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Delibera 15 novembre 2016, n. 1227
Linea guida per l’affidamento della fornitura di beni e servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo e clausole sociali - Capo X della Legge Provinciale 17.12.2015 n. 16 e s.m.i.

Allegato

Linee guida per l’affidamento della fornitura di beni e servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo e clausole sociali

Parte I
Finalità e ambito di applicazione

Articolo 1
Strumenti per favorire l’inserimento lavorativo

1. La Provincia di Bolzano, le società da essa controllate o partecipate, gli enti funzionali e, per quanto di competenza provinciale, l’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (di seguito nominata “Agenzia”), promuovono, nel quadro delle politiche per lo sviluppo sociale ed economico del territorio e delle politiche attive del lavoro, l’inserimento occupazionale di persone e lavoratori svantaggiati, così come definiti dalla normativa europea, statale, regionale e provinciale; allo scopo sono previsti la stipula di contratti per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi e il ricorso a tutti gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento, in particolare, alle convenzioni con cooperative sociali ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modifiche, in attuazione dell’articolo 36 della legge provinciale 21 dicembre 2011, n. 15, nonché ai sensi delle deliberazioni della Giunta provinciale n. 1397 del 17 settembre 2012 (Incarichi a cooperative sociali. Approvazione delle clausole sociali) e n. 1541 del 22 ottobre 2012 (Incarichi a cooperative sociali di tipo "B" per servizi e forniture), dell’articolo 59 della legge provinciale 17 dicembre 2015, n. 16, e dell’articolo 112 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

2. Le presenti linee guida disciplinano, nell’ambito di quanto previsto dall’articolo 2, i bandi di gara, i capitolati di gara, le lettere di invito ovvero le richieste di offerta, comunque denominate, da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, della legge provinciale n. 16/2015 (di seguito denominati “enti aggiudicanti” o “stazioni appaltanti”) nonché le convenzioni stipulate con le cooperative sociali.

Articolo 2
Programmazione e monitoraggio degli interventi

1. I soggetti di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, in ragione della natura e dell’oggetto dei servizi da acquisire, destinano annualmente alla spesa per i contratti di cui all’articolo 1, una percentuale di almeno il 2 per cento del valore delle forniture annuali di beni e di servizi.

2. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 36 della legge provinciale n. 15/2011 le stazioni appaltanti possono adottare le presenti linee guida anche per l’affidamento in concessione di forniture e servizi ai sensi della normativa vigente.

3. Gli enti aggiudicanti, nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, individuano i servizi da affidare secondo le presenti linee guida, a partire dall’ 1 gennaio 2017 sulla base del documento di programmazione economico-finanziaria, comunque denominato, laddove esistente, e, in ogni caso, sulla scorta del bilancio di previsione.

4. Per l’attuazione delle presenti linee guida, con riferimento agli affidamenti sotto soglia UE, le stazioni appaltanti possono concludere con le organizzazioni datoriali di categoria maggiormente rappresentative appositi accordi ai sensi dell’articolo 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche, al fine di determinare, ai sensi dell’articolo 36 della legge provinciale n. 15/2011, il contenuto del provvedimento di programmazione annuale degli affidamenti alle cooperative di tipo B per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate di cui all’articolo 4 della legge n. 381/1991.

5. Sulla base della programmazione di cui al comma 4, la Giunta provinciale può determinare le ulteriori categorie di svantaggio, così come previste dalla vigente disciplina europea e nazionale, fissando i criteri per l’attribuzione dei relativi punteggi, senza che siano per questo pregiudicate le precipue finalità di tutela dell’inserimento lavorativo perseguite dalle cooperative sociali di tipo B di cui all’articolo 4 della legge n. 381/1991.

6. Le stazioni appaltanti osservano il principio e le finalità di cui al comma 5 anche con l’adozione di clausole sociali nell’affidamento di forniture e servizi di valore pari o superiore alla soglia UE.

Articolo 3
Individuazione delle cooperative sociali

1. Ai soli fini dell’individuazione delle cooperative sociali con cui procedere alla stipula di convenzioni ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge n. 381/91, si fa riferimento al registro provinciale degli enti cooperativi di cui alla legge regionale 9 luglio 2008, n. 5. Ai sensi dell’articolo 14, comma 1, di tale legge regionale l’iscrizione al registro sostituisce l’iscrizione all’albo regionale delle cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991.

