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Delibera 26 settembre 2011, n. 1449
Criteri e modalità per l’assegnazione di contributi ad associazioni ed istituzioni a sostegno delle attività in favore dei lavoratori (abgeändert mit Beschluss Nr. 888 vom 28.07.2015)

Allegato

Criteri e modalità per l’assegnazione di contributi a sostegno delle attività a favore dei lavoratori ai sensi della legge provinciale n. 39/1992 e del relativo regolamento di esecuzione

Oltre ai criteri di massima contenuti nelle norme sopraccitate valgono i seguenti criteri e modalità.

1. Ricerche e studi scientifici

Ricerche e studi scientifici vengono affidati all’Istituto per la promozione dei lavoratori.

2. Iniziative di carattere formativo

Per iniziative formative si intendono corsi, seminari e convegni.

2.1 Vengono finanziate soltanto quelle iniziative formative che si svolgono in provincia di Bolzano e i cui partecipanti siano per almeno il 90% residenti in Alto Adige o dimoranti in Provincia di Bolzano per motivi di lavoro.

2.2 Sono ammesse le seguenti spese:

a) compensi a relatori che non sono occupati presso l’organizzazione che svolge l’iniziativa formativa per un importo orario massimo di 120 €;

b) spese di viaggio e di pernottamento per relatori che non sono occupati presso l’organizzazione che svolge l’iniziativa formativa. Vengono riconosciuti al massimo 0,50 € per km in caso di viaggio con mezzo proprio;

c) compensi a relatori che sono occupati presso l’organizzazione che svolge l’iniziativa formativa per un importo orario massimo di 35 €;

d) affitto del locale in cui ha luogo l’iniziativa;

e) traduzione simultanea (compenso per la traduzione e l’impianto tecnico);

f) spese di organizzazione nella misura massima forfettaria del 50% delle spese riconosciute nei punti a) fino e). Sono riconosciute quali spese di organizzazione:

  1. le spese per la pubblicità delle iniziative formative
  2. spese per moderazione nonché per direzione di convegni e corsi
  3. onorari per l’elaborazione del programma formativo annuale
  4. spese postali (francobolli, buste, carta)
  5. materiale di cancelleria, fotocopie e spese telefoniche
  6. costi (stipendi, salari, onorari) riferiti ai collaboratori dell’organizzazione
  7. elaborazione e stampa del materiale didattico
  8. acquisto di libri relativi alle iniziative di carattere formativo
  9. traduzione
  10. noleggio di mezzi di supporto tecnico
  11. spese di viaggio, alloggio e vitto per i referenti
  12. spese di alloggio e vitto dei partecipanti

2.3 Misura dell’agevolazione:

La misura dell’agevolazione è al massimo pari al 70% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo va concesso solo nel caso in cui l’agevolazione raggiunga l’importo minimo di 2.500,00 €.

3. Investimenti

3.1 Vengono agevolati gli investimenti se rispettate le seguenti regole:

a) l’investimento è utile per la gestione amministrativa ordinaria, per lo svolgimento dei servizi al pubblico, per l’organizzazione di manifestazioni sindacali ricorrenti e per lo svolgimento di iniziative di carattere formativo;

b) l’investimento (valore del bene o della prestazione, materiale incluso) supera l’importo minimo di 500,00 €; per beni usati è richiesta altresì la congruità del valore del bene acquistato.

3.2 Sono ammesse spese:

a) per immobili. Le stesse includono:

  1. l’acquisto e la costruzione della sede provinciale dell’associazione o dell'istituzione. Per sede provinciale si intende il luogo fisico dove hanno sede il vertice dell'organizzazione a livello provinciale e tutte le strutture di categoria nelle quali l'organizzazione si articola sul territorio provinciale, nonché le strutture che svolgono attività e servizi di supporto alle stesse.
  2. il restauro
  3. la ristrutturazione
  4. l’ampliamento
  5. l’adattamento
  6. il leasing
  7. l’affitto
  8. la manutenzione

a1): Nel caso di acquisto di immobili nonché nel caso di lavori edilizi per un importo superiore a 100.000,00 €, il richiedente deve dichiarare di non alienare o di non affittare i beni di investimento agevolati per almeno dieci anni a partire dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa o dal rilascio della licenza d’uso;

a2): Per tutti gli altri lavori il richiedente deve dichiarare che i beni di investimento non verranno alienati, affittati o ceduti in comodato né che verranno utilizzati per scopi diversi da quelli previsti dalla legge per almeno tre anni a partire dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa;

a3): Per il contributo d’affitto è ammesso al massimo un canone di locazione mensile di 10,00 € al metro quadrato di area in affitto. La domanda per un contributo di affitto può fare riferimento ad un periodo massimo di 12 mesi;

b) per altri beni: arredamento, impianti tecnici, macchinari, apparecchiature, computer, software e veicoli/automezzi. Tra queste spese sono inclusi:

  1. l’acquisto
  2. contratti leasing/affitto con durata di almeno un anno. La domanda di contributo può fare riferimento ad un periodo massimo di 12 mesi.
  3. la manutenzione e riparazioni, con l’esclusione per i veicoli/automezzi
  4. servizi informatici

Nel caso di acquisto di beni mobili, il richiedente deve dichiarare che i beni di investimento non verranno alienati, affittati o ceduti in comodato né che verranno utilizzati per scopi diversi da quelli previsti dalla legge, per almeno tre anni a partire dalla data di emissione dell’ultimo documento di spesa;

c) spese di trasporto, di impianto e di montaggio, spese di progettazione, spese notarili e tasse, direttamente connesse con i beni di investimento.

3.3 Non sono ammessi ad agevolazione i seguenti investimenti e spese:

a) materiali di consumo (eccetto all’interno di contratti di leasing/affitto) ed attrezzatura minuta;

b) telefoni cellulari;

c) iPhones, iPads, Blackberry o simili, componenti di memoria mobili esterni, accessori o componenti singoli di PC;

d) oggetti artistici e di antiquariato;

e) imposte detraibili;

f) acquisto, costruzione, ampliamento e ristrutturazione delle sedi circoscrizionali dell’associazione o dell’istituzione.

3.4 Misura dell’agevolazione:

La misura massima delle agevolazioni è del 50% delle spese ritenute ammissibili.

4. Domande

4.1 Le domande di contributo per iniziative formative e investimenti devono essere presentate all’Ufficio osservazione mercato del lavoro entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Le domande incomplete e non regolarizzate entro i termini fissati vengono archiviate d’ufficio.

4.2 Le domande di contributo per iniziative formative e investimenti devono essere presentate all’Ufficio osservazione mercato del lavoro su appositi moduli, provvisti di marca da bollo.

Alla domanda sono da allegare i seguenti documenti:

a) descrizione delle iniziative;

b) preventivo di spesa;

c) dichiarazione dalla quale risulti che non è stata presentata e non si presenterà nessun’altra domanda di agevolazione per le spese citate;

d) eventuali altri documenti richiesti dall’Ufficio.

5. Rendiconto e liquidazione

Il termine per la presentazione del rendiconto sarà fissato nel decreto per la concessione del contributo. Per le agevolazioni di iniziative formative può essere liquidato su richiesta un anticipo nella misura massima del 50% del contributo concesso. La liquidazione del contributo restante sarà effettuata dopo la presentazione del rendiconto.

5.1 Rendiconto

Il rendiconto è composto di:

a) una richiesta all’Ufficio osservazione mercato del lavoro di liquidazione del contributo concesso su apposito modulo;

b) una dichiarazione del richiedente attestante:

  1. la persistenza dei presupposti e dei requisiti prescritti dalla legge
  2. di non aver ottenuto alcun contributo per le medesime iniziative formative ed investimenti
  3. che le iniziative formative e gli investimenti sono stati eseguiti nella loro interezza
  4. che sono state esclusivamente presentate spese per iniziative formative ed investimenti in conformità ai presenti criteri
  5. che i dati riportati possono essere usati, nel rispetto della normativa riguardante la tutela dei dati personali, per fini statistici
  6. che gli investimenti agevolati sono documentati adeguatamente presso l’organizzazione richiedente, per facilitarne la reperibilità in caso di un eventuale controllo a campione;

c) una dichiarazione sulla ritenuta d’acconto;

d) una dichiarazione sulla posizione dell’imposta sul valore aggiunto

(IVA);

e) un elenco dei documenti di spesa, redatto su apposito modulo dell’Ufficio osservazione mercato del lavoro e firmato dal rappresentante legale dell’organizzazione. L’elenco deve essere inoltre messo a disposizione in forma digitale nel formato (o formato compatibile) predisposto dall’ufficio;

f) documenti di spesa in originale e in copia.

