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Delibera 25 giugno 2012, n. 953
Approvazione dei criteri di applicazione della legge provinciale 6 aprile 1993, n. 8, recante “Interventi a favore degli affittacamere e degli affittappartamenti”. Revoca della delibera della Giunta Provinciale n. 4908 del 26 ottobre 1998 (modificata con delibera n. 1247 del 26.08.2013)

ALLEGATO A

Criteri e modalità per la concessione di contributi a favore di affittacamere e affittappartamenti

Art. 1
Ambito di applicazione

1. Il presente provvedimento determina i criteri e le modalità per la concessione di contributi per investimenti a favore di coloro che affittano camere per ospiti ed appartamenti per ferie, in esecuzione dell’articolo 3 della legge provinciale 6 aprile 1993, n. 8, e successive modifiche.

2. I contributi possono essere concessi, a partire dalla denuncia dell’attività, ad imprese individuali o a società che affittano camere per ospiti ed appartamenti per ferie. Nel caso di contributi per interventi strutturali, l’attività de- ve essere esercitata da almeno due anni precedenti alla data di presentazione della domanda.

3. I contributi a favore dei beneficiari di cui al comma 2 sono concessi nel rispetto delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (de minimis).

Art. 2
Investimenti ammessi e limiti di contributo

1. Sono ammessi a contributo gli investimenti relativi a lavori e all’acquisto di attrezzature ed arredamenti per i locali ad esclusivo utilizzo degli ospiti. Gli investimenti che non interessano detti locali sono ammissibili a contributo in misura millesimale al loro effettivo utilizzo.

2. Nell’arco di un quinquennio possono essere concessi contributi per un massimo di euro 40.000,00, nel rispetto dei seguenti limiti:

a) un contributo massimo di euro 5.000,00 a camera o di euro 10.000,00 ad appartamento per ristrutturazione, ammodernamento e restauro di camere per ospiti ed appartamenti per ferie, nonché per l’attuazione di interventi obbligatori per legge. Garage e posti auto sono pertinenze delle camere per ospiti o degli appartamenti per ferie; gli interventi che li riguardano possono essere ammessi a contributo solo qualora i garage si trovino nello stesso edificio o i posti macchina facciano parte dello stesso edificio;

b) un contributo massimo di euro 10.000,00 per costruzione, ampliamento ed ammodernamento di locali ad uso comune. Può essere concesso un contributo per locali ad uso comune solo qualora tali locali si trovino nello stesso edificio e siano a disposizione di almeno due unità abitative (camere per ospiti o appartamenti per ferie);

c) un contributo massimo di euro 10.000,00 per la trasformazione di camere per ospiti in appartamenti per ferie.

Art. 3
Investimenti non ammessi a contributo e limitazioni

1. Non sono ammessi a contributo gli investimenti relativi a manutenzioni ordinarie nonché all’acquisto di oggetti decorativi e d’arte, biancheria, stoviglie, altri oggetti facilmente usurabili e di attrezzatura minuta.

2. Inoltre non vengono concessi contributi per l’acquisto di attrezzature ed arredamenti per i locali siti entro il perimetro dell’abitazione della persona richiedente il contributo, anche se essi vengono utilizzati dagli ospiti.

3. Gli investimenti agevolabili, di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e c) riguardanti interventi strutturali, si limitano al numero dei posti letto comunicato negli ultimi due anni, ad eccezione delle zone turisticamente poco sviluppate elencate nei criteri per la concessione di contributi per il settore turismo (deliberazione n. 599 del 15 aprile 2013, e successive modifiche).

4. Non sono ammesse a contributo le spese inferiori ad un importo minimo di euro 2.000,00.

Art. 4
Promozione di servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze

1. Possono essere concessi contributi per spese per consulenze, nonché per la formazione e la diffusione di conoscenze riguardanti l’attività di affittacamere e affittappartamenti per ferie. Non sono ammessi a contributo i costi di gestione corrente come consulenze amministrative, fiscali e legali, le spese di pubblicità e simili.

2. Il limite minimo di spesa ammessa è di euro 1.000,00 e la spesa massima ammissibile per una giornata di consulenza non può superare l’importo di 900,00 euro, comprese eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio.

3. Il limite massimo di spesa ammessa non può superare l’importo di 10.000,00 euro complessivi all’anno.

Art. 5
Calcolo del contributo

1. La misura del contributo si conforma alla divisione prevista dai criteri per la concessione di contributi per il settore turismo (deliberazione n. 599 del 15 aprile 2013, e successive modifiche):

a) per le zone turisticamente sviluppate: 30 per cento;

b) per le zone turisticamente poco sviluppate: 50 per cento.

2. La spesa ammessa è arrotondata:

a) ai 500,00 euro inferiori per gli interventi di cui all’articolo 2;

b) ai 100,00 euro inferiori per le iniziative di cui all’articolo 4.

