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Delibera 30 dicembre 2011, n. 2057
Approvazione dei criteri per le misure di contenimento dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico

Allegato

Criteri per le misure di contenimento dell’inquinamento luminoso ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della legge provinciale 21 giugno 2011, n. 4

Art. 1
Finalità e campi di applicazione

Ai sensi dell’articolo 1 della legge provinciale 21 giugno 2011, n. 4 sono definiti i criteri per la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione esterna pubblica nonché per il graduale adeguamento degli impianti di illuminazione esterna pubblica esistenti in provincia di Bolzano. Il presente allegato contiene i criteri per la prevenzione e il contenimento dell’inquinamento luminoso causato dagli impianti d’illuminazione esterna pubblica nonché per il risparmio energetico.

Gli obiettivi dei presenti criteri sono i seguenti:

- il miglioramento dell’efficienza degli impianti di illuminazione;

- l’illuminazione degli spazi pubblici sarà mirata, vale a dire con durata e intensità diverse a seconda delle necessità stabilite in seguito ad accurati esami;

- la definizione dei criteri di progettazione per l’illuminazione esterna pubblica e per il contenimento dell’inquinamento luminoso;

- la promozione di campagne di sensibilizzazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico negli impianti di illuminazione esterna pubblica;

- la tutela della salute e del benessere dei cittadini e il miglioramento della loro sicurezza;

- la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e la conservazione degli equilibri ecologici.

Art. 2
Definizioni

Le definizioni riportate riguardano i campi di applicazione descritti nei presenti criteri:

- Illuminazione esterna pubblica:

tutti gli impianti di illuminazione esterna che illuminano con luce artificiale lo spazio pubblico, compresa l’illuminazione a scopo decorativo o pubblicitario.

- Spazio pubblico:

tutti i percorsi, le piazze, i parcheggi, le strutture, gli impianti, i centri sportivi, i monumenti architettonici ed artistici accessibili o a disposizione del pubblico, nonché il cielo notturno.

- Punto luce:

singoli apparecchi di illuminazione oppure più apparecchi di illuminazione fissati ad un supporto oppure ad un palo comune, utilizzati per l’illuminazione pubblica esterna.

- Inquinamento luminoso:

ogni forma di luce artificiale prodotta dall’uomo, che si irradia direttamente o indirettamente nell’ambiente.

- Apparecchio totalmente schermato (full-cut-off):

apparecchio di illuminazione realizzato ed orientato in modo tale da diffondere la luce esclusivamente verso il basso, con una luminanza non superiore a 0,49 candele per 1000 lumen, per angoli maggiori o uguali a 90° rispetto alla verticale.

- Area da illuminare:

l’area da illuminare definita dal progetto illuminotecnico.

- Progetto illuminotecnico:

progetto redatto da un tecnico iscritto all’albo professionale, contenente sia i documenti grafici sia la relazione tecnica che dimostri l’adempimento dei presenti criteri e di altre norme vigenti nonché il certificato di prova e i documenti tecnici riguardanti gli apparecchi di illuminazione e le sorgenti luminose da utilizzare.

- Impianto di illuminazione:

impianto utilizzato per illuminare uno spazio o un oggetto con luce artificiale.

- Apparecchio di illuminazione:

oggetto destinato all’illuminazione e attrezzato allo scopo con un dispositivo predisposto per accogliere o ancorare una sorgente luminosa o contenente una sorgente luminosa fissa.

- Sorgente luminosa:

apparecchio elettrico che emette luce, come ad esempio i tubi fluorescenti e i LED.

- Fattore di rendimento dell’apparecchio di illuminazione:

il rapporto tra il flusso luminoso emesso dall’apparecchio di illuminazione e il flusso luminoso di tutte le sorgenti luminose all’interno dello stesso apparecchio di illuminazione.

- Efficienza luminosa:

il rapporto tra il flusso luminoso di una sorgente luminosa e la potenza elettrica in ingresso.

Unità di misura: lumen per watt (lm/W).

- Rilevazione dello stato di fatto:

il censimento del numero e dello stato attuale dei punti luce, dei pali, degli apparecchi di illuminazione, dei quadri elettrici e conduttori elettrici con indicazione della loro posizione.

- Piano di intervento:

determinazione degli interventi necessari e relativa tempistica.

