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a) Legge provinciale 25 luglio 1970, n. 161)2)
Tutela del paesaggio

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1)
Pubblicata nel Suppl. Ord. al B.U. 11 agosto 1970, N 33.
2)
Vedi anche l'art. 3, comma 1, del D.P.P. 18 settembre 2012, n. 31.

Art. 12 (Lavori ed impianti speciali comunque soggetti a preventivo esame)  delibera sentenza

(1) Gli interventi sull'ambiente naturale e sul paesaggio di seguito elencati devono ottenere l'autorizzazione da parte del Direttore della Ripartizione provinciale natura, paesaggio e sviluppo del territorio: 29)

  • a)  tutti gli interventi nell'ambito delle categorie di tutela "monumenti naturali", "biotopi" e "giardini e parchi";
  • b)  la costruzione di strade con una larghezza complessiva superiore a 2,5 m o di lunghezza superiore a 1000 m, gli allacciamenti di malghe, nonché gli allacciamenti di masi con una larghezza superiore a 3,5 m e una lunghezza superiore a 1,5 km;
  • c)  la costruzione di ferrovie;
  • d)  la realizzazione e l'ampliamento di aeroporti;
  • e)  gli impianti aerei di trasmissione e distribuzione di energia elettrica aventi tensioni non inferiori a 5000 Volt, gli impianti per la diffusione radiotelevisiva, nonché impianti di telecomunicazione;
  • f)  derivazioni d'acqua, ad eccezione di derivazioni d'acqua fino a 3 l/sec nonché il rinnovo di condutture esistenti senza aumento della qualità di derivazione d'acqua, della costruzione di serbatoi interrati fino ad una capacità di 500 m³, della costruzione di impianti di potabilizzazione, della sostituzione di prese e di prese aggiuntive e della costruzione di pozzi a scopo potabile ed irriguo, la realizzazione di centrali termoelettriche con potenza nominale superiore a 50 chilowatt, serbatoi d'acqua, nonché opere idrauliche di seconda e terza categoria;
  • g)  miniere, cave e torbiere e l'estrazione di materiali inerti;
  • h)  depositi di materiali di qualsiasi tipo su un'area di estensione superiore a 1000 m² rispettivamente con un volume superiore a 1000 m³;
  • i)  il dissodamento di bosco e di siepi nonché la trasformazione di pascoli in prati oppure in aree intensamente coltivate; miglioramenti alpestri e progetti di ricomposizione fondiaria; spianamenti di aree intensamente coltivate e di prati sotto la quota di 1600 m sul livello del mare, qualora la superficie sia complessivamente superiore a 5.000 m², la pendenza superiore al 40 per cento ovvero sia previsto un livellamento superiore a 1 m; tutti gli interventi su superfici situate ad una quota sopra 1600 m sul livello del mare. Per il dissodamento e la soppressione di vegetazione arbustiva ed arborea di campagna in aree intensamente coltivate e al di sotto di 1600 m sul livello del mare la competenza al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è delegata ai dirigenti delle stazioni forestali competenti per territorio, i quali possono prescrivere un eventuale reimpianto compensativo.
  • k)  impianti di irrigazione per una superficie superiore a 3 ettari nonché drenaggi, ad eccezione di impianti di irrigazione per aree intensamente coltivate fino a 10 ettari nonché il rinnovo di impianti esistenti;
  • l)  impianti di risalita, piste da sci, nonché impianti di innevamento artificiale per aree superiori a 2 ettari;
  • m)  condutture e tubazioni sotto terra, qualora l'area occupata durante i lavori superi la larghezza di 5 m;
  • n)  30)
  • o)  tutti i progetti presentati entro cinque anni dalla data della prima autorizzazione rilasciata dal sindaco, che presentano delle connessioni causali e ambientali con i progetti approvati e superano complessivamente i limiti sopra stabiliti.

(1/bis) Ad eccezione degli interventi elencati alle lettere a), i), e k) del comma 1 nonché delle domande di rinnovo di autorizzazione paesaggistica, è obbligatorio acquisire il parere della Seconda commissione per la tutela del paesaggio. 31)

(2) Per l'esecuzione di opere di pronto soccorso per calamità pubbliche e di lavori urgenti di prevenzione non è richiesta alcuna autorizzazione paesaggistica.

(3) Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere destinate alla difesa nazionale di cui al comma 1 dell'articolo 822 del Codice Civile.

(4) I progetti per le attività di cui al comma 1 devono essere sottoposti al parere della commissione edilizia comunale prima dell'inoltro della domanda al comitato VIA32) ai sensi dell'articolo 13 della legge provinciale sull'istituzione della procedura di valutazione dell'impatto ambientale.

