli è spesso ancora estraneo. L'insegnante tenga conto di queste circostanze; per stimolare la capacità e la voglia di apprendimento dello studente occorre fare in modo che presupposto della lezione sia l'ambiente di vita dello studente e che venga dato spazio, nel corso di ogni lezione, alla sua esperienza ancora condizionata dal senso dell'avventura e gli venga inoltre concesso, a proposito del metodo didattico, il tempo necessario per assimilare ciò che per lui risulta ancora nuovo.

Occorre considerare soprattutto il carattere obbligatorio del biennio professionale. Obiettivo di questo biennio è l'orientamento alla professione. Lo studente viene così introdotto nel settore di lavoro scelto affinché riconosca le esigenze della sua eventuale futura professione in questo settore ed impari a dar prova delle sue capacità e a valutare meglio. In linea di principio deve essere garantita la possibilità di "passaggio", vale a dire poter ritirarsi dal biennio e poter accedere ad altri corsi di studio. La specializzazione professionale e la formazione come apprendista avverranno solo dopo il biennio.

PROGRAMMA PER SERVIZIO DEL RICEVIMENTO

Obiettivi generali

Familiarità dell'allievo con le attività pratiche nel campo del ricevimento e dell'amministrazione di un'impresa piccola o media. Formazione di un'immagine di impiegato d'albergo che è continuamente in contatto col cliente, cioè training del comportamento e formazione della personalità.

Progettazione e realizzazione di animazioni, psicologia del cliente: abitudini, desideri, attese, motivazioni.

Agli allievi vengono dimostrate le diverse possibilità di contabilità degli ospiti. Attraverso il lavoro al computer coll'aiuto di una banca dati l'allievo dovrà approfondire le conoscenze acquisite nell'amministrazione dei dati sui clienti con l'aiuto di specifici programmi di settore.

Primo anno:

ARGOMENTI         CONTENUTI DIDATTICI

L'albergo         i diversi tipi d'albergo;

          la classificazione delle aziende secondo la
          dimensione e i servizi forniti;

          l'organigramma;

          l'albergo come azienda produttrice di
          servizi;

          l'offerta nel settore alberghiero
          internazionale;

la prima impressione dell'esterno

e dell'interno di un albergo     la facciata;

          l'arrivo e la partenza del cliente;

          la "hall";

la teoria del ricevimento       significato, le buone maniere, l'aspetto
          esteriore;

          il successo e l'insuccesso sono i risultati
          dell'atteggiamento verso il lavoro;

la portineria         compiti e caratteristiche del portiere;

          i suoi collaboratori e le loro funzioni;

          l'elenco alfabetico dei clienti;

i piani           i lavori delle cameriere;

          la couverture: preparazione della stanza
          d'albergo la sera prima dell'arrivo dei
          clienti;

          compiti della governante;

          il controllo della pulizia delle stanze;

          collaborazione e flusso dell'informazione;

l'ufficio dell'ingresso       la centrale dell'informazione dell'albergo
          e i suoi reparti;
          la ricezione: il biglietto da visita
          dell'albergo;

          compiti e capacità del titolare della
          ricezione;

          saper dare informazioni e saper leggere
          orari;

il benvenuto del cliente       momenti psicologici importanti;

le norme di denuncia delle presenze
in Italia

lavorare con diversi listini di controllo   lista degli arrivi, delle stanze occupate,
          listino dei prezzi ecc.;

gioco dei ruoli         esempi di un arrivo nell'albergo piccolo o
          medio;

          il ricevimento di un grande albergo;

il telefono         posto di lavoro e strumento;

          il ruolo di parlante e di ascoltatore;

          l'elenco telefonico in lingua tedesca e
          italiana;

          effettuare collegamenti telefonici e ricevere
          comunicazioni;

ELABORAZIONE TESTI
padronanza della tastiera secondo
DIN 2137         conoscere la macchina da scrivere e il PC;

          la corretta posizione del corpo;

padronanza della disposizione delle
lettere           le lettere nella posizione normale;

          la parte superiore della tastiera;

          la parte inferiore della tastiera;

padronanza dei numeri e dei simboli

particolari modi di scrittura

Secondo anno:

ARGOMENTI         CONTENUTI DIDATTICI

ripetizione degli argomenti della prima
classe

la ricezione:
il centro nevralgico dell'albergo     le formalità del cliente nell'albergo piccolo
          o medio come anche nel grande albergo;

          lati positivi e negativi del ricevimento dei
          clienti;

          come ci si comporta quando arriva un
          cliente
          inaspettatamente;

          smarrimento della prenotazione - cosa fare?