2. Una volta istituito l’elenco telematico provinciale degli operatori economici, sarà possibile adottare la procedura di individuazione delle cooperative sociali e dei relativi consorzi eventualmente iscritti, secondo quanto stabilito dall’articolo 27 della legge provinciale n. 16/2015.

3. Il registro provinciale, la cui gestione è affidata all’Ufficio provinciale Sviluppo della cooperazione è diviso in sezioni e categorie come previsto dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Regione 16 dicembre 2008, n. 11/L, e successive modifiche.

4. Sono invitati a presentare offerta per la partecipazione alle procedure di aggiudicazione o per la stipula delle convenzioni di cui all’articolo 1, nel rispetto delle forme di partecipazione di cui all’articolo 45 del decreto legislativo n. 50/2016, solo le cooperative sociali di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b), della legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24, e successive modifiche, iscritte nella categoria “cooperative sociali”, sottocategoria “b) cooperative per lo svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate” ovvero i relativi consorzi iscritti nella sottocategoria “c) consorzi cooperativi” del registro provinciale degli enti cooperativi di cui alla legge regionale n. 5/2008.

5. Le stazioni appaltanti possono procedere, in qualsiasi momento, alla verifica del possesso dei requisiti dichiarati dagli operatori economici.

6. Gli affidamenti aggiudicati da soggetti diversi rispetto a quelli indicati all’articolo 1, comma 1, non concorrono a integrare la quota del 2 per cento prevista dall’articolo 36 della legge provinciale n. 15/2011.

Articolo 4
Monitoraggio e promozione

1. I soggetti di cui all’articolo 1 e le organizzazioni datoriali di categoria maggiormente rappresentative monitorano annualmente lo stato di attuazione dell’articolo 36 della legge provinciale n. 15/2011, anche in termini di qualità e quantità dei risultati raggiunti nell’ambito dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, così come disciplinati dalle presenti linee guida; essi provvedono a dare adeguata pubblicità ai risultati ottenuti e incentivano la ricerca e l’implementazione delle buone pratiche sviluppatesi nell’ambito della cooperazione sociale di inserimento lavorativo.

2. L’attività di monitoraggio è altresì finalizzata a promuovere iniziative di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e a elaborare proposte e indicazioni utili alle modifiche della vigente disciplina.

Parte II
Affidamento per la fornitura di beni e servizi di valore inferiore alla soglia UE

Titolo I
Procedura di scelta del contraente e valutazione delle offerte

Articolo 5
Procedura di scelta del contraente per appalti di valore inferiore alla soglia UE

1. Per il perseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 1 delle presenti linee guida, alle cooperative sociali possono essere affidati appalti per la fornitura di beni e servizi, diversi da quelli sociali, sanitari ed educativi, di valore inferiore alla soglia UE, nel rispetto dell’articolo 5, comma 1, della legge n. 381/1991.

2. La stipula di convenzioni ai sensi delle presenti linee guida è consentita esclusivamente con cooperative sociali e relativi consorzi iscritti nel registro provinciale di cui all’articolo 3.

3. Il/la dirigente del competente ufficio della stazione appaltante, tenuto conto dell’eventuale programmazione annuale dei servizi disciplinata dall’articolo 2, avvia con proprio atto la procedura di selezione delle cooperative o dei relativi consorzi, secondo le modalità previste all’articolo 8; la selezione avviene prioritariamente fra le cooperative e i relativi consorzi iscritti nel registro provinciale degli enti cooperativi, rispettivamente alla categoria “cooperative sociali”, sottocategoria “b) cooperative per lo svolgimento di attività finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate” e alla sottocategoria “c) consorzi cooperativi”, e in subordine fra le cooperative e i consorzi iscritti nell’elenco provinciale degli operatori economici.

4. Le modalità di selezione delle cooperative sociali e dei consorzi devono tenere conto, tra l’altro, della qualificazione e dell’esperienza maturata nello specifico settore oggetto di appalto del servizio o della fornitura, con riferimento al settore merceologico, e successivamente della categoria dell’elenco telematico provinciale degli operatori economici, nella quale risultano iscritti. L’aggiudicazione avviene secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 33 della legge provinciale n. 16/2015 in base al miglior rapporto qualità/prezzo, dando priorità ai criteri qualitativi e di sostenibilità per i servizi sociali.

