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Delibera 4 febbraio 2020, n. 66
Assegnazione dei posti al personale delle scuole dell'infanzia

ALLEGATO A

Assegnazione di posti al personale delle scuole dell’infanzia

Art. 1 Oggetto

1. La presente disciplina ha per oggetto il lavoro a tempo parziale e l’assegnazione di posti, inclusi i trasferimenti, al personale delle scuole dell’infanzia.

Art. 2 Assunzione a tempo indeterminato

1. L’assunzione a tempo indeterminato del personale delle scuole dell’infanzia con l’idoneità nel relativo profilo professionale avviene nell’ambito dell’attuazione della delibera sull’organico in base al criterio della maggiore anzianità di servizio, a condizione che il personale interessato sia inserito nella graduatoria dei trasferimenti di cui all’articolo 8.

2. Per il calcolo dell’anzianità di servizio vengono considerati tutti i periodi del servizio provinciale, utili per la progressione giuridica ed economica nel rispettivo profilo professionale del settore della scuola dell’infanzia.

3. Per il calcolo dell’anzianità di servizio viene riconosciuto inoltre per intero il servizio maturato in un profilo professionale superiore nel settore della scuola dell’infanzia, mentre quello maturato in un profilo professionale inferiore viene riconosciuto per metà.

4. Profili professionali nel settore della scuola dell’infanzia sono: “collaboratore pedagogico/collaboratrice pedagogica” (profilo professionale inferiore) e “insegnante della scuola dell’infanzia” (profilo professionale superiore).

5. L’amministrazione provinciale determina con proprio provvedimento i posti disponibili per l’assunzione a tempo indeterminato. L’assunzione a tempo indeterminato avviene a partire dall’inizio dell’anno scolastico successivo a tale provvedimento, ed è sottoposta alla condizione che il personale interessato scelga un incarico annuale su posto vacante oppure una supplenza annuale. L’incarico o la supplenza, per essere considerati incarichi annuali, devono avere una durata di almeno 210 giorni già al momento della scelta del posto.

6. Per il calcolo dell’anzianità di servizio viene preso in considerazione solo il personale con idoneità che alla data di riferimento del 1° settembre dell’anno scolastico precedente all’assunzione a tempo indeterminato possiede tutti i requisiti per l’assunzione a tempo indeterminato.

CAPO I – LAVORO A TEMPO PARZIALE

Art. 3 Disposizioni concernenti il lavoro a tempo parziale

1. La disciplina concernente il lavoro a tempo parziale è stabilita dalle disposizioni di contrattazione collettiva ed è integrata con le disposizioni della presente deliberazione.

2. Le domande per il lavoro a tempo parziale devono essere presentate da parte dal personale a tempo indeterminato entro il 10 marzo, ore 12, per l’anno scolastico successivo. Per le domande di aspettativa ridotta tale termine non è perentorio.

3. La disdetta del rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere effettuata dal personale a tempo indeterminato o dall’amministrazione provinciale entro il 10 marzo, ore 12, per l’anno scolastico successivo.

4. Il personale a tempo indeterminato, inserito nella graduatoria per i trasferimenti, non può contempo-raneamente presentare domanda per un lavoro a tempo parziale. Tale personale può scegliere nel rispetto della disciplina vigente per l’assegnazione dei posti al personale delle scuole dell’infanzia un posto a tempo parziale, se disponibile.

CAPO II – TRASFERIMENTI

Art. 4 Posti disponibili per trasferimenti

1. Sul sito internet della Ripartizione Personale sono pubblicati i posti disponibili per i trasferimenti.

2. Per il personale a tempo indeterminato sono disponibili per la scelta del posto solo gli incarichi annuali su posto vacante oppure le supplenze annuali. L’incarico o la supplenza, per essere considerati incarichi annuali, devono avere una durata di almeno 210 giorni già al momento della scelta del posto.

3. Ai fini della determinazione dei posti disponibili per la scelta dei posti, le domande per la concessione delle aspettative per una durata non inferiore a sei mesi sono da presentare, salvo imprevisti, alla direzione didattica di appartenenza entro il 10 marzo, ore 12, antecedente l’anno scolastico di riferimento. Per le domande di aspettativa ridotta nonché di aspettativa per prole tale termine non è perentorio.

