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g) Decreto del Presidente della Provincia 7 luglio 2008, n. 261)
Regolamento per la costruzione di scuole di musica

1)

Pubblicato nel Supplemento n. 2 al B.U. 9 settembre 2008, n. 37.

Art. 1 (Ambito di applicazione del regolamento)

(1) Per la costruzione degli edifici in cui l'Istituto per l'educazione musicale in lingua tedesca e ladina e l'Istituto per l'educazione musicale in lingua italiana svolgono la loro attività di insegnamento si applicano, oltre alle direttive per l'edilizia scolastica, approvate con decreto del Presidente della giunta provinciale 14 gennaio 1992, n. 2, e successive modifiche, le direttive tecniche di cui agli allegati A e B.

(2) Le direttive tecniche di cui all'allegato A, limitatamente al capitolo 6 "Acustica degli spazi", si applicano anche al Conservatorio di musica.

(3) Le prescrizioni contenute nella legge provinciale 21 maggio 2002, n. 7 "Disposizioni per favorire il superamento o l'eliminazione delle barriere architettoniche", e successive modifiche, sono applicate sia agli ambienti interni che a quelli esterni.

Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

ALLEGATO A

1. PREMESSA

  • 1.1.  Obiettivi
    I parametri indicativi sono intesi a raggiungere uno standard qualitativo omogeneo su tutto il territorio provinciale.
    A tal fine sono definiti i requisiti per il dimensionamento degli spazi e la qualità edilizia.

2. REQUISITI DELL'EDIFICIO

  • 2.1.  Qualità edilizia
    Per qualità edilizia si intende l'insieme delle caratteristiche generali dell'edificio, con particolare riferimento a:
    • -  qualità urbanistica e architettonica dell'edificio.
    • -  facile raggiungibilità della scuola con i mezzi di trasporto pubblici,
    • -  funzionalità ottimale e qualità degli spazi,
    • -  superfici esterne (cortili interni, terrazzi, giardini,...) destinate alla ricreazione e all'esecuzione musicale all'aperto,
    • -  appropriata acustica degli ambienti,
    • -  arredamento e attrezzature adeguati,
    • -  economia e sostenibilità gestionale,
    • -  flessibilità nell'organizzazione degli spazi,
    • -  soluzioni innovative e creative alla luce della destinazione culturale dell'edificio.