5. L’affidamento della fornitura di beni e servizi di valore inferiore alla soglia UE al netto dell’IVA avviene ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge n. 381/1991, e successive modifiche, garantendo un adeguato confronto concorrenziale ai sensi dell’articolo 1 della legge provinciale n. 16/2015 e dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 50/2016, e successive modifiche, e nel rispetto dei principi generali della trasparenza dell’azione amministrativa. È fatto salvo l’affidamento diretto nei casi espressamente previsti dalle norme, sempre che adeguatamente motivato.

6. Per l’appalto di servizi e le forniture di valore inferiore a 40.000 euro, i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, possono procedere mediante affidamento diretto da parte del/della dirigente competente secondo le modalità di cui all’articolo 6, comma 15, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, e all’articolo 26 della legge provinciale n. 16/2015.

7. Posto che l’appalto di servizi e forniture è funzionale all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, anche le procedure di selezione del contraente devono ispirarsi al principio della massima semplificazione amministrativa.

8. I legali rappresentanti delle cooperative o dei consorzi invitati dichiarano, sotto la propria responsabilità, l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 del decreto legislativo n. 50/2016 nonché il possesso dei requisiti di ammissione indicati nella lettera d’invito ovvero nell’avviso pubblico. La documentazione comprovante la sussistenza di tali condizioni, se non ancora in possesso dell’Amministrazione, deve essere acquisita prima della stipula della convenzione di affidamento.

9. L’attestazione di cui al comma 8, resa nelle forme di cui all’articolo 23/bis della legge provinciale n. 17/1993, e successive modifiche, deve essere presentata alla stazione appaltante utilizzando il modello A1 o A1bis.

10. Ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 1397/2012, i contratti a esecuzione periodica o continuativa, relativi a servizi o forniture devono recare una clausola di revisione periodica del prezzo.

Articolo 6
Contenuto delle offerte in relazione al progetto sociale e alle potenzialità operative delle cooperative e dei consorzi

1. Le offerte presentate dalle cooperative sociali e dai loro consorzi iscritti nella rispettiva categoria e sottocategoria del registro provinciale devono contenere, salvo nei casi previsti al comma 6 dell’articolo 5, gli elementi indicati nella tabella di cui all’articolo 7, comma 4.

2. L’offerta può essere presentata da cooperative sociali di tipo b), anche in forma associata, o da consorzi di cooperative sociali di inserimento lavorativo, secondo le norme in materia ai sensi dell’articolo 45 del decreto legislativo n. 50/2016.

Articolo 7
Criteri di valutazione delle offerte

1. L’aggiudicazione per la fornitura di beni e servizi avviene sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 33 della legge provinciale n. 16/2015.

2. Sotto il profilo tecnico, la valutazione tiene conto degli elementi dell’offerta elencati al comma 3, che devono essere riportati nella lettera d’invito o nell’avviso pubblico.

3. A partire da un punteggio complessivo pari a 100, l’offerta è valutata come segue:

a) se non è richiesta la presentazione di un progetto tecnico:

1) progetto sociale e potenzialità di integrazione sociale: 80 punti,

qualora l’offerta non ottenga un punteggio di almeno 35 punti, l’offerente è escluso dalla procedura;

2) offerta economica: 20 punti;

b) se è richiesta la presentazione di un progetto tecnico:

1) progetto sociale e potenzialità di integrazione sociale: 60 punti,

qualora l’offerta non ottenga un punteggio di almeno 30 punti, l’offerente è escluso dalla procedura;

2) progetto tecnico: 20 punti;

3) offerta economica: 20 punti.

Qualora l’oggetto dell’appalto rientri nelle fattispecie di cui all’articolo 55 della legge provinciale n. 16/2015, ai fini della determinazione dei criteri di valutazione ai sensi dell’articolo 57, comma 4, della stessa legge provinciale, può essere prevista la gara a prezzo fisso, con comparazione delle offerte solo in base alla qualità.

4. La valutazione del progetto sociale e delle potenzialità di integrazione sociale offerte dalla cooperativa o dal consorzio avviene in base a uno o più elementi e criteri di valutazione compresi fra quelli indicati nell’allegato D, che vanno indicati negli atti di gara.

5. Delle commissioni per la valutazione delle offerte per gli appalti di cui al presente articolo possono far parte esperti in materia di inserimento socio-lavorativo compresi nell’elenco dei membri delle commissioni di cui all’articolo 10.

6. Per perseguire le finalità di interesse generale dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, le stazioni appaltanti, nell’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, garantiscono uguale ponderazione all’elemento prezzo e all’elemento qualitativo-quantitativo. A tal fine nell’attribuzione del punteggio si ricorre alla cosiddetta riparametrazione, ove il punteggio più elevato di ogni singolo criterio viene riportato al punteggio massimo previsto per quel criterio e tutti gli altri punteggi vengono riportati in proporzione.

