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e) Legge provinciale 30 novembre 2004, n. 91)
Diritto allo studio universitario

1)
Pubblicata nel B.U. 14 dicembre 2004, n. 50.

Capo I
Principi generali

Art. 1 (Oggetto)  

(1) La Provincia autonoma di Bolzano promuove il diritto allo studio universitario mediante:

  1. borse di studio ordinarie;
  2. borse di studio straordinarie; 
  3. rimborso dei contributi universitari;
  4. borse di studio per tesi di diploma, tesi di laurea specialistica, dissertazioni e tesi di livello equivalente, nonché per lavori di ricerca e abilitazione;
  5. rimborso delle spese di viaggio;
  6. alloggi;
  7. servizio mensa;
  8. provvidenze particolari a favore di studentesse e di studenti con disabilità; 2)
  9. prestiti;
  10. contributi ad organizzazioni studentesche;
  11. borse di studio per l'interscambio di studentesse e studenti;
  12. servizio di informazione;
  13. borse di studio per la formazione post-universitaria e per tirocini;
  14. altri interventi atti alla realizzazione del diritto allo studio universitario.

(2) Gli interventi sono destinati alle studentesse ed agli studenti iscritti a corsi di studio delle istituzioni universitarie e delle scuole superiori con sede nel territorio nazionale o in paesi dell'area culturale tedesca, denominate in seguito "università".

(3) La delimitazione di cui al comma 2 non si applica per gli interventi di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), i), k) e m). 3)

2)
La lettera h) dell'art. 1, comma 1, è stata così modificata dall'art. 5, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
3)
L'art. 1, comma 3, è stato così modificato dall'art. 5, comma 2, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 2 (Aventi diritto)  delibera sentenza

(1) Possono fruire delle prestazioni previste dalla presente legge:

  1. cittadine e cittadini dell'Unione Europea frequentanti università in provincia di Bolzano;
  2. cittadine e cittadini extracomunitari frequentanti università in provincia di Bolzano, purché residenti da almeno un anno in provincia di Bolzano;
  3. cittadine e cittadini di quegli stati dell'Unione Europea che ammettono cittadine e cittadini italiani alle provvidenze per il diritto allo studio, nonché cittadine e cittadini italiani, purché frequentanti università fuori provincia e residenti da almeno due anni in provincia di Bolzano.
  4. cittadine e cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo in Italia e cittadine e cittadini che abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria ai sensi della direttiva comunitaria 2004/83/CE, che sono equiparati alle cittadine e ai cittadini italiani.4)
  5. cittadine e cittadini stranieri di Stati non appartenenti all’Unione europea, frequentanti università al di fuori del territorio della provincia di Bolzano, purché residenti [da cinque anni] 5) in provincia di Bolzano. 4)

(2) Per gli interventi di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c), d), h), i), k) e m), i bandi di concorso o i criteri di assegnazione possono prevedere requisiti di ammissione più restrittivi.

(3) Non possono fruire delle prestazioni previste dalla presente legge coloro che

  1. hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età e sono iscritti in un corso di laurea o in un corso ad esso equiparato della durata di tre anni;
  2. hanno compiuto il quarantesimo anno di età e sono iscritti in un corso di diploma, di Magister o di laurea specialistica;
  3. sono iscritti in un secondo corso di diploma, di Magister, di laurea o di laurea specialistica;
  4. hanno superato di oltre un anno la durata legale del corso di studi.

(4) A favore di coloro che, per gravi motivi personali o familiari, non sono in grado di concludere gli studi entro il limite di tempo di cui al comma 3, lettera d), nei bandi di concorso o nei criteri di assegnazione possono essere previste deroghe al prescritto limite temporale.

massimeCorte costituzionale - sentenza 14 gennaio 2013, n. 2 - Immigrazione e integrazione - competenza statale - illegittimità del requisito della residenza quinquennale
4)
Le lettere d) ed e) sono state aggiunte dall'art. 16, comma 4, della L.P. 28 ottobre 2011, n. 12.
5)
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 2 del 14 gennaio 2013, ha dichiarato illegittime le parole „da cinque anni“ dell'art. 2, comma 1, lettera e).

