In vigore al

RICERCA:

Ultima edizione

Delibera N. 1703 del 22.06.2009
Linee Guida per la qualificazione commerciale dei centri storici in provincia di Bolzano - Articolo 3/bis della L.P. 17 febbraio 2000, n. 7

Anlage

LINEE GUIDA PER LA QUALIFICAZIONE COMMERCIALE DEI CENTRI STORICI IN PROVINCIA DI BOLZANO

 

Articolo 1

Oggetto e finalità

1.Le presenti linee guida sono dirette a:
a) promuovere la riqualificazione del centro storico e di aree interagenti, lo sviluppo del tessuto commerciale, delle aree mercatali, dei pubblici esercizi, delle attività turistiche, ricettive, di intrattenimento e svago e dell'artigianato di servizio;
b) rafforzare la gamma dei servizi culturali,  nonché l'immagine e l'identità urbana, in modo da migliorare la vivibilità di tale luogo di aggregazione e garantire ai residenti e ai soggetti gravitanti sull'area, un miglioramento del contesto e dei servizi, anche col recupero di efficacia ed efficienza delle imprese ivi ubicate;
c) tutelare gli esercizi e le attività poste in aree centrali aventi valore storico e culturale, evitando nel contempo l'espulsione dal centro di attività commerciali ed artigianali tradizionali.
 

Articolo 2

Progetto di qualificazione

1. Per le finalità e nel rispetto di quanto disposto dalle presenti linee guida, i comuni promuovono, realizzano e adottano il Progetto di qualificazione della rete commerciale del centro storico, di seguito denominato progetto, basato su appositi studi ed analisi delle problematiche della distribuzione commerciale locale e sulle interrelazioni che questa ha con le diverse componenti sociali, territoriali ed economiche. Per la realizzazione del progetto i comuni possono avvalersi di apporti e professionalità di soggetti terzi qualificati.
2. Il Progetto riguarda anche aspetti di natura urbanistica, edilizia e trasportistica.
3. Il Progetto è elaborato dal comune, mediante concertazione con i soggetti pubblici, le associazioni del commercio, dei servizi e dell'artigianato maggiormente rappresentative in sede locale, le associazioni dei consumatori, eventuali altri soggetti, enti, organismi e privati interessati.
4. Il Progetto analizza lo stato e la situazione esistente e quindi arriva a suggerire proposte migliorative volte a favorire l'accessibilità all'area e una maggiore fruibilità della medesima, secondo modalità compatibili con la struttura insediativa esistente. Esso individua le modalità di incremento della capacità di attrazione delle aree centrali, in un'ottica sistemica e con specifico riferimento al modello del Centro commerciale naturale.
5. Al Progetto possono seguire misure e interventi di natura urbanistica integrata, nonché interventi di natura gestionale e di marketing che a titolo indicativo possono prevedere: la classificazione e gestione di determinate porzioni di territorio quale Centro commerciale naturale, la condivisione e la sottoscrizione di un programma unitario di interventi per il centro commerciale naturale, la previsione di un apposito marchio del centro commerciale naturale, la individuazione e costituzione di un soggetto gestore.
 

Articolo 3

Delimitazione territoriale

Centro commerciale naturale

1. Il Progetto può essere promosso sull'intera area del centro storico, come individuata dal piano urbanistico, o su porzioni dell'area medesima o anche su altri ambiti esterni al centro storico urbanisticamente inteso, ma con questo comunque interagenti in quanto interessati dalla presenza di insediamenti commerciali, artigianali e di servizi che, per la presenza di una significativa concentrazione di attività, rendono ai consumatori un servizio completo e possono configurarsi quale centro commerciale naturale.
2. I centri commerciali naturali sono realtà costituite da una sequenza di esercizi ed operatori del commercio, del turismo, dell'artigianato e dei servizi, che hanno sottoscritto un programma unitario delle attività promozionali e gestionali.
3. I centri commerciali naturali possono risultare costituiti da un solo asse commerciale o anche da un sistema omogeneo di vie e di piazze.
4. Il Comune provvede ad apposita perimetrazione cartografica del centro commerciale naturale.
 

