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Delibera 14 dicembre 2009, n. 2911
Istituzione dell'Azienda "Musei provinciali" (modificata con delibera n. 753 del 24.06.2014)

Allegato

Statuto dell’Azienda “Musei provinciali”

Art. 1
Istituzione

1. È istituita l’Azienda “Musei provinciali”, di seguito denominata Azienda.

2. L’Azienda è un ente pubblico con autonomia patrimoniale e contabile. L’Azienda è localizzata presso la Ripartizione provinciale Musei ed ha sede presso la stessa Ripartizione.

3. L’Azienda inizia la sua attività il 1° gennaio 2010.

Art. 2
Unità organizzative

1. L’Azienda è strutturata nelle seguenti unità organizzative:

a) Museo provinciale del Turismo “Touriseum” presso Castel Trauttmannsdorff di Merano;

b) Museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano;

c) Museo provinciale di scienze naturali di Bolzano;

d) Museo provinciale delle miniere di Masseria/Ridanna, Monteneve, Cadipietra e Predoi;

e) Museo provinciale della caccia e della pesca presso Castel Wolfsthurn di Mareta;

f) Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone/Brunico;

g) Museo provinciale del vino di Caldano;

h) Museo provinciale ladino “Museum ladin Ciastel de tor” di San Martino in Badia.

i) “Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano” Castel Tirolo con i compendi immobiliari di particolare rilevanza storico-culturale per la realtà provinciale (Castello “Velthurns” in località Velturno e Castello Montani di Sopra in località Laces)

Art. 3
Compiti

1. L’Azienda adempie al suo incarico secondo le linee guida e gli standard del Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM).

2. L’Azienda ha i seguenti compiti e finalità:

a) collezionare, conservare, ricercare e documentare, mostrare e trasmettere i contenuti in base a testimonianze originali, relative all’Alto Adige, di tipo culturale, naturale, storico, contemporaneo, allo scopo di salvaguardarle per le generazioni future;

b) conservazione e inventariazione dei singoli oggetti museali, nonché documentazione sistematica e ricerca scientifica sugli stessi;

c) rispetto dell’insostituibilità dei singoli oggetti museali e garanzia della loro conservazione a lungo termine attraverso misure di restauro, di sistemazione in depositi o spazi espositivi adatti alla conservazione e di protezione dall’accesso dei non addetti;

d) rappresentazione e divulgazione del sapere correlato agli oggetti in forma di mostre permanenti e temporanee mirate ai vari gruppi di visitatori, manifestazioni e convegni a scopi formativi e di studio. Promozione ed esecuzione di lavori di ricerca e pubblicazione di risultati di ricerche scientifiche fondate;

e) creazione d’identità, radicamento nella società ed adempimento dell’incarico culturale e formativo attraverso la comunicazione con il pubblico ed i visitatori, il plurilinguismo, la didattica mirata ai vari target ed alle persone di tutte le età, accesso garantito alle persone diversamente abili e parità tra i sessi;

f) collaborazione con le istituzioni attive nella formazione e ricerca a livello provinciale e con altre istituzioni pubbliche e private, nonché con singole persone nell’ambito della ricerca scientifica e nell’ampliamento delle collezioni;

g) istituzione e gestione di biblioteche ed archivi specifici;

h) deposito dei beni immobili, del patrimonio e degli arredi dei musei provinciali;

i) gestione del centro climatico nella galleria Sant’Ignazio nel Museo delle miniere di Predoi;

j) gestione degli shop dei musei e di altri servizi.

Art. 4
Organi

1. Organi dell’Azienda sono:

a) il Direttore/la Direttrice;

b) il Collegio dei revisori dei conti;

c) i Comitati scientifici.

Art. 5
Il Direttore/la Direttrice dell’Azienda

1. L’Azienda è diretta dal Direttore/dalla Direttrice della Ripartizione provinciale Musei, che la rappresenta.

2. La posizione giuridica e i compiti del Direttore/della Direttrice corrispondono ai compiti del direttore/della direttrice di ripartizione ai sensi della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche. Il Direttore/la Direttrice è inoltre responsabile del patrimonio e della contabilità dell’Azienda.