4. Il personale a tempo indeterminato con un rapporto di lavoro a tempo parziale può optare per un rapporto di lavoro a tempo pieno nella stessa scuola dell’infanzia, a condizione che sia disponibile un tale posto e che lo stesso non sia già riservato in base alle disposizioni vigenti ad altro personale. La relativa domanda è da presentare entro il termine previsto per la disdetta del rapporto di lavoro a tempo parziale. In caso di più domande l’assegnazione dei posti disponibili avviene nel rispetto di apposita graduatoria, da formarsi secondo i criteri previsti per i trasferimenti d’ufficio.

Art. 5 Inserimento d’ufficio nella graduatoria dei trasferimenti

1. Il personale perdente posto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è inserito d’ufficio in apposita graduatoria per i trasferimenti nel rispetto dei criteri di cui all’articolo 8.

2. Ai fini di cui al presente articolo non è considerato perdente posto il personale a tempo indeterminato al quale nell’ambito della propria scuola può essere assegnato un altro incarico a tempo indeterminato o, se richiesto, a tempo determinato. In caso di un numero di posti inferiore al numero dei perdenti posto si individuano i perdenti posto sulla base della posizione meno favorevole nell’ambito della graduatoria di cui al comma 1.

3. Anche il personale con idoneità e un’anzianità di servizio di almeno 3 anni, che ha un rapporto di lavoro a tempo determinato nell’anno scolastico corrente con la Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige in un profilo professionale di cui all’articolo 2, comma 4, viene inserito d’ufficio nella graduatoria per i trasferimenti di cui all’articolo 8.

Art. 6 Trasferimenti su richiesta

1. La domanda di trasferimento può essere presentata solo dal personale con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le domande di trasferimento sono da presentare entro il 10 marzo, ore 12, antecedente l’anno scolastico di riferimento.

2. La domanda di trasferimento può essere revocata entro cinque giorni dalla pubblicazione della graduatoria per i trasferimenti.

3. L’assegnazione dei posti disponibili per i trasferimenti avviene in ordine di graduatoria e previa accettazione scritta da parte del personale.

4. I trasferimenti hanno effetto dal primo giorno del nuovo anno scolastico.

Art. 7 Precedenze nella graduatoria dei trasferimenti

1. Nella graduatoria dei trasferimenti, le seguenti categorie hanno la precedenza secondo l’ordine sottoindicato, indipendentemente dal punteggio assegnato ai sensi dell’articolo 8:

a) personale perdente posto;

b) personale a tempo indeterminato;

c) personale a tempo determinato con idoneità di cui all’articolo 5, comma 3, che sarà assunto a tempo indeterminato nell’anno scolastico a cui si riferisce la graduatoria dei trasferimenti;

d) personale a tempo determinato con idoneità di cui all’articolo 5, comma 3.

2. In ogni categoria il personale di cui all’articolo 26 che usufruisce dei benefici della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha – come sottocategoria – ulteriormente la precedenza rispetto al restante personale della stessa categoria, indipendentemente dal punteggio assegnato ai sensi dell’articolo 8.

3. In ogni categoria e sottocategoria il personale è elencato in base al maggior punteggio di cui all’articolo 8.

Art. 8 Criteri per la formazione della graduatoria per i trasferimenti

1. Ai fini della formazione della graduatoria per i trasferimenti vengono attribuiti d’ufficio per ciascun anno di servizio utile ai fini dello sviluppo della progressione economica i seguenti punti:

a) 6 punti per ogni anno di servizio nel profilo professionale, a cui si riferisce la graduatoria, o nel profilo professionale superiore di cui all’articolo 2, comma 4;

b) 3 punti per ogni anno di servizio nel profilo professionale inferiore di cui all’articolo 2, comma 4.

2. Per le situazioni familiari sono attribuiti i seguenti punti:

a) per ciascun figlio convivente con meno di 4 anni: 4 punti;

b) per ciascun figlio convivente da 4 a 14 anni: 3 punti;

c) per ciascun figlio convivente da 14 a 18 anni: 2 punti.

d) per l’assistenza di ogni persona convivente, dichiarata non autosufficiente ai sensi della vigente normativa provinciale, anche in aggiunta ai punti di cui alle lettere a), b), e c): 6 punti.