Articolo 4

Contenuti del progetto

1. A titolo esemplificativo, il Progetto può analizzare problematiche e suggerire proposte migliorative e progettualità relative a:
a) accessibilità alle aree considerate, con particolare riferimento alla localizzazione ed al dimensionamento delle aree di sosta, alla dotazione di parcheggi, alla eliminazione delle barriere architettoniche;
b) pedonalizzazione e moderazione del traffico;
c) illuminazione pubblica;
d) pavimentazione e arredo urbano;
e) recupero di facciate storiche e riuso di edifici in disuso e di contenitori esistenti, al fine dell'insediamento di nuove attività commerciali e paracommerciali aventi funzione di magnete o per il potenziamento delle attività esistenti; è da privilegiare la formula delle gallerie commerciali e l'insediamento di realtà di servizio pubblico integrato;
f) riqualificazione di spazi pubblici, anche con recupero di aree da destinare a mercati o a luoghi di esposizione, mostre e attività culturali, nonché di spazi polifunzionali destinati ad attività di intrattenimento e svago;
g) censimento delle botteghe storiche, vale a dire degli esercizi commerciali aventi oltre 30 anni di attività nello  stesso luogo e settore merceologico;
h) ipotesi di potenziamento o ricostruzione della rete di attività artigianali di servizio e piccolo produttive, anche a mezzo della individuazione, configurazione e promozione di vie dei mestieri o vie a tema;
i) potenziamento della rete dei servizi commerciali, con formazione di un più elevato livello di varietà delle funzioni offerte;
j) promozione di programmi integrati di intervento e di altri strumenti che prevedano delle forme di partnership pubblico – privato;
k) proposte e linee di azione concrete, finalizzate al perseguimento di obiettivi di sicurezza, nelle sue diverse forme.
 

Articolo 5

Realizzazione del progetto ed impegni

1. Nell'elaborazione del Progetto è necessario esaminare le politiche pubbliche riferite all'area, la progettualità pubblica e privata, l'efficacia degli strumenti normativi e finanziari in atto, che risultano incidenti al fine del rilancio e della qualificazione dell'area medesima e dell'insieme di attività economiche in essa presenti.
2. Il Progetto specifico deve evidenziare la fattibilità delle proposte e delle progettualità individuate in relazione alla normativa vigente, ivi compresi i piani urbanistici generali ed attuativi e i programmi di settore. Deve evidenziare l'eventuale necessità di modificare o integrare la normativa stessa e indicare se dette progettualità e proposte operative sono già contenute in studi in precedenza promossi e realizzati dalla amministrazione comunale.
3. Predisposto il Progetto il comune, sentito il parere delle associazioni dei consumatori, delle imprese del commercio e delle altre parti interessate, stipula un patto che riassume le linee guida e le progettualità condivise. Contestualmente approva un programma di attuazione che deve contenere, tra l'altro, i tempi e le modalità di realizzazione degli interventi, i soggetti pubblici e privati attori del progetto, i soggetti responsabili, il dettagliato piano finanziario.
 

Articolo 6

Programma unitario delle attività promozionali e gestionali

1. Per la gestione e valorizzazione del centro commerciale naturale si definisce un programma unitario delle attività promozionali e gestionali. Il programma ha come fulcro il soggetto gestore ed ha lo scopo di ricercare l'accordo e il coordinamento fra i soggetti interessati su alcune misure operative. Il programma è redatto dal soggetto gestore ed è approvato dal comune.
2. Il programma prevede sia interventi diffusi, a favore di tutte le realtà e soggetti gravitanti sul centro commerciale naturale, sia interventi diretti a favore dei soli sottoscrittori.
3. Il programma prevede l'approntamento di misure atte a favorire una gestione globale dell'area e riguardanti, a titolo indicativo:
a) il coordinamento delle attività relative a iniziative promozionali ed a servizi collettivi;
b) l'approntamento di strategie di servizi comuni;
c) l'ideazione e la realizzazione di attività promozionali ed in particolare di uno specifico “Marchio”;
d) il coordinamento fra le strategie di marketing e la realizzazione di studi comuni;
e) la formazione e l'aggiornamento professionale degli operatori.
4.Contestualmente alla redazione del programma andrà elaborato un dettagliato piano strategico, con orizzonti temporali definiti e il collegato businnes plan.
5. Al programma possono aderire anche associazioni, enti e altri organismi, per un coinvolgimento il più esteso possibile che garantisca una operatività condivisa. La sottoscrizione del programma si formalizza con un contratto di adesione, che può prevedere il versamento di quote una tantum e annue per contribuire agli investimenti ed alle spese variabili.
 

Articolo 7

Marchio

1. Gli esercizi e gli operatori ricadenti nei centri commerciali naturali riconosciuti e che hanno sottoscritto il programma unitario delle attività promozionali e gestionali, possono utilizzare un apposito Marchio, disporre di pubblicistica recante la dicitura accompagnata da apposito logo di “esercizio del centro commerciale naturale di …”, oltre a fruire degli interventi diretti previsti dal programma.
 

