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4) Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 6701)
Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino- Alto Adige

1)
Pubblicato nella G.U. 20 novembre 1972, n. 301.

Articolo unico

(1)  È approvato il testo unificato delle leggi concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, allegato al presente decreto e vistato dal Presidente del consiglio dei Ministri.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 31 agosto 1972

LEONE

Andreotti

visto, il Guardasigilli:Gonella
Registrato alla Corte dei Conti, addì 8 novembre 1972 Atti del Governo, registro n. 253, foglio n. 6 -Caruso

Testo unificato delle leggi sullo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige

TITOLO I
Costituzione della Regione "Trentino-Alto Adige" e delle Province di Trento e Bolzano

CAPO I
Disposizioni generali

Art. 1   delibera sentenza

(1)  Il Trentino-Alto Adige, comprendente il territorio delle Province di Trento e di Bolzano, è costituito in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l'unità politica della Repubblica italiana, una e indivisibile, sulla base dei principi della Costituzione e secondo il presente Statuto.

(2)  La Regione Trentino-Alto Adige ha per capoluogo la città di Trento.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 242 del 28.04.1989 - Annullamento straordinario degli atti amministrativi delle Regioni e Province autonome da parte del Governo - Potere di indirizzo e coordinamento dell'attività amministrativa delle Regioni - Interesse nazionale alla tutela delle minoranze linguistiche locali - Poteri del Commissario del Governo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 229 del 21.04.1989 - Annullamento straordinario degli atti amministrativi delle Regioni e delle Province autonome da parte del Governo, a tutela dell'unità dell'ordinamento

Art. 2   delibera sentenza

(1)  Nella Regione è riconosciuta parità di diritti ai cittadini, qualunque sia il gruppo linguistico al quale appartengono, e sono salvaguardate le rispettive caratteristiche etniche e culturali.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 249 del 01.07.2005 - Trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua ladina per la Provincia autonoma di Trento - Tutela delle minoranze cimbre e mochene
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 438 del 14.12.1993 - Nuova disciplina elettorale per la Camera dei deputati - Seggi da attribuire secondo il sistema proprozionale - Clausola di sbarramento

Art. 3

(1)  La Regione comprende le Province di Trento e di Bolzano.

(2)  I Comuni di Proves, Senale, Termeno, Ora, Bronzolo, Valdagno, Lauregno, San Felice, Cortaccia, Egna, Montagna, Trodena, Magrè, Salorno, Anterivo e la frazione di Sinablana del Comune di Rumo della provincia di Trento sono aggregati alla provincia di Bolzano.

(3)  Alle Province di Trento e di Bolzano sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, il presente Statuto.

(4)  Ferme restando le disposizioni sull'uso della bandiera nazionale, la Regione, la Provincia di Trento e quella di Bolzano hanno un proprio gonfalone ed uno stemma, approvati con decreto del Presidente della Repubblica.

CAPO II
Funzioni della Regione

Art. 4             2) delibera sentenza

(1)  In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica3)  e con il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali - tra i quali è compreso quello della tutela delle minoranze linguistiche locali - nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica, la Regione ha la potestà di emanare norme legislative nelle seguenti materie:

  1. ordinamento degli uffici regionali e del personale ad essi addetto;   
  2. ordinamento degli enti para-regionali;
  3. ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni; 4)          
  4. espropriazione per pubblica utilità non riguardante opere a carico prevalente e diretto dello Stato e le materie di competenza provinciale;
  5. impianto e tenuta dei libri fondiari;
  6. servizi antincendi;
  7. ordinamento degli enti sanitari ed ospedalieri;    
  8. ordinamento delle Camere di commercio;    
  9. sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative;  
  10. contributi di miglioria in relazione ad opere pubbliche eseguite dagli altri enti pubblici compresi nell'ambito del territorio regionale.
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 settembre 2017, n. 231 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - legge di stabilità 2016 - bilancio e contabilità pubblica - spesa sanitaria - medici e personale del Sistema sanitario provinciale - competenza provinciale
massimeDelibera 24 novembre 2015, n. 1358 - Approvazione dei criteri per la concessione del contributo regionale al Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano
massimeCorte costituzionale - sentenza 1 dicembre 2014, n. 275 - Elezioni comunali in Trentino - ammissibilità del premio di maggioranza -distinzione tra sistema elettorale a turno unico (Stato) ed a doppio turno (comuni)
massimeCorte costituzionale - sentenza 19 novembre 2012, n. 259 - Assunzione di personale regionale a tempo determinato - patto di stabilità interno - interpretazione
massimeDelibera 14 maggio 2012, n. 690 - Approvazione delle modalità e dei criteri per il rimborso delle spese sostenute dal Consorzion dei comuni della Provincia di Bolzano per la realizzazione di iniziative die formazione e aggiornamento professionale destinate ai segretari/segreterie comunali nonchè determinazione delle spese ammissibili a rimborso (modificata con delibera n. 252 del 11.03.1014, delibera n. 815 del 19.07.2016 e delibera n. 320 del 30.04.2019)
massimeCorte costituzionale - sentenza 2 aprile 2012, n. 90 - Regione - assunzione di personale - limite minimo del 50 per cento dei posti a concorso da riservare all'ingresso esterno - illegittimità di deroghe
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 213 del 09.06.2010 - Illegittimità di una disposizione regionale che prevede - in generale - la possibilità di concorsi dirigenziali interni per titoli, senza indicare i criteri e le percentuali per ricorrere a questa procedura
massimeCorte costituzionale - sentenza 2 dicembre 2009, n. 328 - Disciplina regionale della vigilanza sugli enti cooperativi - illegittimità degli articoli che disciplinano la figura professionale del revisore cooperativo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 159 del 20.05.2008 - Disciplina dei compensi massimi degli amministratori delle società partecipate e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Obbligo di pubblicazione degli incarichi relativi.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 95 del 11.04.2008 - Riserva di posti a favore di persone incaricate con contratto di collaborazione coordinata e continuativa - Norma non qualificabile come principio di coordinamento della finanza pubblica.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 95 del 21.03.2007 - Soppressione dell'indennità di trasferta - Costituisce limite di diritto privato che vincola le Regioni; Limite al rimborso spese di viaggio aereo - Lede l'autonomia finanziaria delle Regioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 132 del 31.03.2006 - Attribuzione alle Province autonome della disciplina del personale dei Comuni - Illegittimità costituzionale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 165 del 08.04.2002 - Funzione di vigilanza della Giunta provinciale sui Comuni - persona responsabile del procedimento - Impiegato comunale e provinciale - indennità di progettazione, direzione e collaudo di lavori
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 121 del 05.03.2002 - Giunta provinciale - controllo di legittimità degli atti degli enti locali - richiesta di chiarimenti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 477 del 08.11.2000 - Riordinamento delle Camere di commercio - Mancato adeguamento della legislazione regionale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 56 del 16.03.1998 - Norme fondamentali delle riforme economico-sociali - interpretazione Coesistenza di normativa statale e provinciale in materia di competenza legislativa primaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 373 del 25.07.1995 - Disciplina della nomina e revoca dei direttori generali delle unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 386 del 17.10.1991 - Unità sanitarie locali - Nuovi organi del comitato dei garanti e dell'amministratore straordinario - Nomina, elezione e funzioni - Potere sostitutivo del Commissario del Governo e del Ministro della sanità - controllo sugli atti - esigenza di una disciplina unitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 743 del 30.06.1988 - Rettifica dei confini comunali e regionali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 646 del 16.06.1988 - Provvedimento di accertamento della demanialità - Non costituisce titolo idoneo per l'intavolazione del bene
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 274 del 10.03.1988 - Disciplina transitoria in materia di organi delle Unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 234 del 03.03.1988 - Assegno vitalizio ai Sindaci - Esclusione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 1 del 19.01.1988 - Tesorerie ed esattorie comunali - Invasione della competenza regionale in materia di ordinamento dei Comuni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 289 del 28.07.1987 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ambito del Mediocredito Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 166 del 01.07.1986 - Erogazione di mutui a cooperative, a salvaguardia dei livelli di occupazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 165 del 01.07.1986 - Provvidenze statali per lo sviluppo delle cooperative - Invasione della competenza regionale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 95 del 14.04.1986 - Estensione dell'Accordo nazionale di lavoro per il personale degli enti locali al personale dei comuni del Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 243 del 29.10.1985 - Inserimento dei Comuni, delle Camere di commercio e delle Unità sanitarie locali nel sistema di tesoreria unica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 243 del 29.10.1985 - Inserimento dei Comuni, delle Camere di commercio e delle Unità sanitarie locali nel sistema di tesoreria unica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 243 del 29.10.1985 - Inserimento dei Comuni, delle Camere di commercio e delle Unità sanitarie locali nel sistema di tesoreria unica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 114 del 23.04.1985 - Proroga statale dei servizi di tesoreria comunali e provinciali - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 111 del 28.04.1983 - Trasferimento delle funzioni degli enti mutualistici - Rinuncia al ricorso.
2)
Vedi anche l'art. 21, comma 3,  del D.Lgs. 11 gennaio 2018, n. 9.
3)
Parola sostituita dall'art. 4, comma 1, lettera c) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
4)
Il numero 3 è stato sostituito dall'art. 6 della legge costituzionale 23 settembre 1993, n. 2.

Art. 5  delibera sentenza

(1)  La Regione, nei limiti del precedente articolo e dei principi stabiliti dalle leggi dello Stato, emana norme legislative nelle seguenti materie:

  1. 5)
  2. ordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;
  3. ordinamento degli enti di credito fondiario e di credito agrario, delle Casse di risparmio e delle Casse rurali, nonché delle aziende di credito a carattere regionale.      
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 438 del 20.12.2007 - Approvazione di modifiche allo statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano - Spetta allo Stato.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 341 del 24.10.2001 - Potere di vigilanza sulle fondazioni bancarie - Approvazione delle modifiche statutarie della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 163 del 16.05.1995 - Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano - Modificazioni allo statuto disposte dal Ministero del tesoro
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 224 del 08.06.1994 - Potere di autorizzare l'apertura di sportelli di banche di carattere locale - Potere consultivo in ordine all'apertura di sportelli di altre banche - Parere vincolante della Banca d'Italia in ordine all'esercizio di alcune competenze regionali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 40 del 05.02.1992 - Normativa statale in materia di credito fondiario edilizio e alle opere pubbliche
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 135 del 04.05.1984 - Attribuzioni di controllo della Regione sulle aziende di credito
5)
Il punto 1 è stato abrogato dall'art. 6 della legge costituzionale 23 settembre 1993, n. 2.

Art. 6  delibera sentenza

(1)  Nelle materie concernenti la previdenza e le assicurazioni sociali, la Regione ha facoltà di emanare norme legislative allo scopo di integrare le disposizioni delle leggi dello Stato, ed ha facoltà di costituire appositi istituti autonomi o agevolarne la istituzione.

(2)  Le Casse mutue malattia esistenti nella regione, che siano state fuse nell'Istituto per l'assistenza di malattia ai lavoratori, possono essere ricostituite dal Consiglio regionale, salvo il regolamento dei rapporti patrimoniali.

(3)  Le prestazioni di dette Casse mutue a favore degli interessati non possono essere inferiori a quelle dell'istituto predetto.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 53 del 20.02.1987 - Soppressione della Casa Mutua provinciale di malattia

Art. 7

(1)  Con leggi della Regione, sentite le popolazioni interessate, possono essere istituiti nuovi Comuni e modificate le loro circoscrizioni e denominazioni.

(2)  Tali modificazioni, qualora influiscano sulla circoscrizione territoriale di uffici statali, non hanno effetto se non due mesi dopo la pubblicazione del provvedimento nel "Bollettino Ufficiale" della Regione.

CAPO III
Funzioni delle Province

Art. 8           delibera sentenza

(1)  Le Province hanno la potestà di emanare norme legislative entro i limiti indicati dall'articolo 4, nelle seguenti materie:

  1. ordinamento degli uffici provinciali e del personale ad essi addetto;                             6)
  2. toponomastica, fermo restando l'obbligo della bilinguità nel territorio della Provincia di Bolzano;
  3. tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare;    
  4. usi e costumi locali ed istituzioni culturali (biblioteche, accademie, istituti, musei) aventi carattere provinciale; manifestazioni ed attività artistiche, culturali ed educative locali, e, per la provincia di Bolzano, anche con i mezzi radiotelevisivi, esclusa la facoltà di impiantare stazioni radiotelevisive;        
  5. urbanistica e piani regolatori; 7)              
  6. tutela del paesaggio;                 
  7. usi civici;     
  8. ordinamento delle minime proprietà colturali, anche agli effetti dell'articolo 847 del codice civile; ordinamento dei "masi chiusi" e delle comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini;  
  9. artigianato;        
  10. edilizia comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente, da finanziamenti a carattere pubblico, comprese le agevolazioni per la costruzione di case popolari in località colpite da calamità e le attività che enti a carattere extra provinciale esercitano nelle province con finanziamenti pubblici;             
  11. porti lacuali;
  12. fiere e mercati;  
  13. opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche;       
  14. miniere, comprese le acque minerali e termali, cave e torbiere;      
  15. caccia e pesca;     
  16. alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna;         
  17. viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale; 8)           
  18. comunicazioni e trasporti di interesse provinciale, compresi la regolamentazione tecnica e l'esercizio degli impianti di funivia;              
  19. assunzione diretta di servizi pubblici e loro gestione a mezzo di aziende speciali;  
  20. turismo e industria alberghiera, compresi le guide, i portatori alpini, i maestri e le scuole di sci;        
  21. agricoltura, foreste e Corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica;                              
  22. espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale;           
  23. costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l'assistenza e l'orientamento dei lavoratori nel collocamento;
  24. opere idrauliche della terza, quarta e quinta categoria;   
  25. assistenza e beneficenza pubblica;               
  26. scuola materna;  
  27. assistenza scolastica per i settori di istruzione in cui le province hanno competenza legislativa;    
  28. edilizia scolastica;
  29. addestramento e formazione professionale.              
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 settembre 2017, n. 231 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - legge di stabilità 2016 - bilancio e contabilità pubblica - spesa sanitaria - medici e personale del Sistema sanitario provinciale - competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 aprile 2017, n. 126 - Formazione di base, specialistica e continua in ambito sanitario - medici tutori - potestà legislativa primaria - addestramento e formazione professionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 19 maggio 2014, n. 144 - Legge di stabilità 2012 - c.d. zone a burocrazia zero - affidamento ad un organo statale dei procedimenti relativi alle attività produttive - abrogazione - cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 maggio 2014, n. 127 - Decreto legge n. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011 - obbligo di adeguare i propri ordinamenti alla previsione di un numero ridotto di componenti degli organi di amministrazione e controllo - prevalenza del principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica su qualsiasi potestà legislativa regionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 9 aprile 2014, n. 99 - Legittimità del principio statale della gratuità di tutti gli incarichi conferiti dalle P.A. ai titolari di cariche elettive, ad esclusione del mero rimborso delle spese ( legge 30 luglio 2010, n. 122)
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 aprile 2014, n. 89 - Legittimità delle condizioni poste dallo Stato ai casi di proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato ( legge 30 luglio 2010, n. 122)
massimeCorte costituzionale - sentenza 24 marzo 2014, n. 61 - Legittimità del blocco degli stipendi dei pubblici dipendenti fino al 2013 ( legge 20 luglio 2010 n. 122)
massimeCorte costituzionale - sentenza 18 luglio 2012, n. 207 - Intrapresa di nuova attività imprenditoriale commerciale, artigianale o edilizia – introduzione della disciplina sulla “segnalazione certificata di inizio attività” (SCIA) – sono livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali
massimeCorte costituzionale - sentenza 17 luglio 2012, n. 202 - Dissenso espresso da amministrazioni preposte alla tutela ambientale e paesaggistico – territoriale – conferenza dei servizi – potere sostitutivo del Governo – sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 4 aprile 2011, n. 112 - Nuova disciplina statale in materia di risorse geotermiche – distinzione tra gli aspetti economici di competenza provinciale (“miniere”) e gli aspetti ambientali di competenza statale
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2011, n. 89 - Richiesta di un referendum abrogativo da parte del Consiglio dei Comuni - necessità di escludere le leggi tributarie e di bilancio – cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 45 del 08.02.2010 - Competenza primaria in materia di lavori pubblici di interesse provinciale - obbligo di rispetto del Codice degli appalti (tutela della concorrenza)
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 226 del 14.07.2009 - Modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio - attribuzione della tutela del paesaggio - attribuzione della tutela del paesaggio alla competenza esclusiva dello Stato - violazione dello Statuto di autonomia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 329 del 01.08.2008 - Rete ecologica “Natura 2000" - habitat naturali - vedi sentenza n. 104/2008
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 190 del 06.06.2008 - Obbligo di comunicazione dei dati relativi alle società a totale o parziale partecipazione provinciale - È illegittima la previsione di sanzioni volte ad assicurare l'adempimento.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 159 del 20.05.2008 - Disciplina dei compensi massimi degli amministratori delle società partecipate e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Obbligo di pubblicazione degli incarichi relativi.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 104 del 18.04.2008 - Direttiva comunitaria concernente la conservazione degli habitat naturali - Le Province autonome non devono conformarsi ai criteri minimi definiti con decreto del Ministro per l'ambiente.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 73 del 28.03.2008 - Attribuzione del riconoscimento delle acque minerali all'Agenzia provinciale per l'ambiente - Legittimità costituzionale.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 62 del 14.03.2008 - Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4, concernente la gestione dei rifiuti e la tutela del suolo - Illegittimità costituzionale di disposizioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 62 del 14.03.2008 - Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4, concernente la gestione dei rifiuti e la tutela del suolo - Illegittimità costituzionale di disposizioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 401 del 23.11.2007 - Codice dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi - Salvaguardia delle prerogative statutarie concernenti l'adeguamento della legislazione provinciale a quella statale sopravvenuta - Illegittimità costituzionale della riserva regolamentare statale.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 256 del 06.07.2007 - Determinazione delle contribuzioni dovute all'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Costituisce esercizio della competenza esclusiva in materia di sistema tributario e contabile dello Stato.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 221 del 21.06.2007 - Esercizio del diritto di prelazione artistica in relazione a beni artistici che sono oggetto di operazioni leasing e di lease-back
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 184 del 12.06.2007 - Responsabilità erariale - Definizione del procedimento mediante pagamento di una percentuale del danno quantificato con la sentenza di primo grado.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 169 del 17.05.2007 - Vincolo di riduzione della spesa per il personale - Non è direttamente applicabile alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 141 del 27.04.2007 - Istituzione del fondo famiglia e solidarietà, destinato alla concessione di un assegno per i figli nati o adottati nel 2005 e nel 2006 - È riconducibile alla materia della previdenza sociale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 95 del 21.03.2007 - Soppressione dell'indennità di trasferta - Costituisce limite di diritto privato che vincola le Regioni; Limite al rimborso spese di viaggio aereo - Lede l'autonomia finanziaria delle Regioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 449 del 28.12.2006 - Accesso alla dirigenza infermieristica - Istituzione del profilo professionale del massaggiatore/fisioterapista - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 447 del 28.12.2006 - Disciplina dell'istituto della revisione dei prezzi difforme dalla regolamentazione statale - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 423 del 19.12.2006 - Esame di abilitazione del maestro odontotecnico - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 405 del 07.12.2006 - Trasferimento di edifici soggetti a tutela strorico-artistica, facenti parte di un maso chiuso - Esclusione del diritto di prelazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 405 del 07.12.2006 - Trasferimento di edifici soggetti a tutela strorico-artistica, facenti parte di un maso chiuso - Esclusione del diritto di prelazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 363 del 09.11.2006 - Inquadramento in ruolo di dirigenti nominati per chiamata dall'esterno - Lesione del principio del concorso pubblico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 328 del 13.10.2006 - Requisiti richiesti alle società ed associazioni delle professioni sanitarie per lo svolgimento di attività di formazione - Disciplina regolamentare esula dalla competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 327 del 13.10.2006 - Sicurezza delle piste da sci e degli impianti a fune dal pericolo di valanghe - Regolamentazione tecnica compete alle Province autonome
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 115 del 23.03.2006 - Lavori pubblici di interesse provinciale - potestà legislativa esclusiva - limiti posti dalla L. cost. n. 3/2001
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 106 del 17.03.2006 - Protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 349 del 29.07.2005 - Quote latte - Attribuzione di compiti all'AIMA, al Ministero della sanità ed al Ministero per le politiche agricole
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 321 del 26.07.2005 - Coordinamento dell'attività di pronto intervento in caso di calamità - Il coordinamento degli interventi dello Stato esula dalla competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 304 del 22.07.2005 - Condono edilizio - Cessazione della materia del contendere. Smaltimento di sottoprodotti animali non idonei al consumo umano
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 287 del 07.07.2005 - Interventi in favore dei soggetti con handicap grave privi dell'assistenza dei familiari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 263 del 07.07.2005 - Disciplina dei criteri e delle modalità di erogazione dei contributi per il sostegno dei servizi di telefonia rivolti alle persone anziane
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 250 del 01.07.2005 - Espropriazione di immobili su cui insistono opere pubbliche ultraventennali senza pagamento di un indennizzo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 171 del 04.05.2005 - Contratto collettivo di lavoro dei dipendenti provinciali - Non è soggetto a certificazione della Corte dei conti di compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 145 del 12.04.2005 - Accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici - Non si applica alle Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 135 del 06.04.2005 - Prevenzione di pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 106 del 18.03.2005 - Anticipazione dell'assegno di mantenimento a tutela del minore - Surrogazione legale - Riserva di legge statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 428 del 29.12.2004 - Circolazione stradale - È competenza esclusiva dello Stato anche dopo la riforma del titolo V della Costituzione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 428 del 29.12.2004 - Circolazione stradale - È competenza esclusiva dello Stato anche dopo la riforma del titolo V della Costituzione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 23.12.2004 - Autorizzazione integrata ambientale per impianti industriali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 345 del 15.11.2004 - Obbligo di ricorrere alle procedure comunitarie per l'acquisizione di beni e servizi di importo superiore a 50.000 €
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 315 del 28.10.2004 - Determinazione del canone di affitto di fondi rustici nei territori del catasto derivante dall'ex catasto austro-ungarico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 283 del 28.07.2004 - Disciplina statale della riproduzione animale - Lede la competenza legislativa provinicale in materia di agricoltura e patrimonio zootecnico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 228 del 16.07.2004 - Servizio civile - Facoltà delle Regioni e Province autonome di istituire un proprio servizio civile, distinto da quello nazionale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 242 del 05.05.2004 - Statuto di autonomia - lavori pubblici di interesse provinciale - inapplicabilità della legge statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 312 del 15.10.2003 - Nomina del comitato provinciale per le comunicazioni - Stipula di convenzioni con enti radiotelevisivi - Piano provinciale delle infrastrutture delle comunicazioni - Sistema di smaltimento rifiuti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 312 del 15.10.2003 - Nomina del comitato provinciale per le comunicazioni - Stipula di convenzioni con enti radiotelevisivi - Piano provinciale delle infrastrutture delle comunicazioni - Sistema di smaltimento rifiuti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 308 del 07.10.2003 - Risanamento di impianti radiotelevisivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 303 del 01.10.2003 - Infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 303 del 01.10.2003 - Infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 303 del 01.10.2003 - Infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 302 del 01.10.2003 - Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblcii - sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici - Inapplicabilità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 267 del 22.07.2003 - Assegni di maternità e per il nucleo familiare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 228 del 04.07.2003 - Coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile - Salvaguardia delle competenze provinciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 227 del 04.07.2003 - Previsione di specie cacciabili diverse e di periodi venatori più ampi di quelli previsti dalla legge n. 157/1992 - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 213 del 04.06.2003 - Servizi di assistenza per l'adozione internazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 186 del 04.06.2003 - Linee di indirizzo e coordinamento degli interventi nei settori agricolo, agroindustriale, agroalimentare e forestale - Inserimento dei programmi regionali nel documento programmatico agroalimentare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 91 del 28.03.2003 - Spostamento, mediante provvedimento ministeriale, della data per lo svolgimento di manifestazioni fieristiche - Fissazione dei requisiti minimi delle fiere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 88 del 27.03.2003 - Disposizioni di principio sull'organizzazione e sul funzionamento dei servizi per le tossicodipendenze
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 28 del 04.02.2003 - Destinazione delle assegnazioni a carico del fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione - Intervento sostitutivo dello Stato
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 474 del 07.11.2002 - Demanio civico - procedimento di legittimazione di occupazioni di terre gravate da uso civico - giurisdizione commissario per la liquidazione degli usi civici - imposizione canone enfiteutico
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 325 del 28.06.2002 - Tutela del suolo e disciplina dei rifiuti - diniego di importazione di rifiuti speciali di provenienza extraprovinciale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 199 del 07.05.2002 - Giustizia amministrativa - intervento in giudizio - legittimazione attiva delle associazioni ambientaliste - individuazione degli interessi da tutelare - beni storici ed artistici - provvedimenti impositivi di vincoli - notificazione - vincolo indiretto e vincolo indiretto: diverse finalità - motivi aggiunti in sede di ricorso - decorrenza del termine
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 111 del 12.04.2002 - Lavoratrici in aspettativa supplementare - Rimborso della quota di contribuzione previdenziale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 419 del 21.12.2001 - Riparto dei fondi per la fornitura di libri di testo agli alunni della scuola dell'obbligo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 18.12.2001 - Tutela dall'inquinamento delle acque - Disciplina degli scarichi e previsione di sanzioni penali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 406 del 14.12.2001 - Formazione specifica in medicina generale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 371 del 22.11.2001 - Attuazione dei controlli previsti dal regolamento CE 2815/98
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 340 del 24.10.2001 - Responsabilità amministrativa degli amministratori e del personale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 334 del 05.10.2001 - Incentivi a favore di imprese agricole volti a favorire il risparmio energetico - Potere regolamentare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 315 del 27.07.2001 - Pretesa partecipazione al finanziamento dell´ARAN per la contrattazione collettiva per il comparto sanità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 170 del 31.05.2001 - Diffusione e valorizzazione dell´imprenditoria giovanile in agricoltura
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 170 del 31.05.2001 - Diffusione e valorizzazione dell´imprenditoria giovanile in agricoltura
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 520 del 21.11.2000 - Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione - Contributi sui canoni di locazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 511 del 20.11.2000 - Servizio di trasporto alunni - Richiesta di informazioni ed atti da parte dell'autorità giudiziaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 425 del 10.11.1999 - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche - Attuazione, con regolamento governativo, di direttiva comunitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 425 del 10.11.1999 - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche - Attuazione, con regolamento governativo, di direttiva comunitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 425 del 10.11.1999 - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche - Attuazione, con regolamento governativo, di direttiva comunitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 389 del 22.10.1999 - Omesso inserimento, nell'elenco ufficiale delle aree protette, di sette parchi e di dodici riserve naturali istituiti dalla Provincia - Annullamento dell'atto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 389 del 22.10.1999 - Omesso inserimento, nell'elenco ufficiale delle aree protette, di sette parchi e di dodici riserve naturali istituiti dalla Provincia - Annullamento dell'atto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 311 del 16.07.1999 - Istituzione del «Coordinamento territoriale Stelvio», dotato di 60 unità provenienti dai ruoli del Corpo forestale dello Stato - Annullamento dell'atto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 311 del 16.07.1999 - Istituzione del «Coordinamento territoriale Stelvio», dotato di 60 unità provenienti dai ruoli del Corpo forestale dello Stato - Annullamento dell'atto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 398 del 11.12.1998 - Quote latte - Criteri di effettuazione della compensazione nazionale - Piano di abbandono totale o parziale della produzione lattiera e riassegnazione delle quote latte abbandonate
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 273 del 17.07.1998 - Atto di indirizzo e coordinamento relativo alla procedura di impatto ambientale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 84 del 01.04.1998 - Interventi programmati in agricoltura - Proposizione da parte del Ministero delle politiche agricole
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 428 del 23.12.1997 - Rapporti con la Comunità europea - Incarico alla Camera di commercio di Bolzano relativo ad un servizio dislocato a Bruxelles - Attività attinente alla sfera della politica estera
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 280 del 25.07.1997 - Accordo intercompartimentale per il personale provinciale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 195 del 24.06.1997 - Specie cacciabili
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 249 del 16.06.1997 - Potestà legislativa primaria della Provincia in materia urbanistica e di espropriazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 135 del 16.05.1997 - Direttive per la distrazione degli autobus dal servizio di linea al noleggio e viceversa
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 381 del 05.11.1996 - Concessione dei finanziamenti per opere di edilizia scolastica direttamente ai comuni anziché alle province - Adozione di indici funzionalità
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 254 del 16.07.1996 - Mancato adeguamento della legislazione provinciale ai principi posti in riguardo all´istituzione delle agenzie provinciali per la protezione dell´ambiente
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 195 del 12.06.1996 - Adeguamento della normativa provinciale in materia di pubblico impiego
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 126 del 24.04.1996 - Agricoltura biologica - Sottrazione da parte della normativa statale di competenze costituzionalmente assegnate alle Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 80 del 19.03.1996 - Determinazione dell'indennità di espropriazione - Violazione dei parametri statutari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 29 del 12.02.1996 - Contributi e agevolazioni a favore di emittenti radiofoniche e televisive locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 2 del 09.01.1996 - Omessa inclusione delle opere pubbliche statali tra quelle per le quali non è richiesta la concessione edilizia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 482 del 07.11.1995 - Legge quadro in materia di lavori pubblici - Qualificazione di tutte le disposizioni come norme fondamentali di riforma economico-sociale - Istituzione dell'autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 425 del 12.09.1995 - Atto di indirizzo e coordinamento in materia di attività all'estero delle Regioni e Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 418 del 28.07.1995 - Condono edilizio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 301 del 06.07.1995 - Determinazione del rapporto medio alunni-classi, formazione delle sezioni di scuola materna e delle classi delle scuole di istruzione elementare e secondaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 251 del 16.06.1995 - Comitato provinciale per l'albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 69 del 01.03.1995 - Semplificazione dei procedimenti amministrativi sulle fiere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 445 del 23.12.1994 - Istituzione della ripartizione «Intendenza scolastica italiana» con compiti di amministrazione della scuola di lingua italiana e vigilanza sulla scuola di lingua tedesca e su quella delle località ladine
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 417 del 07.12.1994 - Alloggi di edilizia residenziale e alloggi di servizio - Dismissione e vendita di alloggi di proprietà dell'Ente poste
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 07.12.1994 - Acque pubbliche - Organizzazione del servizio idrico integrato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 383 del 07.11.1994 - Dirigenza - Norme fondamentali di riforma economico-sociale - Eccesso di delega
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 27.07.1994 - Istituzione delle Agenzie provinciali per la protezione ambientale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 27.07.1994 - Istituzione delle Agenzie provinciali per la protezione ambientale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 302 del 15.07.1994 - Adeguamento della disciplina del Parco dello Stelvio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 302 del 15.07.1994 - Adeguamento della disciplina del Parco dello Stelvio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 256 del 23.06.1994 - Impiego pubblico - Mancato adeguamento della legislazione a princìpi e norme desumibili dalla legislazione statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 19 del 03.02.1994 - Revoca del contributo ove il beneficiario non occupi stabilmente l'appartamento
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 496 del 31.12.1993 - Norme sulla contrattazione collettiva nell'ambito della Provincia - Previsione di aumenti retributivi in violazione della legge. n. 438 del 1992
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 316 del 15.07.1993 - Concorso per l'ammissione al corso biennale di formazione specifica in medicina generale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 206 del 29.04.1993 - Istituzione di una società per l'espletamento di compiti svolte normalmente da professionisti o da istituzioni universitarie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 109 del 26.03.1993 - Concessione di agevolazioni alle imprese condotte da donne o a prevalente partecipazione femminile
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 6 del 19.01.1993 - Approvazione del piano nazionale di assegnazione delle radiofrequenze per l'emittenza televisiva - Mancata preventiva intesa relativamente alla localizzazione degli impianti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 462 del 19.11.1992 - Interventi statali per il trasporto pubblico metropolitano
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 427 del 10.11.1992 - Agevolazioni statali per lo sviluppo delle piccole imprese
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 427 del 10.11.1992 - Agevolazioni statali per lo sviluppo delle piccole imprese
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 407 del 29.10.1992 - Eleggibilità degli amministratori e dei dipendenti delle regioni e degli enti locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 382 del 29.07.1992 - Incentivi statali in favore delle imprese di trasporto per la ristrutturazione dell´autotrasporto di cose per conto di terzi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 370 del 27.07.1992 - Pubblicazione dei prezzi dei servizi delle strutture ricettive
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 366 del 27.07.1992 - Legge quadro sulle aree naturali protette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 355 del 23.07.1992 - Costituzione di fondi speciali per il volontariato presso le regioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 341 del 20.07.1992 - Corsi di qualificazione professionale per l'accesso al profilo professionale di operatore tecnico addetto all'assistenza e limitazioni delle piante organiche delle USL
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 211 del 11.05.1992 - Concessione di sussidi a scuole, enti ed istituti culturali nelle zone di confine
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 188 del 22.04.1992 - Legge di liberalizzazione dei prezzi del settore turistico e di interventi di sostengo alle imprese turistiche
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 123 del 25.03.1992 - Legge-quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo - Obbligo di adeguare la legislazione provinciale ai princìpi contenuti nella legge statale - Devoluzione delle sanzioni amministrative
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 78 del 04.03.1992 - Interventi straordinari nel settore zootecnico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 75 del 28.02.1992 - Legge quadro sul volontariato - Non fondatezza delle questioni sollevate dalle Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 38 del 05.02.1992 - Piano generale dei trasporti - Adeguamento dei piani e programmi provinciali - Omessa previsione della previa intesa con le Province interessate
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 36 del 05.02.1992 - Interventi statali in favore dei minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 36 del 05.02.1992 - Interventi statali in favore dei minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 30 del 03.02.1992 - Funzione statale di indirizzo e coordinamento in materia di difesa del suolo - Annullamento parziale del decreto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 30 del 03.02.1992 - Funzione statale di indirizzo e coordinamento in materia di difesa del suolo - Annullamento parziale del decreto impugnato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 517 del 30.12.1991 - Sanità - Inquinamento acustico - D.P.C.M. in tema di limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 517 del 30.12.1991 - Sanità - Inquinamento acustico - D.P.C.M. in tema di limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 507 del 30.12.1991 - Sanità -Qualità delle acque destinate al consumo umano - Decreto ministeriale disciplinante, oltre le norme tecniche, anche attività di vigilanza sull'applicazione del decreto stesso
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 360 del 18.07.1991 - Turismo - Maestri di sci - Ordinamento della professione - Abilitazione all'esercizio della professione - Legge statale - stabilisce solo principi fondamentali e standards minimi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 360 del 18.07.1991 - Turismo - Maestri di sci - Ordinamento della professione - Abilitazione all'esercizio della professione - Legge statale - stabilisce solo principi fondamentali e standards minimi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 359 del 18.07.1991 - Ordinamento degli uffici - Statistica - Atto governativo di indirizzo e coordinamento emanato in carenza di adeguata base legislativa - Annullamento del decreto presidenziale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 349 del 16.07.1991 - Zootecnia - Disciplina della riproduzione animale (1. n. 30 / 1991) - Legge statale adottata in attuazione di direttive comunitarie - Qualificazione di tutte le disposizioni come norme fondamentali di riforma economica e sociale - Lesione della competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 204 del 13.05.1991 - D.M. agricoltura e foreste 28 maggio 1990 n. 351 - Regolamento per l'innovazione e lo sviluppo della meccanizzazione - Ripartizione del fondo deliberato dal CIPE - Annullamento
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 02.05.1991 - L. 19 novembre 1990 n. 341 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari) - Formazione professionale - scuola materna, istruzione elementare e secondaria - competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 02.05.1991 - L. 19 novembre 1990 n. 341 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari) - Formazione professionale - scuola materna, istruzione elementare e secondaria - competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 116 del 15.03.1991 - Zootecnia - Legge disciplinatrice degli interventi urgenti in materia (n. 87 del 1990) - Comitato per la ristrutturazione del settore zootecnico - Fondo speciale - Attuazione di interventi in via diretta tramite una s.p.a. - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 38 del 31.01.1991 - Formazione professionale - Controllo attraverso gli Ispettori del Lavoro - Esigenza del rispetto della normativa comunitaria per la corretta utilizzazione die contributi del Fondo sociale europeo - Spettanza dello Stato d'intesa con le regioni interessate
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 21 del 24.01.1991 - Telecomunicazioni - Assegnazione delle radiofrequenze - Pareri obbligatori delle Province - Concessioni edilizie finalizzate all'installazione degli impianti - Espropriazione di aree
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 21 del 24.01.1991 - Telecomunicazioni - Assegnazione delle radiofrequenze - Pareri obbligatori delle Province - Concessioni edilizie finalizzate all'installazione degli impianti - Espropriazione di aree
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 577 del 20.12.1990 - Previsione di specie cacciabili non contemplate dalla normativa statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 139 del 26.03.1990 - Sistema statistico nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 85 del 26.02.1990 - Istituzione delle autorità di bacino di rilievo nazionale - Cooperazione per attuare obiettivi comuni allo Stato ed alle Regioni o Province
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 459 del 27.07.1989 - Finanziamenti statali per la realizzazione di parcheggi urbani in favore dei Comuni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 399 del 13.07.1989 - Assegnazione di fondi statali al Comune di Bolzano per l´acquisto di alloggi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 389 del 11.07.1989 - Atto di indirizzo e coordinamento per l´accesso all'edilizia residenziale pubblica dei cittadini comunitari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 372 del 06.07.1989 - Ordinamento della professione di guida alpina
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 372 del 06.07.1989 - Ordinamento della professione di guida alpina
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 324 del 06.06.1989 - Interventi statali per lo smaltimento dei rifiuti industriali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 180 del 12.04.1989 - Costruzione di opere paravalanghe a protezione di strade statali, autostrade e linee ferroviarie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 37 del 14.02.1989 - Norme di attuazione in materia di comunicazioni e trasporti di interesse provinciale -Attribuzioni in materia di sicurezza dei trasporti ferrotranviari, filoviari e funiviari - Mancata consultazione della Commissione paritetica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 1141 del 29.12.1988 - Provvidenze del piano agricolo nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 1065 del 06.12.1988 - Progetto per una caserma dei Carabinieri - Consultazione obbligatoria del Comitato paritetico per le servitù militari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 999 del 27.10.1988 - Disciplina delle distanze minime delle costruzioni dalle linee ferroviarie - Non rientra nella materia dell'urbanistica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 975 del 19.10.1988 - Commissione per l'assistenza creditizia all'artigianato - Individuazione dell'associazione maggiormente rappresentativa
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 966 del 13.10.1988 - Provvidenze per i territori colpiti da calamità naturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 965 del 13.10.1988 - Provvidenze a favore di aziende agricole per calamità naturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 965 del 13.10.1988 - Provvidenze a favore di aziende agricole per calamità naturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 963 del 13.10.1988 - Sussidi a favore dei cittadini affetti dal morbo di Hansen - Legittimità della legislazione statale di dettaglio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 886 del 26.07.1988 - Attribuzione della qualifica di impresa artigiana - Ha effetto anche ai fini previdenziali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 797 del 14.07.1988 - Concorso per il conferimento di posti gratuiti presso il Convitto nazionale Damiano Chiesa
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 796 del 14.07.1988 - Contributi statali per l'automazione dei processi produttivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 775 del 07.07.1988 - Esclusione dell'obbligo della concessione edilizia per opere dell´Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 770 del 07.07.1988 - Istituzione di un istituto professionale - Competenza riservata alla Provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 768 del 07.07.1988 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ente Ferrovie dello Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 767 del 07.07.1988 - Attribuzione alla Corte d´appello dei giudizi di opposizione alla determinazione dell´indennità di espropriazione - Notificazione dell´atto di citazione all´ente espropriante e alla Provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 745 del 30.06.1988 - Istituzione dell´anagrafe vitivinicola
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 745 del 30.06.1988 - Istituzione dell´anagrafe vitivinicola
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 741 del 30.06.1988 - Devoluzione dei beni del soppresso Centro per i servizi audiovisivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 633 del 10.06.1988 - Rilascio di permessi di ricerca mineraria - Erogazione di incentivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 611 del 10.06.1988 - Istituzione di corsi per assistenti geriatrici e familiari
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 578 del 19.05.1988 - Accordo nazionale tipo per il trattamento dei medici generici e pediatri - Inammissibilità di conflitto di attribuzione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 564 del 19.05.1988 - Disposizioni di indirizzo e coordinamento per le attività promozionali all'estero
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 555 del 19.05.1988 - Trasferimento del compartimento dell'ANAS - Assunzione di personale in violazione del principio del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 552 del 12.05.1988 - Attribuzione delle controversie sull'esistenza dei diritti di uso civico al Commissario per gli usi civici
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 532 del 12.05.1988 - Trasferimento delle partecipazioni azionarie dell´Ente autonomo di gestione delle aziende termali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 530 del 12.05.1988 - Determinazione dell'indennità di esproprio di terreni agricoli senza attitudine edificatoria
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 524 del 05.05.1988 - Piano generale di trasporti - Intesa con la Provincia
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 495 del 27.04.1988 - Esecuzione di scavi, pozzi, perforazioni e rilievi geofisici - Denuncia al Servizio geologico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 450 del 14.04.1988 - Nulla-osta di agibilità teatrale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 449 del 14.04.1988 - Nomina del Consiglio di disciplina per il personale dipendente dall'Azienda consortile per i trasporti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 217 del 25.02.1988 - Mutui statali per l'acquisto della prima casa di abitazione nelle aree ad elevata tensione abitativa
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 213 del 25.02.1988 - Ammissione delle infermiere volontarie della Croce Rossa al secondo anno delle scuole delle infermiere professionali
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 165 del 11.02.1988 - Tesoreria unica - Approvazione del C.I.P.E. di interventi per l' agricoltura e infrastrutture a tutela di beni ambientali e culturali
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 165 del 11.02.1988 - Tesoreria unica - Approvazione del C.I.P.E. di interventi per l' agricoltura e infrastrutture a tutela di beni ambientali e culturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 617 del 30.12.1987 - Potere del Ministero per l'ambiente di adottare misure di salvaguardia nei parchi nazionali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 617 del 30.12.1987 - Potere del Ministero per l'ambiente di adottare misure di salvaguardia nei parchi nazionali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 433 del 03.12.1987 - Disciplina delle associazioni produttori agricoli - Legittimità della normativa statale di coordinamento in attuazione di regolamento comunitario - Ripartizione degli incentivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 304 del 30.09.1987 - Idennità a favore degli agricoltori che abbandonano definitivamente la produzione lattiera - Attuazione di regolamenti comunitari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 227 del 17.06.1987 - Ripartizione delle provvidenze in materia di edilizia sociale in proporzione al fabbisogno dei gruppi linguistici
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 210 del 28.05.1987 - Potere ministeriale di direttiva sugli enti gestori dei parchi nazionali - Valutazione dell'impatto ambientale - Prerogative delle associazioni ambientalistiche di carattere nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 210 del 28.05.1987 - Potere ministeriale di direttiva sugli enti gestori dei parchi nazionali - Valutazione dell'impatto ambientale - Prerogative delle associazioni ambientalistiche di carattere nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 25.05.1987 - Divieto di esercitazioni militari nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 188 del 25.05.1987 - Maso avito - Traduzione italiana e stesura bilingue degli attestati di riconoscimento
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 178 del 22.05.1987 - Cessione in proprietà degli alloggi ex INCIS
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 168 del 15.05.1987 - Abilitazione all'esercizio di attività artigiana - Occorre solo per particolari attività a tutela degli utenti - Iscrizione volontaria nell'albo delle imprese artigiane
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 168 del 15.05.1987 - Abilitazione all'esercizio di attività artigiana - Occorre solo per particolari attività a tutela degli utenti - Iscrizione volontaria nell'albo delle imprese artigiane
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 167 del 15.05.1987 - Comitato misto paritetico per le installazioni militari - esercitazioni militari nei parchi naturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 167 del 15.05.1987 - Comitato misto paritetico per le installazioni militari - esercitazioni militari nei parchi naturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 53 del 20.02.1987 - Soppressione della Casa Mutua provinciale di malattia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 49 del 17.02.1987 - Provvidenze statali a favore degli sfrattati - Erogazione dei fondi a favore dei Comuni ad alta tensione edilizia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 195 del 15.07.1986 - Legge quadro per il turismo - Potere di indirizzo e coordinamento - Vincolo di destinazione dei finanziamenti statali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 151 del 27.06.1986 - Disciplina delle zone di particolare interesse ambientale - Costituisce grande riforma economico-sociale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 358 del 21.12.1985 - Decreto ministeriale di assoggettamento a vincolo paesaggistico di corsi d'acqua, montagne, ghiacciai, parchi, boschi e foreste - Inapplicabilità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 357 del 21.12.1985 - Disciplina statale di incentivazione nel settore dell'agricoltura - Vincolo di destinazione è incompatibile con il rango dell'autonomia speciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 21.12.1985 - Interventi a sostegno dell'agricoltura - Riparto degli stanziamenti - Parere obbligatorio ma non vincolante del CIPAA
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 286 del 15.11.1985 - Approvazione dei piani urbanistici comunali - Necessita la preventiva intesa dello Stato relativamente ai beni pubblici statali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 288 del 12.11.1985 - Occupazione d'urgenza di area di pertinenza di strada statale, occorrente per la realizzazione di programma di edilizia agevolata - Cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 288 del 12.11.1985 - Occupazione d'urgenza di area di pertinenza di strada statale, occorrente per la realizzazione di programma di edilizia agevolata - Cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 287 del 12.11.1985 - Assegnazione degli alloggi di servizio dell'Azienda di stato per i servizi telefonici - Spetta allo Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 216 del 22.07.1985 - Costruzione di nuove sedi di servizio per l'Arma dei Carabinieri - Equiparazione alle opere destinate alla difesa militare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 215 del 22.07.1985 - Costruzione di alloggi di servizio per il personale militare in deroga agli strumenti urbanistici
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 214 del 22.07.1985 - Espropriazione per pubblica utilità - Legge statale di accelerazione delle procedure per l'esecuzione di opere pubbliche non si estende alle autonomie speciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 207 del 15.07.1985 - Diffusione radiotelevisiva sull'intero territorio nazionale - Piano nazionale delle frequenze
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 207 del 15.07.1985 - Diffusione radiotelevisiva sull'intero territorio nazionale - Piano nazionale delle frequenze
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 206 del 15.07.1985 - Convenzione relativa ai programmi radiotelevisivi in lingua tedesca e ladina - Piano nazionale delle radiofrequenze - Istituzione della terza rete televisiva
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 206 del 15.07.1985 - Convenzione relativa ai programmi radiotelevisivi in lingua tedesca e ladina - Piano nazionale delle radiofrequenze - Istituzione della terza rete televisiva
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 155 del 23.05.1985 - Albo professionale per giardinieri
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 94 del 01.04.1985 - Prerogative di tutela del paesaggio in riguardo alle grandi derivazioni di acqua a scopo idroelettrico
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 82 del 20.03.1985 - Commisurazione dell'indennità di esproprio al valore venale dell'area come terreno agricolo o terreno edificabile
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 297 del 19.12.1984 - Commisurazione dell'indennità di esproprio al valore dell'area come terreno agricolo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 245 del 05.11.1984 - Riparto del fondo sanitario nazionale - Copertura dei disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale - Blocco delle assunzioni nelle Unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 231 del 30.07.1984 - Criteri preordinati alla determinazione dell'indennità di esproprio di aree edificabili
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 102 del 05.04.1984 - Concessione edilizia per opere da eseguirsi su terreni del demanio statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 340 del 15.12.1983 - Legge statale di indirizzo e coordinamento dell'attività amministrativa in materia di agricoltura e foreste - Capillare e penetrante interferenza che eccede dai confini di uniformità consentiti nell'interesse nazionale - Illegittimità costituzionale.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 47 del 10.03.1983 - Istituti zooprofilattici sperimentali - Potere statale di fissare le direttive tecniche di attuazione di piani nazionali di profilassi.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 31 del 22.02.1983 - Sostanze stupefacenti - Prevenzione e cura della tossicodipendenza.
7)
Vedi anche l'art. 21, comma 3,  del D.Lgs. 11 gennaio 2018, n. 9.

Art. 9        delibera sentenza

(1)  Le Province emanano norme legislative nelle seguenti materie nei limiti indicati dall'articolo 5:

  1. polizia locale urbana e rurale;
  2. istruzione elementare e secondaria (media, classica, scientifica, magistrale, tecnica, professionale e artistica);               
  3. commercio;     
  4. apprendistato; libretti di lavoro; categorie e qualifiche dei lavoratori;  
  5. costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali di controllo sul collocamento;  
  6. spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza;
  7. esercizi pubblici, fermi restando i requisiti soggettivi richiesti dalle leggi dello Stato per ottenere le licenze, i poteri di vigilanza dello Stato, ai fini della pubblica sicurezza, la facoltà del Ministero dell'interno di annullare d'ufficio, ai sensi della legislazione statale, i provvedimenti adottati nella materia, anche se definitivi. La disciplina dei ricorsi ordinari avverso i provvedimenti stessi è attuata nell'ambito dell'autonomia provinciale;   
  8. incremento della produzione industriale;       
  9. utilizzazione delle acque pubbliche, escluse le grandi derivazioni a scopo idroelettrico;            
  10. igiene e sanità, ivi compresa l'assistenza sanitaria e ospedaliera;                                                                              
  11. attività sportive e ricreative con i relativi impianti ed attrezzature.   
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 settembre 2017, n. 231 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - legge di stabilità 2016 - bilancio e contabilità pubblica - spesa sanitaria - medici e personale del Sistema sanitario provinciale - competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 aprile 2017, n. 126 - Formazione di base, specialistica e continua in ambito sanitario - medici tutori - potestà legislativa primaria - addestramento e formazione professionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 4 luglio 2012, n. 183 - Chiusura degli impianti distributivi dei carburanti dichiarati incompatibili col relativo decreto ministeriale – non fondatezza – entra nelle materie della circolazione stradale e della distribuzione dell’energia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 328 del 03.11.2010 - Attestati e diplomi delle scuole altoatesine - emblema della Repubblica italiana
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 62 del 14.03.2008 - Legge provinciale 26 maggio 2006, n. 4, concernente la gestione dei rifiuti e la tutela del suolo - Illegittimità costituzionale di disposizioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 240 del 26.06.2007 - Sanzioni amministrative per la mancata o incompleta trasmissione al Ministero dell'economia e delle finanze dei dati delle ricette mediche - Attribuzione alla Guardia di finanza dell'accertamento delle violazioni.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 162 del 08.05.2007 - Blocco delle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie - Repertorio nazionale dei dispositivi medici.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 80 del 16.03.2007 - Verifica del fenomeno delle liste d'attesa nella sanità - Non spetta allo Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 50 del 23.02.2007 - Esercizio di attività libero-professionale extramuraria dei medici del Servizio sanitario provinciale - Illegittimità costituzionale del divieto
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 449 del 28.12.2006 - Accesso alla dirigenza infermieristica - Istituzione del profilo professionale del massaggiatore/fisioterapista - Illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 430 del 19.12.2006 - Insegnamento della lingua italiana nella prima classe della scuola elementare in lingua tedesca
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 328 del 13.10.2006 - Requisiti richiesti alle società ed associazioni delle professioni sanitarie per lo svolgimento di attività di formazione - Disciplina regolamentare esula dalla competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 222 del 13.06.2006 - Tutela dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni di cani potenzialmente pericolosi - Provvedimento riconducibile alla materia “ordine pubblico e sicurezza"
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 134 del 31.03.2006 - Determinazione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e di processo relativi ai livelli essenziali di assistenza sanitaria, mediante regolamento ministeriale previa intesa con la Conferenza permanente
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 59 del 16.02.2006 - Legge provinciale sulla tutela della salute dei non fumatori - Dichiarazione di illegittimità costituzionale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 50 del 06.02.2006 - Giustizia amministrativa - intervento ad adiuvandum - limitiArt. 9 n. 10 dello Statuto: igiene e sanità - vi rientra la materia degli ascensori - direttiva comunitaria 95/16/CE - verifiche straordinarie - sono disciplinate dalla normativa provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 384 del 14.10.2005 - Ispezioni in materia di previdenza sociale - Ispezioni sui luoghi di lavoro
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 383 del 14.10.2005 - Riordino del settore energetico - Chiamata in sussidiarietà dello Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 201 del 26.05.2005 - Legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari - È di competenza delle prefetture
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 201 del 26.05.2005 - Legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari - È di competenza delle prefetture
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 133 del 06.04.2005 - Concessioni di derivazione di acqua a scopo idroelettrico, interessanti il territorio di Regioni finitime
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 121 del 25.03.2005 - Omologazione e attività di verifica e controllo di ascensori
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 23.12.2004 - Autorizzazione integrata ambientale per impianti industriali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 345 del 15.11.2004 - Obbligo di ricorrere alle procedure comunitarie per l'acquisizione di beni e servizi di importo superiore a 50.000 €
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 280 del 28.07.2004 - Ricognizione dei principi fondamentali afferenti le materie di legislazione cocorrente
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 273 del 27.07.2004 - Rimborso delle spese di soggiorno per cure in centri di elevata specializzazione all'estero
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 312 del 15.10.2003 - Nomina del comitato provinciale per le comunicazioni - Stipula di convenzioni con enti radiotelevisivi - Piano provinciale delle infrastrutture delle comunicazioni - Sistema di smaltimento rifiuti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 308 del 07.10.2003 - Risanamento di impianti radiotelevisivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 103 del 01.04.2003 - Fissazione, con decreto del Ministro della sanità, dei requisiti minimi per il riconoscimento dei laboratori di analisi - Potere di vigilanza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 88 del 27.03.2003 - Disposizioni di principio sull'organizzazione e sul funzionamento dei servizi per le tossicodipendenze
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 39 del 05.02.2003 - Commercio - vendita al dettaglio nelle zone per insediamenti produttivi - autorizzazione amministrativa - L. cost. n. 3/2001: commercio: competenza provinciale - concetto di concorrenza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 533 del 20.12.2002 - Sovracanoni delle derivazioni di acqua a scopo idroelettrico - Immissione in ruolo del personale docente della religione cattolica - Assunzione a tempo indeterminato di personale docente privo del prescritto titolo di studio e che ha svolto servizio di supplenza per almeno 18 anni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 510 del 04.12.2002 - Disciplina della formazione “manageriale"
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 196 del 16.05.2002 - Delimitazione del bacino idrografico del Piave
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 141 del 24.04.2002 - Adeguamento della disciplina del commercio alle norme fondamentali di riforma economico-sociale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 18.12.2001 - Tutela dall'inquinamento delle acque - Disciplina degli scarichi e previsione di sanzioni penali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 406 del 14.12.2001 - Formazione specifica in medicina generale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 353 del 07.11.2001 - Equipollenza tra il piano generale per l´utilizzazione delle acque pubbliche e il piano di bacino di rilievo nazionale - Coordinamento di interessi comuni a più Regioni e Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 334 del 05.10.2001 - Incentivi a favore di imprese agricole volti a favorire il risparmio energetico - Potere regolamentare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 315 del 27.07.2001 - Pretesa partecipazione al finanziamento dell´ARAN per la contrattazione collettiva per il comparto sanità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 272 del 20.07.2001 - Programma statale per la realizzazione di strutture sanitarie per l'assistenza oncologica e palliativa
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 154 del 13.06.2001 - Predisposizione del regolamento di polizia municipale - sindacati da consultare
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 97 del 04.04.2001 - Controlli del NAS preordinati alla prevenzione e repressione delle attività illecite in materia sanitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 63 del 15.02.2000 - Sanzioni per eventuali inadempienze degli amministratori delle unità sanitarie locali - Disciplina dell´attività libero-professionale intramuraria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 420 del 04.11.1999 - Raccolta del sangue - Coordinamento dell´attività dei centri regionali di coordinamento e compensazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 352 del 09.10.1998 - Esami di idoneità del personale sanitario direttivo - Annullamento dell'art. 28 del decreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 413
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 121 del 06.05.1997 - Atto di indirizzo e coordinamento per la determinazione del numero di esercizi abilitati alla somministrazione di alimenti e bevande
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 373 del 25.07.1995 - Disciplina della nomina e revoca dei direttori generali delle unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 301 del 06.07.1995 - Determinazione del rapporto medio alunni-classi, formazione delle sezioni di scuola materna e delle classi delle scuole di istruzione elementare e secondaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 250 del 16.06.1995 - Soppressione dei comitati provinciali dei prezzi e devoluzione delle relative funzioni agli uffici provinciali dell'industria, commercio e artigianato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 412 del 07.12.1994 - Acque pubbliche - Organizzazione del servizio idrico integrato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 354 del 27.07.1994 - D.lgs. di riordino della disciplina in materia sanitaria - Qualificazione come norme fondamentali di riforma economico-sociale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 172 del 05.05.1994 - Riorganizzaione delle Unità sanitarie locali - Omesso adeguamento della legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1, ai principi contenuti nel d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 126 del 09.04.1994 - Esclusione delle Province autonome da qualsiasi finanziamento in materia di edilizia sanitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 357 del 28.07.1993 - Riduzione delle risorse provenienti dal Fondo sanitario nazionale e dall'attribuzione dei contributi sanitari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 316 del 15.07.1993 - Concorso per l'ammissione al corso biennale di formazione specifica in medicina generale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 228 del 07.05.1993 - Unità sanitarie locali - Potere ispettivo e di verifica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 109 del 26.03.1993 - Concessione di agevolazioni alle imprese condotte da donne o a prevalente partecipazione femminile
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 461 del 19.11.1992 - Pubblicità sanitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 427 del 10.11.1992 - Agevolazioni statali per lo sviluppo delle piccole imprese
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 427 del 10.11.1992 - Agevolazioni statali per lo sviluppo delle piccole imprese
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 382 del 29.07.1992 - Incentivi statali in favore delle imprese di trasporto per la ristrutturazione dell´autotrasporto di cose per conto di terzi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 370 del 27.07.1992 - Pubblicazione dei prezzi dei servizi delle strutture ricettive
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 358 del 23.07.1992 - Istruzione pubblica - Servizio ispettivo tecnico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 352 del 23.07.1992 - Conferimento di sedi farmaceutiche vacanti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 341 del 20.07.1992 - Corsi di qualificazione professionale per l'accesso al profilo professionale di operatore tecnico addetto all'assistenza e limitazioni delle piante organiche delle USL
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 233 del 27.05.1992 - Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL)
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 220 del 25.05.1992 - Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smalitmento dei rifiuti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 211 del 11.05.1992 - Concessione di sussidi a scuole, enti ed istituti culturali nelle zone di confine
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 188 del 22.04.1992 - Legge di liberalizzazione dei prezzi del settore turistico e di interventi di sostengo alle imprese turistiche
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 123 del 25.03.1992 - Legge-quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo - Obbligo di adeguare la legislazione provinciale ai princìpi contenuti nella legge statale - Devoluzione delle sanzioni amministrative
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 507 del 30.12.1991 - Sanità -Qualità delle acque destinate al consumo umano - Decreto ministeriale disciplinante, oltre le norme tecniche, anche attività di vigilanza sull'applicazione del decreto stesso
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 386 del 17.10.1991 - Unità sanitarie locali - Nuovi organi del comitato dei garanti e dell'amministratore straordinario - Nomina, elezione e funzioni - Potere sostitutivo del Commissario del Governo e del Ministro della sanità - controllo sugli atti - esigenza di una disciplina unitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 283 del 18.06.1991 - Sanità pubblica - Misure urgenti per il risanamento finanziario - Ripiano del disavanzo sanitario dello Stato - Rispetto dell'autonomia finanziaria regionale e provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 232 del 30.05.1991 - Istruzione pubblica - Fissazione del calendario scolastico per il conservatorio di musica « C. Monteverdi » di Bolzano - Necessità di preventiva intesa con la Provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 02.05.1991 - L. 19 novembre 1990 n. 341 (Riforma degli ordinamenti didattici universitari) - Formazione professionale - scuola materna, istruzione elementare e secondaria - competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 49 del 06.02.1991 - Disciplina della trasfusione del sangue - Previsione di norme di indirizzo e coordinamento - Poteri sostitutivi dello Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 37 del 31.01.1991 - Lotta contro l'AIDS - Competenza dello Stato a sostituirsi agli enti territoriali inattivi - Previsione di un programma di interventi da realizzare mediante un piano ministeriale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 345 del 20.07.1990 - Realizzazione di strutture sanitarie nazionali per anziani non autosufficienti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 343 del 20.07.1990 - Reclutamento del personale della scuola
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 85 del 26.02.1990 - Istituzione delle autorità di bacino di rilievo nazionale - Cooperazione per attuare obiettivi comuni allo Stato ed alle Regioni o Province
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 452 del 27.07.1989 - Ripiano del disavanzo per prestazioni specialistiche in regime di convenzionamento esterno - Potere ispettivo del Ministero della sanità sulla gestione delle Unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 338 del 15.06.1989 - Determinazione degli standards di personale ospedaliero
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 324 del 06.06.1989 - Interventi statali per lo smaltimento dei rifiuti industriali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 1133 del 22.12.1988 - Autorizzazione di sperimentazioni didattiche
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 963 del 13.10.1988 - Sussidi a favore dei cittadini affetti dal morbo di Hansen - Legittimità della legislazione statale di dettaglio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 834 del 21.07.1988 - Incentivi per la costruzione di impianti sportivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 832 del 21.07.1988 - Composizione della commissione medica per l´accertamento dell'idoneità degli invalidi alla guida di motoveicoli
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 800 del 14.07.1988 - Erogazione di finanziamenti statali per l'eutrofizzazione delle acque marine e lacustri
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 798 del 14.07.1988 - Riattivazione di concorso per l'assunzione presso la disciolta Cassa mutua provinciale di malattia di Bolzano - Spetta alla Provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 796 del 14.07.1988 - Contributi statali per l'automazione dei processi produttivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 774 del 07.07.1988 - Esame di idoneità per l'esercizio della professione medica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 770 del 07.07.1988 - Istituzione di un istituto professionale - Competenza riservata alla Provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 745 del 30.06.1988 - Istituzione dell´anagrafe vitivinicola
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 741 del 30.06.1988 - Devoluzione dei beni del soppresso Centro per i servizi audiovisivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 734 del 30.06.1988 - Incentivi statali a favore dell´industria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 691 del 23.06.1988 - Disciplina della durata dell´apprendistato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 646 del 16.06.1988 - Provvedimento di accertamento della demanialità - Non costituisce titolo idoneo per l'intavolazione del bene
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 630 del 10.06.1988 - Ristrutturazione dei circoli didattici delle scuole elementari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 629 del 10.06.1988 - Adozione dei libri di testo nelle scuole
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 611 del 10.06.1988 - Istituzione di corsi per assistenti geriatrici e familiari
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 610 del 10.06.1988 - Blocco degli organici delle Unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 578 del 19.05.1988 - Accordo nazionale tipo per il trattamento dei medici generici e pediatri - Inammissibilità di conflitto di attribuzione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 532 del 12.05.1988 - Trasferimento delle partecipazioni azionarie dell´Ente autonomo di gestione delle aziende termali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 306 del 17.03.1988 - Attuazione di direttiva comunitaria in materia di qualità delle acque potabili
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 306 del 17.03.1988 - Attuazione di direttiva comunitaria in materia di qualità delle acque potabili
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 305 del 17.03.1988 - Attuazione di direttiva comunitaria relativa alla qualità delle acque di balneazione - Limitazione della competenza provinciale in materia di igiene e sanità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 305 del 17.03.1988 - Attuazione di direttiva comunitaria relativa alla qualità delle acque di balneazione - Limitazione della competenza provinciale in materia di igiene e sanità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 277 del 10.03.1988 - Svolgimento di gare automobilistiche di velocità su strade
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 222 del 25.02.1988 - Flussi informativi sull'attività gestionale delle Unità sanitarie locali - Spettanza allo Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 214 del 25.02.1988 - Potere ministeriale di direttiva in relazione ai rapporti tra le Province autonome e gli uffici veterinari di confine
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 177 del 18.02.1988 - Servizio farmaceutico - Assegnazione di farmacie rurali - Requisito del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 517 del 17.12.1987 - Programmi straordinari di interventi per impianti sportivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 302 del 22.05.1987 - Autorizzazione ministeriale alla costruzione di centralina idroelettrica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 74 del 05.03.1987 - Attività di omologazione di macchine e impianti, certificazione di conformità al tipo omologato e collaudo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 64 del 02.03.1987 - Finanziamento del servizio nazionale - Vincolo di destinazione di risorse per interventi specifici - Ammissibilità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 53 del 20.02.1987 - Soppressione della Casa Mutua provinciale di malattia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 15 del 22.01.1987 - Esercizio della professione di ostetrica - dichiarazione di equipollenza dei diplomi conseguiti all'estero
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 305 del 31.12.1986 - Cassa mutua provinciale di malattia - Sospensione di bando di concorso interno bandito dall'Ufficio liquidazione del Ministro del tesoro
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 294 del 31.12.1986 - Programmazione sanitaria nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 166 del 01.07.1986 - Erogazione di mutui a cooperative, a salvaguardia dei livelli di occupazione
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 165 del 01.07.1986 - Provvidenze statali per lo sviluppo delle cooperative - Invasione della competenza regionale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 83 del 20.03.1985 - Adozione di orari e programmi di insegnamento nelle scuole medie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 245 del 05.11.1984 - Riparto del fondo sanitario nazionale - Copertura dei disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale - Blocco delle assunzioni nelle Unità sanitarie locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 363 del 29.12.1983 - Blocco degli organici delle Unità sanitarie locali - Decreto legge non convertito in legge - Inammissibilità della questione.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 312 del 18.10.1983 - Requisito di bilinguismo per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio delle farmacie - Legittimità costituzionale.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 111 del 28.04.1983 - Trasferimento delle funzioni degli enti mutualistici - Rinuncia al ricorso.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 47 del 10.03.1983 - Istituti zooprofilattici sperimentali - Potere statale di fissare le direttive tecniche di attuazione di piani nazionali di profilassi.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 31 del 22.02.1983 - Sostanze stupefacenti - Prevenzione e cura della tossicodipendenza.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 162 del 22.10.1982 - Accreditamento delle risorse del fondo sanitario nazionale mediante conti correnti fruttiferi presso la Tesoreria centrale - Divieto di mantenere giacenze di cassa per un importo superiore al 12 % delle entrate.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 144 del 27.07.1982 - Misure dirette a ripianare il disavanzo di gestione delle Unità sanitarie locali.

Art. 10      delibera sentenza

(1)  Allo scopo di integrare le disposizioni delle leggi dello Stato, le Province hanno la potestà di emanare norme legislative nella materia del collocamento e avviamento al lavoro, con facoltà di avvalersi - fino alla costituzione dei propri uffici - degli uffici periferici del Ministero del lavoro per l'esercizio dei poteri amministrativi connessi con le potestà legislative spettanti alle Province stesse in materia di lavoro.

(2)  I collocatori comunali saranno scelti e nominati dagli organi statali, sentiti il Presidente della Provincia9)  e i Sindaci interessati.

(3)  I cittadini residenti nella provincia di Bolzano hanno diritto alla precedenza nel collocamento al lavoro nel territorio della provincia stessa, esclusa ogni distinzione basata sulla appartenenza ad un gruppo linguistico o sull'anzianità di residenza.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 384 del 14.10.2005 - Ispezioni in materia di previdenza sociale - Ispezioni sui luoghi di lavoro
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 234 del 16.06.2005 - Disposizioni in materia di emersione del lavoro sommerso - Vanno ricondotte, secondo un criterio di prevalenza, alla materia dell'ordinamento civile
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 175 del 16.07.2001 - Progetti nazionali INPS di lavori socialmente utili - assunzioni straordinarie di disoccupati
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 48 del 06.02.1991 - Assunzioni dirette di lavoratori non residenti - Sanzione amministrativa per i datori di lavoro che assumono in violazione della precedenza per i residenti
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 242 del 03.03.1988 - Abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro - Spettanza allo Stato
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 11    delibera sentenza

(1)  La Provincia può autorizzare l'apertura e il trasferimento di sportelli bancari di aziende di credito a carattere locale provinciale e regionale, sentito il parere del Ministero del tesoro.

(2)  L'autorizzazione all'apertura e al trasferimento nella provincia di sportelli bancari delle altre aziende di credito è data dal Ministero del tesoro sentito il parere della Provincia interessata.

(3)  La Provincia nomina il presidente e il vice presidente della Cassa di risparmio, sentito il parere del Ministero del tesoro.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 438 del 20.12.2007 - Approvazione di modifiche allo statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano - Spetta allo Stato.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 224 del 08.06.1994 - Potere di autorizzare l'apertura di sportelli di banche di carattere locale - Potere consultivo in ordine all'apertura di sportelli di altre banche - Parere vincolante della Banca d'Italia in ordine all'esercizio di alcune competenze regionali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 525 del 28.11.1990 - Nomina del presidente e del vice-presidente della Cassa di risparmio

Art. 12     delibera sentenza

(1)  Per le concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico e le relative proroghe di termine, le Province territorialmente competenti hanno facoltà di presentare le proprie osservazioni ed opposizioni in qualsiasi momento fino all'emanazione del parere definitivo del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

(2)  Le Province hanno altresì facoltà di proporre ricorso al Tribunale superiore delle acque pubbliche avverso il decreto di concessione e di proroga.

(3)  I Presidenti delle Province9)  territorialmente competenti o loro delegati sono invitati a partecipare con voto consultivo alle riunioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nelle quali sono esaminati i provvedimenti indicati nel primo comma.

(4)  Il Ministero competente adotta i provvedimenti concernenti l'attività dell'Ente nazionale per l'energia elettrica (ENEL) nella regione, sentito il parere della Provincia interessata.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 438 del 20.12.2007 - Approvazione di modifiche allo statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano - Spetta allo Stato.
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 319 del 04.11.2004 - Proroga di concessioni di derivazione di acqua a scopo idroelettrico.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 94 del 01.04.1985 - Prerogative di tutela del paesaggio in riguardo alle grandi derivazioni di acqua a scopo idroelettrico
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 13        delibera sentenza

(1) Nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea e degli accordi internazionali, nonchè dei principi fondamentali dell'ordinamento statale, le province disciplinano con legge provinciale le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico, stabilendo in particolare norme procedurali per lo svolgimento delle gare, i termini di indizione delle stesse, i criteri di ammissione e di aggiudicazione, i requisiti finanziari, organizzativi e tecnici dei partecipanti. La legge provinciale disciplina inoltre la durata delle concessioni, i criteri per la determinazione dei canoni di concessione per l'utilizzo e la valorizzazione del demanio idrico e dei beni patrimoniali costituiti dagli impianti afferenti le grandi derivazioni idroelettriche, i parametri di sviluppo degli impianti nonche' le modalità di valutazione degli aspetti paesaggistici e di impatto ambientale, determinando le conseguenti misure di compensazione ambientale e territoriale, anche a carattere finanziario.

(2)  Alla scadenza delle concessioni disciplinate dal presente articolo, le opere di raccolta, di adduzione, di regolazione, le condotte forzate e i canali di scarico, in stato di regolare funzionamento, passano senza compenso in proprietà delle province per il rispettivo territorio. Al concessionario che abbia eseguito, a proprie spese e nel periodo di validità della concessione, investimenti sui beni di cui al primo periodo, purchè previsti dall'atto di concessione o comunque autorizzati dal concedente, spetta alla scadenza della concessione, o nei casi di decadenza o rinuncia, un indennizzo pari al valore della parte di bene non ammortizzato, secondo quanto previsto dalla legge provinciale di cui al comma 1. Per i beni diversi da quelli previsti dai periodi precedenti si applica la disciplina stabilita dall'articolo 25, secondo comma e seguenti, del testo unico di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, intendendosi sostituiti gli organi statali ivi indicati con i corrispondenti organi della provincia, nonchè dall'articolo 1/bis, comma 13, del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235.

(3)  Nelle concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico, i concessionari hanno l'obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alle province autonome di Trento e di Bolzano, per servizi pubblici e categorie di utenti da determinare con legge provinciale, 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione, da consegnare alle province medesime con modalità definite dalle stesse.

(4)  Le province stabiliscono altresì con propria legge i criteri per la determinazione del prezzo dell'energia di cui al comma 3 ceduta alle imprese distributrici, nonchè i criteri per le tariffe di utenza, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea.

(5)  I concessionari di grandi derivazioni a scopo idroelettrico corrispondono semestralmente alle province un importo determinato secondo quanto previsto dalla legge provinciale di cui al comma 1, tenendo conto della media del prezzo unico nazionale dell'energia elettrica (PUN), nonchè della media delle voci di spesa legate alla fornitura della medesima energia elettrica per ogni kWh di energia da esse non ritirata. Il compenso unitario prima indicato varia proporzionalmente alle variazioni, non inferiori al 5 per cento, dell'indice ISTAT relativo al prezzo industriale per la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica.

(6)  Le concessioni per grandi derivazioni a scopo idroelettrico accordate nelle province autonome di Trento e di Bolzano, in forza di disposizioni normative o amministrative che prevedono un termine di scadenza anteriore al 31 dicembre 2022, ancorchè scadute, sono prorogate di diritto per il periodo utile al completamento delle procedure di evidenza pubblica e comunque non oltre la predetta data. Le province e i concessionari possono, in tal caso, concordare eventuali modificazioni degli oneri e delle obbligazioni previsti dalle concessioni in corso, secondo quanto stabilito dalla legge provinciale di cui al comma 1.

(7)  In materia di sistema idrico, le province sono previamente consultate sugli atti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) indirizzati ai soggetti esercenti i servizi di pubblica utilità operanti nel rispettivo territorio, in ordine alla loro compatibilità con il presente Statuto e con le relative norme di attuazione. Le modalità di consultazione sono definite attraverso un protocollo di intesa stipulato tra la predetta Autorità e le province, anche disgiuntamente. La raccolta delle informazioni e dei documenti necessari alle indagini conoscitive e alle attività svolte dall'Autorità compete alle province, secondo procedure e modelli concordati con l'Autorità stessa nell'ambito del predetto protocollo di intesa, nel rispetto delle competenze ad esse attribuite, anche con riguardo all'organizzazione dei servizi di pubblica utilità, al sistema tariffario ed all'esercizio dei relativi poteri ispettivi e sanzionatori.  10) 11)

massimeCorte costituzionale - sentenza 26 marzo 2014, n. 64 - Canone delle concessioni per le derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico – ricorsi promossi da una azienda energetica – determinazione del canone in base ad un criterio progressivo – legittimità – non-esistenza di un principio del canone fisso – aggiornabilità biennale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 391 del 27.11.2008 - Giurisdizione speciale Tribunale superiore delle acque pubbliche - concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico - art. 13 Statuto di autonomia - determinazione ex novo da parte della Provincia del compenso dovuto dai concessionari per l'energia non ritirata - illegittimo discostamento dalla base fissa stabilita dalla norma statutaria
massimeDelibera N. 2769 del 28.07.2008 - Grande derivazioni d'acqua a scopo idroelettricoDeterminazione provvisoria del compenso unitario per energia non ritirata
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 157 del 11.02.1988 - Tariffa elettriche - Contributo termico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 182 del 22.05.1987 - Proroga delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche
10)
La Corte Costituzionale con sentenza del 26 marzo 2014, n. 64 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 29 della legge provinciale 8 aprile 2004, n. 1, e dell'art. 3, commi 1 e 2, della legge provinciale 29 agosto 2000, n. 13, che avevano modificato l'art. 1, commi 1 e 2, della legge provinciale 29 marzo 1983, n. 10.
11)
L'art. 13 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 833, della L. 27 dicembre 2017, n. 205.

Art. 14          delibera sentenza

(1)  È obbligatorio il parere della Provincia per le concessioni in materia di comunicazioni e trasporti riguardanti linee che attraversano il territorio provinciale.

(2)  È altresì obbligatorio il parere della Provincia per le opere idrauliche della prima e seconda categoria. Lo Stato e la Provincia predispongono d'intesa un piano annuale di coordinamento delle opere idrauliche di rispettiva competenza.

(3)  L'utilizzazione delle acque pubbliche da parte dello Stato e della Provincia, nell'ambito della rispettiva competenza, ha luogo in base a un piano generale stabilito d'intesa tra i rappresentanti dello Stato e della Provincia in seno a un apposito comitato. 12)

massimeCorte costituzionale - sentenza 10 marzo 2016, n. 51 - Decreto legge n. 133/2014 convertito con legge n. 164/2014 - servizio idrico integrato - disciplina statale dell'adesione degli enti locali agli enti di governo dell'ambito territoriale ottimale (ATO) - poteri sostitutivi - non applicazione alle province autonome
massimeCorte costituzionale - sentenza 16 luglio 2013, n. 233 - Provincia di Trento – conferma della competenza provinciale a definire le tariffe per il servizio di fognatura
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 215 del 09.06.2010 - Illegittimità di alcune disposizioni del decreto legge n. 78 del 2009 (“Provvedimenti anticrisi") che prevedono interventi statali urgenti relativi alla trasmissione, alla distribuzione e alla produzione dell'energia
massimeDelibera N. 217 del 30.01.2006 - Accordo per il coordinamento e l'integrazione del Piano di Utilizzazione delle Acque Pubbliche relativo alla Provincia autonoma di Bolzano con i piani di bacino di rilievo nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 196 del 16.05.2002 - Delimitazione del bacino idrografico del Piave
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 21 del 24.01.1991 - Telecomunicazioni - Assegnazione delle radiofrequenze - Pareri obbligatori delle Province - Concessioni edilizie finalizzate all'installazione degli impianti - Espropriazione di aree
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 85 del 26.02.1990 - Istituzione delle autorità di bacino di rilievo nazionale - Cooperazione per attuare obiettivi comuni allo Stato ed alle Regioni o Province
12)
Vedi anche il "D.P.R. 22 giugno 2017 - "Norme di attuazione del Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano" (Pubblicato nella G.U. 4 agosto 2017, n. 181).

Art. 15      delibera sentenza

(1)  Salvo che le norme generali sulla programmazione economica dispongano un diverso sistema di finanziamento, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato assegna alle Province di Trento e di Bolzano quote degli stanziamenti annuali iscritti nel bilancio dello Stato per la attuazione di leggi statali che prevedono interventi finanziari per l'incremento delle attività industriali. Le quote sono determinate sentito il parere della Provincia e tenuto conto delle somme stanziate nel bilancio statale e del bisogno della popolazione della provincia stessa. Le somme assegnate sono utilizzate d'intesa tra lo Stato e la Provincia. Qualora lo Stato intervenga con propri fondi nelle province di Trento e di Bolzano, in esecuzione dei piani nazionali straordinari di edilizia scolastica, l'impiego dei fondi stessi è effettuato d'intesa con la Provincia.

(2)  La Provincia di Bolzano utilizza i propri stanziamenti destinati a scopi assistenziali, sociali e culturali in proporzione diretta alla consistenza di ciascun gruppo linguistico e in riferimento alla entità del bisogno del gruppo medesimo, salvo casi straordinari che richiedano interventi immediati per esigenze particolari.

(3)  La Provincia di Trento assicura la destinazione di stanziamenti in misura idonea a promuovere la tutela e lo sviluppo culturale, sociale ed economico della popolazione ladina e di quelle mochena e cimbra residenti nel proprio territorio, tenendo conto della loro entità e dei loro specifici bisogni.13)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 427 del 10.11.1992 - Agevolazioni statali per lo sviluppo delle piccole imprese
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 382 del 29.07.1992 - Incentivi statali in favore delle imprese di trasporto per la ristrutturazione dell´autotrasporto di cose per conto di terzi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 796 del 14.07.1988 - Contributi statali per l'automazione dei processi produttivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 734 del 30.06.1988 - Incentivi statali a favore dell´industria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 227 del 17.06.1987 - Ripartizione delle provvidenze in materia di edilizia sociale in proporzione al fabbisogno dei gruppi linguistici
13)
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lettera d) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

CAPO IV
Disposizioni comuni alla Regione ed alle Province

Art. 16     delibera sentenza

(1)  Nelle materie e nei limiti entro cui la Regione o la Provincia può emanare norme legislative, le relative potestà amministrative, che in base all'ordinamento preesistente erano attribuite allo Stato sono esercitate rispettivamente dalla Regione e dalla Provincia.

(2)  Restano ferme le attribuzioni delle Province ai sensi delle leggi in vigore, in quanto compatibili con il presente statuto.

(3)  Lo Stato può inoltre delegare, con legge, alla Regione, alla Provincia e ad altri Enti pubblici locali funzioni proprie della sua amministrazione. In tal caso l'onere delle spese per l'esercizio delle funzioni stesse resta a carico dello Stato.

(4)  La delega di funzioni amministrative dello Stato, anche se conferita con la presente legge, potrà essere modificata o revocata con legge ordinaria della Repubblica.

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 settembre 2017, n. 231 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - legge di stabilità 2016 - bilancio e contabilità pubblica - spesa sanitaria - medici e personale del Sistema sanitario provinciale - competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 236 del 19.07.2004 - Conferimento di funzioni ai Comuni - Potere sostitutivo del Governo - Funzioni del Commissario del Governo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 32 del 28.01.1991 - Diritto di sciopero - Servizi pubblici essenziali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 345 del 20.07.1990 - Realizzazione di strutture sanitarie nazionali per anziani non autosufficienti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 340 del 15.12.1983 - Legge statale di indirizzo e coordinamento dell'attività amministrativa in materia di agricoltura e foreste - Capillare e penetrante interferenza che eccede dai confini di uniformità consentiti nell'interesse nazionale - Illegittimità costituzionale.

Art. 17

(1)  Con legge dello Stato può essere attribuita alla Regione e alle Province la potestà di emanare norme legislative per servizi relativi a materie estranee alle rispettive competenze previste dal presente statuto.

Art. 18

(1)  La Regione esercita normalmente le funzioni amministrative delegandole alle Province, ai Comuni e ad altri Enti locali o valendosi dei loro uffici. La delega alle Province è obbligatoria nella materia dei servizi antincendi.

(2)  Le Province possono delegare alcune loro funzioni amministrative ai Comuni o ad altri Enti locali o avvalersi dei loro uffici.

Art. 19                          delibera sentenza

(1)  Nella provincia di Bolzano l'insegnamento nelle scuole materne, elementari e secondarie è impartito nella lingua materna italiana o tedesca degli alunni da docenti per i quali tale lingua sia ugualmente quella materna. Nelle scuole elementari con inizio dalla seconda o dalla terza classe, secondo quanto sarà stabilito con legge provinciale su proposta vincolante del gruppo linguistico interessato, e in quelle secondarie è obbligatorio l'insegnamento della seconda lingua che è impartito da docenti per i quali tale lingua è quella materna.

(2)  La lingua ladina è usata nelle scuole materne ed è insegnata nelle scuole elementari delle località ladine. Tale lingua è altresì usata quale strumento di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado delle località stesse. In tali scuole l'insegnamento è impartito su base paritetica di ore e di esito finale, in italiano e tedesco.

