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Delibera 30 dicembre 2019, n. 1181
Criteri per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo della mobilità elettrica in provincia di Bolzano (2020-2022)

Allegato A

Criteri per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo della mobilità elettrica in provincia di Bolzano

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, in attuazione dell’articolo 3 della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell'economia”, e successive modifiche, la concessione di agevolazioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile e, in particolare, della mobilità elettrica in provincia di Bolzano.

2. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributi e sono compatibili con gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (diritto alla concorrenza) e con il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 352/1 del 24.12.2013).

Articolo 2
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione dei presenti criteri si intende per:

a) categorie di veicoli: categoria M1 per il trasporto di persone e categorie N1 e N2 per il trasporto di merci ai sensi dell’allegato II, parte A, della direttiva 2007/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli («direttiva quadro»);

b) veicoli nuovi di fabbrica: veicoli di nuova produzione o veicoli terrestri a motore di cilindrata superiore a 48 cc o potenza superiore a 7,2 kW, quando la cessione è effettuata nei sei mesi successivi alla data della prima immissione in servizio o quando il veicolo ha percorso al massimo 6.000 km, ai sensi della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto;

c) emissioni di CO2 per km: le emissioni definite in sede di omologazione e verificabili al punto V.7 della carta di circolazione del veicolo;

d) bicicletta cargo: bicicletta o veicolo con motore ausiliario elettrico appartenenti alla categoria L1e-A e con una portata complessiva minima di 150 kg, concepiti esclusivamente per il trasporto di materiale e merci;

e) aiuti “de minimis”: gli aiuti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L 352/1 del 24.12.2013).

Articolo 3
Beneficiari

1. Possono beneficiare dei contributi di cui ai presenti criteri le imprese iscritte, secondo gli ordinamenti vigenti, nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano, nonché i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. I beneficiari delle agevolazioni devono svolgere un’attività economica in provincia di Bolzano secondo la classificazione ATECO 2007.

2. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i consorzi, le cooperazioni nonché le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese che svolgono una delle attività ammesse di cui al comma 1.

3. Dalle agevolazioni di cui ai presenti criteri sono escluse:

a) le imprese che svolgono le seguenti attività di cui alla classificazione ATECO 2007:

- sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca;

- codice 55.20.52: attività di alloggio connesse alle aziende agricole;

- codice 92: attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco;

b) le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;

c) le imprese che non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che l’ente pubblico è tenuto a recuperare ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999.

Articolo 4
Investimenti agevolabili

1. Sono ammissibili a contributo gli investimenti riguardanti esclusivamente i seguenti veicoli nuovi di fabbrica e le seguenti attrezzature nuove di fabbrica, e in particolare:

a) l’acquisto o il noleggio dei seguenti veicoli della categoria M1 per il trasporto di persone, nonché delle categorie N1 e N2 per il trasporto di merci:

a1) veicoli elettrici a batteria BEV (Battery Electric Vehicles), veicoli a celle a combustibile H2 FCEV (Fuel Cell Electric Vehicles) e veicoli elettrici a batteria con range extender (BEV con REX) con batterie di capacità di almeno 15 kWh; questi ultimi veicoli non possono produrre più di 70 g di emissioni di CO2 per km;

a2) veicoli ibridi plug-in PHEV (Plug-In-Hybrid Electric Vehicles); questi veicoli non possono produrre più di 70 g di emissioni di CO2 per km;

b) l’acquisto o il noleggio di veicoli elettrici a due, tre o quattro ruote appartenenti alle categorie L1e-B, L2e, L3e, L5e e L6e o di veicoli elettrici pesanti a quattro ruote della categoria L7e;

c) l’acquisto di biciclette cargo;

d) l’acquisto e l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici o la stipula di contratti di vendita con riserva della proprietà aventi ad oggetto, anche non in via esclusiva, l’installazione di una stazione di ricarica da parte del fornitore del servizio. Tali contratti hanno una durata massima di nove anni.

2. I contratti di noleggio a lungo termine e di leasing per i beni mobili di cui al comma 1, lettere a), b) e c), devono avere una durata di almeno due anni.

3. Sono ammissibili a contributo solo gli investimenti da realizzare nell’ambito dell’attività d’impresa svolta sul territorio della provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulla stessa.