3. In caso di parità di punteggio ha la precedenza il personale con il maggior punteggio attribuito per i figli conviventi. In caso di ulteriore parità di punteggio prevale l’età anagrafica maggiore.

4. Per l’attribuzione del punteggio connesso con la situazione familiare ai sensi del comma 2, il personale interessato, anche nel caso dell’inserimento d’ufficio nella graduatoria dei trasferimenti, deve comunicare le relative informazioni al circolo didattico di appartenenza nel termine stabilito per la presentazione delle domande di trasferimento. Nel caso contrario sono attribuiti solo i punti per l’anzianità di servizio.

Art. 9 Effetti del trasferimento d’ufficio per insuperabili divergenze nell’ambiente di lavoro

1. In caso di trasferimento d’ufficio per insuperabili divergenze nell’ambiente di lavoro il personale trasferito non può per un quinquennio essere assegnato alla originaria sede di servizio.

Art. 10 Personale distaccato

1. Con il consenso del personale, lo stesso può annualmente essere distaccato in modo totale o parziale dalla diretta attività formativa con i bambini e le bambine ed essere assegnato per consulenza pedagogica o per attività di programmazione alle seguenti strutture:

a) a una direzione delle scuole dell’infanzia,

b) ad una struttura della Direzione Istruzione e formazione;

c) ad una struttura universitaria;

d) ad un’altra struttura, se l’amministrazione riconosce la relazione con l’ambito della scuola dell’infanzia.

2. La scelta del personale deve essere motivata per iscritto. L’assegnazione avviene solo se il personale può svolgere effettivamente il servizio e se l’orario settimanale corrisponde a quello indicato nel contratto di lavoro individuale.

3. Il personale distaccato con un contratto di lavoro a tempo indeterminato mantiene il diritto di tornare alla sede di servizio originaria.

Art. 11 Scambio posti

1. Lo scambio del posto è consentito, anche tra i circoli didattici in caso di esigenze familiari, personali o di servizio sopraggiunte dopo la conclusione delle procedure per l’assegnazione dei posti ai sensi del Capo III. Lo scambio del posto comporta dopo due anni la perdita del posto originario, salvo in caso di scambio del posto per esigenze di servizio.

CAPO III – CRITERI PER L’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Art. 12 Graduatorie

1. Nelle scuole dell’infanzia della provincia l’assegnazione dei posti vacanti e dei posti di supplenza del personale assente, che sono ancora disponibili dopo l’assegnazione dei posti corrispondenti alle disposizioni dei Capi I e II, avviene con incarichi annuali e con l’assunzione di personale supplente ai sensi del presente Capo III.

2. L’assegnazione dei relativi posti avviene per ogni anno scolastico secondo una graduatoria provinciale.

3. L’assunzione a tempo determinato avviene in base a graduatorie distinte per profilo professionale e lingua della scuola dell’infanzia (tedesco, italiano, ladino). Nell’ambito del profilo professionale “insegnante di scuola dell’infanzia” è redatta inoltre una sottograduatoria per “insegnante di scuola dell’infanzia specializzata/specializzato per l’integrazione”.

Art. 13 Formazione delle graduatorie

1. La graduatoria per l’assunzione a tempo determinato è redatta secondo la tabella allegata, considerando che il personale che ha conseguito l’idoneità in base ad una procedura concorsuale oppure in base ad una disposizione normativa ha la precedenza rispetto al personale senza idoneità.

2. Il personale in possesso della laurea quadriennale in scienze della formazione primaria, indirizzo scuola dell’infanzia, avente ai sensi della vigente normativa nazionale valore di esame di stato e di abilitazione all’insegnamento nelle scuole dell’infanzia, è inserito con idoneità nella graduatoria “insegnante di scuola dell’infanzia”, a condizione che ai sensi dell’articolo 11-bis, comma 2, della legge provinciale 19 maggio 2015, n. 6, sia stato iscritto nella rispettiva graduatoria per l’anno scolastico 2017/2018.

3. Il personale senza idoneità in possesso della laurea quadriennale in scienze della formazione primaria, indirizzo scuola dell’infanzia che non rientra nella disposizione di cui al comma 2 e il personale senza idoneità in possesso della laurea magistrale quinquennale a ciclo unico in scienze della formazione primaria, avente ai sensi della vigente normativa nazionale valore di esame di stato e di abilitazione all’insegnamento nelle scuole dell’infanzia, è inserito nella relativa fascia della graduatoria “insegnante di scuola dell’infanzia” prima del restante personale senza idoneità.

