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Ultima edizione

n) Decreto del Presidente della Provincia 10 settembre 2013, n. 251)
Nuova impostazione del corso di alta formazione professionale „Tecnico superiore dei servizi ricettivi e turistici“

1)
Pubblicato nel B.U.17 settembre 2013, n. 38.

Art. 1

(1) Il corso di formazione per tecnico superiore per la gestione di strutture turistico-ricettive presso la scuola alberghiera di Merano è un corso di studi di alta formazione dell’ Alto Adige ai sensi dell’articolo 2bis della legge provinciale 12. novembre 1992, n. 40.

Art. 2

(1) Il profilo professionale, le competenze comuni per tutti i profili e le competenze relative al profilo professionale in oggetto, contenuti nell’allegato e che corrispondono agli standard minimi stabiliti a livello nazionale per gli istituti tecnici superiori (ITS), sono approvati.

Art. 3

(1) Le disposizioni concernenti l’organizzazione, il piano degli studi, la valutazione e l’esame finale, contenuti nell’allegato, che costituisce parte integrante della presente delibera, sono approvati.

Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 

A) Profilo professionale del “Tecnico Superiore dei servizi ricettivi e turistici”

 

I Tecnici superiori dei servizi ricettivi e turistici svolgono compiti complessi nella gestione di aziende alberghiere o di imprese di servizi nel settore del turismo. Oltre a spiccate conoscenze specialistiche riguardo al management alberghiero dispongono di approfondite conoscenze in economia aziendale nel campo del management finanziario, del management e dell’organizzazione strategica. Analizzano il mercato, riconoscono le tendenze, e sviluppano progetti per posizionare nel miglior modo possibile il proprio albergo.

Conformemente alle peculiarità e ai pregi della regione sviluppano programmi e strategie per fare della regione, anche per determinati target, una destinazione attraente. Elaborano piani di marketing e offerte per agenzie di viaggi, organizzazioni turistiche, comuni, distretti, e collaborano con manager di congressi, di eventi, del tempo libero e della cultura.

Conducono trattative in diverse lingue con interlocutori nazionali e stranieri. Dirigono i propri collaboratori e li valorizzano secondo i principi di una moderna gestione del personale.

 

B) Il profilo culturale generale in esito ai corsi di alta formazione

 

Al termine del percorso di studi il Tecnico Superiore deve possedere:

 

  1. la visione di sistema del contesto nel quale opera, che lo rende consapevole dei problemi da affrontare nelle attività produttive, organizzative e di servizio e gli consente di individuare soluzioni innovative, soprattutto nelle applicazioni tecnologiche;
  2. una solida base di competenze scientifiche, tecnologiche, organizzative, comunicative e di economia aziendale che lo pongono in grado di rispondere alla domanda di innovazione e di trasferimento tecnologico in situazioni ad elevata e crescente complessità;
  3. le competenze linguistiche, con particolare riferimento alla lingua madre, la Seconda lingua e quella inglese e all’uso della microlingua di settore, necessarie per interagire nei diversi ambiti e contesti del proprio lavoro;
  4. la padronanza dei linguaggi specialistici nei relativi settori, solide competenze applicative e capacità di assumere comportamenti responsabili e affidabili nell’adempimento della propria prestazione professionale, nonché riguardo alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente;
  5. le competenze per interagire efficacemente in gruppi di lavoro multicompetenti, costituiti da operatori economici e tecnici, ricercatori, professionisti e manager. In tali gruppi svolge funzioni di documentazione, ricognizione, elaborazione e rielaborazione dei concetti e delle informazioni, applicate e da applicare a specifici contesti di lavoro, attuali e potenziali;
  6. le competenze per rapportarsi efficacemente con le diverse figure che operano nella „catena del valore“ delle filiere produttive e di servizio, anche a livello internazionale e in relazione a processi lavorativi esternalizzati e delocalizzati;
  7. le competenze per offrire contributi innovativi tesi a valorizzare le vocazioni del territorio in una dimensione “glocale”.

