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Delibera 23 dicembre 2014, n. 1580
Criteri e modalità per la concessione di aiuti per l'organizzazione e l'esecuzione del servizio pubblico di raccolta delle carcasse animali. Revoca della propria deliberazione n. 1298 del 4 novembre 2014

Allegato

Criteri e modalità per la concessione di aiuti per l’organizzazione e l’esecuzione del servizio pubblico di raccolta delle carcasse animali

1. Ambito di applicazione

1.1 I presenti criteri e modalità disciplinano, in attuazione dell’articolo 5, comma 1, lettera c) della legge provinciale 14 dicembre 1999, n. 10, e successive modifiche, la concessione di aiuti per l’organizzazione e l’esecuzione del servizio pubblico di raccolta delle carcasse animali.

1.2 Essi soddisfano le condizioni di cui all’articolo 27, commi 1, lettere c) ed e), 2 e 3 del Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 193 del 01.07.2014, e non sono pertanto soggetti all’obbligo di notifica di cui all’articolo 108, paragrafo 3, del trattato.

2. Beneficiari

2.1 Beneficiaria dei presenti aiuti è ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge provinciale 27 aprile 1995, n. 9, e successive modifiche, l’Associazione provinciale delle Organizzazioni Zootecniche Altoatesine, di seguito chiamata Associazione.

2.2 Beneficiari finali dei presenti aiuti sono microimprese, piccole e medie imprese attive nella produzione agricola primaria che occupano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di Euro e/o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di Euro.

2.3 Gli aiuti non devono comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori.

2.4 È escluso il pagamento di un aiuto individuale a favore di un’organizzazione destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno.

3. Spese ammesse

3.1 Le spese ammesse a finanziamento per l’organizzazione e l’esecuzione del servizio di raccolta delle carcasse concernono:

• i costi per la rimozione dei capi morti,

• i costi per la distruzione delle carcasse.

3.2 Le spese ammissibili comprendono:

• le spese per l’amministrazione necessaria per l’organizzazione del servizio,

• le spese per le prestazioni rese da terzi per l’espletamento del servizio di raccolta e distruzione delle carcasse.

4. Tipologia e ammontare dell’aiuto

4.1 Il finanziamento delle spese per l’organizzazione e l’esecuzione del servizio di raccolta delle carcasse avviene mediante concessione di un contributo.

4.2 Il contributo ammonta:

• fino al 100% dei costi per la rimozione dei capi morti,

• fino a 75% dei costi per la distruzione delle carcasse,

• fino al 100% dei costi per la rimozione e la distruzione dei capi morti, quando esiste l’obbligo di effettuare i test TSE su detti capi.

4.3 Qualora nell’esercizio finanziario di riferimento non sussista la disponibilità di fondi necessari per l’erogazione dei contributi all’Associazione nella misura di cui al comma 1, l’ammontare dei contributi a favore della stessa è ridotto proporzionalmente, salva la possibilità di integrazione in caso di nuova disponibilità di fondi.

5. Presentazione della domanda

5.1 Le domande di contributo, redatte sul modulo predisposto devono essere presentate al Servizio veterinario provinciale entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello di riferimento.

5.2 Alla domanda deve essere allegato un preventivo di spesa per il periodo di riferimento.

5.3 Il Servizio veterinario provinciale procede alla verifica sull’ammissibilità a contributo delle spese preventivate nonché alla valutazione della loro congruità.

6. Obblighi

6.1 La concessione del contributo comporta per il beneficiario l’obbligo di attenersi nell’esecuzione del servizio pubblico di raccolta delle carcasse animali oltre che ai principi contenuti nella succitata legge provinciale, alle prescrizioni ed ai divieti introdotti dalla normativa di settore sia nazionale che comunitaria nonché alle prescrizioni impartite allo scopo dal direttore del Servizio veterinario provinciale.

6.2 Il beneficiario del contributo si impegna inoltre a garantire la rimozione dei capi morti entro 24 ore dal ricevimento della segnalazione, dal lunedì al venerdì nonché nel periodo estivo durante tutta la settimana, compresi i giorni festivi.

7. Anticipo e liquidazione dell’aiuto

7.1 L’Associazione può chiedere l’erogazione di un anticipo pari al 50% dell’ammontare del contributo concesso sulla base del preventivo di spesa.

7.2 Prima di presentare la richiesta di liquidazione per il restante 50% dell’aiuto concesso, l’Associazione deve presentare adeguata documentazione inerente alla spesa ammessa a contributo a copertura dell’anticipo erogato.

7.3 La liquidazione del contributo concesso o del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo, avviene previa verifica della regolarità da parte del Servizio veterinario provinciale della documentazione inerente la spesa ammessa.

8. Revoca del contributo

8.1 Se in occasione della verifica della documentazione di spesa presentata al fine della liquidazione del contributo ovvero del saldo, qualora sia stato erogato un anticipo, è accertata la mancanza dei presupposti per la concessione del contributo in riferimento a singole spese nel relativo periodo, la Associazione decade dall’agevolazione concessa per un importo corrispondente a tali spese e il contributo è ridotto in proporzione.

8.2 Se è stato erogato un anticipo e sulla base della presentazione della documentazione definitiva di spesa viene ammesso a finanziamento un ammontare minore di spesa rispetto a quello calcolato per l’erogazione dell’anticipo, il beneficiario è tenuto a restituire l’aiuto indebitamente percepito maggiorato degli interessi legali.

8.3 Se invece, in occasione o dopo la liquidazione del contributo, è accertata la mancanza dei presupposti per la loro concessione, il beneficiario decade dal contributo e, qualora in parte già erogato, deve restituirlo maggiorato degli interessi legali.

8.4 In caso di dichiarazioni non veritiere o mendaci nella domanda di concessione o in qualsiasi altro atto o documento presentato per ottenere il contributo, trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 2/bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

9. Controlli

9.1 Ai sensi dell’articolo 2, comma 3 della legge provinciale del 22 ottobre 1993, n. 17 e successive modifiche, il Servizio veterinario provinciale presso la Ripartizione agricoltura effettua annualmente controlli in ordine ai contributi concessi.

9.2 I controlli amministrativi e i sopralluoghi presso la sede del beneficiario sono eseguiti da funzionari del Servizio veterinario provinciale che redigono il relativo verbale di accertamento.

9.3 In caso di accertate irregolarità trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente.

10. Divieto di cumulo

10.1 Gli aiuti previsti dal presente provvedimento non sono cumulabili con altri aiuti di Stato né con altre misure di sostegno comunitario in relazione agli stessi costi ammissibili.

11. Efficacia e applicabilità

11.1 Il presente regime d’aiuti diviene efficace dopo che la commissione ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) n. 702/2014 ha confermato il ricevimento della sintesi delle rispettive informazioni mediante ricevuta contrassegnata da un numero di identificazione.

11.2 Il presente regime d’aiuti si applica fino al 31 dicembre 2020.

 

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