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Delibera 13 settembre 2016, n. 993
Criteri per la concessione di contributi ai consorzi di bonifica per la realizzazione di investimenti (temporaneamente sospesa dalla delibera n. 467 del 11.06.2019, escluso l'articolo 4, comma 2, lettera c))

Allegato

Criteri per la concessione di contributi ai consorzi di bonifica per la realizzazione di investimenti

Art. 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano, ai sensi degli articoli 2, 24, comma 1, e 31 della legge provinciale 28 settembre 2009, n. 5, e successive modifiche, la concessione di contributi per l’esecuzione, il ripristino e la manutenzione straordinaria delle opere di bonifica e di miglioramento fondiario nonché per l’acquisto dei macchinari a tali fini necessari.

Art. 2
Obiettivi

1. Gli investimenti devono soddisfare in particolare i seguenti obiettivi:

a) incentivazione dell’uso efficiente delle risorse, con particolare riguardo all’uso dell’acqua in agricoltura;

b) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture irrigue connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura, favorendo la razionalizzazione dell’utilizzo sovraziendale delle risorse idriche;

c) tutela e valorizzazione delle produzioni agricole al fine del miglioramento del reddito dell’agricoltura, nonché del mantenimento degli insediamenti e della struttura rurale del territorio;

d) difesa e conservazione del suolo, nonché, regolazione delle acque.

Art. 3
Definizioni

1. Ai fini dei presenti criteri s’intende per:

a) “adduzioni”: le condotte idrauliche che consentono il trasporto idrico dalla presa al serbatoio o al comprensorio irriguo;

b) “gruppi di consegna comiziali”: i sistemi di apparecchiature idrauliche che consentono la consegna dell’acqua alle reti aziendali con funzionamento contemporaneo;

c) “opere polifunzionali”: le opere idrauliche destinate anche a utilizzazioni diverse da quella irrigua e antibrina;

d) “infrastrutture comuni”: le strutture le cui parti principali sono realizzate come impianti comuni e che sono utilizzate in comune;

e) “zona montana”: zone soggette a vincoli naturali classificate come zone montane dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la Provincia autonoma di Bolzano;

f) “zone d’irrigazione antibrina”: superfici per le quali la rispettiva concessione idrica prevede l’utilizzazione irrigua antibrina”;

g) “irrigazione”: ogni metodo di apporto artificiale di acqua alle colture agricole;

h) “irrigazione a pioggia”: un metodo di irrigazione con apporto artificiale di acqua alle colture agricole sotto forma di pioggia mediante appositi aspersori.

Art. 4
Beneficiari e iniziative ammesse

1. Beneficiari dei contributi previsti dai presenti criteri sono i consorzi di bonifica di cui all’articolo 862 del codice civile.

2. Sono ammesse a contributo le spese per l’esecuzione, il ripristino e la manutenzione straordinaria di infrastrutture comuni riguardanti le seguenti categorie di opere e impianti:

a) opere di irrigazione; tali opere comprendono le prese, i dissabbiatori, i bacini, le condotte d’adduzione, i canali irrigui, le condotte principali, le condotte secondarie e d’ordine inferiore, l’automatizzazione degli impianti, i gruppi di filtraggio, i misuratori idrici, i gruppi di consegna comiziali, i pozzi e le stazioni di pompaggio;

b) strade di bonifica aperte al pubblico transito il cui sedime sia di proprietà del consorzio oppure sia gravato da una servitù a favore del consorzio stesso;

c) canali e fosse di bonifica, idrovore e ponti.

3. Sono ammesse a finanziamento le spese per l’acquisto del macchinario per la manutenzione delle opere e degli impianti di cui al comma 2, lettera c).

Art. 5
Esclusione dal contributo

1. Non possono beneficiare del contributo:

a) le reti irrigue aziendali;

b) i gruppi di consegna comiziale per gli impianti a servizio di superfici frutti-viticole, qualora non automatizzati;

c) gli interventi di manutenzione ordinaria;

d) le iniziative relative alla realizzazione e manutenzione straordinaria dei ponti, se questi collegano tra loro strade comunali.

2. Salvo cause di forza maggiore, non possono essere ammessi a finanziamento interventi per i quali sono state concesse agevolazioni negli ultimi dieci anni.

Art. 6
Tipologia e ammontare dei contributi

1. Il finanziamento delle iniziative di cui all’articolo 4 avviene mediante la concessione di contributi in conto capitale.

