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Delibera 18 dicembre 2018, n. 1381
Criteri per la concessione di contributi per l'incentivazione dell'efficienza energetica e dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabili nelle imprese (modificata con delibera n. 1176 del 30.12.2019)

Allegato

Criteri per la concessione di contributi per l’incentivazione dell’efficienza energetica e dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili nelle imprese

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di contributi per investimenti alle imprese per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e degli impianti di illuminazione pubblica, per l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e per gli audit energetici ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale 7 luglio 2010, n. 9, e successive modifiche.

2. I contributi di cui ai presenti criteri sono concessi in attuazione dei principi contenuti nella direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia e nella direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, nonché in conformità alle direttive della Strategia per il Clima Energia - Alto Adige - 2050, approvate con deliberazione della Giunta provinciale 20 giugno 2011, n. 940.

Articolo 2
Definizioni

1. Per l’attuazione dei presenti criteri si applicano le seguenti definizioni:

a) avvio dei lavori: la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’investimento;

b) fonti di energia rinnovabili: le seguenti fonti energetiche rinnovabili non fossili, ovvero energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, idraulica, energia derivata da biomassa, da gas di discarica, da gas residuati dai processi di depurazione e da biogas;

c) audit energetico: procedura sistematica finalizzata a ottenere un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o un impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati;

d) impresa: qualsiasi entità che esercita un’attività economica, a prescindere dal suo status giuridico e dalla sua modalità di finanziamento. Non è rilevante se l’attività è svolta con scopo di lucro o meno;

e) costi ammissibili: i costi di investimento ammissibili a contributo supplementari rispetto ad un investimento di riferimento o i costi di investimento ammissibili a contributo individuati come distinti all'interno del costo complessivo dell'investimento, stabiliti per ogni singolo intervento dai presenti criteri;

f) investimento di riferimento: intervento analogo a quello incentivato, ma meno rispettoso dell'ambiente, che verosimilmente sarebbe stato realizzato senza il contributo;

g) piccole e medie imprese: le imprese così definite nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014;

h) scheda tecnica: documento predisposto dall’Ufficio provinciale Risparmio energetico, specifico per l’intervento incentivato, in cui inserire i dati tecnici ed economici. Deve essere sottoscritto dal beneficiario e dal tecnico/dalla tecnica o dall’artigiano/dall’artigiana, ove richiesto dal tipo di intervento previsto;

i) preventivo di spesa: valutazione dettagliata dei costi, predisposta da una ditta o da un tecnico/una tecnica;

j) relazione tecnica: la relazione contenente i seguenti dati e documenti:

- dati relativi al committente e al sito dell’intervento;

- descrizione dettagliata dello stato di fatto e degli interventi in progetto;

- calcolo del risparmio energetico conseguente all’intervento;

- calcoli, progetti e schemi di funzionamento necessari in base alla specifica tipologia di intervento;

k) coibentazione: posa in opera di materiale edile con conducibilità termica inferiore a 0,1 W/mK;

l) edificio: costruzione, separata da altre costruzioni mediante muri divisori verticali che si elevano senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto oppure mediante spazi liberi, che disponga di proprio accesso e che, se multipiano, abbia un vano scale autonomo;

m) unità di ventilazione centralizzata: unità di ventilazione idonea alla connessione con condotte di ventilazione e destinata alla ventilazione di uno o più locali o spazi chiusi in un edificio;

n) unità di ventilazione decentralizzata: unità di ventilazione destinata alla ventilazione di un solo locale o spazio chiuso in un edificio e non idonea alla connessione con condotte di ventilazione;

o) apparecchi di illuminazione del tipo:

A: apparecchi completamente schermati full-cut-off

B: apparecchi schermati con vetro convesso

C: apparecchi stradali tradizionali, lanterne, ecc.

D: illuminazione indiretta tramite riflettori

E: apparecchi a sfera, a pavimento, ecc.

LM: palo luce con fari.

