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Delibera 25 settembre 2018, n. 955
Approvazione dei criteri di attuazione in materia di promozione della ricerca scientifica - Legge provinciale del 13.12.2006, n. 14 "Ricerca e innovazione"

Allegato A

CRITERI DI ATTUAZIONE IN MATERIA DI PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri di attuazione definiscono le modalità di concessione e di liquidazione di vantaggi economici per la promozione della ricerca scientifica nonché per il finanziamento della gestione di organismi di ricerca scientifica e diffusione della conoscenza, tra cui in particolare università ed enti di ricerca pubblici o privati, ai sensi della legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14, e successive modifiche, di seguito denominata legge provinciale sulla ricerca e innovazione.

2. I vantaggi economici previsti dai presenti criteri non rappresentano aiuti di Stato ai sensi della comunicazione della Commissione UE 2014/C 198/01 del 24 giugno 2014 “Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione”.

Art. 2
Beneficiari

1. Possono essere concessi vantaggi economici ai seguenti soggetti:

a) università e organismi di ricerca scientifica e diffusione della conoscenza, pubblici o privati;

b) enti funzionali e strumentali della Provincia che operano nel campo della ricerca scientifica;

c) soggetti del sistema dell’istruzione e della formazione professionale e permanente che operano nel campo della ricerca scientifica;

d) altre strutture di alta formazione, pubbliche o private;

e) imprese nonché altri soggetti pubblici e privati che svolgono prevalentemente attività di ricerca scientifica sul territorio provinciale;

f) forme associative (quali ad esempio associazioni temporanee di imprese, associazioni temporanee di scopo, contratti di rete) e consortili fra i soggetti sopra indicati.

2. Anche le persone fisiche possono beneficiare di vantaggi economici per lo svolgimento di attività di ricerca meritevoli di sostegno pubblico, ma limitatamente ad alcune tra le iniziative ammissibili di cui all’articolo 4. A titolo esemplificativo, tali vantaggi economici possono essere rappresentati da:

a) premi e/o riconoscimenti alla carriera scientifica;

b) contributi per sostenere la mobilità e lo scambio di ricercatori e ricercatrici a livello nazionale e internazionale;

c) contributi individuali per sostenere la comunicazione e l’ampia diffusione dei risultati della ricerca, ad esempio tramite pubblicazioni open source (open access).

3. Per specifiche iniziative di sostegno e promozione della ricerca scientifica, individuate e approvate dalla Giunta provinciale (quali ad esempio bandi di gara per progetti di ricerca della Provincia o del GECT-Euregio), possono essere beneficiari dei vantaggi economici per lo svolgimento di attività di ricerca, purché riconducibili alle iniziative ammissibili di cui all’articolo 4, le università pubbliche con sede nelle aree dell’Euroregione alpina Tirolo-Alto Adige-Trentino (Euregio), in quanto organismi di formazione e di ricerca di rilevanza per la provincia di Bolzano. Tali beneficiari devono svolgere la loro attività di ricerca scientifica e diffusione della conoscenza in collaborazione con un organismo di ricerca o università dell’Alto Adige. Tramite specifiche disposizioni la Provincia può prescrivere ulteriori requisiti.

Art. 3
Requisiti dei beneficiari

1. Per ottenere i vantaggi economici i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti generali:

a) le persone giuridiche devono avere la propria sede legale in Alto Adige da almeno un anno oppure svolgere continuativamente attività di ricerca in Alto Adige da almeno tre anni;

b) indicare nello statuto, tra gli scopi sociali principali, la finalità della ricerca scientifica e svolgere prevalentemente e in modo continuativo attività di ricerca scientifica senza scopo di lucro;

c) possedere strutture stabili (locali e/o laboratori) e, ove necessario, strumentazioni idonee a svolgere attività di ricerca;

d) possedere personale di ricerca qualificato e adeguato per l’attività di ricerca svolta;

e) sviluppare a livello locale, nazionale ed internazionale network di ricerca scientifica e collaborare con altri organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, nonché con imprese e infrastrutture di ricerca presenti e operanti sul territorio altoatesino;

f) operare con correttezza, efficienza, efficacia, economicità e trasparenza nella propria gestione contabile e possedere una organizzazione adeguata agli scopi sociali e al livello dell’attività di ricerca svolta;

g) le persone fisiche devono svolgere attività di ricerca scientifica principalmente in Alto Adige o in collaborazione con organismi di ricerca dell’Alto Adige o partecipare attivamente a progetti di ricerca rilevanti per il territorio altoatesino;

h) sia le persone giuridiche che le persone fisiche devono pubblicare i risultati dell’attività di ricerca su riviste accademiche e scientifiche (elencate nel Journal Citation Report – JCR).

