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Delibera 28 dicembre 2018, n. 1434
Misure volte a favorire l'internazionalizzazione delle imprese (2019-2021) (modificata con delibera n. 224 del 02.04.2019)

...omissis...

1. i criteri di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante della presente deliberazione, sono approvati.

2. I criteri di cui all’allegato A della presente deliberazione si applicano alle domande presentate presso gli uffici provinciali competenti a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 30 settembre 2021.

3. La deliberazione della Giunta provinciale n. 1043 del 3 ottobre 2017 è revocata. I criteri approvati con tale deliberazione continuano a trovare applicazione per le domande presentate fino al 31.12.2018 e non ancora evase.

La presente deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

ALLEGATO A

Misure volte a favorire l’internazionalizzazione delle imprese

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di agevolazioni in attuazione del capo VIII della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell'economia”, e successive modifiche.

2. L’agevolazione è concessa in forma di contributo compatibile con gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (diritto alla concorrenza) e con il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, nonché con il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 per la disciplina degli aiuti “de minimis”.

Articolo 2
Finalità

1. Le agevolazioni di cui ai presenti criteri sono concesse per incrementare la quota delle esportazioni, mediante l’acquisizione di nuovi mercati, da parte delle imprese che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano.

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione dei presenti criteri si intende per:

a) classificazione delle imprese: la classificazione risultante dalla definizione di cui al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (Gazzetta ufficiale n. L 187 del 26/06/2014);

b) aiuti “de minimis”: gli aiuti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (Gazzetta ufficiale L 352 del 24.12.2013).

Articolo 4
Beneficiari

1. Possono accedere alle agevolazioni di cui ai presenti criteri le imprese individuali, le società di persone o di capitali, nonché i consorzi, le cooperazioni e le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese, che svolgono un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizio in provincia di Bolzano.

2. Se non diversamente disposto nei presenti criteri, per la classificazione delle attività economiche si fa riferimento alla classificazione ATECO 2007, entrata in vigore il 1° gennaio 2008.

3. Hanno pertanto diritto agli aiuti:

a) artigianato

le imprese iscritte in base al vigente ordinamento provinciale dell’artigianato quali imprese artigiane nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio;

b) industria

le imprese industriali di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1957 del 9 giugno 2008, e successive modifiche, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio nonché le imprese non iscritte come imprese artigiane, che svolgono le seguenti attività economiche:

1) “riparazione di autoveicoli e motocicli” di cui alla divisione 45 della classificazione ATECO 2007,

2) attività di “riparazione” di cui alla divisione 95 della classificazione ATECO 2007,

3) attività di “trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane” di cui al codice 49.31 della classificazione ATECO 2007;

c) commercio

le imprese di cui alla sezione G della classificazione ATECO 2007, qualora iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio quali imprese commerciali e non quali imprese artigiane o industriali;

d) attività di servizio

le imprese di servizi di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1957 del 9 giugno 2008, e successive modifiche, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio.

4. Alle grandi imprese possono essere concesse agevolazioni solo a titolo “de minimis”.

Articolo 5
Esclusioni

1. Sono escluse dalle agevolazioni di cui ai presenti criteri:

a) le attività di cui al codice 47.8 “Commercio al dettaglio ambulante” della classificazione ATECO 2007;

b) i liberi professionisti e i lavoratori autonomi;

c) le imprese che svolgono in via prevalente attività finanziarie e assicurative di cui alla sezione K della classificazione ATECO 2007, nonché le imprese che svolgono in via prevalente le attività immobiliari di cui alla sezione L della classificazione ATECO;

d) le imprese che in provincia di Bolzano hanno solo delle unità amministrative, un domicilio o un deposito per la vendita dei propri prodotti con un numero limitato di addetti rispetto al totale degli addetti impiegati dall’impresa; sono fatte salve, in ogni caso, quelle imprese che siano riconducibili al territorio della provincia di Bolzano;

f) le imprese in difficoltà così definite dall’articolo 2, paragrafo 18, del regolamento (UE) n. 651/2014;

g) le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;

h) le imprese che non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che l’ente pubblico è tenuto a recuperare ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE;

i) le imprese che non sono elencate nell’articolo 4.

