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Delibera N. 751 del 03.05.2010
Criteri per la determinazione dell'indennità di esprorio di aree edificabili di cui all'articolo 7/quinquies della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10

Allegato

Criteri per la determinazione dell'indennità di esproprio di aree edificabili

I presenti criteri valgono per la determinazione dell'indennità di esproprio per aree edificabili ai sensi dell'art.7quinquies (Indennità d'esproprio per le aree edificabili) della legge L.P.15 aprile 1991, n.10.
 
1. Definizioni
Valgono le seguenti definizioni:
Il valore venale corrisponde al prezzo che l'immobile avrebbe avuto al momento della stima in una libera contrattazione di compravendita in funzione dello stato di fatto e di diritto, delle specifiche peculiarità e della posizione del bene senza tenere conto di condizioni straordinarie o personali. Pertanto nella determinazione del valore venale non devono essere considerate particolari condizioni di preferenza e altre sopravvalutazioni derivanti da fattori soggettivi.
 
2. Regole generali per la valutazione
La determinazione dell'indennità di espropriazione è un compito estimativo, per il cui svolgimento devono essere adottate le metodologie dell'estimo. La determinazione del valore venale avviene nel rispetto di tutti i fattori influenti la valutazione, che devono essere soppesati congruamente ed obiettivamente in ogni procedura estimativa.
Nelle operazioni di stima dovranno essere rispettati i valori di riferimento per la determinazione delle indennità di espropriazione stabiliti annualmente dall'Ufficio Estimo della Provincia ai sensi dell'art.1/bis, L.P.10/91.
 
3. Criteri applicativi
3.1 Superfici di cui ai commi 2 e 3, art.7/quinquies – zone produttive e zone residenziali di espansione
Si tratta di superfici sulle quali è previsto l'insediamento di attività produttive su iniziativa pubblica e zone di espansione per l'edilizia residenziale, nonché la realizzazione di altri interventi di riforma economico-sociale.
Per l'individuazione del valore venale di questo tipo di superfici devono essere rispettati i valori di riferimento determinati annualmente dall'Ufficio Estimo. Sono inoltre da considerare adeguatamente i seguenti fattori che influiscono sulla valutazione:
Posizione: ubicazione territoriale, topografia (p.es. esposizione, altitudine), condizioni climatiche locali (p.es. illuminazione, esposizione solare e ai venti), ubicazione (p.es. centro, semicentro, periferia), posizione rispetto al centro edificato, viabilità e collegamenti viari, caratterizzazione residenziale, commerciale e/o produttiva, prossimità ad aree ricreative, insediamenti culturali, commerciali o di pubblici servizi, tipologia e destinazione d'uso di immobili nelle vicinanze;
Stato di fatto e specifiche peculiarità del bene: dimensione e configurazione geometrica dell'area, caratteristiche del terreno (p.es. stato di fatto della superficie, pendenza, caratteristiche geotecniche dell'area edificabile, inquinamento del terreno), fattori ambientali (p.es. immissioni di rumore, fumo, polvere o odori);
Stato di diritto: disposizioni della legge urbanistica provinciale L.P.13/97, norme del piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale e dei relativi piani di settore (p.es. piano delle zone di pericolo), disposizioni del piano urbanistico (p.es. norme di attuazione al piano urbanistico con indicazione della densità edilizia, dell'altezza degli edifici, ecc.; piano di zonizzazione con indicazione delle aree di rispetto e vincoli particolari come vincoli di tutela storico-artistica o di tutela del paesaggio), disposizioni del piano di attuazione e dell'ordinamento edilizio;
Diritti e obblighi gravanti sugli immobili che influiscono sul valore, come servitù, diritti d'uso, diritti di superficie, contratti di locazione a lungo termine;
Stato di fatto dell'urbanizzazione e incidenza dei relativi oneri: urbanizzazione primaria e secondaria ai sensi art.65, L.P.13/97, costi per l'apprestamento delle opere di urbanizzazione;
Situazione generale del mercato e disponibilità di aree edificabili.
Al valore venale così determinato sono da applicare le riduzioni previste dai commi 2 e 3, art.7/quinquies, L.P.10/91.
3.2. superfici di cui al comma 4, Art.7/quinquies – Aree per servizi pubblici e attrezzature di interesse generale
Si tratta di aree destinate a servizi e attrezzature di interesse generale (p.es. edifici scolastici, case delle associazioni, caserme dei vigili del fuoco, servizi pubblici, parcheggi pubblici, verde pubblico). Il valore venale di questi immobili è determinato tenendo conto delle caratteristiche dei terreni, del loro inserimento nel tessuto urbanistico e della destinazione urbanistica dei terreni circostanti.
 
Nella valutazione delle caratteristiche dei terreni sono da considerare adeguatamente i seguenti fattori:
Posizione territoriale: topografia (p.es. esposizione, altitudine), condizioni climatiche locali (p.es. illuminazione, esposizione solare e ai venti);
Stato di fatto e specifiche peculiarità del bene: dimensione e configurazione geometrica dell'area, caratteristiche del terreno (p.es. stato di fatto della superficie, pendenza, caratteristiche geotecniche dell'area edificabile, inquinamento del terreno), fattori ambientali (p.es. immissioni di rumore, fumo, polvere o odori);
Stato di diritto: disposizioni della legge urbanistica provinciale L.P.13/97, norme del piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale e dei relativi piani di settore come il piano delle zone di pericolo, disposizioni del piano urbanistico (p.es. norme di attuazione al piano urbanistico con indicazione della densità edilizia, dell'altezza degli edifici, ecc.; piano di zonizzazione con indicazione delle aree di rispetto e vincoli particolari come vincoli di tutela storico-artistica, di tutela del paesaggio o di destinazione d'uso), disposizioni del piano di attuazione e dell'ordinamento edilizio;
Diritti e obblighi gravanti sugli immobili che influiscono sul valore, come servitù, diritti d'uso, diritti di superficie, contratti di locazione a lungo termine;
 
Nel valutare l'inserimento nel tessuto urbanistico sono da considerare le seguenti caratteristiche:
Posizione urbanistica: ubicazione geografica, ubicazione territoriale (p.es. centro, semicentro, periferia), posizione rispetto al centro edificato, viabilità e collegamenti stradali, caratterizzazione residenziale, commerciale e/o produttiva, prossimità ad aree ricreative, insediamenti culturali, commerciali o di pubblici servizi;
Stato di fatto dell'urbanizzazione e incidenza dei relativi oneri: urbanizzazione primaria e secondaria ai sensi art.65, L.P.13/97, costi per l'apprestamento delle opere di urbanizzazione;
 
Nel valutare la destinazione urbanistica dei terreni circostanti si deve tenere conto della tipologia e della dedica urbanistica degli immobili limitrofi. Sono da considerare i valori sia dei terreni direttamente confinanti, sia di quelli situati nel contesto territoriale circostante. Il valore venale di zone residenziali e produttive confinanti è da individuare ai sensi del punto 3.1.
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