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Delibera N. 759 del 10.03.2008
Modifica della delibera n. 3250/07: "Settori artigianato, industria, commercio e servizi, innovazione e cooperative: approvazione dei criteri per l'applicazione della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4 "Interventi della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige per il sostegno dell'economia".Modifica delle delibere n. 4052 del 31 ottobre 2005, n. 820 del 13 marzo 2006, n. 1112 del 3 aprile 2006, n. 933 del 19 marzo 2007: criteri di incentivazione settore turismo


...omissis...

 

a) i criteri di cui allegato A della delibera n. 3250/07 "Settori artigianato, industria, commercio e servizi, innovazion e cooperative: approvazione dei criteri per l'applicazione della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4 "Interventi della Provinica Autonoma di Bolzano - Alto Adige per il sostegno dell'economia" sono sostituiti come da allegato A che fa parte integrante alla presente delibera;

b) per la validità ed applicazione delle modifiche ed integrazioni ci cui al punto a) valgono le disposizioni di cui all'articolo 10, capo I, allegato A dei criteri di cui alla delibera n. 3250/07.

c) la dizione dei codici ATECO 2007 è da ritenersi ufficiosa, in quanto non esiste ancora quella ufficiale, che verrà immediatamente applicata non appena disponibile.

d) l'articolo 2 Capo I dell'allegato A che fa parte integrante della presente delibera sostituisce i punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 dell'allegato della delibera di giunta n. 820 del 13 marzo 2006;

e) l'articolo 6, comma 2, Capo I dell'allegato A che fa parte integrante della presente delibera sostituisce il punto 4.3 del capitolo II dell'allegato E) della delibera di giunta n. 4052 del 31 ottobre 2005;

f) il punto 4.4 del capitolo II dell'allegato E) della delibera di giunta n. 4052 del 31 ottobre 2005 e la delibera di giunta n. 933 del 19 marzo 2007 vengono abrogati;

g) le modifiche di cui alle lettere d), e) ed f) troveranno applicazione per le domande presentate a partire dal giorno successivo all'approvazione della presente delibera, nonchè per le domande già presentate precedentemente e che sono ancora da approvare o, nel caso di contratti di leasing, che sono già state approvate ma il cui contratto leasing non è ancora stato stitpulato;

h) di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 

Allegato A

 

CAPO I

Parte generale

 

Articolo 1

Ambito di applicazione

1. I presenti criteri disciplinano la concessione di agevolazioni in applicazione di quanto previsto dalle leggi provinciali 13.02.1997, n. 4, e 15.04.1991, n. 9 e successive modifiche, in particolare:

-al Capo II “Interventi per il sostegno di investimenti aziendali”;

-dal Capo III “Interventi a favore degli investimenti ecologico-ambientali”;

-al Capo IV “Interventi per il sostegno della ricerca e dello sviluppo”;

-al Capo V “Interventi per la promozione di servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze”;

-al Capo VI “Interventi per la creazione di posti lavoro”;

-al Capo VIII “Sostegno all’internazionalizzazione”.

 

Articolo 2

Tipologia delle agevolazioni

1. Le agevolazioni possono assumere le forme di seguito indicate:
a) contributo a fondo perduto: la misura, espressa in equivalente sovvenzione lorda (ESL), é stabilita nei singoli capi di cui ai presenti criteri;
b) mutuo o leasing agevolato, concessi tramite il fondo di rotazione: la misura, espressa in equivalente sovvenzione lorda (ESL), che con esclusione del capo IV non può superare il 20%, nonché le condizioni per la concessione, sono stabilite nei singoli capi di cui ai presenti criteri.
I mutui ed i finanziamenti leasing di cui al capo II sono regolati come segue:

la durata massima del periodo di ammortamento del mutuo è di 15 anni per i beni immobili e di sei anni per i beni mobili; tale periodo può comprendere al massimo un anno di preammortamento;

la durata del finanziamento leasing corrisponde di norma a quella del contratto leasing, che non può essere inferiore alla durata prevista dalla normativa fiscale vigente per i beni immobili e superare la durata massima di sei anni per i beni mobili;

nel caso di investimenti sia immobiliari che mobiliari, si applica la durata prevista per l’investimento prevalente in termini monetari;

la quota di partecipazione a carico della Provincia non può superare le percentuali massime di seguito elencate:

- durata fino a 10 anni = massimo 80%,
- durata fino a 11 anni = massimo 75%,
- durata fino a 12 anni = massimo 70%,
- durata fino a 13 anni = massimo 65%,
- durata fino a 14 anni = massimo 60%,
- durata fino a 15 anni = massimo 55%,
- durata fino a 16 anni = massimo 50%,
- durata fino a 17 anni = massimo 45%,
- durata fino a 18 anni = massimo 40%,
- durata fino a 19 anni = massimo 35%,
- durata fino a 20 anni = massimo 30%,

la quota di partecipazione della Provincia concessa al beneficiario è determinata al momento della deliberazione, mentre al momento della liquidazione viene controllata la conformità della stessa alla normativa europea. In nessun caso la quota di partecipazione della Provincia puó essere superiore a quella determinata con deliberazione della Giunta provinciale.

Se la misura delle agevolazioni supera i limiti previsti per le PMI o comunque i limiti previsti dai regolamenti di esenzione della UE, l’intera agevolazione viene concessa a titolo de minimis.
L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre esercizi finanziari e che, secondo quanto stabilito dalla Commissione UE, non incide sugli scambi tra Stati membri e/o non falsa né minaccia di falsare la concorrenza.
Se la misura delle agevolazioni supera i limiti previsti per le PMI o comunque i limiti previsti dai regolamenti di esenzione della UE e l’impresa beneficiaria ha già usufruito di aiuti de minimis per 200.000 Euro, l’agevolazione viene concessa solamente fino al raggiungimento dei limiti previsti nei regolamenti di esenzione della UE.
 

Articolo 3

Beneficiari

1. I beneficiari delle agevolazioni sono:

a) artigianato:

imprese artigiane, che in base al vigente ordinamento provinciale dell’artigianato sono iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio. Imprese artigiane con attività di cui alla sezione D della classificazione ATECO 2007 (fornitura di energia, gas, vapore e aria condizionata) (ex E), sono ammesse solamente alle agevolazioni di cui ai capi IV, V, VI e VIII dei presenti criteri. Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese artigiane con attività di cui al codice 93.1 (attività sportive) (ex 92.6) fatta eccezione per le imprese di cui al codice 93.11.9 (gestione di altri impianti sportivi) (ex 92.61.6: “gestione di impianti sportivi di risalita: sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.“).

Tali imprese sono ammesse solamente per gli investimenti relativi a impianti di innevamento artificiale e relativi accessori, battipista e relativi accessori, nonchè per le iniziative di cui ai capi IV, V, VI e VIII dei presenti criteri.

Se l’impresa esercita le suddette attività artigianali in forma secondaria, queste sono ammesse solamente se sono rispettate le norme vigenti in materia di sicurezza, igiene e tutela della salute sul posto di lavoro, nonché le norme in materia di tutela ambientale.

b) industria:

imprese industriali, che in base al vigente ordinamento provinciale dell’industria sono iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio. Imprese industriali con attività di cui alla sezione D della classificazione ATECO 2007 (fornitura di energia, gas, vapore e aria condizionata) (ex E), sono ammesse solamente alle agevolazioni di cui ai capi IV, V, VI e VIII.

Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese industriali con attività di cui al codice 93.1 (attività sportive) (ex 92.6), fatta eccezione per le imprese di cui al codice 93.11.9 (gestione di altri impianti sportivi) (ex 92.61.6: “gestione di impianti sportivi di risalita: sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.“). Tali imprese sono ammesse solamente per gli investimenti relativi a impianti di innevamento artificiale e relativi accessori, battipista e relativi accessori, nonchè per le iniziative di cui ai capi IV, V, VI e VIII dei presenti criteri.

c)commercio:

imprese di cui alla sezione G (commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli) della classificazione ATECO 2007/2002, qualora iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio quali imprese commerciali e non quali imprese artigiane o industriali.

d) attività di servizio:

le imprese di servizio, che in base al vigente ordinamento provinciale dei servizi sono iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, sono ammesse alle agevolazioni per investimenti di cui al capo II, con esclusione degli investimenti immobiliari, nonché alle agevolazioni di cui ai capi III, IV, V, VI e VIII dei presenti criteri;

Sono escluse dalle agevolazioni le attività di servizio di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007:

 

ATECO 2007

ATECO 2002

49

ex 60

trasporto e magazzinaggio - Verkehr und Lagerung

50

ex 61

trasporto marittimo per via d’acqua - Schifffahrt

51

ex 62

trasporto aereo - Luftfahrt

53

ex 64

servizi postali e attività di corriere - Post- und Kurierdienste

61

ex 64

telecomunicazioni - Fernmeldewesen

64

ex 65

attività di servizi finanziari - Finanzdienstleistungen

65

ex 66

assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione - Versicherungen, Rückversicherungen und Pensionsfonds

66

ex 67

attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative – mit Finanz- und Versicherungsdienstleistungen verbundene Tätigkeiten

68

ex 70

attività immobiliari - Immobiliengeschäfte

85

ex 80

istruzione: qualora siano istituti ed enti riconosciuti e/o convenzionati

Bildung: sofern anerkannte und/oder konventionierte Institute und Körperschaften

86

87

88

ex 85

assistenza sanitaria - Gesundheitswesen:

servizi di assistenza sociale residenziale - soziale Wohnfürsorge:

assistenza sociale non residenziale - soziale Fürsorge:

qualora siano istituti ed enti riconosciuti e/o convenzionati - sofern anerkannte und/oder konventionierte Institute und Körperschaften

94

ex 91

attività di organizzazioni associative - Tätigkeiten der Vereinigungen

93.1

ex 92.6

gestione di impianti sportivi - Betrieb von Sportanlagen


Le attività di servizio di cui ai codici 59.11.0 (attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi), 59.20.3 (studi di registrazione sonora) e 60 (attività di programmazione e trasmissione) della classificazione ATECO 2007 (ex 92.20), sono ammesse alle agevolazioni di cui ai presenti criteri, comprese quelle per gli investimenti immobiliari di cui al capo II.

Sono ammesse alle agevolazioni di cui ai presenti criteri, comprese quelle per gli investimenti immobiliari di cui al capo II, anche le imprese di servizio che svolgono attività analoghe a quelle svolte da imprese classificate come imprese artigianali o industriali.

e) liberi professionisti e lavoratori autonomi:

- i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi di seguito elencati, sono ammessi alle agevolazioni solamente nei primi cinque anni di attività a partire dall’avvio dell’attività stessa e/o, se più favorevole, dall’iscrizione all’albo professionale e solamente per gli investimenti in hard- e software ed apparecchi elettronici professionali, nonchè per le iniziative di cui ai capi V, VI e VIII dei presenti criteri.

I liberi professionisti ed i lavoratori autonomi sono ammessi altresì alle agevolazioni di cui al capo IV dei presenti criteri a prescindere dalla data di inizio dell’attività.

- attività libero professionali il cui esercizio è subordinato all’iscrizione negli albi o elenchi di cui all’art. 2229 del codice civile; non sono ammessi alle agevolazioni i medici convenzionati con il Servizio Sanitario provinciale. L’impresa iscritta nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, che si avvale prevalentemente di unità lavoro che svolgono attività generalmente esercitate da liberi professionisti, é assimilata alla categoria dei liberi professionisti.

Le attività di cui ai codici 69.1 (attività degli studi legali), 69.2 (contabilità, controllo e revisione contabile, consulenza in materia fiscale e del lavoro), 70 (attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale), 71.1 (attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici), 71.2 (collaudi ed analisi tecniche), 73.2 (ricerche di mercato e sondaggi di opinione), 74.10.3 (attività dei disegnatori tecnici), (74.9 (altre attività professionali, scientifiche e tecniche nca) della classificazione ATECO 2007 (ex 74.1/74.2/74.3) anche se esercitate in forma di impresa sono assimilate alla categoria dei liberi professionisti.

- attività autonome il cui esercizio non è subordinato all’iscrizione negli albi o elenchi di cui all’art. 2229 del codice civile.

Sono ammessi alle agevolazioni di cui ai presenti criteri, comprese quelle per gli investimenti immobiliari di cui al capo II, anche i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi che svolgono attività analoghe a quelle svolte da imprese classificate come artigiane o industriali.

f) attività di trasporto:

alle imprese che esercitano attività di trasporto, di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007: 49.31 (trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane) (ex 60.21) 49.32 (trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente) (ex 60.22), 49.39 (altri trasporti terrestri di passeggeri nca) (ex 60.23) e 49.4 (trasporto di merci su strada e servizi di trasloco) (ex 60.24), si applicano i criteri previsti per il settore trasporto. Dei presenti criteri possono essere applicati se compatibili, il capo I e l’allegato 1, nonché i commi 1 e 4 dell’articolo 15 qualora più favorevoli.