          pianta dell'occupazione delle stanze;

          spostare un cliente da una stanza all'altra;

          variazione del prezzo;

          stanze momentaneamente non attivate;

il telefono         lista per il corretto comportamento al
          telefono e in caso di reclami;

          l'elenco telefonico internazionale;

servire attivamente il cliente     la piramide delle esigenze secondo Maslow;

          promozione esterna ed interna;

          possibilità di informarsi;

          i principali campi di applicazione dell'
          animazione e le sue forme;

          progettare manifestazione e offrire servizi
          secondari;

          l'industria alberghiera specializzata: il
          bambino come cliente dell'avvenire;

il reparto prenotazioni       compiti dell'ufficio prenotazioni;

          scheda dei clienti;

          modulo della prenotazione;

          compilazione del registro delle stanze;

          collaborazione tra albergo e ufficio turistico;

          preparazione ed esecuzione di una
          prenotazione per un gruppo e arrivo di
          comitive;

la cassa dell'albergo       forme di pagamento non in contanti;

          il cambio: convertire diverse valute;

          compilazione della fattura per il cliente;

          la partenza del cliente;

          le adempienze dopo il checkout;

esercizi pratici Giochi dei ruoli     alla ricezione;

          nella centrale telefonica;

          nel reparto delle prenotazioni;

          alla cassa;

eventi straordinari e misure di
sicurezza nell'albergo       clienti che se ne vanno senza pagare;

          furti;

          allarme incendi;

          decesso;

ELABORAZIONE TESTI
testi correnti         testi semplici;

          testi con cifre e simboli;

          copiature da 10 minuti;

la composizione dei testi       la lettera dell'albergo;

          l'indirizzo;

          la struttura del testo;

          la chiusura della lettera;

          gli allegati;

la lettera commerciale       la riga dell'oggetto;

          la lettera commerciale su carta intestata.

Indicazioni didattiche

Nell'ambito dell'insegnamento sono previsti lavori di gruppo per favorire, oltre al raggiungimento degli obbiettivi indicati anche obbiettivi più generali come p. es. discutere, argomentare ecc. In questo modo anche gli allievi timidi sono agevolati nella partecipazione.

Inoltre saranno svolti dei dibattiti al fine di esporre la propria opinione e di attivare le conoscenze precedenti.

Saranno costruiti collegamenti con altri rami del turismo, per favorire l'interdisciplinarità della formazione.

PROGRAMMA PER LINGUA STRANIERA 2
( F R A N C E S E )

Compito formativo della materia

Il trattamento di argomenti e situazioni scelti dalla vita quotidiana privata e professionale dell'allievo e l'applicazione delle conoscenze nello scrivere e nel parlare. Applicazione e aggiornamento delle conoscenze acquisite, sopratutto nella corrispondenza commerciale e nella comunicazione orale nell'albergo.

Educare all'ascolto, al dialogo, alla collaborazione, alla responsabilità personale e professionale, al rispetto nei confronti di persone appartenenti ad altre aree culturali.

Classe 1: 3 ore settimanali

ARGOMENTI         CONTENUTI DIDATTICI

introduzione alla lingua francese   salutare e presentarsi;

conoscersi meglio       chiedere e dare informazioni sulla persona;

          semplici dialoghi;

hobbies ed interessi       invitare a delle manifestazioni;

acquisto di generi alimentari     paragonare merci, prezzi e quantità;

informazioni su monumenti e servizi
pubblici

indicazioni stradali

la famiglia

lavoro e vita quotidiana

ospiti in casa di amici       offrire e consigliare cibi e bevande;

ospiti in Alto Adige       monumenti e gite turistiche;

termini tecnici della cucina e del
servizio I

la cucina francese       alcune specialità della cucina francese;

Classe 2: 3 ore settimanali

ARGOMENTI         CONTENUTI DIDATTICI

menu semplici         composizione di menu semplici;

          dialoghi al ristorante, consigli ecc.;

bevande

ricette di specialità sudtirolesi

termini tecnici della cucina II     ampliamento del lessico gastronomico;

ricette di diverse specialità della
cucina francese

abbigliamento e moda       acquisto e descrizione di capi di
          abbigliamento riguardo alla taglia, al colore,
          al materiale, al prezzo;

          esprimere apprezzamento o disprezzo;

automobile e traffico       dialoghi al distributore;

          informazioni sul traffico e collegamenti
          interurbani;

termini tecnici della cucina e del
servizio III         ampliamento del lessico gastronomico;

viaggi e ferie         informazioni sugli orari;

          vantaggi e svantaggi dei diversi mezzi di
          trasporto;

prenotazione dell'albergo     descrizione di alberghi e camere;

          depliant, confronti e consigli;

informazioni dettagliate su:
arredamento delle camere, sui pasti,
sui servizi forniti

