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Delibera 19 dicembre 2017, n. 1421
Graduatorie provinciali e graduatorie d'istituto per l'assunzione del personale docente delle scuole primarie e secondarie - Revoca deliberazione 136/2017 (modificata con delibera n. 116 del 18.02.2020)

Allegato A

Graduatorie provinciali e graduatorie d’istituto per l’assunzione del personale docente delle scuole primarie e secondarie

Capo I
GRADUATORIE PROVINCIALI

Art. 1
Ambito di applicazione

1. Le Intendenze scolastiche gestiscono secondo le norme della presente deliberazione, le seguenti tipologie di graduatorie, destinate alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato con il personale docente:

a) graduatorie provinciali ad esaurimento distinte in fasce

b) graduatorie provinciali a fascia unica

2. Le graduatorie di cui al comma precedente sono compilate per ciascun posto di insegnamento di scuola primaria (insegnanti di classe, insegnanti di seconda lingua, insegnanti di religione cattolica) e per le classi di concorso di scuola secondaria, indicate nella tabella A annessa al Decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio 2016, n. 19 e al Decreto Ministeriale del 9 maggio 2017, n. 259 e ai sensi delle Deliberazioni della Giunta Provinciale dell’ 8 novembre 2016, n. 1198 e del 7 marzo 2017, n. 240.

Art. 2
Graduatorie provinciali ad esaurimento

1. Le graduatorie provinciali, istituite ai sensi degli articoli 12, 12-bis e 12-ter della Legge provinciale n. 24/1996 e valide per l’anno scolastico 2014/2015 per le scuole in lingua tedesca e delle località ladine e per l’anno scolastico 2016/2017 per le scuole in lingua italiana sono state trasformate, ai sensi dell’articolo 12, 1/bis, lettera a) e lettera b), ultimo capoverso, in graduatorie provinciali ad esaurimento. Nelle graduatorie provinciali ad esaurimento per l’anno scolastico 2018/2019 non si procede più all’aggiornamento del punteggio. I docenti che hanno sottoscritto o rinunciato a un contratto di lavoro a tempo indeterminato vengono depennati da tali graduatorie.

2. I docenti inseriti nella I fascia aggiuntiva delle graduatorie di cui al comma 1 e che in base alle disposizioni emanate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non avevano titolo all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento non possono chiedere il trasferimento dalle graduatorie provinciali ad esaurimento alle graduatorie ad esaurimento di altra provincia.

Art. 3
Graduatorie provinciali per le scuole in lingua tedesca e delle località ladine

1. Le graduatorie provinciali, a fascia unica, sono compilate ai sensi dell’articolo 12, 1/bis lettera b) della Legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, e successive modifiche.

2. A partire dall’anno scolastico 2015/2016 le Intendenze scolastiche tedesca e ladina hanno istituito graduatorie provinciali per il personale docente interessato all’insegnamento nelle rispettive scuole.

3. Nelle graduatorie provinciali di cui al comma 2 sono stati inseriti d’ufficio tutti coloro che erano inseriti nella graduatoria provinciale ad esaurimento ai sensi degli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della Deliberazione della Giunta Provinciale del 7 febbraio 2017, n. 136.

4. A domanda nelle graduatorie provinciali di cui al comma 2, vengono inseriti tutti coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli:

a) laurea in Scienze della formazione primaria avente valore abilitante (articolo 5, comma 3, della legge 28 marzo 2003, n. 53, ed articolo 6 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169),

b) laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria;

c) diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 o titolo di studio sperimentale dichiarato equivalente, iscritti nelle graduatorie di istituto della provincia di Bolzano al 1° settembre 2016, che abbiano maturato tre anni di servizio nelle scuole statali o a carattere statale o nelle scuole paritarie,

Ai fini del computo dei tre anni di servizio:

- un anno di servizio deve comprendere almeno 180 giorni di servizio in possesso del prescritto titolo di studio anche non continuativi all’interno del medesimo anno scolastico o anche ai sensi delle norme vigenti, ininterrottamente dal 1 febbraio al termine delle attività didattiche con partecipazione allo scrutinio finale. I tre anni di servizio possono essere non continuativi. Essi costituiscono requisito di accesso alle graduatorie provinciali.

d) idoneità o abilitazione all’insegnamento conseguita a seguito del superamento dei concorsi a cattedre e posti per titoli ed esami,

e) abilitazione all’insegnamento conseguita presso le scuole di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS) e presso le Accademie di Belle Arti (COBASLID) o presso la scuola di Didattica della musica ( legge 22 novembre 2002, n.268),

f) abilitazione conseguita a seguito di frequenza dei Tirocini Formativi Attivi,

g) abilitazione o idoneità conseguita a seguito di partecipazione ai percorsi abilitanti speciali indetti con decreto ministeriale n. 249/2010, e successive modifiche,

h) abilitazione o idoneità conseguita a seguito di partecipazione a sessioni riservate di abilitazione,

i) abilitazione o idoneità conseguita a seguito di partecipazione ai corsi speciali indetti con decreto ministeriale n. 21/05 e decreto ministeriale n. 100/04,

j) abilitazione o idoneità conseguita a seguito di partecipazione ai corsi abilitanti speciali indetti ai sensi della legge 4 giugno 2004, n. 143,

k) idoneità o abilitazione all’insegnamento conseguita e riconosciuta con provvedimento direttoriale, ai sensi della Direttiva del Parlamento Europeo e del consiglio 7 settembre 2005 (2005/36/CE) recepita nel decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206, nonché, limitatamente agli aspiranti docenti con cittadinanza italiana o comunitaria, ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394,

l) abilitazione conseguita a seguito di frequenza del primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale (ex classi di concorso 31/A e 32/A),

m) abilitazione conseguita a seguito di frequenza del secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale (ex classi di concorso 31/A e 32/A) e di strumento musicale nella scuola media (ex classe di concorso 77/A),

n) abilitazione o idoneità conseguita a seguito di frequenza del corso di studi: “abilitazione all’insegnamento della religione cattolica presso le scuole primarie e secondarie in lingua tedesca (500 ore)”,

o) diploma di un corso di formazione approvato dall’intendente scolastico/a competente d’intesa con l’Ordinario diocesano,

p) (per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola primaria): Baccalaureato in teologia dell’Indirizzo pedagogico-didattico (Katholische Religionspädagogik), rilasciato dallo Studio Teologico Accademico di Bressanone o titoli accademici da altre istituzioni accademiche, indicate nell’elenco che sarà trasmesso dalla Conferenza Episcopale Italiana al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con riguardo al punto 4.2.3 del DPR n. 175/12 (prot. n. 0002989), contenenti discipline d’indirizzo per l’insegnamento della religione cattolica, o il titolo accademico di Laurea magistrale in scienze religiose ad indirizzo pedagogico-didattico o il Diploma (quinquennale) di Magistero in scienze religiose ad indirizzo pedagogico-didattico, rilasciati da un Istituto superiore di scienze religiose approvato dalla Santa Sede o un titolo estero equivalente,

q) (per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola secondaria) Baccalaureato in teologia dell’Indirizzo pedagogico-didattico (Katholische Religionspädagogik), rilasciato dallo Studio Teologico Accademico di Bressanone o titoli accademici da altre istituzioni accademiche, indicate nell’elenco che sarà trasmesso dalla Conferenza Episcopale Italiana al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con riguardo al punto 4.2.3 del DPR n. 175/12 (prot. n. 0002989), contenenti discipline d’indirizzo per l’insegnamento della religione cattolica, o il titolo accademico di Laurea magistrale in scienze religiose ad indirizzo pedagogico-didattico o il Diploma (quinquennale) di Magistero in scienze religiose ad indirizzo pedagogicodidattico, rilasciati da un Istituto superiore di scienze religiose approvato dalla Santa Sede o un titolo estero equivalente, e successivamente l’assolvimento di un tirocinio pratico in servizio della durata di un anno scolastico,

r) limitatamente alla scuola delle località ladine: l’abilitazione all’insegnamento conseguita a seguito di partecipazione ai corsi di formazione per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento ai sensi della deliberazione della Giunta Provinciale del 19/02/2019, n. 89.