Articolo 3
Beneficiari

1. Possono beneficiare dei contributi tutte le imprese che realizzano gli interventi di cui ai presenti criteri nel territorio della provincia di Bolzano.

Articolo 4
Regimi di aiuto

1. I contributi sono concessi:

a) ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 1014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) (GUUE L 187 del 26 giugno 2014);

b) in regime “de minimis”, ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, del regolamento (UE) n. 1408/2013 (GUUE L 352 del 24 dicembre 2013) o del regolamento (UE) n. 717/2014 (GUUE L 190 del 28 giugno 2014).

2. I regolamenti UE di riferimento per ogni intervento sono indicati nella tabella A.

Articolo 5
Requisiti generali

1. Le domande di contributo, corredate della documentazione richiesta, devono essere presentate all’Ufficio provinciale Risparmio energetico prima dell’avvio dei lavori.

2. Nel caso di lavori soggetti a concessione o autorizzazione edilizia, subordinati alla presentazione della dichiarazione di inizio dei lavori al comune competente, la domanda di contributo deve essere presentata prima della dichiarazione di inizio dei lavori.

3. La produzione di una dichiarazione di inizio lavori o di documenti di spesa come ad esempio fatture di acconto, o di contratti preliminari con versamento di caparra o con la previsione di penali in caso di inadempimento, oppure di attestazioni di pagamento di cauzioni o altri pagamenti, con data anteriore a quella di presentazione della domanda, determina il rigetto della domanda di contributo.

4. L'acquisto di terreni e lo svolgimento di lavori preparatori quali la richiesta di permessi, la predisposizione dei documenti relativi alla domanda di contributo o la realizzazione di studi di fattibilità, non sono considerati avvio dei lavori.

5. Non possono essere concessi contributi alle imprese in difficoltà come definite all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014.

6. Non sono ammissibili all’aiuto gli acquisti di beni e la fornitura di servizi fra coniugi, parenti entro il terzo grado o affini in linea retta, fra una società e i suoi soci, fra imprese associate o collegate ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 o fra società delle quali fanno parte gli stessi soci o amministratori.

7. Non sono ammissibili a contributo le domande riguardanti un intervento incentivabile con costi previsti inferiori a euro 3.500,00, IVA esclusa. Dette domande verranno rigettate e archiviate.

Articolo 6
Ammontare dei contributi

1. L’ammontare massimo dei contributi che verranno concessi è calcolato secondo le percentuali indicate nella tabella A.

2. Non possono essere concessi contributi superiori alla soglia di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera s), del regolamento (UE) n. 651/2014 o alle soglie previste dai regolamenti (UE) n. 1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014 in riferimento al regime di aiuto applicato.

Articolo 7
Cumulabilità dei contributi

1. I contributi di cui ai presenti criteri non sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con contributi o agevolazioni di qualunque tipo previsti dalla normativa statale o da altre leggi a carico del bilancio provinciale.

Articolo 8
Presentazione delle domande di contributo

1. Le domande di contributo devono essere compilate utilizzando l’apposita modulistica telematica predisposta dall’Ufficio provinciale Risparmio energetico; devono essere corredate della documentazione richiesta e inoltrate prima dell’avvio dei lavori tramite posta elettronica certificata (PEC), in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, alla seguente casella di posta elettronica certificata: energieeinsparung.risparmioenergetico@pec.prov.bz.it.

2. Le domande di contributo possono essere presentate dal 1° gennaio al 31 maggio dell’anno di avvio dei lavori.

3. La domanda di contributo deve riportare il numero e la data della marca da bollo digitale dell’importo previsto dalla normativa vigente. Il richiedente deve dichiarare di utilizzare la marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

4. Nella domanda di contributo va indicato in particolare quanto segue:

a) nome e dimensioni dell'impresa;

b) descrizione dell’intervento, comprese le date di avvio e fine dei lavori;

c) sito dell’intervento;

d) elenco dei costi dell’intervento;

e) importo del finanziamento pubblico richiesto per l’intervento.