 
2 Nei singoli capi dei presenti criteri possono essere contenute ulteriori specificazioni in relazione ai beneficiari.
 
3. Possono presentare domanda di agevolazione anche persone fisiche, società, consorzi o comunioni d’interesse e cooperazioni che non risultano ancora iscritte alla Camera di Commercio, ma che intendono costituire un’impresa oppure esercitare una delle attività di cui al precedente comma 1. La concessione dell’agevolazione, in questo caso, è subordinata all’avvenuta costituzione ed iscrizione della stessa alla Camera di Commercio per l’attività alla quale si riferisce l’investimento o l’iniziativa agevolata.
 
4. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i consorzi, le cooperazioni nonchè le associazioni temporanee, giuridicamente costituite, tra due o più imprese.
 
5. Possono inoltre beneficiare delle agevolazioni anche l’impresa o più imprese che sulla base di un contratto o di un accordo acquistano macchinari ed attrezzature per utilizzarle in comune.
 
6. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di distribuzione di carburanti per autotrazione, per investimenti relativi agli impianti stessi, anche se la gestione è affidata dal titolare dell’autorizzazione ad altri soggetti.
 
7. Possono beneficiare delle agevolazioni per gli investimenti di cui ai capi II e III dei presenti criteri anche le imprese individuali e le società, che mettono a disposizione i beni agevolati ad altre imprese, che li utilizzano per le attività ammesse alle agevolazioni dai presenti criteri. In tal caso tra il soggetto beneficiario dell’agevolazione ed il soggetto cui sono messi a disposizione i beni agevolati, deve esistere una partecipazione del 50% o più, oppure tra i soci delle società interessate o tra l’imprenditore individuale e i soci della società vi deve essere una coincidenza del 50% o più. I suddetti requisiti devono persistere per l’intera durata del periodo di vincolo previsto per i beni agevolati di cui all’articolo 7 dei presenti criteri.
 
8. Alle grandi imprese possono essere concessi solamente aiuti esentati ai sensi dei Regolamenti UE ed aiuti di importanza minore de minimis, come definiti al punto 1 dell’allegato 1. Altri aiuti possono essere concessi solo previa notifica e autorizzazione della Commissione UE.
 
9. In applicazione delle specifiche norme comunitarie sono escluse dagli aiuti di cui ai presenti criteri le imprese appartenenti ai settori sensibili.
 
10. Fino all’entrata in vigore degli ordinamenti dell’industria e dei servizi valgono le classificazioni di cui all’allegato 2 al presente capo I dei criteri.
 
11. Per la classificazione delle attività economiche si fa riferimento alla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007 entrata in vigore il 1° gennaio 2008. La dizione tedesca dei codici ATECO 2007 é da ritenersi ufficiosa in quanto non esiste ancora la dizione tedesca ufficiale che comunque verrà immediatamente recepita non appena disponibile.
 

Articolo 4

Presentazione delle domande

1. Le domande, fatte salve eventuali disposizioni particolari contenute nei successivi singoli capi, devono essere presentate prima dell’avvio dell’investimento o dell  iniziativa. Per “avvio” s’intende l’inizio dei lavori di costruzione (dichiarazione inizio lavori) o il primo impegno vincolante ad acquistare beni o servizi, esclusi gli studi di fattibilità.
 
2. Le domande, provviste se del caso di marca da bollo, redatte su modulistica già predisposta dalla Ripartizione competente, contenente i dati idonei ad individuare l’attività, l’appartenenza dell’impresa alla classe dimensionale in base ai parametri UE, l’investimento o l’iniziativa programmati, nonché tutti i dati necessari per valutare l’ammissibilità degli stessi, sono da presentare, direttamente o tramite associazioni di categoria, enti, istituti o persone appositamente delegate, agli uffici competenti per settore. Non appena gli uffici saranno adeguatamente attrezzati, le domande potranno essere inoltrate anche “online”. Le domande relative a progetti riconducibili ad attività di settori diversi, vanno indirizzate all’ufficio competente per il progetto prevalente in termini di spesa.
 
3. Le domande relative al capo IV devono essere redatte sulla modulistica predisposta dalla Ripartizione competente e corredate da tutti i dati e i documenti richiesti. La richiesta di contributo si basa su un elenco dettagliato dei costi. Per spese di importo superiore a 15.000 Euro è richiesto un preventivo di spesa.
 
4. Le domande per finanziamenti agevolati tramite il fondo di rotazione per investimenti, devono essere corredate dei relativi preventivi di spesa o offerte e se del caso, dal progetto di costruzione approvato con relazione tecnica e copia della concessione edilizia.
 
5. Sono ammessi solo investimenti ed iniziative che si riferiscono ad unità operative o di ricerca ubicate in provincia di Bolzano. Se non espressamente dichiarato dal richiedente, per gli stessi investimenti e le stesse iniziative non può essere presentata domanda di agevolazione presso altro ente pubblico o nell’ambito della stessa amministrazione.
 

Articolo 5

Istruttoria delle domande

1. Per le domande di contributo a fondo perduto relative ai capi II, III, V e VIII dei presenti criteri, l’ufficio, sulla base delle dichiarazioni rese, conferma per iscritto che l’investimento o l’iniziativa, con riserva di una verifica particolareggiata, soddisfa in linea di principio le condizioni di ammissibilità stabilite dai presenti criteri. Dalla data del ricevimento della suddetta comunicazione decorre il termine massimo di tre anni entro il quale deve essere presentata la documentazione di spesa, di cui al successivo articolo 6, relativa all’investimento o all’iniziativa realizzata.
 
2. Per le domande di agevolazione di cui al capo IV il termine massimo di tre anni entro il quale deve essere presentata la relativa documentazione di spesa di cui al successivo articolo 36, comma 1, decorre dalla data del ricevimento della comunicazione relativa alla concessione dell’agevolazione di cui al successivo articolo 6, comma 4. E  fatta salva la possibilità di ottenere una proroga massima di due anni, previa presentazione di motivata richiesta, prima della scadenza del termine

Articolo 6

Concessione e liquidazione delle agevolazioni

1. Le domande di agevolazione vengono esaminate secondo l’ordine cronologico in cui pervengono agli uffici. Le domande di imprese per servizi di vicinato, di imprese che svolgono attività tradizionali, di cooperazioni, di imprese con sede in zone a struttura debole, di nuove imprese come definite ai punti 3, 4, 5 e 7 dell’allegato 1 del presente capo I, nonché di imprese che hanno ottenuto la certificazione di responsabilità sociale (SA 8000) o certificazione simile ed imprese per gli investimenti da realizzarsi a seguito di decisioni e/o ordinanze dell’amministrazione pubblica e per investimenti ecologico-ambientali di cui al successivo capo III, possono essere trattate con priorità.
 
2. La concessione dei finanziamenti agevolati dal fondo di rotazione è disposta con delibera della Giunta provinciale, previo inoltro della lettera di approvazione e relazione istruttoria di un istituto di credito, rispettivamente di un istituto di leasing, convenzionato.
 
Per le domande complete ed ammissibili per le quali la Giunta provinciale è impossibilitata a concedere l’agevolazione per mancanza di fondi, gli istituti di leasing convenzionati sono autorizzati a procedere alla stipula dei relativi contratti anche prima della suddetta delibera di concessione.
In tal caso, non appena disponibili i fondi, la Giunta provinciale disporrà la concessione del finanziamento leasing computando la stessa non più su un periodo di 15 anni o più anni, ma, più precisamente per la durata equivalente al restante periodo di ammortamento del leasing.
 
3. La concessione dei contributi a fondo perduto relativi ai capi II, III, V e VIII dei presenti criteri, è disposta con delibera della Giunta provinciale, a seguito di realizzazione degli investimenti/iniziative e sulla base della seguente documentazione definitiva:
a) dichiarazione del richiedente riguardante la regolare realizzazione del progetto o dell’iniziativa;
b) progetto approvato, relazione tecnica e concessione edilizia;
c) fatture e/o note onorario in originale, munite di regolare quietanza, come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e/o comunitario. In alternativa l’accertamento della regolare esecuzione degli stessi può essere effettuato con un verbale di sopralluogo e di collaudo redatto dal direttore dei lavori, che si basa a tal fine sullo stato finale dei lavori particolareggiato;
d) contratto di acquisto o di leasing in originale o in copia autenticata;
e) nel caso di lavori di costruzione di edifici o locali aziendali per un importo superiore a 500.000 Euro, oltre alla documentazione succitata, una dichiarazione asseverata del direttore dei lavori sulla regolare effettuazione dei lavori di costruzione.
 
4. La concessione delle agevolazioni relative alle iniziative di cui al capo IV dei presenti criteri sono disposte con delibera della Giunta provinciale. La liquidazione delle agevolazioni è regolamentata al capo IV dei presenti criteri.
 
5. Le fatture possono essere redatte in forma analitica o sintetica. Quelle redatte in forma sintetica devono essere corredate da ulteriore documentazione, firmata da chi ha rilasciato le fatture, da cui risultino le singole voci ed i relativi prezzi concorrenti alla formazione della somma totale.
 
6. I beni, per i quali viene concessa l’agevolazione ai sensi dei capi II e III, devono essere iscritti nel libro dei cespiti dell’azienda.
 
7. Per la valutazione delle domande, gli uffici possono avvalersi di pareri e stime elaborati da esperti esterni o interni all’amministrazione provinciale.
 
8. La spesa ammessa va arrotondata, ai 500 Euro inferiori per progetti di cui ai capi II e III ed ai 100 Euro inferiori per le iniziative di cui ai capi IV, V e VIII.
 
9. Possono essere erogati anticipi fino al 50% del contributo deliberato per ricerca e sviluppo, per un importo massimo di 100.000 Euro, dietro presentazione di garanzia di pari importo prestata da una banca.
 
10. Non sono ammesse alle agevolazioni l’IVA, l’imposta di registro o altre imposte, nonché le operazioni finanziarie quali ad esempio la cessione di quote.
 
11. Nel caso di finanziamenti agevolati dal fondo di rotazione, la liquidazione può avvenire anche in più acconti, previo accertamento da parte dell’istituto mutuante dell’avvenuta regolare realizzazione degli investimenti, che a tal fine si basa sulla documentazione prevista dai precedenti commi. L’istituto è tenuto a dare tempestiva comunicazione all’ufficio provinciale competente dell’avvenuto accertamento.
 
12. Se nel periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e la liquidazione, l’azienda viene trasferita a seguito di decesso o per atto tra vivi oppure se la società viene sciolta ma l’attività è proseguita da uno dei soci/titolari in forma di ditta individuale, l’agevolazione viene liquidata ai subentranti, sempreché gli stessi dimostrino di essere in possesso dei requisiti soggettivi richiesti e continuino ad esercitare l’attività assumendosi gli obblighi relativi.
 

13. Il direttore dell’ufficio competente per il rispettivo settore economico dispone la liquidazione del contributo a seguito della concessione di cui al comma 3.

 
14. Il rigetto della domanda è disposto dalla Giunta provinciale.
 

15. Qualora l’impresa richiedente non realizza o realizza gli investimenti o le iniziative programmate di cui ai capi II, III, V e VIII, per un importo inferiore al 50% dei costi preventivati, non potrà presentare nuove domande o beneficiare della concessione di agevolazioni a valere sullo stesso capo di cui ai presenti criteri per un anno a partire dalla data della delibera di concessione, rispettivamente dall’archiviazione della domanda di agevolazione.

 

16. Se l’impresa richiedente ritira la domanda inoltrata, la disposizione di cui al precedente articolo 15 non trova applicazione.

Articolo 7

Obblighi

1. La concessione delle agevolazioni comporta per il beneficiario l’assunzione degli obblighi di seguito elencati.
 
2. I prototipi ed i brevetti agevolati ai sensi del capo IV dei presenti criteri non possono essere alienati per un periodo di due anni.
Per i beni agevolati di cui ai capi II e III dei presenti criteri, il beneficiario si obbliga a non mutarne la destinazione economica per i periodi di seguito elencati. Per i medesimi periodi elencati nei successivi commi, i beni non possono essere alienati, dati in affitto, né l’azienda alla quale appartengono può essere data in affitto, né può esserne trasferita la disponibilità tramite la costituzione di diritti reali:

2.1      nel caso di hard- e software, per due anni a partire:

- dalla data della fattura di acquisto e nel caso di più fatture, dalla data dell’ultima fattura;

- dalla data del verbale di consegna del bene, nel caso di lavori/acquisto mediante leasing;

2.2      nel caso di beni mobili o lavori non soggetti a concessione edilizia, per tre anni a partire:

- dalla data della fattura di acquisto e nel caso di più fatture, dalla data dell’ultima fattura;

- dalla data del verbale di collaudo o consegna del bene, nel caso di lavori/acquisto mediante leasing;

2.2     nel caso di acquisto di locali aziendali opere di costruzione soggette a concessione edilizia, per dieci anni a partire:

- dalla data del contratto di compravendita o dall’atto di trasferimento, nel caso di procedure concorsuali;

- dalla data del verbale di collaudo o di consegna del bene, nel caso di acquisto/costruzione mediante leasing;

- dalla data di rilascio della licenza d’uso.