5. I docenti in possesso di abilitazione specifica per l’insegnamento di Italiano - seconda lingua nella provincia di Bolzano possono richiedere l’inserimento nelle relative graduatorie provinciali mantenendo il contemporaneo inserimento nelle graduatorie ad esaurimento di altre province.

Art. 4
Graduatorie provinciali per la scuola in lingua italian

1. Le graduatorie provinciali, a fascia unica, sono compilate ai sensi dell’articolo 12, 1/bis lettere b) e c) della Legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, e successive modifiche.

2. Nelle graduatorie provinciali sono stati inseriti d’ufficio tutti coloro che erano inseriti nella graduatoria provinciale ad esaurimento ai sensi degli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della Deliberazione della Giunta Provinciale del 7 febbraio 2017, n. 136.

3. A domanda possono accedere alle graduatorie provinciali per le scuole in lingua italiana tutti i docenti abilitati all’insegnamento, che risultino idonei o vincitori di concorso per titoli ed esami bandito dalla Sovrintendente scolastica di Bolzano. Alle graduatorie per l’insegnamento del Tedesco seconda lingua possono accederea domanda tutti i docenti in possesso di specifica abilitazione all’insegnamento.

4. A domanda possono accedere alle graduatorie provinciali per le scuole in lingua italiana anche i sottoelencati docenti, iscritti nelle graduatorie di istituto della provincia di Bolzano valide per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 oppure per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 e che hanno prestato tre anni di servizio in possesso del prescritto titolo di studio nelle scuole statali o a carattere statale, nelle scuole paritarie o nelle scuole professionali:

1) docenti abilitati inseriti in seconda fascia in possesso del diploma di laurea per la corrispondente classe di concorso o tipologia di posto;

2) docenti abilitati a seguito di frequenza dei percorsi speciali abilitanti di cui all’articolo 15, comma 1/ter, del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249, e successive modifiche, inseriti in terza fascia;

3) docenti di religione abilitati in possesso di idoneità rilasciata in via permanente dall'ordinario diocesano.

5. A domanda possono inoltre accedere alle graduatorie provinciali per le scuole in lingua italiana di cui all’art. 12, comma 1/bis, lettera b), i docenti iscritti nelle graduatorie di istituto della provincia di Bolzano al 1° settembre 2016, che abbiano maturato tre anni di servizio nelle scuole statali o a carattere statale o nelle scuole paritarie, in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 o di titolo di studio sperimentale dichiarato equivalente.

6. Ai fini del computo dei tre anni di servizio di cui ai commi 4 e 5: un anno di servizio deve comprendere almeno 180 giorni anche non continuativi all’interno del medesimo anno scolastico o, ai sensi delle norme vigenti, durare ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle attività didattiche con partecipazione allo scrutinio finale. I tre anni di servizio possono essere non continuativi. Essi costituiscono requisito di accesso alle graduatorie provinciali.

7. Per la scuola in lingua italiana vengono in ogni caso inseriti d’ufficio nelle graduatorie provinciali i docenti già inseriti nelle medesime graduatorie provinciali negli anni precedenti, i quali possono richiedere l’aggiornamento annuale dei titoli posseduti.

Art. 5
Norme comuni per l’inserimento nelle graduatorie provinciali della scuola in lingua italiana, in lingua tedesca e nelle scuole delle località ladine

1. Gli aspiranti che al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande non sono in possesso di uno o più requisiti di accesso alla graduatoria provinciale, ma li conseguiranno prevedibilmente entro il termine stabilito dall’Intendente scolastico competente per lo scioglimento della riserva nelle graduatorie per il relativo anno scolastico, possono chiedere l’inserimento con riserva.

2. Il termine per lo scioglimento della riserva viene stabilito e reso noto con Circolare dell’Intendente scolastico competente. Il termine per lo scioglimento della riserva è perentorio. Gli aspiranti che non sciolgono la riserva entro il termine stabilito vengono depennati dalle graduatorie provinciali per l’anno scolastico di riferimento.

3. Il punteggio degli aspiranti inseriti nella graduatoria provinciale viene determinato secondo la tabella di valutazione di cui all’allegato B e dell’art. 20 della presente deliberazione.

Art. 6
Graduatoria provinciale per la classe di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado e 55/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di secondo grado della scuola in lingua tedesca e delle località ladine

1. A domanda nelle graduatorie provinciali per la classe di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado vengono inseriti tutti coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli:

a) abilitazione in strumento musicale conseguita a seguito di partecipazione alle sessioni riservate di abilitazione (Ordinanza ministeriale 6 agosto 1999, n. 202, e Ordinanza ministeriale 2 gennaio 2001, n. 1);

b) abilitazione in strumento musicale conseguita a seguito della partecipazione ai corsi speciali, indetti con decreto ministeriale 8 novembre 2004, n. 100;

c) abilitazione conseguita a seguito di frequenza del primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di strumento musicale nella scuola media – classe di concorso 77/A (Decreto ministeriale 28 settembre 2007, n. 137);

d) abilitazione conseguita a seguito di frequenza del secondo o terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A;

e) abilitazione in strumento musicale conseguita a seguito di frequenza dei Tirocini Formativi Attivi;

f) abilitazione in strumento musicale conseguita a seguito di partecipazione ai percorsi abilitanti speciali; indetti con decreto ministeriale n. 249/2010;

g) idoneità o abilitazione all’insegnamento conseguita e riconosciuta con provvedimento direttoriale, ai sensi della Direttiva del Parlamento Europeo e del consiglio 7 settembre 2005 (2005/36/CE) recepita nel decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206, nonché, limitatamente agli aspiranti docenti con cittadinanza italiana o comunitaria, ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394.

2. A domanda nelle graduatorie provinciali per la classe di concorso 55/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di secondo grado vengono inseriti i docenti abilitati nella ex classe di concorso 31/A, 32/A o 77/A in possesso del diploma per lo specifico strumento (ivi compreso il canto), purché congiunto a diploma di istruzione secondaria di secondo grado ove richiesti dalla normativa nazionale. È titolo di accesso fino a quando non entreranno a regime gli specifici percorsi abilitanti, e comunque non oltre l’anno accademico 2018/2019.

Art. 7
Graduatoria provinciale per la classe di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado e 55/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di secondo grado della scuola italiana

1. Tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 4, a domanda possono accedere alle graduatorie provinciali per la classe di concorso A-55 – strumento musicale nella scuola secondaria di secondo grado i docenti abilitati nella ex classe di concorso 31/A, 32/A o 77/A in possesso del diploma per lo specifico strumento (ivi compreso il canto), purché congiunto a diploma di istruzione secondaria di secondo grado ove richiesti dalla normativa nazionale. È titolo di accesso fino a quando non entreranno a regime gli specifici percorsi abilitanti, e comunque non oltre l’anno accademico 2018/2019.

Art. 8
Norme comuni per l’inserimento nelle graduatorie provinciali di strumento musicale

1. Gli aspiranti che al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande non sono in possesso di uno o più requisiti di accesso alla graduatoria provinciale, ma li conseguiranno prevedibilmente entro il termine stabilito dall’Intendente scolastico competente per lo scioglimento della riserva nelle graduatorie per il relativo anno scolastico, possono chiedere l’inserimento con riserva.

