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Delibera 11 marzo 2013, n. 379
Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4 - Approvazione criteri di attuazione

Allegato

Criteri di applicazione della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4 “Cooperative di garanzia fidi e accesso al credito delle piccole e medie imprese”

1. Requisiti delle cooperative di garanzia per accedere ai contributi previsti dalla Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4.

Sono ammessi a beneficiare dei contributi le cooperative di garanzia che possiedono i requisiti di cui all’art. 2, comma (a) della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4, come di seguito specificati:

1. il patrimonio netto sommato al fondo rischi dovrà essere pari o superiore a 1,5 milioni di euro;

2. il rapporto tra la somma di patrimonio e fondi rischi (diminuita delle esposizioni in sofferenza) e il totale delle garanzie in essere (escluse le esposizioni in sofferenza) dovrà essere pari o superiore al 10%;

3. adottino un processo di valutazione e gestione del rischio di garanzia in linea con le migliori pratiche adottate dalle cooperative di garanzia nazionali.

I requisiti di cui ai punti 1 e 2 dovranno essere verificati sulla situazione patrimoniale alla data di chiusura dell’esercizio precedente.

I requisiti di cui ai punti 1 e 2 non valgono per i soggetti di cui all’articolo 4 comma 4 della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4.

2. Requisiti dei soggetti beneficiari delle garanzie

Ai fini dell’ammissione alle garanzie erogate a valere sui fondi rischi, i soggetti richiedenti devono possedere, alla data di presentazione della richiesta di garanzia alle cooperative di garanzia, i seguenti requisiti:

1. essere iscritti nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per territorio; si prescinde da tale iscrizione nel caso di liberi professionisti associati alle cooperative di garanzia;

2. essere una PMI secondo i parametri dimensionali previsti dall’Unione Europea;

3. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposte a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e amministrazione controllata o straordinaria; fatta eccezione per quelle procedure che consentano all’impresa di operare in continuitá aziendale;

4. non essere imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 1 par. 7 del Regolamento (CE) n. 800/2008 e successive integrazioni e modificazioni;

5. non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

3. Contributi ordinari per l’integrazione del fondo rischi e per l’incremento del patrimonio

I contributi sono erogati ai sensi dell’art. 4 comma 1 della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4. I contributi sono utilizzati dalle cooperative di garanzia al fine di integrare i fondi rischi costituiti a fronte delle garanzie prestate in modo da mantenere una situazione di equilibrio gestionale caratterizzata dal rispetto di due vincoli fondamentali:

1. dotazione di fondi rischi adeguata rispetto alle perdite su crediti attese dal portafoglio garanzie in essere;

2. dotazione di patrimonio netto adeguata rispetto alla copertura delle perdite inattese sul portafoglio garanzie.

I contributi, assegnabili annualmente alle cooperative di garanzia e destinati all’integrazione dei fondi rischi, sono determinati come somma di due componenti:

1. La prima componente, destinata all’integrazione del fondo rischi è determinata dalle garanzie erogate dalla cooperativa di garanzia nell'esercizio di riferimento, secondo i criteri indicati nell’Allegato 3.1 in base alla tipologia del finanziamento sottostante. Per garanzie erogate si intende il controvalore delle operazioni di garanzia perfezionate nell’esercizio di riferimento, comprendente anche i rinnovi di operazioni di garanzia su finanziamenti a breve termine, al netto del 75% delle diminuzioni delle garanzie intervenute durante l’esercizio. Ai fini della determinazione del suddetto controvalore si considera l’importo iniziale del finanziamento sottostante la garanzia.

2. La seconda componente, intesa ad incentivare il rafforzamento patrimoniale, è determinata in funzione dell’incremento del capitale sociale nell’esercizio di riferimento, secondo il procedimento di calcolo indicato nell’Allegato 3.2.

