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a) Legge provinciale 29 marzo 1983, n. 101)
Adeguamento della misura dei canoni per le utenze di acqua pubblica

1)
Pubblicata nel B.U. 12 aprile 1983, n. 18.

Art. 1        delibera sentenza

(1)  A partire dal 1° gennaio 2001 i canoni annui relativi alle utenze di acqua pubblica sono così determinati:

  1. per uso potabile, domestico ed antincendio: 10,33 euro per ogni litro al secondo. Non sono dovuti canoni annui inferiori all'ammontare di 50,00 euro. Questi importi possono essere aggiornati in base ai criteri di cui al comma 13; 2)3)
  2. per uso irriguo: 1,55 euro per ogni litro al secondo. Non sono dovuti canoni annui inferiori all'ammontare di 50,00 euro. Questi importi possono essere aggiornati in base ai criteri di cui al comma 13; 2) 4)
  3. 5)
  4. per uso forza motrice (molino, segheria): lire 10.500 per ogni chilowatt di potenza nominale concessa o riconosciuta, con un canone annuo minimo di lire 50.000;
  5. per uso industriale, riscaldamento, raffreddamento, impianti di autolavaggio e lavaggio inerti: lire 220.000 per ogni litro al secondo; il canone è ridotto del 50 per cento se il concessionario attua un riuso delle acque a ciclo chiuso reimpiegando le acque risultanti a valle del processo produttivo o se restituisce le acque di scarico nello stesso corpo idrico con le medesime caratteristiche qualitative di quelle prelevate; comunque il canone annuo minimo è pari a lire 500.000;
  6. per produzione di neve artificiale: lire 220.000 per ogni litro al secondo, con un canone annuo minimo di lire 500.000;
  7. per pescicoltura, per l'uso nelle strutture di lavorazione delle cooperative agricole e per gli usi non previsti dalle lettere da a) a f): lire 5.000 per ogni litro al secondo, con un canone annuo minimo di lire 100.000. 2) 

(2) 6) 

(2/bis) 7) 

(3)  La forza motrice nominale è calcolata in base alla differenza di livello fra i due peli morti dei canali a monte e a valle del meccanismo motore e viene assunta quando l'impianto è fermo.

(4)  Il canone è regolato sulla media della forza motrice nominale disponibile nell'anno.

(5)  Per le concessioni di derivazione da più acque pubbliche per lo stesso scopo, le quali vengono gestite con un unico impianto, si applica un canone unico.8) 

(6)  Per le concessioni ad uso promiscuo di irrigazione, di acqua potabile e di forza motrice si applicano canoni separati per i diversi usi.

(7)  Per le concessioni ad uso antibrina si applica il canone previsto per l'irrigazione calcolato su una media di utilizzazione di 8 giorni su una media di 160 giorni di utilizzazione irrigua.9) 

(8)  Per le concessioni ad uso promiscuo potabile-antincendio o irriguo-antibrina si applica un unico canone di utilizzazione.

(9)  Per le utenze d'acqua da riconoscere ai sensi dell'articolo 3, primo comma, del T.U. indicato al primo comma del presente articolo, nei casi di approvazione di elenchi delle acque pubbliche, il canone decorre dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica dell'elenco in cui l'acqua è iscritta.

(10)  Spetta alla Provincia autonoma di Bolzano il canone per le derivazioni di sua competenza.

(11)  Sono abrogati gli articoli 7 della legge provinciale 4 settembre 1976, n. 40, e 6 della legge provinciale 23 agosto 1978, n. 49.

(12)  I canoni riferiti a tutte le utenze di acque divenute pubbliche ai sensi dell'articolo 1 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, decorrono dalla data del 1° gennaio 2001.10) 