2. Il termine per lo scioglimento della riserva viene stabilito e comunicato con circolare dell’Intendente scolastico competente. Il termine per lo scioglimento della riserva è perentorio. Gli aspiranti che non sciolgono la riserva entro il termine stabilito vengono depennati dalle graduatorie provinciali per l’anno scolastico di riferimento.

3. Il punteggio è calcolato secondo la tabella provinciale di valutazione dei titoli, di cui all’allegato B. I titoli artistico-professionali debbono essere opportunamente documentati con la relativa certificazione o attestazione.

4. La determinazione dei criteri di massima per la valutazione dei titoli artistico-professionali e la valutazione dei titoli per la compilazione delle graduatorie provinciali, distinte per l’insegnamento di ciascuno strumento, sono effettuate da una commissione formata dai seguenti componenti:

a) dall’Intendente scolastico/a competente o da un suo delegato o una sua delegata che presiede la commissione;

b) da un docente dello specifico strumento del conservatorio di musica della provincia o, in mancanza, di provincia viciniore;

c) un docente a tempo indeterminato per l’insegnamento della musica che non abbia prodotto domanda per l'inclusione nelle graduatorie provinciali per l’insegnamento dello strumento musicale e sia in possesso del diploma relativo allo strumento cui si riferisce la specifica graduatoria o, in mancanza, di diploma di strumento affine, oppure, in alternativa, un docente a tempo indeterminato per l’insegnamento della musica presso una scuola secondaria di primo o secondo grado.

5. Le funzioni di segretario o segretaria della commissione sono svolte da un impiegato o da un’impiegata di qualifica non inferiore alla quinta.

6. I componenti della commissione di cui al comma 4 e il segretario o la segretaria sono nominati dall’Intendente scolastico/a competente.

7. Per gli aspiranti che abbiano già presentato relativa certificazione o attestazione relativa ai titoli artistici - professionali al momento dell’iscrizione/aggiornamento nelle graduatorie degli anni precedenti, vale il riferimento alla predetta documentazione e il relativo punteggio conseguito.

Capo II
GRADUATORIE D’ISTITUTO

Art. 9
Struttura delle graduatorie d’Istituto

1. Ciascuna Intendenza scolastica compila secondo le norme della presente deliberazione, graduatorie d’istituto per la stipulazione da parte dei Dirigenti scolastici o delle Dirigenti scolastiche di contratti di lavoro a tempo determinato con il personale docente.

2. Le graduatorie di istituto delle scuole in lingua tedesca e delle scuole delle località ladine e le graduatorie di istituto di seconda lingua delle scuole in lingua italiana hanno validità annuale. Fatto salvo quanto previsto per le graduatorie di seconda lingua, le graduatorie di istituto delle scuole in lingua italiana hanno validità triennale o comunque corrispondente a quella delle graduatorie diistituto nazionali, con aggiornamento annuale dei punteggi e delle posizioni dei docenti ivi inseriti. La validità triennale decorre dalle graduatorie di istituto per l’anno scolastico 2017/2018.

3. Per ciascun posto di insegnamento di scuola primaria (insegnanti di classe, insegnanti di seconda lingua, insegnanti di religione cattolica) e per ogni classe di concorso relativa alla scuola secondaria, nonché per i docenti di religione cattolica nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado viene istituita un’apposita graduatoria d’Istituto. Le classi di concorso di riferimento sono quelle indicate nelle deliberazioni della Giunta provinciale del 8 novembre 2016, n. 1198 e del 7 marzo 2017 n. 240. In considerazione della mancata attivazione dell’insegnamento nella classe di concorso A066 – Trattamento testi, dati ed applicazioni. Informatica, nella terza fascia delle graduatorie di istituto, non è consentita l’iscrizione di nuovi docenti rispetto a quelli già inseriti nella medesima fascia della graduatoria valida per l’anno scolastico 2017-2018.

4. Ogni graduatoria di Istituto è distinta in 3 fasce.

5. I titoli di studio e di abilitazione per l’inclusione nelle graduatorie di istituto sono quelli stabiliti dal vigente ordinamento per l’accesso al corrispondente posto o alla corrispondente cattedra.

6. La I fascia è costituita da un elenco degli aspiranti che prende in considerazione la migliore posizione che essi occupano nella graduatoria provinciale ad esaurimento e/o nella graduatoria provinciale. Nella formazione dell’elenco si inizia con l’aspirante inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento. Qualora per una classe di concorso sia stata istituita solo la graduatoria provinciale la I fascia della graduatoria d’istituto comprende gli aspiranti inseriti nella corrispondente graduatoria provinciale. Gli aspiranti sono inclusi secondo il punteggio con cui figurano nella corrispondente graduatoria provinciale.

7. La II fascia comprende gli aspiranti non inclusi nelle graduatorie provinciali in possesso di un’idoneità o di una abilitazione.

8. La III fascia comprende gli aspiranti forniti di titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto.

8/bis. Limitatamente alle graduatorie d’istituto della scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano, per le classi di concorso di scuola secondaria presenti su tutto il territorio nazionale, a decorrere dall’aggiornamento previsto per il triennio 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, sono inseriti a domanda nella III fascia gli aspiranti forniti di titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto già inseriti precedentemente per la stessa classe di concorso nella medesima terza fascia delle graduatorie d’istituto della Provincia autonoma di Bolzano o di altra provincia.
Sono inseriti altresì i soggetti in possesso dei titoli di cui all'articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto.

9. I docenti vengono graduati all’interno delle fasce II e III con il punteggio loro spettante sulla base dei titoli presentati, valutati ai sensi della tabella di valutazione di cui all’allegato B e dell’articolo 20. Per le scuole in lingua italiana, con eccezione delle graduatorie per l’insegnamento di tedesco L2, si applica altresì quanto disposto con Deliberazione della Giunta provinciale n. 302 del 17/03/2015.

Art. 10
Graduatorie d’istituto per le classi di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado e 55/A – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado

1. Le graduatorie d’istituto per le classi di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado e 55/A – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, vengono predisposte secondo i criteri generali indicati negli articoli 3, 4, 6, 7 e 8, sono distinte per l’insegnamento di ciascun strumento e sono composte come segue:

a) La I fascia è costituita da un elenco degli aspiranti che prende in considerazione la migliore posizione che essi rivestono nella graduatoria provinciale ad esaurimento e/o nella graduatoria provinciale. Nella formazione dell’elenco si inizia con l’aspirante inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento. Qualora per una classe di concorso sia stata istituita solo la graduatoria provinciale la I fascia della graduatoria d’istituto comprende gli aspiranti inseriti nella corrispondente graduatoria provinciale. Gli aspiranti sono inclusi secondo il punteggio con cui figurano nella corrispondente graduatoria provinciale.

b) La II fascia comprende gli aspiranti non inseriti nella corrispondente graduatoria provinciale forniti di specifica abilitazione all’insegnamento di strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado oppure di un titolo per l’insegnamento di strumento musicale nella scuola di secondo grado di cui all’articolo 3 o 4 della presente deliberazione.

c) La III fascia comprende gli aspiranti in possesso del valido titolo di studio purchè congiunto al diploma per lo specifico istrumento (ivi compreso il canto solo per la 55/A), e al diploma di istruzione secondaria di secondo grado ove richiesti dalla normativa nazionale.

2. I docenti vengono graduati all’interno delle fasce II e III con il punteggio loro spettante in base ai titoli presentati secondo la tabella di valutazione di cui all’allegato B e all’articolo 20 della presente deliberazione.