Articolo 6
Cumulabilità

1. Le agevolazioni di cui ai presenti criteri non sono cumulabili con altre agevolazioni per i medesimi costi ammissibili.

Articolo 7
Iniziative agevolabili

1. Sono agevolabili le seguenti iniziative strettamente attinenti all’attività svolta dalle imprese di cui all’articolo 4 e che hanno una ricaduta diretta sulle stesse:

a) la partecipazione a fiere fuori provincia di Bolzano;

b) la partecipazione alle seguenti fiere che si svolgono in Alto Adige: Alpitec, Prowinter, Klimahouse, Interpoma, Agrialp, Agridirect, Hotel, Tipworld, Civilprotec e MOCO.

Articolo 8
Iniziative non agevolabili

1. Non sono agevolabili le seguenti iniziative:

a) la partecipazione a fiere ed esposizioni locali, mostre mercato e sagre paesane finalizzate prevalentemente all’attività di vendita diretta di prodotti e servizi;

b) nel caso di attività di cui alla divisione 47 “Commercio al dettaglio” della classificazione ATECO 2007, la partecipazione a fiere finalizzate alla sola vendita di prodotti al consumatore finale.

Articolo 9
Spese ammissibili

1. Per le iniziative di cui all’articolo 7, sono ammissibili le seguenti spese:

a) le spese per l’affitto dell’area;

b) i costi per il noleggio dello stand;

c) i costi di installazione dello stand;

d) le quote di iscrizione e partecipazione.

Articolo 10
Spese non ammissibili

1. Non sono ammissibili le seguenti spese:

a) i costi di partecipazione allo stand comune dell’IDM;

b) le spese in economia e i costi del personale interno dell’azienda;

c) le spese relative alla fornitura di servizi fra coniugi, fra parenti in linea retta entro il terzo grado, fra società associate o collegate nonché fra una società e i propri soci o amministratori, ovvero fra società costituite dagli stessi soci;

d) tutte le spese non elencate all’articolo 9.

Articolo 11
Limiti minimo e massimo delle spese ammesse

1. Il limite minimo di spesa ammessa per anno di imputazione, relativamente alle iniziative di cui all’articolo 7, è di 2.000,00 euro.

2. Il limite massimo di spesa ammessa per anno di imputazione, relativamente alle iniziative di cui all’articolo 7, è di 300.000,00 euro all’anno.

Articolo 12
Misura delle agevolazioni

1. L’agevolazione è concessa nelle seguenti percentuali:

a) per le prime due partecipazioni alla stessa fiera:

1) fino a un massimo del 50 per cento in regime di esenzione per le PMI,

2) fino a un massimo del 50 per cento in regime “de minimis” per le grandi imprese;

b) per le partecipazioni alla stessa fiera, successive alle prime due:

1) fino a un massimo del 25 per cento in regime di esenzione per le PMI,

2) fino a un massimo del 25 per cento in regime “de minimis” per le grandi imprese;

c) per la terza partecipazione alla stessa fiera:

fino a un massimo del 50 per cento rispettivamente in regime di esenzione per le PMI e in regime “de minimis” per le grandi imprese, qualora l’impresa richiedente coordini con un’altra impresa avente accesso alle agevolazioni di cui ai presenti criteri, la prima partecipazione di quest’ultima alla medesima fiera. Per l’agevolazione di cui al presente comma non rilevano le partecipazioni di imprese associate o partner.

Articolo 13
Presentazione delle domande

1. È ammessa la presentazione di una domanda all’anno.

2. Le domande sono da presentarsi entro il 30 settembre dell’anno di realizzazione o di avvio dell’iniziativa. Le domande presentate dopo tale data sono archiviate d’ufficio.

3. Le domande di agevolazione devono essere presentate prima dell’avvio della relativa iniziativa. L’assunzione di ogni atto di impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’iniziativa da parte del richiedente nonché l’emissione di documenti di spesa, anche solo parziali, come fatture di acconto, contratti preliminari ecc., oppure il pagamento di acconti, caparre o simili in data anteriore a quella di presentazione della domanda determinano l’esclusione dall’agevolazione dell’intera iniziativa a cui si riferiscono.