Articolo 8

Soggetto Gestore del centro commerciale naturale

1. Il soggetto gestore del centro commerciale naturale può costituirsi quale semplice gruppo di coordinamento o essere costituito quale soggetto giuridico autonomo. La forma giuridica più rispondente alla realizzazione di un rapporto organico fra soggetti pubblici e privati è individuata in quella del consorzio o della società consortile. Potranno comunque attuarsi altre forme, purché in sintonia e conformi agli obiettivi prefissati.
2. Il soggetto gestore si occupa della gestione unitaria del centro commerciale naturale, secondo le direttive dell'amministrazione comunale e mettendo in opera quanto riportato nel Programma unitario delle attività promozionali e gestionali.
3. A titolo indicativo gli interventi possono riguardare:
a)implementazione delle misure definite dal Programma;
b) attività di comunicazione;
c) la promozione di una leadership professionalmente competente, motivata alla gestione unitaria e alla valorizzazione del centro commerciale naturale ed a perseguire gli obiettivi prefissati;
d) stabilire rapporti di collaborazione col Comune, le imprese, gli enti, le associazioni di categoria, gli organismi, le organizzazioni ed altri soggetti gravitanti sul centro commerciale naturale;
e) porsi come organismo di rappresentanza unitaria degli interessi del centro commerciale naturale;
f) ricercare ogni forma di collaborazione e finanziamento della propria attività, ai diversi livelli;
g) operare un controllo efficace e continuo dei risultati ottenuti in rapporto agli obiettivi prefissati.
 

Articolo 9

Circuito dei centri commerciali naturali della provincia di Bolzano

1. Le amministrazioni comunali possono stipulare protocolli d'intesa fra loro e con altre amministrazioni pubbliche portatrici di proposte di intervento, coordinate all'interno della progettualità di cui alle presenti linee guida, fino ad individuare una sorta di circuito dei centri commerciali naturali della provincia di Bolzano, per fruire di economie di scala e di maggiore impatto e immagine sull'esterno.
 

Articolo 10

Botteghe storiche

1. I Comuni individuano, mediante apposito censimento, gli esercizi che hanno valore storico, artistico, ambientale o che costituiscono testimonianza storica, culturale e tradizionale e promuovono la loro salvaguardia e valorizzazione. Tali attività possono beneficiare, a determinate condizioni, della denominazione di “Bottega storica”. Per l'effettuazione del censimento, i Comuni possono avvalersi di apporti e professionalità di soggetti terzi qualificati.
2. Sono classificabili come botteghe storiche le attività commerciali, paracommerciali e gli esercizi artigianali situati in centro storico ovvero nel centro commerciale naturale, con una presenza continuativa di almeno 30 anni nella stessa sede e con trattazione nello stesso luogo, dello stesso genere merceologico. Esse devono presentare elementi di particolare pregio architettonico o degli arredi o rivestire comunque particolare interesse storico e culturale.
3. L'effettiva anzianità dell'esercizio, a prescindere dalla titolarità, è attestata dalla Camera di Commercio o da altra idonea documentazione.
4. Lo stato di bottega storica costituisce vincolo per il mantenimento delle caratteristiche morfologiche delle vetrine e delle insegne, nonché degli elementi di arredo interno ed esterno.
5. Il censimento delle botteghe storiche,   deve raccogliere in particolare dati e informazioni relativi a:
a) localizzazione e descrizione della sede e della attività;
b) inventario degli arredi e degli strumenti e relativo stato di conservazione.
6. Deve essere inoltre predisposta una relazione tecnica, corredata di elaborati grafici e fotografici, che documenti l'esistenza di locali aventi le caratteristiche di bottega storica.
 

Articolo 11

Albo delle botteghe storiche

1. I comuni predispongono, a seguito del censimento, un apposito Albo delle Botteghe storiche. L'inserimento nell'albo dà luogo alla fornitura di una targa di riconoscimento rilasciata dal comune, sulla base di un modello approvato dalla Giunta provinciale.
 