3. PROGRAMMA SPAZI

  • 3.1.  Modalità di calcolo
    Il programma spazi viene determinato secondo la tabella A - "COMPUTO PROGRAMMA PLANIVOLUMETRICO", in base al numero degli allievi della rispettiva direzione didattica.
  • 3.2.  Utilizzo di strutture esistenti
    Per soddisfare il fabbisogno riportato nella tabella A devono essere utilizzati edifici scolastici esistenti. Qualora ciò non bastasse a coprire il fabbisogno di spazi, si procede all'ampliamento o alla costruzione di nuovi edifici. In tal caso deve essere dimostrato e adeguatamente motivato che il programma planivolumetrico non può essere realizzato in edifici esistenti.
    La costruzione di un edificio funzionalmente autonomo è ammessa solo per scuole con almeno 700 allievi.
  • 3.3.  Utilizzo promiscuo di singoli locali
    locali destinati ad uso promiscuo con la scuola dell'obbligo devono essere attrezzati in modo idoneo.
    Lo svolgimento ottimale delle lezioni deve essere garantito per entrambe le scuole.
  • 3.4.  Descrizione dei singoli ambienti
    • -  A1 Aula, superficie utile 20 m²
      Aula per lezioni individuali o di gruppo fino ad un massimo di 4 allievi, per l'insegnamento di diversi strumenti musicali. I requisiti acustici sono quindi generici e non riferibili ad un particolare strumento.
    • -  A2 Aula, superficie utile 40 m²
      Aula per lezioni di strumento per un minimo di 5 fino ad un massimo di 15 allievi. I requisiti acustici sono gli stessi dell’aula A1. In caso di utilizzo promiscuo con la scuola dell’obbligo deve essere previsto uno spazio libero da arredi, commisurato al gruppo di allievi.
    • -  A3 Aula, superficie utile 40 m²
      Aula per lezioni di teoria, distinta dall’aula A2 per l’arredo. Essa deve prevedere un pianoforte, una lavagna a parete con pentagramma e banchi per 15-20 allievi.
    • -  A4 Aula, superficie utile 60 m²
      Aula per l’insegnamento di strumenti musicali a percussione, con specifici requisiti di fonoisolamento e acustica dello spazio. Poiché in questo tipo di aule sono collocati e custoditi strumenti di notevole ingombro, non è possibile un utilizzo promiscuo con la scuola dell’obbligo.
    • -  A5 Aula, superficie utile 60 m²
      Aula per la didattica musicale prescolare, per canto, coro di bambini e giovanile, teatro musicale e danza, banda e orchestra d’archi, big band e altri complessi musicali. L’arredamento deve essere molto flessibile in funzione della destinazione peculiare di questo tipo di aula.
    • -  B1 Auditorium con palco, altezza minima della sala 4,5 m
      L’auditorium è destinato alle piccole manifestazioni che si tengono nel corso dell’anno scolastico. Per il concerto finale o per manifestazioni di una certa rilevanza si deve di norma fare riferimento ad altre strutture pubbliche. Il numero dei posti a sedere è per questo motivo riferito al 10% circa della totalità degli iscritti. La superficie prevede 1,5 m² per posto a sedere, cui aggiungere la superficie del palcoscenico. L’altezza della sala è da considerare caratteristica essenziale per le prestazioni acustiche. Nelle scuole con meno di 900 allievi la sala viene utilizzata solo per manifestazioni interne; in scuole con più di 900 allievi essa deve essere adibita e collaudata anche per manifestazioni pubbliche. La sala deve essere dotata di un podio fisso o amovibile.
    • -  C1 Locale insegnanti
      Nel locale insegnanti devono essere previsti un tavolo riunioni e piani d’appoggio. Per il dimensionamento viene fatto riferimento alla presenza media giornaliera della metà del personale didattico.
    • -  C2 Uffici amministrativi
      La superficie comprende un ufficio con zona riunioni per il direttore o la direttrice della scuola e una segreteria.
    • -  D1 Foyer auditorium
      L’auditorium deve anche essere raggiungibile autonomamente dall’esterno della scuola attraverso il foyer.
    • -  D2 Servizi igienici auditorium
      I servizi igienici sono separati per consentire un utilizzo esterno della sala.
    • -  D3 Deposito auditorium
      Vano da utilizzare come deposito sedie e materiale vario a servizio dell’auditorium.
    • -  D4 Archivio amministrazione
      Deve essere localizzato in prossimità degli uffici.
    • -  D5 Depositi
      Vano utilizzato prevalentemente per strumenti musicali e spartiti. È possibile suddividere la superficie totale in più vani, facilmente accessibili dalle singole aule.
    • -  D6 Spazi di attesa
      Gli allievi in attesa dell’inizio delle lezioni dovranno avere la possibilità di svolgere i compiti in spazi adeguati. Questi spazi possono essere diversamente progettati a seconda delle superfici di circolazione.
    • -  D7 Servizi igienici, locali pulizie
      Si devono prevedere servizi igienici separati per allievi e insegnanti. In edifici a più piani, si devono prevedere servizi igienici e locali pulizie in ogni piano.
    • -  E1 Locali tecnici
      I locali tecnici devono essere dimensionati secondo le esigenze tecniche e le disposizioni vigenti.
    • -  F1 Corridoi e scale
      La superficie di circolazione ammonta al 20% della superficie utile.
    • -  G1 Superficie di costruzione
      La superficie di costruzione ammonta al 15% della superficie netta di piano.

4. RELAZIONI FUNZIONALI

  • 4.1.  Distribuzione degli spazi
    distribuzione degli spazi deve seguire, oltre agli indirizzi funzionali, criteri relativi all'acustica per impedire che le singole attività si disturbino fra di loro.
  • 4.2.  Locali di insegnamento e di lavoro
    Locali di insegnamento e di lavoro devono essere situati di norma in parti di edificio fuori terra, salvo le eccezioni e le disposizioni contenute nelle direttive per l'edilizia scolastica. L'ubicazione in parti di edificio sotterranee può essere presa in considerazione per aule per strumenti a percussione (A4), balletto e studi di registrazione.
  • 4.3.  Superfici di circolazione
    superfici di circolazione devono essere utilizzabili in modo flessibile, ad esempio come ambienti di comunicazione, sosta e attività di studio individuale.
  • 4.4.  Collegamenti interni
    edifici costruiti in aderenza ad altre scuole o facenti parte di un complesso scolastico sono da prevedere collegamenti interni.