 
3. Nei casi di seguito elencati è possibile derogare alle disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo, a condizione che il soggetto che acquisisce il bene agevolato dichiari per iscritto di assumersi gli obblighi previsti dai presenti criteri:
3.1 nel caso di imprese che detengono una quota di almeno il 30 per cento della società beneficiaria del contributo oppure di società delle quali l'impresa beneficiaria del contributo detiene una quota di almeno il 30 per cento;
3.2 nel caso di società i cui soci, a seguito di scissione della società beneficiaria di contributo o a seguito della costituzione di una nuova società senza la partecipazione di soci terzi – corrispondano per almeno il 30 per cento ai soci della società beneficiaria del contributo;
3.3 nel caso di persone con vincoli di parentela entro il terzo grado, coniugi o affini in linea retta con il beneficiario del contributo o il coniuge del beneficiario;
3.4 nel caso di beni agevolati ceduti nell’ambito di affitto dell’azienda, se l’ammontare di questi é inferiore alla metà delle immobilizzazioni aziendali materiali.
 
4. Nel caso di investimenti effettuati tramite leasing e lease-back è obbligatorio il riscatto dei beni oggetto dei relativi contratti.
 
5. I beneficiari devono obbligarsi a rispettare i contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, le normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute sul posto di lavoro nonché le norme in materia di previdenza. Essi devono inoltre versare i contributi previdenziali per tutti i familiari che collaborano nell’azienda, privi di altra assicurazione pensionistica.
 
6. Gli obblighi di cui sopra si intendono osservati anche in caso di sostituzione dei beni agevolati con altri aventi caratteristiche riconducibili a quelli originari. La sostituzione deve avvenire entro 180 giorni dall’alienazione, cessione del bene originario, con uno di importo almeno pari. Il nuovo bene non può essere ammesso ad altre agevolazioni ed è soggetto ai vincoli ancora gravanti sul bene sostituito.
 

Articolo 8

Controlli e sanzioni

1. La violazione delle disposizioni di cui al precedente articolo 7, determina la revoca del contributo con l’aggiunta degli interessi legali, in proporzione al periodo di tempo mancante alla scadenza dei termini previsti.
 
2. La Giunta provinciale può rinunciare alla revoca del contributo se la violazione degli obblighi è riconducibile a incidente, malattia o decesso, che limitano gravemente e durevolmente la continuazione dell’attività aziendale. Inoltre la Giunta provinciale può rinunciare alla revoca dell’agevolazione in casi motivati, ai quali sia da attribuire una importanza straordinaria e strategica sotto il profilo dei posti di lavoro e della struttura economica dell’Alto Adige.
 
3. Non si procede altresì alla revoca delle agevolazioni nei seguenti casi, a condizione che gli investimenti agevolati continuino ad essere utilizzati per lo svolgimento dell’attività aziendale:
- trasformazione dell’impresa in altra impresa industriale, artigianale, commerciale, di servizio o di turismo, semprechè i beni siano agevolabili anche in base ai criteri del nuovo settore al quale l’impresa ora appartiene;
- operazioni di sale e lease-back;
- fusione, cessione o conferimento di azienda o di ramo di azienda, compresi i beni agevolati, a condizione che il subentrante sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti e dichiari di assumersi gli obblighi previsti dai presenti criteri.
 
4. Al fine di verificare la regolare effettuazione degli investimenti ammessi ad agevolazione, sono effettuati controlli ispettivi a campione in ordine ad almeno il 6% dei progetti e delle iniziative agevolate, cui vanno aggiunti i casi che l’Ufficio ritiene opportuno controllare. L’individuazione dei casi avviene secondo il principio di casualità.
 
5. I beneficiari si impegnano, pena la revoca delle agevolazioni, a mettere a disposizione dell’Ufficio competente la documentazione che lo stesso ritiene opportuna per verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione dell’agevolazione.
 
6. Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme di legge nel caso di indebita percezione di vantaggi economici, l’agevolazione viene revocata nel caso di inosservanza delle disposizioni di cui ai presenti criteri ed in particolare:

-     nel caso di investimenti in leasing, il mancato riscatto, comporta la revoca dell’intera agevolazione;

-     nel caso di cessazione dell’attività, di fallimento o nel caso in cui i beni agevolati vengano distolti dalla destinazione per la quale le agevolazioni sono state concesse prima della scadenza dei termini indicati nell’articolo 7, la revoca delle agevolazioni avviene in proporzione al periodo residuo rispetto a tali termini; sull’importo dovuto sono applicati gli interessi legali maturati.

 
7. La violazione accertata dalle strutture competenti in materia di contratti collettivi di lavoro locali e nazionali, di normative in materia di sicurezza e di tutela della salute sul posto di lavoro nonché di assicurazioni pensionistiche per i collaboratori familiari, comporta la revoca dell’intera agevolazione.
 

Articolo 9

Varie

1.Attivitá miste: sono agevolabili dall’ufficio competente per l’investimento prevalente anche le spese relative ad investimenti che riguardano attività di un altro settore economico di cui ai presenti criteri, a condizione che gli stessi rientrino tra gli investimenti ammissibili per tale settore.
 
2. Trasferimento di beni e servizi tra parenti ed affini:
non sono ammessi alle agevolazioni gli acquisti di beni e la fornitura di servizi fra coniugi, parenti entro il terzo grado ed affini in linea retta, fra una societá ed i suoi soci, fra società associate o collegate o fra societá delle quali fanno parte gli stessi soci.
In caso di trasferimento di beni e servizi fra societá costituite solo in parte dagli stessi soci o da persone parenti ed affini entro il terzo grado in linea retta, puó essere ammessa la parte di beni e servizi che corrisponde alla quota societaria dei soci non facenti parte, rispettivamente non legati da vincoli di parentela ai soci, della societá venditrice.
I suddetti trasferimenti non sono ammessi anche se avvengono mediante operazioni di leasing.
 
3. Progetti. Sono ammessi gli investimenti per progetti limitati nel tempo e di particolare importanza, che vengono definiti con specifico provvedimento della Giunta provinciale. Per i suddetti progetti e nell’ambito di iniziative di particolare interesse pubblico che rientrano nell’articolo 12 dei presenti criteri, può essere concessa un’agevolazione fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili. Tali aiuti possono essere concessi solamente a titolo de minimis o previa notifica ed autorizzazione della Commissione UE.

Gli investimenti per tali progetti possono essere ammessi alle agevolazioni a prescindere dai limiti minimi previsti nei rispettivi capi dei presenti criteri.

 

Articolo 10

Validitá

1. I presenti criteri trovano applicazione per le domande presentate a partire dal 1° ottobre 2007.
 

2. Fermo restando quanto previsto dai criteri vigenti all’atto della presentazione delle domande, le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 6 comma 1 e 2, 7, 8 e 9, nonché quelle di cui al punto 3 dell’allegato 1 del capo I, nonché le disposizioni di cui ai capi III, IV, V, VI e VIII dei presenti criteri, qualora più favorevoli, possono essere applicate anche alle domande il cui procedimento non è ancora concluso .

 

3. I presenti criteri, qualora più favorevoli, possono essere applicati anche alle domande presentate a partire dall’1° settembre 2007 e che hanno come oggetto la costruzione di immobili aziendali.

 

4. Le disposizioni di cui agli articoli 7 e 8 del capo I dei presenti criteri, trovano applicazione anche per i beni che sono stati agevolati prima dell’entrata in vigore dei presenti criteri.

 

5. Per tutte le domande giacenti non ancora approvate possono essere ammessi alle agevolazioni anche gli investimenti relativi a locali di vendita dei propri prodotti.

 

6. Per tutte le domande giacenti non ancora approvate possono essere ammessi alle agevolazioni anche beni immobili trasferiti nell’ambito di una cessione d’azienda se il loro valore è stato specificato nel contratto stesso.

 

Allegato 1

 

Definizioni

Ai fini dei presenti criteri si definisce:

1.Aiuti a titolo de minimis:

Aiuti di importanza minore in applicazione della regola di diritto comunitario di cui al Regolamento CE n. 1998/2006 della Commissione europea. Per aiuti de minimis si intendono quelli non eccedenti un massimale di 200.000 Euro concessi, in un periodo di tre esercizi finanziari, ad una medesima impresa, e di conseguenza non incidono sugli scambi tra gli Stati membri dell’UE e non falsano né minacciano di falsare la concorrenza. Il rispettivo aiuto de minimis è concesso previo accertamento dell’ammontare complessivo degli aiuti de minimis accordati allo stesso beneficiario nei precedenti due esercizi finanziari. Gli anni da prendere in considerazione a questo fine sono gli esercizi finanziari utilizzati per scopi fiscali dall’impresa.

 

La concessione di un’agevolazione a titolo de minimis comporta l’obbligo per l’ufficio competente di informare il beneficiario circa la natura de minimis dell’aiuto.

Gli aiuti de minimis non possono essere cumulati con altri aiuti previsti per le specifiche caratteristiche di ogni caso, dai regolamenti d’esenzione per categoria o da una decisione della Commissione.

 

2. Classificazione delle imprese:

Ai sensi della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, nonché della delibera della Giunta provinciale di Bolzano n. 4915 del 19 dicembre 2005, le imprese si classificano come segue:

2.1 Piccola impresa: è definita tale l’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro.

2.2 Media impresa: è definita tale l’impresa che occupa minimo 50 e meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di Euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di Euro.

2.3 Grande impresa: è definita tale l’impresa che occupa 250 o più persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di Euro oppure il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di Euro.

 

3.Tipologia di imprese:

3.1Imprese di vicinato: imprese che occupano nell’esercizio di tale attività, un massimo di tre addetti, compresi i titolari ed esclusi gli apprendisti, con sede in capoluoghi o frazioni con non piú di 3.000 abitanti oppure con sede in quartieri/circoscrizioni di cittá e che svolgono un servizio di vicinato in quanto garantiscono il servizio distributivo tramite vendita diretta in sede fissa in “ambito locale” ed in “assenza di rapporti commerciali” con Stati membri dell’UE per i seguenti prodotti:

a) alimentari;

b) pane (panifici), carni (macellerie);

c) generi misti (assortimento minimo dei seguenti articoli: prodotti per la pulizia della casa; articoli di vestiario confezionato; accessori di abbigliamento; mercerie; calzature ed accessori; materiale elettrico ed articoli casalinghi; articoli di drogheria; colori e vernici, ferramenta);

d) carburanti per autotrazione nel caso di distributori in zone a struttura debole.

I suddetti esercizi si considerano di “vicinato” se presenti in numero massimo di due nello stesso capoluogo o frazione per la stessa tipologia merceologica.

 

Sono in ogni caso escluse le imprese di commercio al minuto situate all’interno di centri commerciali. Sono altresì escluse le boutique e le imprese di commercio al minuto di articoli di lusso, di alta sartoria, elettrodomestici, mobili ed articoli di arredamento, antichità ed oggetti d’arte, macchine ed attrezzature di ogni tipo, animali vivi, fiori e piante, prodotti per l’agricoltura, autoveicoli, cicli e motocicli.

 

Per “ambito locale” si intende il territorio della provincia di Bolzano.

Per “assenza di rapporti commerciali” si intende il non aver contabilizzato ricavi nei confronti di soggetti domiciliati in Stati membri dell’UE, o di esportatori abituali verso Stati membri dell’UE, per un importo superiore al 5% del fatturato complessivo dell’impresa nell’ultimo esercizio.

3.2Imprese che svolgono attività tradizionali: imprese che occupano nell’esercizio di tale attività un massimo di tre addetti, compresi i titolari ed esclusi gli apprendisti e che svolgono attivitá tradizionali, la cui sopravvivenza è a rischio. Per poter usufruire delle agevolazioni, in caso di attività per le quali è possibile la formazione da apprendista, il titolare dell’azienda ovvero, in caso di società almeno un socio, in caso di società in accomandita semplice almeno un socio accomandatario, deve essere in possesso per lo meno del diploma di lavorante artigiano. In caso di imprese nelle quali accanto all’attività artigianale viene svolta anche l’attività commerciale, l’area a disposizione per quest’ultima non può superare il 30% dell’area complessiva. Trattasi delle seguenti attivitá: acquafortista, armaiolo, arrotino, borsaio, bottaio, calzolaio, calzolaio ortopedico, candelaio e ceraio, cappellaio, cardatore e filatore di lana, carradore, cestaio,

conciatore di pelli, costruzione e riparazione di strumenti musicali, cucitore in bianco, decoratore su vetro, imbalsamatore, legatore di libri, maniscalco, merlettaia, mugnaio, organaio, pellicciaio, produzione di olio di pino, produzione di pantofole, produzione di slittini, produzione di strumenti a corda, produzione di strumenti a pizzico, ramaio, restauratore di tessuti, ricamatore in cuoio, ricamatrice, sellaio, tessitore, tornitore di lastra, tornitore in legno.

 

4. Cooperazione: la collaborazione costituita in forma giuridica tra almeno due imprese al fine di raggiungere uno scopo economico comune.