I contributi sono comunque assegnati entro il limite dello stanziamento sul relativo capitolo del bilancio provinciale. Al fine di consentire alle cooperative di garanzia di sostenere lo sviluppo delle erogazioni nel corso dell’anno, i contributi sono erogati dalla Provincia alle cooperative di garanzia in due rate per esercizio così distinte:

1. acconto relativo all’esercizio in corso, da liquidare entro il primo semestre, calcolato nella misura del 60% dei contributi assegnati per l’esercizio precedente. Nel primo anno di applicazione dei presenti criteri, l’acconto è calcolato su una previsione del volume delle garanzie erogate per l’anno in corso predisposta dalle cooperative di garanzia.

2. conguaglio relativo all’esercizio precedente, da liquidare nel primo semestre dell’anno seguente, dato dalla differenza tra i contributi assegnabili a valere sull’operatività dell’esercizio precedente e gli acconti erogati.

Le domande di contributo vanno presentate all’Ufficio provinciale competente entro il 30 giugno di ogni anno e devono essere corredate dalla seguente documentazione:

a) bilancio d’esercizio della cooperativa di garanzia relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente;

b) dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della Cooperativa di garanzia attestante:

l’elenco delle garanzie erogate nell’esercizio precedente e la consistenza delle garanzie in essere alla fine dell’esercizio

l'ammontare complessivo delle quote di capitale sociale sottoscritte dai soci e versate alla fine dell’esercizio precedente, nonchè l'ammontare delle nuove quote sottoscritte e versate nell’esercizio precedente;

l'ammontare delle garanzie escusse, in sofferenza, incagliate o in ristrutturazione;

aumento-decremento dei soci nell’anno precedente.

Lo stesso fondo rischi potrà essere integrato da altri accantonamenti imputati al conto economico della cooperativa di garanzia.

La Provincia può erogare i contributi al fondo rischi previsti dal comma 1 dell’articolo 4 della legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4 solo quando il rapporto fra garanzie prestate e capitale netto presenti un rapporto superiore a 4. Per le cooperative di garanzia che hanno avviato un percorso di trasformazione in intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del D.lgs. 1 settembre 1993, n.385, recante il Testo unico sulle leggi in materia bancaria e creditizia (“TUB”) può essere concesso un contributo anche in presenza di un rapporto inferiore a 4 ma superiore a 3.

4. Regolamentazione del rischio sulle operazioni di garanzia

Le cooperative di garanzia possono utilizzare i fondi rischi alimentati dai contributi per sostenere l’erogazione di garanzie e co-garanzie relative ad operazioni di credito erogate ai propri soci di questi ultimi da istituti di credito convenzionati, sulla base della valutazione del rischio risultante dal metodo adottato.

La percentuale di rischio a carico della cooperativa di garanzia non potrà superare il 50% dell’importo del finanziamento sottostante la garanzia. Tale percentuale di rischio potrà essere innalzata, in deroga al limite sopra indicato, fino ad un massimo pari all’80% dell’importo del finanziamento sottostante la garanzia, a condizione che tali operazioni siano controgarantite o co-garantite dal Fondo centrale di garanzia, da altri fondi di garanzia regionali e/o da altre cooperative di garanzia, nei limiti della rispettiva capienza. Il Consiglio di Amministrazione della cooperativa di garanzia è inoltre autorizzato a superare il limite del 50% e fino ad un massimo dell’80% entro un plafond massimo del 20% dell’ammontare delle garanzie concesse nell’esercizio finanziario precedente, per operazioni indicate nella tabella dell’Allegato 3.1, lettera A e B. La quota delle garanzie in deroga al limite del 50% deve essere indicata, separatamente per ogni fattispecie, nella nota integrativa al bilancio.

Le cooperative di garanzia sono tenute ad approvare un regolamento interno che disciplini i limiti alla concentrazione dei rischi riferiti a singole imprese.

