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Delibera 29 agosto 2017, n. 950
Criteri per incentivare gli investimenti nel settore dell'irrigazione (modificata con delibera n. 731 del 24.07.2018) (temporaneamente sospesa dalla delibera n. 60 del 05.02.2019)

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1. di approvare gli allegati criteri per incentivare gli investimenti nel settore dell’irrigazione, che costituiscono parte integrante della presente delibera; la concessione degli aiuti è condizionata all’approvazione delle disposizioni in materia di recupero dei costi dei servizi idrici a carico dei vari settori di impiego dell’acqua da parte del settore agricolo conformemente all’articolo 9, paragrafo 1, primo trattino della direttiva 2000/60/CE;

2. di abrogare limitatamente ai consorzi di bonifica ai sensi dell’articolo 862 del codice civile, il punto 2 della deliberazione della Giunta Provinciale del 14.10.2014, n. 1215;

3. di prorogare per l’anno 2017 e limitatamente ad investimenti irrigui su superfici frutticole il termine previsto dall’articolo 10, comma 2, della deliberazione della Giunta Provinciale del 13.09.2016, n. 993 fino al 31.12.2017, fermo restando l’obbligo a carico del richiedente di iniziare i lavori o eseguire l’acquisto dopo la presentazione della domanda.

La presente deliberazione viene pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.

Allegato

Criteri per incentivare gli investimenti nel settore dell’irrigazione

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di contributi per investimenti nel settore dell’irrigazione ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lett. a), della legge provinciale 14 dicembre 1998, n. 11, e successive modifiche, nonché dell’articolo 43, comma 2, della legge provinciale 28 settembre 2009, n. 5, e in conformità alla parte II, sezione 1.1.1.1 degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2014-2020.

2. Non possono essere concessi aiuti che contravvengono ai divieti o alle restrizioni stabiliti nel regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, anche se tali divieti e restrizioni interessano solo il sostegno dell'Unione previsto da tale regolamento.

3. È esclusa la concessione di un aiuto individuale a favore di un’impresa destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno.

4. Gli investimenti devono essere conformi alla legislazione dell'Unione, statale e provinciale in materia di tutela ambientale. Per gli investimenti che richiedono una valutazione dell'impatto ambientale ai sensi della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011 concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, gli aiuti sono concessi a condizione che il progetto di investimento sia stato oggetto di tale valutazione e abbia ottenuto l'autorizzazione prima della data di concessione degli aiuti individuali.

Art. 2
Obiettivi

1. Gli investimenti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

a) il miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione stessa;

b) la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura;

c) l’incentivazione dell’uso efficiente delle risorse con particolare riguardo all’uso delle risorse idriche in agricoltura.

Art. 3
Definizioni

1. Ai fini dei presenti criteri s’intende per:

a) “adduzioni”: le condotte idrauliche che consentono il trasporto idrico dalla presa al serbatoio o al comprensorio irriguo;

b) “gruppi di consegna comiziali”: i sistemi di apparecchiature idrauliche che consentono la consegna dell’acqua alle reti aziendali con funzionamento contemporaneo;

c) “gruppo di consegna aziendale” i sistemi di apparecchiature idrauliche che consentono l’erogazione dell’acqua alle singole reti aziendali;

d)“rete irrigua aziendale” l’insieme di tubazioni, postazioni irrigue e tubi gocciolanti interne alla superficie irrigata che consentono la distribuzione dell’acqua alle colture;

e) “opere polifunzionali”: le opere idrauliche destinate anche a utilizzazioni diverse da quella irrigua e antibrina;

f) “infrastrutture comuni”: strutture le cui parti principali sono realizzate come impianti comuni e che sono utilizzate in comune;

g) “zona montana”: zone soggette a vincoli naturali classificate come zone montane dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la Provincia autonoma di Bolzano;

h) “zone d’irrigazione antibrina”: superfici per le quali la rispettiva concessione idrica prevede l’utilizzazione irrigua antibrina;

i) “irrigazione”: ogni metodo di apporto artificiale di acqua alle colture agricole;

j) “punti di svantaggio“: punteggio assegnato per gli svantaggi naturali che caratterizzano un’impresa agricola, disciplinato ai sensi dell’articolo 13 del decreto del Presidente della Provincia 9 marzo 2007, n. 22;

k) “prato, foraggere avvicendate e arativo“ come anche „frutticoltura e viticoltura”: due categorie di varietà colturali come definite nel manuale dell’anagrafe provinciale delle imprese agricole.