2. L’attività di ricerca oggetto dei vantaggi economici deve inoltre:

a) orientarsi agli standard della comunità scientifica internazionale;

b) rispettare gli indirizzi, le priorità e gli obiettivi strategici programmati dalla Giunta provinciale ai sensi dell’articolo 6 della legge provinciale sulla ricerca e Innovazione;

c) contribuire allo sviluppo delle conoscenze inerenti alle aree di specializzazione identificate per l’Alto Adige nell’ambito della strategia RIS3 (Smart Specialisation Strategy) della Provincia;

d) rispondere ad un criterio di interesse generale, ossia essere destinata a tutta la comunità e contribuire al mantenimento e al miglioramento della qualità della vita, della salute e dello sviluppo economico, sociale e culturale dell’Alto Adige.

Art. 4
Iniziative ammissibili ad agevolazione

1. Sono agevolabili le seguenti iniziative:

a) progetti singoli annuali o pluriennali nel campo della ricerca scientifica;

b) progetti annuali o pluriennali che prevedono una collaborazione a livello locale, interregionale, nazionale e internazionale su tematiche di ricerca scientifica di rilievo e/o interdisciplinari fra organismi di ricerca scientifica e diffusione della conoscenza dell’Alto Adige ed altri organismi, enti e istituzioni, anche esterni alla provincia (ad esempio progetti congiunti o joint research projects e partnership a livello interregionale ed europeo);

c) l’attività ordinaria degli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, finalizzata alla realizzazione di un programma pluriennale di attività;

d) premi e borse di studio per la ricerca scientifica;

e) istituzione nel territorio provinciale di cattedre speciali a tempo determinato (ad esempio visiting ed endowed professorship);

f) iniziative per promuovere la mobilità e lo scambio di ricercatori e ricercatrici;

g) iniziative per promuovere la formazione delle nuove leve di ricercatori e ricercatrici;

h) corsi di dottorato e di post-dottorato presso organismi di ricerca scientifica e diffusione della conoscenza;

i) sostegno e incentivazione alla partecipazione a programmi di ricerca scientifica europei, internazionali, interregionali e nazionali, gestiti e promossi da soggetti pubblici e privati diversi dalla Provincia di Bolzano (ad esempio bandi di gara indetti in collaborazione con altri enti ed agenzie per la ricerca, assegnazione del Seal of Excellence istituito dalla Commissione Europea etc.);

j) sostegno alla realizzazione di progetti anche congiunti adottati nell’ambito della programmazione GECT-Euregio, purché classificabili come attività di ricerca scientifica;

k) iniziative per la comunicazione e l’ampia diffusione dei risultati della ricerca su base non esclusiva e non discriminatoria, ad esempio attraverso banche dati ad accesso aperto, pubblicazioni aperte e software open source;

l) organizzazione di convegni, congressi, oppure viaggi per ricercatori e ricercatrici internazionalmente riconosciuti e nuove leve da o verso l’Alto Adige per assistere a congressi e conferenze;

m) iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito all’importanza della ricerca scientifica e della sua promozione, anche in collaborazione con soggetti del sistema dell’istruzione e della formazione professionale dell’Alto Adige;

n) altre iniziative per lo sviluppo, la promozione e l’internazionalizzazione della ricerca scientifica individuate e definite dalla Giunta provinciale.