3. Per quanto concerne la valutazione dei titoli artistico-professionali dei/delle candidati/e, vale quanto stabilito dall’articolo 8.

4. Per gli aspiranti che abbiano già presentato relativa certificazione o attestazione relativa ai titoli artistici - professionali al momento dell’iscrizione/aggiornamento nelle graduatorie degli anni precedenti, vale il riferimento alla predetta documentazione e il relativo punteggio conseguito.

Art. 11
Inserimento con riserva

1. Gli aspiranti che hanno titolo ad essere inseriti con riserva nelle graduatorie d’istituto di durata annuale sono:

a) coloro che abbiano conseguito all’estero il titolo di accesso alla graduatoria d’istituto (titolo di studio o abilitazione) entro la scadenza del termine per la presentazione delle domande e che abbiano richiesto l’equipollenza secondo la normativa vigente entro il suddetto termine;

b) coloro che conseguano il titolo di accesso alla graduatoria d’istituto (titolo di studio o abilitazione) dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande ed entro il termine stabilito dall’Intendente scolastico o dall’Intendente scolastica per lo scioglimento della riserva;

c) coloro che conseguono all’estero il titolo di accesso alla graduatoria d’istituto (titolo di studio o abilitazione) successivamente al termine di presentazione delle domande e ottengono l’equipollenza dello stesso entro il termine stabilito dall’Intendente scolastico o dall’Intendente scolastica per lo scioglimento della riserva;

d) coloro che, per l’insegnamento della seconda lingua, conseguano il prescritto attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca o l’attestato equipollente dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande.

2. Gli aspiranti che hanno titolo ad essere inseriti e ad aggiornare le posizioni con riserva nelle graduatorie d’istituto di durata triennale sono quelli indicati ai punti a), b) e c) del comma 1 del presente articolo cui si aggiungono:

a) coloro che debbano conseguire un titolo di priorità sul sostegno;

b) coloro che attendono la conferma dell’idoneità dell’ordinario diocesano per l’insegnamento della religione cattolica;

c) coloro che devono conseguire il titolo per l’insegnamento nelle scuole ad indirizzo didattico Montessori.

d) coloro che devono conseguire il titolo di cui all'articolo 15, comma 1/ter, del Decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249;

e) limitatamente alla scuola in lingua italiana, coloro che debbano conseguire il titolo di accesso alla graduatoria d’istituto: titolo di studio e/o abilitazione e/o i 24 CFU previsti ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b) e comma 2 lettera b) del d.lgs. 13 aprile 2017, n. 59.

3. Nelle graduatorie di istituto di durata triennale le posizioni con riserva di cui ai precedenti commi 1 e 2 non possono essere mantenute nelle graduatorie definitive.

4. Il termine per lo scioglimento della riserva viene stabilito e comunicato con Circolare degli Intendenti scolastici e della Sovrintendente scolastica competente. Il termine per lo scioglimento della riserva è perentorio.

5. Limitatamente alla scuola in lingua italiana, in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per il triennio 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, lo scioglimento della riserva per i casi previsti dall’art. 11, comma 2, lettere e) può avvenire dopo il termine stabilito al comma 4 dell’articolo 11 e comunque non oltre il 31.12.2020, che costituisce un termine perentorio.
In tal caso, gli aspiranti sono cancellati dalla relativa graduatoria d’istituto per l’anno scolastico 2020/2021, salvo essere reinseriti in quelle per l’anno scolastico 2021/2022 e 2022/2023, qualora abbiano conseguito, entro il 31.12.2020, i requisiti di cui all’art. 11, comma 2, lettera e).
Diversamente, gli aspiranti sono cancellati definitivamente dalle graduatorie d’istituto per il triennio di riferimento.

Capo III
REQUISITI DI AMMISSIONE

Art. 12
Requisiti generali di ammissione per l’inclusione nelle graduatorie provinciali e d’Istituto

1. Oltre al possesso del titolo di studio prescritto, dell’idoneità o dell’abilitazione, gli aspiranti alla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande debbono possedere i seguenti requisiti:

a) cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica), ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea ovvero di Paesi terzi di cui all’art. 38, commi 1 e 3bis del D. L. 165/2001; titolarità di carta Blu UE ai sensi degli articoli 7 e 12 della Direttiva 2009/50/CE del Consiglio Europeo; famigliari di cittadini italiani ai sensi dell’art. 23 del Decreto Legislativo 6 febbraio 2007 n. 30.

b) età non inferiore ad anni 18 e non superiore all’età prevista per il collocamento a riposo d’ufficio;

c) godimento dei diritti politici, tenuto anche conto di quanto disposto dalla legge 19 marzo 1990, n. 55, sostituito dalla legge 18 gennaio 1992, n. 16, recante norme in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali;

d) idoneità fisica all’impiego, tenuto conto anche delle norme di tutela contenute nell’articolo 22 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che l’Amministrazione ha facoltà di accertare mediante visita sanitaria di controllo nei confronti di coloro che si collochino in posizione utile per il conferimento dei posti;

e) per i cittadini italiani soggetti all’obbligo di leva, posizione regolare nei confronti di tale obbligo (articolo 2, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1996, n. 693, e legge 23 agosto 2005, n. 226).

2. Ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono, inoltre, possedere i seguenti requisiti:

a) godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;

b) conoscenza della lingua d’insegnamento della scuola;

c) essere in possesso, fatta eccezione per la cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica.

3. Non possono partecipare alla procedura:

a) coloro che non siano in possesso dei requisiti richiesti dai commi 1 e 2;

b) coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo politico;

c) coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;

d) coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’articolo 127, primo comma, lettera d) decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957 n. 3, per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile o siano incorsi nelle sanzioni disciplinari previste dal vigente contratto collettivo nazionale del comparto “Scuola” (licenziamento con preavviso e licenziamento senza preavviso) o nella sanzione disciplinare della destituzione;

e) coloro che si trovino in una delle condizioni ostative di cui alla legge 18 gennaio 1992, n. 16 (Norme in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali);

f) coloro che siano temporaneamente inabilitati o interdetti, per il periodo di durata dell’inabilità o dell’interdizione, fatta eccezione per l’interdizione al lavoro dovuta a gravidanza;

g) coloro che siano incorsi nella radiazione dall’albo professionale degli insegnanti;

h) i dipendenti dello Stato o di enti pubblici collocati a riposo in applicazione di disposizioni di carattere transitorio o speciale;

i) gli insegnanti non di ruolo che siano incorsi nella sanzione disciplinare dell’esclusione definitiva o temporanea dall’insegnamento, per tutta la durata di quest’ultima sanzione.

Art. 13
Requisiti specifici di ammissione per l’inclusione nelle graduatorie provinciali e d’istituto

1. Fermi restando i requisiti di ammissione di cui all’articolo precedente, nella domanda di ammissione i candidati devono dichiarare sotto la propria responsabilità ed a pena di esclusione il possesso dei seguenti requisiti di ammissione:

a) la propria madrelingua;

b) limitatamente ai docenti di seconda lingua presso le scuole in lingua tedesca o italiana: di possedere l’attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, integrato dal decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86;

c) limitatamente ai docenti di madrelingua ladina che chiedono di insegnare presso le scuole in lingua tedesca o italiana: di possedere l’attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, integrato dal decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86, e di possedere il diploma di maturità/ di superamento dell’esame di stato conclusivo degli studi di istruzione secondaria superiore conseguito in lingua tedesca o ladina rispettivamente in lingua italiana o ladina;

d) limitatamente ai candidati che chiedono di insegnare presso le scuole delle località ladine: di possedere l’attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, integrato dal decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86, e della lingua ladina ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434.