Art. 4
Beneficiari

1. Beneficiari dei contributi previsti dai presenti criteri sono:

a) le microimprese, nonché le piccole e medie imprese, anche in forma associata, attive nella produzione agricola primaria e iscritte all’anagrafe provinciale degli imprenditori agricoli, che occupano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;

b) i consorzi di miglioramento fondiario di cui all’articolo 863 del codice civile;

c) i consorzi di bonifica di cui all’articolo 862 del codice civile, limitatamente alle iniziative di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c).

2. Nel caso dei richiedenti di cui alle lettere b) e c) i beneficiari finali delle iniziative agevolate devono essere le imprese di cui alla lettera a).

3. Dal beneficio degli aiuti sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi del punto 35 (15) degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014 - 2020.

Art. 5
Iniziative ammissibili

1. Sono ammissibili ad agevolazione le spese di seguito elencate per la realizzazione e il rinnovo di impianti di irrigazione di aziende singole nonché di infrastrutture irrigue a servizio di una pluralità di aziende:

a) opere di presa, dissabbiatori, bacini, condotte di adduzione, canali irrigui, condotte principali, secondarie e di ordine inferiore, automazione degli impianti, gruppi di filtraggio, misuratori di portata, gruppi di consegna aziendali e comiziali, nonché pozzi e stazioni di pompaggio utilizzati in comune da più aziende;

b) opere e impianti antincendio direttamente collegati con le opere irrigue, la cui esecuzione è prescritta a fini di protezione civile in fase di autorizzazione di queste ultime;

c) reti irrigue aziendali per le iniziative a servizio delle superfici coltivate a prato, foraggere avvicendate e arativo site in zona montana.

Art. 6
Iniziative non ammissibili

1. Sono esclusi dall’agevolazione:

a) gli impianti per l’irrigazione di superfici coltivate a frutticoltura e viticoltura da parte dei soggetti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), ad eccezione dei bacini, condotte di adduzione e canali irrigui a pelo libero;

b) i nuovi impianti di irrigazione soprachioma senza funzione antibrina a servizio di superfici viticole e frutticole;

c) la rete irrigua aziendale per le colture frutticole e viticole;

d) gli interventi di manutenzione ordinaria.

2. Salvo cause di forza maggiore, non sono ammessi a finanziamento gli interventi per i quali sono state concesse agevolazioni negli ultimi dieci anni.

Art. 7
Tipologia e ammontare dei contributi

1. L’agevolazione delle iniziative di cui all’articolo 5 avviene mediante la concessione di contributi in conto capitale.

2. La percentuale base del contributo e le eventuali maggiorazioni del contributo sulla spesa complessiva ammessa ad agevolazione sono elencate nell’allegata tabella 1 a seconda del beneficiario di cui all’articolo 4, comma 1, del tipo di coltura e del tipo di iniziativa ammessa di cui all’articolo 5, comma 1.

3. È prevista una maggiorazione sulla percentuale base per le iniziative ammesse su superfici coltivate a prato, foraggere avvicendate e arativo situate in zone soggette a vincoli naturali come definito nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della provincia autonoma di Bolzano, e precisamente ai beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), che presentano 40 o più punti di svantaggio e in generale ai beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c).

4. E’ prevista una maggiorazione sulla percentuale base per le iniziative, elencate di seguito, nelle zone di cui al comma 3:

a) bacini con volume d’invaso superiore ai 200 m³;

b) realizzazione di impianti a goccia come unico sistema di irrigazione antisiccitaria per i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b);

c) risanamento dei canali irrigui a pelo libero;

d) realizzazione di condotte di adduzione con funzione prevalentemente antisiccitaria, che consentono il collegamento di derivazioni site in corpi idrici superficiali diversi oppure appartenenti a consorzi diversi, a favore dei beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), al fine di superare locali problemi di disponibilità idrica. In tal caso è richiesta la relativa modifica delle concessioni idriche.