Art. 3 (Determinazione della situazione economica)

(1)Le prestazioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c), d), e), h), i), k) e m), sono concesse a studentesse e studenti capaci e meritevoli sulla base del rilevamento della situazione economica del nucleo familiare, secondo quanto previsto dal presente articolo.

(2) Il valore della situazione economica (VSE) è calcolato sulla base del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, recante “Regolamento sul rilevamento unificato di reddito e patrimonio”.

(3) Le condizioni di accesso alle prestazioni economiche di cui al comma 1 sono disciplinate con regolamento di esecuzione, con il quale viene determinato il valore della situazione economica (VSE) massimo ammissibile al fine di ottenere la prestazione. 6)

6)
L'art. 3 è stato così sostituito dall'art. 5, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 4 (Piano di indirizzo generale)

(1) Entro il 31 maggio di ogni anno, la Giunta provinciale approva il piano di indirizzo generale degli interventi atti a realizzare il diritto allo studio universitario.

(2) Il piano individua sia gli interventi che prescindono dal possesso di determinati requisiti soggettivi o oggettivi delle studentesse e degli studenti sia gli interventi che non prescindono dai suddetti requisiti o che vengono attribuiti per concorso.

Art. 5 (Consulta provinciale per il diritto allo studio universitario)

(1) Presso la Ripartizione provinciale Diritto allo studio è istituita la Consulta provinciale per il diritto allo studio universitario, in seguito denominata "Consulta", quale organo consultivo dell'amministrazione provinciale. La Consulta formula proposte ed esprime pareri riguardanti il piano di indirizzo generale nonché in merito ai criteri ed ai bandi di concorso dei singoli interventi; propone inoltre iniziative per lo sviluppo, il miglioramento e il coordinamento degli interventi.

(2) La Consulta è composta:

  1. dall'assessora o assessore provinciale competente in materia o da una persona in sostituzione, in qualità di presidente;
  2. da due rappresentanti della Libera Università di Bolzano, appartenenti a gruppi linguistici diversi;
  3. da tre persone esperte, di cui una appartenente al gruppo linguistico ladino;
  4. da tre persone in rappresentanza delle studentesse e degli studenti, designate, in accordo fra di loro, dalle organizzazioni studentesche aventi sede nella provincia;
  5. dalla direttrice o dal direttore della Ripartizione provinciale Diritto allo studio.

(3) La Consulta è nominata dalla Giunta provinciale e resta in carica per cinque anni.

Capo II
Singoli interventi

Art. 6 (Borse di studio)

(1) Alle studentesse ed agli studenti può essere concessa annualmente una borsa di studio, se, oltre ai requisiti di cui all'articolo 2,

  1. hanno conseguito negli studi un esito soddisfacente e
  2. si trovano nella situazione economica di cui all’articolo 3, comma 3. 7)

(2) L'assegnazione delle borse di studio avviene mediante concorsi banditi dalla Giunta provinciale.

(3) Nel regolamento di esecuzione sono fissati: 8)

  1. l'ammontare delle borse di studio;
  2. i requisiti di partecipazione e i criteri per la valutazione delle condizioni giuridicamente rilevanti; 9)
  3. le disposizioni per l'assegnazione dei punteggi per la graduatoria.