Art. 3
Attuazione

Ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della legge provinciale 21 giugno 2011, n. 4 ogni comune ed ogni altro proprietario di impianti di illuminazione esterna pubblica redige entro un anno dall’approvazione dei presenti criteri un piano che prevede una rilevazione dello stato di fatto ed un piano di intervento per l’adeguamento degli impianti esistenti di illuminazione esterna pubblica.

a) Rilevazione dello stato di fatto

Ogni comune ed ogni altro proprietario di impianti di illuminazione esterna pubblica è tenuto ad effettuare una rilevazione dettagliata dello stato di fatto dei punti luce.

La rilevazione dello stato di fatto deve corrispondere per forma e contenuto alle disposizioni dell’Amministrazione provinciale.

b) Piano di intervento per l’adeguamento degli impianti di illuminazione esterna pubblica esistenti:

Ogni comune redige e approva con delibera un piano di intervento per il graduale adeguamento degli impianti di illuminazione esistenti alle disposizioni dei presenti criteri.

Ogni altro proprietario di impianti di illuminazione esterna pubblica è obbligato a redigere un piano di intervento per il graduale adeguamento degli impianti di illuminazione esistenti alle disposizioni dei presenti criteri.

Entro 90 giorni dalla scadenza del termine di un anno fissato per legge, il piano di intervento deve essere presentato all’Ufficio Risparmio energetico.

I proprietari di impianti di illuminazione esterna pubblica che gestiscono in provincia di Bolzano meno di 50 punti luce non sono obbligati a redigere il suddetto piano. In ogni caso sono da rispettare i criteri ai sensi dell’articolo 4.

Art. 4
Norme tecniche

In fase di progettazione e di realizzazione degli impianti di illuminazione sono da rispettare i seguenti criteri:

- utilizzo di apparecchi totalmente schermati (full-cut-off);

- utilizzo di apparecchi di illuminazione con un rendimento di almeno il 55 %;

- utilizzo di sorgenti luminose particolarmente efficienti corrispondenti all’avanguardia della tecnica con un’efficienza luminosa minima di 70 lm/W, con radiazione ultravioletta e blu più bassa possibile ed una temperatura di colore massima pari a 4000 K;

- definizione delle aree da illuminare;

- gli impianti di illuminazione devono essere progettati e realizzati in modo tale che le aree illuminate non superino il livello minimo di luminanza media previsto dalle norme di sicurezza;

- l’illuminazione dei percorsi (ciclabili, pedonali e stradali) deve esser realizzata con rapporti fra interdistanza e altezza dei sostegni superiori a 3,7, salvo la presenza di alberi o altri ostacoli fisici; soluzioni bilaterali sono consentite solo per percorsi di larghezza superiore a 10 m;

- gli impianti devono essere provvisti di apposito dispositivo per ridurre l’emissione di luce degli impianti, almeno nella fascia oraria tra le 24.00 e le 6.00, di almeno il 30 % rispetto al pieno regime di operatività salvo l’osservanza degli standard minimi dell’impianto. La sicurezza non deve essere compromessa;

- impianti di illuminazione su piani inclinati devono essere realizzati possibilmente sul lato a valle e schermati verso valle;

- gli apparecchi di illuminazione sono da fissare a pali e a muri di edifici in modo tale che questi non vengano possibilmente illuminati.

L’illuminazione delle insegne deve avvenire solamente dall’alto verso il basso utilizzando apparecchi totalmente schermati. L’illuminazione delle insegne anche luminose oppure scritte luminose dotate di illuminazione propria deve essere spenta almeno tra le ore 24.00 e le ore 6.00. Tale limitazione temporale non si applica alle insegne riguardanti la sicurezza o dedicate a indicazioni stradali oppure a servizi ed esercizi pubblici durante l’apertura notturna.

Per l’illuminazione di strutture, impianti, centri sportivi e grandi aree di ogni tipo devono essere utilizzate preferibilmente sorgenti luminose ad alta efficienza. Ove ricorra la necessità di garantire un’alta resa cromatica è consentito l’utilizzo di lampade con una temperatura di colore oltre i 4000 K.

I proiettori devono essere di tipo asimmetrico e devono essere orientati in modo tale da impedire la dispersione di luce al di fuori dell’area utilizzata.

Per aree sportive ove siano previste anche riprese televisive è consentito affiancare ai proiettori asimmetrici proiettori simmetrici e proiettori a fasci concentrati dotati in ogni caso di schermature per evitare, per quanto possibile, la dispersione della luce al di fuori dell’area da illuminare.

