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Delibera 18 dicembre 2018, n. 1382
Criteri per la concessione di contributi per l'incentivazione di sistemi di teleriscaldamento esistenti (modificata con delibera n. 253 del 09.04.2019)

Allegato

Criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione di sistemi di teleriscaldamento esistenti

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di contributi per investimenti in sistemi di teleriscaldamento esistenti ed efficienti sotto il profilo energetico, ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale 7 luglio 2010, n. 9, e successive modifiche.

2. I contributi di cui ai presenti criteri sono concessi in attuazione dei principi contenuti nella direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, nonché in conformità alle direttive della Strategia per il Clima Energia - Alto Adige - 2050, approvate con deliberazione della Giunta provinciale 20 giugno 2011, n. 940.

Articolo 2
Definizioni

1. Per l’attuazione dei presenti criteri si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014.

2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

a) avvio dei lavori: la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’investimento;

b) cogenerazione: la generazione simultanea di energia termica ed elettrica in un unico processo;

c) edificio: costruzione separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto oppure mediante spazi vuoti, che disponga di proprio accesso e che, se multipiano, abbia una scala autonoma;

d) impresa: qualsiasi entità che esercita un'attività economica, a prescindere dal suo status giuridico e dalla sua modalità di finanziamento. Non è rilevante se l’attività è svolta con scopo di lucro o meno;

e) piccole e medie imprese: le imprese così definite nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014;

f) intensità di contributo: importo del contributo espresso come percentuale dei costi ammissibili;

g) investimento di riferimento: intervento analogo a quello incentivato, ma meno rispettoso dell'ambiente, che verosimilmente sarebbe stato realizzato senza il contributo;

h) relazione tecnica: la relazione contenente i seguenti dati e documenti:

- dati relativi al committente e al sito dell’intervento;

- descrizione dettagliata dello stato di fatto e degli interventi in progetto;

i) risultato operativo: differenza tra le entrate attualizzate e i costi di esercizio attualizzati nel corso della durata dell'investimento, se la differenza è positiva. I costi di esercizio comprendono i costi del personale, dei materiali, dei servizi appaltati, delle comunicazioni, dell'energia, della manutenzione, di affitto, di amministrazione e la parte dei costi di finanziamento non coperta dal contributo richiesto;

j) sistema di teleriscaldamento: insieme degli impianti di produzione di energia termica e di recupero di calore residuo o cogenerato, nonché dell’infrastruttura di distribuzione necessari per la fornitura dei clienti del teleriscaldamento;

k) teleriscaldamento: la fornitura tramite una infrastruttura di distribuzione, verso almeno dieci edifici diversi, di calore sotto forma di vapore, acqua calda o liquidi refrigerati per il riscaldamento o il raffreddamento di spazi, per processi di lavorazione e per la produzione di acqua calda sanitaria. Il calore deve essere venduto con contratti di fornitura sulla base dei consumi registrati dai contatori di fornitura;

l) teleriscaldamento efficiente sotto il profilo energetico: un sistema di teleriscaldamento che usa per almeno il 50% energia rinnovabile, il 50% calore di scarto, il 75% calore cogenerato o il 50% una combinazione di tale energia e calore. Tale sistema di teleriscaldamento deve comportare, in modo efficiente in termini di costi, una riduzione misurabile del consumo di energia primaria necessaria per fornire un kWh di energia termica al cliente finale rispetto alla situazione usuale di approvvigionamento al momento della domanda. Il relativo calcolo deve essere effettuato per l’area servita dal sistema di teleriscaldamento, considerando l'energia richiesta per l'estrazione, la conversione e il trasporto del combustibile e per la distribuzione del fluido vettore;

m) rete di distribuzione: insieme delle tubazioni e delle apparecchiature necessarie per una trasmissione del calore sicura ed energicamente efficiente tra il punto di cessione del calore dell’impianto di produzione ed il punto di fornitura all’utente finale;

n) sistemi di teleriscaldamento esistenti: sistemi di teleriscaldamento che, al momento della presentazione della domanda di contributo, forniscono calore a utenti finali.

Articolo 3
Beneficiari

1. Possono beneficiare dei contributi tutte le imprese che gestiscono sistemi di teleriscaldamento e che realizzano gli interventi di cui ai presenti criteri nel territorio della provincia di Bolzano.

Articolo 4
Regimi di aiuto

1. I contributi sono concessi:

a) ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GUUE L 187 del 26.6.2014) e nel rispetto delle condizioni generali e di quelle specifiche dell’articolo 46 del regolamento;

b) in regime “de minimis”, ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» (GUUE L 352 del 24.12.2013).