Indicazioni didattiche

Il criterio principale per la scelta degli argomenti da trattare è la rilevanza degli stessi per la vita personale e professionale degli allievi. L'insegnamento deve preparare l'allievo ad affrontare situazioni comunicative reali in lingua straniera, e quindi deve partire da situazioni comunicative concrete (incontro con il cliente francese, scrivere lettere commerciali in francese). Per rendere più interessanti le lezioni, si alternano temi di interesse personale con argomenti professionali. Le abilità comunicative vengono favorite dall'uso del francese come lingua di insegnamento e dall'uso di testi autentici e di materiale audiovisivo in lingua francese.

L'impiego di testi originali in francese (menu, depliants, articoli tratti da giornali specializzati francesi) aiuta la facoltà di comprendere messaggi scritti e rafforza la rilevanza pratica dell'insegnamento. Per l'esercitazione dell'abilità del parlare si prestano particolarmente i giochi dei ruoli, gli esercizi nel laboratorio linguistico e la discussione in classe.

La grammatica ed il lessico non vengono trattati isolati dai contesti comunicativi. È previsto il coordinamento della materia con altre materie come Tecnica della ricezione, Servizio di cucina e sala bar, geografia turistica, Tedesco, Italiano e Inglese.

SCUOLA PROFESSIONALE PROVINCIALE
BIENNIO TECNICO ARTIGIANALE

Tabella Oraria

materie d'insegnamento      ore settimanali    modo di valutazione

          1. cl.   2. cl.

AREA COMUNE
Religione         1   1     o.

Tedesco         4   4     s. o.

Italiano           4   4     s. o.

Inglese           3   3     s. o.

Storia           2   2     o.

Economia e diritto       2   2     o.

Matematica-informatica       4   4     s.o.

Scienza della terra e biologia     2   2     o.

Educazione fisica       2   2     p.

MATERIE DI INDIRIZZO
Tecnologia meccancia e attività
di laboratorio          6   6     o.

Tecnologia del legno e attività
di laboratorio         6   6     o.

Disegno tecnico          2   2     o.

Laboratorio di fisica e chimica      2    2     o.

TOTALE        40  40

PROGRAMMA PER TECNOLOGIA MECCANICA
E ATTIVITÀ DI LABORATORIO

Classe 1:   6 ore settimanali
Classe 2:   6 ore settimanali

Obiettivo didattico della materia

  • A)  Le lezioni di tecnologia meccanica e di laboratorio rendono gli studenti consapevoli dei processi produttivi . Si intendono come base teorica per comprendere e risolvere i processi e i problemi tecnici.
  • B)  Per consentire questo, è necessario trasmettere conoscenze e capacità tecniche di utilità generale; presupposto a ciò è promuovere nello studente un confronto critico con la tecnologia.
  • C)  Nel campo della tecnologia meccanica lo studente ha la possibilità di riconoscere i processi di produzione, esplorare e descrivere i loro procedimenti e mezzi.
  • D)  L' attività di laboratorio serve invece a completare e approfondire le conoscenze tecnologiche e promuovere l'acquisizione di conoscenze e capacità pratiche.
  • E)  Scopo delle lezioni è l' impiego concreto di materiali, attrezzi, macchine e strumenti, così come il confronto critico con i diversi processi di fabbricazione fino alla produzione di pezzi di lavorazione.
  • F)  L' attività di carattere artigianale contribuisce alla realizzazione personale del giovane e gli permette di sviluppare in modo creativo inclinazioni pratiche e intellettuali. Ha la possibilità di eseguire facili esercizi e, partendo da questi, di entrare in possesso di conoscenze e capacità sui metodi di elaborazione e sulle caratteristiche dei materiali. Contemporaneamente impara a prendere responsabilmente misure di precauzione e di sicurezza tecnica. La materia educa inoltre a garantire la propria sicurezza e quella del prossimo e a sviluppare il senso della vulnerabilità dell'ambiente.
  • G)  Inoltre aiuta lo studente a riconoscere che l' apprendistato non è da considerarsi come un periodo di vita separato, ma che il progresso tecnologico e l'evoluzione sociale richiedono continua disponibilità ad apprendere.