5. È prevista una maggiorazione sulla percentuale base per gli investimenti collettivi di cui all’articolo 5, comma 1, lettere a) e b), realizzati da parte dei beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), per superfici coltivate a prato, foraggere avvicendate e arativi.

6. Le maggiorazioni di cui ai commi 3, 4 e 5 sono cumulabili fino al raggiungimento della percentuale massima di aiuto del 60 per cento.

7. Per opere a servizio di comprensori nei quali vengono coltivate entrambe le tipologie di colture di cui all’articolo 3, comma 1, lettera k), la percentuale di contributo viene calcolata sulla base della media ponderata delle rispettive superfici rilevate al momento della presentazione della domanda. Qualora una tipologia di coltura copra almeno il 90 per cento della superficie, viene considerata solo tale coltura. Lo stesso criterio è adottato per la determinazione della spesa massima ammissibile di cui all’articolo 10, comma 3.

Art. 8
Presupposti generali

1. Le spese ammissibili per le iniziative dei beneficiari di cui all’articolo 4, punto 1, lettera a), devono ammontare almeno a 10.000,00 euro, incluse le spese tecniche.

2. Le spese ammissibili per le iniziative dei beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), devono ammontare almeno a 50.000,00 euro, incluse le spese tecniche e l’IVA, fermo restando che le opere e gli impianti per i quali si chiede l’agevolazione devono essere a servizio di superfici incluse nel comprensorio del consorzio richiedente.

3. Ai fini della concessione degli aiuti, i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), devono rispettare anche i presupposti generali previsti dai criteri per incentivare gli investimenti nelle imprese agricole.

4. Per le iniziative, per le quali viene chiesta un’agevolazione, è obbligatoria la presentazione di una valida concessione o autorizzazione edilizia, qualora prevista dalla vigente normativa urbanistica e ambientale. La concessione o autorizzazione edilizia deve essere rilasciata a nome del richiedente.

5. Per tutti gli interventi è obbligatoria la presentazione di una valida concessione idrica. I contatori per misurare il volume di acqua derivata devono essere già installati o essere previsti dall’investimento agevolato.

Art. 9
Presupposti specifici

1. Gli interventi per l’irrigazione soprachioma di frutteti devono riguardare zone dotate di impianti di irrigazione antibrina oppure essere giustificati da ragioni di sicurezza degli impianti esistenti. Non sono agevolabili impianti di irrigazione soprachioma a servizio di vigneti.

2. Possono essere previste utilizzazioni polifunzionali delle opere e degli impianti, purché regolarmente autorizzate. In ogni caso l’uso principale irriguo non deve essere compromesso da altri usi. In questo caso l’uso polifunzionale dell’impianto non rappresenta una modifica della destinazione d’uso. I costi aggiuntivi legati all’uso polifunzionale dell’impianto devono essere riportati separatamente nel preventivo di spesa e sono esclusi dall’agevolazione; sono altresì escluse dall’agevolazione tutte le apparecchiature aggiuntive, le parti speciali e le spese aggiuntive necessarie per poter utilizzare l’impianto o parte di esso ai fini della produzione di energia elettrica, anche per usi agricoli.

3. Le opere irrigue polifunzionali finalizzate alla produzione idroelettrica sono ammesse ad agevolazione esclusivamente se l’energia prodotta è destinata, direttamente o mediante scambio con il gestore di rete, all’alimentazione delle opere e degli impianti consorziali oppure se la potenza nominale di concessione è inferiore a 220 kW.

4. Il beneficiario è tenuto a rispettare quanto stabilito in merito alle modalità di quantificazione dei volumi idrici a scopo irriguo dalla delibera della Giunta provinciale n. 1503 del 27 dicembre 2016 nonché le disposizioni provinciali in materia di internalizzazione e recupero dei costi dei servizi idrici da parte del settore irriguo.