3. Il Direttore/la Direttrice svolge inoltre i seguenti compiti:

a) redige assieme ai Direttori/alle Direttrici dei musei il programma annuale dell’Azienda;

b) elabora, in accordo con l’assessore/l’assessora competente, l’indirizzo fondamentale dell’Azienda;

c) adotta il bilancio preventivo dell’Azienda, le sue variazioni, il rendiconto nonché la relazione accompagnatoria e li sottopone all’esame dell’assessore/assessora competente e all’approvazione della Giunta provinciale;

d) adotta le misure d’urgenza e le sottopone, se comportano spese, all’approvazione della Giunta provinciale nei casi previsti dalla deliberazione n. 475 del 18 febbraio 2008;

e) elabora il contingente annuale di personale stagionale, che va approvato dalla Giunta provinciale, nonché il contingente di personale incaricato dell’Azienda;

f) propone, in collaborazione con i Direttori/le Direttrici dei musei, i nominativi degli esperti dei Comitati scientifici nonché delle relative presidenze e li sottopone all’esame dell’assessore/della assessora competente ed all’approvazione della Giunta provinciale;

g) propone, in collaborazione con i direttori coinvolti/le direttrici coninvolte, i nominativi della commissione di esperti in casi di particolari esigenze e li sottopone all’esame dell’assessore/assessora competente e all’approvazione della Giunta provinciale;

h) approva il tariffario per i servizi dell’Azienda, previo parere dell’assessore/assessora competente;

i) cura i rapporti con altre istituzioni culturali in generale ed in particolare con istituzioni museali;

j) stipula tutti i contratti necessari all’Azienda, previo, se del caso, espletamento delle procedure ad evidenza pubblica;

k) nomina ai sensi della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, i funzionari delegati e gli agenti contabili dell’Azienda e decreta le relative aperture di credito;

l) è responsabile della sicurezza, incluso l’aspetto della sicurezza sul lavoro, ai sensi della legge 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche, e delle rispettive norme provinciali.

4. Il Direttore/la Direttrice dell’Azienda può delegare singoli compiti amministrativi di sua competenza ai Direttori/alle Direttrici dei musei.

Art. 6
I Direttori e le Direttrici dei musei provinciali

1. La posizione giuridica e i compiti dei Direttori e delle Direttrici dei musei provinciali corrispondono ai compiti dei direttori e delle direttrici d’ufficio ai sensi della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10, e successive modifiche.

2. Il Museo provinciale degli usi e costumi, il Museo provinciale della caccia e della pesca e il Museo provinciale del vino sono gestiti da un unico Direttore/un’unica Direttrice.

3. Il Direttore/la Direttrice del singolo museo provvede alla sicurezza, incluso l’aspetto della sicurezza sul lavoro.

4. Il Direttore/la Direttrice di museo:

a) funge da consegnatario/consegnataria degli immobili e degli oggetti del museo, inclusi collezioni, prestiti ed arredi;

b) gestisce lo shop del museo o provvede affinché la sua gestione sia affidata nel rispetto dei principi comunitari della libera circolazione delle merci, del diritto di stabilimento, della libera prestazione di servizi, della non discriminazione e dell'uguaglianza di trattamento, della trasparenza, della proporzionalità, della pubblicità e del riconoscimento reciproco;

c) stipula, previo espletamento delle procedure ad evidenza pubblica, se del caso, i contratti che, ai sensi delle disposizioni provinciali vigenti, rientrano nelle sue competenze proprie o che gli/le sono state delegate, e può eseguire i pagamenti secondo le aperture di credito concesse; gli acquisti di oggetti e raccolte di esposizione necessitano dell’approvazione scritta da parte del Direttore/della Direttrice dell’Azienda;

d) autorizza, in accordo con il Direttore/la Direttrice dell’Azienda, prestiti di breve durata di oggetti da esposizione;

e) propone al Direttore/alla Direttrice dell’Azienda la dotazione organica del personale stagionale per il proprio museo.

Art. 7
Personale

1. L’Azienda utilizza per lo svolgimento dei compiti istituzionali ed amministrativi il personale della Ripartizione provinciale Musei. Per la gestione del personale valgono le disposizioni previste dalla disciplina sulla dirigenza provinciale.