5. Per interventi la cui realizzazione avviene in un arco temporale pluriennale, il richiedente deve allegare un cronoprogramma con l’indicazione delle rispettive spese annuali.

6. Un intervento non può essere suddiviso in più domande.

7. Le domande incomplete, che non vengono perfezionate entro il termine di 30 giorni dalla richiesta di integrazione, vengono rigettate e archiviate. Il termine suddetto può essere prorogato al massimo di ulteriori 30 giorni per giustificati motivi, su istanza del richiedente.

8. Per la sostituzione di impianti già oggetto di contributo non è concesso alcun ulteriore contributo, fatta eccezione per la sostituzione di generatori di calore alimentati con combustibili fossili.

9. Le domande relative a variazioni che comportano spese aggiuntive e si riferiscono a domande di contributo già inoltrate vanno presentate, provviste di marca da bollo dell’importo previsto dalla normativa vigente, prima dell’avvio dei lavori e prima della concessione del contributo riguardante la domanda originaria e in ogni caso entro il 31 maggio all’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

Articolo 9
Coibentazione di tetti, solai sottotetto e terrazze di edifici esistenti

1. Requisiti tecnici:

a) Gli edifici da coibentare devono essere stati realizzati con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

b1) certificazione CasaClima Classe C o di classe superiore dell’involucro dell’edificio;

b2) certificazione CasaClima R dell’edificio;

b3) raggiungimento, per i rispettivi elementi strutturali, del valore U riferito alla zona climatica del sito di intervento:

Zona climatica

Valore U (W/m²K)

E

0,24

F

0,22

c) Sono escluse dai contributi:

- le coibentazioni di tetti nel caso di sopraelevazione, tranne quanto necessario per l’intervento di coibentazione;

- le coibentazioni nei casi di demo-ricostruzione e di ampliamenti di nuova realizzazione.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per la coibentazione di tetti e lavori connessi: al massimo 55,00 € per m² di superficie di tetto risanata + 3,00 € per ogni centimetro di spessore per m² di superficie coibentata; non sono ammissibili i costi per il rifacimento del manto di copertura.

b) Costi per la coibentazione di tetti dall’interno, di solai sottotetto, terrazze e lavori connessi: al massimo 40,00 € + 3,00 € per ogni cm di spessore per m² di superficie coibentata.

c) Costi aggiuntivi per l’inverdimento di tetti: al massimo 30,00 € per m² di superficie di tetto inverdito.

d) Costi per la progettazione, la direzione lavori e la certificazione dell’edificio: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto dell’edificio

d) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 10
Coibentazione di pareti esterne, primi solai e porticati di edifici esistenti

1. Requisiti tecnici:

a) Gli edifici da coibentare devono essere stati realizzati con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

b1) certificazione CasaClima Classe C o di classe superiore dell’involucro dell’edificio;

b2) certificazione CasaClima R dell’edificio;

b3) raggiungimento, per i rispettivi elementi strutturali, del valore U riferito alla zona climatica del sito di intervento:

- Pareti esterne:

Zona climatica

Valore U (W/m²K)

E

0,28

F

0,26

- Primi solai e porticati:

Zona climatica

Valore U (W/m²K)

E

0,29

F

0,28

- gli interventi su parti sporgenti come balconi, colonne o similari sono esentati dall’obbligo di raggiungere i valori U sopra indicati.

c) Sono escluse dai contributi le coibentazioni nei casi di demo-ricostruzione e di ampliamenti di nuova realizzazione.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per la coibentazione con polistirolo e lavori connessi: al massimo 62,00 € + 2,00 € per ogni centimetro di spessore per m² di superficie coibentata; le aperture fino a 4 m² verranno considerate vuoto per pieno.

b) Costi per la coibentazione con altri materiali coi¬benti e lavori connessi: al massimo 62,00 € + 3,00 € per ogni centimetro di spessore per m² di superficie coibentata; le aperture fino a 4 m² verranno considerate vuoto per pieno.

c) Costi per la progettazione, la direzione lavori e la certificazione dell’edificio: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto dell’edificio

d) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 11
Sostituzione di finestre e portefinestre