4. In ogni sottocategoria della graduatoria ha la precedenza il personale con maggiore anzianità di servizio provinciale maturato nel relativo profilo professionale.

5. Per il personale senza servizio provinciale e per il personale con servizio provinciale della stessa durata, l’inserimento nella graduatoria avviene in base al punteggio di cui all’allegata tabella:

a) il titolo di studio prescritto;

b) l'esperienza professionale;

c) le condizioni sociali quali la disoccupazione, la fruizione del sussidio per il minimo vitale e il mantenimento dei figli.

6. L'esperienza professionale provinciale nonché quella esterna vengono valutate una volta all'anno, tendendo conto dell'esperienza professionale maturata entro il termine della presentazione della domanda.

7. A decorrere dall’anno scolastico 2015/2016 anche per il personale delle scuole dell’infanzia si applicano le disposizioni sul bilinguismo di cui all’ articolo 32 del contratto collettivo di comparto del 27 giugno 2013. Il possesso dell’attestato di bilinguismo di conseguenza non costituisce più un requisito d’accesso, ma un titolo di preferenza. Per il profilo professionale di “collaboratore pedagogico/collaboratrice pedagogica” trova applicazione secondo il titolo di studio l’attestato di bilinguismo C o B; per il profilo professionale di “insegnante di scuola dell’infanzia” trova applicazione secondo il titolo di studio l’attestato di bilinguismo B o A. Tale disciplina non trova applicazione per il personale che ha prestato servizio per almeno un giorno prima del 31 agosto 2015, finché sia valida la relativa domanda per l’inserimento nella graduatoria. Per il personale di madrelingua ladina il relativo attestato di bilinguismo e l’esame di ladino presso l’Intendenza scolastica ladina continuano a costituire requisito d’accesso e non titolo di preferenza.

8. A partire dall’anno scolastico 2015/16 (graduatoria 2016/2017) il servizio prestato mediante chiamata diretta, in analogia con tutti gli altri settori formativi, non viene considerato come precedenza per l’anzianità di servizio per la graduatoria, ad eccezione per i collaboratori pedagogici inseriti/le collaboratrici pedagogiche inserite nella graduatoria, i quali accettano un contratto di lavoro tramite chiamata diretta come insegnante di scuola dell’infanzia o come insegnante specializzato/specializzata di scuola dell’infanzia. In tale caso la richiesta per il riconoscimento del servizio effettivamente prestato deve essere presentata entro il termine annuale, previsto per la presentazione delle domande.

9. Le graduatorie vengono approvate con decreto del direttore/della direttrice della Ripartizione Personale. Vengono pubblicate all'albo della Ripartizione Personale nonché sul sito internet della Ripartizione Personale.

10. Errori materiali nelle graduatorie vengono corretti d'ufficio ovvero su segnalazione del personale interessato.

Art. 14 Cancellazione dalle graduatorie

1. La cancellazione dalla graduatoria avviene nei seguenti casi:

a) chi non possiede – o non possiede più – tutti i requisiti per l’assunzione all’impiego provinciale;

b) chi rende dichiarazioni non veritiere o presenta documenti falsi;

c) chi, senza un fondato motivo, non presenta la documentazione richiesta dall’Amministrazione;

d) chi non assume servizio, senza fondato motivo, entro il termine concordato;

e) chi non supera il periodo di prova,

f) chi incorra nello scioglimento del rapporto di lavoro;

g) chi dopo l’accettazione del posto si ritira da un incarico a tempo pieno o parziale o chi da tali incarichi si dimette durante l’anno scolastico.

2. Se non disposto diversamente nel rispettivo provvedimento, la cancellazione si riferisce al relativo anno scolastico e al relativo profilo professionale e non determina la perdita della precedenza per l’anzianità di servizio nel caso di reinserimento nella graduatoria in un momento successivo.

Art. 15 Presentazione delle domande

1. Le domande vanno presentate secondo il modulo predisposto dalla ripartizione personale entro il 15 dicembre, ore 12, per l’anno scolastico successivo:

a) alla ripartizione personale;

b) ad uno dei circoli didattici;

c) mediante il servizio postale con lettera raccomandata (fa fede la data del timbro postale);

d) in modo telematico.