5. ISOLAMENTO ACUSTICO

  • 5.1.  Premessa
    I requisiti acustici richiesti per le scuole di musica sono più elevati rispetto a quelli richiesti per gli altri edifici scolastici e devono essere rispettati già in fase di progettazione.
    Particolare attenzione richiedono i requisiti acustici dell'edificio. Devono essere garantiti sia l'isolamento acustico verso l'esterno che quello tra le singole aule.
  • 5.2.  Valori di isolamento al rumore aereo e al calpestio di elementi costruttivi
    Sono da rispettare i seguenti parametri:
    •  pareti divisorie tra aule di musica particolarmente rumorose: R’w 62dB
    •  pareti divisorie tra aule di musica normali: R’w 53dB
    •  pareti divisorie tra aule e corridoi: R’w 47dB
    •  porte: R’w 38dB
    •  finestre: in dipendenza del livello sonoro esterno R’w 38–42dB
    •  solai: R’w 62dB
    •  pacchetto costruttivo di pavimento: livello di calpestio normalizzato L’nT,w 43dB
  • 5.3  Principi costruttivi generali
    In fase di progettazione e di esecuzione sono da rispettare i seguenti principi costruttivi:
    •  verifica delle proprietà acustiche dei materiali e delle loro combinazioni;
    •  separazione acustica di tutti gli elementi costruttivi tra le aule; elementi attraversanti o di collegamento tra gli spazi, quali travi in metallo, legno o similari, devono essere acusticamente isolati o interrotti;
    •  realizzazione a regola d’arte del pavimento galleggiante, evitando qualsiasi ponte acustico;
    •  corretta posa e corretto isolamento di tubazioni e cavi, evitando sovrapposizioni e intersezioni nel sottofondo, nelle pareti, etc.;
    •  evitare fori e passaggi a soffitto e cavedi tecnici nelle aule.

6. ACUSTICA DEGLI SPAZI

  • 6.1.  Premessa
    Nella progettazione di ambienti per l'esecuzione musicale è indispensabile una valutazione preliminare delle proprietà acustiche dei materiali in riferimento a fonoassorbimento e riflessione sonora.
    Particolare attenzione deve essere posta inoltre alle condizioni acustiche all'interno dei singoli locali al fine di ridurre l'esposizione delle persone presenti alla pressione sonora, come previsto dal decreto legislativo n. 626/94al titolo V-bis "Protezione da agenti fisici", e successive modifiche.
  • 6.2.  Valori di riferimento per il tempo di riverberazione in ambienti per la musica
    aule per le lezioni individuali e di gruppo il tempo di riverberazione medio deve essere il più possibile linearizzato su tutto il campo di frequenze ed essere compreso tra 0,5 e 0,8 secondi, per poter controllare tecnica e precisione esecutiva. Alcuni strumenti musicali richiedono altresì semplici, specifici adeguamenti del tempo di riverberazione per ridurre l'esposizione sonora degli insegnanti. Il tempo di riverberazione, in considerazione dell'energia sonora dei singoli strumenti, deve essere più lungo (ad es. violino, chitarra) o più breve (ad es. tromba, batteria - vedi tabella 1).
    L'auditorium deve garantire flessibilità d'utilizzo, essere adatto ad ospitare esecuzioni musicali interne con pubblico, nonché prestarsi alle lezioni individuali e di gruppo. Anche in presenza di pubblico il tempo di riverberazione non deve scendere sotto i 0,9 secondi, per poter garantire una gradevole sonorità. Il necessario adeguamento acustico per la sala in assenza di pubblico può avvenire mediante elementi fonoassorbenti mobili quali, ad esempio, tendaggi, pareti mobili o sedute leggermente imbottite.
  • 6.3.  Geometria e acustica degli spazi
    Per le aule sono particolarmente indicati spazi di forma rettangolare. Tra superfici parallele si possono talora verificare fenomeni di eco multipla (flutter echo), ai quali si può ovviare mediante pannelli assorbenti e/o elementi che favoriscono la diffusione sonora.
    Sono da evitare pareti e soffitti concavi, dato che queste forme possono portare a concentrazioni sonore indesiderate. Nicchie e angoli acuti inducono a fastidiose riflessioni sonore ritardate, per cui tali zone devono essere trattate con materiale fonoassorbente.
    Auditorium: forma consigliata a rettangolo; in caso di forma ad imbuto o a ventaglio, angolo d'apertura 8°;
    altezza sala 4,5m;
    rapporto altezza/larghezza  0,5;
    palco podio: deve garantire in tutta la sala visibilità tra ascoltatori e musicisti.
  • 6.4.  Realizzazione costruttiva
    La riverberazione dell'ambiente deve essere adeguata alle esigenze acustiche per mezzo di specifici elementi fonoassorbenti, precisamente calcolati.
    Gli ambienti per l’esecuzione musicale devono soddisfare i seguenti criteri qualitativi: •  sviluppo tonale naturale e non falsato dei singoli strumenti con
    •  trasparenza e portanza sonora.
    Sono da evitare:
    •  l’eccessivo fonoassorbimento (acustica spenta)
    •  il fonoassorbimento selettivo (modifica tonale dovuta a eccessivo fonoassorbimento a determinate frequenze).
  • 6.5.  Distribuzione delle superfici fonoassorbenti
    Le superfici fonoassorbenti devono essere distribuite nello spazio in modo regolare. Di due superfici contrapposte, almeno una deve subire un trattamento acustico.
    Per l'orientamento e la percezione direzionale l'udito ha bisogno soprattutto di componenti sonore di provenienza laterale; per questo motivo il fonoassorbimento nel campo di frequenze medio-alte (vedi materiali fonoassorbenti) deve avvenire principalmente a soffitto, eventualmente a pavimento. Le pareti devono essere dotate preferibilmente di elementi atti a diffondere il suono e prestarsi bene alla correzione del tempo di riverberazione con assorbimento alle basse frequenze per mezzo di pannelli vibranti, risuonatori e simili.