5. Ad eccezione degli interventi volti alla creazione di bacini o al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti, gli investimenti destinati a migliorare un impianto di irrigazione esistente o un elemento delle infrastrutture di irrigazione sono ammissibili solo se rispondenti ai seguenti presupposti:

a) da una valutazione tecnica effettuata ex ante da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata, risulta un risparmio idrico potenziale minimo compreso tra il 5 e il 25 per cento, in base ai parametri tecnici dell’impianto o infrastruttura esistente di cui alla tabella 2;

b) l’investimento riguarda corpi idrici superficiali o sotterranei le cui condizioni sono state ritenute meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino idrografico per motivi inerenti alla quantità di acqua, e

1) garantisce una riduzione effettiva del consumo di acqua pari ad almeno il 50 per cento del risparmio idrico potenziale di cui alla tabella 2,

2) se riguardante un’unica azienda agricola, l’investimento deve comportare per l’azienda una riduzione del consumo totale di acqua pari ad almeno il 50 per cento del risparmio idrico potenziale di cui alla tabella 2;

c) il miglioramento di un impianto di irrigazione esistente o di un elemento delle infrastrutture di irrigazione non comporta un aumento della superficie irrigata superiore al 10 per cento.

6. Ad esclusione degli interventi volti alla creazione di bacini e al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti esistenti, l’investimento che comporti un aumento netto della superficie irrigata e incida su un determinato corpo idrico superficiale o sotterraneo è ammissibile solo nel caso in cui:

a) le condizioni del corpo idrico non siano state ritenute meno che buone nel pertinente piano di gestione del bacino per motivi inerenti alla quantità di acqua;

b) un’analisi ambientale dimostri che l’investimento non avrà significativi impatti negativi sull’ambiente. Tale analisi di impatto ambientale deve essere approvata dall’autorità competente e può anche riferirsi a gruppi di aziende.

7. L’investimento che comporta un aumento netto della superficie irrigata e che è combinato con un investimento destinato a un impianto di irrigazione esistente o a un elemento di infrastrutture di irrigazione è ammissibile in deroga al comma 6, se:

a) sono presenti i presupposti di cui al comma 5, lettera a), per quanto riguarda l’impianto esistente, e se

b) l’investimento complessivo comporta una effettiva riduzione del consumo di acqua di almeno il 50 per cento del risparmio idrico potenziale ai sensi della lettera a).

8. Valgono altresì le deroghe previste alla sezione 1.1.1.1, numero 149, lettera f, degli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020.

9. Le superfici attualmente non irrigate, per le quali tuttavia esista una concessione di derivazione idrica valida emessa in data antecedente l’entrata in vigore dei presenti criteri, sono considerate superfici irrigate ai fini della determinazione dell’aumento netto della superficie irrigata.

10. Ai beneficiari non è in ogni caso consentito vendere l’acqua. La fornitura irrigua da parte dei consorzi di miglioramento fondiario ai propri associati non costituisce vendita di acqua.

Art. 10
Determinazione delle spese ammissibili

1. I singoli prezzi del preventivo di spesa possono essere riconosciuti:

a) ai beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), fino all’importo stabilito nell’elenco prezzi approvato annualmente dalla commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, e successive modifiche, per i lavori in ambito agricolo e forestale;

b) ai beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), fino all’importo stabilito nei prezzari provinciali per le opere pubbliche.

2. Le spese tecniche ammissibili sono riconosciute sulla base dell’elenco prezzi approvato annualmente dalla commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, e successive modifiche, per i lavori in ambito agricolo e forestale.

3. Per le iniziative e i beneficiari di cui all’articolo 4, la commissione di cui al comma 2 stabilisce, in base al tipo di intervento e di coltura, la spesa massima in euro ammissibile per ettaro di superficie servita nell’arco di 10 anni.

4. Per i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b) è ammissibile la spesa per l’acquisto dei terreni necessari alla realizzazione dei bacini irrigui nel limite del 10 per cento della spesa complessiva per la realizzazione del bacino stesso.