4. Le domande devono essere redatte utilizzando l’apposita modulistica, predisposta dalla ripartizione provinciale competente, e trasmesse in formato PDF, in un’unica comunicazione PEC, alla casella di posta elettronica certificata dell’ufficio provinciale competente, nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente.

5. La domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo digitale. Il richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione. In caso di firma mancante, la domanda non è valida.

6. Nel caso di iniziative riconducibili a più settori economici di cui all’articolo 4, le domande sono da presentare all’ufficio provinciale competente per l’attività prevalente.

7. Alla domanda di agevolazione va allegata la seguente documentazione in formato PDF:

a) descrizione dell’iniziativa con indicazione delle date di inizio e fine della stessa;

b) preventivi di spesa o distinta dettagliata delle spese relative ai costi ammissibili di cui all’articolo 9; eventuali spese non ammissibili devono essere dettagliatamente elencate e quantificate, pena la decurtazione forfettaria delle stesse nella misura del 30 per cento calcolato sull’importo della spesa da dettagliare.

c) eventuali ulteriori documenti richiesti dall’ufficio provinciale competente.

8. Nella domanda di contributo va dichiarato che per le medesime iniziative e spese non è stata presentata domanda di agevolazione ad altri enti o istituzioni pubbliche.

Articolo 14
Istruttoria delle domande

1. Le domande complete vengono esaminate secondo l’ordine cronologico in cui pervengono agli uffici. L’ufficio competente può richiedere qualsiasi ulteriore documentazione ritenuta necessaria e l’integrazione ovvero la rettifica della domanda o della documentazione allegata. Le domande che non vengono perfezionate entro i termini previsti sono archiviate d’ufficio ai sensi della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

2. Il rigetto delle domande di contributo è disposto con decreto del direttore di ripartizione delegato /della direttrice di ripartizione delegata e competente per materia.

Articolo 15
Concessione dei contributi

1. La concessione del contributo è disposta con decreto del direttore di ripartizione delegato/della direttrice di ripartizione delegata e competente per materia.

2. La spesa ammessa totale va arrotondata ai cento euro inferiori.

Articolo 16
Rendicontazione e liquidazione

1. La rendicontazione dell’iniziativa deve essere effettuata entro la fine dell’anno successivo a quello di imputazione della spesa.

2. La documentazione di spesa, in formato PDF, deve essere inoltrata con un'unica comunicazione PEC alla casella di posta elettronica certificata dell’ufficio provinciale competente per settore.

3. Il contributo è liquidato sulla base della spesa rendicontata e ammessa solo se:

a) le iniziative realizzate corrispondono a quelle indicate nella domanda di contributo;

b) la documentazione di spesa di cui al comma 7, lettera a), è stata emessa e i relativi pagamenti sono stati effettuati dopo l’inoltro della domanda di contributo.

4. Se la spesa effettivamente sostenuta risulta inferiore a quella ammessa ad agevolazione, il contributo da liquidarsi è proporzionalmente ridotto e ricalcolato sulla spesa effettivamente sostenuta.

5. Se la spesa effettivamente sostenuta non raggiunge almeno l’80 per cento di quella ammessa in sede di concessione, l’impresa è esclusa nei due anni successivi a quello di inoltro della domanda di contributo. È fatto salvo il caso in cui il beneficiario abbia comunicato per iscritto la variazione riguardante l’ammontare di spesa o la partecipazione a fiere in programma prima del relativo inizio.