(5)33)

(6) Per lavori di competenza dello Stato e per la cui realizzazione è prevista l'intesa tra Stato e Provincia, l'esame della corrispondenza dei progetti alle finalità della tutela del paesaggio viene effettuato nel corso del procedimento per la pronuncia dell'intesa.

(7)33)

(8) Nell'autorizzazione devono essere previsti gli interventi compensativi necessari, gli interventi sostitutivi, nonché una cauzione, anche sotto forma di fideiussione bancaria, in misura dei costi presunti degli interventi compensativi oppure sostitutivi. Qualora per l'intervento progettato sono concessi contributi provinciale ai sensi di legge, al posto della cauzione può essere trattenuto l'importo del contributo corrispondente al valore della cauzione stessa. La cauzione deve essere svincolata entro 60 giorni dalla data in cui l'interessato abbia notificato il completamento dell'intervento autorizzato, previo accertamento da parte dell'ufficio provinciale competente della conformità dello stesso all'autorizzazione. Senza pregiudizio delle sanzioni di cui all'articolo 21, in caso di trasgressione la cauzione viene devoluta all'esecuzione d'ufficio degli interventi prescritti, qualora il trasgressore non vi abbia provveduto entro il termine stabilito.

(9) La validità dell'autorizzazione è limitata a cinque anni dalla data del rilascio; trascorso tale periodo l'esecuzione dei lavori progettati è soggetta a nuova autorizzazione.

(10) Entro 30 giorni dalla comunicazione il richiedente può presentare ricorso alla Giunta provinciale contro il provvedimento adottato. Essa decide entro 90 giorni previo parere di un esperto nominato dal direttore della Ripartizione provinciale Natura, paesaggioe sviluppo del territorio. 34)

(11) Qualora per l'esame del progetto oppure del ricorso si renda necessario l'effettuazione di un sopralluogo e le avverse condizioni metereologiche invernali non lo permettano nei termini previsti, Direttore della Ripartizione provinciale natura, paesaggio e sviluppo del territorio può prorogare il termine di legge per la decisione fino al massimo di 90 giorni. Della proroga del termine devono essere informati l'interessato ed il comune competente per territorio.33)35)

massimeTAR di Bolzano - Sentenza 17 settembre 2009, n. 322 - Tutela del paesaggio - costruzione nuova strada forestale - parere negativo seconda commissione provinciale per la tutela del paesaggio - rete ecologica europea “Natura 2000” - direttiva “Habitat” n. 92/43/CEE - realizzazione piani e progetti
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 260 del 12.07.2005 - Zona agricola di interesse paesaggistico - lavori di drenaggio e interventi di spianamento - autorizzazione paesaggistica
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 43 del 06.03.2001 - Vincolo paesaggistico - in zona di recupero - autorizzazione del Sindaco - piano paesaggistico - utilizzazione del territorio a scopi agricoli
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 381 del 17.12.1998 - Impianti di diffusione radiotelevisiva - soggezione alle norme urbanistiche e di tutela del paesaggio
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 155 del 08.06.1998 - Zona paesaggistica protetta - impianto trasmettitore con traliccio metallico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 94 del 01.04.1985 - Prerogative di tutela del paesaggio in riguardo alle grandi derivazioni di acqua a scopo idroelettrico
29)
L'art. 12, comma 1, è stato così modificato dall'art. 11, comma 8, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
30)
La lettera n) dell'art. 12, comma 1, è stata soppressa dall'art. 8, comma 3, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 12.
31)
L'art. 12, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 17, comma 4, della L.P. 28 luglio 2003, n. 12, e poi così sosituito dall'art. 8, comma 1, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
32)
L'art. 34 della L.P. 5 aprile 2007, n. 2ha sostituito l'espressione "Comitato VIA" con l'espressione "Comitato ambientale".
33)
L'art. 12 è stato sostituito dall'art. 28 della L.P. 7 luglio 1992, n. 27, e successivamente modificato dall'art. 3, comma 3, della L.P. 21 maggio 1996, n. 11, dall'art. 5 della L.P. 28 novembre 1996, n. 23, dall'art. 31 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, dall'art. 37 della L.P. 19 febbraio 2001, n. 4, dall'art. 53 della L.P. 31 marzo 2003, n. 5, dall'art. 17 della L.P. 28 luglio 2003, n. 12, e dall'art. 7 della L.P. 18 ottobre 2006, n. 11; i commi 5 e 7 sono stati abrogati dall'art. 36 della L.P. 28 luglio 2003, n. 12.
34)
L'art. 12, comma 10, è stato così modificato dall'art. 11, comma 8, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
35)
L'art. 12, comma 11, è stato così modificato dall'art. 11, comma 8, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
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