7. SCUOLE CON MENO DI 400 ALLIEVI

  • 7.1.  Parametri indicativi e requisiti
    La tabella A - "Computo programma planivolumetrico" non comprende scuole con meno di 400 allievi. Per queste il programma planivolumetrico dovrà essere definito di volta in volta con dettagliata motivazione. Per gli edifici di queste scuole vanno osservati i requisiti validi per le scuole più grandi.

8. CONCLUSIONI

  • 8.1.  Economicità
    Poichè i criteri di economicità e sostenibilità rivestono un'importanza sempre maggiore, si deve tendere a conseguire questo standard con il minor onere possibile. Deve pertanto essere perseguito un rapporto ottimale tra qualità e costi. I costi di costruzione delle scuole di musica non possono superare quelli delle altre scuole.
  • 8.2.  Direttive per l'edilizia scolastica
    In riferimento alle caratteristiche tecniche generali qui non altrimenti citate, si rimanda alle direttive per l'edilizia scolastica attualmente vigenti.
  • 8.3.  Prevenzione incendi
    Riguardo alla prevenzione incendi si rimanda alle relative leggi e normative.

TABELLA A - COMPUTO PROGRAMMA PLANIVOLUMETRICO

  • 8.4.  Osservazioni sulla tabella
    Il calcolo delle superfici è riferito ad unità amministrative (direzioni didattiche); il programma planivolumetrico calcolato secondo la tabella può essere quindi suddiviso tra edifici diversi. Edifici esistenti presso la sede principale e le sedi secondarie sono da includere nel computo.
    Poichè l'Istituto per l'educazione musicale in lingua italiana, a differenza dell'Istituto per l'educazione musicale in lingua tedesca e ladina, è organizzato in un'unica direzione didattica su tutta la provincia, per questo istituto il calcolo delle superfici è riferito ai singoli plessi. La sede principale e le diverse sedi periferiche sono da considerare quindi come unità indipendenti.
    Un allievo frequenta di norma due ore di lezione settimanali. Da ciò si evince che nell'edificio scolastico sono compresenti mediamente dal 10 al 20% degli iscritti. Secondo la pianificazione dell'orario delle lezioni si possono avere variazioni dell'ordine di ± 25%. Queste quote sono da prendere a riferimento per il dimensionamento degli spazi d'attesa, di ricreazione e dei servizi.
    Oltre agli spazi di cui alla tabella A possono essere aggiunti, in casi specifici, anche altri spazi quali, ad esempio, sala balletto con locali accessori, sala organo, biblioteca, studio di registrazione.
    Per adattamenti a situazioni specifiche è consentita una variazione del ± 10%. Gli scostamenti devono essere in ogni caso motivati.