6. Trascorso il termine di cui al comma 1 senza che abbia avuto luogo la rendicontazione della spesa per causa riconducibile al beneficiario, il direttore/la direttrice di ripartizione competente dispone la revoca del contributo. Per gravi e motivate ragioni può essere richiesta, prima della scadenza del suddetto termine, una proroga fino a un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

7. Alla domanda di liquidazione, da redigere sul modulo appositamente predisposto, deve essere allegata la seguente documentazione in formato PDF:

a) documenti di spesa: fatture relative alle iniziative approvate, emesse dopo l’inoltro della domanda. Se la documentazione di spesa è redatta in forma sintetica, deve essere corredata da una dichiarazione firmata da chi ha emesso le fatture, nella quale sono specificate le singole voci con i relativi prezzi, la cui somma deve costituire l’importo totale. Eventuali spese non ammissibili devono essere dettagliatamente elencate e quantificate, pena la decurtazione forfettaria delle stesse nella misura del 30 per cento calcolato sull’importo di spesa da dettagliare;

b) attestazione di pagamento: il pagamento delle fatture di cui alla lettera a) deve essere effettuato tramite bonifico o assegno bancario o postale. Non sono ammesse compensazioni.

8. La spesa totale ammessa a liquidazione è arrotondata ai 100,00 euro inferiori.

9. Il contributo può essere concesso o liquidato ai subentranti del beneficiario, se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione dell’agevolazione si verifica uno dei seguenti casi:

a) l’azienda viene trasferita a terzi a seguito di decesso o per atto tra vivi;

b) la società viene sciolta e un socio prosegue l’attività oggetto dell’agevolazione, in forma di impresa individuale;

c) l’impresa individuale cessa l’attività e il titolare prosegue l’attività in forma di società.

In tutti i casi suindicati i subentranti devono dimostrare di essere in possesso dei requisiti soggettivi richiesti ed assumersi gli obblighi previsti dai presenti criteri.

10. Il direttore/La direttrice dell’ufficio provinciale competente dispone la liquidazione del contributo.

Articolo 17
Obblighi

1. I beneficiari delle agevolazioni sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro, nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari devono mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei presupposti per beneficiare del contributo.

3. I beneficiari sono tenuti a proseguire l’attività economica in provincia di Bolzano per almeno 24 mesi dalla data di ultimazione dell’iniziativa oggetto dell’agevolazione. Come data di ultimazione vale la data dell’ultima fattura della rispettiva iniziativa.

Articolo 18
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione delle iniziative ammesse ad agevolazione, l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno l’8 per cento delle iniziative agevolate; a queste si aggiungono i casi che l’ufficio ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione dei casi avviene mediante sorteggio dall’elenco delle agevolazioni liquidate nell’anno di riferimento.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare che i beneficiari non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero che abbiano omesso di fornire informazioni dovute. Il controllo è teso inoltre a verificare che le iniziative agevolate siano finalizzate agli scopi per i quali l’agevolazione è stata concessa.

4. L’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione di avvio del procedimento. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione richiesta per la verifica. Il controllo, se necessario, potrà avvenire anche mediante sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 17, commi 1 e 2, e all’articolo 16, comma 9, comporta la revoca dell’agevolazione e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali, calcolati dalla data di erogazione del contributo stesso. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

6. La mancata ottemperanza alle disposizioni di cui all’articolo 17, comma 3, determina la revoca dell’agevolazione in proporzione al periodo di tempo mancante alla scadenza del termine previsto e la restituzione del relativo importo, maggiorato degli interessi legali, calcolati dalla data di erogazione del contributo stesso.

Articolo 19
Clausola di salvaguardia

1. La concessione dei contributi di cui ai presenti criteri avviene fino alla concorrenza delle risorse stanziate negli appositi capitoli di bilancio. Se i mezzi finanziari messi a disposizione non fossero sufficienti, il tasso dell’agevolazione potrà essere ridotto o le domande di contributo potranno essere archiviate d’ufficio.

Articolo 19 bis
Norma transitoria

1. Limitatamente a iniziative da effettuarsi nel corso del 2019 per le quali siano già state emesse fatture in acconto o siano già stati effettuati pagamenti nel corso del 2018, potrà essere ammessa una ulteriore domanda, fermo restando che la stessa dovrà essere inoltrata prima della realizzazione dell’iniziativa. In tal caso l’intero contributo può essere concesso solo in regime “de minimis”. Sono comunque escluse dall’agevolazione le fatture emesse e i pagamenti effettuati prima dell’inoltro della domanda di contributo.

Articolo 20
Validità

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate presso gli uffici provinciali competenti a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 30 settembre 2021.

 

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