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Delibera 30 gennaio 2018, n. 71
Modifiche ai criteri per le misure volte a sviluppare la mobilità elettrica in provincia di Bolzano (2017-2018) (modificata con delibera n. 1433 del 28.12.2018)

ALLEGATO A

Misure volte a sviluppare la mobilità elettrica in provincia di Bolzano

Parte I
Disposizioni generali

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, in attuazione dell’articolo 3 della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4, recante “Interventi della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell'economia”, e successive modifiche, la concessione di agevolazioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile e in particolare della mobilità elettrica in provincia di Bolzano.

Articolo 2
Beneficiari

1. Possono accedere alle agevolazioni di cui ai presenti criteri le imprese iscritte, secondo gli ordinamenti vigenti, nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano, nonché i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. I beneficiari delle agevolazioni devono svolgere un’attività economica in provincia di Bolzano secondo la classificazione ATECO 2007.

2. Dalle presenti agevolazioni sono escluse le seguenti attività di cui alla classificazione ATECO 2007:

- sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca;

- codice 55.20.52: attività di alloggio connesse alle aziende agricole;

- codice 92: attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco.

3. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i consorzi, le cooperazioni nonché le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese che svolgono una delle attività ammesse di cui al comma 1.

4. Non possono beneficiare delle agevolazioni di cui ai presenti criteri:

a) le imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;

b) le imprese che non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che l’ente pubblico è tenuto a recuperare ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999.

Articolo 3
Oggetto del contributo

1. Sono ammissibili a contributo gli investimenti riguardanti esclusivamente i seguenti veicoli e attrezzature “nuovi di fabbrica”, e in particolare:

a) l’acquisto dei seguenti veicoli per il trasporto di persone appartenenti alla classe M1, nonché per il trasporto di merci appartenenti alle classi N1 e N2 ai sensi dell’allegato II Parte A della direttiva 2007/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli («direttiva quadro»), e successive modifiche, purché, i rivenditori concedano uno sconto almeno di pari importo al contributo previsto dall’articolo 5, comma 1:

1) veicoli elettrici a batteria BEV (Battery Electric Vehicles), veicoli a celle a combustibile H2 FCEV (Fuel Cell Electric Vehicles) e veicoli elettrici a batteria con range extender (BEV con REX) con batterie di capacità di almeno 15 kWh; questi ultimi veicoli non possono produrre più di 50 g di emissioni di CO2 per km;

2) veicoli “ibridi plug-in” PHEV (Plug-In-Hybrid Electric Vehicles); questi veicoli non possono produrre più di 50 g di emissioni di CO2 per km;

b) l’acquisto di veicoli elettrici a due, tre o quattro ruote appartenenti alle classi L1e-B, L2e, L3e-A1, L5e e L6e o di veicoli elettrici pesanti a quattro ruote della classe L7e;

c) l’acquisto di biciclette cargo con una portata complessiva minima di 150 kg. Ai fini dell’applicazione dei presenti criteri per bicicletta cargo si intende una bicicletta o un veicolo con motore ausiliario elettrico appartenenti alla classe L1e-A, concepiti esclusivamente per il trasporto di materiale e merci;

d) l’acquisto e l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici o la stipula di contratti di vendita con riserva della pro-prietà aventi ad oggetto, anche non in via esclusiva, l’installazione di una stazione di ricarica da parte del fornitore del servizio. Tali contratti hanno una durata massima di nove anni.

2. Sono ammissibili a contributo solo gli investimenti strettamente attinenti all’attività d’impresa svolta sul territorio della provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulla stessa.

3. Non sono ammissibili a contributo gli investimenti che sono oggetto di commercio o destinati al noleggio.

Articolo 4
Tipologia e ambiti di agevolazione

1. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto nel rispetto della norma “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

Articolo 5
Misura del contributo

1. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), è concesso il seguente contributo:

a) 2.000,00 euro per i veicoli di cui al numero 1);

b) 1.000,00 Euro per i veicoli di cui al numero 2).

2. Il contributo di cui alle lettere a) e b) del comma 1 è raddoppiato nel caso in cui i veicoli vengano acquistati da “autoscuole” o imprese di “trasporto con taxi”.

3. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), è concesso un contributo pari al 30 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000,00 euro.

4. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c), è concesso un contributo del 30 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.500,00 euro.

5. Per ciascuno degli investimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), è concesso un contributo del 70 per cento della spesa ammessa, per un importo massimo di 1.000,00 euro. Il contributo può essere concesso, nella stessa misura, anche per le sole spese di allacciamento e installazione di una o più stazioni di ricarica, a condizione che siano messe a disposizione a titolo gratuito.