2. Il personale stagionale è impiegato per periodi inferiori ai dodici mesi, in relazione alle esigenze dei musei. La selezione di tale personale va effettuata secondo i criteri fissati dalla Giunta provinciale. L’amministrazione di tale personale è di competenza della Ripartizione provinciale Personale. I contratti di lavoro stagionale stipulati ai sensi di questo comma sono rinnovabili. In prima applicazione il personal stagionale già impiegato negli ultimi tre anni può ottenere il rinnovo del contratto di lavoro.

3. L’Azienda può assumere con contratti di collaborazione coordinata e continuativa ulteriore personale per mansioni specifiche e per la realizzazione di progetti. I relativi contratti rientrano nella competenza dell’Azienda. Le relative spese sono a carico dell’Azienda.

Art. 8
I Comitati scientifici dei musei

1. Per ogni nucleo museale è istituito dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura un Comitato scientifico, composto da un minimo di tre ed un massimo di nove esperti. Il Direttore/la Direttrice del relativo museo partecipa alle riunioni del Comitato scientifico senza diritto di voto. Il Direttore/la Direttrice del museo redige i verbali oppure designa fra i dipendenti una persona verbalizzante. Se nel Comitato scientifico sono rappresentati più gruppi linguistici dell’Alto Adige, il/la Presidente ed il/la Vicepresidente non possono appartenere allo stesso gruppo linguistico.

2. È inoltre istituito un Comitato scientifico per le tematiche riguardanti “l’uomo venuto dal ghiaccio”.

3. Per la validità delle sedute del Comitato scientifico è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei componenti che partecipano alla votazione. In caso di parità di voti prevale il voto del/della Presidente.

4. Il Direttore/la Direttrice dell’Azienda può partecipare alle sedute dei Comitati scientifici senza diritto di voto.

Art. 9
Funzioni dei Comitati scientifici

1. I Comitati scientifici dei musei hanno le seguenti funzioni:

a) esprimere pareri sull’impostazione scientifica del rispettivo museo;

a) esprimere pareri e prestare consulenze riguardanti le collezioni;

c) esprimere pareri sul piano delle attività del rispettivo museo;

d) esprimere pareri e prestare consulenze in ordine alla pedagogia, alla didattica e alla comunicazione museale;

e) esprimere pareri sulla documentazione scientifica e sulle pubblicazioni del rispettivo museo;

f) prestare consulenze tecnico-scientifiche.

2. I pareri e le delibere dei Comitati scientifici non sono di carattere vincolante.

Art. 10
Esercizio finanziario, bilancio e rendiconto

1. L’esercizio finanziario dell’Azienda coincide con l’anno solare.

2. Il bilancio di previsione ed il piano di attività per ciascun esercizio finanziario vanno sottoposti, entro il 30 novembre dell’anno precedente, all’approvazione della Giunta provinciale, previo parere della Ripartizione provinciale Finanze e Bilancio. Entro il 31 marzo successivo all’esercizio finanziario concluso, il rendiconto e la relazione finale dell’anno precedente vanno sottoposti all’approvazione della Giunta provinciale, previo parere della Ripartizione provinciale Finanze e Bilancio,

3. Per quanto riguarda il bilancio, il conto finanziario ed il rendiconto dell’Azienda trovano applicazione le norme della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche, nonché le istruzioni in materia di bilancio e contabilità degli enti pubblici funzionali della Provincia di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 475 del 18 febbraio 2008, e successive modifiche. Il bilancio deve rispettare il principio del pareggio finanziario.

4. Il rendiconto generale comprende il conto consuntivo finanziario relativo alla gestione del bilancio ed il conto del patrimonio.

5. L’avanzo o disavanzo di amministrazione risultante dal conto consuntivo di ciascun esercizio finanziario deve essere tempestivamente iscritto nel bilancio di previsione del successivo esercizio.

6. Al bilancio di previsione ed al conto consuntivo finanziario deve essere allegato un riepilogo delle entrate e delle spese previste o di quelle accertate ed impegnate per i singoli musei, quali distinti centri di costo.