2. Se la domanda non viene consegnata personalmente, alla domanda deve essere allegata, pena esclusione, la copia di un documento di riconoscimento valido oppure deve essere utilizzato un sistema telematico che garantisce l’identificazione univoca della persona.

3. Le indicazioni che hanno conseguenze per il calcolo del punteggio per la formazione delle graduatorie possono essere trasmesse annualmente entro il termine di presentazione delle domande utilizzando il modulo sopramenzionato. Nel caso che le indicazioni comportino una riduzione del punteggio, la comunicazione è obbligatoria.

4. Le domande per l’inserimento in graduatoria sono da ripresentare ogni biennio. In caso di prestazione di servizio in un profilo professionale della scuola dell’infanzia della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige la domanda è confermata d’ufficio per il successivo biennio.

5. Nel caso di ripresentazione della domanda questa deve essere compilata in tutte le parti e sostituisce la precedente. La mancanza della firma del personale sulla domanda comporta l’esclusione; questo non vale per la consegna elettronica che garantisce l’identificazione univoca della persona.

6. Tutti i titoli di merito possono essere documentati mediante autocertificazione o in copia.

7. Dopo la data di scadenza del termine di presentazione delle domande non è ammessa la produzione di nuovi dati, rispettivamente di nuova documentazione.

8. I requisiti per l’assunzione del personale di scuola dell’infanzia al servizio provinciale devono sussistere al termine di presentazione delle domande.

CAPO IV – DISPOSIZIONI DIVERSE

Art. 16 Conferimento dei posti vacanti

1. L’elenco dei posti disponibili per l’assunzione a tempo determinato e indeterminato è pubblicato sul sito internet della Ripartizione Personale.

2. Il personale può farsi rappresentare tramite delega. Dipendenti della Ripartizione personale e dei circoli didattici non possono assumere le funzioni di rappresentanza.

3. La scelta è eseguita per iscritto e non può essere modificata.

4. Il personale che arriva in ritardo alla scelta è chiamato per i posti restanti secondo la posizione nella graduatoria.

5. Al personale che ha scelto un posto, non vengono più offerti, per la durata dell'incarico medesimo, ulteriori posti.

6. I posti che per qualsiasi motivo si sono resi vacanti durante l’anno scolastico, vengono assegnati secondo le graduatorie provinciali. In riferimento al conferimento delle supplenze durante l’anno scolastico, il personale viene contattato telefonicamente dal relativo circolo didattico di scuola dell’infanzia/istituto comprensivo. Nel caso in cui il personale non sia rintracciabile telefonicamente, si procede interpellando il nominativo successivo nella graduatoria. Ogni telefonata è documentata per iscritto (annotazione con indicazione di: nomi dei due interlocutori, data, orario, contenuto e risultato della telefonata). Se il personale non accetta il posto offerto, oppure pone condizioni o riserve non viene più preso in considerazione dal circolo didattico.

Art. 17 Rinunce

1. Il personale assente alla scelta dei posti ovvero che non si fa rappresentare come previsto, è considerato rinunciatario.

2. Il personale che non esegue alcuna scelta, è considerato rinunciatario. Chi non sceglie un posto nel tempo previsto, è considerato rinunciatario.

3. La rinuncia si riferisce sempre all’anno scolastico, nonché al relativo profilo professionale.

4. Essere considerato rinunciatario ai sensi del presente articolo significa che il personale interessato viene contattato per nuovi incarichi solo dopo lo scorrimento della relativa graduatoria almeno una volta.

5. Le disposizioni del presente articolo non si applicano per il personale che può scegliere solo posti con più di 50 chilometri dal luogo di residenza o dal confine provinciale, se la residenza è situata fuori dallo stesso, o che adduce altri motivi gravi per la rinuncia, considerati validi dal direttore/dalla direttrice della Ripartizione Personale.

Art. 18 Supplenze

1. Qualora l’assenza dal servizio del/della titolare del posto si protragga senza interruzione oltre la data di scadenza presunta, la supplenza conferita viene prorogata per il corrispondente periodo. Il personale supplente rimane lo stesso; non gli è consentito la possibilità di scelta. La proroga della supplenza può essere rifiutata se detta proroga comporta una variazione dell’incarico.