 

5. Zone a struttura debole:

Per i settori artigianato, industria, commercio e servizi, innovazione e cooperative:

- i seguenti comuni o frazioni: Aldino, Anterivo, Barbiano, Braies: solo Braies di Fuori, Brennero: solo Brennero con Terme di Brennero, Campo di Trens: solo Novale Basso e Valgenauna, Castelbello-Ciardes: solo Montefontana, Cornedo all’Isarco: solo Briè, Funes, Gais: solo Montassilone, Laion: solo Fraina, Laives: solo La Costa, Lauregno, Luson, Magré s.s.d. Vino, Marebbe: solo Longega, Mantena, Pliscia e Rina, Martello, Meltina, Monguelfo-Tesido: solo Novale e Prati, Moso in Passiria, Parcines: solo Tablà, Perca: solo Plata, Predoi, Proves, Rasun Anterselva: solo Anterselva di Sopra e Nove Case, Renon: solo Longomoso e Madonnina, Rifiano: solo Magdfeld, Rodengo, S. Genesio: solo Novale, S. Pancrazio, Sarentino, Senale-S.Felice, Selva dei Molini, Stelvio: solo Stelvio, Tesimo: solo Narano, Plazzoles, Prissiano e Schernag, Trodena, Tubre, Ultimo, Val di Vizze: solo Caminata, Valle di Casies, Vandoies, Verano.

 

6. Nuovo mercato: il mercato esterno a quello dell’Alto Adige.

 

7.Nuova impresa: l’impresa o il consorzio tra imprese, avviati da non più di 24 mesi (5 anni a partire dall’avvio dell’attività per i lavoratori autonomi e/o, se più favorevole, dall’iscrizione all’albo professionale per i liberi professionisti di cui alla lettera e), articolo 3, capo I dei presenti criteri) dalla data di presentazione della domanda di agevolazione il cui titolare o il 30% dei dipendenti o, nel caso di società di persone la maggioranza dei soci o, nel caso di società in accomandita semplice la maggioranza dei soci accomandatari o, nel caso di società di capitali, la maggioranza degli amministratori, sono in possesso di:

- specifici titoli di studio (quali il diploma di maturità, la laurea, diplomi universitari o attestati di superamento di corsi di scuola professionale superiore) oppure altra formazione aziendale specifica (tecnico di economia aziendale nell’artigianato) oppure

- di specifici attestati di superamento di corsi di formazione professionale (quali il “maestro artigiano”, “tecnico del commercio” di cui all’articolo 19/bis, capo VI-bis della legge provinciale 17 febbraio 2000 n. 7, diploma di lavorante artigiano/fine apprendistato o scuola professionale)

e che abbiano in ogni caso una specifica esperienza professionale di almeno due anni.

Non si considera nuova impresa

a) quella nella quale i titolari (o i liberi professionisti/autonomi) o nel caso di società di capitale i soci che detengono complessivamente più del 25% delle quote o nel caso di società in accomandita semplice più di un terzo dei soci accomandatari e nel caso di società di persone più di un terzo dei soci, abbiano già esercitato una attività in proprio, nei cinque anni precedenti l’inizio dell’attività dell’impresa in oggetto. Tale limitazione non si applica ai consorzi tra imprese;

b) il subentro in un’impresa già esistente, la successione aziendale o il mero cambiamento della denominazione sociale;

c) la cessazione di un’attività con conseguente costituzione di una nuova impresa da parte dello stesso titolare o della maggioranza degli stessi, la variazione della compagine societaria (p.e. uscita di un socio da una societá con contemporanea costituzione di una ditta individuale, la modifica di una ditta individuale in una societá etc.) se la relativa domanda di contributo viene presentata oltre i 24 mesi dalla data di inizio dell’attività dell’impresa originaria.

 

8. Subentro aziendale: il trasferimento a seguito di decesso o per atto tra vivi di un’impresa esistente. Il subentrante deve in ogni caso possedere le rimanenti caratteristiche della “nuova impresa”, di cui al precedente punto 7. Il subentro non può aver avuto luogo più di 6 mesi prima della data di presentazione della domanda di agevolazione.

 

9. Successione aziendale: l’impresa in cui la proprietà e la gestione viene trasferita a parenti entro il terzo grado in linea retta. Il subentrante deve in ogni caso possedere le rimanenti caratteristiche della “nuova impresa”, di cui al precedente punto 7. Il passaggio non può aver avuto luogo più di 6 mesi prima della data di presentazione della domanda di agevolazione.

 

10. WIN: indice di crescita: misura, sulla base delle dichiarazioni IRAP relative agli ultimi 4 anni e disponibili all’atto della domanda, la variazione del valore aggiunto lordo (valore della produzione meno beni intermedi).

 

11. Valore delle immobilizzazioni: il valore delle immobilizzazioni é al netto degli ammortamenti ed é rilevabile nel registro dei beni ammortizzabili quale “valore residuo” o “residuo”. Tale valore é aumentato del valore attuale di eventuali beni di cui l’impresa dispone sulla base di contratti di locazione finanziaria. A tal fine deve essere dichiarato il valore originario e la tipologia dei beni nonché la data di stipula del contratto di leasing.

 

12. Impresa che concilia famiglia/lavoro. Si considera tale l’impresa che ha ottenuto la certificazione di responsabilità sociale (SA 8000) o una certificazione simile, la quale attesti che l’impresa concilia il lavoro con la famiglia.

 

13.Ricerca fondamentale: l’attività che mira all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse ad obiettivi industriali o commerciali.

 

14.Ricerca industriale: la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, con l’obiettivo di utilizzare tali conoscenze per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per apportare sensibili miglioramenti a prodotti, processi produttivi o servizi esistenti.

 

15.Sviluppo precompetitivo: la concretizzazione dei risultati di ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali. Tale attività può inoltre comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota.

Essa non comprende le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti.

 

16.Formazione specifica: gli insegnamenti teorici e pratici da impartire direttamente e principalmente sul posto di lavoro attuale o successivo del dipendente all’interno dell’impresa beneficiaria; essa è connessa all’attività specifica dell’impresa. La possibilità di trasferire la formazione acquisita ad altre imprese o altri settori di lavoro è estremamente ridotta.

 

17.Formazione generale: gli insegnamenti che non sono applicabili esclusivamente nel posto di lavoro attuale o successivo del dipendente all’interno dell’impresa beneficiaria; essa è connessa al funzionamento generale dell’impresa e procura qualifiche ampiamente trasferibili ad altre imprese o, ad altri settori di lavoro.

 

Allegato 2

 

Classificazione delle imprese industriali e di servizio

 

1. Imprese industriali

Sono imprese industriali, le imprese     individuali, le società di persone o di capitali, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio per le attività di cui alle sezioni B, C, D, E e F della classificazione ATECO 2007 (ex C, D, E e F), qualora non iscritte quali imprese artigiane nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio.

Qualora non iscritte quali imprese artigiane nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio sono considerate inoltre imprese industriali le imprese con attività di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007:

 

ATECO 2007

ATECO 2002

45.20

52.21.6

50.20

manutenzione e riparazione di autoveicoli - Instandhaltung und Reparatur von Kraftwagen

attività di traino e soccorso stradale/Abschleppdienste und Pannenhilfe

45.40.3

50.40.3

manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori - Instandhaltung und Reparatur von Motorrädern und Mopeds

95.21

 

95.22

52.72

riparazione di prodotti elettronici di consumo audio e video - Reparatur von elektronischen Ton- und Videogebrauchsgütern

riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa e il giardinaggio - Reparatur von Elektrohaushaltsgeräten, Haushaltswaren und Gartenartikeln

95.25

52.73

riparazione di orologi e gioielli - Reparatur von Uhren und Schmuck

95.12

 

95.29

52.74

riparazione e manutenzione di apparecchiature per le comunicazioni - Reparatur und Instandhaltung von Meldewesengeräten

riparazione di altri beni per uso personale e per la casa - Reparatur von sonstigen Gütern für den persönlichen und häuslichen Gebrauch

49.31

 

49.39

60.21

trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane - städtische und vorstädtische Personenbeförderung zu Land

altri trasporti terrestri di passeggeri nca - sonstige Personenbeförderungen zu Land a.n.g.

49.32

60.22

trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente - Betrieb von Taxi und Leihfahrzeug mit Fahrer

49.4

60.24

trasporto di merci su strada e servizi di trasloco - Gütertransport im Straßenverkehr und Umzugsdienste

52.24

63.11

movimentazione merci - Frachtumschlag

77.11

71.10.0

noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri - Vermietung von Kraftwagen und Personenkraftwagen

81.2

74.70.1

attività di pulizia e disinfestazione - Reinigungs- und Schädlingsbekämpfungsdienste

74.2

74.81

attività fotografiche - Fotografische Tätigkeiten

37

38.1

38.2

39.00.0

 

81.29.9

96.09.0

90

gestione delle reti fognarie - Betrieb der Abwasserkanalisierungen

raccolta dei rifiuti - Sammlung von Abfällen

trattamento e smaltimento dei rifiuti - Behandlung und Entsorgung von Abfällen

attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti - Sanierungstätigkeiten und sonstige Dienstleistungen im Bereich der Abfällebewirtschaftung

altre attività di pulizia - sonstige Reinigungstätigkeiten

altre attività di servizi per la persona nca - sonstige Dienstleistungen für die Person a.n.g.

93.11.9

92.61.6

gestione di altri impianti sportivi nca - Betrieb von sonstigen Sportanlagen a.n.g.

96.01

93.01

lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia - Wäscherei und Reinigung von Textil- und Pelzartikeln

96.02

96.09.0

93.02

servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici - Friseur- und sonstige Schönheitsdienste

altre attività di servizi per la persona nca - sonstige Dienstleistungen für die Person


2. Imprese di servizio

Sono imprese di servizio le imprese individuali, le società di persone o di capitali, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio per le attività di cui ai seguenti codici della classificazione ATECO 2007:

 

ATECO 2007

ATECO 2002

49

60

trasporto terrestre e trasporto mediante condotte - Landverkehr und Transport in Rohrfernleitungen

50

61

trasporto marittimo per vie d’acqua - Schifffahrt

51

62

trasporto aereo - Luftfahrt

52

 

79

63

magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti - Lagerung und Nebentätigkeiten für den Verkehr

attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse - Dienstleistungstätigkeiten der Reisebüros, der Tour Operators und Buchungsdienste sowie sonstige Nebentätigkeiten

53

64.1

servizi postali e attività di corriere - Post- und Kurierdienste

61

64.2

telecomunicazioni - Fernmeldedienste

64

65

attività di servizi finanziari, escluse le assicurazioni e i fondi pensione – Finanzdienstleistungen, ausgenommen Versicherungen und Pensionsfonds

65

66

assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatorie - Versicherungen, Rückversicherungen und Pensionsfonds, ausgenommen soziale Pflichtversicherungen

66

67

attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative - mit Finanz- und Versicherungsdienstleistungen verbundene Tätigkeiten

68

81.1

70

attività immobiliari - Immobiliengeschäfte

attività di servizi per edifici e paesaggio - Dienstleistungstätigkeiten für Gebäude und Landschaft

77

71

attività di noleggio e leasing operativo - Vermietungstätigkeiten und operatives Leasing

62

 

63.1

 

58.2

72

produzione di software, consulenza informatica e attività connesse - Softwareentwicklung, Softwareberatung und damit verbundene Tätigkeiten

elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web - Datenverarbeitung, Hosting und damit verbundene Tätigkeiten, Internetportale

edizione di software - Erarbeitung von Software

72

73

ricerca scientifica e sviluppo - Wissenschaftliche Forschung und Entwicklung

69

70

 

71

73

 

74

 

78

 

80

81.2

82

74

attività legali e contabilità - Rechtstätigkeiten und Buchhaltung

attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale - Betriebsleitungs- und Führungsberatungtätigkeiten

attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche, pubblicità e ricerche di mercato - Tätigkeit der Architektur- und Ingenieurbüros; technische Untersuchung und Überprüfung, Werbung und Marktforschungen

altre attività professionali, scientifiche e tecniche - sonstige berufliche, wirtschaftliche und technische Tätigkeiten

attività di ricerca, selezione, fornitura di personale - Suche, Auswahl, Bereitstellung von Personal

servizi di vigilanza e investigazione - Wach- und Detektivdienste

attività di pulizia e disinfestazione - Reinigungs- und Schädlingsbekämpfungsdienste

attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese - Hilfstätigkeiten für die Bürofunktionen und sonstige unternehmensbezogene Dienstleistungen

85

80

Istruzione - Bildung

86

87

88

85

assistenza sanitaria - Gesundheitswesen:

servizi di assistenza sociale residenziale - soziale Wohnfürsorge

assistenza sociale non residenziale - soziale Fürsorge

94

91

attività di organizzazioni associative - Tätigkeiten der Vereinigungen

59.1

 

59.20.3

60

63.91

90

 

91

 

92

93

92

attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi - Herstellung von Filmen, Videos und Fernsehprogrammen

studi di registrazione sonora - Tonstudios

attività di programmazione e trasmissione - Herstellung von Programmen und Übertragungen

attività delle agenzie di stampa - Tätigkeit der Nachrichtenagenturen

attività creative, artistiche e di intrattenimento - schöpferische-, künstlerische- und Unterhaltungstätigkeiten

attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali - Tätigkeit der Bibliotheken, Archive, Museen und sonstige kulturelle Tätigkeiten

attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco gestione di attività sportive, di intrattenimento e di divertimento - Spiel-, Wett- und Lotteriewesen, Betrieb von Sport- und Unterhaltungstätigkeiten

96

93

altre attività di servizi per la persona - sonstige Diensttätigkeiten für die Person


 

CAPO II

Interventi per il sostegno di investimenti aziendali

 

Articolo 11

Domande

1. E  ammessa la presentazione di una domanda all’anno per ogni punto vendita/magazzino/unità produttiva da parte della stessa impresa fermi restando i limiti previsti di cui al successivo articolo 15.