 

Competenze generali di base

 

Ambito linguistico, comunicativo e relazionale

 

  1. padroneggiare gli strumenti linguistici e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per interagire nei contesti di vita e di lavoro;
  2. utilizzare l’inglese, in particolare quello tecnico, corrispondente all’area tecnologica di riferimento, per comunicare correttamente ed efficacemente nei contesti in cui opera;
  3. concertare, negoziare e sviluppare attività in gruppi di lavoro per affrontare problemi, proporre soluzioni, riportare risultati, ordinare e valutare risultati collettivi;
  4. predisporre documentazione tecnica e normativa gestibile attraverso le reti telematiche;
  5. gestire i processi comunicativi e relazioni professionali all’interno e all’esterno dell’organizzazione nella lingua madre, nella seconda lingua e in lingue straniere;
  6. valutare le implicazioni dei flussi informativi rispetto all’efficacia ed efficienza della gestione dei processi produttivi o di servizio, individuando anche soluzioni alternative per assicurarne la qualità.

 

Ambito scientifico e tecnologico

 

  1. utilizzare strumenti e modelli matematici e statistici nelle descrizione e simulazione delle diverse fenomenologie, tendenze e scenari dell’area di riferimento, nell’applicazione e nello sviluppo delle tecnologie appropriate;
  2. utilizzare strumentazioni e metodologie proprie della ricerca sperimentale per le applicazioni delle tecnologie dell’area di riferimento;

 

Ambito giuridico ed economico

 

  1. reperire le fonti e applicare le normative che regolano la vita dell’impresa e le sue relazioni esterne in ambito nazionale, europeo e internazionale;
  2. conoscere i fattori costitutivi dell’impresa e l’importanza dell’azienda nel contesto economico locale;
  3. utilizzare strategie e tecniche di negoziazione con riferimento ai contesti di mercato nei quali le aziende del settore di riferimento operano anche per rafforzarne l’immagine e la competitività.

 

Ambito organizzativo e gestionale

 

  1. conoscere ed applicare i modelli organizzativi della qualità che favoriscono l’innovazione nelle imprese del settore di riferimento;
  2. riconoscere, valutare e risolvere situazioni conflittuali e problemi di lavoro di diversa natura: tecnico-operativi, relazionali, organizzativi;
  3. conoscere, analizzare, applicare e monitorare, negli specifici contesti, modelli di gestione di processi lavorativi e di fornitura di prestazioni di servizio;
  4. gestire relazioni e collaborazioni nell’ambito della struttura organizzativa interna ai contesti di lavoro, valutandone l’efficacia;
  5. gestire relazioni e collaborazioni con partner esterni – interpersonali e istituzionali – valutandone l’efficacia;
  6. organizzare e gestire, con un buon livello di autonomia e responsabilità, l’ambiente lavorativo, il contesto umano e il sistema tecnologico di riferimento al fine di raggiungere i risultati produttivi attesi;
  7. analizzare, monitorare e controllare, per la parte di competenza, i processi lavorativi al fine di formulare proposte/individuare soluzioni e alternative per migliorare l’efficienza e le prestazioni delle risorse tecnologiche e umane impiegate nell’ottica del progressivo miglioramento continuo.

 

C) MODULI E COMPETENZE RIFERITE AL PROFILO PROFESSIONALE DI TECNICO SUPERIORE DEI SERVIZI RICETTIVI E TURISTICI

 

Turismo – Introduzione

 

Gli studenti:

  1. riconoscono l’importanza e lo sviluppo del turismo nell’ottica di diverse discipline scientifiche;
  2. intendono il sistema turismo come sistema aperto e complesso, in un rapporto di interdipendenza con l’ ambiente;
  3. conoscono la storia dell’evoluzione del turismo e i più rilevanti cambiamenti nell’organizzazione del tempo libero e nel comportamento consumistico;
  4. conoscono varie tipologie di turismo e le loro ripercussioni sull’andamento della domanda.

 

Nuovi trend nel turismo

 

Gli studenti:

  1. conoscono, in base a esempi concreti, i meccanismi del management dell’innovazione e della qualità e sono in grado di riconoscere tendenze nel turismo, di valutarle e di analizzarle criticamente.

 

Management delle destinazioni

 

Gli studenti:

  1. conoscono strategie, strumenti e provvedimenti per promuovere con successo delle destinazioni sul mercato.