4. Non sono ammissibili a contributo gli investimenti che sono oggetto di commercio o destinati al noleggio.

Articolo 5
Misura del contributo

1. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), è concesso il seguente contributo:

a) 2.000,00 euro per i veicoli di cui alla lettera a1);

b) 1.000,00 euro per i veicoli di cui alla lettera a2).

2. Il contributo di cui alle lettere a) e b) del comma 1 è raddoppiato nel caso in cui i veicoli vengano acquistati da “autoscuole” o imprese di “trasporto con taxi”.

3. Nel caso di acquisizione in proprietà del bene mobile, il contributo di cui al comma 1 viene concesso a condizione che il rivenditore conceda una riduzione del prezzo almeno di pari importo.

4. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), è concesso un contributo pari al 30 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000,00 euro.

5. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), è concesso un contributo pari al 30 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.500,00 euro.

6. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d), è concesso un contributo pari al 70 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000,00 euro. Il contributo può essere concesso, nella stessa misura, anche per le sole spese di allacciamento e installazione di una o più stazioni di ricarica, a condizione che siano messe a disposizione a titolo gratuito.

7. L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto ai sensi della norma “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013.

Articolo 6
Presentazione delle domande

1. È ammessa la presentazione di una domanda all’anno per impresa. La domanda va presentata all’Ufficio provinciale Commercio e servizi esclusivamente online, attraverso il servizio “Domanda di contributo per investimenti aziendali per lo sviluppo della mobilità elettrica” dell’Amministrazione provinciale.

2. A pena di esclusione le domande devono essere presentate prima della realizzazione dell’investimento per il quale si richiede l’agevolazione. Per realizzazione dell’investimento si intende l’emissione delle fatture a saldo e la stipula dei contratti di noleggio a lungo termine e leasing ovvero dei contratti di vendita con riserva della proprietà.

3. Quale data di presentazione fa fede il giorno nel quale la domanda viene registrata nel sistema. La domanda si considera presentata regolarmente, se il richiedente riceve dal sistema la relativa conferma. Quest’ultima viene inviata dal sistema al richiedente tramite e-mail subito dopo l’invio della domanda. Tutte le comunicazioni verranno inviate al richiedente e anche agli intermediari, qualora la domanda fosse stata inviata tramite questi ultimi. L’accesso ai servizi e-government da parte dei richiedenti avviene esclusivamente mediante il Servizio Pubblico di Identità Digitale (SPID).

4. La marca da bollo può essere pagata online (marca da bollo digitale @e.bollo) o tramite il modello di pagamento F23. In alternativa, la domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo. Il richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

5. Le domande contengono le seguenti informazioni:

a) nome e dimensioni dell’impresa;

b) attività dell’impresa;

c) investimenti programmati.

6. La domanda deve essere corredata dai preventivi di spesa degli investimenti programmati.

7. Tutta la documentazione allegata alla domanda deve essere in formato PDF.

Articolo 7
Istruttoria delle domande

1. Le domande complete vengono esaminate secondo l’ordine cronologico in cui pervengono all’ufficio.

2. L’ufficio competente può richiedere qualsiasi ulteriore documentazione ritenuta necessaria e l’integrazione ovvero la rettifica della domanda o della documentazione allegata. Le domande che non vengono perfezionate entro i termini previsti sono archiviate d’ufficio.

3. La concessione del contributo o il rigetto della domanda sono disposti con decreto del direttore/della direttrice della Ripartizione provinciale Economia.

Articolo 8
Liquidazione del contributo

1. La liquidazione del contributo avviene dopo la realizzazione dell’investimento, sulla base del rendiconto finale di spesa e solo se il progetto realizzato corrisponde a quello previsto nella domanda.

2. La domanda di liquidazione deve essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio e-government dell’Amministrazione provinciale, unitamente alla documentazione di spesa in formato pdf, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente ed entro il termine di cui al comma 8.

3. Alla domanda di cui al comma 2 deve essere allegata la seguente documentazione:

a) fatture, regolarmente quietanzate come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e UE. Nel caso di acquisto di biciclette cargo, il documento fiscale deve specificare marca, modello e numero di telaio;

b) contratto di noleggio a lungo termine o leasing;

c) contratto di vendita con riserva della proprietà;

d) copia della carta di circolazione del veicolo, laddove prevista;

e) copia del certificato di proprietà del veicolo, laddove previsto;

f) dichiarazione di conformità/omologazione della bicicletta cargo.

