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Delibera 1 dicembre 2015, n. 1366
Approvazione dei criteri per la promozione delle imprese di comunicazione locale di cui alla LP. 18 marzo 2002, n. 6 e successive modificazioni e integrazioni (modificata con delibera n. 870 del 09.08.2016, delibera n. 273 del 14.03.2017 e delibera n. 580 del 19.06.2018)

Allegato A

Criteri per la promozione delle imprese di comunicazione locali

Articolo 1
Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano le modalità di concessione, a favore delle emittenti radiotelevisive locali e dei portali informativi online locali, di compensazioni finanziarie sotto forma di contributi a fondo perduto per l’adempimento di servizi di interesse economico generale ai sensi dell’articolo 9 e seguenti della legge provinciale 18 marzo 2002, n. 6, e successive modifiche, di seguito denominata “legge provinciale“. Inoltre, vengono definiti i servizi di interesse economico generale e determinate le modalità del loro affidamento, del loro finanziamento e regolare controllo, in osservanza del diritto dell’Unione europea.

Articolo 2
Definizioni

1. La promozione secondo i presenti criteri soddisfa non solo i criteri di cui alle decisioni della Commissione europea in materia di aiuti di Stato, secondo le quali gli aiuti a favore di piccole emittenti a diffusione locale non alterano la concorrenza e gli scambi nel mercato comune in misura contraria al comune interesse, ma è conforme anche alle norme UE in materia di servizi di interesse economico generale (SIEG), e in particolare:

- al regolamento (UE) n. 360/2012 della Commissione, del 25 aprile 2012, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di importanza minore («de minimis») concessi ad imprese che forniscono servizi di interesse economico generale (“Regolamento de minimis per SIEG”);

- alla decisione della Commissione del 20 dicembre 2011, riguardante l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale (“Decisione SIEG”);

- per quanto applicabile, alla comunicazione della Commissione europea relativa all'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato al servizio pubblico di emittenza radiotelevisiva (2009/C 257/01).

3. Ai fini dei presenti criteri si applicano le definizioni della legge provinciale.

Articolo 3
Servizi di interesse economico generale

1. Con riferimento agli articoli 14 e 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di Stato (TFUE), all’allegato protocollo (n. 26) sui servizi di interesse generale, all’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché all’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e tenuto conto dell’ampio potere discrezionale che il predetto protocollo riconosce alle autorità locali di fornire, commissionare e organizzare servizi di interesse economico generale il più vicini possibile alle esigenze degli utenti, la Provincia autonoma di Bolzano definisce le seguenti attività svolte dalle imprese beneficiarie come servizi di interesse economico generale:

a) produzione o diffusione di programmi e notiziari su temi di interesse locale nei settori della politica, del sociale, della cultura, della ricerca, delle lingue, dell’istruzione, dell’economia, della tutela delle minoranze, dell’Euregio e dello sport;

b) diffusione di informazioni di pubblico interesse riguardanti il settore della protezione civile;

c) diffusione di informazioni di pubblico interesse riguardanti il settore della sanità (ad esempio servizio di allerta pollini, rischi per la salute o altre comunicazioni di interesse per la salute pubblica);

d) diffusione di informazioni riguardanti eventi meteorologici rilevanti, come ad esempio allerte per il maltempo o il pericolo valanghe, che non hanno solo carattere informativo, ma che possano contribuire a migliorare la sicurezza pubblica e che hanno effetti per la sicurezza generale in montagna o nello svolgimento delle attività agricole;

e) diffusione di informazioni riguardanti il traffico e la situazione della viabilità.

2. Le imprese beneficiarie vengono incaricate, alle condizioni previste dalla legge provinciale e dai presenti criteri, dell'adempimento di servizi di interesse economico generale sulla base di un atto d’impegno, nel quale sono definiti chiaramente i servizi da prestare e tutte le altre condizioni necessarie ai fini della concessione dei contributi.

Articolo 4
Presentazione delle domande

1. Le domande di contributo, da redigere sulla modulistica già predisposta, devono essere presentate al Comitato provinciale per le comunicazioni entro il 20 giugno di ogni anno.

Articolo 5
Calcolo dei contributi

1. Il Comitato provinciale per le comunicazioni provvede al calcolo dei contributi alle imprese beneficiare sulla base del sistema descritto nei commi seguenti. A tal fine esso opera nel rispetto di quanto stabilito dall’Unione europea, secondo cui i parametri per il calcolo della compensazione per la prestazione di servizi di interesse economico generale devono essere previamente definiti in modo obiettivo e trasparente e la compensazione non deve eccedere quanto necessario per coprire integralmente o parzialmente i costi originati dall’adempimento degli obblighi di servizio pubblico, tenendo conto dei relativi introiti e di un ragionevole margine di profitto.