2. Il contributo ammonta:

a) per le opere di irrigazione:

1) dal 60 all’80 per cento della spesa complessiva ammessa a finanziamento, secondo la tipologia della zona servita, per le iniziative a servizio delle superfici coltivate a prato, a foraggere avvicendate e ad arativo site in zona montana; le tipologie di zona sono definite con successivo provvedimento dell’assessore/dell’assessora competente sulla base degli svantaggi strutturali;

2) fino al 30 per cento della spesa complessiva ammessa a finanziamento per le iniziative a servizio delle superfici diverse da quelle di cui alla lettera a), punto 1;

b) per gli interventi di manutenzione straordinaria di canali, fosse di bonifica e idrovore fino al 100 per cento e per i ponti fino al 50 per cento della spesa complessiva ammessa a finanziamento;

c) per strade di bonifica fino al 30 per cento della spesa complessiva ammessa a finanziamento;

d) per l’acquisto del macchinario di cui all’articolo 4, comma 3, fino al 40 per cento della spesa complessiva ammessa a finanziamento.

3. Le percentuali di contributo di cui alla lettera a) del comma 2 possono essere aumentate di 10 punti percentuali fino a raggiungere una percentuale massima pari all’80 per cento per le iniziative di cui al punto 1), e pari al 40 per cento per le iniziative di cui al punto 2), per le spese relative ai seguenti interventi:

a) realizzazione o sistemazione di bacini con volume d’invaso superiore a 500 m³, incluse le condotte di scarico;

b) interventi a servizio delle superfici di cui al comma 2, lettera a), punto 2), finalizzati alla realizzazione di impianti a goccia come unico sistema di irrigazione antisiccitaria;

c) realizzazione di adduzioni con funzione prevalentemente antisiccitaria che consentono il collegamento di derivazioni site in corpi idrici superficiali diversi oppure appartenenti a consorzi diversi, al fine di superare locali problemi di disponibilità idrica. In tal caso è richiesta la relativa modifica delle concessioni idriche;

d) risanamento dei canali irrigui a pelo libero.

4. Per opere a servizio di comprensori nei quali vengono coltivate entrambe le tipologie di colture di cui al comma 2, lettera a), la percentuale di contributo viene calcolata sulla base della media ponderata delle rispettive superfici rilevate al momento della presentazione della domanda. Qualora una tipologia di coltura sia rappresentata con almeno il 90 per cento della superficie, viene considerata solo tale coltura. Lo stesso criterio è adottato per la determinazione della spesa massima ammissibile di cui all’articolo 9, comma 3.

Art. 7
Presupposti generali

1. Le opere e gli impianti per i quali si chiede un finanziamento devono essere a servizio di superfici incluse nel comprensorio del consorzio richiedente.

2. Le spese ammissibili, inclusa l’IVA e le spese tecniche, devono ammontare almeno a 50.000,00 euro per le iniziative di cui all’articolo 4, comma 2, lettere a) e b), e a 30.000,00 euro per le iniziative di cui all’articolo 4, comma 2, lettera c), e comma 3.

3. Per le iniziative, per le quali viene chiesto un finanziamento, è obbligatoria la presentazione di una valida concessione o autorizzazione edilizia, qualora prevista dalla vigente normativa urbanistica e ambientale. La concessione o autorizzazione deve essere rilasciata a nome del consorzio richiedente.

Art. 8
Presupposti specifici

1. Il finanziamento degli interventi di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a), è subordinato al possesso dei seguenti presupposti:

a) per tutti gli interventi irrigui è obbligatoria la presentazione di una valida concessione idrica. I contatori per misurare il volume di acqua derivata devono essere già installati o essere previsti dall’investimento agevolato.

b) gli interventi connessi con impianti a pioggia sovrachioma a servizio di frutteti devono riguardare esclusivamente zone d’irrigazione antibrina oppure essere giustificati da ragioni di sicurezza degli impianti esistenti. Gli interventi connessi con impianti a pioggia sovrachioma a servizio di vigneti non sono agevolabili;

c) possono essere previste utilizzazioni polifunzionali delle opere e degli impianti, purché regolarmente autorizzate. In ogni caso l’uso principale irriguo non deve essere compromesso da altri usi. In questo caso l’uso polifunzionale dell’impianto non rappresenta una modifica della destinazione d’uso. I costi aggiuntivi legati all’uso polifunzionale dell’impianto devono essere rendicontati separatamente nel preventivo di spesa e sono esclusi dal finanziamento; sono inoltre esclusi dal finanziamento tutte le apparecchiature aggiuntive, i pezzi speciali e le spese aggiuntive necessarie per rendere utilizzabile un impianto o una parte di esso ai fini della produzione di energia elettrica, anche per usi agricoli;