(4) Alle studentesse ed agli studenti con eccellenti risultati di studio possono essere concesse borse di studio per meriti particolari. Uno degli scopi principali di queste borse di studio è di favorire e promuovere il proseguimento o la specializzazione negli studi nonché la frequenza di università anche private di altissima qualità. Ad essi non si applicano le disposizioni per la determinazione della situazione economica. L'ammontare della borsa di studio per meriti particolari corrisponde al 20 per cento dell'importo della borsa di studio ordinaria di cui al comma 3, lettera a). Alle borse di studio per meriti particolari viene destinato ogni anno accademico il tre per cento dei finanziamenti previsti per le borse di studio. Se i mezzi a disposizione non sono sufficienti per assegnare una borsa di studio a tutti gli aventi diritto, viene stilata una graduatoria basata sul merito di studio. 10)

7)
La lettera b) dell'art. 6, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 5, comma 4, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
8)
L'alinea dell'art. 6, comma 3, è stata così modificata dall'art. 5, comma 5, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
9)
La lettera b) dell'art. 6, comma 3, è stata così sostituita dall'art. 5, comma 6, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
10)
L'art. 6, comma 4, è stato così modifcato dall'art. 5, comma 7, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 7 (Borse di studio straordinarie)   delibera sentenza

(1) Alle studentesse ed agli studenti che si trovano nella situazione economica di cui all’articolo 3, comma 3 e che, per motivi di salute o per altre cause gravi ed eccezionali ad essi non imputabili, non hanno conseguito il merito di studio richiesto per accedere alle borse di studio di cui all'articolo 6, può essere concessa una borsa di studio straordinaria. 11)

(2) Alle studentesse ed agli studenti non coniugati, separati legalmente o divorziati, con figli a proprio carico che, per l'assistenza, la custodia o l'educazione del figlio non hanno conseguito il merito di studio richiesto, possono essere concesse le borse di studio di cui al comma 1. Esse possono essere concesse solo se il figlio, al momento della presentazione della domanda, non ha compiuto il sesto anno di età e la studentessa o lo studente ha conseguito negli studi un merito minimo.

(2/bis) In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2, può essere concessa una borsa di studio straordinaria a studentesse e studenti che si trovano in uno stato di particolare bisogno.12)

(3) L'ammontare delle borse di studio ed i criteri per la valutazione delle condizioni giuridicamente rilevanti sono fissati nel regolamento di esecuzione per la concessione delle borse di studio ordinarie di cui all'articolo 6. 13)

massimeDelibera 27 gennaio 2015, n. 83 - Criteri per la concessione di borse di studio straordinarie nell'ambito del diritto allo studio
11)
L'art. 7, comma 1, è stato così modificato dall'art. 5, comma 8, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
12)
L'art. 7, comma 2/bis, è stato inserito dall'art. 7, comma 1, della L.P. 14 marzo 2008, n. 2.
13)
L'art. 7, comma 3, è stato così modificato dall'art. 5, comma 9, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 8 (Rimborso dei contributi universitari) delibera sentenza

(1)Alle studentesse e agli studenti iscritti presso un’università in provincia di Bolzano e risultanti nella graduatoria dei vincitori o degli idonei per la concessione di una borsa di studio di cui agli articoli 6 o 7 viene rimborsata la tassa provinciale per il diritto allo studio universitario.

(2) Alle studentesse e agli studenti risultanti nella graduatoria dei vincitori o degli idonei per la concessione di una borsa di studio di cui agli articoli 6 o 7 può essere concesso un contributo a totale o parziale copertura dei contributi universitari versati.

(3) La Giunta provinciale emana le linee guida in base alle quali verrà determinata l’entità del contributo e le modalità di assegnazione dello stesso.

(4) Il rimborso dei contributi universitari può essere concesso a studentesse e studenti frequentanti università con sede nei Paesi determinati dalla Giunta provinciale.

(5) Per l’assegnazione del contributo è necessario che le studentesse e gli studenti non percepiscano il rimborso totale dei contributi universitari da parte delle rispettive università o di altri enti, o che non siano esonerati dal relativo versamento.