2. I regimi di aiuto previsti per ogni intervento incentivabile sono indicati nella tabella A. Prima della concessione del contributo i richiedenti possono scegliere per quale regime di aiuto optare.

Articolo 5
Requisiti generali

1. Le domande di contributo, corredate della documentazione richiesta, devono essere presentate all’Ufficio provinciale Risparmio energetico prima dell’avvio dei lavori.

2. Nel caso di lavori soggetti a concessione o autorizzazione edilizia, il cui avvio è subordinato alla presenta¬zione della dichiarazione di inizio dei lavori al comune competente, la domanda di contributo deve essere presentata prima della dichiarazione di inizio dei lavori.

3. La produzione di una dichiarazione di inizio lavori o di documenti di spesa come ad esempio fatture di acconto, o di contratti preliminari con versamento di caparra o con la previsione di penali in caso di inadempimento, oppure di attestazioni di pagamento di cauzioni o altri pagamenti, con data anteriore a quella di presentazione della domanda, determina il rigetto della domanda di contributo ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014. In caso di domande di contributo in regime “de minimis” si considerano, ai fini della liquidazione, solo le fatture aventi data successiva a quella della domanda di contributo.

4. L’acquisto di terreni e lo svolgimento di lavori preparatori quali la richiesta di permessi, la predisposizione dei documenti relativi alla domanda di contributo o la realizzazione di studi di fattibilità, non sono considerati avvio dei lavori.

5. Non possono essere concessi contributi alle imprese in difficoltà come definite all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014.

6. Non sono ammissibili all’aiuto gli acquisti di beni e la fornitura di servizi fra coniugi, parenti entro il terzo grado o affini in linea retta, fra una società e i suoi soci, fra imprese associate o collegate ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 o fra società delle quali fanno parte gli stessi soci o amministratori.

6/bis. Per le società cooperative, il divieto di cui al comma 6 si applica ai soli soci che sono anche amministratori della società.

7. Non sono ammissibili a contributo le domande riguardanti un intervento incentivabile con costi previsti inferiori a euro 10.000,00, IVA esclusa. Dette domande verranno rigettate e archiviate.

Articolo 6
Ammontare dei contributi

1. L’ammontare massimo dei contributi che verranno concessi per gli interventi di cui ai presenti criteri è calcolato in base alla Tabella A.

2. Non possono essere concessi contributi superiori alle soglie di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere s) e w), del regolamento (UE) n. 651/2014 o alla soglia prevista dall’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1407/2013, in riferimento al regime di aiuto scelto dal beneficiario, come riportato nella Tabella A.

3. I progetti non possono essere artificiosamente suddivisi.

Articolo 7
Cumulabilità dei contributi

1. I contributi di cui ai presenti criteri non sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con contributi o agevolazioni di qualunque tipo previsti dalla normativa statale o da altre leggi a carico del bilancio provinciale.

Articolo 8
Presentazione delle domande di contributo

1. Le domande di contributo devono essere compilate utilizzando l’apposita modulistica telematica predisposta dall’Ufficio provinciale Risparmio energetico; devono essere corredate della documentazione richiesta e inoltrate prima dell’avvio dei lavori tramite posta elettronica certificata (PEC), in conformità alla normativa vigente, alla seguente casella di posta elettronica certificata: energieeisprung.risparmioenergetico@pec.prov.bz.it.

2. Le domande di contributo possono essere presentate dal 1° gennaio al 31 maggio dell’anno di avvio dei lavori.

3. La domanda di contributo deve riportare il numero e la data della marca da bollo digitale dell’importo previsto dalla normativa vigente. Il richiedente deve dichiarare di utilizzare la marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

4. Nella domanda di contributo va indicato in particolare quanto segue:

a) nome e dimensioni dell'impresa;

b) descrizione dell’intervento, comprese le date di avvio e fine dei lavori;

c) sito dell’intervento;

d) elenco dei costi dell’intervento;

e) importo del finanziamento pubblico richiesto per l’intervento.

5. La domanda deve essere corredata della documentazione indicata nella Tabella B.

6. Le domande incomplete, che non vengono perfezionate entro il termine di 30 giorni dalla richiesta di integrazione, vengono rigettate e archiviate. Il termine suddetto può essere prorogato al massimo di ulteriori 30 giorni per giustificati motivi, su istanza del richiedente.

7.. Per la sostituzione di impianti, parti di impianti e sottostazioni di teleriscaldamento già oggetto di contributo non viene concesso alcun ulteriore contributo.