2. Ai fini della realizzazione del principio dell’insegnamento nella madrelingua di cui all’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, per l’accesso ai ruoli provinciali del personale docente della scuola in lingua tedesca e della scuola in lingua italiana è richiesta l’abilitazione conseguita nella lingua di insegnamento della rispettiva scuola. Per i docenti di seconda lingua è richiesta l’abilitazione conseguita nella lingua da insegnare. Il personale che abbia conseguito l’abilitazione in altra lingua deve superare un apposito esame sulla conoscenza della lingua di insegnamento della rispettiva scuola o, nel caso degli insegnanti di seconda lingua, della lingua da insegnare.

3. Le disposizioni di cui al comma 2 trovano applicazione anche per gli aspiranti ad un incarico a tempo determinato. Gli aspiranti privi di abilitazione devono sostenere l’esame di cui al comma precedente se non hanno conseguito l’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di secondo grado nella lingua di insegnamento della scuola nella quale svolgeranno la loro attività o, nel caso di insegnanti di seconda lingua, nella lingua da insegnare.

4. Ai ruoli provinciali del personale docente di lingua straniera possono accedere anche gli aspiranti provenienti da altri Stati membri dell’Unione Europea di madrelingua corrispondente alla lingua straniera da insegnare, purché dimostrino adeguata conoscenza della lingua d’insegnamento della scuola.

5. Gli esami di accertamento delle conoscenze linguistiche di cui ai commi 2, 3 e 4 vengono svolti prima della approvazione delle graduatorie definitive, almeno una volta l’anno, secondo le modalità stabilite dalla legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 6. Le persone che devono sostenere i suddetti esami vengono inserite nelle rispettive graduatorie con riserva da sciogliere entro il termine stabilito ai sensi dell’articolo 11, comma 4.

6. I/le docenti di religione cattolica devono essere in possesso dell’idoneità all’insegnamento rilasciata dall’Ordinario diocesano come previsto dallo statuto per gli/le insegnanti di religione, approvato dal vescovo il 10 aprile 2006.

Capo IV
FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE PROVINCIALI E D’ISTITUTO

Art. 14
Responsabili del procedimento

1. La formazione delle graduatorie provinciali previste dall’articolo 1 e delle graduatorie d’istituto è di competenza delle relative Intendenze Scolastiche. Gli Intendenti scolastici e la Sovrintendente scolastica competenti emanano tutti i provvedimenti amministrativi concernenti la formazione delle suddette graduatorie e decidono sui reclami presentati avverso le graduatorie provvisorie.

2. Gli Intendenti scolastici e la Sovrintendente scolastica competenti determinano con circolare i termini e le modalità organizzative per la presentazione delle domande di aggiornamento e/o di inclusione nelle graduatorie di cui agli articoli 3, 4, 6 e 7 e nelle graduatorie di istituto di cui agli articoli 9 e 10 per il relativo anno scolastico, per la formazione delle graduatorie medesime, per lo scioglimento della riserva, per l’individuazione dei destinatari di un contratto di lavoro e per le procedure amministrative connesse alle proroghe dei contratti. Le operazioni sono improntate a criteri di trasparenza e snellimento delle procedure. A tale fine le graduatorie provvisorie e definitive e gli elenchi sono pubblicati sul sito internet dell’Amministrazione scolastica.

3. I termini per la presentazione delle domande di cui al presente articolo sono perentori.

Art. 15
Domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali

1. In relazione alle graduatorie provinciali di cui all’art. 1 comma 1, lettera b) i docenti interessati possono chiedere:

a) l’aggiornamento del punteggio;

b) il nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali nei soli casi consentiti dalla presente Deliberazione;

c) il cambiamento del titolo di accesso alla graduatoria, ai fini di una valutazione di altro titolo abilitante più favorevole.

2. Il trasferimento dalle graduatorie ad esaurimento di altra provincia alle graduatorie provinciali di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) o il trasferimento dalle graduatorie provinciali alle graduatorie ad esaurimento di altra provincia non è consentito.

3. Gli aspiranti che non presentano entro i termini stabiliti alcuna domanda ai sensi del comma 1, lettere a) e c) permangono nelle relative graduatorie provinciali con il punteggio ad essi assegnato precedentemente.

4. Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 19 del DPR 670/1972, in provincia di Bolzano possono essere presentate contemporaneamente distinte domande alle Intendenze scolastiche tedesca, italiana e ladina.

5. La rinuncia all’assunzione a tempo indeterminato comporta il depennamento dalle graduatorie (provinciali ad esaurimento e provinciali), per la classe di concorso per la quale è stata esercitata la rinuncia. La rinuncia non consente il reinserimento del candidato nella graduatoria provinciale della stessa classe di concorso negli anni scolastici successivi.

Art. 16
Domande per l’inserimento/aggiornamento nelle graduatorie d’Istituto annuali e triennali

1. Le domande di inserimento/aggiornamento nelle graduatorie d’istituto vanno presentate alla competente Intendenza Scolastica.

2. Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 19 del DPR 670/1972, si possono presentare contemporaneamente domande distinte alle Intendenze scolastiche tedesca, italiana e ladina per tutte le graduatorie per le quali l’aspirante a supplenza ha titolo (titolo di studio o abilitazione) ad essere incluso.

3. Per i docenti di prima fascia inclusi nelle graduatorie ad esaurimento di due province, la provincia di inclusione in graduatorie di istituto coincide con quella prescelta ai fini del conferimento delle supplenze dalle graduatorie ad esaurimento o provinciali.

4. I docenti che possiedono un titolo di accesso (titolo di studio oppure idoneità o abilitazione all’insegnamento) per l’insegnamento di Italiano-seconda lingua, possono inserirsi nelle graduatorie d’istituto della provincia autonoma di Bolzano indipendentemente dall’inserimento nelle graduatorie di altre province. Per quanto concerne la conoscenza delle lingue tedesca ed italiana si applicano le disposizioni di cui all’articolo 13 della presente deliberazione.

Art. 17
Norme comuni alle domande per l’inserimento nelle graduatorie provinciali e d’Istituto

1. La domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali e d’istituto deve essere inviata tramite raccomandata ovvero presentata a mano, all’Intendenza Scolastica competente. I candidati, che prestano servizio o sono residenti all’estero possono presentare domanda tramite la competente Autorità diplomatica

2. Ai fini dell’accertamento della tempestività nella presentazione della domanda, la data è stabilita e comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante. Qualora la domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali e d’istituto sia presentata a mano, fa fede il timbro dell’ufficio di protocollo della competente Intendenza scolastica. Qualora la domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali e d’istituto sia presentata erroneamente presso un’istituzione scolastica, fa fede il timbro dell’ufficio di protocollo dell’istituzione scolastica stessa.

3. Nella domanda, il candidato o la candidata deve dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi delle disposizioni di cui alla legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e, in quanto non previsto da questa legge, dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione.

4. La domanda deve essere sottoscritta dal candidato mediante firma autografa o firma digitale.

Art. 18
Regolarizzazioni

1. Dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 14, i documenti presentati e le dichiarazioni rilasciate non possono essere integrate o sostituite.

2. È ammessa tuttavia la regolarizzazione delle domande presentate in forma incompleta o parziale. In tal caso l’Intendenza scolastica competente assegna all’aspirante un breve termine perentorio per la regolarizzazione.

Art. 19
Esclusione dalla procedura di formazione delle graduatorie

1. Tutti i candidati sono ammessi con riserva alla procedura di formazione delle graduatorie.

2. L’Intendenza scolastica competente può disporre in ogni momento, con provvedimento motivato, l’esclusione del candidato o della candidata dalla procedura per difetto dei requisiti prescritti.