(13)  Gli importi dei canoni annui e minimi per le singole utenze di acqua pubblica possono essere aggiornati ogni biennio dalla Giunta provinciale in base alle variazioni del costo della vita secondo gli indici ISTAT. I relativi importi vengono arrotondati per eccesso o per difetto a unità di 10 cent.11) 12) 

massimeDelibera 18 dicembre 2018, n. 1401 - Disposizioni in merito alle modalità di quantificazione dei volumi idrici a scopo irriguo
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 marzo 2014, n. 64 - Canone delle concessioni per le derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico – ricorsi promossi da una azienda energetica – determinazione del canone in base ad un criterio progressivo – legittimità – non-esistenza di un principio del canone fisso – aggiornabilità biennale
massimeCorte costituzionale - ordinanza 7 giugno 2011, n. 178 - Questione di legittimità cost. sollevata dal Tribunale superiore delle acque pubbliche in merito alla modifica dell'art. 1, comma 1, lettera c), della L.P. n. 10/1983 - aumento del canone delle concessioni per le derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico - applicazione del criterio progressivo ? successiva abrogazione - restituzione degli atti
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 21 del 16.01.2004 - Determinazione delle mondalità di riscossione e di destinazione dei sovracanoni dovuti dai concessionari di grandi derivazioni d`acqua a scopo idroelettrico - Cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 533 del 20.12.2002 - Sovracanoni delle derivazioni di acqua a scopo idroelettrico - Immissione in ruolo del personale docente della religione cattolica - Assunzione a tempo indeterminato di personale docente privo del prescritto titolo di studio e che ha svolto servizio di supplenza per almeno 18 anni
2)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 3 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13; le lettere a) e b) sono state nuovamente sostituite dall'art. 14 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6; la lettera c) è stata nuovamente sostituita dall'art. 29, comma 1, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1; ai sensi dell'art. 29, comma 3, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, i canoni stabiliti nella lettera c) decorrono dal 1° luglio 2004.
3)
La lettera a) dell'art. 1, comma 1, è stata così modificata dall'art. 6, comma 1, della L.P. 21 giugno 2011, n. 4.
4)
La lettera b) dell'art. 1, comma 1, è stata così modificata dall'art. 6, comma 2, della L.P. 21 giugno 2011, n. 4.
5)
La lettera c) dell'art. 1, comma 1, è stata abrogata dall'art. 31, comma 1, lettera a), della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15.
6)
Il comma 2 è stato abrogato dall'art. 29, comma 2, della L.P. 8 aprile 2004, n. 1.
7)
Il comma 2/bis è stato inserito dall'art. 3 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13, e successivamente abrogato dall'art. 36 della L.P. 28 luglio 2003, n. 12.
8)
Il comma 5 è stato sostituito dall'art. 59 della L.P. 18 giugno 2002, n. 8, e dall'art. 14 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
9)
Il comma 7 è stato modificato dall'art. 59 della L.P. 18 giugno 2002, n. 8.
10)
Il comma 12 è stato sostituito dall'art. 3 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13.
11)
Il comma 13 è stato aggiunto dall'art. 34 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e successivamente sostituito dall'art. 41 della L.P. 9 gennaio 2003, n. 1.
12)
La Corte Costituzionale con sentenza del 26 marzo 2014, n. 46 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 29 della legge provinciale 8 aprile 2004, n. 1, e dell'art. 3, commi 1 e 2, della legge provinciale 29 agosto 2000, n. 13, che avevano modificato l'art. 1, commi 1 e 2, della legge provinciale 29 marzo 1983, n. 10.

Art. 2

(1)  Ferma restando la decorrenza del canone il pagamento del canone avviene mediante ruoli annuali di incasso che saranno emessi a partire dall'anno successivo all'emissione del decreto di concessione.

Art. 3 

(1)  Le utenze non ancora riconosciute, che risultino abbandonate da oltre tre anni, decadono di diritto, senza che sia dovuto alcun canone.13) 

13)
L'art. 3 è stato sostituito dall'art. 59 della L.P. 18 giugno 2002, n. 8.

Art. 4 (Recupero dei costi dalle utenze di acqua pubblica)

(1)  I ricavi dai canoni di cui all’articolo 1 della presente legge e dalle tariffazioni dell’acqua di cui all’articolo 13 della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, e successive modifiche, vengono utilizzati per il monitoraggio e il ripristino dei corpi idrici e per incentivare un’utilizzazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente, ottimizzando in particolare gli impianti di utilizzazione delle acque pubbliche e adeguandoli ai mutamenti climatici del bilancio idrico. 14)

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

14)
L'art. 4 è stato aggiunto dall'art. 25, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.