5. Per i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), l’imposta sul valore aggiunto è ammissibile in quanto essa non è recuperabile ai sensi del decreto- legge 11 aprile 1989, n. 125.

Art. 11
Presentazione delle domande

1. Le domande di contributo, redatte sul modulo appositamente predisposto, devono essere presentate alla Ripartizione provinciale Agricoltura. Nella domanda vanno indicati:

a) nome e dimensione dell’impresa, in caso di consorzio la denominazione del consorzio stesso;

b) la descrizione del progetto o dell’attività, comprese le date di inizio e fine del progetto o dell’attività;

c) l’ubicazione del progetto o dell’attività;

d) l’importo di spesa;

e) cronoprogramma delle attività per attività pluriennali.

2. La domanda di contributo deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 luglio di ogni anno e comunque prima dell’inizio dei lavori o dell’effettuazione dell’acquisto, corredata della seguente documentazione:

a) il progetto definitivo vidimato dal Comune, con correlata concessione o autorizzazione edilizia nel caso di interventi edili o infrastrutturali;

b) un preventivo di spesa dettagliato per singolo intervento, redatto da un libero professionista abilitato/di una libera professionista abilitata;

c) nel caso di bacini, l’autorizzazione ai sensi della disciplina degli sbarramenti di ritenuta e degli invasi di acque pubbliche e private;

d) la relazione tecnico-agronomica elaborata da un libero professionista abilitato/da una libera professionista abilitata, indicante il comprensorio interessato, la situazione ex ante, gli obiettivi e le motivazioni dell’investimento, le soluzioni tecnologiche previste, la valutazione del risparmio idrico potenziale, la metodologia di verifica del risparmio idrico effettivo e l’esistenza delle altre condizioni di cui all’articolo 8 e la giustificazione degli interventi finalizzati al risparmio energetico, sempre se pertinente;

e) le specifiche tecniche per la posa del misuratore o la descrizione del misuratore esistente;

f) l’elenco delle particelle fondiarie incluse nel comprensorio irriguo relativo al progetto, con indicazione delle superfici coltivate e delle colture effettuate;

g) per i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c),:

1) la deliberazione dell’organo consortile competente con la quale si approvano il progetto e i costi correlati;

2) l’incarico affidato al consorzio richiedente da parte degli associati interessati, relativo alla realizzazione dell’iniziativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c).

3. Limitatamente all’anno 2017 le domande di contributo possono essere presentate a partire dalla pubblicazione dei presenti criteri.

Art. 12
Istruttoria delle domande

1. L’ufficio competente conferma per iscritto che la domanda è regolarmente pervenuta.

2. Le domande incomplete o che non soddisfano tutti i presupposti di cui ai punti 8 e 9 devono essere perfezionate entro un termine massimo di 60 giorni dalla richiesta scritta. Le domande non perfezionate entro i termini prescritti sono archiviate d’ufficio.

3. (abrogato con delibera n. 731  del 24.07.2018)

4. Il termine per la conclusione del procedimento di concessione degli aiuti di cui ai presenti criteri decorre dalla data in cui sono soddisfatti tutti i presupposti.

Art. 13
Anticipi e acconti

1. Sulla base del cronoprogramma concordato, per le iniziative di cui all’articolo 4 possono essere erogati anticipi fino al 50 per cento del contributo concesso ovvero acconti proporzionati ai lavori già eseguiti e debitamente accertati dai competenti funzionari dell’Amministrazione provinciale. Per il pagamento dell’anticipo i lavori devono essere stati avviati.

2. Sono soggette ad approvazione preventiva da parte dell’ufficio provinciale competente le varianti senza aumento di spesa, che non comportano modifiche sostanziali all’investimento e con possibili compensazioni fra le voci di spesa nel limite massimo del 20 per cento della spesa inizialmente prevista.