8.. Le domande relative a variazioni che comportano spese aggiuntive e si riferiscono a domande di contributo già inoltrate vanno presentate, provviste di marca da bollo dell’importo previsto dalla normativa vigente, prima dell’avvio dei lavori, prima della concessione del contributo riguardante la domanda originaria e ogni caso entro il 31 maggio all’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

Articolo 9
Ampliamento dell’impianto di produzione

1. Sono incentivabili i costi di investimento riguardanti esclusivamente l’aumento di potenza del sistema di teleriscaldamento esistente per:

a) generatori di calore alimentati con biomassa solida;

il rendimento termico utile delle caldaie utilizzate deve essere almeno pari a ηtu = 87% + log Pn, dove Pn = potenza nominale in kW.

Le emissioni in atmosfera delle caldaie non possono superare i seguenti valori:

Combustibile

Polveri* (mg/Nm³ 13% O2)

CO** (g/Nm³ 13% O2)

Cippato

30

0,36

Pellet

20

0,25

*misurate secondo le norme EN 13284-1 o CEN/TS 15883

**misurato secondo le norme EN 303-5 o EN 15058;

b) impianti per l’utilizzo di calore residuo o cogenerato;

c) sistemi di caricamento del combustibile;

d) linea di evacuazione e depurazione dei prodotti della combustione;

e) impianto termoidraulico, inclusi accumulo termico, apparecchiature di sicurezza ed antincendio;

f) impianto elettrico, inclusa l’alimentazione di emergenza;

g) impianto di regolazione;

h) spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza, progetto antincendio e collaudo: complessivamente fino ad un massimo dell’8% dei costi di investimento incentivabili;

i) nel caso di sostituzione di generatori di calore e relative parti di impianto, sono incentivabili solo i costi di investimento relativi all’aumento di potenza nominale, applicando la seguente formula:

costi di investimento incentivabili =

costi di investimento x (incremento della potenza/potenza totale);

j) i contributi di cui ai presenti criteri possono essere concessi esclusivamente per la produzione di energia termica. Nel caso di generatori di calore che alimentano un impianto di cogenerazione, i costi di investimento incentivabili vengono calcolati in proporzione al rapporto tra il rendimento termico e quello totale del cogeneratore:

costi di investimento incentivabili =

costi di investimento generatore di calore x (rendimento termico/rendimento globale)

k) nel caso di ampliamento dell’impianto di produzione, l’eventuale presenza di calore di scarto tecnicamente sfruttabile all’interno dell’area servita dal sistema di teleriscaldamento deve essere verificata e ne deve essere valutato l’utilizzo tramite un’analisi costi-benefici.

2. Costi ammissibili:

a) Regime di aiuto n. 651/2014: i costi ammissibili corrispondono ai costi supplementari sostenuti per l’ampliamento delle unità di produzione di energia, necessari per realizzare un sistema di teleriscaldamento efficiente sotto il profilo energetico rispetto al relativo investimento di riferimento.

b) Regime di aiuto “de minimis”: i costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti incentivabili.

3. Non vengono concessi contributi per sistemi di teleriscaldamento di cui non venga utilizzata l’intera energia termica prodotta.

Articolo 10
Ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione

1. Sono incentivabili i costi di investimento per:

a) rete di distribuzione e linea dati per telecontrollo e regolazione: al massimo 325,00 € + 1,00 € per ogni mm di diametro nominale per m di lunghezza di tracciato;

b) sottostazioni di teleriscaldamento con allacciamento primario: al massimo 4.500,00 € per sottostazione + 15,00 € per kW di potenza nominale;

c) spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza e collaudo: complessivamente fino ad un massimo dell’8% dei costi di investimento incentivabili.

2. Costi ammissibili:

a) Regime di aiuto n. 651/2014: i costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti incentivabili. L’importo massimo del contributo ammonta al 25% dei costi ammissibili, tuttavia il contributo concesso non può superare la differenza calcolata ex ante tra i costi di investimento e il risultato operativo.

a1) Il calcolo del risultato operativo deve essere effettuato utilizzando parametri attuali e giustificati.

a2) Il risultato operativo deve essere calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione indicato e aggiornato periodicamente con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

a3) In caso di gestione separata tra infrastruttura di distribuzione e impianto di produzione, il risultato operativo deriva dalla gestione dell’infrastruttura di distribuzione. Se la gestione è congiunta, la ripartizione del risultato operativo deve essere basata sulle regole contabili ordinarie.

a4) Per ampliamenti dell’infrastruttura di distribuzione, il calcolo del risultato operativo deve essere effettuato sul nuovo tratto di infrastruttura.

b) Regime di aiuto “de minimis”: i costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti incentivabili.