7. Il punteggio più elevato risultante dalla somma dei punteggi riparametrati relativi a ciascun singolo criterio viene poi riportato al punteggio massimo previsto dal disciplinare in relazione all’offerta tecnica (elemento qualità), adeguando in misura proporzionale i punteggi attribuiti agli altri concorrenti. La riparametrazione è preliminarmente effettuata sui punteggi minimi necessari ai fini dell’ammissibilità dell’offerta, secondo quanto previsto dal comma 3.

8. Gli enti aggiudicanti precisano negli atti di gara che si applica il principio della riparametrazione, anche mediante richiamo espresso al presente articolo.

Articolo 8
Fasi della procedura di gara

1. Ai sensi delle presenti linee guida e, in ogni caso, nel rispetto della normativa in materia, la procedura di gara si articola nelle seguenti fasi:

a) adozione della determina a contrarre;

b) pubblicazione della determina a contrarre nei modi di legge;

c) selezione di almeno cinque operatori economici, laddove esistano, da invitare, mediante lettera d’invito con relativi allegati, a presentare un’offerta; finché non sarà istituito l’elenco telematico provinciale degli operatori economici, gli stessi vengono scelti tra i soggetti iscritti nel registro provinciale degli enti cooperativi, nell’apposita categoria e sottocategoria di cui all’articolo 3, comma 4.

2. Gli elementi essenziali della lettera di invito sono i seguenti:

a) l'oggetto del contratto, le relative caratteristiche tecniche e l’importo;

b) gli speciali requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti per partecipare alla gara;

c) le garanzie richieste ai fini dell’esecuzione del contratto;

d) il termine di presentazione dell’offerta e il periodo di validità della stessa;

e) l'indicazione del termine per l'esecuzione della prestazione;

f) il criterio di aggiudicazione prescelto;

g) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base al miglior rapporto qualità/prezzo;

h) l’indicazione delle modalità per comprovare il possesso dei requisiti richiesti;

i) l'eventuale clausola che preveda di procedere all’aggiudicazione anche nel caso di presentazione di un’unica offerta valida;

j) la misura delle penali;

k) i termini di pagamento;

l) lo schema di convenzione e il capitolato di gara (se presenti).

3. Ai sensi dell’articolo 13, comma 4, della legge 11 novembre 2011, n. 180, la pubblica amministrazione, nel caso di micro, piccole e medie imprese, richiede all'impresa aggiudicataria solo la documentazione probatoria in ordine al possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo n. 50/2016, e successive modifiche, e dal bando.

4. Stante l’esigenza di semplificare gli oneri amministrativi in capo agli operatori economici e la necessità di contenere il contenzioso amministrativo, le comunicazioni di avvenuta aggiudicazione previste dall’articolo 76 del decreto legislativo n. 50/2016, e successive modifiche, anche ai fini del decorso del termine per la proposizione di eventuale ricorso giurisdizionale, avvengono utilizzando il modello B “Comunicazione aggiudicazione definitiva” e comunque non prima dell’avvenuta verifica del possesso dei requisiti autodichiarati.

Parte III
Affidamento per la fornitura di beni e servizi di valore pari o superiore alla soglia UE

Titolo I
Inserimento di clausole sociali per l’affidamento di forniture e servizi di valore pari o superiore alla soglia UE

Articolo 9
Clausole sociali per gli appalti di valore pari o superiore alla soglia UE

1. Nei bandi e nei capitolati di gara per gli appalti di valore pari o superiore alla soglia UE le stazioni appaltanti possono prevedere l'obbligo di eseguire il contratto con l’impiego delle persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1, legge n. 381/1991, e successive modifiche, e adottando specifici programmi di recupero e inserimento lavorativo ai sensi degli articoli 35 e 59 del decreto legislativo n. 50/2016, e successive modifiche, e dell’articolo 5, comma 4, della legge n. 381/1991, e successive modifiche. Nel rispetto dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e di obbligo di motivazione, e in ossequio ai principi di cui agli articoli 1, 28 e 59 della legge provinciale n. 16/2015 e all’articolo 112 del decreto legislativo n. 50/2016, e successive modifiche, nelle gare d’appalto di valore superiore alla soglia UE, uno o più lotti possono essere riservati alla partecipazione di cooperative sociali e loro consorzi secondo le modalità disciplinate dalle presenti linee guida.