(3)  L'iscrizione dell'alunno alle scuole della provincia di Bolzano avviene su semplice istanza del padre o di chi ne fa le veci. Contro il diniego di iscrizione è ammesso ricorso da parte del padre o di chi ne fa le veci alla autonoma sezione di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa.

(4)  Per l'amministrazione della scuola in lingua italiana e per la vigilanza sulla scuola in lingua tedesca e su quella delle località ladine di cui al secondo comma, il Ministero della pubblica istruzione, sentito il parere della Giunta provinciale di Bolzano, nomina un sovrintendente scolastico.

(5)  Per l'amministrazione delle scuole materne, elementari e secondarie in lingua tedesca, la Giunta provinciale di Bolzano, sentito il parere del Ministero della pubblica istruzione, nomina un intendente scolastico, su una terna formata dai rappresentanti del gruppo linguistico tedesco nel consiglio scolastico provinciale.

(6)  Per l'amministrazione della scuola di cui al secondo comma del presente articolo, il Ministero della pubblica istruzione nomina un intendente scolastico, su una terna formata dai rappresentanti del gruppo linguistico ladino nel consiglio scolastico provinciale.

(7)  Il Ministero della pubblica istruzione nomina, d'intesa con la Provincia di Bolzano, i presidenti e i membri delle commissioni per gli esami di Stato nelle scuole in lingua tedesca.

(8)  Al fine della equipollenza dei diplomi finali deve essere sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione sui programmi di insegnamento e di esame per le scuole della provincia di Bolzano.

(9)  Il personale amministrativo del provveditorato agli studi, quello amministrativo delle scuole secondarie, nonché il personale amministrativo degli ispettorati scolastici e delle direzioni didattiche passa alle dipendenze della Provincia di Bolzano, restando addetto ai servizi della scuola corrispondente alla propria lingua materna.

(10)  Ferma restando la dipendenza dallo Stato del personale insegnante, sono devoluti all'intendente per la scuola in lingua tedesca e a quello per la scuola di cui al secondo comma, i provvedimenti in materia di trasferimento, congedo, aspettativa, sanzioni disciplinari fino alla sospensione per un mese dalla qualifica con privazione dello stipendio, relativi al personale insegnante delle scuole di rispettiva competenza.

(11)  Contro i provvedimenti adottati dagli intendenti scolastici ai sensi del comma precedente è ammesso ricorso al Ministro per la pubblica istruzione che decide in via definitiva, sentito il parere del sovrintendente scolastico.

(12)  I gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino sono rappresentati nei consigli provinciali scolastico e di disciplina per i maestri.

(13)  I rappresentanti degli insegnanti nel consiglio scolastico provinciale sono designati, mediante elezione, dal personale insegnante e in proporzione al numero degli insegnanti dei rispettivi gruppi linguistici. Il numero dei rappresentanti del gruppo ladino deve essere, comunque, non inferiore a tre.

(14)  Il consiglio scolastico, oltre a svolgere i compiti previsti dalle leggi vigenti, esprime parere obbligatorio sull'istituzione e soppressione di scuole; sui programmi ed orari; sulle materie di insegnamento e loro raggruppamento.

(15)  Per l'eventuale istituzione di università nel Trentino-Alto Adige, lo Stato deve sentire preventivamente il parere della Regione e della Provincia interessata. 14) 15)

massimeDelibera 30 maggio 2017, n. 575 - Modifica del Regolamento didattico generale della Libera Università di Bolzano (2017/2018)
massimeDelibera 28 giugno 2016, n. 706 - Modifica del "Regolamento per la disciplina della chiamata dei professori di ruolo, straordinari e di chiara fama e dei ricercatori a tempo determinato" della Libera Università di Bolzano
massimeDelibera 11 agosto 2015, n. 923 - Approvazione di modifiche di statuto e di regolamenti della Leibera Università di Bolzano (modificata con delibera n. 120 del 16.02.2016 e delibera n. 705 del 28.06.2016)
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 430 del 19.12.2006 - Insegnamento della lingua italiana nella prima classe della scuola elementare in lingua tedesca
massimeVerwaltungsgericht Bozen - Urteil Nr. 263 vom 13.05.2004 - Artikel 19 des Autonomiestatuts - Unterricht der zweiten Landessprache ab der ersten Grundschulklasse
massimeDelibera N. 210 del 27.01.2003 - Utilizzo della lingua ladina da parte degli enti pubblici e negli atti normativi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 533 del 20.12.2002 - Sovracanoni delle derivazioni di acqua a scopo idroelettrico - Immissione in ruolo del personale docente della religione cattolica - Assunzione a tempo indeterminato di personale docente privo del prescritto titolo di studio e che ha svolto servizio di supplenza per almeno 18 anni
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 94 del 25.02.2002 - Scuola materna con lingua di insegnamento diversa dalla madrelingua dell'alunno
massimeVerwaltungsgericht Bozen - Urteil Nr. 93 vom 23.03.1999 - Zuständigkeit des Schulamtsleiters für Disziplinarstrafen - Delegierbarkeit an den Schuldirektor
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 52 del 04.03.1999 - Personale docente - concetto di «madre lingua»
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 363 del 04.12.1998 - Sperimentazione scolastica - compresenza di insegnanti di lingua diversa - compatibilità con Statuto di autonomiaPresidenza Consiglio Ministri - potere di intervento adesivo nel giudizio amministrativo
massimeVerwaltungsgericht Bozen - Urteil Nr. 125 vom 04.05.1998 - Lehrbefähigung für den Unterricht an Mittelschulen mit deutscher Unterrichtssprache - entspricht nicht Lehrbefähigung Deutsch als Fremdsprache
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 109 del 21.04.1998 - Ordinamento scolastico - requisiti per concorso a preside nelle scuole medie in lingua tedesca
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 445 del 23.12.1994 - Istituzione della ripartizione «Intendenza scolastica italiana» con compiti di amministrazione della scuola di lingua italiana e vigilanza sulla scuola di lingua tedesca e su quella delle località ladine
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 215 del 05.05.1993 - Approvazione di moduli e registri per le scuole in lingua tedesca - Uso di terminologia difforme dalle norme statutarie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 358 del 23.07.1992 - Istruzione pubblica - Servizio ispettivo tecnico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 343 del 20.07.1990 - Reclutamento del personale della scuola
14)
Vedi l'art. 17, commi dal 120/128, della legge 15 maggio 1997, n. 127, modificato dall'art. 1, comma 15, della legge 14 gennaio 1999, n. 4:

Art. 17

(120) In deroga alle procedure di programmazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 245, e successive modificazioni e integrazioni, è consentita l'istituzione di una università non statale nel territorio rispettivamente della provincia autonoma di Bolzano e della regione autonoma della Valle d'Aosta, promosse o gestite da enti e da privati. L'autorizzazione, per le predette istituzioni, al rilascio di titoli di studio universitari aventi valore legale, è concessa con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, previa intesa rispettivamente con la provincia autonoma di Bolzano e con la regione autonoma della Valle d'Aosta. Tali decreti sono emanati sentito altresì l'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario in ordine alle dotazioni didattiche, scientifiche, strumentali, finanziarie, edilizie, nonché concernenti l'organico del personale docente, ricercatore e non docente. Possono essere attivati, con modifica statutaria, nuovi corsi di studi al cui termine sia previsto dagli ordinamenti vigenti il rilascio di titoli aventi valore legale, quando i corsi vengano istituiti nel territorio della provincia di Bolzano e della regione autonoma della Valle d'Aosta. I contributi dello Stato in relazione alle strutture didattiche e scientifiche sono determinati annualmente con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, previa intesa rispettivamente con la provincia autonoma di Bolzano e con la regione autonoma della Valle d'Aosta, nell'ambito dell'apposito stanziamento di bilancio previsto per le università non statali, nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. Le funzioni amministrative, relative agli atenei di cui al presente comma, in particolare quelle concernenti gli statuti e i regolamenti didattici, sono esercitate dal Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, previa intesa rispettivamente con la provincia autonoma di Bolzano e con la regione autonoma della Valle d'Aosta.

(121) Ai sensi dell'articolo 17 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, è attribuita alla provincia autonoma di Bolzano la potestà di emanare norme legislative in materia di finanziamento all'ateneo di cui al comma 120 e di edilizia universitaria, ivi comprese la scelta delle aree e l'acquisizione, anche mediante esproprio, degli immobili necessari. A seguito dell'emanazione delle predette norme la provincia eserciterà le relative funzioni amministrative. Con riferimento all'attribuzione alla regione autonoma della Valle d'Aosta della potestà legislativa nella materia di cui al presente comma si procederà, successivamente al decreto di autorizzazione di cui al comma 120, secondo periodo, ai sensi dell'articolo 48/bis dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, e successive modificazioni.

(122) L'università degli studi di Trento e gli atenei di cui al comma 120 promuovono e sviluppano la collaborazione scientifica con le università e con i centri di ricerca degli altri Stati ed in particolare degli Stati membri dell'Unione europea per le esigenze sia della ricerca scientifica che dell'insegnamento. I relativi accordi di collaborazione possono prevedere l'esecuzione di corsi integrati di studio sia presso entrambe le università, sia presso una di esse, nonché programmi di ricerca congiunti. Le medesime università riconoscono la validità dei corsi seguiti ovvero delle parti dei piani di studio svolti dagli studenti presso le università e istituzioni universitarie estere, nonché i titoli accademici conseguiti al termine dei corsi integrati.

(123) Gli accordi di collaborazione di cui al comma 122, qualora abbiano ad oggetto l'istituzione di corsi di laurea, di diploma e di dottorato di ricerca, sono comunicati al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica entro trenta giorni della loro stipulazione. Ove il Ministro non si opponga entro trenta giorni dal ricevimento degli accordi predetti per motivi di contrasto con la legge, con obblighi internazionali dello Stato italiano o con i criteri contenuti nei decreti di cui al comma 95, gli accordi medesimi divengono esecutivi.

(124) Si applicano all'ateneo di cui al comma 120 istituito sul territorio della provincia autonoma di Bolzano le disposizioni di cui agli articoli 170 e 332 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, e successive modificazioni ed integrazioni, con esclusivo riferimento ai gradi e ai titoli accademici rilasciati nei Paesi aderenti all'Unione europea la cui equipollenza è direttamente riconosciuta, senza esami integrativi, nel testo degli scambi di note in vigore tra la Repubblica italiana e ciascuno Stato membro dell'Unione europea, anche qualora nel predetto ateneo non siano attivate le corrispondenti facoltà. Nel caso di cui i medesimi scambi di note prevedano, per l'equipollenza di alcuni titoli e gradi, esami integrativi, l'applicazione delle disposizioni di cui al citato testo unico approvato con regio decreto n. 1592 del 1933 è subordinata all'attivazione, presso l'ateneo di cui al presente comma, dei corsi universitari che fanno riferimento ai medesimi titoli e gradi.

(125) I competenti organi dell'università degli studi di Trento possono disporre la nomina a professore di prima fascia, di associato ovvero di ricercatore, per chiamata diretta, di studiosi che rivestano presso università straniere qualifiche analoghe a quelle anzidette e previste dall'ordinamento universitario italiano, nella misura massima, per l'università di Trento, del trenta per cento delle rispettive dotazioni organiche previste per ciascun tipo di qualifica. La facoltà di nomina di cui al presente comma si applica anche, nella misure massima rispettivamente del cinquanta e del settanta per cento, all'università istituita nel territorio della regione autonoma della Valle d'Aosta e all'ateneo istituto nella provincia autonoma di Bolzano; tali misure possono essere ulteriormente derogate previa intesa con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.

(126) L'università degli studi di Trento e gli atenei di cui al comma 120 possono istituire la facoltà di scienza della formazione. L'attivazione del corso di laurea in scienze della formazione primaria è subordinata all'avvenuta soppressione dei corsi di studio ordinari triennali e quadriennali rispettivamente della scuola magistrale e degli istituti magistrali.

(127) In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al comma 95, lettera c), al fine di favorire la realizzazione degli accordi di collaborazione internazionale dell'università di Trento, volti al conferimento del titolo di dottore di ricerca, nell'ambito di programmi dell'Unione europea, il medesimo titolo è rilasciato dalla università di cui al presente comma, limitatamente ai dottorati di cui è sede amministrativa. In tali casi la commissione di valutazione delle tesi di dottorato, di cui all'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, è sostituita da una commissione nominata dal rettore, composta da cinque esperti del settore, di cui almeno due professori ordinari e un professore associato. Almeno due componenti della commissione non devono appartenere alla predetta università.

(128) La provincia autonoma di Trento può disporre con leggi provinciali, ai sensi dell'articolo 17 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, la concessione di contributi a favore dell'università degli studi di Trento per lo sviluppo della ricerca scientifica e per l'attuazione di specifici programmi e progetti formativi.

15)
Vedi anche l'art. 1, commi 658 - 663 della L. 27 dicembre 2017, n. 205.

Art. 20         delibera sentenza

(1)  I Presidenti delle Province9)  esercitano le attribuzioni spettanti all'autorità di pubblica sicurezza, previste dalle leggi vigenti, in materia di industrie pericolose, di mestieri rumorosi ed incomodi, esercizi pubblici, agenzie, tipografie, mestieri girovaghi, operai e domestici, di malati di mente, intossicati e mendicanti, di minori di anni diciotto.

(2)  Ai fini dell'esercizio delle predette attribuzioni i Presidenti delle Province9)  si avvalgono anche degli organi di polizia statale, ovvero della polizia locale, urbana e rurale.

(3)  Le altre attribuzioni che le leggi di pubblica sicurezza vigenti devolvono al prefetto sono affidate ai questori.

(4)  Restano ferme le attribuzioni devolute ai Sindaci quali ufficiali di pubblica sicurezza o ai funzionari di pubblica sicurezza distaccati.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 259 del 07.07.2010 - Chiusura da parte del questore di esercizi pubblici per motivi di ordine pubblico e pubblica sicurezza - legittimità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 72 del 22.02.2010 - Giochi proibiti e apparecchi da gioco - decreto del questore - competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 196 del 24.06.2009 - Emergenza criminalità - attribuzione ai sindaci di ampi poteri in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico - nessuna violazione dei poteri del Presidente della Provincia
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 195 del 07.07.1998 - Esercizio di scommesse su avvenimenti sportivi - divieto di licenze - eccezioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 211 del 25.02.1988 - Trattamenti sanitari obbligatori a carico di persone affette da malattie mentali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 14.07.1986 - Istituzione di tassa regionale sulle concessioni non governative per le agenzie d'affari e le tipografie
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 21

(1)  I provvedimenti dell'autorità statale adottati per motivi di ordine pubblico, che incidono, sospendono o comunque limitano l'efficacia di autorizzazioni dei Presidenti delle Province9)  in materia di polizia o di altri provvedimenti di competenza della Provincia, sono emanati sentito il Presidente della Provincia9)  competente, il quale deve esprimere il parere nel termine indicato nella richiesta.

9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 22

(1)  Per l'osservanza delle leggi e dei regolamenti regionali e provinciali il Presidente della Regione16)  e i Presidenti delle Province9)  possono richiedere l'intervento e l'assistenza della polizia dello Stato, ovvero della polizia locale urbana e rurale.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 23

(1)  La Regione e le Province utilizzano - a presidio delle norme contenute nelle rispettive leggi - le sanzioni penali che le leggi dello Stato stabiliscono per le stesse fattispecie.

TITOLO II
Organi della Regione e delle Province

CAPO I
Organi della Regione

Art. 24

(1)  Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta regionale e il Presidente della Regione17)  .

17)
Con l'art. 4, comma 1, lettera e) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "e il suo Presidente" sono state sostituite con le parole "e il Presidente della Regione".

Art. 25    delibera sentenza

(1)  Il Consiglio regionale è composto dai membri dei Consigli provinciali di Trento e di Bolzano.18)

(4)  Per l'esercizio del diritto elettorale attivo in Provincia di Bolzano è richiesto il requisito della residenza nel territorio regionale per un periodo ininterrotto di quattro anni. Per l'esercizio del diritto elettorale attivo in Provincia di Trento è richiesto il requisito della residenza nel territorio provinciale per un periodo ininterrotto di un anno. L'elettore che abbia maturato il periodo di residenza ininterrotta quadriennale nel territorio della Regione è iscritto, ai fini delle elezioni dei Consigli provinciali nelle liste elettorali del Comune della provincia ove ha maturato il maggior periodo di residenza nel quadriennio, oppure, nel caso di periodi di pari durata, nel comune di sua ultima residenza. Per l'elezione dei Consigli provinciali e per quella dei Consigli comunali prevista dall'articolo 63 durante il quadriennio l'elettore esercita il diritto di voto nel Comune di precedente residenza.19)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 21.10.1998 - Elezione del consiglio regionale - Introduzione di una soglia elettorale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 233 del 10.06.1994 - Elezioni regionali - Rappresentanza del gruppo linguistico nel Consiglio provinciale e in quello regionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 42 del 17.02.1987 - Esercizio del diritto di voto - Requisito di residenza
18)
Il comma 1 sostituisce gli originari commi 1, 2 e 3 ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
19)
Il comma 4 è stato modificato dall'art. 4, comma 1, lettere g), h), i) e l) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 26  delibera sentenza

(1)  Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione, dal presente Statuto e dalle altre leggi dello Stato.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 43 del 16.02.1982 - Attribuzione all'autorità giudiziaria del controllo di ammibbibilità del referendum abrogativo di leggi regionali, Riserva di legge statale.

Art. 27

(1)  L'attività del Consiglio regionale si svolge in due sessioni di eguale durata tenute ciascuna ed alternativamente nelle città di Trento e di Bolzano.

(1/bis) Possono svolgersi sessioni straordinarie riguardanti i diritti della minoranza linguistica ladina, del gruppo linguistico dei mocheni e del gruppo linguistico dei cimbri. 20)

(2) Il nuovo Consiglio si riunisce entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti dei consigli provinciali di Trento e di Bolzano su convocazione del Presidente della Regione in carica. 21)

20)
L'art. 27, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 1, della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
21)
L'art. 27 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera m) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 28

(1)  I membri del Consiglio regionale rappresentano l'intera Regione.

(2)  Non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni e di voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni.

(3)  L'ufficio di consigliere provinciale e regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un altro Consiglio regionale, ovvero del Parlamento europeo.22)

22)
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lettera n) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 2923)

23)
L'art. 29 è stato abrogato dall'art. 4, comma 1, lettera o) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 30

(1)  Il Consiglio regionale elegge tra i suoi componenti il Presidente, due vice Presidenti e i Segretari.

(2)  Il Presidente e i vice Presidenti durano in carica due anni e mezzo.

(3)  Nei primi trenta mesi di attività del Consiglio regionale il Presidente è eletto tra i consiglieri appartenenti al gruppo di lingua italiana. Per il successivo periodo il Presidente è eletto tra i consiglieri appartenenti al gruppo di lingua tedesca. Può essere eletto un consigliere appartenente al gruppo linguistico ladino, previo assenso, per i rispettivi periodi, della maggioranza dei consiglieri del gruppo linguistico italiano o tedesco. I vice Presidenti sono eletti tra i consiglieri appartenenti a gruppi linguistici diversi da quello del Presidente.

(4)  In caso di dimissioni, di morte o di cessazione dalla carica per altra causa del Presidente o dei vice Presidenti del Consiglio regionale, il Consiglio provvede alla elezione del nuovo Presidente o dei nuovi vice Presidenti secondo le modalità previste dal terzo comma. L'elezione deve avvenire nella prima seduta successiva ed è valida fino alla scadenza del periodo di due anni e mezzo in corso.

(5)  I vice Presidenti coadiuvano il Presidente, il quale sceglie il vice Presidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o di impedimento.24)

24)
L'art. 30 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera p) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 31

(1)  Le norme che disciplinano l'attività del Consiglio regionale sono stabilite da un regolamento interno approvato a maggioranza assoluta dei consiglieri.

(2)  Il regolamento interno stabilisce anche le norme per determinare l'appartenenza dei consiglieri ai gruppi linguistici.

Art. 32

(1)  Il Presidente ed i vice Presidenti25)  del consiglio regionale che non adempiano agli obblighi del loro ufficio sono revocati dal Consiglio stesso a maggioranza dei suoi componenti.

(2)  A tale scopo il Consiglio regionale può essere convocato di urgenza su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

(3)  Ove il Presidente od i vice Presidenti25)  del consiglio regionale non provvedano alla convocazione entro quindici giorni dalla richiesta, il Consiglio regionale è convocato dal Presidente della Regione.16)

(4)  Se il Presidente della Regione16)  non convoca il Consiglio regionale entro 15 giorni dalla scadenza del termine prescritto nel comma precedente, la convocazione ha luogo a cura del commissario del Governo.

(5)26)

25)
Le parole "i vice Presidenti" sono state così sostituite dall'art. 4, comma 1, lettera q) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
26)
Il comma 5 è stato abrogato dall'art. 4, comma 1, lettera o) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 33  delibera sentenza

(1)  Le cause di scioglimento di cui all'articolo 49/bis, primo e secondo comma, si estendono al Consiglio regionale. In caso di scioglimento del Consiglio regionale si procede, entro tre mesi, a nuove elezioni dei Consigli provinciali.

(2)  Lo scioglimento è disposto con le procedure previste dall'articolo 49/bis. Con il decreto di scioglimento è nominata una commissione di tre membri, dei quali uno di lingua tedesca, scelti tra i cittadini eleggibili al Consiglio provinciale.

(3)  I Consigli provinciali disciolti continuano ad esercitare le loro funzioni sino alla elezione dei nuovi Consigli provinciali.27)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 407 del 29.10.1992 - Eleggibilità degli amministratori e dei dipendenti delle regioni e degli enti locali
27)
L'art. 33 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera r) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 34

(1)  Il Consiglio regionale è convocato dal suo Presidente in sessione ordinaria nella prima settimana di ogni semestre e, in sessione straordinaria, a richiesta della Giunta regionale o del Presidente di questa , oppure a richiesta di almeno un quinto dei consiglieri in carica, nonché nei casi previsti dal presente Statuto.

Art. 35

(1)  Nelle materie non appartenenti alla competenza della Regione, ma che presentano per essa particolare interesse, il Consiglio regionale può emettere voti e formulare progetti. Gli uni e gli altri sono inviati dal Presidente della Regione16)  al Governo per la presentazione alle Camere e sono trasmessi in copia al commissario del Governo.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 36

(1)  La Giunta regionale è composta del Presidente della Regione che la presiede, di due Vice Presidenti e di assessori effettivi e supplenti.28)

(2)  Il Presidente, i Vice Presidenti e gli assessori sono eletti dal Consiglio regionale nel suo seno a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta.

(3)  La composizione della Giunta regionale deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici quali sono rappresentati nel Consiglio della Regione. I Vice Presidenti appartengono uno al gruppo linguistico italiano e l'altro al gruppo linguistico tedesco. Al gruppo linguistico ladino è garantita la rappresentanza nella Giunta regionale anche in deroga alla rappresentanza proporzionale.29)

(4)  Il Presidente sceglie il Vice Presidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

(5)  Gli assessori supplenti sono chiamati a sostituire gli effettivi nelle rispettive attribuzioni, tenendo conto del gruppo linguistico al quale appartengono i sostituiti.

28)
Il comma 1 è stato integrato dall'art. 4, comma 1, lettera s) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
29)
Il comma 3 è stato integrato dall'art. 4, comma 1, lettera t) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 37

(1)  Il Presidente e i membri della Giunta regionale restano in carica finché dura il Consiglio regionale e dopo la scadenza di questo provvedono solo agli affari di ordinaria amministrazione fino alla nomina del Presidente e dei componenti la Giunta da parte del nuovo Consiglio.

(2)  I componenti la Giunta regionale appartenenti ad un Consiglio provinciale disciolto continuano ad esercitare il loro ufficio fino alla elezione del nuovo Consiglio provinciale.30)

30)
Il comma 2 è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lettera u) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 38

(1)  Il Presidente della Regione16)  o gli assessori che non adempiano agli obblighi stabiliti dalla legge sono revocati dal Consiglio regionale.

(2)31)

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
31)
Il comma 2 è stato abrogato dall'art. 4, comma 1, lettera o) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 39

(1)  Qualora per morte, dimissioni o revoca del Presidente della Regione16)  o degli assessori occorra procedere alle loro sostituzioni, il Presidente del consiglio regionale convoca il Consiglio entro quindici giorni.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 40

(1)  Il Presidente della Regione16)  rappresenta la Regione.

(2)  Egli interviene alle sedute del Consiglio dei Ministri, quando si trattano questioni che riguardano la Regione.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 41

(1)  Il Presidente della Regione16)  dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 42

(1)  Il Presidente della Regione16)  determina la ripartizione degli affari tra i singoli assessori effettivi con proprio decreto da pubblicarsi nel Bollettino della Regione.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 43

(1)  Il Presidente della Regione16)  emana, con suo decreto, i regolamenti deliberati dalla Giunta.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 44

(1)  La Giunta regionale è l'organo esecutivo della Regione. Ad essa spettano:

  1. la deliberazione dei regolamenti per la esecuzione delle leggi approvate dal Consiglio regionale;
  2. l'attività amministrativa per gli affari di interesse regionale;
  3. l'amministrazione del patrimonio della Regione nonché il controllo sulla gestione, a mezzo di aziende speciali, dei servizi pubblici regionali di natura industriale o commerciale;
  4. le altre attribuzioni ad essa demandate dalla presente legge o da altre disposizioni;
  5. l'adozione in caso di urgenza di provvedimenti di competenza del Consiglio, da sottoporsi per la ratifica al Consiglio stesso nella sua prima seduta successiva.

Art. 45

(1)  La Giunta regionale deve essere consultata ai fini della istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e dei trasporti, che interessino in modo particolare la regione.

Art. 46

(1)  Il Consiglio regionale può delegare alla Giunta regionale la trattazione degli affari di propria competenza ad eccezione dell'emanazione di provvedimenti legislativi.

CAPO II
Organi della Provincia

Art. 47      delibera sentenza

(1)  Sono organi della Provincia: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale e il Presidente della Provincia.32)

(2)  In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica, con il rispetto degli obblighi internazionali e con l'osservanza di quanto disposto dal presente Capo, la legge provinciale approvata dal Consiglio provinciale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Provincia e, specificatamente, le modalità di elezione del Consiglio provinciale, del Presidente della Provincia e degli assessori, i rapporti tra gli organi della Provincia, la presentazione e l'approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l'esercizio del diritto di iniziativa popolare delle leggi provinciali e del referendum provinciale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l'equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio provinciale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l'elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Provincia, se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Provincia sia eletto dal Consiglio provinciale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l'impossibilità di formare una maggioranza entro novanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.33)

(3)  Nella Provincia autonoma di Bolzano il Consiglio provinciale è eletto con sistema proporzionale. Qualora preveda l'elezione del Presidente della Provincia di Bolzano a suffragio universale e diretto, la legge provinciale è approvata con la maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio provinciale.33)

(4)  Le leggi provinciali di cui al secondo e al terzo comma non sono comunicate al Commissario del Governo ai sensi del primo comma dell'articolo 55. Su di esse il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.33)

(5)  Le leggi provinciali di cui al secondo comma sono sottoposte a referendum provinciale, la cui disciplina è prevista da apposita legge di ciascuna Provincia, qualora entro tre mesi dalla loro pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori o un quinto dei componenti del Consiglio provinciale. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.33)

(6)  Sa le leggi sono state approvate a maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio provinciale, si fa luogo a referendum soltanto se, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, la richiesta è sottoscritta da un quindicesimo degli aventi diritto al voto per l'elezione del Consiglio provinciale.33)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 370 del 14.11.2006 - Consiglio delle autonomie locali - Non ha potere di iniziativa legislativa
32)
Con l'art. 4, comma 1, lettera v) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "e il suo Presidente" sono state sostituite con le parole "e il Presidente della Provincia".
33)
I commi 2, 3, 4, 5 e 6 sono stati aggiunti dall'art. 4, comma 1, lettera v) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 48  delibera sentenza

(1)  Ciascun Consiglio provinciale è eletto a suffragio universale, diretto e segreto, è composto di trentacinque consiglieri e dura in carica cinque anni. Il quinquennio decorre dalla data delle elezioni. Le elezioni si svolgono contestualmente nella medesima giornata. Se un Consiglio provinciale è rinnovato anticipatamente rispetto all'altro, esso dura in carica sino alla scadenza del quinquennio di quello non rinnovato.