Art. 5
Spese ammissibili ad agevolazione

1. Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti voci generali di spesa:

a) spese di personale per dipendenti, ricercatori e ricercatrici, tecnici e altro personale ausiliario, purché impiegati nell’iniziativa finanziata;

b) spese di viaggio, di vitto e alloggio, e costi per la partecipazione a convegni, fiere e congressi; tali spese possono essere rendi-contate fino all’ammontare massimo vigente per il personale dell’amministrazione provinciale;

c) spese correnti e costi operativi di gestione dell’organizzazione e delle strutture di ricerca per il solo periodo in cui questi sono determinati dall’iniziativa agevolata;

d) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l’iniziativa agevolata o i relativi costi di ammortamento civilistico corrispondenti alla durata dell’iniziativa, calcolati secondo principi della buona prassi contabile;

e) spese generali supplementari derivanti direttamente dall’iniziativa agevolata;

f) spese per collaborazioni esterne, servizi di consulenza, elaborazioni di studi e altre prestazioni, se direttamente connessi con l’iniziativa agevolata.

2. Non sono ammissibili ad agevolazione le seguenti spese:

a) spese per l’acquisto di beni immobili;

b) spese per investimenti edilizi;

c) acquisto di beni destinati alla vendita;

d) spese di manutenzione e riparazione degli strumenti e attrezzature acquistati nell’ambito dell’iniziativa agevolata;

e) l’ammontare dell’IVA, che può essere posta in detrazione;

f) altre spese non documentate o non adeguatamente documentabili, nonché tutte le spese non direttamente riferibili al beneficiario.

3. Per ogni iniziativa di promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 4, comma 1, l’ufficio provinciale competente può disporre nel dettaglio ulteriori criteri per la determinazione dell’ammissibilità o meno della spesa connessa direttamente all’iniziativa agevolata.

Art. 6
Tipologia delle agevolazioni

1. Il sostegno finanziario per la promozione della ricerca scientifica avviene tramite le seguenti agevolazioni annuali o pluriennali:

a) contributi;

b) assegnazioni annuali o pluriennali;

c) premi e borse di studio.

2. Le agevolazioni di cui al comma 1 possono essere assegnate tramite procedure di concessione, tramite bandi di gara o specifiche assegnazioni per il finanziamento di programmi di ricerca pluriennali.

Art. 7
Concessione di contributi

1. Per le iniziative volte alla promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a), b), d), e), f), g), h), i), j), k), l), m) e n), possono essere concessi contributi.

2. La presentazione delle domande può avvenire tutto l’anno oppure entro i termini prestabiliti e comunicati dall’ufficio provinciale competente nel rispetto degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione dell’Amministrazione provinciale previsti per la specifica iniziativa.

3. L’ufficio provinciale competente determina nel dettaglio le modalità e i criteri per la concessione dei contributi per le diverse iniziative.

4. I contributi sono concessi dal direttore/dalla direttrice dell’ufficio provinciale competente, compatibilmente con le disponibilità del bilancio provinciale.

Art. 8
Assegnazioni

1. Per le iniziative volte alla promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), possono essere concessi vantaggi economici anche pluriennali, sotto forma di assegnazioni destinate a sostenere organismi di ricerca riconosciuti ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), d) ed e), che possiedono una gestione adeguata e siano considerati determinanti per la crescita del Sistema provinciale della ricerca di cui all’articolo 3 della legge provinciale sulla ricerca e innovazione.

2. Al fine di garantire la continuità di programmazione e l’attività ordinaria degli organismi di cui al comma 1, nonché per assicurare il rispetto degli indirizzi, delle priorità e degli obiettivi strategici programmati dall’Amministrazione provinciale ai sensi della legge provinciale sulla ricerca e innovazione, le assegnazioni possono essere concesse per finanziare programmi di ricerca pluriennali, da concordare preventivamente con la Provincia, dietro autorizzazione della Giunta provinciale.

3. Le assegnazioni possono essere concesse solo a quegli organismi che:

a) possiedono i requisiti di cui all’articolo 3;

b) hanno una programmazione pluriennale e continuativa;

c) hanno stabilità organizzativa e di programmazione;

d) hanno una gestione in linea con le norme sulla trasparenza previste per l’amministrazione pubblica e rispettano in particolare gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione dei dati e documenti relativi all’organizzazione del beneficiario e all’attività svolta; i dati suddetti dovranno in ogni caso essere sempre accessibili all’ufficio provinciale competente;

e) garantiscono correttezza, trasparenza e regolarità contabile, accertabile tramite verbali del revisore contabile o del collegio dei revisori del beneficiario;

f) svolgono attività di ricerca che corrisponda agli standard della ricerca internazionalmente riconosciuti;

g) si impegnano per il raggiungimento di determinati obbiettivi e indicatori di risultato, concordati d’intesa con la Provincia.