2. Il progetto di inserimento lavorativo previsto dalla clausola sociale, ai fini dell’attribuzione dei punteggi all’offerta tecnica, è valutato nei termini e con le modalità previsti dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1397/2012, in misura comunque non inferiore a 15 punti.

Articolo 10
Criteri di valutazione delle offerte

1. L’aggiudicazione per la fornitura di beni o servizi avviene in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 33 della legge provinciale n. 16/2015.

2. Sotto il profilo tecnico, la valutazione tiene conto degli elementi dell’offerta indicati al comma 3, che devono essere riportati nella lettera d’invito o nell’avviso pubblico.

3. A partire da un punteggio complessivo pari a 100, l’offerta è valutata come segue:

a) se non è richiesta la presentazione di un progetto tecnico:

1) progetto sociale e potenzialità di integrazione sociale: 80 punti,

qualora l’offerta non ottenga un punteggio di almeno 40 punti, l’offerente è escluso dalla procedura;

2) offerta economica: 20 punti;

b) se è richiesta la presentazione di un progetto tecnico:

1) progetto sociale e potenzialità di integrazione sociale: 60 punti,

qualora l’offerta non ottenga un punteggio di almeno 30 punti, l’offerente è escluso dalla procedura;

2) capacità tecnico-organizzativa: 20 punti;

3) offerta economica: 20 punti.

Qualora l’oggetto dell’appalto rientri nelle fattispecie di cui all’articolo 55 della legge provinciale n. 16/2015, ai fini della determinazione dei criteri di valutazione ai sensi dell’articolo 57, comma 4, della stessa legge provinciale, è possibile prevedere la formula di gara a prezzo fisso con comparazione delle offerte solo in base al criterio qualitativo.

4. La valutazione del progetto sociale e delle potenzialità di integrazione sociale offerte dalla cooperativa o dal consorzio è effettuata utilizzando uno o più elementi di valutazione e relativi criteri indicati nell’allegato D e riportati negli atti di gara.

5. Nelle commissioni per la valutazione delle offerte per gli appalti di cui al presente articolo, almeno una/un componente deve essere esperto in materia di inserimento socio-lavorativo e fare parte dell’organico della stessa stazione appaltante; in caso di mancanza anche temporanea in organico, può anche appartenere ad altra amministrazione o altro ente pubblico, sempre che risulti in possesso di requisiti idonei in relazione all’oggetto dell’affidamento.

6. La Provincia può istituire, per le finalità di cui al comma 5, un elenco di commissari, eventualmente articolato per figure specialistiche, al quale attingere per la composizione delle commissioni di valutazione. A tale elenco possono ricorrere anche i comuni, singoli o associati, che abbiano recepito le presenti linee guida ai sensi dell’articolo 1.

7. Per perseguire le finalità di interesse generale dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, le stazioni appaltanti nell’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa garantiscono uguale ponderazione all’elemento prezzo e all’elemento qualitativo-quantitativo. A tal fine nell’attribuzione del punteggio si ricorre alla cosiddetta riparametrazione, ove il punteggio più elevato di ogni singolo criterio viene riportato al punteggio massimo previsto per quel criterio e tutti gli altri punteggi vengono riportati in proporzione.

8. Il punteggio più elevato risultante dalla somma dei punteggi riparametrati relativi a ciascun singolo criterio viene poi riportato al punteggio massimo previsto dal disciplinare in relazione all’offerta tecnica (elemento qualità), adeguando in misura proporzionale i punteggi attribuiti agli altri concorrenti. La riparametrazione è preliminarmente effettuata sui punteggi minimi necessari ai fini dell’ammissibilità dell’offerta, secondo quanto previsto dal comma 3.

9. Gli enti aggiudicanti indicano espressamente negli atti di gara che verrà applicato il principio della riparametrazione.

Parte IV
Procedure di aggiudicazione

Articolo 11
Verifica dell’esecuzione del contratto

1. In relazione agli affidamenti di cui agli articoli 5 e 9, le stazioni appaltanti, nell’ambito delle proprie attività e prerogative di monitoraggio e controllo dell’esecuzione del contratto, verificano, tra l’altro, l'adempimento degli obblighi relativi all’inserimento lavorativo, agendo anche su comprovata, circostanziata e specifica segnalazione del Comitato paritetico, che garantisce il dovuto sostegno.