1. Requisiti tecnici:

a) Le parti dell’edificio interessate dall’intervento devono essere state realizzate con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

b1) certificazione CasaClima Classe C o di classe superiore dell’involucro dell’edificio;

b2) certificazione CasaClima R dell’edificio.

c) La sostituzione di finestre e portefinestre è esclusa dai contributi nei casi di demo-ricostruzione.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per la sostituzione delle finestre e delle portefinestre con telaio in PVC: al massimo 420,00 € per m² di superficie con una superficie minima di 1 m² per unità.

b) Costi per la sostituzione delle finestre e delle portefinestre con telaio in altri materiali: al massimo 530,00 € per m² di superficie con una superficie minima di 1 m² per unità.

c) Costi per la progettazione, la direzione lavori e la certificazione dell’edificio: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto dell’edificio

d) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 12
Recupero di calore da impianti di ventilazione

1. Requisiti tecnici:

a) Le unità immobiliari interessate dall’intervento devono essere state realizzate con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

b1) certificazione CasaClima Classe C o di classe superiore dell’involucro dell’edificio e tenuta all’aria dell’edificio verificata con una misurazione secondo i requisiti richiesti per la certificazione CasaClima R;

b2) certificazione CasaClima R dell’edificio.

c) Le unità di ventilazione da installare devono raggiungere i seguenti valori prestazionali riferiti alla portata d’aria nominale:

- unità di ventilazione centralizzate:

grado di recupero termico = 80%;

- unità di ventilazione decentralizzate:

grado di recupero termico = 74%;

- unità dotate di scambiatore di calore termodinamico: COP (A2/A20) = 3.

Per le unità contrassegnate con il sigillo “Prodotto Qualità CasaClima”, i valori prestazionali richiesti sono ritenuti soddisfatti.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per unità di ventilazione centralizzate, inclu¬si condotte di ventilazione e accessori: al massimo 70,00 € per m² di superficie netta ventilata.

b) Costi per unità di ventilazione decentralizzate con accessori: al massimo 70,00 € per m² di superficie netta ventilata direttamente.

c) Costi per l’esecuzione del test di tenuta all’aria.

d) Costi per la progettazione, la direzione lavori e la certificazione dell’edificio: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto dell’edificio.

Articolo 13
Risanamento energetico di singole unità immobiliari

1. Requisiti tecnici:

a) Le parti dell’edificio e le unità immobiliari interessate dall’intervento devono essere state realizzate con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta la seguente condizione:

- certificazione CasaClima R dell’unità immobiliare.

2. Costi ammissibili: i costi ammissibili corrispondono a quelli dei seguenti interventi:

a) coibentazione di tetti, solai sottotetto e terrazze di edifici esistenti;

b) coibentazione di pareti esterne, primi solai e porticati di edifici esistenti;

c) sostituzione di finestre e portefinestre;

d) recupero di calore da impianti di ventilazione.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica secondo l’intervento da eseguire

b) Preventivo di spesa

c) Progetto dell’unità immobiliare interessata dall’intervento

d) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 14
Bilanciamento idraulico di impianti di riscaldamento e raffrescamento esistenti

1. Requisiti tecnici:

a) Gli edifici interessati dall’intervento devono essere stati realizzati con concessione edilizia rilasciata prima del 30 giugno 2000.

b) Gli interventi previsti devono comportare una riduzione delle portate e del consumo di energia elettrica delle pompe di circolazione.

c) I contributi possono essere concessi solamente se sono rispettate le direttive vigenti in materia di misurazione dei consumi energetici.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per la nuova installazione di valvole termostatiche o per l’adattamento di valvole termostatiche esistenti al fine della regolazione della portata con bilanciamento idraulico: al massimo 75,00 € per elemento riscaldante o raffreddante.

b) Costi per la nuova installazione di regolatori e valvole per il bilanciamento idraulico di circuiti.

c) Costi per la sostituzione di pompe di circolazione con pompe regolate automaticamente aventi un indice di efficienza energetica < 0,23 secondo la direttiva Ecodesign 2009/125/CE.

d) Costi per la progettazione e la direzione lavori: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata iscritto/iscritta all’albo professionale

d) Certificato di protocollo del bilanciamento idraulico, da presentare ad intervento ultimato.