Art. 6
Presentazione delle domande

1. Le domande di contributo vanno redatte sui moduli predisposti dall’Amministrazione provinciale, provviste di marca da bollo e presentate all’Ufficio provinciale competente. Le stesse vanno corredate dalla documentazione prevista dall’articolo 4 della legge provinciale 6 aprile 1993, n. 8, e successive modifiche, nonché da una relazione illustrativa.

2. Possono essere presentate rispettivamente una domanda di contributo per gli interventi di cui all’articolo 2 ed una domanda di contributo per le iniziative di cui all’articolo 4 all’anno.

Art. 7
Istruttoria

1. Le domande vengono evase nel medesimo ordine in cui sono pervenute all’Ufficio.

Art. 8
Impegni

1. Nella domanda di contributo la persona richiedente si impegna a non mutare la destinazione dell’azienda per un periodo di cinque anni dalla data di ultimazione dei lavori o dalla data dell’ultima fattura ammessa a contributo. In caso contrario, il contributo viene revocato. La persona richiedente deve inoltre impegnarsi a non vendere, affittare o cedere in comodato i beni di investimento agevolati per la durata di cinque anni dal loro acquisto, pena la revoca del contributo. Non si procede alla revoca del contributo nei seguenti casi:

a) cessione dell’intera azienda a persone con vincoli di parentela entro il terzo grado, coniuge o affini in linea retta con la persona beneficiaria del contributo, purché gli investimenti agevolati continuino ad essere utilizzati per lo svolgimento dell’attività aziendale;

b) grave malattia o infortunio, che rendono impossibile la continuazione dell'attività.

2. Le persone richiedenti che non sono proprietarie dell’immobile devono dimostrare la disponibilità del bene per l’intera durata della destinazione o allegare una dichiarazione d’impegno del proprietario ai sensi del comma 1.

Art. 9
Liquidazione dei contributi

1. Alla liquidazione dei contributi provvede l’Ufficio provinciale competente dietro presentazione di una domanda di liquidazione, corredata da una dichiarazione della persona richiedente, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, sulla regolare effettuazione dell’investimento per il quale è stato chiesto il contributo. Alla domanda di liquidazione vanno altresì allegati gli originali delle fatture quietanzate o note onorarie o i contratti di leasing. La regolare esecuzione dei lavori e degli acquisti può essere documentata anche da un verbale di sopralluogo e di collaudo, redatto dal direttore o dalla direttrice dei lavori oppure da un altro tecnico qualificato o un’altra tecnica qualificata, che si basa a tal fine su un resoconto dettagliato dello stato finale dei lavori.

2. Nel caso di investimenti in leasing, il mancato riscatto dei beni oggetto dei relativi contratti da parte della persona beneficiaria comporta la revoca dell’intera agevolazione.

3. Qualora, in sede di verifica dei lavori strutturali eseguiti e degli acquisti effettuati, venga accertata una spesa inferiore a quella ammessa a contributo, quest’ultimo è ridotto proporzionalmente e ricalcolato in base all’effettiva spesa documentata. Qualora la spesa effettivamente documentata non raggiunga almeno il 70 per cento di quella ammessa a contributo, quest’ultimo può essere comunque liquidato, ma la persona beneficiaria non potrà presentare, per un periodo di quattro anni a partire dalla approvazione della concessione del contributo, ulteriori domande di contributo per investimenti.

4. Se, nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione, l’attività viene trasferita ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), il contributo viene liquidato ai subentranti, sempre che gli stessi dimostrino di essere in possesso dei requisiti previsti dai presenti criteri, continuino ad esercitare l’attività e si assumano i relativi obblighi.

Art. 10
Indebita percezione di vantaggi economici

1. L’Ufficio provinciale competente procede alla revoca dei contributi nei casi e secondo le procedure disciplinate dall’articolo 2bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche.

Art. 11
Controlli

1. Al fine di verificare la regolare esecuzione degli interventi e iniziative ammessi a contributo, sono effettuati controlli ispettivi a campione su almeno il sei per cento degli stessi.

2. All’individuazione degli interventi e delle iniziative da sottoporre a controllo provvede un gruppo di lavoro interno alla ripartizione provinciale competente, secondo il principio di casualità, sulla base di una lista di tutti i contributi liquidati nell’anno di riferimento, senza che sia stata presa visione dei nominativi dei relativi beneficiari. Vengono inoltre controllati tutti i casi che l’Ufficio ritiene dubbi.

3. Ove necessario, l’Ufficio può avvalersi del supporto di altre ripartizioni dell’Amministrazione provinciale.

4. I controlli possono essere effettuati mediante verifica diretta in forma di sopralluogo oppure tramite richiesta di idonea documentazione.

5. Le persone beneficiarie dei contributi si impegnano, pena la revoca degli stessi, a mettere a disposizione dell’Ufficio competente la documentazione necessaria per la verifica dei presupposti per la concessione dei contributi.

Art. 12
Entrata in vigore

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate a partire dal giorno successivo a quello della loro pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 

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