4. I programmi di ricerca pluriennali, concordati fra i beneficiari e la Provincia, vengono redatti d’intesa con il beneficiario dell’assegnazione e prevedono i seguenti punti generali:

a) durata e finalità del programma;

b) cronoprogramma pluriennale dell’attività;

c) obbiettivi e risultati attesi;

d) indicatori di risultato, modalità di rendicontazione e reportistica;

e) attività di disseminazione dei risultati;

f) business plan e piano dei costi articolato per anno;

g) ammontare dell’assegnazione da parte della Provincia, ripartita per anno e relativa modalità di liquidazione.

5. L’ufficio provinciale competente, in accordo con il beneficiario, può inserire nel programma indicazioni diverse e specifiche rispetto a quanto precisato nei presenti criteri, in particolare circa le modalità di valutazione e rendicontazione dell’attività, nonché circa la documentazione da produrre all’Amministrazione provinciale.

6. La presentazione delle domande per la concessione di assegnazioni può avvenire durante tutto l'anno, mentre i programmi di ricerca pluriennali devono essere concordati al massimo entro il mese di giugno del primo anno di concessione del vantaggio economico.

Art. 9
Selezione mediante bando di gara

1. La Giunta provinciale può indire annualmente uno o più bandi di gara per il finanziamento di iniziative per la promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 5, comma 1, lettere a), b), d), f), g), i), k), m) e n).

2. Nel bando di gara deve essere generalmente stabilito quanto segue:

a) l’iniziativa ammissibile ad agevolazione;

b) le spese ammissibili ad agevolazione e quelle non ammissibili;

c) le risorse finanziarie messe a disposizione per il bando di gara;

d) i beneficiari e i requisiti per la partecipazione al bando di gara;

e) la durata del bando e il termine di presentazione delle domande di finanziamento;

f) le modalità di presentazione della domanda;

g) la forma e i contenuti della domanda;

h) la documentazione da allegare alla domanda;

i) i criteri e la procedura di valutazione e i criteri per la stesura di una graduatoria;

j) l’intensità o l’entità dell’agevolazione;

k) le modalità e i requisiti per la concessione, la liquidazione e la rendicontazione delle agevolazioni concesse;

l) gli obblighi del beneficiario, i controlli e i casi di revoca.

3. Per le iniziative di cui al comma 1 il direttore/la direttrice della ripartizione provinciale competente può indire anche un bando di gara aperto.

4. Per il bando di gara aperto, la scadenza per l’ammissibilità delle domande è determinata in ogni caso dalla disponibilità del bilancio provinciale e prescinde dalla predisposizione di una graduatoria complessiva dei progetti presentati.

5. Sia in caso di bando di gara a termine che aperto, l’ufficio provinciale competente verifica la completezza delle domande presentate e, in caso di domande incomplete, può chiedere l’integrazione della documentazione mancante. Le domande incomplete che non vengono completate entro il termine perentorio indicato dall’ufficio provinciale competente sono rigettate.

6. Al termine dell’istruttoria l’ufficio provinciale competente valuta le iniziative in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e secondo i criteri stabiliti nel bando di riferimento. Può inoltre chiedere integrazioni e ulteriore documentazione a supporto dell’iniziativa presentata.

7. Le iniziative ammissibili possono essere sottoposte dall’ufficio provinciale competente al parere del comitato tecnico di cui all’articolo 7 della legge provinciale sulla ricerca e innovazione o al parere di esperti di altre amministrazioni nonché di ulteriori esperti della comunità scientifica secondo il processo di peer review.

8. La concessione delle agevolazioni avviene con decreto del direttore/della direttrice dell’ufficio provinciale competente.

Art. 10
Presentazione delle domande

1. Le domande di agevolazione vanno presentate all’ufficio provinciale competente per la ricerca scientifica tramite una delle seguenti modalità:

a) posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo forschung.ricerca@pec.prov.bz.it;

b) posta elettronica ordinaria all’indirizzo: ricerca@provincia.bz.it .

2. Le domande vanno redatte secondo la modulistica predisposta dall’ufficio provinciale competente e sono valide solo se sottoscritte digitalmente o con firma elettronica qualificata, ovvero firmate a mano; in quest’ultimo caso vanno presentate unitamente alla copia del documento d’identità del/della rappresentante legale della persona giuridica o fisica richiedente.