(6) Il contributo di cui al comma 2 è assegnato anche se le studentesse e gli studenti sono esonerati parzialmente dal versamento del contributo universitario o se hanno già ottenuto il rimborso parziale dalle rispettive università o da altri enti. In questo caso l’ammontare del contributo è determinato in base all’importo effettivamente versato o all’importo rimanente a carico delle studentesse e degli studenti. 14)

massimeDelibera N. 989 del 27.06.2011 - Criteri per il rimborso dei contributi universitari
14)
L'art. 8 è stato così sostituito dall'art. 5, comma 10, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 9 (Borse di studio per tesi di diploma, tesi di laurea specialistica, dottorato di ricerca, dissertazioni e tesi di livello equivalente, tesi di ricerca o di abilitazione)  

(1) Può essere concessa una borsa di studio a studentesse e studenti che devono sostenere spese straordinarie per l'elaborazione di una tesi di laurea specialistica o per un dottorato di ricerca presso un'università italiana o per l'elaborazione di una tesi di diploma nell'ambito di un Magisterstudium, di una dissertazione o di una tesi di livello equivalente nochè di una tesi di ricerca o di abilitazione presso un'università estera. La borsa di studio può essere concessa un'unica volta durante il corso di studi ed è cumulabile con le restanti prestazioni di cui all'articolo 1, comma 1.

(2) L'assegnazione delle borse di studio avviene mediante concorsi banditi dalla Giunta provinciale.

(3) Nel regolamento di esecuzione sono fissati: 15)

  1. l'ammontare delle borse di studio;
  2. i requisiti di partecipazione e i criteri per la valutazione delle condizioni giuridicamente rilevanti; 16)
  3. le disposizioni per l'assegnazione dei punteggi per la graduatoria.
15)
L'alinea dell'art. 9, comma 3, è stata così modificata dall'art. 5, comma 11, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l’art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
16)
La lettera b) dell'art. 9, comma 3, è stata così sostituita dall'art. 5, comma 12, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l’art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 10 (Rimborso delle spese di viaggio)  delibera sentenza

(1) Alle studentesse ed agli studenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), può essere concesso un rimborso forfettario delle spese di viaggio, se dimoranti stabilmente, per motivi di studio, nella località sede dell'università o nelle immediate vicinanze. Tale rimborso, pari all'importo del costo di un biglietto ferroviario di seconda classe, può essere concesso per quattro viaggi di andata e ritorno nell'arco dell'anno accademico.

(2) La Giunta provinciale fissa l'importo minimo rimborsabile.

massimeDelibera N. 1626 del 17.05.2005 - Criteri per il rimborso forfetario delle spese di viaggio agli/alle studenti/esse universitarie

Art. 11 (Alloggi)    delibera sentenza

(1) Nelle località della provincia di Bolzano sedi di strutture universitarie, l'amministrazione provinciale può organizzare un servizio abitativo in forma di residence, collegio universitario o istituzione simile, gestiti direttamente oppure tramite terzi, per le studentesse e gli studenti nonché per le professoresse e per i professori a contratto, per i visiting professors e per le assistenti e gli assistenti a contratto. Il canone a carico dei beneficiari nonché i criteri e le modalità di accesso sono fissati dalla Giunta provinciale.

(2) La Giunta provinciale può stipulare convenzioni con Regioni o altre istituzioni pubbliche o private nel territorio nazionale o in paesi dell'area culturale tedesca, al fine di riservare un numero adeguato di posti letto a studentesse e studenti altoatesini in apposite strutture residenziali. Nelle convenzioni vengono stabiliti i criteri per l'accesso nonché i corrispettivi per la riserva degli stessi a carico dell'amministrazione provinciale. Il canone di locazione e le spese accessorie restano a carico della studentessa beneficiaria o dello studente beneficiario.

(3) Per garantire la piena e razionale utilizzazione delle strutture, la Giunta provinciale può concedere l'accesso ai servizi di alloggio anche a soggetti diversi dai destinatari della presente legge.

(4) Il beneficio del posto letto è cumulabile con le altre prestazioni di cui all'articolo 1, comma 1.