5. Contributi per il miglioramento organizzativo e dei sistemi informativi e per consulenze

Possono essere concessi contributi ai confidi operanti in Provincia di Bolzano in regime de minimis, nella misura massima del 60% per le seguenti voci di spesa :

1. investimenti finalizzati all’acquisizione di nuove piattaforme hardware e software finalizzate alla gestione delle garanzie in linea con le migliori pratiche adottate a livello nazionale;

2. costi di consulenza relativi al miglioramento organizzativo.

Sono esclusi dal finanziamento costi di consulenza alla gestione ordinaria.

La domanda di contributo deve essere presentata all’ufficio competente prima dell’emissione del documento di spesa, ad eccezione del primo anno di attività.

6. Contributi straordinari

6.1 In caso di situazioni di crisi eccezionali che determinino un forte squilibrio tra le esposizioni per garanzie prestate e la dotazione di patrimonio e fondi rischi, la Provincia potrà autorizzare con Deliberazione della Giunta Provinciale contributi straordinari finalizzati al riequilibrio patrimoniale della cooperativa di garanzia, ai sensi del comma 2, art. 4 della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4. L’erogazione dei contributi straordinari di cui al presente comma è subordinata all’approvazione da parte della Provincia di un piano di riassetto patrimoniale e organizzativo presentato dalla cooperativa di garanzia beneficiaria. Le risorse erogate a titolo di contributi straordinari dovranno essere contabilizzate in un fondo distinto all’interno dello stato patrimoniale.

In tale fondo affluiscono anche le risorse provinciali destinate alla copertura delle perdite derivanti dalle garanzie prestate in base alle Deliberazioni della Giunta Provinciale denominate “Misure anti-crisi a favore delle cooperative di garanzia”, ovvero la Deliberazione della Giunta provinciale n. 882 del 23.03.2009 e la n. 1853 del 13.07.2009. Nel caso venga attuata la possibilità offerta dall’art. 8 della Legge provinciale 19 gennaio 2012, n. 4, il contributo straordinario dalla Provincia non può superare il 50 % delle garanzie anti-crisi in essere al 31.12.2012, al netto dei contributi già erogati ai sensi della Delibera provinciale n. 1643 del 15 giugno 2009, e potrà essere erogato entro il 31.12.2013.

6.2 La Provincia può assegnare alle cooperative di garanzia fidi risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie previste dall’articolo 3, per iniziative specifiche stabilite dalla Giunta provinciale. Tali risorse possono alimentare fondi con destinazione specifica oppure “fondi cappati” o “fondi per crediti segregati (tranched cover)” per la fornitura di garanzie alle banche su portafogli contabilmente segregati con un limite massimo di perdita complessiva sul portafoglio garantito. Le somme complessivamente corrisposte dalle cooperative di garanzia a favore delle banche a seguito di escussione delle garanzie erogate a valere sul fondo cappato non possono eccedere il cap, dato dal limite massimo di perdita contrattualmente fissato.

Le cooperative di garanzie dovranno sottoscrivere con gli istituti di credito apposite convenzioni o accordi specifici. Successivamente alla sottoscrizione della convenzione o accordo, le cooperative di garanzia vincoleranno le somme a favore della banca contraente entro il limite del cap contrattualmente fissato, nei tempi e nelle modalità definite tra le parti.

Per le operazioni di garanzia previste dal presente comma si può prescindere dai massimali di rischio previsti nell’articolo 4.

7. Trasparenza delle condizioni applicate alle garanzie

Al fine di consentire il monitoraggio dei benefici trasferiti alle imprese socie delle cooperative di garanzia in termini di tasso effettivo globale sul credito, nel rispetto della normativa sulla trasparenza bancaria e la corretta determinazione dell’elemento di aiuto ai sensi delle regole sugli aiuti di Stato, le cooperative di garanzia dovranno applicare alle garanzie erogate condizioni di prezzo trasparenti che potranno comprendere esclusivamente i seguenti elementi:

1. una commissione di garanzia con liquidazione anticipata una tantum, ovvero con liquidazione periodica, commisurata all’importo garantito iniziale, alla tipologia, alla durata ed eventualmente alla classe di rischio dell’operazione;

2. un rimborso spese di istruttoria con applicazione di limiti minimi e massimi;

3. un apporto a capitale sociale mediante sottoscrizione di quote, rimborsabile a fronte di recesso da parte del socio, a condizione che la dotazione patrimoniale sia capiente e adeguata in modo da consentire il recesso.