2. Qualora il posto coperto tramite una supplenza durante l’anno scolastico diventi un posto vacante, il personale supplente sarà assegnato d’ufficio durante tale anno scolastico su tale posto vacante, senza altra possibilità di scelta.

Art. 19 Inizio servizio

1. Il personale che per un valido motivo (p.es. malattia – certificato medico necessario) non può iniziare il servizio quale incaricato annuale o supplente fino all’inizio dell’attività didattica del nuovo anno scolastico, mantiene il diritto al posto; il trattamento economico è applicato solamente a decorrere dalla data dell'inizio effettivo del servizio.

2. Al personale con la residenza fuori del confine provinciale, per iniziare il servizio è concesso un periodo di 24 ore dalla presa di contatto.

Art. 20 Esame di lingua

1. Per garantire il diritto del bambino all’uso della propria madrelingua nella scuola di infanzia, il personale deve dichiarare nella domanda di assunzione la propria madrelingua. Ai sensi della normativa vigente, l’attestato di bilinguismo non costituisce requisito di accesso per l’assunzione nella graduatoria tedesca o italiana. Solo nei casi determinati dalla legge per la verifica della conoscenza della lingua a cui si riferisce la graduatoria, il personale deve superare - prima della pubblicazione della graduatoria provvisoria - l’esame di lingua appositamente previsto.

Art. 21 Disposizioni speciali per il personale ladino

1. In deroga all’articolo 20 il personale di madrelingua ladina deve essere già al momento della presentazione della domanda per l’assunzione in possesso degli attestati di lingua previsti dalla legge e dai contratti collettivi. Sempre a condizione che sia in possesso di tali attestati di lingua, il personale di madrelingua ladina può essere inserito anche nella graduatoria tedesca o italiana, a secondo che il titolo di studio finale è stato rilasciato da una scuola secondaria di secondo grado con lingua di insegnamento tedesca o italiana. Dopo il conseguimento del diploma presso una scuola secondaria di secondo grado nelle località ladine è possibile l’inserimento nelle graduatorie di tutte le tre lingue.

Art. 22 Personale supplente permanente

1. Il personale supplente permanente (“personale volante”) è a disposizione della relativa direzione delle scuole di infanzia per la copertura di assenze di breve durata. Di norma, quindi, non vengono conferite supplenze fino a cinque giorni di assenza.

2. Il personale supplente permanente è obbligato ad utilizzare la propria autovettura per lo spostamento tra i vari luoghi di lavoro, se necessario.

3. Nell’elenco dei posti viene indicato, per i posti del personale supplente permanente, il luogo di lavoro prioritario. Tale luogo di lavoro prioritario è il punto di riferimento per il rimborso delle spese di viaggio e può essere modificato durante l’anno scolastico solo d’intesa con il personale. Sede di servizio è la relativa direzione della scuola dell’infanzia.

4. Il numero dei posti aggiuntivi per il personale supplente permanente, collocati al di fuori del contingente dei posti, è stabilito dalla relativa deliberazione sull’organico. L’assegnazione concreta di tali posti alle rispettive direzioni delle scuole dell’infanzia avviene attraverso i singoli Ispettorati per la scuola dell’infanzia o le singole direzioni provinciali.

Art. 23 Insegnanti specializzate/specializzati per l’integrazione

1. Se il personale a tempo indeterminato in possesso dei requisiti previsti per insegnanti specializzate/specializzati per l’integrazione perde il relativo posto, è considerato personale perdente posto sia nella relativa sottograduatoria, che nella graduatoria generale per “insegnanti della scuola di infanzia”, ad eccezione della disposizione di cui al seguente comma 2.

2. Se nella stessa scuola di infanzia si libera un posto a tempo indeterminato come “insegnante di scuola dell’infanzia” con un orario uguale o maggiore, lo stesso viene offerto al personale di cui al comma 1. Se il posto non viene accettato, il personale non è considerato personale perdente posto nella graduatoria generale per “insegnanti di scuola dell’infanzia”.

Art. 24 Disposizioni specifiche per il progetto linguistico “Tedesco nella scuola dell’infanzia italiana (L2)”

1. I posti per il progetto linguistico “Tedesco nella scuola dell’infanzia italiana (L2)” sono stabiliti nella deliberazione sull’organico per le scuole dell’infanzia in lingua italiana. L’assegnazione dei posti avviene in tre fasi.