d) le opere irrigue polifunzionali con finalità di produzione idroelettrica sono ammesse a finanziamento esclusivamente se l’energia prodotta è destinata, direttamente o mediante scambio con il gestore di rete, all’alimentazione delle opere e degli impianti consorziali oppure se la potenza nominale di concessione è pari o inferiore a 220 kW;

e) il beneficiario è tenuto a rispettare la normativa provinciale in materia di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo, che recepisce quanto disposto con decreto 31 luglio 2015 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Art. 9
Determinazione delle spese ammissibili

1. I singoli prezzi del preventivo di spesa possono essere riconosciuti fino agli importi dei prezziari provinciali per le opere pubbliche.

2. Le spese tecniche ammissibili vengono riconosciute sulla base dell'elenco prezzi approvato annualmente dalla commissione tecnica di cui alla legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, e successive modifiche, per i lavori in ambito agricolo e forestale. Per i ponti sono ammissibili le spese aggiuntive per la verifica tecnica e il collaudo.

3. Per le iniziative di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a), la spesa massima ammissibile in euro per ha di superficie servita nell’arco di 10 anni è fissata, in base al tipo di intervento e di coltura, dalla commissione di cui al comma 2.

4. La spesa per l’acquisto dei terreni necessari alla realizzazione dei bacini irrigui è ammissibile nel limite del 10 per cento della spesa complessiva per la realizzazione del bacino stesso.

5. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile in quanto essa non è recuperabile dal beneficiario ai sensi del decreto- legge 11 aprile 1989, n. 125.

Art. 10
Presentazione delle domande

1. Le domande di contributo, redatte sul modulo appositamente predisposto, devono essere presentate alla Ripartizione provinciale Agricoltura e contenere le seguenti indicazioni:

a) la denominazione del consorzio di bonifica;

b) la descrizione del progetto o dell’attività, comprese le date di inizio e fine;

c) l’ubicazione del progetto o dell’attività;

d) l’importo di spesa.

2. La domanda di contributo deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 luglio di ogni anno e comunque prima dell’inizio dei lavori o dell’effettuazione dell’acquisto, corredata della seguente documentazione:

a) la deliberazione dell’organo consortile competente con la quale si approvano il progetto e i costi correlati;

b) il progetto definitivo vidimato dal comune, con correlata concessione o autorizzazione edilizia nel caso di interventi edili o infrastrutturali;

c) preventivo di spesa dettagliato per singola tipologia di intervento;

d) nel caso di bacini, l’autorizzazione ai sensi della disciplina degli sbarramenti di ritenuta e degli invasi di acque pubbliche e private;

e) la relazione tecnico-agronomica;

f) nel caso di opere irrigue, l’elenco delle particelle fondiarie incluse nel comprensorio irriguo relativo al progetto, con indicazione delle superfici coltivate e delle colture effettuate, nonché le specifiche tecniche per la posa del misuratore o la descrizione del misuratore esistente.

3. Limitatamente all’anno 2016 le domande di contributo possono essere presentate a partire dalla pubblicazione dei presenti criteri.

Art. 11
Anticipi e acconti

1. Sulla base del cronoprogramma presentato possono, per le iniziative di cui all’articolo 4, comma 2, essere erogati anticipi fino al 50 per cento del contributo concesso ovvero acconti proporzionati ai lavori già eseguiti e debitamente accertati dai competenti funzionari dell’Amministrazione provinciale. Per il pagamento dell’anticipo i lavori devono essere stati iniziati.

2. Varianti senza aumento di spesa che non comportano modifiche sostanziali all’investimento e di importo superiore al 20 per cento dell’importo dei lavori appaltati sono soggette ad approvazione preventiva da parte dell’ufficio provinciale competente.

Art. 12
Liquidazione del contributo

1. La liquidazione del contributo concesso o del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo ai sensi dell’articolo 11, comma 1, avviene sulla base del cronoprogramma inoltrato e dietro presentazione della relativa domanda e della documentazione sulla spesa ammessa da parte dei beneficiari nonché previa verifica della sua regolarità da parte dell’ufficio provinciale competente.