(2)  La legge per l'elezione del Consiglio provinciale di Bolzano garantisce la rappresentanza del gruppo linguistico ladino.

(3)  Un seggio del Consiglio provinciale di Trento è assegnato al territorio coincidente con quello dei comuni di Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei, ove è insediato il gruppo linguistico ladino-dolomitico di Fassa, ed è attribuito secondo le norme stabilite con la legge di cui al secondo comma dell'articolo 47.

(4)  Le elezioni del nuovo Consiglio provinciale sono indette dal Presidente della Provincia e hanno luogo a decorrere dalla quarta domenica antecedente e non oltre la seconda domenica successiva al compimento del quinquennio. II decreto che indice le elezioni è pubblicato non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la data stabilita per la votazione.

(5)  La prima riunione del nuovo Consiglio provinciale ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalla proclamazione degli eletti su convocazione del Presidente della Provincia in carica.34)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 42 del 17.02.1987 - Esercizio del diritto di voto - Requisito di residenza
34)
L'art. 48 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera z) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 48/bis

(1)  I membri del Consiglio provinciale rappresentano l'intera Provincia. Prima di essere ammessi all'esercizio delle loro funzioni essi prestano giuramento di essere fedeli alla Costituzione.

(2)  I membri deI Consiglio provinciale non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni e dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni.35)

35)
Gli artt. 48/bis e 48/ter sono stati inseriti dall'art. 4, comma 1, lettera aa) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 48/ter

(1)  Il Consiglio provinciale di Trento elegge tra i suoi componenti il Presidente, un vice Presidente e i Segretari.

(2)  Il Consiglio provinciale di Bolzano elegge tra i suoi componenti il Presidente, due vice Presidenti e i Segretari. I vice Presidenti sono eletti tra i consiglieri appartenenti a gruppi linguistici diversi da quello del Presidente. Il Presidente designa il vice Presidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

(3)  Nei primi trenta mesi di attività del Consiglio provinciale di Bolzano il Presidente è eletto tra i consiglieri appartenenti al gruppo di lingua tedesca; per il successivo periodo il Presidente è eletto tra i consiglieri appartenenti al gruppo di lingua italiana. Può essere eletto un consigliere appartenente al gruppo linguistico ladino previo assenso, per i rispettivi periodi, della maggioranza dei consiglieri del gruppo linguistico tedesco o italiano.35)

35)
Gli artt. 48/bis e 48/ter sono stati inseriti dall'art. 4, comma 1, lettera aa) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 49  delibera sentenza

(1)  Ai Consigli provinciali si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli  27,  31, 32, 34, 35 e 38. 36)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 407 del 29.10.1992 - Eleggibilità degli amministratori e dei dipendenti delle regioni e degli enti locali
36)
L'art. 49 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera bb) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, e successivamente così integrato dall'art. 2, comma 1, della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1

Art. 49/bis

(1)  Il Consiglio provinciale può essere sciolto quando compia atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge o non sostituisca la Giunta o il suo Presidente che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni.

(2)  Il Consiglio provinciale può altresì essere sciolto per ragioni di sicurezza nazionale.

(3)  Lo scioglimento è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.

(4)  Con Lo stesso decreto di scioglimento è nominata una commissione di tre membri, scelti tra i cittadini eleggibili al Consiglio provinciale. Per la Provincia di Bolzano la commissione deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici che costituiscono la popolazione della Provincia stessa. La commissione elegge tra i suoi componenti il Presidente, il quale esercita le attribuzioni del Presidente della Provincia. La commissione indìce le elezioni del nuovo Consiglio provinciale entro tre mesi e adotta i provvedimenti di competenza della Giunta provinciale e quelli di carattere improrogabile. Questi ultimi perdono la loro efficacia, ove non siano ratificati dal Consiglio provinciale entro un mese dalla sua convocazione.

(5)  Il nuovo Consiglio provinciale è convocato dalla commissione entro venti giorni dalle elezioni.

(6)  Lo scioglimento del Consiglio provinciale non comporta lo scioglimento del Consiglio regionale. I componenti del Consiglio provinciale disciolto continuano ad esercitare le funzioni di consigliere regionale fino alla elezione del nuovo Consiglio provinciale.

(7)  Con decreto motivato del Presidente della Repubblica e con l'osservanza delle forme di cui al terzo comma è disposta la rimozione del Presidente della Provincia, se eletto a suffragio universale e diretto, che abbia compiuto atti contrari alla Costituzione o reiterate e gravi violazioni di legge. La rimozione può altresì essere disposta per ragioni di sicurezza nazionale.37)

37)
L'art. 49/bis è stato inserito dall'art. 4, comma 1, lettera cc) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 50

(1)  La Giunta provinciale di Trento è composta del Presidente, del vice Presidente e degli assessori. La Giunta provinciale di Bolzano è composta del Presidente, di due o di tre vice Presidenti e degli assessori.  La Giunta provinciale di Bolzano è composta di tre vice Presidenti, di cui uno appartenente al gruppo linguistico ladino, quando uno dei suoi componenti appartiene a tale gruppo linguistico. 38)

(2)  La composizione della Giunta provinciale di Bolzano deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici quali sono rappresentati nel Consiglio della Provincia. I componenti la Giunta provinciale di Bolzano che non appartengono al Consiglio sono eletti dal Consiglio provinciale stesso con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti su proposta di uno o più gruppi consiliari purché vi sia il consenso dei consiglieri del gruppo linguistico dei designati, limitatamente ai consiglieri che costituiscono la maggioranza che sostiene la Giunta provinciale. I vice Presidenti appartengono uno al gruppo linguistico tedesco, uno al gruppo linguistico italiano e, nel caso di cui al terzo periodo del primo comma, uno al gruppo linguistico ladino.  Il Presidente sceglie il vice Presidente chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento. 39)

(3)  Al gruppo linguistico ladino può essere riconosciuta la rappresentanza nella Giunta provinciale di Bolzano anche in deroga alla rappresentanza proporzionale. Nel caso in cui vi sia un solo rappresentante ladino nel Consiglio provinciale e questo venga eletto in Giunta, deve rinunciare all'incarico di Presidente o di vice Presidente del Consiglio provinciale.

(4)  L'approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione o le dimissioni dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio provinciale.40)

38)
L'art. 50, comma 1, è stato così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera a), punto 1) e punto 2), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
39)
L'art. 50, comma 2, è stato così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera b), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
40)
L'art. 50 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera dd) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 51

(1)  Si applicano al Presidente e agli assessori provinciali le disposizioni dell'articoli 37, in quanto compatibili.41)

41)
L'art. 51 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera ee) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 52            delibera sentenza

(1)  Il Presidente della Provincia9)  ha la rappresentanza della Provincia.

(2)  Adotta i provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sicurezza e di igiene pubblica nell'interesse delle popolazioni di due o più comuni.

(3)  Il Presidente della Provincia9)  determina la ripartizione degli affari fra i singoli assessori effettivi con proprio decreto da pubblicarsi nel "Bollettino Ufficiale" della Regione.

(4)  Egli interviene alle sedute del Consiglio dei Ministri, quando si trattano questioni che riguardano la Provincia.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 196 del 24.06.2009 - Emergenza criminalità - attribuzione ai sindaci di ampi poteri in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico - nessuna violazione dei poteri del Presidente della Provincia
massimeVerwaltungsgericht Bozen - Urteil Nr. 241 vom 26.06.2007 - Klagebefugnis und Passivlegitimation der öffentlichen Körperschaft - Sachen von geschichtlichem und künstlerischem Wert - Verpflichtung zur Erhaltung - Zahlung einer Geldsumme für nicht wiederherstellbare Schäden
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 359 del 29.12.1999 - Corretto destinatario di un ricorso giurisdizionale contro la Provincia autonoma di Bolzano
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 32 del 28.01.1991 - Diritto di sciopero - Servizi pubblici essenziali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 381 del 31.07.1990 - Esclusione delle regioni a statuto speciale e delle Province autonome dal riparto di fondi speciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 343 del 20.07.1990 - Reclutamento del personale della scuola
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 224 del 04.05.1990 - Nuove piante organiche del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 966 del 13.10.1988 - Provvidenze per i territori colpiti da calamità naturali
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9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 53  delibera sentenza

(1)  Il Presidente della Provincia9)  emana, con suo decreto, i regolamenti deliberati dalla Giunta.

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 141 del 19.04.2005 - Regolamenti deliberati dalla giunta provinciale - decreto presidenziale di emanazione del regolamento - - inammissibilità dell'impugnazione del solo decreto di emanazione del regolamento
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 54                  delibera sentenza

(1)  Alla Giunta provinciale spetta:

  1. la deliberazione dei regolamenti per la esecuzione delle leggi approvate dal Consiglio provinciale;
  2. la deliberazione dei regolamenti sulle materie che, secondo l'ordinamento vigente, sono devolute alla potestà regolamentare delle Province;
  3. l'attività amministrativa riguardante gli affari di interesse provinciale;
  4. l'amministrazione del patrimonio della Provincia, nonché il controllo sulla gestione di aziende speciali provinciali per servizi pubblici;
  5. la vigilanza e la tutela sulle amministrazioni comunali, sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, sui consorzi e sugli altri enti o istituti locali, compresa la facoltà di sospensione e scioglimento dei loro organi in base alla legge. Nei suddetti casi e quando le amministrazioni non siano in grado per qualsiasi motivo di funzionare spetta anche alla Giunta provinciale la nomina di commissari, con l'obbligo di sceglierli, nella provincia di Bolzano, nel gruppo linguistico che ha la maggioranza degli amministratori in seno all'organo più rappresentativo dell'ente.
    Restano riservati allo Stato i provvedimenti straordinari di cui sopra allorché siano dovuti a motivi di ordine pubblico e quando si riferiscano a comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti;
  6. le altre attribuzioni demandate alla Provincia dal presente Statuto o da altre leggi della Repubblica o della Regione;
  7. l'adozione, in caso di urgenza, di provvedimenti di competenza del Consiglio da sottoporsi per la ratifica al Consiglio stesso nella sua prima seduta successiva.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 72 del 22.02.2010 - Giochi proibiti e apparecchi da gioco - decreto del questore - competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 63 del 22.02.2010 - Istituzione di un nuovo comune mediante la fusione di comuni - funzioni di sindaco provvisorie - commissario straordinario nominato dalla Giunta provinciale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 141 del 19.04.2005 - Regolamenti deliberati dalla giunta provinciale - decreto presidenziale di emanazione del regolamento - - inammissibilità dell'impugnazione del solo decreto di emanazione del regolamento
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 31 del 31.01.2003 - Giunta provinciale -controllo di legittimità sugli atti dei comuni - annullamento per eccesso di potere - esclusione
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 165 del 08.04.2002 - Funzione di vigilanza della Giunta provinciale sui Comuni - persona responsabile del procedimento - Impiegato comunale e provinciale - indennità di progettazione, direzione e collaudo di lavori
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 121 del 05.03.2002 - Giunta provinciale - controllo di legittimità degli atti degli enti locali - richiesta di chiarimenti
massimeVerwaltungsgericht Bozen - Urteil Nr. 542 vom 15.12.1997 - Bedienstete der Gemeinden - gewerkschaftliche Abkommen - Übernahmebeschlüsse der Gemeinden - Gesetzmäßigkeitsprüfung durch die Landesregierung
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 515 del 28.11.1997 - Impiegati comunali - accordi sindacali - delibera di recepimento da parte dei comuni -soggezione al controllo di legittimità da parte della Giunta provinciale - efficacia temporale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 19.05.1994 - Invito ai Comuni e agli altri enti locali a trasmettere al Commissario di Governo le deliberazioni relative ad acquisti, alienazioni ed appalti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 228 del 07.05.1993 - Unità sanitarie locali - Potere ispettivo e di verifica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 218 del 05.05.1993 - Invito del Commissario del governo a fare adottare il provvedimento di revoca dalla carica di assessore e consigliere comunale, ai sensi della legislazione antimafia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 407 del 29.10.1992 - Eleggibilità degli amministratori e dei dipendenti delle regioni e degli enti locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 279 del 17.06.1992 - Certificazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo dei comuni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 386 del 17.10.1991 - Unità sanitarie locali - Nuovi organi del comitato dei garanti e dell'amministratore straordinario - Nomina, elezione e funzioni - Potere sostitutivo del Commissario del Governo e del Ministro della sanità - controllo sugli atti - esigenza di una disciplina unitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 545 del 19.12.1990 - Nomina dei rappresentanti provinciali in seno al comitato misto paritetico
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 452 del 27.07.1989 - Ripiano del disavanzo per prestazioni specialistiche in regime di convenzionamento esterno - Potere ispettivo del Ministero della sanità sulla gestione delle Unità sanitarie locali

TITOLO III
Approvazione, promulgazione e pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali e provinciali

Art. 55     delibera sentenza

(1)  I disegni di legge approvati dal Consiglio regionale o da quello provinciale sono comunicati al commissario del Governo in Trento, se trattasi della Regione o della Provincia di Trento, e al commissario del Governo in Bolzano, se trattasi della Provincia di Bolzano. I disegni di legge sono promulgati trenta giorni dopo la comunicazione, salvo che il Governo non lì rinvii rispettivamente al Consiglio regionale od a quello provinciale col rilievo che eccedono le rispettive competenze o contrastano con gli interessi nazionali o con quelli di una delle due Province nella regione.

(2)  Ove il Consiglio regionale o quello provinciale lì approvi nuovamente a maggioranza assoluta dei suoi componenti sono promulgati, se, entro quindici giorni dalla comunicazione, il Governo non promuove la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale, o quella di merito, per contrasto di interessi davanti alle Camere. In caso di dubbio la Corte decide di chi sia la competenza.

(3)  Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale o da quello provinciale a maggioranza assoluta dei componenti rispettivi, la promulgazione e l'entrata in vigore, se il Governo consente, non sono subordinate ai termini indicati.

(4)  Le leggi regionali e quelle provinciali sono promulgate rispettivamente dal Presidente della Regione16)  o dal Presidente della Provincia9)  e sono vistate dal Commissario del Governo competente.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 408 del 26.07.2002 - Caducazione del rinvio governativo di delibere legislative provinciali per effetto dell'art. 10 della legge cost. n. 3/2001
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 576 del 19.05.1988 - Rettifica di errore materiale del testo di legge provinciale, comunicata con semplice telegramma - Decorso del termine per il visto governativo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 611 del 30.12.1987 - Delibera dell'organo regionale di riesame dei bilanci - È soggetta al procedimento di controllo di cui all'art. 55 dello Statuto
16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 56   delibera sentenza

(1)  Qualora una proposta di legge sia ritenuta lesiva della parità dei diritti fra i cittadini dei diversi gruppi linguistici o delle caratteristiche etniche e culturali dei gruppi stessi, la maggioranza dei consiglieri di un gruppo linguistico nel Consiglio regionale o in quello provinciale di Bolzano può chiedere che si voti per gruppi linguistici.

(2)  Nel caso che la richiesta di votazione separata non sia accolta, ovvero qualora la proposta di legge sia approvata nonostante il voto contrario dei due terzi dei componenti il gruppo linguistico che ha formulato la richiesta, la maggioranza del gruppo stesso può impugnare la legge dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla sua pubblicazione, per i motivi di cui al precedente comma.

(3)  Il ricorso non ha effetto sospensivo.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 21.10.1998 - Elezione del consiglio regionale - Introduzione di una soglia elettorale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 261 del 19.06.1995 - Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali - Tutela della minoranza linguistica ladina

Art. 57  delibera sentenza

(1)  Le leggi regionali e provinciali ed i regolamenti regionali e provinciali sono pubblicati nel "Bollettino Ufficiale" della Regione, nei testi italiano e tedesco, ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo diversa disposizione della legge.

(2)  In caso di dubbi l'interpretazione della norma ha luogo sulla base del testo italiano.

(3)  Copia del "Bollettino Ufficiale" è inviata al Commissario del Governo.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 188 del 25.05.1987 - Maso avito - Traduzione italiana e stesura bilingue degli attestati di riconoscimento

Art. 58

(1)  Nel "Bollettino Ufficiale" della Regione sono altresì pubblicati in lingua tedesca le leggi ed i decreti della Repubblica che interessano la regione, ferma la loro entrata in vigore.

Art. 59

(1)  Le leggi approvate dai Consigli regionali e provinciali ed i regolamenti emanati dalla Giunta regionale e da quelle provinciali debbono essere pubblicati, per notizia, in una sezione apposita della Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Art. 60  delibera sentenza

(1)  Con legge regionale sono regolati l'esercizio dell'iniziativa popolare e il referendum per le leggi regionali.42)

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 370 del 14.11.2006 - Consiglio delle autonomie locali - Non ha potere di iniziativa legislativa
42)
L'art. 60 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera ff) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

TITOLO IV
Enti locali

Art. 61        delibera sentenza

(1)  Nell'ordinamento degli enti pubblici locali sono stabilite le norme atte ad assicurare la rappresentanza proporzionale dei gruppi linguistici nei riguardi della costituzione degli organi degli enti stessi.

(2)  Nei comuni della Provincia di Bolzano ciascun gruppo linguistico ha diritto di essere rappresentato nella Giunta municipale se nel Consiglio comunale vi siano almeno due consiglieri appartenenti al gruppo stesso.

massimeDelibera 9 settembre 2014, n. 1060 - Organi di revisione economico-finanziaria - Organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento (modificata con delibera n. 1157 del 06.10.2015)
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 261 del 19.06.1995 - Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali - Tutela della minoranza linguistica ladina
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 289 del 28.07.1987 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ambito del Mediocredito Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 155 del 23.05.1985 - Albo professionale per giardinieri

Art. 62       delibera sentenza

(1)  Le norme sulla composizione degli organi collegiali dagli enti pubblici locali in provincia di Bolzano garantiscono la rappresentanza del gruppo linguistico ladino.43) 

(2) Negli enti pubblici di rilevanza provinciale nei quali sono previsti due vice Presidenti, questi devono appartenere a gruppi linguistici diversi da quello a cui appartiene il Presidente. 44)

(3) Negli enti locali intermedi dei quali fanno parte comuni in cui la maggioranza della popolazione appartiene al gruppo linguistico ladino, la carica di vice Presidente è ricoperta da persona appartenente a questo gruppo linguistico, salvo che un appartenente a tale gruppo ricopra nel medesimo ente la carica di Presidente. 44)

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 83 del 28.03.2000 - Sanitari U.S.L. - copertura di posto, riservato ad altro gruppo, da parte di medico ladino - giustificazione col principio di tutela della minoranza ladina
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 21.10.1998 - Elezione del consiglio regionale - Introduzione di una soglia elettorale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 186 del 24.07.1996 - Atti del Consiglio provinciale di nomina dei membri delle commissioni legislative - natura Principio di parità tra i gruppi linguistici - tutela del gruppo ladino - limiti di fattoRappresentanza proporzionale dei gruppi linguistici nelle commissioni legislative - consigliere ladino
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 261 del 19.06.1995 - Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali - Tutela della minoranza linguistica ladina
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 233 del 10.06.1994 - Elezioni regionali - Rappresentanza del gruppo linguistico nel Consiglio provinciale e in quello regionale
43)
L'art. 62 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera gg) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
44)
L'art. 62, commi 2 e 3, sono stati aggiunti dall'art. 4, comma 1, della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1

Art. 63  delibera sentenza

(1)  Per l'esercizio del diritto elettorale attivo nelle elezioni dei Consigli comunali della provincia Bolzano si applicano le disposizioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 25.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 42 del 17.02.1987 - Esercizio del diritto di voto - Requisito di residenza

Art. 64

(1)  Spetta allo Stato la disciplina dell'organizzazione e del funzionamento degli enti pubblici che svolgono la loro attività anche al di fuori del territorio della Regione.

Art. 65     delibera sentenza

(1)  L'ordinamento del personale dei Comuni è regolato dai Comuni stessi, salva l'osservanza dei principi generali che potranno essere stabiliti da una legge regionale.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 132 del 31.03.2006 - Attribuzione alle Province autonome della disciplina del personale dei Comuni - Illegittimità costituzionale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 135 del 26.05.1998 - Comune - immissione di personale comandato da altre Amministrazioni
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 95 del 14.04.1986 - Estensione dell'Accordo nazionale di lavoro per il personale degli enti locali al personale dei comuni del Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali

TITOLO V
Demanio e patrimonio della Regione e delle Province

Art. 66

(1)  Le strade, le autostrade, le strade ferrate e gli acquedotti che abbiano interesse esclusivamente regionale e che saranno determinati nelle norme di attuazione del presente Statuto costituiscono il demanio regionale.

Art. 67

(1)  Le foreste di proprietà dello Stato nella Regione, le miniere, le cave e torbiere, quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo, gli edifici destinati a sedi di uffici pubblici regionali con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico servizio regionale costituiscono il patrimonio indisponibile della Regione.

(2)  I beni immobili patrimoniali dello Stato situati nella Regione sono trasferiti al patrimonio della Regione.

(3)  Nelle norme di attuazione della presente legge saranno determinate le modalità per la consegna da parte dello Stato dei beni suindicati.

(4)  I beni immobili situati nella Regione che non sono proprietà di alcuno spettano al patrimonio della Regione.

Art. 68      delibera sentenza

(1)  Le Province, in corrispondenza delle nuove materie attribuite alla loro competenza, succedono, nell'ambito del proprio territorio, nei beni e nei diritti demaniali e patrimoniali di natura immobiliare dello Stato e nei beni e diritti demaniali e patrimoniali della Regione, esclusi in ogni caso quelli relativi al demanio militare, a servizi di carattere nazionale e a materie di competenza regionale.

massimeCorte costituzionale - sentenza 12 dicembre 2011, n. 340 - Obbligo di comunicazione dei dati sul patrimonio edilizio pubblico - un e-mail meramente informativo in risposta al Consorzio dei Comuni non può avere attitudine lesiva delle competenze provinciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 417 del 07.12.1994 - Alloggi di edilizia residenziale e alloggi di servizio - Dismissione e vendita di alloggi di proprietà dell'Ente poste
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 36 del 05.02.1992 - Interventi statali in favore dei minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 532 del 12.05.1988 - Trasferimento delle partecipazioni azionarie dell´Ente autonomo di gestione delle aziende termali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 287 del 12.11.1985 - Assegnazione degli alloggi di servizio dell'Azienda di stato per i servizi telefonici - Spetta allo Stato

TITOLO VI
Finanza della Regione e delle Province

Art. 69    45) delibera sentenza

(1)  Sono devoluti alla Regione i proventi delle imposte ipotecarie percette nel suo territorio, relative ai beni situati nello stesso.

(2)  Sono altresì devolute alla Regione le seguenti quote del gettito delle sottoindicate entrate tributarie dello Stato, percette nel territorio regionale:

  1. i nove decimi delle imposte sulle successioni e donazioni e sul valore netto globale delle successioni;
  2. un  decimo  dell'imposta sul valore aggiunto, esclusa quella relativa all'importazione, al netto dei rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38/bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, determinata assumendo a riferimento i consumi finali; 46)
  3. i nove decimi del provento del lotto, al netto delle vincite;
  4. 47) 48)
massimeCorte costituzionale - sentenza 18 novembre 2015, n. 254 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici o vitalizi, anche nei confronti di coloro che hanno ricoperto funzioni pubbliche elettive – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 133 del 12.04.2010 - Decreto legge n. 78/2009 (“Provvedimenti anticrisi - lo Stato non può modificare unilateralmente l'ordinamento finanziario delle Regioni e Province autonome senza rispettare il procedimento previsto dallo Statuto
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 448 del 14.04.1988 - Devoluzione delle imposte ipotecarie
45)
Vedi anche il Decreto 20 luglio 2011.
46)
La lettera b) dell'art. 69, comma 2, è stata prima integrata dall'art. 2, comma 107, lettera b), della L. 23 dicembre 2009, n. 191  e, successivamente modificata dall'art. 1, comma 407, lettera a) della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
47)
L'art. 69 è stato sostituito dall'art. 1 della L. 30 novembre 1989, n. 386.
48)
La lettera d) dell'art. 69, comma 2, è stata abrogata dall'art. 2, comma 107, lettera a), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 70

(1)  È devoluto alle Province il provento dell'imposta erariale, riscossa nei rispettivi territori, sull'energia elettrica ivi consumata.49)

49)
L'art. 70 è stato sostituito dall'art. 2 della L. 30 novembre 1989, n. 386.

Art. 71

(1)  Per le concessioni di grande derivazione di acque pubbliche esistenti nella provincia, accordate o da accordarsi per qualunque scopo, lo Stato cede a favore della Provincia i nove decimi dell'importo del canone annuo stabilito a norma di legge.

Art. 72

(1)  Le Province possono stabilire imposte e tasse sul turismo.50)

50)
L'art. 72 è stato sostituito dall'art. 9 della L. 30 novembre 1989, n. 386.

