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d) Legge provinciale 17 agosto 1989, n. 51)
Mutui per l'impiantistica sportiva ai comuni tramite la Cassa Depositi e Prestiti

1)
Pubblicata nel B.U. 22 agosto 1989, n. 37.

Art. 1   delibera sentenza

(1) L'utilizzazione delle somme trasferite alla Provincia autonoma di Bolzano ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del decreto- legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito, con modificazioni, nella legge 21 marzo 1988, n. 92, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, lettere b) e c), del decreto- legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito, con modificazioni, nella legge 6 marzo 1987, n. 65, modificato dall'articolo 1, comma 2, del citato decreto- legge n. 22/1988, è disciplinata dalla presente legge.

(2) In caso di mancato rifinanziamento da parte dello Stato degli interventi previsti dalle disposizioni legislative indicate nel comma precedente, la Provincia Autonoma di Bolzano può assumere a proprio carico, in tutto o in parte, gli oneri per l'ammortamento dei mutui assunti per le finalità della presente legge dai comuni o loro consorzi con la Cassa Depositi e Prestiti o con altri istituti di credito o enti. 2)

massimeDelibera 17 maggio 2016, n. 535 - Criteri e modalità di attribuzione di vantaggi economici in materia di sport e tempo libero (modificata con delibera n. 1249 del 15.11.2016)
2)
Il comma 2 è stato aggiunto dall'art. 6 della L.P. 21 gennaio 1991, n. 2.

Art. 2

(1) La Cassa Depositi e Prestiti e gli altri istituti di credito sono autorizzati a concedere mutui ventennali o decennali a totale carico della Provincia autonoma di Bolzano ai comuni e loro consorzi per la costruzione, la ristrutturazione, nonché l'ampliamento di impianti sportivi, ivi comprese le attrezzature fisse, e l'acquisizione delle relative aree o immobili. Per l'ammortamento dei mutui verranno iscritti nello stato di previsione della spesa capitoli distinti per mutui ventennali e decennali. 3)

(2) Gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati secondo programmi approvati annualmente dalla Giunta provinciale e da inviarsi alla Cassa Depositi e Prestiti.

3)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 30 della L.P. 9 agosto 1999, n. 7.

Art. 3

(1) Le domande di ammissione al programma vanno presentate entro il termine stabilito dalla Giunta provinciale alla competente ripartizione provinciale e corredate da:

  • a)  una relazione tecnica;
  • b)  il progetto munito del timbro della competente commissione edilizia;
  • c)  un preventivo dettagliato di spesa;
  • d)  un piano di finanziamento;
  • e)  la concessione edilizia;
  • f)  la dichiarazione del sindaco, dalla quale risulti che l' area o l'immobile necessari per la realizzazione del progetto sono a disposizione del comune. 4)

(2) In caso di acquisizione di aree e/o immobili al posto della dichiarazione sulla disponibilità di cui al comma 1 va presentato il contratto preliminare.

(3) Qualora siano previste delle attrezzature fisse, deve essere inoltre allegato un elenco delle stesse con la motivazione del loro fabbisogno.

4)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 30 della L.P. 9 agosto 1999, n. 7.

Art. 4

(1) Con l'approvazione del programma di cui all'articolo 2, comma 2, la Giunta provinciale si assume la garanzia principale nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti e l'impegno di corrispondere per conto dei comuni o loro consorzi ammessi al programma le rate di ammortamento dei mutui per l'intera durata del loro ammortamento.

(2) Entro 90 giorni dalla data di notificazione dell'ammissione al programma i comuni o loro consorzi inviano alla Cassa Depositi e Prestiti la documentazione prevista per l'accesso ai mutui, previa approvazione del progetto esecutivo.

(3) La Cassa Depositi e Prestiti comunica alla Provincia, entro 4 mesi dalla notifica del programma approvato, i comuni o loro consorzi che, pur essendo ammessi al programma, hanno omesso di presentare la documentazione rispettivamente che non sono in possesso dei requisiti necessari per l'accesso ai mutui.

(4) La Giunta provinciale revoca la garanzia e l'impegno di cui al comma 1 nei confronti dei comuni o loro consorzi inadempienti o non ammissibili ai mutui ed assume la garanzia e l'impegno di corrispondere le rate di ammortamento per un importo pari alle somme recuperate a favore di quei comuni o consorzi tra comuni che seguono nel programma e che non erano stati ammessi ai benefici per esaurimento dei mezzi. Anche per i soggeti ammessi in via sostitutiva si applicano le disposizioni di cui ai commi 2 e 3.

Art. 5

(1) Divenute esecutive le concessioni dei mutui ai singoli comuni o consorzi tra comuni, la Cassa Depositi e Prestiti invia alla Giunta provinciale copia autenticata dell'atto di concessione definitiva e del relativo piano di ammortamento.

(2) Le rate di ammortamento vengono versate dalla Provincia, per conto dei comuni o loro consorzi, alla Cassa Depositi e Prestiti in due semestralità scadenti rispettivamente il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno, con inizio dal semestre in cui è dovuta la prima rata di ammortamento del mutuo,

(3) Per tutti i mutui assunti da parte dei comuni la Giunta provinciale corrisponde direttamente ai comuni, per la durata massima di anni 20, un importo rateale annuo costante, il quale non può superare la rata di ammortamento dei mutui di eguale ammontare assunti presso la Cassa Depositi e Prestiti. Questa normativa riguarda tutti i mutui assunti dopo il 1° gennaio 2007. 5)

5)
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 8 della L.P. 28 gennaio 1993, n. 2, e successivamente sostituito dall'art. 10 della L.P. 20 dicembre 2006, n. 15.

Art. 6-7.   6)

6)
Omissis.

Art. 8 (Norma transitoria)

(1) Le domande e la documentazione presentate dai comuni nell'anno 1988 ai fini dell'ammissione al programma per l'impiantistica sportiva per gli anni 1987 e 1988 sono validi agli effetti dell'ammissione al programma relativo alle quote di fondi 1988 da approvarsi dopo l'entrata in vigore della presente legge.

Art. 9

(1) La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 55 dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

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