 

Industria alberghiera

 

Gli studenti:

  1. sono in grado di occuparsi in modo approfondito con l’orientamento strategico e programmatico di un albergo o di un’ azienda nel campo della gastronomia.

 

 

Economia aziendale – elementi fondamentali

 

Gli studenti comprendono i metodi, strumenti e le tecniche fondamentali dell’economia aziendale e sono capaci di applicarli a casi concreti e di esprimerne un giudizio.

 

a) Marketing

 

Gli studenti:

  1. sanno segmentare in modo sensato il mercato rilevante in base a determinati criteri e analizzare la situazione di partenza per un piano di marketing;
  2. conoscono diversi modelli e metodi di ricerca di marketing;
  3. sono capaci di elaborare un piano di marketing;
  4. conoscono tendenze di marketing rilevanti per il turismo come event-management (management di eventi) ecc.

 

b) gestione delle finanze e delle spese

 

Gli studenti:

  1. conoscono gli elementi fondamentali della contabilità;
  2. sono capaci di gestire una contabilità finanziaria a partita semplice;
  3. sono in grado di utilizzare lo strumento della gestione delle finanze e delle spese in una funzione dirigenziale;
  4. sanno elaborare in modo autonomo un business plan (piano d’impresa).

 

c) Gestione aziendale

 

Gli studenti:

  1. sono in grado di produrre una sintesi dei concetti di gestione correnti e maggiormente discussi;
  2. sanno quali sono i fattori di successo decisivi di gestione aziendale moderna;
  3. riflettono sulla propria competenza gestionale e sul proprio potenziale di sviluppo;
  4. riconoscono il potenziale dei collaboratori;
  5. sono in grado di condurre colloqui con i collaboratori per concordare gli obiettivi da perseguire, nonchè colloqui di valorizzazione;
  6. conoscono gli obiettivi , contenuti e strumenti della conduzione strategica d’impresa.

 

Economia politica

 

Gli studenti:

  1. comprendono le connessioni più importanti di economia politica e sanno riconoscere l’importanza di questi per il turismo.

 

Diritto

 

Gli studenti:

  1. conoscono le specificità della stipulazione del contratto nonchè delle condizioni generali di contratto nel settore del turismo;
  2. Conoscono i concetti fondamentali del diritto commerciale internazionale, le differenze nei confronti del diritto nazionale, determinante l’economia internazionale.

 

Tecnologia dell’informazione

 

Gli studenti:

  1. Sono in grado di analizzare materiale numerico in maniera statisticamente corretta nonché corredarlo con tabelle e grafiche corrispondenti;
  2. Sono in grado di applicare il software di presentazione per presentazioni su schermo o pellicola trasparente a scopo di marketing e pubbliche relazioni nella loro sfera di attività;
  3. sono in grado di applicare e di interpretare correttamente tutti gli strumenti di management supportati dall’elaborazione elettronica dei dati (EDP)(EED);
  4. hanno padronanza del housekeeping management;
  5. conoscono le basi dell’e-business e dell’e-commerce (commercio elettronico) compresi importanti aspetti di sicurezza.

 

Competenza personale, competenza sociale e metodologica - intermodulare

 

Gli studenti:

  1. si rendono conto dei propri punti di forza e di debolezza, grazie alla riflessione su di sé e il feedback da parte dei docenti e tutor;
  2. migliorano la propria capacità di agire nelle varie situazioni in maniera competente;
  3. capiscono che la comunicazione con le persone sta alla base di ogni azione e determina lo svilupparsi di una cultura aziendale e di una relazione;
  4. sanno comprendere, analizzare, giudicare e mettere in atto forme di comunicazione scritte, orali e nonverbali;
  5. sono in grado di pianificare forme di comunicazione differenti nonchè applicarle in maniera appropriata e mirata nei confronti di clienti e media;
  6. sono disponibili a occuparsi nell’ambito del proprio lavoro e tempo libero in maniera più intensa con i mezzi di comunicazione e con la letteratura, impegnando e ampliando in questo modo continuamente le proprie competenze interculturali;
  7. comprendono quali criteri sono decisivi affinchè le loro lettere, e-mail e testi siano letti, e conoscono l’impianto di un lavoro scientifico;
  8. sono in grado di tenere un discorso o fare una presentazione davanti a un pubblico;
  9. gli studenti comprendono quanto sia importante la comunicazione interculturale per la loro vita professionale e privata. In tempi di globalizzazione economica sono in grado di afferrare e inquadrare lo scambio e il concorso di idee;
  10. conoscono le basi del lavoro scientifico.