Art. 73          delibera sentenza

(1)  La Regione e le Province hanno facoltà di istituire con leggi tributi propri in armonia con i principi del sistema tributario dello Stato, nelle materie di rispettiva competenza. Le tasse automobilistiche istituite con legge provinciale costituiscono tributi propri.51) 52)

(1/bis)  Le province, relativamente ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede la possibilità, possono in ogni caso modificare aliquote e prevedere esenzioni, detrazioni e deduzioni purché nei limiti delle aliquote superiori definite dalla normativa statale.  Le province possono, con apposita legge e nel rispetto delle norme dell'Unione europea sugli aiuti di Stato, concedere incentivi, contributi, agevolazioni, sovvenzioni e benefici di qualsiasi genere, da utilizzare in compensazione ai sensi del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. I fondi necessari per la regolazione contabile delle compensazioni sono posti ad esclusivo carico delle rispettive province, che provvedono alla stipula di una convenzione con l'Agenzia delle entrate, al fine di disciplinare le modalità operative per la fruizione delle suddette agevolazioni. 53)

massimeCorte costituzionale - sentenza 21 marzo 2017, n. 118 - Provincia di Trento - natura della tassa automobilistica provinciale - disciplina delle esenzioni - spetta alla Provincia
massimeCorte costituzionale - sentenza 22 aprile 2013, n. 77 - Legge finanziaria 2012 - economie di spesa risultanti dalla collaborazione fra comuni - domande di concessione per impianti elettrici - contestualità tra bilancio di previsione delgi enti locali e fissazione di aliquote e tariffe - cumulo di incarichi dirigenziali presso la Provincia e presso enti strumentali - revisioni periodiche dei veicoli a motore di peso superiore a 3,5 tonnellate
massimeCorte costituzionale - sentenza 23 maggio 2012, n. 142 - Province autonome - introduzione di una addizionale erariale sulla tassa automobilistica provinciale, da versarsi al bilancio dello Stato - illegittimità costituzionale parziale
massimeCorte costituzionale - sentenza 9 gennaio 2012, n. 2 - Legittimità della previsione a livello provinciale di esenzioni dell'addizionale regionale all'IRPEF
massimeCorte costituzionale - sentenza 21 novembre 2011, n. 323 - Facoltà delle Province autonome di modificare l'aliquota IRAP: va riferita alla relativa disposizione statutaria, e non alla disciplina statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 357 del 01.12.2010 - Trento - variazione dell'aliquota IRAP - nuovo art. 73 dello Statuto d'autonomia - determinazione delle quote di tariffa di depurazione del servizio idrico integrato - disciplina della revisione dei prezzi nei contratti di appalto pubblici - rinvio alla disciplina statale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 360 del 24.03.1988 - Tassa sulle concessioni non governative - Attribuzione ai Comuni di una quota e non dell'intero gettito per gli atti da essi rilasciati
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 14.07.1986 - Istituzione di tassa regionale sulle concessioni non governative per le agenzie d'affari e le tipografie
51)
L'art. 73 è stato sostituito dall'art. 10 della L. 30 novembre 1989, n. 386.
52)
L'art. 73, comma 1, è stato così integrato dall'art. 2, comma 107, lettera c), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
53)
L'art. 73, comma 1/bis, è stato aggiunto dall'art. 2, comma 107, lettera c), della L. 23 dicembre 2009, n. 191, e successivamente così integrato dall'art. 1, comma 407, lettera b), della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

Art. 74     delibera sentenza

(1)  La regione e le province possono ricorrere all’indebitamento solo per il finanziamento di spese di investimento, per una cifra non superiore alle entrate correnti. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dalle stesse contratti.54)

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 giugno 2014, n. 175 - Concorso degli enti territoriali agli obiettivi di finanza pubblica - disposizioni statali sulla riduzione del debito in base al debito medio pro capite - competenza statale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 425 del 29.12.2004 - Ricorso all'indebitamento per il finanziamento di spese di investimento Disciplina si applica alle autonomie speciali
54)
L'art. 74 è stato così sostituito dall'art. 2, comma 107, lettera d), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 75            55) delibera sentenza

(1)  Sono attribuite alle Province le seguenti quote del gettito delle sottoindicate entrate tributarie dello Stato, percette nei rispettivi territori provinciali:

  1. i nove decimi delle imposte di registro e di bollo, nonché delle tasse di concessione governativa;
  2. 56)
  3. i nove decimi dell'imposta sul consumo dei tabacchi per le vendite afferenti ai territori delle due province;
  4. gli otto decimi dell'imposta sul valore aggiunto, esclusa quella relativa all'importazione, al netto dei rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38/bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; 57)
  5. i nove decimi dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’importazione determinata assumendo a riferimento i consumi finali;58)
  6. i nove decimi del gettito dell’accisa sulla benzina, sugli oli da gas per autotrazione e sui gas petroliferi liquefatti per autotrazione erogati dagli impianti di distribuzione situati nei territori delle due province, nonché i nove decimi delle accise sugli altri prodotti energetici ivi consumati;59)
  7. i nove decimi di tutte le altre entrate tributarie erariali, dirette o indirette, comunque denominate, inclusa l'imposta locale sui redditi, ad eccezione di quelle di spettanza regionale o di altri enti pubblici.

(2)60) 61)

massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
massimeCorte costituzionale - sentenza 25 marzo 2015, n. 65 - Decreto legge n. 1/2012, convertito dalla legge n. 27/2012 - aumento dell'accisa sull'energia elettrica - conseguente incremento del contributo delle Regioni a statuto speciale alla finanza pubblica statale - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 24 marzo 2015, n. 61 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) maggiorazione del contributo per le controversie davanti alla giustizia amministrativa - contrasto all'evasione fiscale - acquisizione delle maggiori entrate all'Erario - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 23 maggio 2012, n. 142 - Province autonome - introduzione di una addizionale erariale sulla tassa automobilistica provinciale, da versarsi al bilancio dello Stato - illegittimità costituzionale parziale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 182 del 12.05.2010 - Provvedimenti statali anticrisi - rimpatrio dall'estero di patrimonio finanziario - riserva allo Stato della relativa imposta straordinaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 133 del 12.04.2010 - Decreto legge n. 78/2009 (“Provvedimenti anticrisi - lo Stato non può modificare unilateralmente l'ordinamento finanziario delle Regioni e Province autonome senza rispettare il procedimento previsto dallo Statuto
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 256 del 06.07.2007 - Determinazione delle contribuzioni dovute all'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Costituisce esercizio della competenza esclusiva in materia di sistema tributario e contabile dello Stato.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 162 del 08.05.2007 - Blocco delle liste d'attesa per le prestazioni sanitarie - Repertorio nazionale dei dispositivi medici.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 52 del 23.02.1994 - Maggiori entrate tributarie - Riserva all'erario
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 283 del 18.06.1991 - Sanità pubblica - Misure urgenti per il risanamento finanziario - Ripiano del disavanzo sanitario dello Stato - Rispetto dell'autonomia finanziaria regionale e provinciale
55)
Vedi anche il Decreto 20 luglio 2011.
56)
La lettera b) dell'art. 75, comma 1, è stata abrogata dall'art. 2, comma 107, lettera a), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
57)
La lettera d), dell'art. 75, comma 1, è stata così modificata dall'art. 1, comma, 407, lettera c), della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
58)
La lettera e) dell'art. 75, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 2, comma 107, lettera e), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
59)
La lettera f) dell'art. 75, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 2, comma 107, lettera f), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
60)
L'art. 75 è stato sostituito dall'art. 3 della L. 30 novembre 1989, n. 386.
61)
L'art. 75, comma 2, è stato abrogato dall'art. 2, comma 107, lettera a), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 75/bis  62)  delibera sentenza

(1)  Nell'ammontare delle quote di tributi erariali devolute alla regione ed alle province sono comprese anche le entrate afferenti all'ambito regionale e provinciale ed affluite, in attuazione di disposizioni legislative o amministrative, ad uffici situati fuori dal territorio della regione e delle rispettive province.

(2)  La determinazione delle quote di cui al comma 1 è effettuata assumendo a riferimento indicatori o ogni altra documentazione idonea alla valutazione dei fenomeni economici che hanno luogo nel territorio regionale e provinciale.

(3)  Salvo quanto diversamente disposto con le disposizioni di cui all’articolo 107, i gettiti di spettanza provinciale dell’imposta sul reddito delle società e delle imposte sostitutive sui redditi di capitale, qualora non sia possibile la determinazione con le modalità di cui al comma 2, sono quantificati sulla base dell’incidenza media dei medesimi tributi sul prodotto interno lordo (PIL) nazionale da applicare al PIL regionale o provinciale accertato dall’Istituto nazionale di statistica. 63) 

(3/bis)  Il gettito derivante da maggiorazioni di aliquote o dall'istituzione di nuovi tributi, se destinato per legge alla copertura, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, di nuove specifiche spese di carattere non continuativo che non rientrano nelle materie di competenza della regione o delle province, ivi comprese quelle relative a calamità naturali, è riservato allo Stato, purché risulti temporalmente delimitato, nonché contabilizzato distintamente nel bilancio statale e quindi quantificabile. Non sono ammesse riserve di gettito destinate al raggiungimento di obiettivi di riequilibrio della finanza pubblica. Sono abrogati gli articoli 9, 10 e 10/bis del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268. 64)  

massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
62)
Vedi anche il Decreto 20 luglio 2011.
63)
L'art. 75/bis è stato inserito dall'art. 2, comma 107, lettera g), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
64)
L'art. 75/bis, comma 3/bis, è stato inserito dalla lettera d), dell'art.  1, comma, 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

Art. 76-7765)

65)
A termini dell'art. 3 della L. 30 novembre 1989, n. 386, l'art. 75 sostituisce gli originari articoli 75, 76 e 77.

Art. 78                    delibera sentenza

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 89 del 16.03.2007 - Acquisto di immobili e conseguente riduzione dei trasferimenti erariali.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 467 del 30.12.1997 - Riparto del contributo straordinario quale concorso dello Stato alla copertura dei disavanzi di esercizio dell'azienda di trasporto pubblico locale - Omessa previsione delle due province tra le beneficiarie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 355 del 27.07.1994 - Determinazione della quota variabile - Erogazioni di anticipazioni annue - Finanziamento del servizio sanitario e determinazione del concorso delle Province autonome - Riserva all'erario di maggiori entrate tributarie
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 52 del 23.02.1994 - Maggiori entrate tributarie - Riserva all'erario
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 381 del 31.07.1990 - Esclusione delle regioni a statuto speciale e delle Province autonome dal riparto di fondi speciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 459 del 27.07.1989 - Finanziamenti statali per la realizzazione di parcheggi urbani in favore dei Comuni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 1141 del 29.12.1988 - Provvidenze del piano agricolo nazionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 963 del 13.10.1988 - Sussidi a favore dei cittadini affetti dal morbo di Hansen - Legittimità della legislazione statale di dettaglio
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 834 del 21.07.1988 - Incentivi per la costruzione di impianti sportivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 800 del 14.07.1988 - Erogazione di finanziamenti statali per l'eutrofizzazione delle acque marine e lacustri
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 734 del 30.06.1988 - Incentivi statali a favore dell´industria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 633 del 10.06.1988 - Rilascio di permessi di ricerca mineraria - Erogazione di incentivi
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 165 del 11.02.1988 - Tesoreria unica - Approvazione del C.I.P.E. di interventi per l' agricoltura e infrastrutture a tutela di beni ambientali e culturali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 517 del 17.12.1987 - Programmi straordinari di interventi per impianti sportivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 433 del 03.12.1987 - Disciplina delle associazioni produttori agricoli - Legittimità della normativa statale di coordinamento in attuazione di regolamento comunitario - Ripartizione degli incentivi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 195 del 15.07.1986 - Legge quadro per il turismo - Potere di indirizzo e coordinamento - Vincolo di destinazione dei finanziamenti statali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 357 del 21.12.1985 - Disciplina statale di incentivazione nel settore dell'agricoltura - Vincolo di destinazione è incompatibile con il rango dell'autonomia speciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 356 del 21.12.1985 - Interventi a sostegno dell'agricoltura - Riparto degli stanziamenti - Parere obbligatorio ma non vincolante del CIPAA
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 245 del 05.11.1984 - Riparto del fondo sanitario nazionale - Copertura dei disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale - Blocco delle assunzioni nelle Unità sanitarie locali
66)
L'art. 78 è stato prima sostituito dall'art. 4 della L. 30 novembre 1989, n. 386, e poi abrogato dall'art. 2, comma 107, lettera a), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 79                                                         delibera sentenza

(1) Il sistema territoriale regionale integrato, costituito dalla regione, dalle province e dagli enti di cui al comma 3, concorre, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 243, al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, di perequazione e di solidarietà e all'esercizio dei diritti e dei doveri dagli stessi derivanti, nonché all'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea: 67)

  1. con l’intervenuta soppressione della somma sostitutiva dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione e delle assegnazioni a valere su leggi statali di settore;
  2. con l’intervenuta soppressione della somma spettante ai sensi dell’articolo 78;
  3. con il concorso finanziario ulteriore al riequilibrio della finanza pubblica mediante l’assunzione di oneri relativi all’esercizio di funzioni statali, anche delegate, definite d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché con il finanziamento di iniziative e di progetti, relativi anche ai territori confinanti, complessivamente in misura pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2010 per ciascuna provincia. L’assunzione di oneri opera comunque nell’importo di 100 milioni annui anche se gli interventi nei territori confinanti risultino per un determinato anno di un importo inferiore ai 40 milioni di euro complessivi;
  4. con le modalità di coordinamento della finanza pubblica definite al comma 3.

(2)  Le misure di cui al comma 1 possono essere modificate esclusivamente con la procedura prevista dall’articolo 104 e fino alla loro eventuale modificazione costituiscono il concorso agli obiettivi di finanza pubblica di cui al comma 1.

(3) Fermo restando il coordinamento della finanza pubblica da parte dello Stato ai sensi dell'articolo 117 della  Costituzione, le province provvedono al coordinamento della finanza pubblica provinciale, nei confronti degli enti locali, dei propri enti e organismi strumentali pubblici e privati e di quelli degli enti locali, delle aziende sanitarie, delle università, incluse quelle non statali di cui all'articolo 17, comma 120, della legge 15 maggio 1997, n. 127, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e degli altri enti od organismi a ordinamento regionale o provinciale finanziati dalle stesse in via ordinaria. Al fine di conseguire gli obiettivi in termini di saldo netto da finanziare previsti in capo alla regione e alle province ai sensi del presente articolo, spetta alle province definire i concorsi e gli obblighi nei confronti degli enti del sistema territoriale integrato di rispettiva competenza. Le province vigilano sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica da parte degli enti di cui al presente comma e, ai fini del monitoraggio dei saldi di finanza pubblica, comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze gli obiettivi fissati e i risultati conseguiti. 68)

(4) Nei confronti della regione e delle province e degli enti appartenenti al sistema territoriale regionale integrato non sono applicabili disposizioni statali che prevedono obblighi, oneri, accantonamenti, riserve all'erario o concorsi comunque denominati, ivi inclusi quelli afferenti il patto di stabilità interno, diversi da quelli previsti dal presente titolo. La regione e le province provvedono, per sé e per gli enti del sistema territoriale regionale integrato di rispettiva competenza, alle finalità di coordinamento della finanza pubblica contenute in specifiche disposizioni legislative dello Stato, adeguando, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266, la propria legislazione ai principi costituenti limiti ai sensi degli articoli 4 o 5, nelle materie individuate dallo Statuto, adottando, conseguentemente, autonome misure di razionalizzazione e contenimento della spesa, anche orientate alla riduzione del debito pubblico, idonee ad assicurare il rispetto delle dinamiche della spesa aggregata delle amministrazioni pubbliche del territorio nazionale, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea. 69) 70)  

(4/bis)  Per ciascuno degli anni dal 2018 al 2022, il contributo della regione e delle province alla finanza pubblica in termini di saldo netto da finanziare, riferito al sistema territoriale regionale integrato, è pari a 905,315 milioni di euro complessivi, dei quali  15,091 milioni di euro sono posti in capo alla regione. Il contributo delle province, ferma restando l'imputazione a ciascuna di esse del maggior gettito derivante dall'attuazione dell'articolo 13, comma 17, del decreto- legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2001, n. 214, e dell'articolo 1, commi 521 e 712, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è ripartito tra le province stesse sulla base dell'incidenza del prodotto interno lordo del territorio di ciascuna provincia sul prodotto interno lordo regionale; le province e la regione possono concordare l'attribuzione alla regione di una quota del contributo. 70)

(4/ter)  A decorrere dall'anno 2023 il contributo complessivo di 905 milioni di euro, ferma restandola ripartizione dello stesso tra la regione Trentino-Alto Adige e le province autonome di Trento e di Bolzano, è rideterminato annualmente applicando al predetto importo la variazione percentuale degli oneri del debito delle pubbliche amministrazioni rilevata nell'ultimo anno disponibile rispetto all'anno precedente. La differenza rispetto al contributo di 905,315 milioni di euro è ripartita tra le province sulla base dell'incidenza del prodotto interno lordo del territorio di ciascuna provincia sul prodotto interno lordo regionale. Ai fini del periodo precedente è considerato il prodotto interno lordo indicato dall'ISTAT nell'ultima rilevazione disponibile. 71)

(4/quater)  A decorrere dall'anno 2016, la regione e le province conseguono il pareggio del bilancio come definito dall'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Per gli anni 2016 e 2017 la regione e le province accantonano in termini di cassa e in termini di competenza un importo definito d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze tale da garantire la neutralità finanziaria per i saldi di finanza pubblica. A decorrere dall'anno 2018 ai predetti enti ad autonomia differenziata non si applicano il saldo programmatico di cui al comma 455 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e le disposizioni in materia di patto di stabilità interno in contrasto con il pareggio di bilancio di cui al primo periodo del presente comma. 72)

(4/quinquies)  Restano ferme le disposizioni in materia di monitoraggio, certificazione e sanzioni previste dai commi 460, 461 e 462 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 73)

(4/sexies)  A decorrere dall'anno 2015, il contributo in termini di saldo netto da finanziare di cui all'Accordo del 15 ottobre 2014 tra il Governo, la regione e le province è versato all'erario con imputazione sul capitolo 3465, articolo 1, capo X, del bilancio dello Stato entro il 30 aprile di ciascun anno. In mancanza di tali versamenti all'entrata del bilancio dello Stato entro il 30 aprile e della relativa comunicazione entro il 30 maggio al Ministero dell'economia e delle finanze, quest'ultimo è autorizzato a trattenere gli importi corrispondenti a valere sulle somme a qualsiasi titolo spettanti alla regione e a ciascuna provincia relativamente alla propria quota di contributo, avvalendosi anche dell'Agenzia delle entrate per le somme introitate per il tramite della Struttura di gestione. 74)

(4/septies)  E' fatta salva la facoltà da parte dello Stato di modificare, per un periodo di tempo definito, i contributi in termini di saldo netto da finanziare e di indebitamento netto posti a carico della regione e delle province, previsti a decorrere dall'anno 2018, per far fronte ad eventuali eccezionali esigenze di finanza pubblica nella misura massima del 10 per cento dei predetti contributi stessi. Contributi di importi superiori sono concordati con la regione e le province. Nel caso in cui siano necessarie manovre straordinarie volte ad assicurare il rispetto delle norme europee in materia di riequilibrio del bilancio pubblico i predetti contributi possono essere incrementati, per un periodo limitato, di una percentuale ulteriore, rispetto a quella indicata al periodo precedente, non superiore al 10 per cento. 75)

(4/octies) La regione e le province si obbligano a recepire con propria legge da emanare entro il 31 dicembre 2014, mediante rinvio formale recettizio, le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, previste dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, nonché gli eventuali atti successivi e presupposti, in modo da consentire l'operatività e l'applicazione delle predette disposizioni nei termini indicati dal citato decreto legislativo n. 118 del 2011 per le regioni a statuto ordinario, posticipati di un anno, subordinatamente all'emanazione di un provvedimento statale volto a disciplinare gli accertamenti di entrata relativi a devoluzioni di tributi erariali e la possibilità di dare copertura agli investimenti con l'utilizzo del saldo positivo di competenza tra le entrate correnti e le spese correnti. 76)  

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeDelibera 2 ottobre 2018, n. 978 - Individuazione degli enti e delle modalità per l’esercizio del coordinamento della finanza pubblica provinciale, di cui all’art. 79, c. 3 e 4, del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670. Revoca della deliberazione n. 845 del 08.8.2017
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 20 febbraio 2018, n. 94 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 709, 711, 723, lett a), terzo periodo e 730 – legge di stabilità 2016 – contabilità delle regioni e degli enti pubblici – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 252 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 2, comma 1, lett. c) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 237 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 4, comma 1, lett. a) e b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge relativa – inammissibile – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 235 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 3, comma 1, lett. a) - bilancio e contabilità pubblica - pareggio di bilancio - riserva di legge rinforzata - illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 3 luglio 2017, n. 191 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – incarichi dirigenziali - competenza provinciale-illegittimità costituzionale – incarichi dirigenziali - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche-competenza provinciale - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – personale delle pubbliche amministrazioni - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – società a controllo pubblico-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche - utilizzo della madrelingua-non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 9 maggio 2017, n. 154 - Art. 1 comma 680, legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – bilancio annuale e pluriennale dello Stato – presunta violazione art. 104, D.P.R. n. 670/1972 - inammissibile
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 aprile 2016, n. 75 - Divergenza tra la disciplina statale e regionale dei diritti di rogito dei segretari comunali - ricorso infondato in quanto il finanziamento dei Comuni in T.-A.A. non grava sul bilancio dello Stato - valutazione dell'ammissiblità di referendum comunali ad opera di funzionari statali - estinzione del processo
massimeCorte costituzionale - ordinanza 25 febbraio 2016, n. 42 - Decreto legge n. 66/2014 convertito con legge n. 148/2014 - obbligo di riduzione delle spese per acquisti di beni e servizi - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 17 febbraio 2016, n. 31 - Decreto legge n. 66/2014 convertito con legge n. 148/2014 - riserva all'erario statale delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 14 gennaio 2016, n. 6 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – varie disposizioni – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 13 gennaio 2016, n. 28 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – obbligo imposto al sistema delle Camere di commercio di versare annualmente delle risorse ad un fondo destinato al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese – non applicazione alla Provincia di Bolzano per violazione del nuovo quadro statutario per la partecipazione della Provincia agli obiettivi di finanza pubblica
massimeCorte costituzionale - sentenza 3 novembre 2015, n. 238 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – proroga fino al 2017 del concorso delle autonomie speciali agli obiettivi di finanza pubblica – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 18 novembre 2015, n. 259 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – attribuzione ai comuni delle Regioni a statuto ordinario di contributi a titolo di compensazione del minor gettito IMU – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 18 novembre 2015, n. 257 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – vincolo alle risorse delle Camere di commercio – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 18 novembre 2015, n. 254 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici o vitalizi, anche nei confronti di coloro che hanno ricoperto funzioni pubbliche elettive – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 4 novembre 2015, n. 249 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – misure di contenimento della spesa per la sanità pubblica – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 4 novembre 2015, n. 246 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – destinazione a fondi statali delle risorse derivanti dal maggior gettito di tributi erariali nonché dal contrasto all’evasione fiscale – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 3 novembre 2015, n. 263 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – quantificazione di un contributo alla finanza pubblica a carico delle regioni e degli enti locali conseguente a varie misure di razionalizzazione – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 3 novembre 2015, n. 239 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 - legge di stabilità 2014 - ulteriore concorso delle autonomie speciali agli obiettivi di finanza pubblica, da fare valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali - estinzione del processo a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 7 ottobre 2015, n. 214 - Decreto legge n. 90/2014 convertito con legge n. 114/2014 - uffici giudiziari - copertura di minori entrate mediante aumento del contributo unificato - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 7 ottobre 2015, n. 213 - Decreto legge n. 138/2011 converito con legge n. 148/2011 - riserva all'erario statale delle maggiori entrate derivanti dall'accisa sui tabacchi e da altre entrate tributarie - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - ordinanza 23 settembre 2015, n. 208 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - compensazione tra somme dovute dagli enti locali al Ministero dell'interno e assegnazioni ministeriali, anche trattenendo le somme ad essi spettanti a titolo di IMU - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2015
massimeCorte costituzionale - ordinanza 8 giugno 2015, n. 172 - Decreto- legge n. 95/2012 convertito in legge dalla legge n. 135/2012 ("Spending review bis") - settore sanitario - riduzione delle spese farmaceutiche - estinzione del processo a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2015
massimeCorte costituzionale - sentenza 8 giugno 2015, n. 125 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - contenimento dei costi nel settore sanitario - illegittimità della prescrizione di una riduzione dei posti letto ospedalieri - differenziazione tra gli standard minimi e livelli di qualità superiori
massimeCorte costituzionale - ordinanza 13 maggio 2015, n. 121 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - varie disposizioni - rinuncia al ricorso
massimeCorte costituzionale - ordinanza 25 marzo 2015, n. 79 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - riduzione del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2015
massimeCorte costituzionale - sentenza 25 marzo 2015, n. 65 - Decreto legge n. 1/2012, convertito dalla legge n. 27/2012 - aumento dell'accisa sull'energia elettrica - conseguente incremento del contributo delle Regioni a statuto speciale alla finanza pubblica statale - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 24 marzo 2015, n. 77 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - concorso delle autonomie speciali agli obiettivi di finanza pubblica prevedendo un contributo da accantonare annualmente a valere sulle quote di compartecipazioni ai tributi erariali che spettano in base agli statuti - estinzione del processo a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2015
massimeCorte costituzionale - ordinanza 24 marzo 2015, n. 68 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - limitazioni all'acquisto di immobili da parte di enti pubblici - rinuncia al ricorso
massimeCorte costituzionale - ordinanza 24 marzo 2015, n. 61 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) maggiorazione del contributo per le controversie davanti alla giustizia amministrativa - contrasto all'evasione fiscale - acquisizione delle maggiori entrate all'Erario - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 10 febbraio 2015, n. 46 - Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - meccanismi sanzionatori in caso di inosservanza del patto di stabilità - principio consensuale nei rapporti finanziari tra Stato e Regioni speciali - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 10 febbraio 2015, n. 19 - Impugnazione dell'art. 30 della legge n. 183/2011 (legge di stabilità 2012) che individua, tra altro, per ciascuna Provincia autonoma il contributo aggiuntivo per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica - Accordo tra il Governo e la Regione T-AA e le due province autonome del 15 ottobre 2014 - cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - sentenza 14 novembre 2014, n. 237 - Impugnazione di varie disposizioni del decreto legge n. 101/2013 (Disposizioni urgenti per la razionalizzaione nelle PA) contertito dalla legge n. 125/2013 - limitazioni agli incarichi di consulenza - visite ispettive statali - assunzione di lavoratori precari interpretazione nel senso del rispetto delle competenze statutarie
massimeCorte costituzionale - ordinanza 21 ottobre 2014, n. 257 - Legge di stabilità 2012 - rinvio delle cause per poter valutare gli effetti, sulla materia del contendere, dell'"Accordo tra il Governo, la Regione T-AA e le Province autonome" intervenuto il 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 giugno 2014, n. 175 - Concorso degli enti territoriali agli obiettivi di finanza pubblica - disposizioni statali sulla riduzione del debito in base al debito medio pro capite - competenza statale
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 maggio 2014, n. 127 - Decreto legge n. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011 - obbligo di adeguare i propri ordinamenti alla previsione di un numero ridotto di componenti degli organi di amministrazione e controllo - prevalenza del principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica su qualsiasi potestà legislativa regionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 9 aprile 2014, n. 99 - Legittimità del principio statale della gratuità di tutti gli incarichi conferiti dalle P.A. ai titolari di cariche elettive, ad esclusione del mero rimborso delle spese ( legge 30 luglio 2010, n. 122)
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 marzo 2014, n. 72 - Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito nella legge 30 luglio 2010, n. 122 – previsione di limiti puntuali a specifiche voci di spesa – applicabilità alla Provincia di Bolzano in quanto principi di coordinamento della finanza pubblica
massimeCorte costituzionale - sentenza 6 novembre 2013, n. 263 - Incarichi conferiti all’interno delle comunità di valle – divieto di qualsiasi remunerazione previsione di norme di dettaglio senza concertazione con le province autonome - illegittimità
massimeCorte costituzionale - sentenza 16 luglio 2013, n. 221 - Finanza pubblica – incarichi di consulenza studio e ricerca e di collaborazione coordinata e continuativa – la riduzione delle relative spese provinciali non può essere inferiore a quella imposta dallo Stato – effetti dell’art. 79 dello Statuto d’autonomia limitati al patto di stabilità interna
massimeCorte costituzionale - sentenza219 - Decreto legislativo n. 149/2011 (Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni) – federalismo fiscale – patto di stabilità interna – illegittimità di meccanismi premiali e sanzionatori automatici nei confronti delle regioni e province autonome – illegittimità di ulteriori forme di controllo governativo sui conti pubblici oltre a quello esercitato dalla Corte dei Conti
massimeCorte costituzionale - sentenza 8 aprile 2013, n. 71 - Accordo di Milano del 2009 - finanziamento da parte delle Province autonome di progetti nei territori confinanti alla Regione - stralcio da parte dello Stato di analoghi finanziamenti gravanti su un Fondo statale
massimeCorte costituzionale - sentenza 26 marzo 2013, n. 60 - Corte dei Conti - poteri di vigilanza sulla finanza degli enti locali e dell'Azienda sanitaria - ulteriore controllo rispetto a quello attribuito alla Provincia
massimeCorte costituzionale - sentenza 19 novembre 2012, n. 259 - Assunzione di personale regionale a tempo determinato - patto di stabilità interno - interpretazione
massimeCorte costituzionale - sentenza 2 luglio 2012, n. 178 - D.lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi – applicazione diretta alle Province autonome in violazione delle procedure pattizie previste a livello statutario – illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - ordinanza 11 gennaio 2012, n. 9 - Patto di stabilità interno - assunzioni di personale - violazione della procedura prevista dall'art. 79 dello Statuto, richiamando la grave crisi economica - rinuncia al ricorso
massimeCorte costituzionale - ordinanza 9 gennaio 2012, n. 4 - Patto di stabilità interno - blocco degli stipendi - violazione della procedura prevista dall'art. 79 dello Statuto, richiamando la grave crisi economica - rinuncia al ricorso
massimeCorte costituzionale - ordinanza 9 gennaio 2012, n. 3 - Patto di stabilità interno - blocco degli stipendi - violazione della procedura prevista dall'art. 79 dello Statuto, richiamando la grave crisi economica - rinuncia al ricorso
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 966 del 13.10.1988 - Provvidenze per i territori colpiti da calamità naturali
67)
L'alinea dell'art. 79, comma 1, è stata così sostituita dalla lettera e), punto 1), dell'art. 1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
68)
L'art. 79, comma 3, è stato così sostituito dalla lettera e), punto 2), dell'art. 1, comma, 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (leggedi stabilità 2015).
69)
L'art. 79 è stato così sostituito dall'art. 2, comma 107, lettera h), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.
70)
L'art. 79, comma 4, è stato così sostituito dai commi 4 e 4/bis, dell'art. 1, comma, 407, lettera e) punto 3, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
71)
L'art.79, comma 4/ter, è stato inserito dalla lettera e), punto 4, dell'art. 1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
72)
L'art. 79, comma 4/quater, è stato inserito dalla lettera e), punto 4), dell'art.  1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015).
73)
L'art. 79, comma 4/quinquies, è stato inserito dalla lettera e), punto 4, dell'art.  1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015).
74)
L'art. 79, comma 4/sexies, è stato inserito dalla lettera e), punto 4, dell'art.  1, comma, 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
75)
L'art. 79, comma 4/septies, è stato inserito dalla lettera e), punto 4, dell'art.  1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).
76)
L'art. 79, comma 4/octies, è stato inserito dalla lettera e), punto 4, dell'art.  1, comma 407, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

Art. 80              delibera sentenza

(1)  Le province hanno competenza legislativa in materia di finanza locale.