4. Dalla documentazione di spesa relativa all’acquisto dei veicoli di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), deve risultare la riduzione del prezzo concessa dal rivenditore ai sensi dei presenti criteri.

5. I beni agevolati, ad esclusione degli investimenti relativi a contratti di noleggio a lungo termine e leasing o di vendita con riserva della proprietà, devono essere iscritti nel registro dei beni ammortizzabili.

6. Non sono ammesse forme di compensazione.

7. Per la valutazione della documentazione, l’ufficio provinciale competente può avvalersi di pareri tecnici e stime.

8. La rendicontazione finale della spesa va presentata all’ufficio competente entro la fine dell’anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso.

9. Non sono in genere ammesse proroghe di questo termine. Per gravi e motivate ragioni l’ufficio competente può concedere una proroga fino ad un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

10. Se la presentazione del rendiconto finale non avviene entro il termine previsto, il contributo è revocato.

11. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione del contributo l’azienda viene trasferita o incorporata, l’agevolazione è trasferita ai subentranti.

12. Il successore deve possedere i requisiti per beneficiare del contributo e proseguire l’attività economica in provincia di Bolzano.

13. Il successore deve assumere in proprio gli obblighi previsti e rispettarli.

14. Il direttore/La direttrice dell’ufficio competente dispone la liquidazione del contributo.

Articolo 9
Obblighi

1. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari devono mettere a disposizione dell’ufficio competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti per beneficiare del contributo.

3. Gli obblighi di cui ai presenti criteri si intendono assolti anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con altri aventi caratteristiche simili a quelle dei beni originari. La sostituzione deve avvenire entro 180 giorni dall’alienazione o dalla cessione del bene originario con un bene almeno di pari valore. Il nuovo bene non può essere ammesso ad altre agevolazioni ed è soggetto ai vincoli ancora gravanti sul bene sostituito.

4. Per quanto concerne i beni agevolati sulla base dei presenti criteri, il beneficiario si obbliga a non mutarne la destinazione economica per due anni dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto, né può esserne trasferita la disponibilità tramite la costituzione di diritti reali; inoltre, non può essere data in affitto neanche l’azienda alla quale i beni appartengono.

Articolo 10
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione degli investimenti agevolati, l’ufficio competente effettua controlli a campione su almeno l’8 per cento degli investimenti agevolati e svolge inoltre accertamenti in tutti i casi che ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione degli investimenti da sottoporre a controllo avviene mediante sorteggio dall’elenco dei contributi liquidati nell’anno di riferimento

3. Il controllo è finalizzato ad accertare che i beneficiari non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero non abbiano omesso di fornire informazioni dovute. Esso mira, inoltre, a verificare che gli investimenti siano destinati agli scopi per i quali il contributo è stato concesso.

4. L’ufficio competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Se necessario, il controllo potrà essere effettuato anche mediante un sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 9 comporta la revoca del contributo e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine previsto.

6. La mancata ottemperanza alle disposizioni di cui agli articoli 9 e 4, commi 3 e 4, determina la revoca del contributo in proporzione al periodo di tempo mancante alla scadenza del termine previsto.

7. L’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 9, commi 1 e 2, comporta la revoca dell’intero contributo.

8. Su richiesta motivata, la Giunta provinciale, può rinunciare alla revoca del contributo nel caso di danni al bene agevolato causati da incidente, incendio o furto.

Articolo 11
Clausola di salvaguardia

1. La concessione dei contributi di cui ai presenti criteri avviene fino alla concorrenza delle risorse all’uopo stanziate negli appositi capitoli di bilancio. Se i mezzi finanziari messi a disposizione non fossero sufficienti, la misura dell’agevolazione potrà essere ridotta o le domande potranno essere archiviate d’ufficio.

Articolo 12
Indisponibilità del sistema

1. In caso di indisponibilità certificata del sistema di cui all’articolo 6, è possibile presentare la domanda via PEC sul modulo predisposto dall’ufficio, fermo restando l’obbligo di inserimento della domanda nel sistema non appena questo sarà attivato, rispettivamente riattivato.

Articolo 13
Disposizione transitoria

1. Le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 2, e di cui agli articoli 8, 9 e 10 si applicano anche alle domande di contributo accolte prima dell’applicazione dei presenti criteri.

Articolo 14
Applicazione

1. I presenti criteri si applicano alle domande presentate negli anni 2020, 2021 e 2022.

 

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