2. Nella prima fase, i posti disponibili sono assegnati al personale a tempo indeterminato che ha la sede di servizio presso una scuola dell’infanzia in lingua tedesca e che ha presentato domanda per il distacco in riferimento a tale progetto. Le domande devono essere presentate annualmente entro il termine stabilito dall’amministrazione provinciale. La scelta del personale e l’assegnazione del posto sono motivate per iscritto da parte della Direzione provinciale per le scuole dell’infanzia in lingua italiana. Il personale a tempo indeterminato mantiene il diritto a tornare alla sede di servizio originaria.

3. Nella seconda fase, i posti ancora disponibili sono assegnati al personale interessato, inserito nella graduatoria tedesca per l’assunzione a tempo determinato e con un’esperienza lavorativa di almeno un anno scolastico nel progetto linguistico in questione, nell’ambito di un’apposita scelta dei posti anticipata. Vale automaticamente il punteggio della relativa graduatoria tedesca.

4. Nella terza fase, i posti ancora disponibili sono assegnati nell’ambito della generale scelta dei posti tedesca o, successivamente, tramite chiamata diretta. Il personale con un contratto a tempo indeterminato non può più scegliere tali posti in tale fase.

Art. 25 Assunzione per chiamata diretta

1. La chiamata diretta è ammessa solo nel caso di esaurimento della graduatoria e con motivazione della scelta. I posti vacanti, ma non i posti di supplenza, devono esser inoltre pubblicati sul sito internet della Ripartizione Personale. Nel caso della chiamata diretta non possono essere superati i limiti temporali previsti dall’ordinamento giuridico, a meno che ciò non sia indispensabile per la copertura dei servizi essenziali. La responsabilità per la procedura spetta alla singola direzione delle scuole dell’infanzia.

2. Per la chiamata diretta il personale deve presentare annualmente un’apposita domanda alle direzioni delle scuole dell’infanzia.

3. L’assunzione avviene tramite colloqui per selezionare il personale più idoneo.

4. Per poter garantire il servizio essenziale della scuola dell’infanzia può essere assunto per la chiamata diretta anche personale senza i requisiti di accesso. Il personale in possesso dei requisiti d’accesso per il relativo profilo professionale ha in ogni caso la precedenza.

Art. 26 Applicazione della legge 104/1992

1. Il personale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 21 o all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha la precedenza nella relativa sottocategoria della graduatoria. Il termine per la presentazione della domanda e della relativa documentazione per la fruizione della precedenza scade, se non vengono consegnate al massimo entro i cinque giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. La domanda è valida esclusivamente per l’anno scolastico immediatamente successivo.

Art. 27 Idoneitá

1. Il personale a tempo determinato con idoneità che al momento del termine perentorio di cui all’articolo 15 non ha avuto un rapporto di lavoro per più di quattro anni continuativi in un profilo professionale del personale di scuola dell’infanzia perde l’idoneità per l’assunzione a tempo indeterminato. Nel caso di una nuova domanda di reinserimento nella graduatoria, la stessa avviene in applicazione della presente disciplina nella graduatoria per l’assunzione a tempo determinato.

2. Il personale a tempo indeterminato che ha disdetto il rapporto di lavoro e al momento del termine perentorio di cui all’articolo 15 non ha avuto un rapporto di lavoro per più di otto anni continuativi in un profilo professionale del personale di scuola dell’infanzia perde l’idoneità per l’assunzione a tempo indeterminato. Nel caso di una nuova domanda di reinserimento nella graduatoria, la stessa avviene in applicazione della presente disciplina nella graduatoria per l’assunzione a tempo determinato.

3. Chi non perde l‘idoneità in base alle presenti disposizioni, ma la cui domanda è scaduta, viene inserito, nel caso di una nuova domanda di reinserimento nella graduatoria, con idoneità nella graduatoria a tempo determinato.

Art. 28 Calcolo dell’anzianità di serivzio

1. Per tutti i calcoli dell‘anzianità di servizio si fa riferimento all’articolo 2, commi 2, 3 e 4. La data di riferimento è sempre il termine per la domanda concernente l’assunzione a tempo determinato di cui all’articolo 15, se non specificato diversamente.