Scopi

Al termine del biennio gli studenti, in relazione all'età e allo sviluppo personale, devono essere capaci di:

  • a)  scegliere, tra quelle conosciute, le tecniche adatte alla fabbricazione di pezzi di lavorazione,
  • b)  utilizzare tecniche di lavorazione manuale con l' aiuto di diversi attrezzi e sussidi,
  • c)  fabbricare facili pezzi di lavorazione e applicare così la conoscenza teorica nella pratica,
  • d)  realizzare i lavori in modo preciso e ordinato,
  • e)  conoscere la plasmatura e in particolare la fabbricazione di macchine utensili e utilizzarle tenendo conto delle misure di sicurezza tecnica.
  • f)  montare pezzi di costruzione secondo disegni tecnici, così come gli elenchi dei pezzi e il relativo materiale di montaggio in gruppi di costruzione.
  • g)  riconoscere e utilizzare il significato delle nuove tecnologie per l' impiego nella progettazione e nella realizzazione.
  • h)  spiegare la funzione di facili pezzi di costruzione e descrivere tecniche di montaggio,
  • i)  osservare il proprio lavoro in modo critico attraverso la realizzazione e il confronto con gli altri,
  • j)  saper dare una visione d' insieme sulla produzione dei materiali, dei loro tipi, suddivisioni, caratteristiche, descrizioni e utilizzo,
  • k)  conoscere e rispettare le norme di sicurezza nell' utilizzo degli utensili e dei materiali,
  • l)  utilizzare gli utensili, le macchine e gli attrezzi correttamente e alla perfezione applicando le conoscenze tecniche di base.

Contenuti

Preparazione e pianificazione

  • -  scelta dei materiali
  • -  scelta dei macchinari e degli attrezzi
  • -  piano di sviluppo del lavoro
  • -  questioni di economia
  • -  aspetti di sicurezza
  • -  riflessioni ambientali
  • -  impiego energetico

Materiali

  • -  materie prime
  • -  estrazione, produzione, elaborazione
  • -  tipi di materiali
  • -  caratteristiche
  • -  denominazione e standardizzazione
  • -  ambiti d' impiego e utilizzo

Costruzione

  • -  plasmatura con asportazione di trucioli
  • -  plasmatura senza asportazione di trucioli
  • -  divisione termica
  • -  trattamento delle superfici
  • -  trattamento termico
  • -  tracciatura
  • -  tecniche di congiunzione
  • -  costruzioni con strumenti elettronici
  • -  tecniche di montaggio

Controllo

  • -  verifiche e misurazioni
  • -  analisi
  • -  controllo dei materiali

Elementi di macchina

  • -  elementi di trasmissione
  • -  ingranaggi
  • -  agganci
  • -  supporti

Elettrotecnica

  • -  basi di elettrotecnica

Principi didattici (validi anche per le materie tecnologia del legno e attività di laboratorio)

Le materie tecnologia meccanica, tecnologia del legno e attività di laboratorio indicano il carattere applicato di questi insegnamenti. Gli studenti vengono istruiti ad utilizzare le loro conoscenze teoriche (concetti, formule ecc.) in ambito pratico, a sviluppare le proprie idee, a confrontarle e a convertirle quindi in pratica. Le materie non vanno viste come pura trasmissione di conoscenza o come insegnamento pratico, ma hanno un obiettivo educativo, in quanto promuovono la consapevolezza e l'agire controllato e razionale.

A partire da semplici esperienze e da una corrispondente scelta di lavori pratici, vengono trasmessi agli studenti metodi e processi di lavorazione, che sono caratteristici dei processi di produzione.

Il primo passo è la determinazione del livello di partenza degli studenti, le loro esperienze personali, le preconoscenze scolastiche e la motivazione alla materia. A partire da questo, l'insegnante decide i metodi di insegnamento adatti.

Gli scopi sopraccitati richiedono continui raffronti tra teoria e prassi. Ogni fase del lavoro rappresenta per lo studente una tappa prestabilita, che gli richiede sempre maggiori capacità decisionali. All'interno di limiti ben definiti, allo studente spetta la libertà di decidere sui metodi e sulle misure utilizzabili. Questi stessi limiti vengono dati tenendo in considerazione lo stato di conoscenza e i progressi nel processo di maturazione. Inoltre errori e imprevisti nell'esecuzione di un lavoro possono richiedere flessibilità e veloce capacità di reazione.