 
2. Le domande inoltrate e non ammesse a valere su un altro capo dei presenti criteri possono essere istruite in aggiunta a quelle di cui al suddetto comma 1, fermi restando i limiti previsti per ogni impresa di cui al successivo articolo 15.
 

3. Le domande di agevolazione per l’acquisto di beni attraverso asta pubblica, procedura fallimentare o concordato stragiudiziale, di beni con prezzo unitario minimo di 250.000 Euro, possono essere istruite in aggiunta a quelle di cui al suddetto comma 1, fermi restando i limiti previsti per ogni impresa di cui al successivo articolo 15.

 

Articolo 12

Investimenti ammessi

1. Sono ammessi alle agevolazioni investimenti per:

- crescita,

- innovazione,

- servizi di vicinato,

- interventi “ecologico-ambientali” come definiti  al successivo capo III dei presenti criteri.

 

2. Investimenti per la crescita

Non sono ammessi  investimenti sostitutivi.

Sono ammessi investimenti iniziali, investimenti per nuovi prodotti/servizi, investimenti di ampliamento ed aggiuntivi qualora volti all’ammodernamento e ristrutturazione della struttura aziendale con conseguente miglioramento delle condizioni di lavoro e/o aumento della produttività e/o aumento dell’occupazione. Per “ammodernamento” si intende il programma che sia volto ad apportare innovazioni nell’impresa con l’obiettivo di conseguire un aumento della produttività. Per “ristrutturazione” si intende il programma diretto alla razionalizzazione dei processi produttivi, alla riorganizzazione, all’ammodernamento e all’aggiornamento tecnologico dell’impresa.

 

3. Investimenti per l’innovazione:

1. Sono ammessi gli investimenti conseguenti ad un progetto di ricerca e sviluppo, ammesso alle agevolazioni di cui al successivo capo IV dei presenti criteri.

2. Sono inoltre ammessi gli investimenti di imprese che investono almeno il 2% del fatturato in R&S.

Alla domanda di liquidazione va allegata copia della nota integrativa all’ultimo bilancio approvato, con evidenziati gli investimenti in ricerca e sviluppo e una breve relazione relativa all’attività di ricerca e sviluppo svolta nel corso dell’ultimo esercizio finanziario, citando i risultati raggiunti e un elenco dei costi sostenuti. I costi devono essere documentati da parte del richiedente, con copie autenticate delle corrispondenti registrazioni contabili.

 

4. Investimenti per servizi di vicinato:

Possono beneficiare di tali agevolazioni imprese che svolgono:

4.1 un servizio “di vicinato” (v. punto 3.1 dell’allegato 1);

4.2 attività tradizionali nel settore artigianato (v. punto 3.2 dell’allegato 1).

 

Articolo 13

Beni agevolabili

Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, capo I dei presenti criteri, gli investimenti di cui al presente articolo sono ammessi alle agevolazioni, al netto dell’IVA e di altre imposte e tasse, solo se strettamente attinenti all’attività esercitata e se utilizzati nell’ambito della stessa.

 

1. Beni immobili, quali l’acquisto di edifici e relativa area di pertinenza, l’esecuzione di opere di costruzione, ristrutturazione, ampliamento di immobili aziendali e relative spese tecniche.

Se il richiedente é già proprietario di un immobile aziendale, che non utilizza per l’esercizio della propria attività, l’agevolazione viene concessa sul valore del nuovo immobile, diminuito del valore catastale dell’immobile già posseduto.

Parimenti si procede ad analoga decurtazione qualora il richiedente abbia ceduto un immobile aziendale nei tre anni precedenti la presentazione della domanda.

Gli investimenti concernenti costruzioni, non possono essere ripartiti in più domande di agevolazione; per uno stesso progetto di costruzione puó essere presentata una sola domanda. Sono fatti salvi i casi in cui la somma degli investimenti previsti non supera comunque i limiti di spesa ammessi di cui alla Tabella A, del successivo articolo 15.

I lavori in economia sono ammessi solo se rientrano nelle prestazioni effettuate dalla propria impresa.

 

2.Beni mobili: sono ammessi alle agevolazioni le spese relative a:

- impianti tecnici, macchinari, attrezzature ed arredamenti e relative spese di trasporto e installazione;

- impianti di innevamento artificiale e relativi accessori, per le imprese di gestione di impianti sportivi di risalita, come sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.

2.1 Mezzi di trasporto e relativi allestimenti solo nei seguenti casi:

- mezzi per il trasporto di cose, se alimentati ad energia elettrica;

- per gli intermediari del commercio, il primo automezzo acquistato per l’inizio dell’attività;

- per le imprese di commercio su aree pubbliche, di distribuzione automatica di alimenti e bevande, i soli mezzi per il trasporto di cose;

- per le imprese di cui al codice 79 della classificazione ATECO 2007 (attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse) (ex 63.30), gli automezzi per trasporto disabili;

2.2 Mezzi speciali:

- quelli per la raccolta dei rifiuti, pompe funebri, pulizia e spurgo di cisterne e pozzi, pulizia strade e sgombero neve, soccorso e rimorchio stradale, nonchè quelli utilizzati come officina ambulante, laboratori chimici e simili;

- macchine operatrici: autogrù, autobetoniere, autopompe;

- battipista e relativi accessori, per le imprese di gestione di impianti sportivi di risalita, come sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.;

- trattori agricoli e relativi accessori, per le imprese che esercitano l’attività di tagliaboschi;

- elicotteri, per le imprese per le quali gli stessi rappresentano il mezzo di trasporto principale o lo strumento principale per l’esercizio dell’attività prevalente.

 

Articolo 14

Beni non ammessi

Fermo restando quanto già previsto dall’articolo 3, capo I dei presenti criteri, non sono ammessi:

1. beni immobili di cui al precedente articolo 13, punto 1, per le attività di servizio, lavoratori autonomi e liberi professionisti, di cui al capo I, articolo 3, lettere d) ed e), nonché per le imprese di “gestione di impianti sportivi di risalita: sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.“;

 

2. beni mobili di cui al precedente articolo 13, punto 2, per lavoratori autonomi e liberi professionisti di cui al capo I, articolo 3, lettera e), con esclusione degli investimenti in hard- e software ed in apparecchi elettronici professionali, nonché per le imprese di “gestione di impianti sportivi di risalita: sciovie, seggiovie, cabinovie ecc.  con esclusione degli investimenti in impianti di innevamento artificiale e battipista;

 

3. acquisto ed infrastrutturazione primaria di terreni, salvo che essi non siano aree di pertinenza dell’immobile acquistato; le spese di rinverdimento e giardinaggio;

 

4. acquisto o costruzione di appartamenti di servizio o privati;

 

5. acquisto o costruzione di garage se non avvengono nell’ambito dell’acquisto o costruzione dell’intero edificio aziendale del quale rappresenta l’investimento secondario in termini di spesa;

 

6. acquisto di beni di cui al capo I, articolo 9, comma 2 dei presenti criteri (trasferimento di beni tra parenti ed affini);

 

7. oggetti di valore, preziosi o antichi, tappeti, opere d’arte, fiori e piante ed oggetti decorativi, ornamentali ed opere di abbellimento in genere, impianti radio, autotelefoni e telefoni cellulari, materiale di facile consumo e pubblicitario, scorte di magazzino, spese notarili;

 

8. beni mobili usati ad eccezione di quelli di particolare importanza per l’azienda ed aventi costo d’acquisto unitario superiore a 250.000 Euro;

 

9. interventi di manutenzione ordinaria;

 

10. operazioni di lease back;

Il finanziamento di investimenti di cui ai presenti criteri mediante operazioni di lease-back, non comporta invece l’esclusione dalle agevolazioni o la revoca delle stesse. Per le relative domande sono in ogni caso da osservare i termini previsti dall’articolo 4 dei presenti criteri.

 

11. beni immobili trasferiti nell’ambito di una cessione d’azienda sono ammessi solamente se il loro valore è stato specificato nel contratto stesso;

 

12. acquisto di beni da noleggiare, anche da parte di imprese che esercitano l’attività di noleggio.

 

Articolo 15

Limiti minimi e massimi degli investimenti ammessi

1. Il contributo a fondo perduto è concesso per gli investimenti compresi entro i limiti indicati nella colonna I della seguente tabella A). Il mutuo o leasing agevolato è concesso per gli investimenti compresi entro i limiti indicati nelle colonne II e III della seguente tabella A).
 
2. Gli investimenti ammessi per “crescita” e per “esercizidi vicinato” devono essere compresi nei limiti, differenziati per tipo di impresa secondo la classificazione UE, di cui alla seguente tabella A).
 
3. Gli investimenti per “l’innovazione” possono essere ammessi a prescindere dagli stessi limiti massimi di cui alla colonna III della seguente tabella A).
 
4. Per ogni impresa la spesa massima agevolabile in un triennio non può superare i limiti di cui alla colonna III della seguente tabella A).
 
5. Qualora più favorevoli, possono essere applicati i limiti minimi e massimi di spesa corrispondenti al tipo di impresa risultante dai dati degli effettivi relativi ai 12 mesi precedenti la data della richiesta di liquidazione dell’agevolazione.
 

TABELLA A) - TABELLE A)

 

Limiti minimi e massimi degli investimenti ammessi

Mindest- und Höchstgrenzen der zulässigen Investitionen

 
 

Tipo di impresa/Art des Unternehmens

Colonna I - contributo

Spalte I - Beitrag

Spesa agevolabile

Förderungsfähige Ausgabe

Colonna II mutuo/leasing

Spalte II Darlehen/Leasing

Spesa minima agevolabile

Förderungsfähige Mindestausgabe

Colonna III Spalte III

Spesa massima agevolabile (mutuo/leasing compreso il contributo)

Förderungsfähige Höchstausgabe (Darlehen/Leasing, inklusiv Beitrag)

Minimo

Minimum

Massimo per anno

Maximum pro Jahr

Minimo

Minimum

Massimo nel triennio

Maximum im Triennium

Imprese di vicinato (p. 3.1 allegato I) e quelle con attività tradizionali (p. 3.2 allegato I)

Nahversorgungsunternehmen (P. 3.1 Anlage I) und solche mit traditionellen Berufen (P. 3.2 Anlage I)


3.000 Euro


100.000 Euro


100.000 Euro


1.000.000 Euro

Piccole imprese fino a due addetti

Kleinunternehmen mit bis zu zwei Beschäftigten


8.000 Euro


350.000 euro


250.000 euro


1.000.000 Euro

Piccole imprese con più di due e meno di 10 addetti

Kleinunternehmen mit mehr als zwei und weniger als 10 Beschäftigten


15.000 Euro


400.000 euro


250.000 Euro


1.500.000 Euro

Piccole imprese con 10 e  meno di 30 addetti

Kleinunternehmen mit 10 und weniger als 30 Beschäftigten


17.000 Euro


750.000 Euro


500.000 Euro


2.500.000 Euro

Piccole imprese con 30 e meno di 50 addetti

Kleinunternehmen mit 30 und weniger als 50 Beschäftigten


25.000 Euro


1.500.000 Euro


1.000.000 Euro


4.000.000 Euro

Medie e grandi imprese

Mittlere und Großunternehmen


50.000 Euro


2.500.000 Euro


2.000.000 Euro


5.000.000 Euro


Articolo 16

Misura dell’agevolazione

1. L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto o di mutuo o di leasing agevolato a valere sul fondo di rotazione, secondo le percentuali indicate nelle successive  tabelle:

- B/1 per gli investimenti per “crescita”,

- B/2 per gli investimenti per “innovazione”

- B/3 per gli investimenti per “servizi di vicina-to”.
 

Articolo 17

Agevolazioni per le piccole imprese in regime di esenzione

1. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura massima da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. Alle piccole imprese le agevolazioni in regime di esenzione sono concesse nella seguente misura:

1.1 dell’13%, per gli investimenti per “crescita” ( v. Tab. B/1). Tale misura è elevabile fino al 15% in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 21;

1.2 del 15% per gli investimenti per “innovazione” (v. Tab. B/2);

1.3 del 30%, per gli investimenti per “servizi di vicinato” (v. Tab. B/3);

1.4 del 40%, per gli investimenti per “servizi di vicinato”, del settore alimentare, se si tratta dell’unico esercizio di vicinato della stessa tipologia in una data località, e per quelli relativi ad una attività tradizionale artigianale (v. Tab. B/3).