3. Oltre agli aspiranti che non possiedono o non hanno dichiarato uno o più requisiti di ammissioni di cui agli articoli 12 e 13 sono esclusi dal procedimento gli aspiranti che:

a) hanno presentato la domanda oltre la scadenza del termine di cui all’articolo 14, quale ne sia la causa, anche se non imputabile al candidato;

b) non hanno firmato regolarmente la domanda;

c) hanno già stipulato un contratto di lavoro a tempo indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamento nella scuola primaria o di classi di concorso delle scuole secondarie, limitatamente alle graduatorie provinciali;

d) hanno dato le dimissioni da un contratto di lavoro a tempo indeterminato o che sono decaduti dal servizio (relativamente all’inserimento nella graduatoria provinciale per la medesima classe di concorso);

e) sono stati dispensati dal servizio per la valutazione negativa dell’anno di formazione e di prova o del periodo di prova nel periodo di inserimento professionale (relativamente all’inserimento nelle graduatorie provinciali o d‘istituto per tutte le classi di concorso).

4. L’esclusione è disposta con riferimento alle dichiarazioni rese dal candidato nella domanda, ovvero alla documentazione prodotta, ovvero ancora agli accertamenti effettuati dalla competente Amministrazione.

Art. 20
Valutazione dei titoli

1. Tutti gli aspiranti sono inseriti e graduati nella relativa fascia con il punteggio ad essi spettante secondo le tabelle di valutazione.

2. Si valutano solo i titoli maturati e dichiarati sino alla scadenza del termine di presentazione della domanda. Sono eccettuati i candidati inseriti con riserva nella graduatoria che possono presentare il titolo di accesso successivamente alla scadenza del suddetto termine. L’abilitazione o l’idoneità conseguita dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande, ma entro il termine per lo scioglimento della riserva, viene valutata ai soli fini dell’accesso alla graduatoria e non come “ulteriore titolo” ai sensi della tabella di valutazione.

3. In ordine alla valutazione dei titoli vale quanto segue:

a) Sono considerati utili i titoli di servizio maturati entro il 31 agosto dell’anno scolastico che precede quello in cui si aggiornano le graduatorie.

b) Il servizio di insegnamento prestato quale insegnante di classe o di seconda lingua nelle scuole primarie in lingua tedesca o italiana è valutato come servizio specifico ai fini dell’inserimento nella graduatoria provinciale per le scuole primarie delle località ladine e viceversa.

c) Il servizio di insegnamento prestato quale insegnante di classe o di seconda lingua nelle scuole primarie in lingua tedesca è valutato come servizio non specifico ai fini dell’inserimento nella graduatoria provinciale per le scuole primarie in lingua italiana e viceversa.

d) Il servizio di insegnamento di inglese che i docenti in possesso dell’abilitazione o del titolo di studio valido per l’insegnamento nella classe di concorso AB25 prestano nella scuola primaria, è valutato come servizio specifico nella graduatoria provinciale o di istituto per la classe di concorso AB25.

e) Il servizio di insegnamento prestato in una delle classi di concorso che ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio 2016, n. 19, e ai sensi della deliberazione della Giunta Provinciale dell’8 novembre 2016, n. 1198, vengono accorpate in una nuova classe di concorso, è valutato come servizio specifico nella nuova classe di concorso. Nei confronti di candidati presenti in più graduatorie confluenti per il titolo di accesso viene considerato il miglior punteggio.

f) Nella graduatoria provinciale per la nuova classe di concorso 55/A – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria secondo grado il servizio di insegnamento prestato nella classe di concorso 55/A a partire dall’anno scolastico 2017/2018 è valutabile come servizio specifico. Se il servizio è stato prestato a partire dall’anno scolastico 2003/2004 in un'altra classe di concorso può essere valutato come servizio non specifico. L’attribuzione del punteggio per il servizio nelle graduatorie d’istituto avviene secondo le disposizioni valide per la classe di concorso 56/A – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado.

g) I 24 punti spettanti al candidato per la maggiorazione del punteggio del titolo abilitante per l’insegnamento nella scuola secondaria previsti dal punto A.4. della tabella di valutazione dei titoli ed equiparati a due anni di servizio specifico di insegnamento, vengono dimezzati qualora la scadenza di presentazione della domanda di inserimento o aggiornamento cada fra i due anni scolastici cui la maggiorazione viene equiparata. In occasione dell’aggiornamento successivo viene ripristinato il diritto alla maggiorazione intera. In questo modo si garantisce la parità di trattamento dei concorrenti in relazione a quanto disposto dal comma a) del presente comma. La presente disposizione trova applicazione fino all’anno scolastico 2017-2018.

h) In sede di formazione delle graduatorie per le classi di concorso 55/A e 56/A non vengono valutati i titoli previsti dai punti C.1, C.2, C.3 e C.4 della tabella di valutazione.

i) Il punteggio di cui al punto C.3.5. (frequenza di un corso di didattica delle lingue straniere (seconda lingua) spetta anche, qualora il corso sia di almeno 4 CFU.

j) Ai fini dell’applicazione del punto B.6.6. della tabella di valutazione (maggiorazione del punteggio per il servizio su sedi disagiate) vengono considerate le sedi di cui all’allegato elenco C, facente parte integrante della presente deliberazione.

4. I candidati già inseriti nella graduatoria provinciale possono chiedere l’aggiornamento del punteggio, la valutazione di nuovi titoli eventualmente acquisiti ovvero di titoli non valutati in precedenza, o di titoli in precedenza non valutabili. Il punteggio per i suddetti titoli si aggiunge a quello già posseduto. Non è consentito spostare il punteggio già precedentemente attribuito per i servizi o altri titoli di valutazione da una determinata graduatoria provinciale ad un’altra. La valutazione di un servizio in un posto o classe di concorso già effettuata in una graduatoria provinciale o graduatoria provinciale ad esaurimento non può essere modificata in un’altra graduatoria provinciale.

5. Nella rispettiva graduatoria provinciale il servizio di insegnamento specifico viene valutato ai sensi dell’articolo 12, comma 1- bis, lettera b) della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24; e successive modifiche.

6. Il punteggio dei docenti inseriti nelle graduatorie a livello provinciale è aggiornato annualmente.

Art. 21
Formazione delle graduatorie provinciali e degli elenchi

1. I candidati vengono graduati secondo il punteggio complessivo posseduto, unitamente alle annotazioni riguardo il diritto alla riserva di posto o le preferenze a parità di punteggio. Vengono indicati, altresì, il possesso dei titoli di priorità per l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria, l’insegnamento su posto di sostegno nonché per particolari metodologie didattiche.

Art. 22
Elenchi per il sostegno ad alunni portatori di handicap

1. Ai fini dell’insegnamento su posto di sostegno agli alunni disabili, sono predisposti appositi elenchi, nei quali sono inclusi i docenti che posseggono il prescritto titolo di specializzazione o di priorità ai fini della stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato.

2. Per la stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato sono compilati elenchi distinti per la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e la scuola secondaria di II grado. Gli elenchi sono compilati con riferimento alla graduatoria provinciale ad esaurimento e alla graduatoria provinciale e sono articolati in fasce, ove esistenti. All’interno delle singole fasce i docenti vengono inseriti in base al titolo di priorità e al miglior punteggio di graduatoria.

3. Per la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato viene compilato un elenco che, per quanto riguarda la prima fascia, prende in considerazione, ai sensi dell’art. 12, comma 2/quater della L.P. 12 dicembre 1996, n. 24, la miglior posizione del docente negli elenchi di cui al comma precedente.