3. In caso di progetti di collaborazione, la domanda di agevolazione può essere presentata dal soggetto capofila del progetto, se ciò è previsto dalla specifica iniziativa ammessa ad agevolazione.

4. Le domande di agevolazione devono essere provviste di marca da bollo, pena il loro rigetto. Tramite autocertificazione riportata nel modulo di domanda si dichiara l’acquisto della marca da bollo con l’indicazione del codice univoco telematico e della data. La marca da bollo può essere utilizzata per una sola domanda.

Art. 11
Documentazione da allegare alla domanda

1. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 9, alla domanda devono essere in genere allegati, a seconda del tipo di iniziativa, i seguenti documenti:

a) relazione dettagliata dell’attività di ricerca svolta dal/dalla richiedente nel corso dell’anno precedente e, nel caso di domanda presentata per la prima volta da una persona giuridica o in caso di modifica dello status giuridico, copia dell’atto costitutivo e dello statuto e copia dell’ultimo bilancio approvato;

b) descrizione dell’iniziativa proposta, contenente informazioni esaustive su obiettivi, risultati attesi, qualifica del personale, periodo e luogo di svolgimento, collaborazioni con altre organizzazioni etc. In caso di domande di contributo pluriennale, il programma di attività dovrà avere un’articolazione pluriennale. In caso di progetto di collaborazione, le voci dovranno essere suddivise per competenza anche tra partner di progetto, secondo la modulistica prevista dall’ufficio provinciale competente;

c) preventivo di spesa dettagliato e piano di finanziamento relativi all’anno o agli anni di riferimento, con indicazione delle diverse entrate e della quota sostenuta in proprio;

d) cronoprogramma delle attività e delle relative spese, ai sensi dell’articolo 9 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche;

e) bilancio di previsione con sviluppo pluriennale in caso di domande di assegnazioni pluriennali con indicazione del contributo provinciale previsto;

f) ogni altro documento richiesto dall’ufficio provinciale competente al fine della completa valutazione dell’iniziativa.

Art. 12
Intensità ed entità dell’agevolazione

1. L’intensità dell’agevolazione per le iniziative di promozione della ricerca scientifica è calcolata sulla base delle spese ammissibili ad agevolazione di cui all’articolo 5 e ammonta al massimo al 100 per cento per ogni iniziativa.

2. L’intensità dell’agevolazione viene calcolata per ogni singolo beneficiario, anche se si tratta di un’iniziativa di collaborazione per la promozione della ricerca scientifica.

3. Per le iniziative di promozione della ricerca scientifica svolte in collaborazione tra organismi di ricerca e imprese, a queste ultime si applicano i criteri di attuazione in materia di promozione dell’innovazione, approvati con deliberazione della Giunta provinciale 8 maggio 2018, n. 397, e successive modifiche.

Art. 13
Destinazione dei vantaggi economici

1. I beneficiari possono utilizzare i vantaggi economici esclusivamente per iniziative, progetti, attività ed investimenti per cui sono stati richiesti e concessi, pena la revoca dell’agevolazione ai sensi dell’articolo 18.

2. Qualora il richiedente evidenziasse la necessità di destinare l’agevolazione ad altre spese non previste nella domanda iniziale, deve presentare all'ufficio provinciale competente apposita e motivata domanda, indicando esattamente il nuovo impiego. La domanda va comunque presentata prima dell’effettuazione delle relative spese. In caso di mancanze od omissioni da parte del beneficiario, trova applicazione l’articolo 18.

3. Il cambio di destinazione dell’agevolazione viene comunque valutato ed eventualmente approvato dall’ufficio provinciale competente, seguendo la stessa procedura prevista per l’assegnazione dell’agevolazione stessa.

Art. 14
Istruttoria delle domande

1. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 9, l’istruttoria delle domande viene effettuata con procedura valutativa secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

2. L’ufficio provinciale competente verifica la regolarità formale e la completezza delle domande. In caso di domande incomplete, l’Amministrazione provinciale può chiedere l’integrazione della documentazione mancante. Le domande incomplete che non vengono completate entro il termine perentorio indicato dall’ufficio provinciale competente sono rigettate.