Articolo 15
Ottimizzazione energetica di impianti di illuminazione pubblica

1. Requisiti tecnici:

a) I contributi possono essere concessi per interventi di adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica esterna esistenti in conformità alle disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta provinciale 30 dicembre 2011, n. 2057. Condizione per la concessione dei contributi, nel caso in cui il richiedente gestisca almeno 50 punti luce in provincia di Bolzano, è l’avvenuta consegna del piano luce all’Ufficio provinciale Risparmio energetico.

b) I contributi possono essere concessi solamente per interventi che si riferiscono a strade intere, tratti di strade, piazze o centri sportivi.

c) Deve essere dimostrato un risparmio minimo di energia elettrica del 50%, riferito alla relativa situazione esistente. È ammissibile l’aumento della quantità degli apparecchi di illuminazione, ove possa essere dimostrato il suddetto risparmio e vengano rispettate le prescrizioni sulla riduzione dell’inquinamento luminoso.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per la sostituzione degli apparecchi di illuminazione esistenti del tipo A, B, C, D o E con apparecchi del tipo A: al massimo 750,00 € per apparecchio installato, da cui detrarre l’investimento di riferimento, più i costi per i sistemi di regolazione e controllo per l’aumento dell’efficienza.

b) Costi per la sostituzione degli apparecchi di illuminazione esistenti del tipo LM con apparecchi asimmetrici o del tipo A, da cui detrarre l’investimento di riferimento.

c) Costi per la progettazione, la direzione lavori e il collaudo: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

L’investimento di riferimento è quello per la sostituzione della sorgente luminosa:

- nel caso di apparecchi di illuminazione esistenti del tipo A, B, C, D o E: 50,00 € per apparecchio;

- nel caso di apparecchi di illuminazione esistenti del tipo LM: 150,00 € per apparecchio.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto illuminotecnico attestante il risparmio energetico richiesto, firmato da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata iscritto/iscritta all’albo professionale

d) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 16
Installazione di impianti solari termici

1. Requisiti tecnici:

a) I pannelli solari utilizzati devono essere dotati di certificazione Solar Keymark.

b) Lo scostamento dei collettori solari dalla direzione sud non può superare i 90°.

c) Gli edifici asserviti all’impianto devono essere stati realizzati con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

2. Non sono previsti contributi per l’installazione di impianti solari termici all’interno dell’area servita da un impianto di teleriscaldamento.

3. Costi ammissibili:

a) Costi per impianti con collettori piani: al massimo 3.000,00 € per impianto + 580,00 € per m² di superficie assorbente dei collettori.

b) Costi per impianti con collettori sottovuoto: al massimo 3.000,00 € per impianto + 720,00 € per m² di superficie d’apertura dei collettori.

c) Costi di investimento supplementari per serbatoi di accumulo dotati di scambiatori di calore solari rispetto ai serbatoi di acqua calda convenzionali: al massimo 1,50 € per litro.

d) Costi per la progettazione e la direzione lavori: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

4. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto con indicazione di posizione, orientamento e inclinazione dei collettori

d) Schema di funzionamento idraulico (non richiesto se la spesa complessiva indicata nel preventivo non supera i 15.000,00 €, IVA esclusa)

e) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 17
Installazione di pompe di calore

1. Requisiti tecnici:

a) Gli edifici asserviti all’impianto devono essere stati realizzati con concessione edilizia rilasciata prima del 12 gennaio 2005.

b) Ad intervento ultimato deve essere soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

b1) certificazione CasaClima Classe C o di classe superiore dell’involucro dell’edificio;

b2) certificazione CasaClima R dell’edificio.