(5) Ad enti ed associazioni senza fini di lucro che mettono a disposizione posti letto di cui al comma 1, possono essere concessi contributi fino ad un massimo del 90 per cento delle spese riconosciute ammissibili per:

  1. acquisto di edifici ovvero acquisizione di aree;
  2. progettazione, costruzione, ampliamento, sistemazione, ristrutturazione e completamento di edifici;
  3. acquisto di arredamenti ed attrezzature.

(6) Gli enti e le associazioni beneficiari dei contributi di cui al comma 5, devono impegnarsi a non mutare la destinazione dei rispettivi edifici e delle relative pertinenze, attrezzature ed arredi, senza il consenso della Giunta provinciale. La durata del relativo vincolo, che non può essere inferiore ad anni 20 nè superiore ad anni 50, è fissata dalla Giunta provinciale tenuto conto dell'entità del contributo concesso. Il vincolo di non mutare la destinazione è annotato nel libro fondiario.

(7) Qualora venga mutata la destinazione degli edifici e delle pertinenze, il contributo va restituito, maggiorato degli interessi legali. Qualora l'edificio continui ad essere utilizzato per finalità a carattere sociale, il contributo concesso è ridotto in ragione del periodo di utilizzo del relativo edificio conformemente alla destinazione di cui al comma 1. La differenza, maggiorata degli interessi legali, va restituita.

(8) In deroga alle disposizioni di cui ai commi 6 e 7, i beni con vincolo di destinazione possono essere messi a disposizione della Provincia dietro pagamento di un indennizzo che tenga conto dei contributi ricevuti.

(9) Per assicurare in pieno il diritto allo studio universitario alle studentesse e agli studenti della provincia di Bolzano nel rispetto delle relative caratteristiche etnico-linguistiche, la Provincia può concedere i contributi di cui al comma 5 anche ad istituzioni pubbliche o private in paesi dell'area culturale tedesca che gestiscono, direttamente oppure tramite terzi, collegi universitari o istituzioni simili e che mettono a disposizione posti letto principalmente a studentesse e studenti della provincia di Bolzano. A tal fine la Provincia stipula apposite convenzioni con le predette istituzioni nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi 5, 6, 7 e 8. 17)

(10)Per realizzare gli obiettivi di cui al comma 9 la Provincia autonoma di Bolzano può stipulare convenzioni con enti territoriali, anche locali, per partecipare alle spese di investimento dei collegi universitari di loro proprietà, a condizione che:

  1. nei collegi universitari vengano garantiti alloggi a costi contenuti;
  2. un elevato numero di posti alloggio venga messo a disposizione delle studentesse e degli studenti della provincia di Bolzano;
  3. si tratti di comuni con un mercato delle abitazioni in crisi;

il rapporto tra la partecipazione alle spese da parte della Provincia e la spesa complessiva non superi il rapporto tra studenti e studentesse della provincia di Bolzano e numero totale di studenti e studentesse nel convitto universitario. 18)

massimeDelibera 4 aprile 2017, n. 363 - Criteri per la concessione di contributi a convitti per studentesse universitarie e studenti universitari
massimeDelibera 2 febbraio 2016, n. 81 - Criteri per la fruizione dei servizi abitativi della Provincia nell'ambito allo studio universitario
massimeDelibera N. 1148 del 03.04.2006 - Linee guida relative ai parametri tecnici ed economici per la realizzazione di alloggi e di residenze universitarie" in versione corretta
17)
L'art. 11, comma 9, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, della L.P. 12 luglio 2016, n. 15. Vedi anche l'art. 1, comma 3, della L.P. 12 luglio 2016, n. 15.
18)
L'art. 11, comma 10, è stato aggiunto dall'art. 5, comma 13, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 12 (Servizio mensa)    delibera sentenza

(1) Il servizio mensa nelle località sedi di università della provincia di Bolzano è gestito dall'amministrazione provinciale. La gestione può essere affidata anche a terzi.

(2) La Giunta provinciale fissa i criteri e le modalità per l'organizzazione e l'accesso al servizio mensa nonché per la determinazione del costo di partecipazione alle spese da parte dell'utenza.