3. Le iniziative vengono valutate sotto il profilo formale e sostanziale:

a) la valutazione formale riguarda la completezza ed esattezza della documentazione presentata, nonché il possesso dei requisiti richiesti da parte del soggetto richiedente di cui all’articolo 3;

b) la valutazione sostanziale riguarda i contenuti tecnici, qualitativi e finanziari dell’iniziativa presentata.

4. Per la valutazione sostanziale dell’iniziativa, l’ufficio provinciale competente può avvalersi del parere di soggetti esperti qualificati, interni all’Amministrazione provinciale o di altre amministrazioni, nonché di ulteriori esperti della comunità scientifica.

5. L’ufficio provinciale competente può inoltre chiedere un parere al comitato tecnico previsto dall’articolo 7 della legge provinciale sulla ricerca e innovazione.

6. Le domande possono venire trasferite d’ufficio alla categoria di agevolazione ritenuta più attinente, in osservanza di quanto stabilito dai presenti criteri.

Art. 15
Criteri qualitativi di valutazione

1. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 9, la valutazione delle iniziative ammissibili a finanziamento tiene conto dei seguenti criteri qualitativi di valutazione:

a) rilevanza dell’iniziativa nel panorama scientifico internazionale (aspetti innovativi);

b) importanza dell’iniziativa per il territorio;

c) contributo dell’iniziativa allo sviluppo delle conoscenze inerenti alle aree di specializzazione identificate per l’Alto Adige nell’ambito della strategia RIS3 della Provincia (Smart Specialisation Strategy);

d) idoneità della struttura organizzativa e della capacità economica del soggetto richiedente rispetto ai risultati attesi dall’iniziativa;

e) presenza strutturata in organigramma di personale qualificato dedicato alla ricerca;

f) intensità delle attività di ricerca svolte internamente all’ente, numero e qualità delle pubblicazioni dell’ultimo anno solare;

g) adeguatezza del team di ricerca rispetto agli obiettivi dell’iniziativa;

h) proporzionalità fra i costi previsti e gli obbiettivi dell’iniziativa;

i) misurabilità degli indicatori previsti nell’iniziativa;

j) chiarezza espositiva e completezza dell’iniziativa e dei suoi obbiettivi;

k) attività di disseminazione dei risultati anche tramite pubblicazione su riviste accademiche e scientifiche (elencate nel JCR) e/o in formato open access.

2. Per ogni iniziativa di promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 5, comma 1, l’ufficio provinciale competente può disporre nel dettaglio ulteriori criteri qualitativi per la concessione dei vantaggi economici.

Art. 16
Liquidazione dell’agevolazione

1. La liquidazione delle agevolazioni avviene in una o più soluzioni, previo inoltro di apposita domanda all’ufficio provinciale competente, redatta sul modulo predisposto dall’ufficio e corredata dalla relativa documentazione di rendicontazione.

2. Ai fini della liquidazione dell'intero vantaggio economico, la spesa complessivamente sostenuta dal beneficiario per la realizzazione dell’iniziativa agevolata deve essere almeno corrispondente al totale delle spese ammesse.

3. Fatto salvo quanto disposto per le assegnazioni di cui all’articolo 8, è possibile richiedere l’erogazione di un’anticipazione nella misura massima del 50 per cento dell’agevolazione concessa per ogni anno. In caso di domande pluriennali, l’anticipo dovrà essere richiesto ogni anno e a partire dal secondo anno potrà essere erogato solo a seguito della presentazione e verifica della rendicontazione relativa alle spese dell’anno precedente.

4. Il direttore/La direttrice dell’ufficio provinciale competente dispone la liquidazione dell’agevolazione.

Art. 17
Rendicontazione dell’agevolazione

1. Fatto salvo quanto previsto per le assegnazioni dall’articolo 8, comma 5, ai fini della rendicontazione i beneficiari devono presentare:

a) la domanda di liquidazione;

b) la documentazione di spesa, ovvero:

1) un elenco dettagliato dei documenti di spesa ai sensi dell’articolo 2, comma 2/ter, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, fino all’ammontare dell’importo totale della spesa ammessa, firmato dal/dalla legale rappresentante o dal/dalla richiedente in caso di persona fisica. L’elenco può essere redatto secondo l’apposito modulo predisposto dall’ufficio competente. In ogni caso il/la legale rappresentante o il/la richiedente in caso di persona fisica nell’elenco deve attestare che:

1.1) le predette spese sono state effettivamente sostenute;

1.2) i relativi documenti di spesa sono in possesso del beneficiario/della beneficiaria, che s’impegna a conservarli per la durata di 10 anni dalla data dell’emissione/registrazione degli stessi;

2) in alternativa gli originali dei singoli documenti di spesa (fatture, scontrini, buste paga, titoli di viaggio ecc.) fino alla concorrenza della spesa ammessa, purché siano:

2.1) intestati al/alla richiedente;

2.2) riferibili direttamente alle spese ammissibili;

2.3) debitamente quietanzati per l’avvenuto pagamento;

c) una dichiarazione, a cura del/della legale rappresentante o del/della richiedente in caso di persona fisica, attestante:

1) la persistenza dei presupposti e dei requisiti prescritti dalla legge e la consapevolezza delle sanzioni previste in caso di dichiarazioni non veritiere;

2) che non sono state presentate altre istanze di agevolazione né si sono ottenuti vantaggi economici per le medesime spese;

d) una relazione sull’attività svolta nel periodo di riferimento, redatta secondo la modulistica prevista per la singola iniziativa oggetto di rendicontazione;

e) ogni altra dichiarazione o documentazione richiesta dall’ufficio provinciale competente per la specifica iniziativa oggetto di rendicontazione. In caso di progetti di collaborazione, il predetto elenco e le relative dichiarazioni possono essere prodotti da ogni singolo partner di progetto ovvero, nei casi previsti, dal capofila del progetto.

2. Le domande di liquidazione vanno presentate all’ufficio provinciale competente per la ricerca scientifica tramite una delle seguenti modalità:

a) posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo forschung.ricerca@pec.prov.bz.it;

b) posta elettronica ordinaria all’indirizzo: ricerca@provincia.bz.it .

3. Le domande vanno redatte secondo la modulistica predisposta dall’ufficio provinciale competente e sono valide solo se sottoscritte digitalmente o con firma elettronica qualificata, ovvero firmate a mano; in quest’ultimo caso vanno presentate unitamente alla copia del documento d’identità del/della rappresentante legale della persona giuridica o fisica richiedente.

4. In armonia con quanto disposto dalla legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, in materia di bilancio e contabilità della Provincia, la rendicontazione deve avvenire al più tardi entro l’anno successivo all’anno della concessione del vantaggio economico o di imputazione della spesa, se diverso, e, in caso di progetti pluriennali, entro e non oltre l’anno successivo in cui le singole attività sono previste nel cronoprogramma.

5. Per gravi e motivate ragioni, su richiesta scritta del beneficiario/della beneficiaria indirizzata all’ufficio provinciale competente, può essere concessa una proroga per la rendicontazione fino a un ulteriore anno, trascorso inutilmente il quale il vantaggio economico è automaticamente revocato.

6. Per ogni iniziativa di promozione della ricerca scientifica di cui all’articolo 5, comma 1, l’ufficio provinciale competente può disporre nel dettaglio specifiche e ulteriori indicazioni e misure per la rendicontazione dei vantaggi economici concessi, in armonia con quanto disposto dalla legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche.

Art. 18
Obblighi dei beneficiari e revoca dell’agevolazione

1. La concessione delle agevolazioni comporta per i beneficiari l’assunzione dei seguenti obblighi generali:

a) i beneficiari devono utilizzare i vantaggi economici esclusivamente per le iniziative per le quali gli stessi sono stati richiesti e concessi;

b) i beneficiari sono tenuti ad attuare l’iniziativa conformemente alla domanda ammessa ad agevolazione; in caso di eventuali modifiche dell’iniziativa, che comunque non alterino in misura sostanziale l’iniziativa stessa, deve essere presentata all’ufficio provinciale competente, per la relativa autorizzazione, richiesta motivata corredata da adeguata documentazione;

c) a iniziativa ultimata i beneficiari si impegnano a comunicare e fornire all’ufficio provinciale competente adeguata documentazione circa l’attuazione dell’iniziativa, i risultati raggiunti, le pubblicazioni e gli eventuali prodotti (outputs) derivanti;