Documentazione di spesa ammessa:

a) Come documento di spesa per le spese di organizzazione di iniziative formative (punto 2.2. lettera f)) deve essere presentata una dichiarazione sulle spese totali, firmata dal legale rappresentante dell’organizzazione;

b) In caso di iniziative formative di cui al punto 2 sono ammessi soltanto i documenti di spesa che riguardano iniziative effettuate nell’arco dell’anno per il quale il contributo è stato concesso;

c) Per documentare lo svolgimento dell’iniziativa formativa deve essere presentato il programma del corso, del convegno o del seminario, dal quale risultino il contenuto, i nomi dei relatori, la durata in ore e la data della manifestazione;

d) Per i relatori che non sono occupati presso l’organizzazione che svolge l’iniziativa formativa sono valide solo fatture o note di onorario;

e) Per i relatori che sono occupati presso l’organizzazione che svolge l’iniziativa formativa sulla documentazione per ogni relatore deve essere dichiarato dal legale rappresentante e dal relatore stesso l’ammontare delle ore e il compenso orario richiesto in €;

f) In caso di investimenti sono ammesse anche le spese sostenute nei sei mesi precedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

g) I documenti di spesa devono:

  1. corrispondere alle disposizioni vigenti
  2. essere intestati all’organizza-zione
  3. comprovare, in caso di iniziative formative, uno stretto riferimento all’iniziativa
  4. essere quietanzati
  5. riferirsi allo scopo per cui à stata concessa l’agevolazione.

5.2 Liquidazione

Se le iniziative formative e gli investimenti ammessi a contributo non sono stati eseguiti o solo parzialmente, oppure se le spese ammissibili sono state sostenute solo in parte, il contributo concesso viene ridotto in proporzione. La riduzione viene stabilita dal direttore d’ufficio competente.

In caso di dichiarazioni non conformi a verità, presentate per ottenere illegalmente il contributo oppure un importo più elevato, al richiedente viene revocata la concessione del contributo, fatte salve le disposizioni penali. Gli importi già liquidati devono essere restituiti all’Amministrazione provinciale.

6. Controlli a campione

I controlli a campione previsti dall’articolo 2, comma 3 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17 nel caso di attribuzione di vantaggi economici sono eseguiti su almeno il 6% delle iniziative agevolate e liquidate ogni anno. Viene effettuato almeno un controllo sulle agevolazioni per iniziative formative di cui al punto 2 di questi criteri e un controllo sulle agevolazioni per investimenti di cui al punto 3 di questi criteri. Tali controlli possono essere effettuati anche da esperti esterni all’Amministrazione. L’incarico corrispondente viene disposto dalla Ripartizione Lavoro.

Le agevolazioni da sottoporre a controllo vengono sorteggiate da un’apposita commissione, composta dal/la direttore/trice della Ripartizione Lavoro o suo/a sostituto/a, dal/la direttore/trice dell’Ufficio osservazione mercato del lavoro o suo/a sostituto/a, e da un/una collaboratore/trice dello stesso con funzioni di segretario/a.

I controlli sono effettuati mediante verifica diretta attraverso sopralluogo ovvero tramite richiesta di idonea documentazione.

Nei controlli a campione si verificano i seguenti elementi:

a) la prova che l’iniziativa formativa sia stata resa pubblica prima dello svolgimento della stessa. La prova deve essere tale da non lasciar dubbi a posteriori sull’effettiva pubblicità dell’iniziativa;

b) una lista con le firme dei partecipanti in caso di corsi, dalla quale risulta la partecipazione di almeno otto persone;

c) la presenza in loco degli investimenti oggetto di finanziamento;

d) l’utilizzo dei locali oggetto di finanziamento per gli scopi dichiarati;

e) la veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate.

L’Ufficio osservazione mercato del lavoro rende conto in apposito verbale dei risultati delle operazioni di controllo.

A prescindere dalle disposizioni precedenti, il/la direttore/trice dell’ufficio può disporre ulteriori verifiche ritenute necessarie.

7. Norme transitorie (Validità)

I presenti criteri troveranno applicazione per le domande di contributo a partire dall’ 01.01.2012.

I criteri finora in vigore sono abrogati a partire da questa data.

 

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