L’illuminazione di strutture, impianti e centri sportivi va spenta a fine utilizzo.

A tutela del cielo notturno è vietato l’uso di proiettori di fasci luminosi, sia mobili che fissi (skybeamer) di qualsiasi tipo, anche per impianti già esistenti.

Per quanto riguarda l’illuminazione di edifici e monumenti con valore storico, culturale o architettonico, la luminanza delle aree illuminate non deve superare le 2 cd/m². È preferibile un’illuminazione diretta dall’alto verso il basso. I fasci di luce devono rimanere all’interno dell’area da illuminare. L’illuminazione va spenta al più tardi alle ore 24.00 nel semestre invernale e alle ore 1.00 nel semestre estivo.

1) Nuovi impianti per l’illuminazione esterna pubblica

Al fine di migliorare l’efficienza energetica, senza tuttavia compromettere la sicurezza della circolazione, è necessario effettuare in primo luogo la classificazione delle strade ai sensi del decreto del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture del 5 novembre 2001, recante “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”.

a) La realizzazione di impianti per l’illuminazione esterna pubblica con più di 10 punti luce deve essere progettata da un tecnico iscritto all’albo professionale nel rispetto dei presenti criteri.

Il comune valuta se il progetto illuminotecnico rispetta i presenti criteri e approva successiva-mente la realizzazione dell’impianto.

Entro 60 giorni dall’ultimazione dei lavori e in ogni caso prima della messa in funzione dell’impianto deve essere presentata al comune una dichiarazione che attesti la conformità dell’impianto ai presenti criteri. Tale dichiarazione deve essere redatta da un tecnico iscritto all’albo professionale che non ha progettato l’impianto e dall’impresa installatrice.

b) La realizzazione di impianti per l’illuminazione esterna pubblica fino a 10 punti luce deve essere comunicata preventivamente al Comune, presentando una dichiarazione redatta e firmata dall’impresa installatrice oppure da un tecnico iscritto all’albo professionale, che attesti la conformità dell’impianto progettato ai presenti criteri.

In ogni caso deve essere richiesto il titolo abilitativo per l’esecuzione di opere edilizie previsto dai singoli regolamenti edilizi comunali.

2) Adeguamento di impianti esistenti

La sostituzione oppure l’adeguamento degli impianti di illuminazione deve avvenire, al più tardi, con la prossima manutenzione straordinaria.

a) Sostituzione di impianti esistenti

Nel caso di sostituzione di impianti esistenti, i nuovi impianti devono corrispondere ai criteri di cui all’articolo 4, punto 1).

b) Adeguamento di impianti o apparecchi di illuminazione

L’adeguamento ai presenti criteri di impianti di illuminazione esistenti può avvenire anche adattando gli apparecchi di illuminazione e, se necessario, orientandoli sull’area da illuminare oppure schermandoli. L’apparecchio di illuminazione adattato deve corrispondere ai criteri previsti per apparecchi totalmente schermati (full-cut-off). La diminuzione dell’emissione di luce sull’area da illuminare, mediante eventuale schermatura, non può essere compensata con un aumento di potenza della sorgente luminosa.

c) La limitazione temporale prevista dai presenti criteri si applica anche all’illuminazione già esistente.

Art. 5
Eccezioni

I presenti criteri non vengono applicati nei seguenti casi:

a) strutture pubbliche o militari e impianti la cui realizzazione e gestione sia già regolata da specifiche norme statali;

b) impianti d’allarme, impianti per la regolazione del traffico e segnaletica per le vie di fuga;

c) illuminazione per periodi limitati di tempo in occasione di manifestazioni e feste all’aperto di durata inferiore a 20 giorni consecutivi, purché non si tratti di impianti fissi;

d) illuminazioni natalizie temporanee di durata non superiore ai 60 giorni;

e) illuminazione per le attività di ordine pubblico, della difesa e della protezione civile;

f) illuminazione dei cantieri nelle effettive ore lavorative;

g) impianti di illuminazione regolati da sensori di presenza con un periodo di funzionamento legato alla presenza o al passaggio di persone e veicoli;

h) fonti luminose coperte e quindi totalmente schermate, collocate in portici, sottopassaggi, gallerie e tunnel.

 

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