(2)  Nelle materie di competenza, le province possono istituire nuovi tributi locali. La legge provinciale disciplina i predetti tributi e i tributi locali comunali di natura immobiliare istituiti con legge statale, anche in deroga alla medesima legge, definendone le modalità di riscossione e può consentire agli enti locali di modificare le aliquote e di introdurre esenzioni, detrazioni e deduzioni.

(3)  Le compartecipazioni al gettito e le addizionali a tributi erariali che le leggi dello Stato attribuiscono agli enti locali spettano, con riguardo agli enti locali del rispettivo territorio, alle province. Ove la legge statale disciplini l'istituzione di addizionali tributarie comunque denominate da parte degli enti locali, alle relative finalità provvedono le province individuando criteri, modalità e limiti di applicazione di tale disciplina nel rispettivo territorio.

(4)  La potestà legislativa nelle materie di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è esercitata nel rispetto dell'articolo 4 e dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea. 77)

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 20 febbraio 2018, n. 94 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 709, 711, 723, lett a), terzo periodo e 730 – legge di stabilità 2016 – contabilità delle regioni e degli enti pubblici – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 aprile 2016, n. 75 - Divergenza tra la disciplina statale e regionale dei diritti di rogito dei segretari comunali - ricorso infondato in quanto il finanziamento dei Comuni in T.-A.A. non grava sul bilancio dello Stato - valutazione dell'ammissiblità di referendum comunali ad opera di funzionari statali - estinzione del processo
massimeCorte costituzionale - ordinanza 18 novembre 2015, n. 259 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – attribuzione ai comuni delle Regioni a statuto ordinario di contributi a titolo di compensazione del minor gettito IMU – estinzione del processo a causa dell’accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
massimeCorte costituzionale - sentenza 4 novembre 2015, n. 251 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – nuovo art. 80 dello Statuto d’autonomia: ampliamento della capacità impositiva e fiscale delle province autonome – ricorso della Regione Veneto per l’effetto discriminatorio nei confronti degli operatori economici confinanti – inammissibilità del ricorso per le genericità delle censure sollevate
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 giugno 2014, n. 175 - Concorso degli enti territoriali agli obiettivi di finanza pubblica - disposizioni statali sulla riduzione del debito in base al debito medio pro capite - competenza statale
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 maggio 2014, n. 127 - Decreto legge n. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011 - obbligo di adeguare i propri ordinamenti alla previsione di un numero ridotto di componenti degli organi di amministrazione e controllo - prevalenza del principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica su qualsiasi potestà legislativa regionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 159 del 20.05.2008 - Disciplina dei compensi massimi degli amministratori delle società partecipate e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Obbligo di pubblicazione degli incarichi relativi.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 293 del 05.07.1995 - Riparto del fondo nazionale ordinario per gli investimenti a Comuni, Province e comunità montane - Esclusione delle Province autonome
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 279 del 17.06.1992 - Certificazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo dei comuni
77)
L'art. 80 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 518, della L. 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014).

Art. 81     delibera sentenza

(1)  Per far fronte alle esigenze del bilinguismo la Provincia di Bolzano può assegnare ai Comuni una quota di integrazione.

(2)  Allo scopo di adeguare le finanze dei comuni al raggiungimento delle finalità e all'esercizio delle funzioni stabilite dalle leggi, le Province di Trento e di Bolzano corrispondono ai comuni stessi idonei mezzi finanziari, da concordare fra il Presidente della relativa Provincia ed una rappresentanza unitaria dei rispettivi comuni.78)

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 20 febbraio 2018, n. 94 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 709, 711, 723, lett a), terzo periodo e 730 – legge di stabilità 2016 – contabilità delle regioni e degli enti pubblici – non fondatezza del ricorso
78)
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 8 della L. 30 novembre 1989, n. 386, e successivamente modificato dall'art. 4, comma 1, lettera hh) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 82

(1)  Le attività di accertamento dei tributi nel territorio delle province sono svolte sulla base di indirizzi e obiettivi strategici definiti attraverso intese tra ciascuna provincia ed il Ministro dell’economia e delle finanze e conseguenti accordi operativi con le agenzie fiscali.79)

79)
L'art. 82 è stato prima sostituito dall'art. 11 della L. 30 novembre 1989, n. 386, e poi così sostituito dall'art. 2, comma 107, lettera l), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 83          delibera sentenza

(1)  La Regione, le Province ed i Comuni hanno un proprio bilancio per l'esercizio finanziario che coincide con l'anno solare. La regione e le province adeguano la propria normativa alla legislazione dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.80)

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza219 - Decreto legislativo n. 149/2011 (Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni) – federalismo fiscale – patto di stabilità interna – illegittimità di meccanismi premiali e sanzionatori automatici nei confronti delle regioni e province autonome – illegittimità di ulteriori forme di controllo governativo sui conti pubblici oltre a quello esercitato dalla Corte dei Conti
massimeCorte costituzionale - sentenza 2 luglio 2012, n. 178 - D.lgs. n. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi – applicazione diretta alle Province autonome in violazione delle procedure pattizie previste a livello statutario – illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 190 del 06.06.2008 - Obbligo di comunicazione dei dati relativi alle società a totale o parziale partecipazione provinciale - È illegittima la previsione di sanzioni volte ad assicurare l'adempimento.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 169 del 17.05.2007 - Vincolo di riduzione della spesa per il personale - Non è direttamente applicabile alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 421 del 23.12.1998 - Monitoraggio degli andamenti dei pagamenti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 162 del 22.10.1982 - Accreditamento delle risorse del fondo sanitario nazionale mediante conti correnti fruttiferi presso la Tesoreria centrale - Divieto di mantenere giacenze di cassa per un importo superiore al 12 % delle entrate.
80)
L'art. 83, comma 1, è stato così integrato dall'art. 2, comma 107, lettera m), della L. 23 dicembre 2009, n. 191.

Art. 84   delibera sentenza

(1)  I bilanci predisposti della Giunta regionale o da quella provinciale e i rendiconti finanziari accompagnati dalla relazione della Giunta stessa sono approvati rispettivamente con legge regionale o provinciale.

(2)  La votazione dei singoli capitoli del bilancio della Regione e della Provincia di Bolzano ha luogo, su richiesta della maggioranza di un gruppo linguistico, per gruppi linguistici.

(3)  I capitoli di bilancio che non hanno ottenuto la maggioranza dei voti del gruppo linguistico italiano ovvero del gruppo linguistico tedesco  sono sottoposti nel termine di tre giorni ad una commissione di quattro consiglieri regionali o provinciali, eletta dal Consiglio all'inizio della legislatura e per tutta la durata di questa, con composizione paritetica fra i due maggiori gruppi linguistici e in conformità alla designazione di ciascun gruppo. 81)

(3/bis) I capitoli di bilancio che non hanno ottenuto la maggioranza dei voti del gruppo linguistico ladino sono sottoposti, nel termine di tre giorni, a una commissione di tre consiglieri regionali o provinciali eletta dal Consiglio all'inizio della legislatura e per tutta la durata di questa, composta da un consigliere appartenente al gruppo linguistico italiano, da uno appartenente al gruppo linguistico tedesco e da uno appartenente al gruppo linguistico ladino, in conformità alla designazione di ciascun gruppo. 82)

(4) Le commissioni di cui ai commi terzo e quarto, entro quindici giorni, devono stabilire, con decisione vincolante per il Consiglio, la denominazione definitiva dei capitoli di bilancio e l'ammontare dei relativi stanziamenti. La decisione è adottata a maggioranza semplice dalla commissione di cui al terzo comma e all'unanimità dalla commissione di cui al quarto comma, senza che alcun consigliere abbia voto prevalente. 83)

(5) Se nella commissione di quattro consiglieri non si raggiunge la maggioranza o se nella commissione di tre consiglieri non si raggiunge l'unanimità su una proposta conclusiva,  il Presidente del consiglio regionale o di quello provinciale trasmette, entro sette giorni, il progetto del bilancio e tutti gli atti e verbali relativi alla discussione svoltasi in Consiglio e in commissione, all'autonoma sezione di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa che, entro trenta giorni, deve decidere con lodo arbitrale la denominazione dei capitoli non approvati e l'ammontare dei relativi stanziamenti. 84)

(6)  Il procedimento di cui sopra non si applica ai capitoli di entrata, ai capitoli di spesa che riportano stanziamenti da iscrivere in base a specifiche disposizioni di legge per un importo predeterminato per l'anno finanziario e ai capitoli relativi a normali spese di funzionamento per gli organi ed uffici dell'ente.

(7)  Le decisioni di cui ai commi quinto e sesto  del presente articolo non sono soggette ad alcuna impugnativa nè a ricorso davanti la Corte costituzionale. 85)

(8)  Limitatamente ai capitoli definiti con la procedura di cui ai commi precedenti, la legge di approvazione del bilancio può essere rinviata o impugnata dal Governo solo per motivi di illegittimità concernenti violazioni della Costituzione o del presente Statuto.

(9)  Per l'approvazione dei bilanci e dei rendiconti finanziari della Regione è necessario il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri della provincia di Trento e di quelli della provincia di Bolzano. Se tale maggioranza non si forma, l'approvazione stessa è data da un organo a livello regionale. Detto organo non può modificare le decisioni in ordine ai capitoli di bilancio eventualmente contestati in base a quanto previsto ai commi terzo, quarto,  quinto  e sesto  del presente articolo e definiti con la procedura ivi contemplata. 86)

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 353 del 25.11.2004 - Potere del Ministro dell'economia e delle finanze di determinare i flussi di cassa in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2003-2005
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 611 del 30.12.1987 - Delibera dell'organo regionale di riesame dei bilanci - È soggetta al procedimento di controllo di cui all'art. 55 dello Statuto
81)
L'art. 84, comma 3, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, lettera a), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
82)
L'art. 84, comma 3/bis, è stato inserito dall'art. 5, comma 1, lettera b), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
83)
L'art. 5, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, lettera c), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
84)
L'art. 84, comma 5, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, lettera d), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
85)
L'art. 84, comma 7, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, lettera e), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
86)
L'art. 84, comma 9, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.

Art. 85

(1)  Fino a quando gli scambi di prodotti con l'estero sono soggetti a limitazioni e ad autorizzazioni dello Stato, è facoltà della Regione di autorizzare operazioni del genere nei limiti che saranno stabiliti d'accordo fra il Governo e la Regione.

(2)  In caso di scambi con l'estero sulla base di contingenti che interessano l'economia della Regione, verrà assegnata a questa una quota parte del contingente di importazione ed esportazione, da stabilirsi d'accordo tra il Governo e la Regione.

Art. 86

(1)  Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione.

(2)  Lo Stato, tuttavia, destina, per le necessità d'importazione della Regione, una quota parte della differenza attiva fra le valute provenienti dalle esportazioni tridentine e quelle impiegate per le importazioni.

TITOLO VII
Rapporti fra Stato, Regione e Provincia

Art. 87          delibera sentenza

(1)  Nel territorio regionale sono istituiti un Commissario del Governo per la Provincia di Trento e un Commissario del Governo per la provincia di Bolzano. Spetta ad essi:

  1. coordinare, in conformità alle direttive del Governo, lo svolgimento delle attribuzioni dello Stato nella provincia e vigilare sull'andamento dei rispettivi uffici, salvo quelli riflettenti l'amministrazione della giustizia, la difesa e le ferrovie;
  2. vigilare sull'esercizio da parte delle Province e degli altri enti pubblici locali delle funzioni ad essi delegate dallo Stato e comunicare eventuali rilievi al Presidente della Provincia 9)  ;
  3. compiere gli atti già demandati al prefetto, in quanto non siano affidati dal presente Statuto o da altre leggi ad organi della Regione e delle Province o ad altri organi dello Stato.

(2)  Il Commissario del Governo in Trento esercita le attribuzioni di cui al n. 2 del precedente comma nei riguardi della Regione e delle altre amministrazioni pubbliche aventi competenza sull'intero territorio regionale.

massimeCorte costituzionale - sentenza 19 maggio 2014, n. 144 - Legge di stabilità 2012 - c.d. zone a burocrazia zero - affidamento ad un organo statale dei procedimenti relativi alle attività produttive - abrogazione - cessazione della materia del contendere
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 236 del 19.07.2004 - Conferimento di funzioni ai Comuni - Potere sostitutivo del Governo - Funzioni del Commissario del Governo
massimeCorte costituzionale - sentenza 22 luglio 2002, n. 372 - Trasferimento di magistrati reclutati mediante concorso speciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 191 del 19.05.1994 - Invito ai Comuni e agli altri enti locali a trasmettere al Commissario di Governo le deliberazioni relative ad acquisti, alienazioni ed appalti
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 218 del 05.05.1993 - Invito del Commissario del governo a fare adottare il provvedimento di revoca dalla carica di assessore e consigliere comunale, ai sensi della legislazione antimafia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 386 del 17.10.1991 - Unità sanitarie locali - Nuovi organi del comitato dei garanti e dell'amministratore straordinario - Nomina, elezione e funzioni - Potere sostitutivo del Commissario del Governo e del Ministro della sanità - controllo sugli atti - esigenza di una disciplina unitaria
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 32 del 28.01.1991 - Diritto di sciopero - Servizi pubblici essenziali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 242 del 28.04.1989 - Annullamento straordinario degli atti amministrativi delle Regioni e Province autonome da parte del Governo - Potere di indirizzo e coordinamento dell'attività amministrativa delle Regioni - Interesse nazionale alla tutela delle minoranze linguistiche locali - Poteri del Commissario del Governo
9)
Con l'art. 4, comma 1, lettera b) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidenti delle Giunte provinciale" e "Presidente della Giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "Presidenti delle Province" risp. "Presidente della Provincia".

Art. 88

(1)  Il Commissario del Governo provvede al mantenimento dell'ordine pubblico, del quale risponde verso il Ministro per l'interno.

(2)  A tal fine egli può avvalersi degli organi e delle forze di polizia dello Stato, richiedere l'impiego delle altre forze armate ai termini delle vigenti leggi e adottare i provvedimenti previsti nell'articolo 2 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

(3)  Restano ferme le attribuzioni devolute dalle leggi vigenti al Ministero dell'interno.

TITOLO VIII
Ruoli del personale di uffici statali in provincia di Bolzano

Art. 89                  delibera sentenza

(1)  Per la provincia di Bolzano sono istituiti ruoli del personale civile, distinti per carriere, relativi alle amministrazioni statali aventi uffici nella provincia. Tali ruoli sono determinati sulla base degli organici degli uffici stessi, quali stabiliti, ove occorra, con apposite norme.

(2)  Il comma precedente non si applica per le carriere direttive dell'Amministrazione civile dell'interno, per il personale della pubblica sicurezza e per quello amministrativo del Ministero della difesa.

(3)  I posti dei ruoli, di cui al primo comma, considerati per amministrazione e per carriera, sono riservati a cittadini appartenenti a ciascuno dei tre gruppi linguistici, in rapporto alla consistenza dei gruppi stessi, quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nel censimento ufficiale della popolazione.

(4)  L'attribuzione dei posti riservati a cittadini di lingua tedesca e ladina sarà effettuata gradualmente, sino al raggiungimento delle quote di cui al comma precedente, mediante le nuove assunzioni in relazione alle vacanze che per qualsiasi motivo si determinano nei singoli ruoli.

(5)  Al personale dei ruoli di cui al primo comma è garantita la stabilità di sede nella provincia, con esclusione degli appartenenti ad amministrazioni o carriere per le quali si rendano necessari trasferimenti per esigenze di servizio e per addestramento del personale.

(6)  I trasferimenti del personale di lingua tedesca  e di lingua ladina  saranno, comunque, contenuti nella percentuale del dieci per cento dei posti da esso complessivamente occupati. 87)

(7)  Le disposizioni sulla riserva e ripartizione proporzionale tra i gruppi linguistici italiano,  tedesco  e ladino  dei posti esistenti nella provincia di Bolzano sono estese al personale della magistratura giudicante e requirente. È garantita la stabilità di sede nella provincia stessa ai magistrati appartenenti al gruppo linguistico tedesco  e al gruppo linguistico ladino, ferme le norme dell'ordinamento giudiziario sulle incompatibilità. Si applicano anche al personale della magistratura in provincia di Bolzano i criteri per la attribuzione dei posti riservati ai cittadini di lingua tedesca  e ai cittadini di lingua ladina, fissati nel quarto comma del presente articolo. 88)

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 188 del 29.04.2002 - Termine di impugnazione - piena conoscenza dell'atto - tutela delle minoranze linguistiche: legittimazione ad impugnare atti amministrativi dello Stato - riserva proporzionale: impiegati non direttivi dell'Amministrazione civile dell'Interno - obbligo del bilinguismo
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 181 del 27.06.1998 - Personale non direttivo dell'Amministrazione civile dell'Interno - questura ed uffici di P.S. Bilinguismo - applicabilità anche nei rapporti con uffici di P.S.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 95 del 24.03.1994 - Modifiche alle tabelle organiche degli uffici siti nella Provincia di Bolzano - Divergenza sostanziale tra il teso definitivo del decreto legislativo ed il testo approvato in precedenza dalla commissione paritetica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 260 del 01.06.1993 - Soppressione dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici e trasferimento del personale alle dipendenze di altre società concessionarie dei servizi di telecomunicazioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 3 del 10.01.1991 - Rideterminazione delle piante organiche delle direzioni compartimentali del dipartimento delle dogane e delle imposte dirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 224 del 04.05.1990 - Nuove piante organiche del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 585 del 29.12.1989 - Modifica della pianta organica degli uffici giudiziari - Applicazione della proporzionale etnica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 768 del 07.07.1988 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ente Ferrovie dello Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 571 del 19.05.1988 - Intesa sul contingente di personale bilingue della Corte di appello di Trento - Facoltà di sostenere le prove di esame anche in lingua tedesca
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 570 del 19.05.1988 - Assunzione straordinaria di personale - Attuazione della proporzionale etnica con l´immissione in ruolo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 555 del 19.05.1988 - Trasferimento del compartimento dell'ANAS - Assunzione di personale in violazione del principio del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 289 del 28.07.1987 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ambito del Mediocredito Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 160 del 24.05.1985 - Norme di attuazione in materia di bilinguismo - Emanazione oltre il termine biennale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 219 del 25.07.1984 - Legge quadro sul pubblico impiego - Disciplina in base ad accordi sindacali
87)
L'art. 89, comma 6, è stato così modificato dall'art. 6, comma 1, lettera a), della legge costituzionale 4 dicembre 2017. n. 1.
88)
L'art. 89, comma 7, è stato così modificato dall'art. 6, comma 1, lettera b) punti 1), 2) e 3), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.

TITOLO IX
Organi giurisdizionali

Art. 90  delibera sentenza

(1)  Nel Trentino-Alto Adige è istituito un Tribunale regionale di giustizia amministrativa con una autonoma sezione per la provincia di Bolzano, secondo l'ordinamento che verrà stabilito al riguardo.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 137 del 23.04.1998 - Rideterminazione degli organici del Tribunale regionale di giustizia amministrativa - Procedimento

Art. 91

(1)  I componenti della Sezione per la provincia di Bolzano di cui all'articolo 90 del presente Statuto devono appartenere in egual numero ai due maggiori gruppi linguistici.

(2)  La metà dei componenti la sezione è nominata dal Consiglio provinciale di Bolzano.

(3)  Si succedono quali Presidenti della sezione per uguale periodo di tempo un giudice di lingua italiana ed un giudice di lingua tedesca assegnati al collegio. Il Presidente è nominato tra i magistrati di carriera che compongono il collegio, con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del consiglio dei Ministri.

(4)  Al Presidente della Sezione è dato voto determinante in caso di parità di voti, tranne che per i ricorsi avverso provvedimenti amministrativi lesivi del principio di parità tra i gruppi linguistici e la procedura di approvazione dei bilanci regionali e provinciali.

Art. 92    delibera sentenza

(1)  Gli atti amministrativi degli enti ed organi della pubblica amministrazione aventi sede nella Regione, ritenuti lesivi del principio di parità dei cittadini in quanto appartenenti ad un gruppo linguistico, possono essere impugnati dinanzi alla autonoma sezione di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa, da parte dei consiglieri regionali o provinciali e, in caso di provvedimenti dei Comuni nella provincia di Bolzano, anche da parte dei consiglieri dei Comuni di tale provincia, qualora la lesione sia stata riconosciuta dalla maggioranza del gruppo linguistico consiliare che si ritiene leso.

(2)  Parimenti gli atti amministrativi di cui al primo comma ritenuti lesivi del principio di parità tra i cittadini di lingua italiana, ladina, mochena e cimbra, residenti nella provincia di Trento, possono essere impugnati dinanzi al tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento da parte dei consiglieri regionali o provinciali e, in caso di provvedimenti dei comuni, anche da parte dei consiglieri comunali dei comuni delle località ladine, mochene o cimbre, qualora la lesione sia riconosciuta da un quinto del consiglio comunale.89)

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 253 del 04.07.2007 - Statuto speciale di autonomia - lesione del principio di parità dei gruppi linguistici - legittimazione dei consiglieri provinciali o comunali ad impugnare atti amministrativi
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 188 del 29.04.2002 - Termine di impugnazione - piena conoscenza dell'atto - tutela delle minoranze linguistiche: legittimazione ad impugnare atti amministrativi dello Stato - riserva proporzionale: impiegati non direttivi dell'Amministrazione civile dell'Interno - obbligo del bilinguismo
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 186 del 24.07.1996 - Atti del Consiglio provinciale di nomina dei membri delle commissioni legislative - natura Principio di parità tra i gruppi linguistici - tutela del gruppo ladino - limiti di fattoRappresentanza proporzionale dei gruppi linguistici nelle commissioni legislative - consigliere ladino
89)
Il comma 2 è stato aggiunto dall'art. 4, comma 1, lettera ii) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 93

(1)  Delle sezioni del Consiglio di Stato investite dei giudizi d'appello sulle decisioni dell'autonoma sezione di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di cui all'articolo 90 del presente Statuto fa parte un consigliere appartenente al gruppo di lingua tedesca  ovvero al gruppo di lingua ladina  della Provincia di Bolzano. 90)

90)
L'art. 93, comma 1, è stato così modificato dall'art. 7, comma 1, della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.

Art. 94  delibera sentenza

(1)  Alla nomina, alla decadenza, alla revoca, alla dispensa dall'ufficio dei giudici conciliatori e viceconciliatori, provvede il Presidente della Regione16)  in virtù di delegazione del Presidente della Repubblica, osservate le altre norme in materia, stabilite dall'ordinamento giudiziario.

(2)  L'autorizzazione all'esercizio delle funzioni di cancelliere e di usciere presso gli uffici di conciliazione è data alle persone, che hanno i requisiti prescritti dall'ordinamento giudiziario, dal Presidente della Regione.16)

(3)  Alla revoca ed alla sospensione temporanea dell'autorizzazione, nei casi previsti dall'ordinamento giudiziario, provvede lo stesso Presidente.

(4)  Nei comuni del territorio della Provincia di Bolzano, per la nomina a conciliatori, viceconciliatori, cancellieri ed uscieri degli uffici di conciliazione è richiesta la piena conoscenza delle lingue italiana e tedesca.91)

massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 375 del 23.07.1992 - Istituzione del giudice di pace - Rinuncia ai ricorsi
16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
91)

Art. 95

(1)  La vigilanza sugli uffici di conciliazione è esercitata dalle Giunte provinciali.91)

91)

Art. 96

(1)  Nei comuni divisi in borgate o frazioni possono essere istituiti, con legge provinciale, uffici distinti di giudice conciliatore.91)

91)

TITOLO X
Controllo della Corte costituzionale

Art. 97  delibera sentenza

(1)  Ferme le disposizioni contenute negli articoli 56 e 84, commi sesto e settimo, del presente Statuto la legge regionale o provinciale può essere impugnata davanti la Corte costituzionale per violazione della Costituzione o del presente Statuto o del principio di parità tra i gruppi linguistici.

(2)  L'impugnazione può essere esercitata dal Governo.

(3)  La legge regionale può altresì essere impugnata da uno dei Consigli provinciali della Regione; la legge provinciale dal Consiglio regionale o dall'altro Consiglio provinciale della Regione.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 172 del 05.05.1994 - Riorganizzaione delle Unità sanitarie locali - Omesso adeguamento della legge provinciale 2 gennaio 1981, n. 1, ai principi contenuti nel d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502

Art. 98        delibera sentenza

(1)  Le leggi e gli atti aventi valore di legge della Repubblica possono essere impugnati dal Presidente della Regione16)  o da quello della Provincia92)  , previa deliberazione del rispettivo Consiglio, per violazione del presente Statuto o del principio di tutela delle minoranze linguistiche tedesca e ladina.

(2)  Se lo Stato invade con un suo atto la sfera di competenza assegnata dal presente Statuto alla Regione o alle Province, la Regione o la Provincia rispettivamente interessata possono proporre ricorso alla Corte costituzionale per regolamento di competenza.

(3)  Il ricorso è proposto dal Presidente della Regione16)  o da quello della Provincia92)  , previa deliberazione della rispettiva Giunta.

(4)  Copia dell'atto di impugnazione e del ricorso per conflitto di attribuzione deve essere inviata al Commissario del Governo in Trento, se trattasi della Regione o della Provincia di Trento, e al Commissario del Governo di Bolzano, se trattasi della Provincia di Bolzano.

massimeCorte costituzionale - sentenza 12 dicembre 2011, n. 340 - Obbligo di comunicazione dei dati sul patrimonio edilizio pubblico - un e-mail meramente informativo in risposta al Consorzio dei Comuni non può avere attitudine lesiva delle competenze provinciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 438 del 14.12.1993 - Nuova disciplina elettorale per la Camera dei deputati - Seggi da attribuire secondo il sistema proprozionale - Clausola di sbarramento
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 215 del 25.02.1988 - Conflitti di attribuzione - Instaurazione del contradittorio
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 245 del 18.11.1986 - Conflitto di attribuzione non notificato al Presidente del Consiglio dei Ministri
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 218 del 22.07.1985 - Impugnazione di decreto legge non convertito - Inammissibilità
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 363 del 29.12.1983 - Blocco degli organici delle Unità sanitarie locali - Decreto legge non convertito in legge - Inammissibilità della questione.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 144 del 27.07.1982 - Misure dirette a ripianare il disavanzo di gestione delle Unità sanitarie locali.
16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".
92)
Con l'art. 4, comma 1, lettera ll) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "o da quello della giunta provinciale" sono state sostituite con le parole "o da quello della Provincia".