Le materie si adattano anche particolarmente bene alla formazione autonoma degli studenti, un'importante forma di apprendimento, a cui deve essere concesso sufficiente spazio all'interno della lezione. Gli studenti vengono familiarizzati con strumenti e macchine. Dopo che sono state mostrate loro le singole tecniche e i metodi d'impiego, i mezzi tecnici appaiono più accessibili.

Fin dall'inizio viene dato valore alla sensibilizzazione degli studenti ai problemi della sicurezza, mostrando la messa in azione dei macchinari e i rischi connessi. Dopo l'insegnamento di nuove conoscenze, queste vengono scelti in modo tale da promuovere la capacità di progettazione degli studenti.

Il lavoro diretto con i macchinari e gli strumenti, così come i modelli, i materiali illustrativi, i disegni, i piani, i mezzi audiovisivi ecc. illustrano il materiale e gli conferiscono un carattere realistico. Escursioni nelle aziende con interessanti processi di produzione e di fabbricazione servono a comprendere la necessità di modi di lavorazione puliti ed esatti.

Una tale situazione legata alla realtà promuove in misura particolare la creatività degli studenti, li motiva ad un maggiore impegno e permette loro di raggiungere migliori risultati. Anche l'insegnamento per progetti si adatta bene a realizzare lavori interessanti in laboratorio. Può essere inteso come un lavoro di cui gli studenti si occupano e che portano a termine, come se si trattasse di un progetto pronto per essere messo sul mercato.

Sulla base di esercizi e di lavori con un grado crescente di difficoltà e del confronto con nuove situazioni, lo studente impara a sfruttare la capacità di impiego di strumenti e macchinari. Può essere condotto fino al punto in cui egli non prende più in considerazione un'unica soluzione, ma una scelta tra più possibilità, a lui conosciute. Sotto questo punto di vista è importante che gli studenti lavorino in gruppo, cosa che promuove la capacità di lavorare in team. Questa forma di lezione rende possibile agli studenti lo scambio di opinioni tra loro e con gli insegnanti; insieme vengono fatte riflessioni sui lavori e prese decisioni ponderate.

Gli scopi e i contenuti sopracitati vengono raggiunti anche attraverso una cooperazione con le altre materie e gli altri insegnanti. Le capacità perseguite sono anche interdisciplinari e per questo è importante eseguire dei lavori in comune. Tali iniziative possono essere l'analisi, la comprensione ed elaborazione di testi, l'abitudine ad una organizzazione del lavoro, la ricerca, l'esperimentazione e la rappresentazione.

Le forme di lavoro vengono scelte in modo tale da facilitare l'accesso agli aspetti e ai problemi tecnici e tale da rendere possibile il raggiungimento degli scopi educativi specifici interdisciplinari così come generali.

In particolare questi sono:

  • -  compiti in classe pratici, per esempio produzione di pezzi di lavorazione e congegni;
  • -  lavori singoli, in gruppo e compiti in classe;
  • -  compiti in classe orali, p.es. colloqui specifici tra insegnante e studenti, dialoghi argomentativi tra studenti;
  • -  compiti in classe scritti, p.es. definizioni, scritti argomentativi.

La valutazione delle competenze specifiche, ossia delle capacità, abilità e conoscenza degli studenti e la valutazione del loro grado di preparazione secondo le possibilità individuali si orientano secondo le diverse forme di lavoro adottate durante la lezione.

Il momento della valutazione del profitto è, per studenti e insegnanti, parte della valutazione dell'insegnamento e influisce sulla successiva pianificazione dei contenuti e degli obiettivi formativi, così come delle forme di lavoro.