2. La domanda di liquidazione finale deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) verbale di collaudo o certificato di regolare esecuzione;

b) verbale di gara per i contratti superiori alla soglia prevista per l’affidamento diretto;

c) contabilità dei lavori;

d) elenco dei documenti probatori delle spese sostenute, firmato dalla presidenza del consorzio e dalla direzione dei lavori, corredato da dichiarazioni bancarie relative ai pagamenti avvenuti;

e) documenti probatori delle spese sostenute, se necessario;

f) in caso di manutenzione straordinaria o di ampliamento, la certificazione relativa alla verifica straordinaria ai sensi della deliberazione della Giunta provinciale n. 204 del 24 febbraio 2015, attestante la sicurezza dell’impianto ad intervento avvenuto.

3. Per verificare le spese ammissibili e per la liquidazione del contributo, l’ufficio provinciale competente esegue un controllo amministrativo. Con tale controllo si verifica la corrispondenza tra la documentazione delle spese presentata e il progetto finanziato. Se ritenuto necessario, possono essere eseguiti sopralluoghi.

4. I lavori eseguiti in economia diretta con personale dipendente e macchinari propri possono venire rendicontati a misura applicando i prezzi unitari del listino prezzi della Provincia di Bolzano per gli interventi nei settori dell'agricoltura, delle foreste, della caccia, della pesca, delle opere idrauliche e dell'elettrificazione rurale, approvato annualmente ai sensi della legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23.

Art. 13
Obblighi e sanzioni

1. La concessione del contributo obbliga il richiedente a non mutare, a partire dalla data della liquidazione finale, la destinazione d’uso degli investimenti finanziati per la durata di almeno dieci anni per quelli edili e per gli impianti fissi e per la durata di almeno cinque anni per il macchinario e le attrezzature idrauliche.

2. In caso di mancato rispetto del vincolo di destinazione d’uso per la durata prevista, è disposta la revoca – tranne che in casi di forza maggiore – di quella parte del contributo che rappresenta la durata residua del periodo decennale o quinquennale. La durata residua si calcola dalla data dell’accertamento delle circostanze che comportano la revoca del contributo fino al termine del periodo di cui al comma 1. L’importo da restituire è maggiorato degli interessi legali.

Art. 14
Revoca

1. Se in sede di verifica della documentazione di spesa presentata al fine della liquidazione del contributo ovvero del saldo, nel caso in cui sia stato erogato un anticipo, viene accertata la mancanza dei presupposti per la concessione del contributo con riferimento a singole spese nel relativo periodo, è disposta la revoca parziale del contributo per un importo corrispondente e il contributo è ridotto in proporzione.

2. Se è stato erogato un anticipo e il contributo è ridotto ai sensi del comma 1 in misura maggiore rispetto all’ammontare della quota residua, il beneficiario deve restituire la somma corrispondente alla parte dell’anticipo interessata dalla decurtazione del contributo, maggiorata degli interessi legali.

3. Se, invece, all’atto della liquidazione o dopo la liquidazione del contributo viene accertata la mancanza dei presupposti per la sua concessione o la presentazione di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di contributo o in qualsiasi altro atto o documento prodotto per ottenere il contributo, è disposta la revoca del contributo, che – qualora già erogato – deve essere restituito maggiorato degli interessi legali.

Art. 15
Controlli

1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, la Ripartizione provinciale Agricoltura effettua annualmente controlli a campione su almeno il sei per cento delle iniziative agevolate.

2. L’individuazione delle iniziative da sottoporre a controllo avviene annualmente mediante sorteggio, effettuato da una commissione composta dal Direttore/dalla Direttrice della Ripartizione provinciale Agricoltura o da un suo delegato/una sua delegata, dal Direttore/dalla Direttrice dell’ufficio competente per la liquidazione del contributo e da un funzionario incaricato/una funzionaria incaricata. Delle operazioni di sorteggio e del relativo esito viene redatto apposito verbale.

3. I controlli amministrativi e i sopralluoghi sono eseguiti da funzionari della Ripartizione provinciale Agricoltura, che redigono il relativo verbale di accertamento.

4. In caso di accertate irregolarità trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente.

Art. 16
Divieto di cumulo

1. I contributi di cui ai presenti criteri non sono cumulabili con altri aiuti pubblici qualora questi ultimi, sommati all’aiuto concesso ai sensi dei presenti criteri, superino le spese ammesse a finanziamento.

 

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