Articolo 6
Presentazione delle domande

1. Le domande devono essere presentate nello stesso anno in cui sono programmati gli investimenti. È ammessa la presentazione di una domanda all’anno per impresa.

2. Le domande devono essere presentate prima della realizzazione dell’investimento agevolato. Per realizzazione dell’investimento si intende, l’emissione delle fatture e la stipula dei contratti, pena l’esclusione dall’agevolazione dell’intero investimento a cui si riferiscono.

3. Le domande devono essere redatte utilizzando l’apposita modulistica predisposta dalla ripartizione provinciale competente, convertite in formato PDF e indirizzate attraverso un’unica comunicazione PEC alla casella di posta elettronica certificata del competente ufficio provinciale.

4. La domanda deve riportare il numero e la data della marca da bollo. Il richiedente dichiara di utilizzare la suddetta marca da bollo esclusivamente per il procedimento amministrativo in questione.

5. In caso di mancata sottoscrizione, la domanda non è valida.

6. Le domande contengono le seguenti informazioni:

a) la denominazione dell’impresa;

b) l’attività dell’impresa;

c) gli investimenti programmati.

7. La domanda deve essere corredata da preventivi di spesa o da un elenco dettagliato degli investimenti programmati.

8. Tutta la documentazione allegata alla domanda deve essere in formato PDF.

Articolo 7
Istruttoria delle domande

1. L’ufficio provinciale competente conferma per iscritto che la domanda è stata regolarmente presentata ai sensi delle disposizioni sull’avvio del procedimento.

2. Le domande sono esaminate secondo l’ordine cronologico in cui pervengono agli uffici.

3. Le domande incomplete che non vengono perfezionate entro i termini previsti sono archiviate d’ufficio ai sensi della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

Articolo 8
Concessione o diniego del contributo

1. La concessione o il diniego del contributo sono disposti dal direttore/dalla direttrice della ripartizione o dell’area funzionale competente.

2. La rendicontazione finale della spesa va presentata presso l’ufficio provinciale competente entro la fine dell’anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso.

3. Non sono ammesse di regola proroghe di questo termine. Per gravi e motivate ragioni l’ufficio competente può concedere una proroga fino ad un ulteriore anno; trascorso inutilmente tale termine, il contributo è automaticamente revocato.

4. Se la presentazione del rendiconto finale non avviene entro il termine previsto, il contributo è revocato.

5. Nel caso in cui il beneficiario, per motivate ragioni, non riesca a realizzare gli investimenti nell’anno di riferimento, può spostarli all’anno immediatamente successivo, previa comunicazione scritta e motivata. Tale comunicazione deve pervenire all’ufficio competente prima dello scadere dell’anno di presentazione della domanda.

6. La documentazione di spesa deve essere inoltrata, tramite un'unica comunicazione PEC, in formato PDF, alla casella di posta elettronica certificata del competente ufficio provinciale.

Articolo 9
Liquidazione del contributo

1. La liquidazione del contributo avviene dopo la realizzazione dell’investimento, sulla base del rendiconto finale di spesa e solo se il progetto realizzato corrisponde a quello previsto nella domanda.

2. La domanda di liquidazione, da redigere sul modulo appositamente predisposto dalla ripartizione provinciale competente, e la relativa documentazione di spesa devono essere inoltrate entro il termine di cui all’articolo 8, comma 2, tramite un'unica comunicazione PEC, in formato PDF, alla casella di posta elettronica certificata del competente ufficio provinciale.

3. Alla domanda di cui al comma 2 deve essere allegata la seguente documentazione:

a) contratto di leasing, stipulato dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione;

b) fatture emesse dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione, e regolarmente quietanzate come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e comunitario. Nel caso di acquisto di biciclette cargo, il documento fiscale deve specificare marca, modello e numero di telaio;

c) contratto di vendita con riserva della proprietà, stipulato dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione;

d) copia della carta di circolazione del veicolo, laddove prevista;

e) copia del certificato di proprietà del veicolo, laddove previsto;

f) dichiarazione di conformità/omologazione della bicicletta cargo con una portata minima di 150 kg.

4. Dalla documentazione di spesa relativa all’acquisto dei veicoli di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), deve potersi rilevare lo sconto praticato dal rivenditore ai sensi dei presenti criteri.

5. I beni agevolati, ad esclusione degli investimenti relativi a contratti di leasing o di vendita con riserva della proprietà, devono essere iscritti nel registro dei beni ammortizzabili.