Articolo 11
Ottimizzazione dell’efficienza energetica del sistema di teleriscaldamento

1. Sono incentivabili i costi di investimento per:

a) interventi di ottimizzazione dell’efficienza energetica del sistema di teleriscaldamento;

b) spese tecniche per progettazione, direzione lavori, perizie tecniche, studi di fattibilità tecnico-economica, coordinamento della sicurezza e collaudo.

2. I costi ammissibili corrispondono ai costi degli investimenti incentivabili. I contributi vengono concessi solo in base al regime di aiuto “de minimis”.

Articolo 12
Approvazione dei contributi

1. Il Direttore/La Direttrice dell’Agenzia provinciale per l’ambiente approva la concessione dei contributi relativi alle domande presentate, con riferimento alle spese indicate nel preventivo e nel cronoprogramma. Le domande devono essere complete e sono approvate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della relativa disponibilità di bilancio.

2. La concessione dei contributi per i sistemi di teleriscaldamento che servono almeno 10 edifici (20 per le nuove zone di espansione) è subordinata alla delimitazione dell’area servita dal teleriscaldamento; ai fini della concessione devono sussistere i seguenti requisiti:

a) presentazione della domanda di delimitazione da parte del richiedente;

b) proposta di delimitazione mediante delibera del consiglio o della giunta del Comune interessato;

c) suddivisione dell’area delimitata nelle zone interessate annualmente dal progetto in conformità a quanto previsto dal cronoprogramma dettagliato;

d) valutazione positiva da parte dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

3. Sono possibili integrazioni e modifiche d’ufficio alla proposta del Comune. Nel caso in cui il Comune non effettui nessuna delimitazione, su proposta del richiedente l’area servita dall’impianto di teleriscaldamento può essere delimitata d’ufficio tramite decreto del Direttore/della Direttrice dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, previa valutazione positiva da parte dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

4. Possono essere ammesse modifiche ad aree già delimitate se sussistono i seguenti requisiti:

a) domanda motivata di modifica inoltrata dal richiedente;

b) nuova delimitazione da parte del Comune interessato;

c) valutazione positiva da parte dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

5. I beneficiari hanno l’obbligo di allacciare alla rete di teleriscaldamento tutti gli interessati presenti nell’area delimitata e di garantire la fornitura del calore, anche con un sistema di riscaldamento alternativo, qualora la rete di teleriscaldamento non fosse ancora posata.

Articolo 13
Liquidazione dei contributi

1. Le domande di liquidazione dei contributi devono essere compilate utilizzando l’apposita modulistica telematica predisposta dall’Ufficio provinciale Risparmio energetico; le domande devono essere corredate della documentazione richiesta e inoltrate tramite posta elettronica certificata (PEC) all’Ufficio provinciale Risparmio energetico, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente.

2. Le spese devono essere rendicontate dal beneficiario entro la fine dell’anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso. Trascorso tale termine senza che abbia avuto luogo la rendicontazione della spesa per causa riconducibile al beneficiario, è disposta la revoca del contributo. Per gravi e motivate ragioni, può essere concessa una proroga fino a un ulteriore anno, trascorso inutilmente il quale il contributo è automaticamente revocato.

3. In caso di lavori la cui realizzazione avviene in un arco temporale pluriennale, il beneficiario deve rendicontare la spesa sostenuta entro la fine dell’anno successivo riferito alle singole attività previste nel cronoprogramma. Per la rendi¬contazione si applica quanto previsto al comma 2.

4. Alla domanda di liquidazione del contributo vanno allegate le fatture originali quietanzate e, per lavori soggetti a concessione o autorizzazione edilizia, la dichiarazione di inizio dei lavori. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale o tramite altre forme di pagamento tracciabili.

5. Qualora le fatture siano state inviate al beneficiario per via telematica o siano state smarrite, la fattura originale può essere sostituita dal documento telematico o dalla copia conforme all’originale.

6. Ai fini della liquidazione, la data delle fatture deve essere posteriore alla data di presentazione della domanda di contributo. Nel caso di fatture emesse prima della presentazione della domanda di contributo, non può essere erogato alcun contributo per l’intero intervento ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (UE) n. 651/2014; in caso di domande di contributo in regime “de minimis” si considerano, ai fini della liquidazione, solo le fatture aventi data successiva a quella della domanda di contributo.

7. La data delle fatture per richieste di permessi, per la predisposizione dei documenti relativi alla domanda di contributo e per gli studi di fattibilità può essere anteriore alla data di presentazione della domanda di contributo.