ALLEGATO B
ACUSTICA DEGLI SPAZI

1. Fonoassorbimento e tempo di riverberazione

Le onde sonore che si propagano in un ambiente chiuso e raggiungono le superfici che lo delimitano vengono da queste in varia misura riflesse o assorbite. Il livello di pressione sonora presente nell'ambiente è dato dall'insieme del suono diretto e dalle riflessioni; si parla in questo caso di campo diffuso. La riflessione sonora è dipendente dalle caratteristiche di assorbimento delle superfici delimitanti lo spazio. Quando gran parte dell'energia sonora viene assorbita, viene ridotta la quantità riflessa e si parla di alto fonoassorbimento. Il coefficiente di fonoassorbimento αè così definito:

energia sonora non riflessa
α= --------------------------------------
energia sonora incidente

α= 1 corrisponde a un assorbimento totale (nessuna riflessione)
α= 0 corrisponde a una riflessione totale (nessun assorbimento).
Il coefficiente di fonoassorbimento αdei diversi materiali è contenuto nelle schede tecniche (certificazioni di laboratorio) o determinabile mediante misure sperimentali.
La superficie di assorbimento equivalente A (A = αx S, con S = superficie) determina la risposta sonora di uno spazio, descritta dal punto di vista fisico mediante il tempo di riverberazione T. Il tempo di riverberazione T di uno spazio è l'intervallo di tempo che intercorre dal momento dello spegnimento di una sorgente sonora fino a quando la sua energia sonora decade ad un millesimo del suo valore iniziale, ovvero decresce di 60dB. Il tempo di riverberazione T è funzione del volume del locale V e dell'area equivalente di fonoassorbimento A.

T= 0,163 V/A [secondi]

Tabella 1 Relazione tra superficie fonoassorbente equivalente A e tempo di riverberazione T per locali di differente volume V

La tabella 1 consente di determinare approssimativamente già in fase di progettazione il tempo di riverberazione di un ambiente. Si vedano a titolo d'esempio le linee in tratteggio: per raggiungere in un ambiente di volume pari a 100 m³ un tempo di riverberazione di ca. 0,5 secondi, è necessaria una superficie fonoassorbente equivalente di ca. 30 m².

2. Tempo di riverberazione e acustica degli spazi

Il tempo di riverberazione è il parametro di riferimento per il progetto acustico degli ambienti nel campo di frequenze fra i 60-4000 Hertz, per ottimizzare l'intelligibilità del parlato e l'esecuzione musicale.

Secondo l'utilizzo il valore medio ottimale del tempo di riverberazione è di 0,7 secondi per il parlato e varia da 0,4 a 1,2 secondi per l'esecuzione musicale.

Premessa per una gradevole esecuzione musicale e per una risposta sonora naturale è la linearità dell'andamento del tempo di riverberazione, con valori che devono mantenersi possibilmente uguali sulla gamma di frequenze dell'udito umano, nel campo compreso tra 60-8000 Hertz.

Potenza sonora e spettro di frequenza di strumenti musicali con i relativi valori indicativi del tempo di riverberazione

 

Instrumenten- Klasse

 

 

Classe di strumento

 

Instrument

 

 

Strumento

 

Schall-leistung

 

Potenza sonora

 

Dynamik max dB

 

Dinamica max dB

 

 

Frequenzspektrum

Hz

 

Spettro di frequenza

Hz

 

 

mittlere Nachhall-zeitrichtwerte [s]

 

valore medio del tempo di riverberazione [s]

Tiefes Blech

ottoni bassi

Tuba/Bariton

tuba/baritono

hoch

alta

90

25 – 2’000

0,5

 

Posaune

trombone

hoch

alta

95

80 – 10’000

0,5

 

Horn

corno

hoch

alta

90

60 – 7’000

0,5

Hohes Blech

ottoni alti

Trompete

tromba

hoch

alta

90

165 – 15’000

0,5

Schlagzeug

batteria

Perkussionen

percussioni

s.hoch

molto alta

100

50 – 15’000

0,4

Holzbläser

strumenti a fiato in legno

 