c) Il coefficiente di prestazione delle pompe di calore elettriche (COP) e il coefficiente di prestazione delle pompe di calore a gas (GUE) devono essere almeno pari ai valori, misurati secondo le norme EN 14511 o EN 12309-2, indicati di seguito:

Typ der Wärmepumpe

Tipo di pompa di calore

Außeneinheit

Unità esterna [ºC]

Inneneinheit

Unità interna [ºC]

COP

GUE

Luft/Luft

Aria/aria

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 7

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 20

3,9

1,46

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: -7

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 20

2,7

1,1

Luft/Wasser

Aria/acqua

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 7

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 30 (*)

4,1

1,38

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: -7

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 30 (*)

2,7

1,1

Sole/Luft

Salamoia/aria

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 0

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 20

4,3

1,59

Sole/Wasser

Salamoia/acqua

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 0

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 30 (*)

4,3

1,47

Wasser/Luft

Acqua/aria

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 10

Trockenkugel Lufteintritt:

Bulbo secco all’entrata: 20

4,7

1,6

Wasser/Wasser

Acqua/acqua

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 10

Eintrittstemperatur:

Temperatura entrata: 30 (*)

5,1

1,56

(*) Austrittstemperatur: 35°C; 40°C im Fall von Absorbtionswärmepumpen.

 

(*) Temperatura uscita: 35°C; 40°C nel caso di pompe di calore ad assorbimento.

d) I contributi possono essere concessi solamente in combinazione con sistemi di riscaldamento aventi temperatura di mandata non superiore a 45°C e se sono rispettate le direttive vigenti in materia di misurazione dei consumi energetici.

2. Non sono previsti contributi per l’installazione di pompe di calore all’interno dell’area servita da un impianto di teleriscaldamento.

3. Costi ammissibili:

a) Costi per pompa di calore e accessori: al massimo 9.000,00 € per impianto + 100,00 € per kW di potenza nominale, da cui detrarre l’investimento di riferimento.

b) Costi per serbatoi di accumulo: al massimo 1,50 € per litro.

c) Costi per l’impianto di prelievo calore con accessori (per perforazione del suolo con sonda al massimo 50,00 € per metro lineare di perforazione).

d) Costi per la progettazione, la direzione lavori e la certificazione dell’edificio: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

L’investimento di riferimento è quello per un impianto di riscaldamento a gas metano: 3.000,00 € per impianto + 60,00 € per kW di potenza nominale.

4. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Schema di funzionamento idraulico

d) Autocertificazione riguardante l’avvenuta notifica della posa di sonde geotermiche o riguardante il possesso della concessione per l’utilizzo d’acqua (non richiesto per pompe di calore ad aria).

Articolo 18
Installazione di impianti fotovoltaici

1. Requisiti tecnici:

a) I contributi possono essere concessi solamente se l’impianto alimenta consumatori di energia elettrica per i quali non sussiste la possibilità economicamente o tecnicamente sostenibile di allacciamento alla rete elettrica e per i quali siano presenti batterie di accumulo con una capacità nominale in grado di garantire la copertura del fabbisogno di energia elettrica di due giorni.

b) Lo scostamento dei pannelli fotovoltaici dalla direzione sud non può superare i 90°.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per impianti fotovoltaici senza possibilità di allacciamento alla rete elettrica con batterie di accumulo e inverter: al massimo 5.000,00 € per kWp di potenza nominale dell’impianto.

b) Costi per la progettazione e la direzione lavori: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto con indicazione della posizione, dell’orientamento e dell’inclinazione dei pannelli

d) Relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata iscritto/iscritta all’albo professionale (non richiesta se la spesa complessiva indicata nel preventivo non supera i 15.000,00 €, IVA esclusa)

e) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 19
Costruzione di impianti eolici

1. Requisiti tecnici:

a) I contributi possono essere concessi solamente se l’impianto alimenta consumatori di energia elettrica per i quali non sussiste la possibilità economicamente o tecnicamente sostenibile di allacciamento alla rete elettrica e per i quali siano presenti batterie di accumulo con una capacità nominale in grado di garantire la copertura del fabbisogno di energia elettrica di due giorni.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per impianti eolici senza possibilità di allacciamento alla rete elettrica con batterie di accumulo e inverter: al massimo 2.500,00 € per m² di area spazzata.

b) Costi per la progettazione e la direzione lavori: complessivamente fino ad un massimo del 10% dei costi ammissibili.