2. Dato che per la prestazione di servizi di interesse economico generale deve essere prevista una struttura tecnica adeguata, ogni impresa beneficiaria riceve un contributo fisso per la copertura dei costi di gestione e manutenzione. A questo scopo viene destinato il 20 per cento del budget annuale, che viene suddiviso tra tutte le imprese beneficiarie. Tuttavia, a causa delle diverse esigenze di natura tecnica, è prevista una differenziazione a seconda del media interessato. Un’emittente televisiva riceve il quadruplo del contributo fisso previsto per un portale online, mentre un’emittente radiofonica riceve il doppio.

3. Il restante 80 per cento del budget annuale previsto a tal fine viene suddiviso secondo il seguente sistema a punti:

a) Il dato relativo all’utenza media giornaliera delle emittenti televisive e radiofoniche in Provincia di Bolzano risultante dall’indagine più recente effettuata dall’ASTAT viene moltiplicato rispettivamente per il coefficiente 1,20 (tv) e per il coefficiente 1,00 (radio); per quanto riguarda i portali online, il dato relativo all’utenza media giornaliera risultante da un’apposita analisi svolta dal Comitato provinciale per le comunicazioni viene moltiplicato per il coefficiente 0,50. L’indagine ASTAT è condotta sentita l’associazione più rappresentativa a livello provinciale delle imprese beneficiarie, per definire i seguenti aspetti: tipo di sondaggio, definizione del campione da interpellare, predisposizione dei questionari, registrazione dei sondaggi a garanzia della qualità dei dati raccolti, suddivisione dei soggetti interpellati in base ai gruppi linguistici.

b) I costi del lavoro dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato impiegati con continuità nell’elaborazione e nella diffusione dei contenuti incentivabili vengono moltiplicati per il coefficiente 0,25; tale coefficiente è pari a 0,30 per i giornalisti e per i tirocinanti giornalisti. In caso di contratto di lavoro a tempo determinato si applica il coefficiente 0,20. La base di calcolo è costituita dai costi del personale delle imprese beneficiarie riportati al rigo B9 del conto economico (art. 2425 c.c.). Per le imprese non obbligate alla redazione del bilancio d’esercizio viene assunta come base di riferimento la dichiarazione dei redditi e qualsiasi altro documento utile. Se i giornalisti o gli altri collaboratori vengono impiegati solo in parte nella produzione e diffusione di contenuti incentivabili, i costi del lavoro vengono calcolati in proporzione al tempo di lavoro effettivo dedicato a questo compito.

c) Nel calcolo totale vanno sommati anche i corrispettivi pagati ad agenzie e altri soggetti che sono stati incaricati dall’impresa beneficiaria della produzione e della diffusione di contenuti incentivabili; tali costi vanno moltiplicati per il coefficiente 0,20. Se queste agenzie e enti terzi si avvalgono dell’opera di giornalisti e tirocinanti giornalisti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il coefficiente è pari a 0,30, a condizione che sia chiaro e documentabile che si sia trattato del lavoro prestato da dette persone. Il calcolo viene effettuato sulla base imponibile risultante dalle fatture IVA regolarmente contabilizzate.

d) I risultati dei calcoli effettuati ai sensi delle lettere a), b) e c) vengono sommati e danno luogo al punteggio totale di ogni singola impresa beneficiaria. Le restanti risorse finanziarie stanziate a tal fine vengono assegnate alle imprese beneficiarie in rapporto al punteggio raggiunto.

4. Il Comitato provinciale per le comunicazioni invia alla ripartizione provinciale competente in materia di servizi l’elenco delle imprese beneficiarie con l’indicazione del contributo calcolato per ciascun’impresa. L’assegnazione deve svolgersi in maniera trasparente. Pertanto, le imprese beneficiarie hanno diritto di accesso alle domande di contributo e ai calcoli effettuati per le altre imprese beneficiarie, senza dover dimostrare un interesse specifico.

5. L’accoglimento o il rigetto della domanda di contributo, così come la liquidazione dei contributi concessi sono disposti dal direttore/dalla direttrice della ripartizione provinciale competente in materia di servizi.