 

Articolo 18

Agevolazioni per le medie imprese in regime di esenzione

1. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura massima da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. Alle medie imprese le agevolazioni in regime di esenzione sono concesse nella misura del 7,5% per gli investimenti per “crescita” (v. Tab. B/1) e per gli investimenti per “innovazione” (v. Tab. B/2).

 

Articolo 19

Agevolazioni de minimis

1. In applicazione della norma de minimis di cui al capo I, allegato 1, punto 1 dei presenti criteri, in base alla quale l’importo massimo che può essere concesso in un periodo di tre esercizi finanziari non può superare i 200.000 Euro, possono essere concesse alle PMI agevolazioni nella seguente misura:

- fino al 23%, alle piccole imprese per gli investimenti per “crescita”, in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 21 (v. Tab. B/1);

- del 30%, alle piccole imprese per gli investimenti per “innovazione” (v. Tab. B/2);

- fino al 15%, alle medie imprese per gli investimenti per “crescita”, in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 21 (v. Tab. B/1);

- del 15%, alle medie imprese per gli investimenti per “innovazione” (v. Tab. B/2);.

 

Articolo 20

Agevolazioni per le grandi imprese

1. Alle grandi imprese le agevolazioni possono essere concesse solamente in applicazione della norma de minimis di cui al capo I, allegato 1, punto 1 dei presenti criteri, nella seguente misura:

- fino al 7,5% per gli investimenti per “crescita” (v. Tab. B/1). Tale misura è elevabile fino al 15% in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 21;

- del 15% per gli investimenti per “innovazione” (v. Tab. B/2).

 

Articolo 21

Maggiorazioni

1. Maggiorazioni delle agevolazioni sono concesse, nella misura del 5% nei seguenti casi:

1.1 per la particolare qualificazione professionale:

a) il diploma di “maestro artigiano” o l’iscrizione nella Ia. Sezione del ruolo degli artigiani qualificati;

b) il diploma di “tecnico del commercio” di cui all’articolo 19/bis, capo VI-bis della legge provinciale 17 febbraio 2000 n. 7;

c) specifici titoli di studio quali la laurea, il diploma di universitá o l’attestato di superamento di corsi di scuola professionale superiore;

la particolare qualificazione professionale deve essere posseduta dal titolare, libero professionista o lavoratore autonomo oppure dal 30% dei dipendenti; nel caso di società di persone deve essere posseduta dalla maggioranza dei soci, nel caso di società in accomandita semplice dalla maggioranza dei soci accomandatari o, nel caso di società di capitali, dalla maggioranza degli amministratori.

 

2. Maggiorazioni delle agevolazioni sono concesse, nella misura del 2% nei seguenti casi:

2.1 se raggiungono un indice WIN (indice di crescita) di almeno 1,2 punti (v. definizione di cui al capo I, allegato 1, punto 10 dei presenti criteri);

2.2 alle imprese per investimenti che raggiungono un importo almeno pari al 50% del valore delle immobilizzazioni al netto degli ammortamenti. Se l’impresa dispone in misura prevalente di beni immobili sulla base di contratti di affitto o ad altro titolo o diritto reale, l’importo dell’investimento deve raggiungere almeno il 70% del valore delle immobilizzazioni al netto degli ammortamenti (v. definizione di cui al capo I, allegato 1, punto 11 dei presenti criteri);

2.3 alle nuove imprese come definite al capo I, allegato 1, punto 7 dei presenti criteri, con esclusione dei liberi professionisti e lavoratori autonomi di cui alla lettera e) dell’articolo 3, capo I dei presenti criteri;

2.4 certificazione di qualità/marchio ecologico/certificazione “Aziende sane”;

2.5 alle cooperazioni, come definite al capo I, allegato 1, punto 4 dei presenti criteri;

2.6 alle imprese che conciliano famiglia/lavoro come definite al capo I, allegato 1, punto 12 dei presenti criteri;

2.7 alle imprese per gli investimenti da realizzare in zone a struttura debole come definite al capo I, allegato 1, punto 5 dei presenti criteri. Nel caso di attività di commercio su aree pubbliche si fa riferimento alla sede legale dell’impresa;

2.8 “costruzioni condominiali” realizzate in zone produttive, sviluppate su almeno tre piani e con un minimo di almeno cinque imprese.

 

3. Le maggiorazioni di cui al punto 1.1 non sono cumulabili tra loro. Non sono altresì cumulabili tra loro le maggiorazioni di cui ai punti 2.1 e 2.2.

 

4. Le maggiorazioni di cui ai punti 2.1 e 2.2 possono essere applicate alle sole imprese a partire dal quinto anno di attività.

 

TABELLA B/1 Misura dell’agevolazione: investimenti per “crescita”

TABELLE B/1 Ausmaß der Förderung: für Investitionen für “Wachstum”

 

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

A titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Tipo investimento

Art der Investition

% base

%Basissatz

Maggiorazioni**

Zuschläge**

Misura massima

Höchstausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni**

Zuschläge**

Misura massima

Höchstausmaß

Piccole imprese

Kleinunternehmen

Mobiliari e immobiliari***

Bewegliche und unbewegliche Güter***


13%

+ 5%

+ 2%


15%


13%

+ 5%

+ 2%


23%

Medie imprese

Mittlere Unternehmen

Mobiliari e immobiliari***

Bewegliche und unbewegliche Güter***


7,5%


-


7,5%


7,5%

+ 5%

+ 2%


15%

Grandi imprese

Großunternehmen

Mobiliari e immobiliari***

Bewegliche und unbewegliche Güter***


-


-


-


7,5%

+ 5%

+ 2%


15%


* L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.

Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.

** vedi maggiorazioni di cui all’articolo 21 dei presenti criteri

** siehe Zuschläge gemäß Artikel 21 dieser Richtlinien

***sono escluse da tali agevolazioni le attività indicate al comma 1 dell’articolo 14 dei presenti criteri

***von diesen Förderungen ausgenommen sind die Tätigkeiten gemäß Absatz 1 des Artikels 14 dieser Richtlinien

 

TABELLA B/2 Misura dell’agevolazione: investimenti per „innovazione“

TABELLE B/2 Ausmaß der Förderung: für Investitionen für“Innovation”

 

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

A titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Tipo investimento

Art der Investition

Misura

Ausmaß

Misura

Ausmaß

Piccole imprese

Kleinunternehmen

Mobiliari e immobiliari**

Bewegliche und unbewegliche Güter**


15%


30%

Medie imprese

Mittlere Unternehmen

Mobiliari e immobiliari**

Bewegliche und unbewegliche Güter**


7,5%


15%

Grandi imprese

Großunternehmen

Mobiliari e immobiliari**

Bewegliche und unbewegliche Güter**


-


15%


* L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.

Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.

**sono escluse da tali agevolazioni le attività indicate al comma 1 dell’articolo 14 dei presenti criteri

**von diesen Förderungen ausgenommen sind die Tätigkeiten gemäß Absatz 1 des Artikels 14 dieser Richtlinien

 

TABELLA B/3 Misura dell’agevolazione per investimenti per „servizi di vicinato“

TABELLE B/3 Ausmaß der Förderung: für Investitionen für “Nahversorgung”

 

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

Tipo investimento

Art der Investition

Misura

Ausmaß


Esercizio di vicinato (p. 3.1 allegato I)

Nahversorgungsunternehmen (P. 3.1 Anlage I)


Mobiliari e immobiliari

Bewegliche und unbewegliche Güter


 

30%

Unico esercizio di vicinato dello stesso tipo nella località (p. 3.1 allegato I)

Einziges Nahversorgungsunternehmen seiner Art im Ort (P. 3.1 Anlage I)


Mobiliari e immobiliari

Bewegliche und unbewegliche Güter


 

40%

Esercizio che svolge attività tradizionale (p. 3.2 allegato I)

Unternehmen, die traditionelle Tätigkeiten ausüben (P. 3.2 Anlage I)


Mobiliari e immobiliari

Bewegliche und unbewegliche Güter


 

40%


* L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE.

Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist.

 
 

CAPO III

Interventi a favore degli investimenti ecologico ambientali

 

Articolo 22

Domande

1. E  ammessa la presentazione di una domanda all’anno per ogni punto vendita/magazzino/unità produttiva da parte della stessa impresa.

 
2. Le domande inoltrate a valere su un altro capo dei presenti criteri possono essere istruite in aggiunta a quelle di cui al suddetto comma 1.
 
3. Le domande di agevolazione per l’acquisto di beni attraverso asta pubblica, procedura fallimentare o concordato stragiudiziale, di beni con prezzo unitario minimo di 250.000 Euro, possono essere istruite in aggiunta a quelle di cui al suddetto comma 1.
 

Articolo 23

Finalità

1. Sono ammesse ad agevolazione le iniziative di tutela dell’ambiente volte a porre rimedio o a prevenire danni all’ambiente e alle risorse naturali, ovvero a promuovere l’utilizzazione razionale di tali risorse e che abbiano come conseguenza:

a) una riduzione delle emissioni di sostanze nocive nell’aria, nell’acqua o nel suolo;

b) una riduzione della quantità dei rifiuti o dell’impatto ambientale connesso agli stessi;

c) una riduzione delle emissioni acustiche;

d) una riduzione dei danni al suolo e delle relative conseguenze;

e) una riduzione dell’impiego di materie prime;

f) una riduzione dell’utilizzo d’acqua;

g) il risparmio energetico attraverso l’utilizzo razionale dell’energia come con il recupero o con l’isolamento termico.

 

Articolo 24

Investimenti e spese ammesse

1. Sono ammessi alle agevolazioni i seguenti investimenti:

a) l’acquisto o la costruzione di immobili, nonché l’acquisto di impianti, macchinari e dispositivi tecnici.

b) il risanamento di siti aziendali, solo nel caso in cui non siano individuati i responsabili dell’inquinamento e nel caso in cui ai responsabili non possa essere richiesto il risarcimento dei danni;

c) possono essere ammessi all’agevolazione investimenti nell’ambito del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili di energia solamente se sostenuti nell’ambito di un progetto unitario (p.es. costruzione o risanamento di un edificio aziendale); per investimenti singoli in questi settori, la domanda di agevolazione deve essere presentata all’Ufficio risparmio energetico;

d) impianti per la tutela dell’ambiente, come impianti di smaltimento, di trattamento dei rifiuti ed impianti di riciclaggio con esclusione delle imprese che svolgono attività di gestione dei rifiuti e risanamento;

e) impianti per la produzione o l’utilizzo di prodotti o di sostanze sostitutive compatibili con l’ambiente;

f) investimenti in beni immobili e mobili destinati alla riduzione del traffico su gomma (posa di binari all’interno del compendio aziendale, costruzione di banchine e sistemi di movimentazione delle merci da camion a vagone ferroviario, acquisto di materiale rotabile, ecc.);

g) spese riguardanti il rinnovo o l’installazione di impianti di riscaldamento di qualsiasi tipo, che siano serviti da impianti di teleriscaldamento già esistenti o programmati; tali impianti devono essere previsti dalla Provincia Autonoma di Bolzano, su proposta del Comune interessato, in zone individuate a tal fine; questa disposizione non si applica se il calore viene fornito da impianti diversi dalle citate centrali di teleriscaldamento.

h) investimenti in tecnologie e dispositivi che comportino una riduzione delle emissioni di sostanze nocive, da applicare su mezzi di trasporto e mezzi speciali di cui ai punti 2.1 e 2.2 dell’articolo 13 dei presenti criteri nonché su altri automezzi utilizzati nell’ambito dell’attività dell’impresa richiedente con esclusione delle autovetture.

i) investimenti prescritti da norme vigenti in materia ambientale volti a migliorare la conservazione e/o l’utilizzo delle risorse naturali e delle materie prime.

 

2. Sono ammesse alle agevolazione le seguenti spese:

a) Audit ambientale:

Fase 1:

- analisi ambientale iniziale;

- definizione di una strategia e di un programma ambientale.

Spese ammesse:

- consulenza esterna, con una durata massima di 10 giorni;

- personale interno: un addetto o il titolare fino ad un importo massimo pari al totale degli altri costi sovvenzionabili;

- valutazione dell’impatto ambientale dell’attività aziendale.

Fase 2:

- introduzione, revisione e certificazione del sistema di gestione ambientale secondo il Regolamento UE n. 1836/93 o la ISO 14001;

- dichiarazione ambientale.

Spese ammesse:

- consulenza esterna

- personale interno: un addetto per l’introduzione del sistema di management ambientale fino ad un importo massimo pari al totale degli altri costi sovvenzionabili;

- corsi di formazione realizzati da società di consulenza e di certificazione fino ad una durata massima di tre giornate;

- la certificazione ed altri audits esterni;

- la realizzazione grafica e la stampa della dichiarazione ambientale;

- personale interno: un addetto o il titolare, per massimo di 150 ore annue per il tempo adibito esclusivamente all’attivitá di relatore.