(3) Ad enti ed associazioni che gestiscono, senza fini di lucro, servizi mensa per studentesse e studenti di cui al comma 1, possono essere concessi i contributi di cui all'articolo 11, comma 5.

(4) Ad enti ed associazioni che gestiscono, senza fini di lucro, servizi mensa in provincia di Bolzano situati a una distanza adeguata dalle sedi universitarie, possono essere concessi contributi per il vitto degli studenti universitari secondo i criteri di incentivazione fissati dalla Giunta provinciale. 19)

massimeDelibera 11 ottobre 2016, n. 1079 - Criteri e modalità relativi all'incentivazione di mense per studenti/esse universitari/e
massimeDelibera 26 luglio 2016, n. 832 - Fruizione del servizio mensa della Provincia Autonoma di Bolzano nell'ambito del diritto allo studio universitario - modifica dei criteri
19)
L'art. 12, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 2, della L.P. 12 luglio 2016, n. 15. Vedi anche l'art. 1, comma 3, della L.P. 12 luglio 2016, n. 15.

Art. 13 (Provvidenze a favore di studentesse e di studenti con disabilità) 20)

(1) Al fine di agevolare il diritto allo studio a studentesse e studenti con disabilità di cui all’articolo 2 della legge provinciale 14 luglio 2015, n. 7, e successive modifiche, possono essere concesse le seguenti agevolazioni: 21)

  1. finanziamento o rimborso delle spese per un servizio di assistenza e di accompagnamento;
  2. finanziamento o rimborso delle spese di trasporto;
  3. rimborso delle spese per l'acquisto di mezzi didattici;
  4. finanziamento di altri servizi idonei a superare le barriere all’educazione, all’istruzione e alla formazione. 22) 

(2) I benefici di cui al presente articolo sono cumulabili con le altre prestazioni di cui all'articolo 1, comma 1.

20)
La rubrica dell'art. 13, è stata così sostituita dall'art. 5, comma 14, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
21)
L'alinea dell'art. 13, comma 1, è stata così modificata dall'art. 5, comma 15, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
22)
La lettera d) dell'art. 13, comma 1, è stata così modificata dall'art. 5, comma 16, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 14 (Prestiti)

(1) Alle studentesse ed agli studenti in possesso dei requisiti di merito per accedere alle borse di studio ordinarie di cui all'articolo 6 e che non superano un reddito massimo da stabilire annualmente, possono essere concessi prestiti dagli istituti di credito convenzionati con la Provincia. Il beneficio di cui al presente comma è cumulabile con le borse di studio di cui all'articolo 6.

(2) La definizione dell'importo delle borse di studio di cui all'articolo 6 e dei prestiti di cui al presente articolo persegue l'obiettivo della copertura delle spese di mantenimento sostenute dalle studentesse e dagli studenti nelle diverse sedi.

(3) Le studentesse e gli studenti con eccellenti risultati di studio o che concludono gli studi entro la durata legale possono essere esonerati parzialmente dalla restituzione dei prestiti secondo le modalità stabilite nei criteri di assegnazione.

(4) Il prestito è rimborsato, senza interessi, a partire dal 13° mese successivo alla data del completamento o della definitiva interruzione degli studi, ma, in ogni caso, non prima dell'inizio di un'attività lavorativa. Il rimborso è effettuato con rate periodiche di importo proporzionale al debito nel tempo massimo di 15 anni. La rata annuale di rimborso del prestito non può comunque superare il 15 per cento del reddito annuo netto del beneficiario. Decorsi cinque anni dal completamento o dall'interruzione definitiva degli studi, il beneficiario che non abbia iniziato alcuna attività lavorativa è tenuto in ogni caso al rimborso del prestito e, limitatamente al periodo successivo al completamento o alla definitiva interruzione degli studi, alla corresponsione degli interessi al tasso legale.