PROGRAMMA PER TECNOLOGIA DEL LEGNO E PRATICA IN OFFICINA

Classe 1:   6 ore settimanali
Classe 2:   6 ore settimanali

Obiettivo didattico della materia

  • A)  Le lezioni di tecnologia del legno e la pratica in officina hanno la funzione di trasmettere agli allievi una visione generale sulla creatività e la tecnica di assemblaggio del legno.
  • B)  La tecnologia del legno comprende la conoscenza teorica sulla materia legno e la comprensione delle tecniche di lavorazione con attrezzi, dei preparativi e dell' uso delle macchine. La pratica in officina ha lo scopo di mettere in pratica e approfondire la conoscenza teorica e contemporaneamente stimola l'acquisizione di conoscenza e capacità manuali e meccaniche.
  • C)  Agli allievi viene offerta l' opportunità di dare uno sguardo nell'ambito dell'uso del legno, riconoscerne le qualità e particolarità e di applicarle realizzando dei lavori manuali.
  • D)  La lavorazione a mano del legno contribuisce alla autorealizzazione e al personale sviluppo di ogni giovane persona e da alla medesima l' opportunità di coltivare capacità pratiche e intellettuali in modo creativo.
  • E)  Poiché il legno è un prodotto della natura, l' allievo, avendo contatto con esso, viene messo a confronto con l'ambiente ecologico minacciato. Ciò dovrebbe essere usato a favore dell'allievo affinché acquisti un atteggiamento di responsabilità nei confronti della natura, dell'ambiente circostante, del prossimo e di se stesso. Inoltre usando macchine e tecniche si dovrà fare particolare attenzione alla sicurezza e alla salute del e sul posto di lavoro non trascurando la vulnerabilità del mondo circostante.
  • F)  Il fine dell' insegnamento è quello di occuparsi di materiali, attrezzi, macchinari e tecniche di preparazione in maniera professionale ed ecologica. Inoltre gli allievi dovranno imparare conoscenze basilari in varie tecniche di assemblaggio per la produzione ed esecuzione di pezzi lavorati a mano.
  • G)  Le lezioni dovranno dare ai giovani un' impressione sull'ambiente lavorativo del legno, che dovrà risvegliare creatività e capacità di espansione in varie direzioni.

Obiettivi

L'allievo alla fine del biennio dovrà essere in grado, in base alla sua età ed al suo personale sviluppo, di:

  • a)  riconoscere e stimare la funzione e l' incarico del bosco e dell'albero come fondamento di uno spazio ricreativo e fornitore di materie prime;
  • b)  conoscere le qualità e le particolarità del legno che sono riconducibili ad un' origine naturale;
  • c)  sapere usare gli attrezzi a seconda dei metodi di assemblaggio in maniera corretta;
  • d)  saper usare a richiesta i macchinari standard nelle loro tecniche basilari in maniera corretta;
  • e)  costruire dei semplici lavori secondo uno schema (disegno tecnico) e contemporaneamente usufruire della conoscenza teorica su materiali e tecniche di lavorazione;
  • f)  definire le tecniche di lavorazione e di procedura secondo una tollerabilità ecologica (consumo di materie prime, eliminazione dei rifiuti)
  • g)  eseguire i lavori in modo preciso e secondo i criteri;
  • h)  riconoscere l' importanza delle nuove tecnologie per poterle usare inserendole nella progettazione e nell'assemblaggio;
  • i)  spiegare la funzione di semplici pezzi da costruire e descrivere le tecniche di montaggio;
  • j)  analizzare obbiettivamente il proprio lavoro paragonandolo con altri e in base alla realizzazione;
  • k)  avere una visione globale riguardo ai materiali, ai diversi tipi, alle classificazioni, alle particolarità, alle descrizioni e al loro uso;
  • l)  usare in maniera corretta gli attrezzi, i macchinari e gli utensili, e contemporaneamente adottare la conoscenza delle tecniche fondamentali.

Contenuti dell'insegnamento

Il posto di lavoro:

  • -  la falegnameria
  • -  il banco da lavoro
  • -  la sicurezza sul posto di lavoro

Gli attrezzi manuali:

  • -  gli attrezzi del banco da lavoro
  • -  gli attrezzi in comune
  • -  la manutenzione degli attrezzi

Tecniche di congiunzione:

  • -  congiunzione e costruzioni del legno
  • -  materiali per la congiunzione
  • -  lavorazione pratica

I macchinari:

  • -  struttura dei macchinari standard e relativi dispositivi di sicurezza
  • -  campo di applicazione e preparativi da effettuare
  • -  utensili meccanici
  • -  lavorazione pratica

Il bosco:

  • -  significato ed importanza del bosco
  • -  i vari tipi di bosco e i vari compiti
  • -  la moria del bosco
  • -  entità boschiva e suo aumento
  • -  i vari tipi di alberi e le loro parti

Il legno:

  • -  la formazione del legno e dei depositi interni
  • -  il taglio e la classificazione del legno
  • -  caratteristiche e difetti del legno
  • -  stagionatura del legno
  • -  la protezione del legno

Prodotti semilavorati:

  • -  tavole in truciolato
  • -  materiale per rivestimenti

Consigli didattici

I metodi di insegnamento corrispondono a quelli enunciati per le materie tecnologia del metallo e pratica in officina.