 

Corso di Alta Formazione “Tecnico superiore dei servizi ricettivi e turistici”:

durata, piano di studi, organizzazione, valutazione, esame finale

 

1. Durata del corso e piano di studi

 

Il corso si articola in due anni di studio, ognuno della durata di almeno 800 e al massimo 900 ore.

Per ogni edizione del corso si stabilisce, sulla base del profilo formativo del Tecnico Superiore dei servizi ricettivi e turistici in seguito definito, un piano di studi, che è la base per la programmazione didattica.

Questo piano viene presentato dal coordinatore/dalla coordinatrice del corso, approvato dal Comitato Scientifico-Tecnico ed infine inoltrato alla competente Area dell’amministrazione provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige.

 

Il piano di studi comprende i seguenti elementi:

  1. il quadro dei moduli previsti nonchè dei relativi docenti;
  2. una descrizione dei moduli con indicazione degli obiettivi, dei contenuti, della durata ed eventuali prerequisiti richiesti;
  3. le tipologie di valutazione;
  4. praticantato nonchè attività integrative alle lezioni (viaggi di studio, gite didattiche, visite aziendali, di congressi, ecc..).

 

2. Il Comitato tecnico-scientifico

 

Prima dell’avvio dell’attività formativa deve essere costituito un Comitato tecnico-scientifico, composto da:

  1. il direttore/la direttrice della scuola al quale compete la funzione di presidente;
  2. il coordinatore/la coordinatrice del corso;
  3. un tutor/una tutor;
  4. un docente/una docente;
  5. un rappresentante/una rappresentante dell’economia.

 

Il comitato ha i seguenti compiti:

  1. approva il programma formativo presentato dal coordinatore/dalla coordinatrice;
  2. verifica e valuta periodicamente l’attività formativa, anche in riferimento agli incarichi assegnati a ciascun docente;
  3. approva l’elenco dei docenti da incaricare, su proposta del coordinatore/della coordinatrice, e lo invia all’area competente della amministrazione provinciale;
  4. approva le proposte di elaborato predisposte dagli studenti in funzione dell’esame finale di diploma superiore;
  5. certifica le competenze acquisite a quegli studenti, che lasciano il percorso di studi prima della conclusione.

Le sedute del comitato sono da verbalizzare.

 

3. La funzione di coordinamento

 

La funzione di coordinamento, esercitata attraverso la figura del coordinatore/ della coordinatrice del corso, è articolata secondo modalità individuate dal direttore della scuola. In linea generale il coordinatore/la coordinatrice è responsabile della corretta attuazione del percorso formativo, della redazione del piano di studio, del monitoraggio nonché della documentazione.

 

4. Tutorship

 

Il direttore del percorso di studi incarica uno o più tutor dell‘apprendimento, che hanno il compito, di assicurare agli studenti un costante accompagnamento, di consigliarli e sostenerli nel loro apprendimento, nonché di coordinare il praticantato degli studenti. I tutor aziendali sono indicati dai responsabili delle aziende ospitanti gli studenti in praticantato. Concorrono alla valutazione del praticantato, e assicurano agli studenti in praticantato il supporto necessario allo svolgimento di eventuali project work.

 

5. Docenza

 

Considerate le esigenze, fondanti il progetto di avvio dell‘Alta Formazione Professionale, di assicurare un pieno collegamento dei percorsi formativi con i reali fabbisogni del mercato del lavoro, tenendo conto delle tendenze dei cambiamenti in termini d’innovazione tecnologica e organizzativa, e di promuovere un’effettiva e solida cooperazione con gli ambienti di lavoro aziendali e professionali e il mondo della ricerca, si ritiene importante che la composizione della docenza sia:

  1. in grado di garantire il migliore rapporto equilibrato possibile tra gli apporti di competenze provenienti dal sistema di istruzione/formazione, dall’economia nonché dal mondo della ricerca;
  2. esercitata attraverso il coinvolgimento di risorse tecniche e professionali di alto profilo e qualificazione, provenienti direttamente dal mondo del lavoro aziendale e/o professionale nonchè dal mondo della ricerca.