2. Fatte salve tutte le ipotesi previste dalla legge, la specifica violazione dell’obbligo di inserimento di persone svantaggiate, dichiarato in sede di offerta, comporta la risoluzione del contratto da parte dell’ufficio competente, nonché la segnalazione per la cancellazione dal registro provinciale.

3. La verifica dell’esecuzione del contratto avviene nel rispetto delle disposizioni legislative e amministrative di settore e in contraddittorio con l’affidatario.

Articolo 12
Pagamenti

1. Tenuto conto delle finalità dei progetti relativi all’attuazione delle presenti linee guida, l’amministrazione competente si impegna a predisporre con rapidità gli atti di liquidazione riferiti al pagamento dei corrispettivi dovuti agli operatori economici affidatari, nel rispetto in ogni caso della normativa vigente in materia di ritardo dei pagamenti.

Articolo 13
Norme di rinvio

1. Alle procedure di affidamento disciplinate dalle presenti linee guida si applicano, in quanto compatibili, i seguenti moduli predisposti dall’Agenzia in esecuzione dell’articolo 23/bis della legge provinciale n. 17/1993, e successive modifiche:

- modulo per la “Dichiarazione di partecipazione alla procedura di gara” (Allegato A1, A1/bis);

- modulo relativo alle “Dichiarazioni dell’impresa ausiliaria” (Allegato A1/ter);

- modulo per la comunicazione dell’aggiudicazione definitiva (modello B);

- modulo per la dichiarazione dei costi del personale” (Allegato C1);

- modulo per l’offerta economica (Allegato C2);

2. Per tutto quanto non disciplinato dalle presenti linee guida si rinvia alle disposizioni legislative e amministrative di settore.

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ActionAction Delibera 4 ottobre 2016, n. 1051
ActionAction Delibera 11 ottobre 2016, n. 1079
ActionAction Delibera 11 ottobre 2016, n. 1098
ActionAction Delibera 18 ottobre 2016, n. 1127
ActionAction Delibera 25 ottobre 2016, n. 1164
ActionAction Delibera 25 ottobre 2016, n. 1176
ActionAction Delibera 8 novembre 2016, n. 1187
ActionAction Delibera 8 novembre 2016, n. 1188
ActionAction Delibera 8 novembre 2016, n. 1197
ActionAction Delibera 8 novembre 2016, n. 1198
ActionAction Delibera 8 novembre 2016, n. 1223
ActionAction Delibera 15 novembre 2016, n. 1227
ActionActionAllegato
ActionActionFinalità e ambito di applicazione
ActionActionAffidamento per la fornitura di beni e servizi di valore inferiore alla soglia UE
ActionActionAffidamento per la fornitura di beni e servizi di valore pari o superiore alla soglia UE
ActionActionProcedure di aggiudicazione
ActionAction Delibera 15 novembre 2016, n. 1236
ActionAction Delibera 15 novembre 2016, n. 1241
ActionAction Delibera 15 novembre 2016, n. 1245
ActionAction Delibera 22 novembre 2016, n. 1290
ActionAction Delibera 22 novembre 2016, n. 1294
ActionAction Delibera 22 novembre 2016, n. 1296
ActionAction Delibera 29 novembre 2016, n. 1322
ActionAction Delibera 29 novembre 2016, n. 1323
ActionAction Delibera 29 novembre 2016, n. 1331
ActionAction Delibera 29 novembre 2016, n. 1334
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1350
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1359
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1362
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1365
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1366
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1367
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1368
ActionAction Delibera 6 dicembre 2016, n. 1376
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1386
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1404
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1407
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1415
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1436
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1439
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1447
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1462
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1457
ActionAction Delibera 20 dicembre 2016, n. 1458
ActionAction Delibera 27 dicembre 2016, n. 1475
ActionAction Delibera 27 dicembre 2016, n. 1477
ActionAction Delibera 27 dicembre 2016, n. 1478
ActionAction Delibera 27 dicembre 2016, n. 1493
ActionAction Delibera 27 dicembre 2016, n. 1512
ActionAction Delibera 21 giugno 2016, n. 667
ActionAction2015
ActionAction2014
ActionAction2013
ActionAction2012
ActionAction2011
ActionAction2010
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ActionAction2008
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ActionAction2006
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ActionAction2004
ActionAction2003
ActionAction2002
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ActionAction1999
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ActionAction1997
ActionAction1996
ActionAction1993
ActionAction1992
ActionAction1991
ActionAction1990
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
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