8. Le fatture devono essere intestate al beneficiario e i costi devono essere descritti in maniera dettagliata per ogni tipo di intervento.

9. Nel caso di leasing, alla domanda di liquidazione devono essere allegati il contratto di leasing (originale o copia conforme), le copie delle fatture delle ditte fornitrici per l’intervento in oggetto ed un elenco con la descrizione dettagliata dei relativi costi. Ai fini della liquidazione, la data del contratto di leasing deve essere posteriore alla data di presentazione della domanda di contributo.

10. I contributi possono essere liquidati solamente per materiali ed impianti nuovi di fabbrica, necessari alla realizzazione dell’intervento.

11. I contributi sono liquidati sulla base del cronoprogramma e delle scadenze previste per i rendiconti. Qualora le spese effettivamente sostenute risultino inferiori a quelle previste, il contributo viene ridotto in proporzione.

12. Non può essere liquidato alcun contributo alle imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione UE che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno.

13. Presupposto per la liquidazione del contributo è l’avvenuta verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge provinciale 7 luglio 2010, n. 9; tale verifica può essere effettuata mediante collaudo da parte di un tecnico/una tecnica dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico volto ad accertare l’esecuzione a regola d’arte e la funzionalità dell’intervento.

14. In caso di maggiori costi di investimento o di minori entrate non si ha diritto ad alcun aumento dell’importo del contributo concesso.

Articolo 14
Variazioni in fase di liquidazione

1. In fase di liquidazione sono ammesse variazioni non sostanziali tra le diverse voci di costo ammesse ovvero modifiche non sostanziali al progetto.

2. I contributi possono essere liquidati anche se sono stati utilizzati marche, tipi o materiali diversi da quelli descritti nella domanda di contributo, purché rispettino i requisiti tecnici previsti dai presenti criteri.

Articolo 15
Obblighi dei beneficiari

1. I beneficiari sono obbligati a:

a) presentare annualmente, su richiesta dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico, i dati aggiornati del sistema di teleriscaldamento tramite applicazione telematica dedicata. I dati relativi alla produzione di energia termica devono essere ricavati da contatori in grado di monitorare i singoli flussi di calore relativi alle diverse componenti dell’energia termica immessa in rete;

b) rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro, nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che sono privi di altra assicurazione pensionistica;

c) comunicare entro 60 giorni ogni cambiamento e situazione che potrebbe influire sulla concessione del contributo o determinarne la revoca, anche parziale;

d) mettere a disposizione dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti per la concessione o la liquidazione dei contributi, e garantire l’accesso agli impianti e alle costruzioni oggetto di contributo;

e) conservare i documenti originali per dieci anni a partire dall’anno successivo a quello di liquidazione del contributo.

Articolo 16
Controlli

1. L’Ufficio provinciale Risparmio energetico effettua controlli a campione su almeno il 6% delle domande approvate; a ciò si aggiungono i casi che l’Ufficio ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione delle domande da controllare avviene tramite estrazione secondo il principio di casualità dalla lista dei contributi liquidati nel periodo di riferimento.

3. Nei controlli si verifica la veridicità delle autocertificazioni.

Articolo 17
Revoca dei contributi

1. Qualora, dopo l’avvenuta liquidazione del contributo, si riscontrasse la mancanza dei requisiti per la liquidazione o la presentazione di false dichiarazioni, il Direttore/la Direttrice dell’Agenzia provinciale per l’ambiente dispone la revoca del contributo, che il beneficiario dovrà restituire maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

2. Gli impianti oggetto di contributo possono essere rimossi dal loro sito non prima di dieci anni dalla loro installazione, altrimenti il contributo concesso sarà revocato parzialmente in proporzione al tempo residuo e il beneficiario dovrà restituirlo maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

3. L’impossibilità di effettuare i dovuti controlli a campione per fatti riconducibili al beneficiario com¬porta la revoca del contributo concesso, che il beneficiario dovrà restituire, se è il caso, maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

Articolo 18
Applicazione

1. I presenti criteri si applicano dal 1° gennaio 2019 a tutte le domande presentate a partire da tale data.

2. I contributi di cui ai presenti criteri potranno essere concessi fino al 30 giugno 2021.

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ActionAction Delibera 2 ottobre 2018, n. 998
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ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1098
ActionAction Delibera 30 ottobre 2018, n. 1099
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ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1286
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ActionAction Delibera 4 dicembre 2018, n. 1285
ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1386
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ActionAction Delibera 18 dicembre 2018, n. 1400
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