Art. 11
Entrate

1. Le entrate dell’Azienda sono costituite da:

a) i proventi dalle attività riguardanti la gestione e le finalità dell’Azienda;

b) i contributi, i finanziamenti e le assegnazioni della Provincia e di altri organismi pubblici o privati;

c) i proventi di lasciti, offerte e donazioni di terzi;

d) i proventi derivanti dall’alienazione di beni patrimoniali dell’Azienda, che deve essere preventivamente autorizzata dalla Giunta provinciale;

2. Le entrate dell’Azienda sono accertate mediante atti di riscossione singoli o cumulativi sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell’Azienda stessa.

3. Le entrate possono essere riscosse anche dagli agenti contabili.

Art. 12
Spese

1. Gli impegni di spesa a carico dell’Azienda sono assunti dal Direttore/dalla Direttrice dell’Azienda stessa e dal competente Direttore/dalla competente Direttrice di museo, nei limiti delle disponibilità del bilancio e dell’ammontare delle aperture di credito.

2. Al pagamento delle spese dell’Azienda si provvede secondo le seguenti modalità:

a) con mandati di pagamento sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell’Azienda;

b) con mandati di pagamento sulle aperture di credito autorizzate dal Direttore/dalla Direttrice dell’Azienda a favore dei funzionari delegati. Le aperture di credito si provvedono mediante ordini di accreditamento presso il tesoriere dell’Azienda sottoscritti dal Direttore/dalla Direttrice dell’Azienda stessa. I Direttori/le Direttrici dei singoli musei possono essere nominati funzionari delegati.

Art. 13
Patrimonio

1. Costituiscono il patrimonio dell’Azienda:

a) i beni e le attrezzature tecniche connessi con il funzionamento dell’Azienda, non concessi in uso o in comodato dalla Provincia;

b) i beni culturali ed artistici, sia singoli che in collezioni, connessi con le funzioni museali dell’Azienda, nonché i materiali scientifici, bibliografici e documentaristici acquistati o ricevuti in donazione, eredità o qualunque altra forma di lascito da parte di terzi, non concessi in uso o in comodato dalla Provincia;

c) tutte le altre attività e passività finanziarie e patrimoniali dell’Azienda.

2. I beni mobili ed immobili sono iscritti, ai sensi della legge provinciale 21 gennaio 1987, n. 2, e successive modifiche, in registri d’inventario, sotto la responsabilità dei Direttori/delle Direttrici responsabili per la gestione dei singoli musei.

3. L’inventario è gestito separatamente per i singoli musei e suddiviso in un inventario per i beni mobili ed uno per i beni immobili. Gli inventari sono costantemente aggiornati per quanto riguarda gli incrementi, le riduzioni o la trasformazione, sia in relazione alla composizione che al valore dei beni stessi. I registri sono da tenersi ai sensi della legge provinciale 21 gennaio 1987, n. 2, e successive modifiche, del relativo regolamento di esecuzione e delle direttive provinciali in materia.

4. Nel caso di introduzione in Alto Adige di un sistema unificato di catalogazione dei beni culturali, anche l’Azienda deve applicare le relative linee guida e gli standard previsti.

5. Beni artistici e culturali possono essere alienati dall’Azienda, previo consenso da parte della Giunta provinciale.

Art. 14
Tesoreria

1. L’Azienda ha un proprio servizio di tesoreria, affidato allo stesso tesoriere che effettua il servizio per la Provincia.

Art. 15
Il Collegio dei revisori dei conti

1. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da due membri appartenenti a diversi gruppi linguistici.

2. Il/la presidente e il secondo membro del Collegio dei revisori dei conti sono nominati/nominate dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura. In caso di inadempienza la nomina è revocabile dalla Giunta provinciale. I membri del Collegio dei revisori dei conti possono essere rinominati.

3. Il Collegio dei revisori dei conti esercita funzioni di controllo sull’attività dell’Azienda, allegando una relazione al bilancio di previsione nonché al conto consuntivo. Sulle eventuali variazioni di bilancio esprime un parere obbligatorio.

Art. 16
Scioglimento dell’Azienda

1. In caso di scioglimento dell’Azienda i beni mobili ed immobili passano alla Provincia autonoma di Bolzano, che subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dell’Azienda.

 

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