6. Non sono ammesse forme di compensazione.

7. Per la valutazione della documentazione, l’ufficio provinciale competente può avvalersi di pareri tecnici e stime.

8. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione del contributo l’azienda viene trasferita o incorporata, l’agevolazione è trasferita ai subentranti.

9. Il successore deve possedere i requisiti per beneficiare dell’agevolazione e proseguire l’attività economica in provincia di Bolzano.

10. Il successore deve assumere in proprio gli obblighi previsti e rispettarli.

11. Il direttore/La direttrice della ripartizione provinciale o dell’ufficio provinciale competente dispone la liquidazione del contributo.

Articolo 10
Obblighi

1. I beneficiari sono tenuti a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda e che risultano privi di altra assicurazione pensionistica.

2. I beneficiari sono tenuti, pena la revoca del contributo, a mettere a disposizione dell’ufficio provinciale competente la documentazione che lo stesso riterrà opportuna per verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione dell’agevolazione.

3. Gli obblighi di cui ai presenti criteri si intendono assolti anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con altri aventi caratteristiche simili a quelle dei beni originari. La sostituzione deve avvenire entro 180 giorni dall’alienazione o dalla cessione del bene originario con un bene almeno di pari valore. Il nuovo bene non può essere ammesso ad altre agevolazioni ed è soggetto ai vincoli ancora gravanti sul bene sostituito.

4. Per i beni agevolati sulla base dei presenti criteri il beneficiario si obbliga a non mutarne la destinazione economica per tre anni dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa. Per il medesimo periodo i beni agevolati non possono essere alienati o dati in affitto, né l’azienda alla quale appartengono può essere data in affitto, né può esserne trasferita la disponibilità tramite la costituzione di diritti reali.

5. I beneficiari sono obbligati a comunicare entro 60 giorni ogni evento che potrebbe determinare la perdita del diritto alle agevolazioni, pena la revoca dell’intero contributo.

6. Su richiesta motivata, la Giunta provinciale, può rinunciare alla revoca del contributo nel caso di danni al bene agevolato causati da incidente, incendio o furto.

Articolo 11
Controlli e sanzioni

1. Per verificare la regolare attuazione degli investimenti ammessi ad agevolazione, l’ufficio provinciale competente effettua controlli a campione su almeno l’8 per cento degli investimenti agevolati; a questi si aggiungono i casi che l’ufficio riterrà opportuno controllare.

2. L’individuazione dei casi avviene mediante sorteggio da una lista delle agevolazioni liquidate nell’anno di riferimento.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare se i beneficiari abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero abbiano omesso di fornire informazioni dovute. Esso è teso inoltre a verificare che gli investimenti siano finalizzati agli scopi per i quali l’agevolazione è stata concessa.

4. L’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria per la verifica. Il controllo, se necessario, potrà avvenire anche mediante sopralluogo.

5. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 10 comporta la revoca dell’agevolazione e la sua restituzione maggiorata degli interessi legali. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale assunzione di un provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine previsto.

6. La mancata ottemperanza alle disposizioni di cui agli articoli 10 e 3, commi 2 e 3, determina la revoca dell’agevolazione in proporzione al periodo di tempo mancante alla scadenza del termine previsto.

7. L’accertata violazione delle disposizioni di cui all’articolo 10, comma 1, comporta la revoca dell’intera agevolazione.

Articolo 12
Clausola di salvaguardia

1. La concessione delle agevolazioni di cui ai presenti criteri avviene fino alla concorrenza delle risorse all’uopo stanziate negli appositi capitoli di bilancio. Se i mezzi finanziari messi a disposizione non fossero sufficienti, la misura dell’agevolazione potrà essere ridotta o le domande di agevolazione potranno essere archiviate d’ufficio.

Articolo 13
Disposizione transitoria

1. Per le iniziative di cui ai presenti criteri per le quali sono stati effettuati pagamenti in acconto a decorrere dal 1° novembre 2017, la domanda dovrà essere presentata entro il 30° giorno successivo alla pubblicazione dei presenti criteri nel Bollettino Ufficiale della Regione, e comunque prima dell’emissione della fattura finale di spesa e della stipula dei contratti.

Articolo 14
Validità

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate a partire dalla data della loro approvazione nonché per le domande giacenti e non ancora evase.

 

ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionAction2019
ActionAction2018
ActionAction Delibera 9 gennaio 2018, n. 1
ActionAction Delibera 16 gennaio 2018, n. 23
ActionAction Delibera 23 gennaio 2018, n. 57
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 71
ActionActionALLEGATO A
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 79
ActionAction Delibera 30 gennaio 2018, n. 89
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 93
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 94
ActionAction Delibera 6 febbraio 2018, n. 100
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