4. Titoli richiesti per l’inclusione negli elenchi di sostegno al fine della stipula di contratti a tempo indeterminato o determinato su posti o cattedre di sostegno sono:

- le attività formative per docenti di sostegno (800 ore) ai sensi del decreto ministeriale 20 febbraio 2002;

- il corso di specializzazione per la formazione di insegnanti di sostegno (400 ore) della durata di un anno;

- la formazione supplementare per conseguire l’abilitazione all’insegnamento di sostegno nella scuola primaria offerta nel corso di laurea in scienze della formazione primaria;

- il corso di specializzazione per la formazione di insegnanti di sostegno nell’ambito della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario.

- corso di formazione ai fini del conseguimento del titolo di specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi dell’art. 13 del DM n. 249/2010 e del DM 30/09/2011;

5. Hanno titolo alla stipula di contratti a tempo determinato su posti o cattedre di sostegno, anche insegnanti, non muniti di uno dei titoli di cui al comma precedente che siano in possesso di uno dei sottoelencati requisiti. I candidati in possesso di tali requisiti vengono aggiunti in coda agli elenchi compilati ai sensi del comma 3 secondo il seguente ordine:

a) la frequenza con esito positivo di almeno un anno del corso biennale per il conseguimento del titolo di specializzazione per il sostegno oppure il superamento di almeno la metà dei crediti formativi universitari (CFU) previsti per il conseguimento del titolo di specializzazione oppure la frequenza del corso di formazione ai fini del conseguimento del titolo di specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi dell’art. 13 del decreto ministeriale 249/2010 e del decreto ministeriale 30 novembre 2011 oppure il possesso del Master in “Didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento” di 1500 ore e 60 CFU (“precedenza lettera W”). Ai docenti inseriti nelle graduatorie d’istituto delle scuole secondarie, in possesso di diploma di specializzazione sul sostegno valido per un unico ordine di scuola viene riconosciuta la “priorità “W” per le classi di concorso dell’altro ordine di scuola.

b) quattro anni, compreso l’anno scolastico in corso, di esperienza didattica in qualità di docente di sostegno per la durata di almeno 180 giorni per un anno scolastico su posto definito in organico come posto di sostegno che abbia un monte orario pari al 50% di un incarico a tempo pieno. È obbligatoria la frequenza dei corsi specifici di aggiornamento, definiti da parte delIe Intendenze per un minimo di 25 ore annue unitamente a valutazione positiva (priorità lettera U4);

c) esperienza didattica effettiva in qualità di docente di sostegno per almeno 180 giorni su un posto indicato nell’organico come posto di sostegno in misura di almeno 50% di un incarico pieno, con l’obbligo di frequenza dei corsi specifici di aggiornamento, definiti da parte dell’Intendenza, con un minimo di 25 ore all’anno e una valutazione positiva (priorità lettera U).

6. Per i docenti privi del titolo di specializzazione, la priorità posseduta ha la seguente validità ai fini dell’insegnamento di sostegno:

a) „priorità lettera W“ viene mantenuta permanentemente a condizione che la valutazione in qualità di insegnante di sostegno non sia negativa.

b) „priorità lettera U4“ è mantenuta permanentemente a condizione che la valutazione in qualità di insegnante di sostegno permanga positiva e non risalga a più di tre anni scolastici prima. Coloro che abbiano conseguito il titolo di priorità prima dell’anno scolastico 2011/2012, lo conservano indipendentemente dalla valutazione positiva.

c) „priorità lettera U“ è valida esclusivamente per il conferimento di posti di sostegno a tempo determinato nell’anno scolastico immediatamente successivo all’attribuzione della stessa.

7. Per gli insegnanti di sostegno privi del titolo di specializzazione che fruiscono di congedo di maternità/paternità, l’intendente scolastica/o competente stabilisce con apposito provvedimento eventuali ulteriori requisiti a completamento della formazione specifica e per la durata dell’esperienza didattica come docente di sostegno.

8. Ai docenti abilitati presso la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario è stata riconosciuta limitatamente agli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 la priorità prevista dai commi 7 lettera b), qualora nei suddetti anni scolastici abbiano insegnato su posti di sostegno.

Art. 23
Elenchi per l’insegnamento della lingua straniera - inglese nella scuola primaria

1. Per l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria sono predisposti distinti elenchi, articolati in fasce, uno per ciascuna lingua straniera (francese, inglese, spagnolo), in cui vengono inseriti, sulla base del punteggio conseguito nella graduatoria provinciale o d’istituto, i candidati in possesso della specifica idoneità all’insegnamento della lingua straniera.

2. Per l’individuazione dei supplenti viene predisposto un elenco in cui ciascun aspirante avente titolo all’insegnamento dell’inglese viene collocato in base al miglior punteggio per fascia e graduatoria di iscrizione, tra quelle di classe e di religione.

3. La formulazione dell’elenco di docenti per l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria segue il seguente ordine di priorità:

a) Docenti che nel corso del conseguimento dell’idoneità all’insegnamento nella scuola primaria abbiano superato il relativo esame di lingua straniera ed abbiano frequentato i corsi di formazione biennali “Inglese nella scuola primaria” organizzati dall’Istituto pedagogico oppure docenti che abbiano frequentato il corso di formazione biennale “Inglese nella scuola primaria” organizzato dalla Facoltà di scienze della formazione di Bressanone o docenti che nel corso della laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria hanno conseguito l’idoneità per l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria,

b) docenti che nel corso del conseguimento dell’idoneità all’insegnamento nella scuola primaria abbiano superato il relativo esame di lingua straniera;

c) docenti che abbiano frequentato i corsi di formazione biennali “Inglese nella scuola primaria” organizzati dall’Istituto pedagogico;

d) docenti che abbiano frequentato con successo il primo anno dei corsi di formazione di cui alla lettera a), fermo restando che hanno precedenza i docenti in possesso di idoneità.

e) docenti sprovvisti della formazione specifica all’insegnamento dell’inglese che hanno scelto per quattro anni posti per l’insegnamento dell’inglese e che hanno frequentato i corsi specifici o che attestino una conoscenza linguistica almeno di livello B2.

4. Una commissione nominata dall’Intendente scolastico o dalla Sovrintendente scolastica competente valuta i titoli formativi per l’insegnamento dell’inglese presentati dai docenti, diversi da quelli previsti al comma 3. Qualora il titolo presentato sia di valore pari o superiore a quello dei titoli previsti dal comma 3, la commissione provvede all’equiparazione.

Art. 24
Elenchi per l’insegnamento nelle classi ad indirizzo didattico differenziato – Metodo Montessori

1. Per accedere all’insegnamento nelle scuole Montessori è necessario essere in possesso dello specifico diploma di Specializzazione nella didattica differenziata Montessori.

2. Nei limiti della capienza di posti per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, i posti per l’insegnamento in scuole ad indirizzo didattico differenziato Montessori sono riservati agli aspiranti forniti di uno dei seguenti titoli di specializzazione:

- certificato di un corso di didattica differenziata Montessori conseguito presso l’Istituto pedagogico (almeno 240 ore);

- diploma di un corso di didattica differenziata Montessori rilasciato dall’Associazione Internazionale Montessori (AMI);

- certificato di un corso di didattica differenziata Montessori rilasciato dall’Associazione Nazionale e Provinciale Austriaca sulla didattica Montessori;

- diploma di un corso biennale di didattica differenziata Montessori rilasciato dall’Associazione Austriaca sulla didattica Montessori;

- certificato di un corso di didattica differenziata Montessori eseguito in cooperazione dall’”Institut für ganzheitliches Lernen”, Germania, con l’associazione “La pozzanghera”, Bolzano, dal 24 luglio 2001 al 1° maggio 2002 o dal 26 luglio 2002 al 27 giugno 2003.