Ciò significa, che non meno del 40% dell’attività didattica dell’intero percorso formativo sono pertanto affidati a docenti provenienti dall’esterno delle istituzioni scolastiche e formative, individuati tra quadri tecnici e direttivi e tra esperti dei settori professionali interessati aventi una comprovata esperienza pluriennale, nonché tra docenti universitari.

 

6. Apprendimento multilingue e formazione interculturale

 

Al livello terziario del sistema formativo, soprattutto in Alto-Adige è necessario che l’insegnamento e l’apprendimento avvengano in più lingue e che vengano sviluppate le competenze interculturali. Di queste esigenze va tenuto conto nella scelta dei docenti e degli studenti.

 

7. Frequenza delle lezioni da parte degli studenti

 

Gli studenti sono tenuti a frequentare le unità formative (moduli) sulla base dei piani di studio personali concordati. Presupposto richiesto per l’ammissione all’esame finale di Diploma Superiore è la frequenza minima pari all’85% delle lezioni di ogni unità formativa (modulo) del percorso formativo personalizzato.

In casi eccezionali e in presenza della relativa documentazione di gravi motivi uno studente può essere ammesso all’esame finale di diploma superiore, anche se non dovesse aver raggiunto il suddetto presupposto dell’85% delle lezioni di ogni modulo.

 

8. Documentazione

 

Per quanto riguarda l’attività didattica sono previsti i seguenti strumenti di documentazione:

 

  1. Registro di corso, che contiene l’elenco degli studenti, gli argomenti trattati, le firme di presenza dei docenti e degli studenti, eventuali altre informazioni a cura dei docenti, del coordinatore/della coordinatrice del corso e dei tutor;
  2. Registro di valutazione, che contiene i verbali concernenti gli esiti delle diverse valutazioni previste al successivo punto 9;
  3. Dossier del percorso formativo, che documenta : gli esiti della valutazione in ingresso; le eventuali decisioni assunte dal comitato tecnico-scientifico, dai docenti, dai tutor riguardo a crediti formativi, misure di sostegno, corsi di recupero ecc.

 

Per quanto riguarda gli studenti si prevedono i seguenti documenti:

 

  1. un libretto individuale, che contiene i riferimenti ai moduli seguiti in relazione al piano personalizzato di studio approvato, i relativi crediti formativi, il monte ore di frequenza per ogni unità formativa (modulo), le valutazioni finali. Esso è controfirmato dallo studente e dai titolari dei moduli;
  2. un Dossier dello studente, che documenta il processo formativo dello studente nel suo svolgersi temporale. E‘ curato dallo studente stesso con eventuale supporto da parte dei docenti e dei tutor. Il comitato tecnico-scientifico stabilisce in quale lingua è da redigere il Dossier.

 

9. Valutazione

 

La valutazione nei percorsi di Alta Formazione si articola secondo diverse livelli: in ingresso, al termine dei

singoli moduli, a livello intermedio, alla fine del percorso.

 

La valutazione in ingresso dei partecipanti

 

L’accesso ai percorsi formativi si basa su una valutazione degli aspiranti all’accesso ai percorsi formativi tramite un colloquio di ammissione, successivo a eventuali esami scritti, orali o grafici, con riconoscimento di crediti e l’obbligo dell’aspirante, di provvedere al recupero di eventuali debiti formativi, cui consegue la definizione di piani di studio personalizzati. Inoltre vengono anche stabiliti eventuali esami integrativi necessari.

 

Valutazione dei singoli moduli

 

La valutazione dei singoli moduli si riferisce alle competenze previste come loro obiettivi. Lo sviluppo di una o più competenze implica un’acquisizione significativa e stabile di conoscenze e di abilità e delle capacità di valorizzarle nel contesto di attività professionali caratterizzanti la relativa professione.

Ciò esige per la valutazione la presa in considerazione di una molteplicità di informazioni e diverse tipologie di verifiche delle prestazioni: l’osservazione sistematica, l’auto-valutazione del proprio operato, la valutazione delle prestazioni tramite esami pratici, scritti e orali, project work, praticantato ecc.