(5) Le convenzioni stipulate con istituti di credito di cui al comma 1 disciplinano, fra l'altro:

  1. l'ammontare annuale nonché l'entità massima del prestito;
  2. i termini di erogazione rateale del prestito in relazione all'inizio dei corsi ed ai livelli di profitto;
  3. l'ammontare degli interessi a carico della Provincia;
  4. le garanzie a favore degli istituti di credito nei casi di mancato recupero dei crediti;
  5. le penali a carico dell'istituto di credito per il ritardo nell'erogazione delle rate del prestito.

Art. 15 (Borse di studio per l'interscambio di studentesse e studenti)

(1) In collaborazione con la Libera Università di Bolzano vengono promossi gli interscambi di studentesse e studenti con le università italiane e straniere.

(2) Gli interscambi di cui al comma 1, se finalizzati a corsi di studio frequentati da studentesse e studenti iscritti alla Libera Università di Bolzano, ed aventi validità ai fini del diploma di laurea, possono essere sostenuti da borse di studio. Esse sono cumulabili con le altre prestazioni di cui all'articolo 1, comma 1.

(3) Le studentesse e gli studenti ospiti presso la Libera Università di Bolzano ai sensi del comma 1 sono ammessi ai servizi di cui agli articoli 11 e 12.

Art. 16 (Contributi ad organizzazioni studentesche)  delibera sentenza

(1) Alle organizzazioni studentesche con sede in provincia di Bolzano, che rappresentano gli interessi delle studentesse e degli studenti universitari, possono essere concessi contributi per le seguenti iniziative:

  1. gestione della sede principale dell'organizzazione nel territorio provinciale e delle sedi distaccate presso le diverse località di studio;
  2. investimenti per il funzionamento della sede principale e delle sedi staccate;
  3. attività culturali organizzate nel territorio nazionale o in paesi dell'area culturale tedesca presso le rispettive sedi universitarie.
massimeDelibera N. 4396 del 25.11.2002 - Criteri e modalità per l'incentivazione delle organizzazioni studentesche nonché per iniziative culturali

Art. 17 (Servizio di informazione)

(1) Fatte salve le disposizioni di cui alla legge provinciale 4 maggio 1988, n. 15, e successive modifiche, a Bolzano e presso le sedi universitarie nel territorio nazionale o nei paesi dell'area culturale tedesca maggiormente frequentate da studentesse e da studenti altoatesini, possono essere istituiti servizi di informazione per studentesse e per studenti, con il compito di:

  1. fornire informazioni riguardo alle procedure di accesso alle università in Italia e all'estero e alla relativa offerta formativa, nonché sulla mobilità nazionale ed internazionale;
  2. collaborare con gli uffici scolastici competenti al fine di garantire una corretta informazione circa le modalità di accesso all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado;
  3. garantire una corretta e puntuale informazione e un supporto nelle procedure di riconoscimento dei titoli accademici e professionali stranieri.

(2) Il servizio è garantito con personale proprio o tramite la stipulazione di apposite convenzioni con enti pubblici e privati o con esperti esterni.

(3) L'amministrazione provinciale può organizzare in Italia e nei paesi dell'area culturale tedesca iniziative e manifestazioni di informazione per le studentesse e per gli studenti nonché attività di aggiornamento per gli operatori del servizio ed assumere le relative spese, comprese quelle di vitto ed alloggio. Essa può, altresì, assumere le spese per l'acquisto, l'elaborazione e la realizzazione di materiale didattico e informativo, hard- e software compresi.

Art. 18 (Altri interventi atti alla realizzazione del diritto allo studio universitario)

(1) Con regolamento di esecuzione possono essere previste ulteriori iniziative e misure atte alla realizzazione del diritto allo studio universitario.