Non potranno essere addebitate all’impresa socia altre componenti di costo.

ALLEGATI

ALLEGATO 1: Documenti e riferimenti normativi

Regolamento UE de minimis: Regolamento (CE) N. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis»)

Comunicazione UE garanzie: Comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (2008/C 155/02), GU 20/06/2008

ALLEGATO 2: Metodo nazionale di calcolo dell’ESL sulle garanzie erogate

I valori dell’ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda) per le garanzie erogate dalle cooperative di garanzia sono calcolati tenendo conto dei costi della garanzia, diversi per area d’intervento e dimensione del soggetto beneficiario finale, dei costi amministrativi di gestione della garanzia, della remunerazione del capitale impegnato e dei fattori di rischio (stima del tasso di perdita attesa) differenziati tra operazioni per investimenti e per capitale circolante.

L’ESL è calcolato come differenza tra il costo teorico di mercato di una garanzia con caratteristiche simili concessa su un finanziamento a PMI economicamente e finanziariamente sana e il costo della garanzia applicato dalla cooperativa di garanzia a titolo di commissione. Il calcolo della ESL è effettuato in base al “metodo nazionale” approvato dalla Commissione europea con decisione n. 4505 del 6 luglio 2010, applicato in base alle linee guida stabilite con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28/10/2010.L’aiuto corrispondente è concesso in regime “de minimis".

ALLEGATO 3: Procedimento di calcolo dei contributi ordinari al fondo rischi

3.1 Percentuali di copertura e degli apporti a fondo rischi

La percentuale di contributo spettante alle cooperative di garanzia a titolo di apporto ai fondi rischi ordinario è calcolato sull’importo erogato del finanziamento sottostante la garanzia in base a coefficienti percentuali ottenuti moltiplicando una “quota di copertura standard” per una “quota di fondo rischi”. Tali parametri sono stabiliti in misura differenziata per tipologie di finanziamento sottostante nella tabella seguente.

Tipologia di finanziamento

Quota di copertura standard (1)

Quota di fondo rischi massima

A.1) Operazioni ordinarie

A.2) Ristrutturazione del debito

50%

20%

B) Operazioni di consolidamento di precedenti esposizioni a breve termine o scadute nei confronti della stessa banca erogatrice del finanziamento

30%

20%

C) Altre operazioni di scopo previste nell’articolo 6, comma 2 verranno negoziate con i confidi

-

-

Note:

(1) In ogni caso la quota di copertura applicata ai fini del calcolo del contributo non potrà superare la quota di copertura media ponderata applicata dalla cooperativa di garanzia alle erogazioni di ogni tipologia di finanziamento. Tale quota copertura media ponderata è determinata come rapporto tra il totale degli importi garantiti e il totale degli importi erogati nel periodo di riferimento nell’ambito di ogni tipologia di finanziamento.

3.2 – Criteri di determinazione dei contributi volti a incentivare il rafforzamento patrimoniale

Il contributo per il rafforzamento patrimoniale è calcolato come somma di due componenti, così determinate:

1. prima componente pari al controvalore delle quote sociali cumulativamente sottoscritte e versate nell’anno al netto del 75% di quelle rimborsate nell’anno;

2. seconda componente pari al prodotto tra un premio unitario di 400 euro moltiplicato per il numero di nuovi soci ammessi nell’anno di riferimento, al netto del 75% dei recessi.

 

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