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Delibera N. 4508 del 01.12.2008
Criteri e modalità relativi alla concessione di aiuti per l'assistenza tecnica in agricoltura

Allegato
Criteri e modalità relativi alla concessione di aiuti per l'assistenza tecnica in agricoltura
 

1. Oggetto dell'aiuto

I presenti criteri e modalità stabiliscono, ai  sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera p) della legge provinciale 14 dicembre 1998, n. 11, e successive modifiche, disposizioni per la concessione di aiuti per la consulenza e l'assistenza tecnica in agricoltura. Essi soddisfano le condizioni di cui all'articolo 15, comma 1 del Regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n.70/2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della CE n. L 358 del 16.12.2006, e non sono pertanto soggetti all'obbligo di notifica di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato.
 

2. Beneficiari degli aiuti

2.1 I beneficiari diretti dei contributi sono le associazioni di produttori e altre organizzazioni, di seguito definite semplicemente organizzazioni, che erogano in natura i servizi elencati al punto 3 a favore di piccole e medie imprese attive nel settore della produzione di prodotti agricoli, e che hanno una sede operativa nel territorio provinciale.
2.2 I servizi di cui al punto 3 possono essere forniti a favore delle piccole e medie imprese agricole anche direttamente dalla Ripartizione provinciale Agricoltura .
 

3. Spese ammissibili

I presenti aiuti possono essere concessi per le spese sostenute a favore dei servizi sotto elencate:
3.1 per quanto riguarda l'istruzione generale e la formazione degli agricoltori e dei loro collaboratori:
a) spese inerenti all'organizzazione del programma di formazione,
b) spese di viaggio e di soggiorno dei partecipanti,
3.2 per quanto riguarda i servizi aziendali ausiliari:
spese effettive inerenti alla sostituzione dell'agricoltore, di un suo partner o di un suo collaboratore in caso di malattia;
3.3 per quanto riguarda i servizi di consulenza:
i costi dei servizi di consulenza non continuativi a favore delle aziende agricole operanti nel settore della produzione primaria.
La consulenza fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale e le spese di pubblicità sono connesse con le normali spese di funzionamento dell'impresa e sono escluse dalla sovvenzione.
3.4 per quanto riguarda l'organizzazione e la partecipazione a forum per lo scambio di conoscenze tra imprese, a concorsi, mostre e fiere:
a) spese di iscrizione;
b) spese di viaggio;
c) spese per le pubblicazioni;
d) affitti di locali o superfici per le mostre;
e) premi simbolici che vengono assegnati nel ambito di concorsi, fino a un valore massimo di 250 Euro per premio e per vincitore;
3.5 a condizione che non siano menzionate le singole società, i marchi o l'origine:
a) la diffusione di conoscenze scientifiche.
b) le informazioni sui sistemi di qualità aperti a prodotti di altri paesi, sui prodotti generici e sui benefici nutrizionali di tali prodotti e sugli utilizzi per essi proposti;
3.6 le pubblicazioni, quali cataloghi o siti web, contenenti informazioni sui produttori del territorio provinciale, purché le informazioni e la presentazione siano neutre e tutti i produttori interessati abbiano le stesse possibilità di figurare nelle pubblicazioni.
 

4. Misura dell'aiuto

4.1 La misura dell'aiuto ammonta fino al 100% delle spese ammissibili per i servizi elencati al punto 3;
 
4.2 Qualora nell'esercizio finanziario di riferimento non sussista la disponibilità di fondi necessari per l'erogazione degli aiuti alle organizzazioni nella misura di cui sopra, l'ammontare degli aiuti a favore delle stesse è ridotto proporzionalmente, salva la possibilità di integrazione in caso di nuova disponibilità di fondi anche nell'esercizio successivo a quello di riferimento.
 

5. Presupposti generali

5.1 L'appartenenza alle organizzazioni di cui al punto 2 non può essere il presupposto per l'utilizzo dei servizi elencati al punto 3.
5.2 Gli aiuti inoltre non devono comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori primari.
 

6. Presentazione ed istruttoria delle domande

La domanda deve essere presentata di norma assieme al preventivo di spesa all'ufficio provinciale competente della Ripartizione Agricoltura entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
In casi eccezionali e motivati la domanda può essere presentata anche dopo questo termine ma in ogni caso prima della prestazione del servizio per il quale si richiede l'aiuto.
L'ufficio provinciale competente della Ripartizione Agricoltura procede alla verifica sull'ammissibilità delle spese preventivate nonché alla valutazione della loro congruità.
 

7. Anticipo e liquidazione dell'aiuto

I richiedenti possono chiedere l'erogazione di un anticipo pari al 50% dell'ammontare dell'aiuto concesso sulla base del preventivo di spesa.
La liquidazione dell'aiuto concesso ovvero del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo, avviene su presentazione da parte delle organizzazioni della relativa domanda corredata dalla documentazione attestante le spese effettivamente eseguite e dopo che l'ufficio competente ha valutato la loro ammissibilità al finanziamento.
 

8. Revoca

Qualora sia stato erogato un anticipo e sulla base della presentazione della documentazione definitiva di spesa viene ammesso a finanziamento un ammontare minore di spesa rispetto a quello calcolato per l'erogazione dell'anticipo, il beneficiario è tenuto a restituire l'aiuto indebitamente percepito maggiorato degli interessi legali.
Se invece in occasione o dopo la liquidazione dell'aiuto venga accertata la mancanza dei presupposti per la loro concessione o la presenza di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di concessione dell'aiuto o in qualsiasi altro atto o documento presentato per ottenere l'aiuto, il relativo beneficiario decade dalla somma degli aiuti e, qualora già erogata, deve restituirla maggiorata degli interessi legali.
 

9. Controlli

Ai sensi del articolo 2, comma 3 della Legge Provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modificazioni, i controlli a campione vengono eseguiti annualmente nella misura minima del 6 per cento delle iniziative agevolate.
La scelta delle iniziative da sottoporre a controllo avviene annualmente mediante un'estrazione a sorte effettuata da parte di una commissione composta dal direttore della Ripartizione provinciale Agricoltura, o un suo delegato, dal direttore dell'ufficio competente ad erogare il rispettivo aiuto e dal funzionario addetto. Sull'estrazione e al rispettivo esito viene redatto apposito verbale
I controlli amministrativi, nonché i sopralluoghi sono eseguiti da impiegati della Ripartizione provinciale Agricoltura e convalidati mediante un verbale di accertamento.
In caso di accertate irregolarità verranno applicate le sanzioni previste dalla vigente legislazione.
 

10. Divieto di cumulo

Gli aiuti previstidal presente provvedimento non possono essere cumulati con altri aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, nè con i contributi finanziari forniti dalla Commissione in relazione agli stessi costi ammissibili, se tale cumulo dà luogo a un'intensità d'aiuto superiore al livello fissato dal presente regolamento .
 

11. Efficacia e applicabilità

Il presente regime d'aiuti diviene efficace dopo che la commissione ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 1857/2006 ha confermato il ricevimento della sintesi delle rispettive informazioni mediante ricevuta contrassegnata da un numero d'identificazione.
Il presente regime d'aiuti si applica fino al 31 dicembre 2013 e nei 6 mesi successivi a tale scadenza.
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