Saxofon/Fagott

sassofono/fagotto

mittel

media

85

60 – 12’000

0,5  0,6

Holzbläser

strumenti a fiato in legno

Klarinette

clarinetto

mittel

media

85

150 – 10’000

0,5  0,6

 

Flöte/Oboe

flauto/oboe

mittel

media

85

250 – 12’000

0,5  0,6

Streicher

archi

Violine

violino

niedrig

bassa

70

200 – 10’000

0,7

 

Viola

viola

niedrig

bassa

70

130 – 10’000

0,7

 

Cello

violoncello

niedrig

bassa

75

65 – 8’000

0,7

Zupfinstrumente

strumenti a corda

Gitarre

chitarra

niedrig

bassa

70

80 –10.000

0,7

 

Harfe

arpa

niedrig

bassa

 

 

0,7

 

Spinett

clavicembalo

niedrig

bassa

70

60 – 10’000

0,7

Gesang

canto

Einzelstimme

voce solista

hoch

alta

90 – 95

80 – 15’000

0,5

 

Chor

coro

hoch

alta

90

80 – 15’000

0,9  1,0

Konzertflügel

piano da concerti

Konzertflügel

piano da concerti

hoch

alta

100

25 – 10’000

0,5

Orgelraum

sala organo

 

hoch

alta

100

16 – 12’000

1,0 1,4

Vortragsraum

auditorium

Vorspiel/besetzt

prove/occupato

hoch

alta

100

 

1,0

 

Bühne/Podium

palco/podio

hoch

alta

100

 

 

 

Tanzraum

locale danza

hoch

alta

100

 

0,7

Theorieraum

Aula teoria

Hifi-Anlage

impianto Hi-Fi

hoch

alta

90

16 – 20’000

0,7

Aufnahme

registrazione

Studio

studio

hoch

alta

110

16 – 20’000

0,3

 

Regieraum

locale regia

hoch

alta

100

16 – 20’000

0,3

3. Materiali ed elementi fonoassorbenti

In ragione del loro differente effetto i materiali fonoassorbenti possono essere distinti nel modo seguente:

  1. materiali fonoassorbenti porosi: sono materiali porosi a cellula aperta in fibra minerale o organica. Il coefficiente di fonoassorbimento dei materiali porosi dipende dallo spessore dello strato del materiale stesso e dalla sua distanza da parete o soffitto. Essi sono attivi specialmente alle frequenze medio-alte;
  2. materiali assorbenti forati o fessurati: trovano impiego soprattutto per l'assorbimento alle frequenze medio-basse; l'assorbimento varia in funzione dello spessore del pannello, delle dimensioni di fori o fessure, dell'interasse dei fori, della distanza da parete e/o soffitto e della presenza di materassini fonoassorbenti nell'intercapedine;
  3. pannelli vibranti: sono costituiti da pannelli a bassa rigidezza con un'intercapedine d'aria confinata fissati davanti a un elemento costruttivo rigido e caratterizzato da massa elevata; i pannelli vibranti si prestano soprattutto per l'assorbimento alle basse frequenze;
  4. elementi fonoassorbenti a membrana privi di fibre: materiali innovativi attivi su tutto lo spettro di frequenza; costituiti ad esempio da membrane microforate (diametro di foratura ø 0,5 0,7 mm), in materiale sintetico, lamiera metallica, impiallacciatura di legno, etc.
    I coefficienti di fonoassorbimento sono contenuti nelle schede tecniche dei materiali e/o reperibili nella letteratura specializzata.

4. Trattamento delle superfici

Strutturazioni superficiali correttamente dimensionate (sporgenze e/o rientranze ca. 30 cm) favoriscono una diffusione sonora alle alte frequenze e attenuano leggermente le riflessioni sonore.

5. Arredamento

  1. Tendaggi: la loro capacità di fonoassorbimento dipende dal peso specifico e dalla distanza dalla parete; essi offrono possibilità di correzione acustica individuale soprattutto alle frequenze medio-alte.
  2. Tappeti: presentano un fonoassorbimento marcato alle frequenze medio-alte, secondo la tipologia superficiale, e possono essere impiegati come i tendaggi per correzioni individuali delle aule.
  3. Sedute: sedute imbottite possono acusticamente compensare nell'auditorium l'assenza del pubblico.
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