PROGRAMMA PER DISEGNO TECNICO

Classe 1:   2 ore settimanali
Classe 2:   2 ore settimanali

Obiettivo didattico

  • A)  Il fine dell' insegnamento è quello di incrementare la capacità di rappresentazione ambientale, poiché questa qualità è il fondamento per la comprensione di modelli d'ambiente e la premessa per rappresentare creativamente e costruttivamente.
  • B)  Disegnando ed interpretando i disegni tecnici, lo studente impara il "linguaggio tecnico". Verrà abilitato a comprendere e giudicare le rappresentazioni tecniche e a fare proposte alternative.
  • C)  L' insegnamento contribuisce nettamente allo sviluppo e all'affinamento delle capacità del dinamismo manuale. La facoltà di concentrazione, la autodeterminazione, il senso di precisione, saranno incentivati. L'occhio e l'intelletto verranno addestrati attraverso il miglioramento delle capacità di rappresentazione degli ambienti e attraverso soluzioni esemplari di problemi. La stimolazione di queste capacità e abilità avranno delle conseguenze positive soprattutto in altre materie.
  • D)  L' allievo sarà abilitato a fare proprie individualmente altre capacità e conoscenze, ciò è reso necessario dal rapido e continuo cambiamento nel campo dei mestieri a carattere tecnico.
  • E)  Durante le lezioni viene specificatamente sviluppata e incentivata la rappresentazione creativa e individuale di apparecchiature e parti tecniche in relazione con le grandezze della fisica. L' allievo dovrà trovare spunto per migliorare con criterio forme, superfici, operazioni di rifinitura e funzioni del suo mondo tecnico.
  • F)  La materia dovrebbe risvegliare il senso estetico ed ergonomico per forme e colori. Ciò dovrà contribuire a far creare attrezzi e macchinari gradevoli ed apprezzabili per l' uomo. Il senso di responsabilità nei confronti del genere umano e della natura verrà incrementato attraverso l'estensione di influenza della tecnica.

Obiettivi di apprendimento

Alla fine del biennio gli alunni, in base alla loro età e al loro stadio di sviluppo personale, devono essere in grado di:

  • a)  comprendere l' importanza e il compito del disegno in quanto strumento tecnico d'informazione;
  • b)  impiegare a seconda del bisogno le semplici costruzioni geometriche di base;
  • c)  impiegare con sicurezza le norme in quanto criteri di massima per la standardizzazione, la semplificazione e la leggibilità di disegni tecnici;
  • d)  adoperare a regola d' arte e aver cura di semplici strumenti da disegno;
  • e)  disegnare in modo preciso e secondo le norme semplici pezzi in lavorazione di forma piatta e cilindrica nel campo del metallo e del legno;
  • f)  interpretare con sicurezza difficili raffigurazioni di elementi strutturali secondo un unico punto di vista;
  • g)  interpretare raffigurazioni secondo diverse prospettive in disegni tecnici e integrare in modo autonomo singole immagini;
  • h)  interpretare autonomamente le indicazioni che riguardano le superfici come la ruvidezza, il colore, la struttura e il rivestimento tramite l' ausilio di opere di consultazione e riportarle nei propri disegni;
  • i)  raffigurare in modo sicuro e comprensibile idee tecniche e artistiche, sotto forma di schizzo;
  • j)  raffigurare in modo spaziale semplici corpi, elementi paesaggistici o suppellettili;
  • k)  eseguire autonomamente semplici disegni di montaggi e interpretare quelli più difficili;
  • l)  interpretare ed eseguire liste di materiali e pezzi secondo i criteri della redditività, della tollerabilità ambientale, dell' idoneità al montaggio e della convenienza;

Contenuti

Materiale di base:

  • -  fogli da disegno
  • -  strumenti da disegno
  • -  tipi di linee - grossezza delle linee
  • -  riquadro per intestazioni e modifiche

Generi di disegno:

  • -  schizzo, rappresentazione spaziale
  • -  disegno di costruzione e montaggio
  • -  disegno d' esplosione
  • -  schema, schema elettrico

Costruzioni geometriche di base:

  • -  poligoni regolari
  • -  sezioni di segmenti ed angoli
  • -  collegamenti tangenziali
  • -  collegamenti circolari