A titolo di spese del personale interno possono essere ammesse alle agevolazioni anche quelle dei titolari o soci che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto; in assenza di busta paga il relativo costo orario ammissibile non può superare i 40 Euro; tale costo deve essere documentato mediante bonifico bancario.

 

3. Disposizioni generali

3.1 I costi ammissibili sono rigorosamente limitati ai costi d’investimento supplementari (“sovraccosti”) necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale. Tali costi devono essere calcolati al netto dei vantaggi apportati dall’eventuale aumento di capacità e dai risparmi di spesa ottenuti nei primi cinque anni di vita dell’impianto e delle produzioni accessorie aggiuntive realizzate nell’arco dello stesso periodo quinquennale.

Sono esclusi i costi degli investimenti di carattere generale non ascrivibili alla tutela dell’ambiente. Pertanto, quando vengono costruiti nuovi impianti o vengono sostituiti quelli esistenti, non sono ammesse le spese di investimento sostenute unicamente per creare o sostituire la capacità produttiva senza migliorarne la compatibilità ambientale. Analogamente, laddove gli investimenti incrementino la capacità degli impianti esistenti e ne migliorino la compatibilità ambientale, i sovraccosti saranno considerati ammissibili in proporzione alla capacitá iniziale dell’impianto.

Se gli investimenti riguardano esclusivamente la tutela ambientale, senza dar luogo ad altri vantaggi economici, non si applicano riduzioni supplementari per determinare i costi ammissibili.

3.2 Le agevolazioni per l’adeguamento a nuove norme comunitarie obbligatorie possono essere concesse per un periodo di tre anni a decorrere dall’adozione delle nuove norme.

3.3 Le agevolazioni per i miglioramenti, che superano le norme vincolanti, sono proporzionate ai miglioramenti raggiunti nella tutela dell’ambiente e all’investimento richiesto. Nei settori privi di norme vincolanti, gli investimenti devono comunque migliorare significativamente la tutela dell’ambiente nelle imprese.

3.4 Non possono essere concesse agevolazioni per investimenti destinati al superamento di norme vincolanti o realizzati in assenza di tali norme, se essi riguardano la semplice osservanza di norme non ancora in vigore ma già adottate.

 

Articolo 25

Spese e beni non ammessi

1. Mezzi di trasporto e mezzi speciali;

 

2. acquisto di beni di cui al comma 2 dell’articolo 9, capo I dei presenti criteri;

 

3. spese notarili, IVA, imposte di registro o altre imposte;

 

4. beni usati ad eccezione di quelli di particolare importanza per l’azienda e aventi costo d’acquisto unitario superiore a 250.000 Euro;

 

5. spese correnti di amministrazione, interventi di manutenzione ordinaria;

 

Articolo 26

Limiti delle spese ammesse

1. Le spese ammissibili per investimenti di cui al precedente articolo 24, con esclusione degli investimenti di cui alla lettera h), non possono essere inferiori a 10.000 Euro.

 

Articolo 27

Misura dell’agevolazione

1. L’agevolazione è concessa in forma di contributo a fondo perduto nella seguente misura (v. Tab. B):

a) per investimenti che comportano l’adeguamento a nuove norme ambientali vincolanti:

-     per PMI nella misura del 25%. La misura è elevabile fino al 30% in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 28, se concessa interamente in applicazione della norma de minimis (v. Tab. B);

-     per le grandi imprese solo in applicazione della norma de minimis, nella misura del 15%, elevabile fino al 30% in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 28 (v. Tab. B);

b) per investimenti che superano significa-tivamente le norme obbligatorie, nella misura del 30% per PMI e per grandi imprese;

c) per investimenti realizzati in assenza di norme vincolanti sulla tutela dell’ambiente, nella misura del 30%, per PMI e per grandi imprese;

d) per investimenti nell’ambito del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili di energia, nella misura del 30%, per PMI e per grandi imprese;

e) per gli investimenti prescritti da norme vigenti in materia ambientale volti a migliorare la conservazione e/o l’utilizzo delle risorse naturali e delle materie prime, nella misura del 15% per le piccole e del 7,5% per le medie imprese in regime di esenzione. In applicazione della norma de minimis di cui al capo I, allegato 1 punto 1, tali misure sono elevabili rispettivamente al 23% per le piccole ed al 15% per le medie imprese in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 28 (v. Tab. C);

Alle grandi imprese l’agevolazione viene concessa in applicazione della norma de minimis nella misura del 7,5%, elevabile fino al 15% in presenza delle maggiorazioni di cui al successivo articolo 28 (v. Tab. C).

f) per le spese riguardanti la fase 1 dell’audit ambientale:

-     per PMI nella misura del 50%; elevabile fino al 70% se concessa interamente in applicazione della norma de minimis (v. Tab. B);

-     per le grandi imprese solo in applicazione della norma de minimis nella misura del 50% (v. Tab. B).

g) per le spese riguardanti la fase 2 dell’audit ambientale:

-     per le PMI nella misura del 50%;

-     per le grandi imprese solo in applicazione della norma de minimis nella misura del 50% (v. Tab. B).

 

Articolo 28

Maggiorazioni

1. Maggiorazioni delle agevolazioni sono concesse, nella misura del 5% nei seguenti casi:

1.1 per la particolare qualificazione professionale:

a) il diploma di “maestro artigiano” o l’iscrizione nella Ia. Sezione del ruolo degli artigiani qualificati;

b) il diploma di “tecnico del commercio” di cui all’articolo 19/bis, capo VI-bis della legge provinciale 17 febbraio 2000 n. 7;

c) specifici titoli di studio quali la laurea, il diploma di universitá o l’attestato di superamento di corsi di scuola professionale superiore;

la particolare qualificazione professionale deve essere posseduta dal titolare oppure dal 30% dei dipendenti; nel caso di società deve essere posseduta dalla maggioranza dei soci e nel caso di società in accomandita semplice dalla maggioranza dei soci accomandatari.

 

2. Maggiorazioni delle agevolazioni sono concesse, nella misura del 2% nei seguenti casi:

2.1 alle imprese, se raggiungono un indice WIN (indice di crescita) di almeno 1,2 punti (v. definizione di cui al capo I, allegato 1, punto 10 dei presenti criteri);

2.2 alle imprese per investimenti che raggiungono un importo almeno pari al 50% del valore delle immobilizzazioni al netto degli ammortamenti. Se l’impresa dispone in misura prevalente di beni immobili sulla base di contratti di affitto o ad altro titolo o diritto reale, l’importo dell’investimento deve raggiungere almeno il 70% del valore delle immobilizzazioni al netto degli ammortamenti (v. definizione di cui al capo I, allegato 1, punto 11 dei presenti criteri);

2.3 alle nuove imprese come definite al capo I, allegato 1, punto 7 dei presenti criteri, con esclusione dei liberi professionisti e lavoratori autonomi di cui alla lettera e) dell’articolo 3, capo I dei presenti criteri;

2.4 certificazione di qualità/marchio ecologico/certificazione “Aziende sane”;

2.5 alle cooperazioni, come definite al capo I, allegato 1, punto 4 dei presenti criteri;

2.6 alle imprese che conciliano famiglia/lavoro come definite al capo I, allegato 1, punto 12 dei presenti criteri;

2.7 alle imprese per gli investimenti da realizzare in zone a struttura debole come definite al capo I, allegato 1, punto 5 dei presenti criteri. Nel caso di attività di commercio su aree pubbliche si fa riferimento alla sede legale dell’impresa;

2.8 “costruzioni condominiali” realizzate in zone produttive, sviluppate su almeno tre piani e con un minimo di almeno cinque imprese.

 

3. Le maggiorazioni di cui al punto 1.1 non sono cumulabili tra loro. Non sono altresì cumulabili tra loro le maggiorazioni di cui ai punti 2.1 e 2.2.

 

4. Le maggiorazioni di cui ai punti 2.1 e 2.2 possono essere applicate alle sole imprese a partire dal quinto anno di attività.

 

TABELLA B) Misura dell’agevolazione per investimenti ecologico ambientali

TABELLE B) Ausmaß der Förderung für Umweltinvestitionen

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

A titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Investimenti - Iniziative

Investition - Vorhaben

Misura

Ausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni

Zuschläge

Misura massima

Höchstausmaß

Per le PMI: Investimenti per l’adeguamento a nuove norme ambientali vincolanti;

Für KMU: Investitionen zur Anpassung an neue verbindliche Umweltbestimmungen;


25%


25%


+ 5%**

+ 2%**


30%

Per grandi imprese: Investimenti per l’adeguamento a nuove norme ambientali vincolanti;

Für Großunternehmen: Investitionen zur Anpassung an neue verbindliche Umweltbestimmungen;


-


15%


+ 5%**

+ 2%**


30%

Investimenti che superano le norme obbligatorie, in mancanza di norme vincolanti, in ambito del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili;

Investitionen: welche die verbindlichen Bestimmungen überschreiten, bei welchen verbindliche Umweltbestimmungen fehlen, im Bereich der Energieeinsparung und der erneuerbaren Energie;


30%


-


-


-

Fase 1 dell’audit ambientale per PMI/Phase 1 des Umweltaudits für KMU

50%

50%

+ 20%

70%

Fase 1 dell’audit ambientale per grandi imprese/Phase 1 des Umweltaudits für Großunternehmen

-

50%

50%

Fase 2 dell’audit ambientale per PMI/Phase 2 des Umweltaudits für KMU

50%

-

-

-

Fase 2 dell’audit ambientale per grandi imprese/Phase 2 des Umweltaudits für Großunternehmen

-

50%

50%

* L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.

Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.

** vedi maggiorazioni di cui all’articolo 28 /siehe Zuschläge gemäß Artikel 28
 
 

TABELLA C) Misura dell’agevolazione per investimenti ecologico ambientali

TABELLE C) Ausmaß der Förderung für Umweltinvestitionen

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

A titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Investimenti - Iniziative

Investition - Vorhaben

Misura

Ausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni*

Zuschläge*

Misura massima

Höchstausmaß

Per le piccole imprese: per investimenti prescritti da norme vigenti in materia di tutela ambientale, conservazione e utilizzo delle risorse naturali e delle materie prime

Für Kleinunternehmen: für Investitionen, vorgeschrieben von geltenden Umweltnormen und ausgerichtet zum Erhalt und/oder zur besseren Nutzung der Umweltressourcen und der Rohstoffe


15%


15%


+ 5%

+ 2%


23%

Per le medie imprese: per investimenti prescritti da norme vigenti in materia di tutela ambientale, conservazione e utilizzo delle risorse naturali e delle materie prime

Für mittlere Unternehmen: für Investitionen, vorgeschrieben von geltenden Umweltnormen und ausgerichtet zum Erhalt und/oder zur besseren Nutzung der Umweltressourcen und der Rohstoffe


7,5%


7,5%


+ 5%

+ 2%


15%

Per grandi imprese: per investimenti prescritti da norme vigenti in materia di tutela ambientale, conservazione e utilizzo delle risorse naturali e delle materie prime

Für Großunternehmen: für Investitionen, vorgeschrieben von geltenden Umweltnormen und ausgerichtet zum Erhalt und/oder zur besseren Nutzung der Umweltressourcen und der Rohstoffe


-


7,5%


+ 5%

+ 2%


15%


CAPO IV

Interventi per il sostegno della ricerca e dello sviluppo

 

Articolo 29

Domande

1. E  ammessa la presentazione di più domande di agevolazione all’anno.

 

2. In aggiunta ai beneficiari di cui al capo I, articolo 3, comma 1 possono beneficare delle agevolazioni anche i consorzi per i quali la normativa vigente non prevede la registrazione nel registro delle imprese, le associazioni temporanee tra due o più imprese, le imprese del settore turismo di cui alla sezione I (ex H) nonché le imprese con attività di cui al codice 61 (telecomunicazioni) (ex 64) della classificazione ATECO.2007

 
3. Nel caso di cooperazioni di fatto o associazioni temporanee di imprese oltre alla consueta documentazione devono essere allegate alla domanda:

a) contratto di cooperazione/associazione con indicazione delle imprese partecipanti, degli scopi e dei contenuti della cooperazione/associazione;

b) dichiarazione circa l’attribuzione delle singole spese previste alle singole imprese cooperanti/associate;

c) dichiarazione circa la responsabilità solidale delle imprese cooperanti/associate per il rispetto degli obblighi previsti dalla legge e dai presenti criteri.

Le dichiarazioni di cui alle lettere b) e c) devono essere sottoscritte dal legale rappresentante di ciascuna impresa cooperante.
 

Articolo 30

Iniziative ammesse

1. Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti iniziative nell’ambito della ricerca e dello sviluppo:

a) ricerca fondamentale;

b) ricerca industriale;

c) sviluppo precompetitivo;

d) acquisto, ottenimento o convalida di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale e di know-how di prodotto, servizi e di processo;

e) sviluppo e applicazione di tecnologie rivolte al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale, all’igiene e alla sicurezza sul lavoro;

f) progetti volti all’implementazione o al miglioramento dei sistemi di qualità e certificazione di prodotto;

g) promozione e incentivazione di centri di ricerca e sviluppo che vengono create nell’interesse del settore economico;

h) studi di fattibilità tecnica;

i) tesi di laurea su specifici temi inerenti l’economia altoatesina. Beneficiari del relativo contributo sono gli studenti universitari residenti in provincia di Bolzano. Il contributo massimo concedibile è pari 1.500 Euro ed è erogato in misura forfetaria.
j) l’assunzione di personale ad elevata qualificazione che verrà impiegato in progetti di ricerca e sviluppo approvati dalla Giunta provinciale.
 