Articolo 12

Agevolazioni

1. Per le iniziative di cui alle presenti linee guida, sono ammesse le agevolazioni previste dalle leggi provinciali in materia di sostegno dell'economia e di iniziative per l'incremento economico e della produttività. I contributi possono essere concessi nella misura massima del 50% delle spese ammesse.
indice
ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionAction2019
ActionAction2018
ActionAction2017
ActionAction2016
ActionAction2015
ActionAction2014
ActionAction2013
ActionAction2012
ActionAction2011
ActionAction2010
ActionAction2009
ActionAction Delibera N. 2 del 12.01.2009
ActionAction Delibera N. 74 del 19.01.2009
ActionAction Delibera N. 135 del 19.01.2009
ActionAction Delibera N. 189 del 26.01.2009
ActionAction Delibera N. 243 del 02.02.2009
ActionAction Delibera N. 278 del 02.02.2009
ActionAction Delibera N. 331 del 09.02.2009
ActionAction Delibera N. 333 del 09.02.2009
ActionAction Delibera N. 478 del 16.02.2009
ActionAction Delibera N. 625 del 09.03.2009
ActionAction Delibera N. 755 del 16.03.2009
ActionAction Delibera N. 829 del 23.03.2009
ActionAction Delibera N. 922 del 30.03.2009
ActionAction Delibera N. 1150 del 27.04.2009
ActionAction Delibera N. 1185 del 27.04.2009
ActionAction Delibera 27 aprile 2009, n. 1181
ActionAction Delibera N. 1195 del 27.04.2009
ActionAction Delibera N. 1196 del 27.04.2009
ActionAction Delibera 4 maggio 2009, n. 1257
ActionAction Delibera 4 maggio 2009, n. 1264
ActionAction Delibera N. 1273 del 04.05.2009
ActionAction Delibera N. 1274 del 04.05.2009
ActionAction Delibera N. 1438 del 25.05.2009
ActionAction Delibera N. 1440 del 25.05.2009
ActionAction Delibera N. 1508 del 08.06.2009
ActionAction Delibera N. 1510 del 08.06.2009
ActionAction Delibera N. 1526 del 08.06.2009
ActionAction Delibera N. 1544 del 08.06.2009
ActionAction Delibera 8 giugno 2009, n. 1572
ActionAction Delibera 15 giugno 2009, n. 1600
ActionAction Delibera N. 1588 del 08.06.2009
ActionAction Delibera N. 1605 del 15.06.2009
ActionAction Delibera N. 1665 del 22.06.2009
ActionAction Delibera N. 1703 del 22.06.2009
ActionAction Delibera N. 1816 del 06.07.2009
ActionAction Delibera N. 1853 del 13.07.2009
ActionAction Delibera N. 1829 del 13.07.2009
ActionAction Delibera N. 1931 del 27.07.2009
ActionAction Delibera N. 1958 del 27.07.2009
ActionAction Delibera N. 1977 del 13.08.2009
ActionAction Delibera N. 2049 del 13.08.2009
ActionAction Delibera N. 2201 del 07.09.2009
ActionAction Delibera 24 agosto 2009, n. 2077
ActionAction Delibera N. 2209 del 07.09.2009
ActionAction Delibera 14 settembre 2009, n. 2264
ActionAction Delibera N. 2321 del 21.09.2009
ActionAction Delibera N. 2325 del 21.09.2009
ActionAction Delibera N. 2398 del 28.09.2009
ActionAction Delibera 28 settembre 2009, n. 2406
ActionAction Delibera N. 2510 del 19.10.2009
ActionAction Delibera N. 2717 del 09.11.2009
ActionAction Delibera N. 2740 del 09.11.2009
ActionAction Delibera N. 2756 del 16.11.2009
ActionAction Delibera N. 2780 del 16.11.2009
ActionAction Delibera N. 2789 del 16.11.2009
ActionAction Delibera Nr. 2800 vom 23.11.2009
ActionAction Delibera 23 novembre 2009, n. 2813
ActionAction Delibera 14 dicembre 2009, n. 2911
ActionAction Beschluss N. 2913 del 14.12.2009
ActionAction Delibera N. 2916 del 14.12.2009
ActionAction Delibera 14 dicembre 2009, n. 2978
ActionAction Delibera N. 3088 del 21.12.2009
ActionAction Delibera N. 3167 del 30.12.2009
ActionAction Delibera N. 3197 del 30.12.2009
ActionAction2008
ActionAction2007
ActionAction2006
ActionAction2005
ActionAction2004
ActionAction2003
ActionAction2002
ActionAction2001
ActionAction2000
ActionAction1999
ActionAction1998
ActionAction1997
ActionAction1996
ActionAction1993
ActionAction1992
ActionAction1991
ActionAction1990
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
ActionActionIndice cronologico