3. Per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato per posti ad indirizzo didattico differenziato Montessori è valido il seguente ti titolo;

- frequenza ad un corso volto ad ottenere il titolo di specializzazione di cui al comma 2.

Art. 25
Elenchi per l’insegnamento secondo altre nuove forme della pedagogia nella scuola in lingua tedesca e ladina

1. Ai fini dell’insegnamento secondo altre nuove forme della pedagogia sono predisposti appositi elenchi per ogni grado di scuola, nei quali sono inclusi i docenti che posseggono uno dei seguenti titoli di specializzazione:

a) certificato del corso per altre nuove forme della pedagogia conseguito presso l’Area Innovazione e Consulenza per 300 ore;

b) certificato del corso per altre nuove forme della pedagogia conseguito presso l’Area Innovazione e consulenza per 70 ore;

c) uno dei titoli di specializzazione per la didattica Montessori di cui all’articolo 26, comma 2;

d) partecipazione ad uno dei corsi di cui alle lettere da a) fino a c) per conseguire il titolo di specializzazione.

2. Una commissione nominata dall’Intendente scolastico competente valuta i titoli formativi per l’insegnamento secondo altre nuove forme della pedagogia presentati dai docenti, diversi da quelli previsti al comma 1. Qualora il titolo presentato sia di valore pari o superiore a quello dei titoli previsti dal comma 1, la commissione provvede all’equiparazione.

3. I docenti in possesso dei predetti titoli saranno inseriti in un apposito elenco suddiviso per classi di concorso e graduati prioritariamente in base alla specializzazione per l’insegnamento secondo altre nuove forme della pedagogia e successivamente in base alla migliore collocazione o al punteggio della graduatoria provinciale o d’istituto.

Art. 26
Elenchi per l’insegnamento di discipline non linguistiche mediante metodologia CLIL

1. Ai fini dell’insegnamento di discipline non linguistiche mediante metodologia CLIL viene predisposto apposito elenco nel quale vengono inseriti tutti gli aspiranti aventi titolo. I sottoelencati titoli di specializzazione che attestano il possesso della competenza linguistico- didattica sono richiesti per l’inclusione nel suddetto elenco:

a) corso di perfezionamento universitario CLIL di 60 CFU;

b) corso di perfezionamento universitario CLIL di 20 CFU;

c) certificato TKT: CLIL;

d) certificato del corso in didattica della lingua conseguito presso l‘Area Innovazione e Consulenza e l’Intendenza Scolastica tedesca o italiana di almeno 125 ore;

e) partecipazione a uno dei corsi di cui alle lettere da a) a d) per conseguire il titolo di specializzazione.

2. La competenza linguistica è comprovata dal possesso di certificazione linguistica di livello C1 secondo QCER, riconosciuta internazionalmente per la lingua straniera. L’attestato di bilinguismo A vale come certificazione linguistica di livello C1 secondo QCER.

3. I docenti in possesso dei predetti titoli sono inseriti in apposito elenco, suddiviso per classi di concorso e graduati prioritariamente sulla base dei titoli di specializzazione CLIL posseduti e successivamente in base alla migliore collocazione o al punteggio della graduatoria provinciale o d’istituto.

4. Una commissione nominata dall’Intendente scolastico o dalla Sovrintendente scolastica competente valuta i titoli formativi per l’insegnamento di discipline non linguistiche mediante metodologia CLIL presentati dai docenti, diversi da quelli previsti al comma 1. Qualora il titolo presentato sia di valore pari o superiore a quello dei titoli previsti dal comma 1, la commissione provvede all’equiparazione.

Art. 27
Insegnamento in ospedale nella scuola in lingua tedesca

1. L’insegnamento in ospedale richiede particolari concetti e metodi didattici.

2. La competenza disciplinare è provata dal possesso del titolo valido per il posto nell’organico nella scuola primaria o della classe di concorso nella scuola secondaria.

3. La competenza didattica specifica è provata dal possesso di uno dei seguenti titoli di specializzazione:

a) corso universitario „Heilstättenpädagogik – der Beitrag im Gesundwerdungsprozess“ conseguito presso l’istituto „Pädagogischen Hochschule Oberösterreich“ di 60 CFU;

b) frequenza a uno dei corsi di cui alla lettera a) per conseguire II titolo di specializzazione.

4. Una commissione nominata dall’Intendente scolastico competente valuta i titoli formativi per l’insegnamento in ospedale presentati dai docenti, diversi da quelli previsti al comma 3. Qualora il titolo presentato sia di valore pari o superiore a quello dei titoli previsti dal comma 3, la commissione provvede all’equiparazione.

Art. 28
Preferenze e riserve

1. Al fine della valutazione dei titoli di preferenza e di riserva, occorre che questi siano stati indicati dal candidato nella domanda.

2. A parità di punteggio e prima ancora dell’applicazione dei titoli di preferenza di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, precede il candidato che può vantare maggiore anzianità di iscrizione nella graduatoria ad esaurimento o provinciale.

3. Le situazioni soggette a scadenza (diritto di usufruire della preferenza a parità di punteggio di cui alle lettere M, N, O, R e S dei titoli di preferenza) devono essere riconfermate; pertanto, il personale interessato deve presentare la domanda di aggiornamento, barrando le apposite caselle del relativo modulo; in mancanza, i titoli di preferenza non vengono riconfermati nelle graduatorie.

4. Inoltre, gli interessati debbono dichiarare se hanno titolo a beneficiare degli articoli 21 e 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ed allegare la prescritta documentazione.

5. I presupposti previsti dagli articoli 21 e 33 della legge n. 104/1992 costituiscono una semplice precedenza e non una riserva di posti e si realizza solo nell'ambito del contingente di nominandi che, in ordine al numero di posti disponibili, si trovano in posizione utile nella graduatoria provinciale o d’istituto.

6. Ai fini dell’assunzione sui posti riservati i candidati interessati devono dichiarare di essere iscritti nelle liste di collocamento, di cui all’articolo 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in quanto disoccupati alla scadenza dei termini per la presentazione della domanda di aggiornamento o di nuova iscrizione, salvo che non abbiano già reso identica dichiarazione in occasione della presentazione di precedenti istanze, aggiornamento o di nuova iscrizione.

Art. 29
Pubblicazione delle graduatorie e degli elenchi

1. Gli Intendenti scolastici competenti fissano la data della pubblicazione delle graduatorie e degli elenchi e la rendono nota con propria circolare.

2. Gli Intendenti scolastici competenti approvano le graduatorie e gli elenchi di cui agli articoli 22, 23, 24, 25, 26 e 27 che vengono pubblicati all’albo della rispettiva Intendenza scolastica.

3. Entro dieci giorni di calendario dalla pubblicazione delle predette graduatorie e degli elenchi provvisori può essere presentato reclamo da parte dei candidati alla competente Intendenza scolastica. L’amministrazione può procedere, anche in autotutela, alle correzioni necessarie.

4. I reclami presentati oltre i termini stabiliti dal comma 3 non vengono esaminati.

5. Ultimate le operazioni di propria competenza, le graduatorie e gli elenchi vengono approvati definitivamente.

6. I provvedimenti che dichiarino l’inammissibilità della domanda ovvero l’esclusione dalla procedura di formazione delle graduatorie provinciali o d’istituto nonché le graduatorie definitive sono impugnabili nei termini di legge dinnanzi all’autorità competente.

7. I concorrenti che abbiano presentato ricorso avverso i provvedimenti che dichiarino l’inammissibilità della domanda di partecipazione, ovvero l’esclusione dalla procedura, nelle more della definizione del ricorso stesso, sono ammessi condizionatamente all’esito del contenzioso e vengono iscritti con riserva nella graduatoria.

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