Titolare della valutazione del singolo modulo è il docente individuato dal comitato tecnico-scientifivco come principale responsabile dello stesso.

La valutazione del praticantato è di competenza del tutor aziendale. La valutazione di questi viene convertita – all’occorrenza consultando il tutor aziendale - dal tutor del corso in un punteggio valutativo. La valutazione complessiva di un modulo viene espressa in centesimi. I criteri per la valutazione vengono comunicati agli studenti dal rispettivo responsabile per il modulo all’inizio dell’anno di studio.

 

Valutazione intermedia

 

Il comitato tecnico-scientifico esegue alla fine del primo anno di studio una valutazione complessiva degli apprendimenti professionali conseguiti dai singoli studenti, prendendo in considerazione la documentazione riportata sui verbali di valutazione dei singoli moduli, fino ad allora conclusi. In qualche caso possono essere richieste allo studente misure formative integrative, per il recupero di deficit formativi, nonchè il superamento dei rispettivi esami di riparazione.

 

Valutazione finale e ammissione all’esame finale di diploma superiore

 

Al termine del percorso formativo il comitato tecnico-scientifico esegue una valutazione complessiva degli apprendimenti professionali dei singoli studenti, prendendo in considerazione la documentazione riportata sui verbali di valutazione dei singoli moduli, compresa la documentazione riguardante il praticantato, nonché il dossier personale dello studente. In generale si valuta lo sviluppo degli studenti, la loro maturazione personale e professionale. Questo giudizio determina l’ammissione all’esame finale di Diploma superiore.

 

10. Esame finale di Diploma Superiore

 

L’esame finale di Diploma Superiore è attuato secondo i seguenti criteri:

Nel secondo anno di studio ciascun candidato è impegnato nella preparazione di un elaborato per l’esame finale di Diploma Superiore, che evidenzi la qualità delle competenze raggiunte in aspetti centrali degli impegni professionali di un Tecnico Superiore dei servizi ricettivi e turistici. Tale elaborato può assumere la forma di un studio di un caso tipo, un progetto riguardante interventi innovativi, atti a migliorare la qualità in un azienda, in un impresa del settore terziario, ecc. La scelta del tema dell’elaborato per l’esame finale di Diploma Superiore va concordata con un docente del corso, il quale s’impegna a seguirne la realizzazione, d’accordo con il coordinatore/la coordinatrice. La proposta di elaborato va approvata dal comitato tecnico-scientifico. La commissione d’esame è nominata dall’assessore provinciale competente ed è composta:

  1. dal direttore/dalla direttrice della scuola nella funzione di presidente della commissione;
  2. dal coordinatore/dalla coordinatrice del percorso di studi;
  3. dal docente/dalla docente, che ha seguito la preparazione dell’elaborato per l’esame finale di Diploma Superiore;
  4. da altri due docenti interni della scuola;
  5. da un rappresentante del settore del turismo.

 

L‘esame finale di Diploma Superiore consiste in:

  1. un esame scritto su argomenti concernenti la materia economia aziendale;
  2. un colloquio tecnico che parte dalla presentazione e discussione dell’elaborato per l’esame finale di Diploma e mira a esaminare la capacità di presentare e discutere il proprio elaborato. Verte su tutte le competenze professionali rilevanti per la professione. Il colloquio tecnico si svolge in parte anche nella Seconda lingua nonchè in una lingua straniera. Il Comitato Scientifico-Tecnico stabilisce in quale lingua è da redigere l’elaborato per l’esame finale di Diploma.

La commissione esaminatrice, sulla base della valutazione dell’esame scritto, dell’elaborato per l’esame finale di Diploma e del giudizio sul colloquio tecnico esprime un giudizio finale in centesimi.

Chi raggiunge almeno 60/100, consegue il Diploma. I criteri per l’assegnazione dei punti e la ponderazione delle due parti dell‘esame vengono stabiliti dalla commissione d‘esame nell’ambito di una seduta preparatoria.

La scuola rilascia oltre al Diploma Superiore anche il Supplemento al Diploma, sulla base del modello europeo.

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