Art. 14
Liquidazione del contributo

1. La liquidazione del contributo concesso o del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo ai sensi dell’articolo 13, comma 1, avviene sulla base del cronoprogramma concordato e dietro presentazione della relativa domanda e della documentazione comprovante l’avvenuta effettuazione della spesa ammessa da parte dei beneficiari e previa verifica della sua regolarità da parte dell’ufficio provinciale competente.

2. La domanda di liquidazione finale deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) contabilità dei lavori;

b) attestazione di regolare esecuzione rilasciata da un libero professionista abilitato/una libera professionista abilitata oppure licenza d’uso del Comune;

c) se necessario, documenti probatori delle spese sostenute;

d) in caso di manutenzione straordinaria o di ampliamento, la certificazione relativa alla verifica straordinaria ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 204 del 24 febbraio 2015, attestante la sicurezza dell’impianto ad intervento avvenuto;

e) per i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), una dichiarazione nella quale sono puntualmente elencate le prestazioni fornite dalla persona richiedente e dai suoi familiari conviventi e che collaborano nell’azienda; tali prestazioni possono essere considerate nel limite massimo stabilito dalla commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, e successive modifiche, e fino ad un importo massimo pari al 30 per cento della spesa ammissibile riferita ad ogni singolo progetto edile;

f) in alternativa ai documenti di cui alla lettera e), i beneficiari ivi citati possono presentare una dichiarazione di regolare esecuzione dei lavori rilasciata da un professionista abilitato/una professionista abilitata sulla base di un dettagliato consuntivo parziale o finale dei lavori eseguiti mediante l’applicazione dei prezzi unitari approvati in sede di concessione dell’agevolazione. Le apparecchiature idrauliche, le parti tecniche-meccaniche e le postazioni irrigue vanno in ogni caso documentate mediante fatture regolarmente saldate;

g) i beneficiari di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), in aggiunta ai documenti di cui alle lettere da a) fino a d), devono presentare l’elenco dei documenti probatori delle spese sostenute, firmato dalla presidenza del consorzio e dalla direzione dei lavori, unitamente alle dichiarazioni bancarie relative ai pagamenti effettuati;

h) esclusivamente per la realizzazione della rete irrigua aziendale, i beneficiari di cui alla lettera g) possono scegliere la modalità di rendicontazione di cui alle lettere e) o f) presentando la documentazione ivi prevista;

i) dimostrazione dell’avvenuto rispetto degli adempimenti di cui all’articolo 8, se pertinente.

3. Per le domande di liquidazione parziale i documenti richiesti sono gli stessi di cui al comma 2, ad esclusione delle lettere b), d) e i).

4. Per verificare le spese ammissibili e per la liquidazione del contributo, l’ufficio provinciale competente esegue un controllo amministrativo. Con tale controllo si verifica la corrispondenza tra la documentazione di spesa presentata e il progetto finanziato.

5. I lavori eseguiti in economia diretta da parte dei consorzi di miglioramento fondiario con personale dipendente e macchinari propri possono venire rendicontati a misura applicando i prezzi unitari del listino prezzi della Provincia di Bolzano per gli interventi nei settori agricoltura e foreste, caccia e pesca, opere idrauliche ed elettrificazione rurale, approvato annualmente ai sensi della legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23.

6. Il beneficiario deve rendicontare le spese effettuate entro la fine dell’anno successivo al provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso. Decorso inutilmente tale termine o il più breve termine eventualmente stabilito per cause riconducibili al beneficiario, l’aiuto viene revocato.

Art. 15
Obblighi e sanzioni

1. La concessione del contributo obbliga il richiedente a non modificare la destinazione d’uso degli investimenti finanziati per la durata di almeno cinque anni a partire dalla data della liquidazione finale.

2. In caso di mancato rispetto del vincolo di destinazione d’uso per la durata prevista, è disposta la revoca – tranne che in casi di forza maggiore – di quella parte del contributo che rappresenta la durata residua del periodo quinquennale. La durata residua si calcola dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca del contributo fino al termine del periodo di cui al comma 1. L’importo da restituire è maggiorato degli interessi legali.