3. Documentazione necessaria:

a) Scheda tecnica

b) Preventivo di spesa

c) Progetto con posizione dell’impianto

d) Relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata iscritto/iscritta all’albo professionale

e) Autocertificazione riguardante il possesso dell’autorizzazione del Comune alla realizzazione dell’intervento, da presentare a conclusione dei lavori.

Articolo 20
Audit energetici

1. Requisiti tecnici:

a) I contributi possono essere concessi solo a piccole e medie imprese non obbligate all’esecuzione di diagnosi energetiche ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 4 luglio 2012, n. 102.

b) Gli audit energetici devono essere condotti in base alla norma EN 16247-1-2-3-4 da esperti indipendenti e abilitati. Devono inoltre contenere un’analisi tecnico-economica in merito alla possibilità di allacciamento a una rete di teleriscaldamento o alla cessione di proprio calore residuo a terzi.

2. Costi ammissibili:

a) Costi per l’esecuzione dell’audit energetico: al massimo 10.000,00 € per stabilimento produttivo.

3. Documentazione necessaria:

a) Preventivo di spesa

b) Descrizione dettagliata dell’audit programmato

c) Rapporto da presentare a conclusione dell’audit.

Articolo 21
Approvazione dei contributi

1. Il Direttore/La Direttrice dell’Agenzia provinciale per l’ambiente approva la concessione dei contributi relativi alle domande presentate, con riferimento alle spese indicate nel preventivo e nel cronoprogramma. Le domande devono essere complete e sono approvate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della relativa disponibilità di bilancio.

Articolo 22
Liquidazione dei contributi

1. Le domande di liquidazione dei contributi devono essere compilate utilizzando l’apposita modulistica telematica predisposta dall’ Ufficio provinciale Risparmio energetico; le domande devono essere corredate della documentazione richiesta e inoltrate tramite posta elettronica certificata (PEC) all’Ufficio provinciale Risparmio energetico, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente.

2. Le spese devono essere rendicontate dal beneficiario entro la fine dell’anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso. Trascorso tale termine senza che abbia avuto luogo la rendicontazione della spesa per causa riconducibile al beneficiario, è disposta la revoca del contributo. Per gravi e motivate ragioni, può essere concessa una proroga fino a un ulteriore anno, trascorso inutilmente il quale il contributo è automaticamente revocato.

3. In caso di lavori la cui realizzazione avviene in un arco temporale pluriennale, il beneficiario deve rendicontare la spesa sostenuta entro la fine dell’anno successivo riferito alle singole attività previste nel cronoprogramma. Per la rendicontazione si applica quanto previsto al comma 2.

4. Alla domanda di liquidazione del contributo vanno allegate le fatture originali quietanzate e, per lavori soggetti a concessione o autorizzazione edilizia, deve essere comunicata la data della dichiarazione di inizio dei lavori. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale o tramite altre forme di pagamento tracciabili.

5. Qualora le fatture siano state inviate al beneficiario per via telematica o siano state smarrite, la fattura originale può essere sostituita dal documento telematico o dalla copia conforme all’originale.

6. Ai fini della liquidazione, la data delle fatture deve essere posteriore alla data di presentazione della domanda di contributo. La data delle fatture per richieste di permessi, per la predisposizione dei documenti relativi alla domanda di contributo e per gli studi di fattibilità può essere anteriore alla data di presentazione della domanda di contributo.

7. Le fatture devono essere intestate al beneficiario e i costi devono essere descritti in maniera dettagliata per ogni tipo di intervento.