Articolo 6
Forum online

1. Fatte salve le ulteriori prescrizioni previste per i gestori del forum, come standard minimo viene richiesta la registrazione degli utenti ai sensi dell’articolo 10, comma 5, della legge provinciale, tramite la comunicazione di nome, cognome, indirizzo, numero utente, password e indirizzo e-mail valido. L’attivazione dell’utente avviene dopo l’accettazione della netiquette e l’invio di un link URL di accesso al forum all’indirizzo di posta elettronica fornito al momento della registrazione al forum online.

Articolo 7
Controlli - revoca

1. Per verificare la regolare utilizzazione dei contributi concessi, la ripartizione provinciale competente in materia di servizi effettua controlli a campione su almeno il 10 per cento delle imprese beneficiarie del contributo. L’individuazione dei casi da sottoporre al controllo avviene secondo il principio di casualità. A questi si aggiungono i casi che la ripartizione o il Comitato provinciale per le comunicazioni ritiene opportuno controllare.

2. Il sorteggio è effettuato da un'apposita commissione composta dal direttore/dalla direttrice della ripartizione provinciale competente in materia di servizi o da un suo delegato/una sua delegata, da un membro del Comitato provinciale per le comunicazioni e da un funzionario incaricato/una funzionaria incaricata. Delle operazioni di sorteggio e del relativo esito viene redatto apposito verbale.

3. Il controllo è finalizzato ad accertare che i beneficiari dei contributi non abbiano presentato dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero che abbiano omesso di fornire informazioni dovute, nonché a verificare l’effettivo adempimento dei compiti di interesse economico generale da parte delle imprese beneficiarie e per escludere un’eventuale sovracompensazione.

4. L’ufficio provinciale competente avvia il procedimento di controllo comunicando ai beneficiari i termini entro i quali essi saranno sottoposti al controllo stesso. Detti termini non possono superare i sei mesi dalla comunicazione. Con tale comunicazione si invitano i beneficiari a produrre la documentazione necessaria al controllo. Se necessario, questo potrà essere effettuato anche mediante sopralluogo. Qualora, nonostante una specifica richiesta dell’ufficio, entro il termine di 30 giorni l’impresa beneficiaria sottoposta al controllo non provveda a presentare informazioni o documenti integrativi, il contributo concesso è revocato e l’impresa resta esclusa anche per il successivo anno dai benefici della legge provinciale.

6. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’accertata violazione delle disposizioni di cui alla legge provinciale, dei presenti criteri o di uno o più impegni assunti dall’impresa beneficiaria all’atto della domanda di contributo, così come la presentazione di dichiarazioni false o di documenti falsi comporta la revoca del contributo e la restituzione dello stesso, maggiorato degli interessi legali maturati dalla data della sua liquidazione. L’impresa resta esclusa anche per il successivo anno dai benefici della legge provinciale. Gli importi che l’impresa deve restituire possono essere compensati con eventuali contributi a cui la stessa ha diritto. L’intero procedimento di controllo e l’eventuale adozione di un provvedimento sanzionatorio devono essere conclusi entro il termine fissato dall’ufficio.

Articolo 8
Altre disposizioni

1. I presenti criteri si applicano a partire dalle domande di contributo presentate per l’esercizio finanziario 2014. Il termine per la presentazione delle domande scade dopo 20 giorni dalla pubblicazione dei presenti criteri.

1/bis. In deroga a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, alle domande relative agli esercizi finanziari dal 2014 al 2018 non deve essere allegata la dichiarazione relativa all’osservanza degli obblighi SIEG. Per tali esercizi finanziari alle imprese di comunicazione locali sono concessi contributi nella misura di cui all’articolo 5, in quanto la loro attività esplica effetti unicamente in ambito locale e, quindi, non incide sugli scambi fra Stati membri e non falsa o minaccia di falsare la concorrenza.

1/ter. Per le domande presentate o da presentare per gli esercizi finanziari dal 2014 al 2018, i requisiti previsti per la concessione dei contributi, che non sono verificabili per mancanza di disponibilità dei dati, devono essere dimostrati con riferimento alla data di inoltro della domanda ovvero alla data di liquidazione del contributo stesso.

1/quater. Per l’anno 2018 le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dei presenti criteri.

2. Entro l’anno 2016, la Giunta provinciale valuta l’efficacia dei presenti criteri e, sentito il parere del Comitato provinciale per le comunicazioni e l’associazione più rappresentativa a livello provinciale delle imprese beneficiarie, delibera le modifiche eventualmente necessarie.

 

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