Art. 16
Revoca

1. Se in sede di verifica della documentazione di spesa presentata per la liquidazione del contributo ovvero del saldo, nel caso in cui sia stato erogato un anticipo, viene accertata la mancanza dei presupposti per la concessione del contributo con riferimento a singole spese nel relativo periodo, è disposta la revoca parziale del contributo per un importo corrispondente e il contributo è ridotto in proporzione.

2. Se è stato erogato un anticipo e il contributo è ridotto ai sensi del comma 1 in misura maggiore rispetto all’ammontare della quota residua, il beneficiario deve restituire la somma corrispondente alla parte dell’anticipo interessata dalla decurtazione del contributo, maggiorata degli interessi legali.

3. Se invece, all’atto della liquidazione o dopo la liquidazione del contributo, viene accertata la mancanza dei presupposti per la sua concessione o la presentazione di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di contributo o in qualsiasi altro atto o documento prodotto per ottenere il contributo, è disposta la revoca del contributo, che – qualora già erogato – deve essere restituito maggiorato degli interessi legali.

Art. 17
Controlli

1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, la Ripartizione provinciale Agricoltura effettua annualmente controlli a campione su almeno il sei per cento delle iniziative agevolate.

2. L’individuazione delle iniziative da sottoporre a controllo avviene annualmente mediante sorteggio, effettuato da una commissione composta dal Direttore/dalla Direttrice della Ripartizione provinciale Agricoltura o da un suo delegato/una sua delegata, dal Direttore/dalla Direttrice dell’ufficio competente per la liquidazione del contributo e da un funzionario incaricato/una funzionaria incaricata. Delle operazioni di sorteggio e del relativo esito viene redatto apposito verbale.

3. I controlli amministrativi e i sopralluoghi sono eseguiti da funzionari della Ripartizione provinciale Agricoltura, che redigono il relativo verbale di accertamento.

4. In caso di accertate irregolarità trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente.

Art. 18
Divieto di cumulo

1. I contributi di cui ai presenti criteri non sono cumulabili con altri aiuti pubblici.

Art. 19
Efficacia a applicabilità

1. Il presente regime di aiuti è già stato notificato alla Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Con decisione C (2017) 1835 del 14 marzo 2017 la Commissione lo ha dichiarato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE. Pertanto esso è efficace.

2. Questo regime di aiuto termina con il 31 dicembre 2020.

Tabella 1

Percentuale base e maggiorazioni di contributo sulla spesa ammissibile di cui all’articolo 7, comma 2.

iniziativa/tipo colturale

prato/foraggera avvicendata/arativo (in percentuale)

frutticoltura e viticoltura

(in percentuale)

1. Iniziative di cui all’articolo 5, comma 1, lettere a) e b)

40

20

2. Iniziative di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c)

40

-

3. Maggiorazione di cui all’articolo 7, comma 3, sulle cifre 1 e 2 di questa tabella

10

-

4. Maggiorazione di cui all’articolo 7, comma 4, sulla cifra 1 di questa tabella

10

10

5. Maggiorazione di cui all’articolo 7, comma 5, sulla cifra 1 di questa tabella

10

-

Le maggiorazioni di cui alle cifre 3, 4 e 5 sono cumulabili fino al raggiungimento della percentuale massima di aiuto del 60 per cento.

Tabella 2

Percentuale del risparmio idrico potenziale conseguibile, riferita a investimenti diversi destinati al migliora-mento di un impianto di irrigazione esistente o di un elemento dell’infrastruttura di irrigazione di cui all’articolo 9, comma 5, lettera a).

1.

Bacini

>= 5%

2.

Rinnovo e completamento di tubazioni primarie e secondarie esistenti all’interno di un impianto irriguo

>= 8%

3.

Rinnovo e completamento di adduzioni

>= 8%

4.

Rinnovo della rete irrigua aziendale

>= 8%

5.

Automatizzazione dell’impianto irriguo

>= 5%

6.

Trasformazione da irrigazione soprachioma a irrigazione a goccia

>= 25%

7.

Trasformazione da irrigazione a scorrimento a irrigazione soprachioma

>= 25%

 

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