8. In caso di contratti di leasing, di contratti di servizio energia o di contratti di rendimento energetico alla domanda di liquidazione devono essere allegati i rispettivi contratti, le copie delle fatture delle ditte fornitrici per l’intervento in oggetto ed un elenco con la descrizione dettagliata dei relativi costi. Ai fini della liquidazione, la data dei rispettivi contratti deve essere posteriore alla data di presentazione della domanda di contributo.

9. Nella domanda di liquidazione deve inoltre essere presentata, nei casi suindicati, l’autocertificazione riguardante il possesso del certificato energetico CasaClima.

10. I contributi possono essere liquidati solamente per materiali ed impianti nuovi di fabbrica, necessari alla realizzazione dell’intervento.

11. I contributi vengono liquidati in un’unica soluzione. Qualora le spese effettivamente sostenute risultino inferiori a quelle previste, il contributo viene ridotto in proporzione.

12. Non può essere liquidato alcun contributo alle imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione UE che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno.

Articolo 23
Variazioni in fase di liquidazione

1. In fase di liquidazione sono ammesse variazioni non sostanziali tra le diverse voci di costo ammesse ovvero modifiche non sostanziali al progetto.

2. I contributi possono essere liquidati anche se sono stati utilizzati marche, tipi o materiali diversi da quelli descritti nella domanda di contributo, purché rispettino i requisiti tecnici previsti dai presenti criteri.

Articolo 24
Obblighi dei beneficiari

1. I beneficiari sono obbligati a:

a) rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro, nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che sono privi di altra assicurazione pensionistica;

b) comunicare entro 60 giorni ogni cambiamento e situazione che potrebbe influire sulla concessione del contributo o determinarne la revoca, anche parziale;

c) mettere a disposizione dell’Ufficio provinciale Risparmio energetico la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei requisiti per la concessione o la liquidazione dei contributi, e garantire l’accesso agli impianti e alle costruzioni oggetto di contributo;

d) conservare i documenti originali per dieci anni a partire dall’anno successivo a quello di liquidazione del contributo.

Articolo 25
Controlli

1. L’Ufficio provinciale Risparmio energetico effettua controlli a campione su almeno il 6% delle domande approvate; a ciò si aggiungono i casi che l’Ufficio ritiene opportuno controllare.

2. L’individuazione delle domande da controllare avviene tramite estrazione secondo il principio di casualità dalla lista dei contributi liquidati nel periodo di riferimento

3. Nei controlli si verificano i seguenti elementi:

a) la veridicità delle autocertificazioni;

b) il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge provinciale 7 luglio 2010, n. 9, mediante collaudi volti ad accertare l’esecuzione a regola d’arte e la funzionalità dell’intervento.

Articolo 26
Revoca dei contributi

1. Qualora, dopo l’avvenuta liquidazione del contributo, si riscontrasse la mancanza dei requisiti per la liquidazione o la presentazione di false dichiarazioni, il Direttore/la Direttrice dell’Agenzia provinciale per l’ambiente dispone la revoca del contributo, che il beneficiario dovrà restituire maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

2. Gli impianti oggetto di contributo possono essere rimossi dal loro sito non prima di dieci anni dalla loro installazione, altrimenti il contributo concesso sarà revocato parzialmente in proporzione al tempo residuo e il beneficiario dovrà restituirlo maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

3. Nel caso in cui, nei dieci anni successivi alla loro installazione, gli impianti fotovoltaici ed eolici oggetto di contributo vengano allacciati alla rete elettrica, il contributo concesso sarà revocato parzialmente in proporzione al tempo residuo e il beneficiario dovrà restituirlo maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

4. L’impossibilità di effettuare i dovuti controlli a campione per fatti riconducibili al beneficiario comporta la revoca del contributo concesso, che il beneficiario dovrà restituire, se è il caso, maggiorato degli interessi legali decorrenti dalla data della liquidazione.

Articolo 27
Applicazione

1. I presenti criteri si applicano dal 1° gennaio 2019 a tutte le domande presentate a partire da tale data.

2. I contributi di cui ai presenti criteri potranno essere concessi fino al 30 giugno 2021.

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