d) i beneficiari devono rispettare i contratti collettivi di lavoro nazionali e locali, nonché le vigenti normative in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro e garantire la piena copertura assicurativa in materia di previdenza e assicurazioni sociali;

e) i beneficiari si obbligano a utilizzare i beni agevolati per gli scopi previsti dall’iniziativa ammessa a finanziamento nonché a non alienarli per tre anni dal termine dell’iniziativa e a non affittarli nel periodo di durata della stessa;

f) i beneficiari si obbligano a garantire la disseminazione dei risultati dell’iniziativa finanziata, principalmente tramite pubblicazione su riviste accademiche e scientifiche (JCR) o in formato open access, dandone comunicazione all’ufficio provinciale competente;

g) nelle rispettive attività di comunicazione e pubblicazione i beneficiari si obbligano a citare sempre la Provincia autonoma di Bolzano – Ripartizione Innovazione, Ricerca e Università come sostenitore dell’iniziativa finanziata. Tale dicitura dovrà essere accompagnata dal logo ufficiale della Provincia (aquila), nonché da eventuali altri simboli grafici in base alle indicazioni dell’ufficio provinciale competente;

h) in osservanza di quanto previsto dall’articolo 14 della legge provinciale sulla ricerca e innovazione i beneficiari sono tenuti a conferire i dati e le informazioni relativi alle attività di ricerca e innovazione nel sistema di monitoraggio provinciale, secondo le prescrizioni dell’ufficio provinciale competente.

2. L’inosservanza degli obblighi di cui al comma 1, lettere a), b) e c), comporta la revoca del contributo o della parte di esso che non è conforme alla domanda ammessa ad agevolazione. Anche l’inosservanza degli obblighi di cui al comma 1, lettera d), comporta la revoca del contributo, mentre l’inosservanza degli obblighi di cui al comma 1, lettera e), comporta la revoca della parte del contributo che corrisponde alle spese del bene ammesse ad agevolazione. Eventuali inosservanze delle restanti lettere del comma 1 sono passibili di revoca totale o parziale del contributo e verranno tenute in considerazione in sede di assegnazione di futuri vantaggi economici. Sull’importo revocato sono dovuti gli interessi legali.

3. Se al termine della realizzazione dell’iniziativa la spesa effettivamente sostenuta non raggiunge almeno il 50 per cento di quella ammessa, l’agevolazione viene revocata.

4. Se il beneficiario omette di presentare i documenti di rendicontazione di cui all’articolo 17, le agevolazioni possono essere revocate in toto o parzialmente. Tali omissioni vengono tenute in considerazione in sede di assegnazione di futuri vantaggi economici.

5. Il rigetto della domanda e la revoca dell’agevolazione sono disposti dal direttore/dalla direttrice dell’ufficio provinciale competente.

Art. 19
Controlli

1. Al fine di verificare la regolare effettuazione delle iniziative ammesse ad agevolazione e la veridicità delle dichiarazioni del beneficiario/della beneficiaria, l’ufficio provinciale competente può effettuare in qualsiasi momento ispezioni e controlli, anche a campione, su almeno il 6 per cento delle domande ammesse, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche. Le domande da sottoporre a controllo sono sorteggiate secondo il principio di causalità da una commissione composta dal direttore/dalla direttrice dell’ufficio competente e da due funzionari/funzionarie.

2. Nell’ambito dei controlli l’ufficio provinciale competente verifica l’effettiva realizzazione delle iniziative ammesse ad agevolazione, la corretta comunicazione del sostegno provinciale ricevuto, la realizzazione di pubblicazioni, prototipi, modelli e documentazione scientifica o tecnica, nonché la regolare contabilizzazione dei beni e delle prestazioni agevolati. Alla sua conclusione l’iniziativa può essere sottoposta a una valutazione ex-post.

3. I beneficiari si impegnano a mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente tutta la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione dell’agevolazione. In caso di omissioni o rifiuti, l’agevolazione può essere revocata.

Art. 20
Divieto di cumulo

1. Le agevolazioni previste dai presenti criteri non sono cumulabili tra loro o con altre agevolazioni disposte da normative statali, regionali, provinciali o europee o comunque concesse da enti o istituzioni pubblici a valere sugli stessi costi.

Art. 21
Applicazione

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande che vengono presentate a partire dal giorno successivo a quello della loro pubblicazione.

 

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