Capo III
Formazione post universitaria

Art. 19 (Borse di studio per la frequenza di corsi di formazione post universitaria, di specializzazione o per tirocini)

(1) Alle studentesse ed agli studenti che, entro sei anni dall'ultimazione del corso di studi,

  1. attendono ad una formazione post universitaria o frequentano un corso di specializzazione della durata di almeno tre mesi presso un'università, o
  2. svolgono un tirocinio di formazione o professionale della durata di almeno tre mesi presso un'istituzione pubblica o privata,

può essere concessa una borsa di studio. Requisito è che le studentesse e gli studenti abbiano ultimato un corso di studi presso un'università, abbiano conseguito il merito richiesto e si trovino nella situazione economica di cui all’articolo 3, comma 3. 23)

(2) L'assegnazione delle borse di studio avviene mediante concorsi banditi dalla Giunta provinciale.

(3) Nel regolamento di esecuzione vengono fissati: 24)

  1. l'ammontare delle borse di studio;
  2. i requisiti di partecipazione e i criteri per la valutazione delle condizioni giuridicamente rilevanti; 25)
  3. le disposizioni per l'assegnazione dei punteggi per la graduatoria.

(4) Le borse di studio non sono cumulabili con altre provvidenze concesse da istituzioni o enti pubblici o privati che usufruiscono di sovvenzioni pubbliche.

23)
L'art. 19, comma 1, è stato così modificato dall'art. 5, comma 17,  della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
24)
L'alinea dell'art. 19, comma 3, è stata così modificata dall'art. 5, comma 18, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
25)
La lettera b) dell'art. 19, comma 3, è stata così sostituita dall'art. 5, comma 19, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12. Vedi anche l'art. 5, comma 20, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.

Art. 19/bis (Finanziamento di strutture universitarie)  delibera sentenza

(1) La Giunta provinciale è autorizzata ad individuare le aree e ad acquisire, anche tramite espropri, immobili da destinare alla costruzione di strutture universitarie, secondo le procedure previste dalla normativa provinciale vigente. È altresì autorizzata ad assumere le spese per l'affitto, la costruzione e l'adattamento, la manutenzione e l'arredamento di strutture universitarie e di strutture accessorie site in provincia di Bolzano, nonché a concedere in comodato a tali strutture beni immobili e mobili, compresi quelli di carattere sportivo, ricreativo e residenziale, o a concedere appositi finanziamenti.

(2) La Giunta provinciale è inoltre autorizzata a concorrere finanziariamente alla gestione della Libera Università di Bolzano o di altre strutture di alta formazione o di ricerca scientifica aventi sede nel territorio provinciale.

(2/bis) La Giunta provinciale è autorizzata a definire accordi programmatici pluriennali, nell'ambito dei finanziamenti per la gestione della Libera Università di Bolzano o di altre strutture di alta formazione o di ricerca scientifica aventi sede nel territorio provinciale; la relativa copertura viene stabilita con legge finanziaria annuale.26)

(3) La Giunta provinciale è autorizzata a sostenere iniziative, attività e progetti concernenti l'attività didattica e la ricerca eseguiti, nell'interesse della Provincia, da università con sede nel territorio nazionale o in paesi dell'area culturale tedesca.27)

massimeDelibera N. 4709 del 15.12.2008 - Criteri e modalià per la concessione di agevolazioni economiche ad università, strutture di alta formazione e di ricerca scientifica
26)
L'art. 19/bis, comma 2/bis, è stato inserito dall'art. 41, comma 1, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
27)
L'art. 19/bis è stato inserito dall'art. 7, comma 2, della L.P. 14 marzo 2008, n. 2.

Capo IV
Disposizioni finali

Art. 20 (Disposizione finanziaria)

(1) La presente legge non comporta spese a carico dell'esercizio finanziario 2004.

(2) La spesa a carico degli anni successivi sarà stabilita con legge finanziaria annuale.

Art. 21 (Abrogazione di norme)

(1) Sono abrogate le seguenti disposizioni:

  1. la legge provinciale 8 agosto 1991, n. 23, e successive modifiche;
  2. l'articolo 4 della legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

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