TITOLO XI
Uso della lingua tedesca e del ladino

Art. 99         delibera sentenza

(1)  Nella Regione la lingua tedesca è parificata a quella italiana che è la lingua ufficiale dello Stato. La lingua italiana fa testo negli atti aventi carattere legislativo e nei casi nei quali dal presente Statuto è prevista la redazione bilingue.

massimeCorte costituzionale - sentenza 3 luglio 2017, n. 191 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – incarichi dirigenziali - competenza provinciale-illegittimità costituzionale – incarichi dirigenziali - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche-competenza provinciale - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – personale delle pubbliche amministrazioni - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – società a controllo pubblico-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche - utilizzo della madrelingua-non fondatezza del ricorso
massimeDelibera N. 3793 del 10.10.2005 - Utilizzo della lingua tedesca e italiana nella documentazione clinica.
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 358 del 28.08.1997 - Esclusione dalla gara - criterio teleologico e criterio formale Atti redatti nelle due lingue - fa testo la lingua italiana - bandi di gara Esclusione dalla gara per motivo espressamente previsto nel bando - è atto dovutoAppalto pubblico di forniture - suddivisione in lotti - è scelta di merito
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 312 del 18.10.1983 - Requisito di bilinguismo per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio delle farmacie - Legittimità costituzionale.

Art. 100                             delibera sentenza

(1)  I cittadini di lingua tedesca della provincia di Bolzano hanno facoltà di usare la loro lingua nei rapporti con gli uffici giudiziari e con gli organi e uffici della pubblica amministrazione situati nella provincia o aventi competenza regionale, nonché con i concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia stessa.

(2)  Nelle adunanze degli organi collegiali della Regione, della Provincia di Bolzano e degli enti locali in tale provincia può essere usata la lingua italiana o la lingua tedesca.

(3)  Gli uffici, gli organi e i concessionari di cui al primo comma usano nella corrispondenza e nei rapporti orali la lingua del richiedente e rispondono nella lingua in cui gli atti sono stati avviati da altro organo o ufficio; ove sia avviata d'ufficio, la corrispondenza si svolge nella lingua presunta del cittadino cui è destinata.

(4)  Salvo i casi previsti espressamente - e la regolazione con norme di attuazione dei casi di uso congiunto delle due lingue negli atti destinati alla generalità dei cittadini, negli atti individuali destinati ad uso pubblico e negli atti destinati a pluralità di uffici - è riconosciuto negli altri casi l'uso disgiunto dell'una o dell'altra delle due lingue. Rimane salvo l'uso della sola lingua italiana all'interno degli ordinamenti di tipo militare.

massimeCorte costituzionale - sentenza 3 luglio 2017, n. 191 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – incarichi dirigenziali - competenza provinciale-illegittimità costituzionale – incarichi dirigenziali - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche-competenza provinciale - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – personale delle pubbliche amministrazioni - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – società a controllo pubblico-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche - utilizzo della madrelingua-non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 346 del 29.11.2010 - Toponomastica - decreto legislativo n. 179/2009 (Disposizioni legislative anteriori al 1° gennaio 1970 da mantenere in vigore) - mantenimento in vigore del regio decreto n. 800/1923 abolitivo dei toponimi tedeschi - distinzione tra “dichiarazione di permanenza in vigore" e legislazione vera e propria inammissibilità del ricorso
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 252 del 04.07.2007 - Norme di attuazione in materia di uso della lingua - concessione di servizio di pubblico interesse -servizio di call center - illegittimità dell'obbligo di comprensione del dialetto tedesco locale
massimeDelibera N. 3793 del 10.10.2005 - Utilizzo della lingua tedesca e italiana nella documentazione clinica.
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 479 del 26.11.2002 - Uso congiunto delle due lingue nel processo bilingue
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 300 del 16.10.2000 - Appalto di opere pubbliche - relazione del direttore dei lavori per verifica offerte anomale - non occorre stesura bilingue - omessa indicazione del termine e dell'autorità cui è possibile ricorrere - offerte anomale - delega della verifica a soggetto estraneo all'Amministrazione - motivazione per relationem - valutazione complessiva dei prezzi - onere della prova di affidabilità a carico dell'offerente - è valutazione tecnico-discrezionale
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 395 del 04.12.1998 - Facoltà per gli appartenenti alla minoranza linguistica tedesca di usare la propria madre lingua dinanzi agli organi giurisdizionali militari - Omessa previsione - Manifestata infondatezza
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 213 del 19.06.1998 - Facoltà per gli appartenenti alla minoranza linguistica tedesca di usare la propria madre lingua dinanzi agli organi giurisdizionali militari - Principio di territorialità
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 411 del 17.12.1997 - Uso della lingua tedesca nei procedimenti giudiziari - Divieto di modificare nel corso di ciascun grado del giudizio la lingua processuale inizialmente prescelta
massimeCorte costituzionale - Ordinanza N. 277 del 25.07.1997 - Uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei procedimenti giudiziari - Obbligo di traduzione a richiesta del destinatario anche nell'ipotesi in cui il destinatario degli atti sia un cittadino di lingua italiana residente fuori il territorio della provincia
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 271 del 30.06.1994 - Uso della lingua tedesca e del ladino nel processo penale - Facoltà dell`imputato di madre-lingua tedesca di optare per lo svolgimento del giudizio in italiano (madre-lingua del difensore)
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 260 del 01.06.1993 - Soppressione dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici e trasferimento del personale alle dipendenze di altre società concessionarie dei servizi di telecomunicazioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 3 del 10.01.1991 - Rideterminazione delle piante organiche delle direzioni compartimentali del dipartimento delle dogane e delle imposte dirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 927 del 28.07.1988 - Determinazione del contingente di personale bilingue per uffici statali aventi competenza territoriale regionale - Applicazione del requisito del bilinguismo nel momento dell´effettiva assegnazione del personale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 571 del 19.05.1988 - Intesa sul contingente di personale bilingue della Corte di appello di Trento - Facoltà di sostenere le prove di esame anche in lingua tedesca
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 555 del 19.05.1988 - Trasferimento del compartimento dell'ANAS - Assunzione di personale in violazione del principio del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 481 del 27.04.1988 - Uso congiunto delle lingue italiana e tedesca nella redazione delle deliberazioni delle pubbliche amministrazioni
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 177 del 18.02.1988 - Servizio farmaceutico - Assegnazione di farmacie rurali - Requisito del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 188 del 25.05.1987 - Maso avito - Traduzione italiana e stesura bilingue degli attestati di riconoscimento
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 160 del 24.05.1985 - Norme di attuazione in materia di bilinguismo - Emanazione oltre il termine biennale

Art. 101  delibera sentenza

(1)  Nella provincia di Bolzano le amministrazioni pubbliche devono usare, nei riguardi dei cittadini di lingua tedesca, anche la toponomastica tedesca, se la legge provinciale ne abbia accertata l'esistenza ed approvata la dizione.

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 537 del 29.11.2002 - Giustizia amministrativa - interesse all'impugnativa - toponomastica comunale - atti lesivi del principio di parità fra gruppi linguistici - legittimazione processuale

Art. 102    delibera sentenza

(1)  Le popolazioni ladine e quelle mochene e cimbre dei comuni di Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina e Luserna hanno diritto alla valorizzazione delle proprie iniziative ed attività culturali, di stampa e ricreative, nonché al rispetto della toponomastica e delle tradizioni delle popolazioni stesse.

(2)  Nelle scuole dei comuni della provincia di Trento ove è parlato il ladino, il mocheno o il cimbro è garantito l'insegnamento della lingua e della cultura ladina o tedesca.93) 

(3)  Al Comun General de Fascia, ente sovracomunale costituito nel territorio coincidente con quello dei comuni di cui all'articolo 48, terzo comma, la regione e la provincia di Trento possono attribuire, trasferire o delegare funzioni amministrative, compiti o attività proprie, rilevanti per la valorizzazione della minoranza linguistica ladina. 94)

 

massimeDelibera N. 210 del 27.01.2003 - Utilizzo della lingua ladina da parte degli enti pubblici e negli atti normativi
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 233 del 10.06.1994 - Elezioni regionali - Rappresentanza del gruppo linguistico nel Consiglio provinciale e in quello regionale
93)
L'art. 102 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera mm) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.
94)
L'art. 102, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 8, comma 1, della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.

TITOLO XII
Disposizioni finali e transitorie

Art. 103     delibera sentenza

(1)  Per le modificazioni del presente Statuto si applica il procedimento stabilito dalla Costituzione per le leggi costituzionali.

(2)  L'iniziativa per le modificazioni del presente Statuto appartiene anche al Consiglio regionale su proposta dei Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano e successiva conforme deliberazione del Consiglio regionale.

(3)  I progetti di modificazione del presente Statuto di iniziativa governativa o parlamentare sono comunicati dal Governo della Repubblica al Consiglio regionale e ai Consigli provinciali, che esprimono il loro parere entro due mesi.

(4)  Le modifiche allo Statuto approvate non sono comunque sottoposte a referendum nazionale.95)

massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
95)
L'art. 103 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera nn) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 104                  delibera sentenza

(1)  Fermo quanto disposto dall'articolo 103 le norme del titolo VI e quelle dell'articolo 13 possono essere modificate con legge ordinaria dello Stato su concorde richiesta del Governo e, per quanto di rispettiva competenza, della Regione o delle due Province.96)

(2)  Le disposizioni di cui agli articoli 30 e 49, relative al cambiamento del Presidente del consiglio regionale e di quello del Consiglio provinciale di Bolzano, possono essere modificate con legge ordinaria dello Stato su concorde richiesta del Governo e, rispettivamente, della Regione o della Provincia di Bolzano.

massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2018, n. 247 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 1, comma 1, lett b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge rinforzata – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 252 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 2, comma 1, lett. c) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 237 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 4, comma 1, lett. a) e b) – bilancio e contabilità pubblica – pareggio di bilancio – riserva di legge relativa – inammissibile – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 ottobre 2017, n. 235 - Legge 12 agosto 2016, n. 164, art. 3, comma 1, lett. a) - bilancio e contabilità pubblica - pareggio di bilancio - riserva di legge rinforzata - illegittimità costituzionale
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 3 luglio 2017, n. 191 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – incarichi dirigenziali - competenza provinciale-illegittimità costituzionale – incarichi dirigenziali - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche-competenza provinciale - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – personale delle pubbliche amministrazioni - operatività clausola salvaguardia-non fondatezza del ricorso – società a controllo pubblico-non fondatezza del ricorso – razionalizzazione e trasparenza degli acquisti delle amministrazioni pubbliche - utilizzo della madrelingua-non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 9 maggio 2017, n. 154 - Art. 1 comma 680, legge 28 dicembre 2015, n. 208 – legge di stabilità 2016 – bilancio annuale e pluriennale dello Stato – presunta violazione art. 104, D.P.R. n. 670/1972 - inammissibile
massimeCorte costituzionale - sentenza 13 gennaio 2016, n. 28 - Legge 27 dicembre 2013, n. 147 – legge di stabilità 2014 – obbligo imposto al sistema delle Camere di commercio di versare annualmente delle risorse ad un fondo destinato al sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese – non applicazione alla Provincia di Bolzano per violazione del nuovo quadro statutario per la partecipazione della Provincia agli obiettivi di finanza pubblica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 133 del 12.04.2010 - Decreto legge n. 78/2009 (“Provvedimenti anticrisi - lo Stato non può modificare unilateralmente l'ordinamento finanziario delle Regioni e Province autonome senza rispettare il procedimento previsto dallo Statuto
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 419 del 21.12.2001 - Riparto dei fondi per la fornitura di libri di testo agli alunni della scuola dell'obbligo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 381 del 31.07.1990 - Esclusione delle regioni a statuto speciale e delle Province autonome dal riparto di fondi speciali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 62 del 02.03.1987 - Obbligo di versare parte delle entrate regionali presso la tesoreria statale
96)
Il comma 1 è stato modificato dall'art. 4, comma 1, lettera oo) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2.

Art. 105            delibera sentenza

(1)  Nelle materie attribuite alla competenza della Regione o della Provincia, fino a quando non sia diversamente disposto con leggi regionali o provinciali, si applicano le leggi dello Stato.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 346 del 29.11.2010 - Toponomastica - decreto legislativo n. 179/2009 (Disposizioni legislative anteriori al 1° gennaio 1970 da mantenere in vigore) - mantenimento in vigore del regio decreto n. 800/1923 abolitivo dei toponimi tedeschi - distinzione tra “dichiarazione di permanenza in vigore" e legislazione vera e propria inammissibilità del ricorso
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 461 del 20.11.2003 - Compensi progettazione e direzione opere pubbliche - tariffe professionali - legittimazione attiva da parte degli Ordini professionali - incarichi a professionisti esterni - mancata disciplina provinciale: art. 105 Statuto
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 197 del 25.07.2000 - Abuso edilizio - sanatoria - rapporto fra normativa statale e normativa provinciale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 127 del 05.05.1998 - Potestà statutaria di comune - art. 105 dello Statuto TAA - è norma di rinvio c.d. formale
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 56 del 16.03.1998 - Norme fondamentali delle riforme economico-sociali - interpretazione Coesistenza di normativa statale e provinciale in materia di competenza legislativa primaria
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 61 del 16.03.1996 - Sanitari U.S.L. - attività libero professionale - applicabilità della normativa provinciale
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 49 del 17.02.1987 - Provvidenze statali a favore degli sfrattati - Erogazione dei fondi a favore dei Comuni ad alta tensione edilizia

Art. 106

(1)  Nelle materie trasferite dalla competenza della Regione a quella delle Province, le leggi regionali vigenti alla data di entrata in vigore della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, continuano ad applicarsi fino a quando non sia diversamente disposto con legge provinciale.

Art. 107                      delibera sentenza

(1)  Con decreti legislativi saranno emanate le norme di attuazione del presente Statuto, sentita una commissione paritetica composta di dodici membri di cui sei in rappresentanza dello Stato, due del Consiglio regionale, due del Consiglio provinciale di Trento e due di quello di Bolzano. Tre componenti devono appartenere al gruppo linguistico tedesco  o ladino. 97)

(2)  In seno alla commissione di cui al precedente comma è istituita una speciale commissione per le norme di attuazione relative alle materie attribuite alla competenza della Provincia di Bolzano, composta di sei membri di cui tre in rappresentanza dello Stato e tre della Provincia. Uno dei membri in rappresentanza dello Stato deve appartenere al gruppo linguistico tedesco o ladino; uno di quelli in rappresentanza della provincia deve appartenere al gruppo linguistico italiano. La maggioranza dei consiglieri provinciali del gruppo linguistico tedesco o italiano può rinunciare alla designazione di un proprio rappresentante in favore di un appartenente al gruppo linguistico ladino. 98) 

massimeCorte costituzionale - sentenza 7 marzo 2018, n. 101 - Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) - contabilità delle regioni e degli enti pubblici - principio dell'accordo
massimeCorte costituzionale - sentenza 20 febbraio 2018, n. 94 - Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 709, 711, 723, lett a), terzo periodo e 730 – legge di stabilità 2016 – contabilità delle regioni e degli enti pubblici – non fondatezza del ricorso
massimeCorte costituzionale - sentenza 5 dicembre 2017, n. 270 - Decreto- legge 22 ottobre 2016, n. 193, art. 7, comma 1 – legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi da 633 a 636, art. 2 – bilancio e contabilità pubblica –– inammissibile – non fondatezza
massimeCorte costituzionale - sentenza 11 luglio 2017, n. 212 - Legge 28 giugno 2016, n. 132 (“Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale”) – disposizione varie – Agenzia provinciale per l’ambiente – competenza provinciale
massimeCorte costituzionale - sentenza 7 maggio 2014, n. 129 - Legge di stabilità 2012 - trasferimento alle Regioni e Province autonome delle funzioni statali in materia di assistenza sanitaria al personale navigante ed aeronaviganti con regolamento ministeriale - cessazione della materia del contendere per abrogazione della norma
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 190 del 06.06.2008 - Obbligo di comunicazione dei dati relativi alle società a totale o parziale partecipazione provinciale - È illegittima la previsione di sanzioni volte ad assicurare l'adempimento.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 236 del 19.07.2004 - Conferimento di funzioni ai Comuni - Potere sostitutivo del Governo - Funzioni del Commissario del Governo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 137 del 23.04.1998 - Rideterminazione degli organici del Tribunale regionale di giustizia amministrativa - Procedimento
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 375 del 03.09.1997 - Norme di attuazione: non possono essere modificate con legge ordinaria - personale statale: componenti del consiglio di amministrazione dei ruoli locali
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 109 del 06.04.1995 - Nomina del presidente della commissione paritetica di cui all'art. 107 dello statuto per il Trentino-Alto Adige
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 95 del 24.03.1994 - Modifiche alle tabelle organiche degli uffici siti nella Provincia di Bolzano - Divergenza sostanziale tra il teso definitivo del decreto legislativo ed il testo approvato in precedenza dalla commissione paritetica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 3 del 10.01.1991 - Rideterminazione delle piante organiche delle direzioni compartimentali del dipartimento delle dogane e delle imposte dirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 224 del 04.05.1990 - Nuove piante organiche del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 585 del 29.12.1989 - Modifica della pianta organica degli uffici giudiziari - Applicazione della proporzionale etnica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 242 del 28.04.1989 - Annullamento straordinario degli atti amministrativi delle Regioni e Province autonome da parte del Governo - Potere di indirizzo e coordinamento dell'attività amministrativa delle Regioni - Interesse nazionale alla tutela delle minoranze linguistiche locali - Poteri del Commissario del Governo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 37 del 14.02.1989 - Norme di attuazione in materia di comunicazioni e trasporti di interesse provinciale -Attribuzioni in materia di sicurezza dei trasporti ferrotranviari, filoviari e funiviari - Mancata consultazione della Commissione paritetica
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 768 del 07.07.1988 - Applicazione della proporzionale etnica nell'ente Ferrovie dello Stato
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 555 del 19.05.1988 - Trasferimento del compartimento dell'ANAS - Assunzione di personale in violazione del principio del bilinguismo
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 160 del 24.05.1985 - Norme di attuazione in materia di bilinguismo - Emanazione oltre il termine biennale
97)
L'art. 107, comma 1, è stato così modificato dall'art. 9, comma 1, lettera a), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.
98)
L'art. 107, comma 2, è stato così modificato dall'art. 9, comma 1, lettera b), della legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1.

Art. 108  delibera sentenza

(1)  Salvi i casi espressamente previsti, i decreti legislativi contenenti le norme di attuazione dello Statuto saranno emanati entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1.

(2)  Se nei primi diciotto mesi le commissioni di cui all'articolo precedente non hanno emesso in tutto o in parte i propri definitivi pareri, sugli schemi delle norme di attuazione, il Governo provvede nei successivi sei mesi alla emanazione dei relativi decreti, prescindendo dal parere delle commissioni stesse.

(3)  Con norme di attuazione da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, sono determinati i beni di cui all'articolo 68 del presente Statuto che passano alle Province, nonché le modalità per la consegna dei beni stessi.

massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 160 del 24.05.1985 - Norme di attuazione in materia di bilinguismo - Emanazione oltre il termine biennale

Art. 109  

(1)  Con norme di attuazione da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, sono indicati i beni del patrimonio storico ed artistico di interesse nazionale, esclusi dalla competenza provinciale di cui all'articolo 8, n. 3, del presente Statuto.

(2)  Entro lo stesso termine sono emanate le norme di attuazione dell'articolo 19 del presente Statuto.

(3)  Qualora le norme di cui ai commi precedenti non siano emanate nel termine stabilito, le Province possono assumere, con legge, le relative funzioni amministrative.

Art. 110

(1)  La data di inizio e le modalità tecniche per la applicazione delle norme in materia finanziaria contenute nella legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, che integrano e modificano le disposizioni contenute nella legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 5, sono stabilite con norme di attuazione da emanare tempestivamente in relazione al passaggio delle funzioni alle Province e comunque non oltre il termine di cui al primo comma dell'articolo 108 del presente Statuto.

Art. 111

(1)  In relazione al trasferimento di competenze dalla Regione alle Province, disposto dalla legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, si provvede al passaggio di uffici e personale dalla Regione alle Province, con decreto del Presidente della Regione16)  , sentita la Giunta provinciale interessata, facendo salvi la posizione di stato e trattamento economico del personale trasferito, e tenendo conto delle esigenze familiari, della residenza e del gruppo linguistico dei dipendenti.

16)
Con l'art. 4, comma 1, lettera a) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, le parole "Presidente della Giunta regionale" sono state sostituite con le parole "Presidente della Regione".

Art. 112

(1)  Con convenzioni stipulate tra la Regione e la Provincia interessata si provvede alla sistemazione degli oneri finanziari relativi ai mutui passivi pluriennali stipulati per competenze devolute dalla legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1, dalla Regione alle Province, nonché alla regolamentazione di altri rapporti patrimoniali e finanziari.

Art. 113

(1)  Restano ferme le disposizioni contenute nella legge della Provincia di Bolzano 5 gennaio 1958, n. 1, concernenti l'assistenza a studenti universitari, salva la potestà della Provincia stessa di aggiornare i limiti di valore e di modificare il numero delle borse di studio.

Art. 114

(1)  La traduzione in lingua tedesca del presente testo unico concernente lo Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige (Trentino-Südtirol) sarà pubblicata nel "Bollettino Ufficiale" della Regione.

Art. 115

(1)  Le disposizioni di cui all'articolo 25, secondo e quarto comma, del presente Statuto si applicano dalla prima scadenza del Consiglio regionale in carica alla data di entrata in vigore della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1.

Visto:

Il Presidente del consiglio dei Ministri
ANDREOTTI

 

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ActionActionRapporti fra Stato, Regione e Provincia
ActionActionRuoli del personale di uffici statali in provincia di Bolzano
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ActionActionControllo della Corte costituzionale
ActionActionUso della lingua tedesca e del ladino
ActionActionDisposizioni finali e transitorie
ActionAction5) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 gennaio 1973, n. 48
ActionAction6) Decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115
ActionAction7) Decreto del Presidente della Repubblica 1° febbraio 1973, n. 49
ActionAction8) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1° febbraio 1973, n. 50
ActionAction9) Decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 686
ActionAction10) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1° novembre 1973, n. 687
ActionAction11) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1° novembre 1973, n. 689
ActionAction12) Decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1973, n. 690
ActionAction13) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1° novembre 1973, n. 691 —
ActionAction14) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 marzo 1974, n. 278
ActionAction15) Decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 279
ActionAction16) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 marzo 1974, n. 280 —
ActionAction17) Decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381
ActionAction18) Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 469
ActionAction19) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 1975, n. 470
ActionAction20) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 1975, n. 471 —
ActionAction21) Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 472
ActionAction22) Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 473
ActionAction23) Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474
ActionAction24) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 1975, n. 475 —
ActionAction25) Decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752
ActionAction26) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 marzo 1977, n. 234
ActionAction27) Decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235
ActionAction28) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 ottobre 1977, n. 846
ActionAction29) Decreto del Presidente della Repubblica 6 gennaio 1978, n. 58
ActionAction30) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 luglio 1978, n. 570
ActionAction31) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 luglio 1978, n. 571
ActionAction32) Decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1978, n. 1017
ActionAction33) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 gennaio 1980, n. 197 —
ActionAction34) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 marzo 1981, n. 215
ActionAction35) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 marzo 1981, n. 217
ActionAction36) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 marzo 1981, n. 228
ActionAction37) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 aprile 1982, n. 327 —
ActionAction38) Decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1983, n. 89
ActionAction39) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 marzo 1983
ActionAction40) Decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426
ActionAction41) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 1987, n. 511
ActionAction42) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 1987, n. 521
ActionAction43) Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 526
ActionAction44) Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 527
ActionAction45) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 luglio 1988, n. 301
ActionAction46) Decreto del Presidente della Repubblica15 luglio 1988, n. 305
ActionAction47) Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574
ActionAction48) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 luglio 1988, n. 575
ActionAction49) Legge 30 novembre 1989, n. 386
ActionAction50) Decreto legislativo 13 settembre 1991, n. 310
ActionAction51) Decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 265
ActionAction52) Decreto legislativo16 marzo 1992, n. 266
ActionAction53) DECRETO LEGISLATIVO 16 marzo 1992, n. 267 —
ActionAction54) Decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268
ActionAction55) Decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 133
ActionAction56) DECRETO LEGISLATIVO 21 settembre 1995, n. 429
ActionAction57) Decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434
ActionAction58) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 novembre 1996
ActionAction59) DECRETO LEGISLATIVO 9 settembre 1997, n. 354
ActionAction60) DECRETO LEGISLATIVO 21 dicembre 1998, n. 495 —
ActionAction61) DECRETO LEGISLATIVO 11 novembre 1999, n. 463
ActionAction62) LEGGE COSTITUZIONALE 31 gennaio 2001, n. 2
ActionAction63) Decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113
ActionAction64) Decreto legislativo 16 maggio 2001, n. 260
ActionAction65) Decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 280
ActionAction66) Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3
ActionAction67) DECRETO LEGISLATIVO 11 giugno 2002, n. 139
ActionAction68) Decreto legislativo 15 aprile 2003, n. 118
ActionAction69) DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2005, n. 99
ActionAction70) Decreto legislativo 6 giugno 2005, n. 120
ActionAction71) DECRETO LEGISLATIVO 13 giugno 2005, n. 124
ActionAction72) DECRETO LEGISLATIVO 12 aprile 2006, n. 168
ActionAction73) Decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 245
ActionAction74) Decreto legislativo 21 maggio 2007, n. 83
ActionAction75) Legge 23 dicembre 2009 , n. 191
ActionAction76) Decreto legislativo 19 novembre 2010 , n. 252
ActionAction77) Decreto legislativo 21 gennaio 2011 , n. 11
ActionAction78) Decreto legislativo 19 maggio 2011 , n. 92
ActionAction79) Decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 166
ActionAction80) Decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 172
ActionAction81) Decreto legislativo 13 settembre 2012, n. 170
ActionAction82) Decreto legislativo 5 marzo 2013, n. 28
ActionAction83) Legge 23 dicembre 2014, n. 190
ActionAction84) Decreto legislativo 29 aprile 2015, n. 75
ActionAction85) Decreto legislativo 29 aprile 2015, n. 76
ActionAction86) Decreto legislativo 13 gennaio 2016, n. 14
ActionAction87) Decreto legislativo 4 novembre 2015, n. 186
ActionAction88) Decreto legislativo 3 marzo 2016, n. 43
ActionAction89) Decreto legislativo 3 marzo 2016, n. 46
ActionAction90) Decreto legislativo 6 aprile 2016, n. 51
ActionAction91) Decreto legislativo 7 luglio 2016, n. 146
ActionAction92) Decreto legislativo 11 dicembre 2016, n. 239
ActionAction93) Decreto legislativo 11 dicembre 2016, n. 240
ActionAction94) Decreto legislativo 7 febbraio 2017, n. 16
ActionAction95) Decreto legislativo 4 maggio 2017, n. 76
ActionAction96) Decreto legislativo 19 maggio 2017, n. 77
ActionAction97) Decreto legislativo 7 settembre 2017, n. 162
ActionAction98) Legge costituzionale 4 dicembre 2017, n. 1
ActionAction99) Legge 27 dicembre 2017, n. 205
ActionAction100) Decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 236
ActionAction101) Decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 237
ActionAction102) Decreto legislativo 11 gennaio 2018, n. 9
ActionAction103) Decreto legislativo 11 gennaio 2018, n. 10
ActionAction104) Decreto legislativo 6 febbraio 2018, n. 18
ActionAction105) Decreto legislativo 16 dicembre 1993, n. 592
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