Norme di base:

  • -  testo normativo
  • -  criteri
  • -  piani di riferimento per le misure
  • -  regole di misurazione

Semplici pezzi in lavorazione:

  • -  raffigurazione di lastre da un' unica prospettiva
  • -  raffigurazione di pezzi rotanti da un' unica prospettiva
  • -  misurazione di pezzi in lavorazione da un' unica prospettiva

Schizzi a mano libera:

  • -  criteri per gli schizzi a mano libera
  • -  abbozzo di corpi geometrici
  • -  abbozzo di oggetti naturali
  • -  abbozzo di attrezzi e di oggetti di uso comune

- schizzi a mano libera come progetto per il disegno tecnico

Difficili pezzi in lavorazione:

  • -  tagli obliqui e smusso
  • -  arrotondamenti, abbassamenti, profili di spigoli
  • -  sfera, incisioni libere, profili di sagome tornite

Disegno di proiezione:

  • -  piano orizzontale, laterale e verticale
  • -  esercizi con modelli in legno
  • -  interpretazione di disegni con diverse prospettive
  • -  disegni di attrezzi con diverse prospettive

Esercizi di completamento:

  • -  pezzi di forma cilindrica e prismatica con fresatrici oblique e diritte
  • -  pezzi con fenditure trasversali rotonde e poligonali con quotatura
  • -  segni convenzionali per il disegno tecnico

Il disegno in sezione:

  • -  sezione mediana e semisezione
  • -  sezioni attraverso piastre e pareti
  • -  sezione parziale, sezione trasversale
  • -  interpretazione di disegni in sezione

Tolleranza e indicazioni sulle superfici:

  • -  misura libera, misura con indicazioni di tolleranza
  • -  indicazioni sulla ruvidezza dei metalli e del legno
  • -  indicazioni sui rivestimenti
  • -  indicazioni sui trattamenti

Rappresentazione di collegamenti:

  • -  norme per il disegno di montaggio
  • -  collegamenti nella tecnica del legno
  • -  collegamenti nella tecnica del metallo
  • -  abbassamenti, viti, perni, collegamenti
  • -  interpretazioni di disegni di montaggi nel campo del metallo e del legno

La lista dei pezzi:

  • -  numeri di riferimento
  • -  denominazione, numero dei pezzi, indicazioni sul materiale
  • -  pezzi standard, pezzi di acquisto
  • -  utilizzazione della lista dei pezzi

Indicazioni didattiche

È essenziale che l'insegnamento non sia indirizzato solamente ad una formazione puramente grafica, ma sia in grado di apportare anche un contributo educativo allo sviluppo della maturità della personalità dell'alunno. Dall'alunno viene pretesa una capacità di organizzazione e interpretazione sempre maggiore, così come verrà anche perfezionata la sua immaginazione spaziale.

La materia è stata concepita per conciliare i propri obiettivi e contenuti con quelli delle altre materie tecnologiche, dato che il disegno tecnico è il mezzo di comunicazione tra il progetto e la produzione.

Si punterà alla precisione e alla destrezza. Gradualmente e attraverso l'applicazione l'alunno si impadronirà dei fondamenti della geometria descrittiva.

Gli alunni verranno esortati a controllare regolarmente l'efficienza e la completezza dei loro strumenti da disegno ed educati così alla responsabilità.

Attraverso molteplici visite d'istruzione ad aziende, l'impiego di film didattici, il lavoro con pezzi in lavorazione e disegni di modelli, l'impiego di tabelle normative, cataloghi e manuali si vuole ottenere una vicinanza alla pratica, che sia più ampia possibile. Questi strumenti didattici sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi d'apprendimento pratici.

Attraverso l'introduzione al disegno tramite computer (CAD), si vuole avvicinare l'alunno ai mezzi più nuovi ed efficienti nella produzione di documentazioni tecniche.

Un'attenzione particolare sarà rivolta al superamento delle difficoltà incontrate da parte degli alunni nell'uso degli strumenti da disegno, nella conoscenza della simbologia del linguaggio grafico e in particolar modo nell'immaginazione spaziale, così da consentire agli alunni di perfezionarsi autonomamente.

Gli alunni verranno guidati ad interpretare le più comuni norme tecniche pratiche nazionali ed internazionali tramite l'ausilio di opere di consultazione. Questo aumenta la loro flessibilità e li rende capaci di comprendere e trasmettere informazioni tecnico-descrittive che superano le lingue e i confini geografici.

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