Articolo 31

Spese ammesse

1. Sono ammesse le seguenti spese:

a) costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale per il periodo in cui sono impiegati nel progetto di ricerca).

Per determinare le spese ammesse sono utilizzati i seguenti parametri:

- allo stipendio lordo è aggiunto il 38% di incidenza degli oneri sociali a carico dell‘impresa; il costo orario cosí calcolato e moltiplicato per il numero di ore lavorate dal personale addetto alla realizzazione del progetto determinano la somma ammessa ad agevolazione;

-le ore lavorative ammesse per persona relative ad un anno sono 1.700 e relative ad un giorno sono 8 ore;

- è ammesso l’impiego di una persona interna impegnata per l’implementazione od il miglioramento del sistema di qualità;
- a titolo di spese del personale interno possono essere ammesse alle agevolazioni anche quelle dei titolari o soci che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto; in assenza di busta paga il relativo costo orario ammissibile non può superare i 40 Euro; tale costo deve essere documentato mediante bonifico bancario.

b) Per l’assunzione di personale ad elevata qualificazione che verrà impiegato in progetti di ricerca e sviluppo approvati dalla Giunta provinciale è previsto un aiuto una tantum, in regime de minimis:

- fino a 15.000 Euro per ciascun neoassunto a tempo indeterminato;
- fino a 10.000 Euro per ciascun soggetto assunto a tempo determinato (almeno almeno sei mesi); l'aiuto una tantum in questo caso non è cumulabile con l'aiuto previsto nella lettera a).

L’aiuto una tantum non è cumulabile con l’agevolazione di cui alla lettera a); l’impresa puó scegliere liberamente se richiedere il contributo per l’assunzione di personale qualificato sotto la lettera a) come spese del personale interno o in alternativa sotto forma di contributo una tantum secondo la lettera b).

Le nuove assunzioni non possono comunque riferirsi a ruoli di pari qualifica liberatisi a seguito di licenziamenti nei sei mesi precedenti; nel caso di ditte individuali le assunzioni non possono riguardare il coniuge o i parenti entro il terzo grado.

c) Costi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca e sviluppo, compresi i costi relativi a servizi di ricerca, conoscenze tecniche nonché brevetti e altri diritti di proprietà industriale acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione. Questi costi sono considerati ammissibili solo a concorrenza del 70% del totale dei costi ammissibili per progetto.

d) I costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata di questo. Se la strumentazione e le attrezzature in questione non sono utilizzate per la loro durata di vita totale per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili solo i costi dell’ammortamento, corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca.

e) Costi dei materiali utilizzati per la realizzazione del progetti.

f) I costi per gli studi di fattibilità tecnica in preparazione delle attività di ricerca industriale o delle attività di sviluppo precompetitivo. I costi agevolabili non possono superare il limite massimo di 30.000 Euro. L’intensità degli aiuti non può superare il 75%.

g) I costi connessi con l’ottenimento e la validazione di brevetti e di altri diritti di proprietà industriali o delle attività di sviluppo precompetitivo. Sono ammissibili i costi sostenuti prima della concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, il deposito e la trattazione della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima che il diritto venga concesso; i costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o la validazione del diritto in altre giurisdizioni.

h) Per le iniziative di cui all’articolo 30, comma 1 lettere a), b), c), d), e), f) e g) sono ammesse a titolo forfetario le spese generali fino al 5% della spesa riconosciuta;

 
2. La spesa annua massima, ammessa per progetti di ricerca e sviluppo di imprese fino a dieci addetti, non può superare 300.000 Euro. I progetti di ricerca, presentati da imprese con più di dieci addetti, non possono comunque eccedere la spesa annua di 30.000 Euro per addetto.
Per imprese che svolgono prevalentemente attività di ricerca e sviluppo o che attuano progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie avanzate o tecnologie nuove con potenziale di sviluppo e che riescono a dimostrare i necessari presupposti economici e tecnici, si può prescindere dai suddetti limiti della spesa massima annua ammessa.
 
3. Le spese ammissibili per progetti volti all’introduzione od al miglioramento di sistemi di qualità non possono superare 150.000 Euro per le PMI e 200.000 Euro per le grandi imprese.
 
4. In caso di consorzi, cooperazioni giuridicamente costituite o di associazioni temporanee di imprese per il calcolo della spesa ammissibile, verranno presi in riferimento il numero complessivo dei dipendenti delle rispettive imprese.
 
5. In caso di consorzi e di cooperazioni giuridicamente costituite per realizzare progetti di ricerca e sviluppo, per il calcolo delle prestazioni interne si fa riferimento anche alle prestazioni interne sostenute dalle singole imprese.
 
6. Le prestazioni di ricerca e sviluppo dell’azienda richiedente, che devono essere svolte presso filiali o laboratori situati fuori dal territorio provinciale, possono essere rendicontate come costi di produzione diretti.
 

Articolo 32

Spese non ammesse

1. Non sono ammesse ad agevolazione:

a) le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale interno;

b) le spese per la partecipazione a convegni, congressi e manifestazioni simili;

c) spese per l’ottenimento, convalida o acquisizione di brevetti e di know-how di prodotto, servizi e di processo all’interno di imprese collegate o controllate;

d) gli audit annuali di sorveglianza riguardanti i sistemi di qualità.

 

Articolo 33

Misura dell’agevolazione

1. Si concedono agevolazioni per la ricerca e sviluppo nei limiti sottoindicati:

a) ricerca fondamentale (vedi allegato 1, punto 13):

l’agevolazione prevista può arrivare fino al 80% del costo ammesso;

b) ricerca industriale (vedi allegato 1, Punkt 14):

l’agevolazione prevista può arrivare fino al 50% della spesa ammessa; nel caso di aiuti destinati a finanziare studi di fattibilità tecnica preliminari, l’agevolazione può arrivare fino al 75%;

c) sviluppo precompetitivo (vedi allegato 1, Punto 15):

l’agevolazione prevista può arrivare fino al 25% della spesa ammessa; nel caso di aiuti destinati a finanziare studi di fattibilità tecnica preliminari, l’agevolazione può arrivare fino al 75%.

 

Articolo 34

Maggiorazioni

1. In aggiunta alle agevolazioni previste dall’articolo 33 è prevista la seguente maggiorazione:
 
2. pari a 10 punti percentuali per le imprese che corrispondano alla definizione di PMI.
 
3. Una maggiorazione di 15 punti percentuali è applicata, qualora la ricerca rientri negli obiettivi di un progetto o di un programma specifico, elaborato nell’ambito del programma quadro comunitario di ricerca e sviluppo in corso di applicazione;
 
4. Una maggiorazione di 10 punti percentuali sarà applicata qualora il progetto soddisfi almeno una delle seguenti condizioni:

a) che il progetto comporti una collaborazione transfrontaliera effettiva tra almeno due partner indipendenti di due Stati membri; nessuna impresa nello Stato membro che concede l’aiuto può sostenere da sola più del 70% dei costi ammissibili; oppure

b) che il progetto comporti una collaborazione effettiva fra imprese ed enti pubblici di ricerca. Laddove l’ente pubblico di ricerca sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili del progetto ed abbia il diritto di pubblicare i risultati nella misura in cui derivino dall’attività di ricerca effettuata da tale ente; oppure

c) che i risultati del progetto siano oggetto di ampia diffusione attraverso conferenze tecniche e scientifiche o siano pubblicati in riviste scientifiche e tecniche specializzate.

 
5. Il cumulo delle maggiorazioni descritte non può superare i 25 punti percentuali. Questi limiti vanno rispettati in tutti i casi ad esclusione della maggiorazione del 10% per le PMI di cui al comma 2.
 
6. L’agevolazione non può superare la misura del 90% della spesa ammessa.
7. La misura delle agevolazioni viene riassunta nella tabella A.
 

Articolo 35

Tipologia di aiuto

1. L’aiuto alla ricerca e allo sviluppo può assumere le seguenti forme:

a) per investimenti fino a 250.000 Euro un contributo in conto capitale;

b) per investimenti da 250.000 Euro fino a 2.500.000 Euro, metà sotto forma di contributo e metà sotto forma di mutuo agevolato;

c) per la parte d’investimento eccedente i 2.500.000 Euro un mutuo agevolato.

 
2. Il mutuo viene concesso attraverso il Fondo di rotazione istituito ai sensi dell’articolo 7 della Legge provinciale n. 44 del 10.12.1992. La misura del tasso di interesse a carico dei beneficiari non può essere inferiore al venti per cento del tasso di riferimento in vigore al momento della delibera. La durata del mutuo non può essere superiore a 10 anni, compreso un periodo di preammortamento fino a due anni.
 
3. La soglia di investimento annua prevista al comma 1, lettere a), b), e c) si riferisce all’ammontare dell’investimento in ricerca e sviluppo di un singolo progetto.
 
 

Articolo 36

Liquidazione delle agevolazioni

1. L’agevolazione concessa viene liquidata a seguito di realizzazione dell’iniziativa e sulla base della seguente documentazione di spesa richiesta dall’ufficio:
a) una relazione a consuntivo sui risultati ottenuti a fronte del progetto presentato;
b) fatture e note onorario originali munite di regolare quietanza come prescritto dalle norme fiscali vigenti a livello nazionale e/o comunitario;
c) le agevolazioni vengono ridotte in proporzione alla spesa effettivamente sostenuta. Qualora la stessa non raggiunga almeno 70% di quella ammessa, l’agevolazione non potrà essere liquidata.
 
TABELLA A): Ricerca e sviluppo
 


Le agevolazioni in percentuale per dimensione dell’impresa

INIZIATIVE AMMESSE

FINANZIAMENTO DI BASE

PER IMPRESE

MAGGIORAZIONI

PICCOLE MEDIE IMPRESE

MAGGIORAZIONI (max. 25%)

(all.1/p.12)

Ricerca fondamen-

tale

 

fino al

(all.1/p.13)

Ricerca

industriale

 
 

fino al

(all 1/p.14)

Sviluppo

Precompe-titivo

 

fino al

PMI

 

art. 34,

 
 

comma 2

PROGRAMMI UE

 

art. 34

 
 

comma 3

ALTRI

 

art. 34,

 
 

comma 4

ricerca fondamentale

80

/

/

+10

studi di fattibilità

/

75

75

/

/

/

sviluppo di prototipi

/

50

25

+10

+15

+10

acquisizione, ottenimento e validazione di brevetti e di know-how di prodotto, servizi e di processo

/

50

25

+10

+15

/

sviluppo e applicazione di tecnologie rivolte al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale, all’igiene e alla sicurezza sul lavoro

/

50

25

+10

+15

+10

progetti volti al miglioramento ed all’implementazione dei sistemi di qualità

/

/

25

+10

/

/

assunzione di personale altamente qualificato in regime de minimis*

Fino a 15.000 Euro per assunzioni a tempo indeterminato

Fino a 10.000 Euro per assunzioni a tempo determinato (almeno sei mesi)

 
TABELLE A: Forschung und Entwicklung
 


Begünstigungen in Prozenten und nach Unternehmensgröße

FÖRDERUNGSFÄHIGE VORHABEN

BASISFÖRDERUNG FÜR UNTERNEHMEN

ERHÖHUNGEN

KLEIN UND MITTEL-

UNTERNEHMEN

ERHÖHUNGEN (Max. 25%)

Anl.1/P.12

Grundlagen-forschung

 
 
 

bis zu

An.1/P.13

Industrielle Forschung

 
 
 

bis zu

Anl.1/P.14

Vorwettbe-

werbliche Entwicklung

 
 

bis zu

KMU

 

Art. 34

 
 
 

Absatz 2

EU-PROGRAMME

 

Art.34

 
 
 

Absatz 3

VERSCHIEDENE

 

Art. 34

 
 
 

Absatz 4

Grundlagenforschung

80

/

/

+10

Machbarkeitsstudien

/

75

75

/

/

/

Entwicklung von Prototypen

/

50

25

+10

+15

+10

Beschaffung und Validierung von Patenten sowie von Know-how betreffend Produkte, Dienstleistungen und Fertigungstechnologien

/

50

25

+10

+15

/

Entwicklung und Anwendung von Technologien, die der Energieeinsparung, dem Umweltschutz, der Hygiene und dem Arbeitsschutz dienen

/

50

25

+10

+15

+10

Vorhaben zur Verbesserung der Qualitätssysteme

/

/

25

+10

/

/

Einstellung von qualifiziertem Personal in de minimis

Bis zu 15.000 Euro für Personaleinstellungen auf unbegrenzte Zeit

Bis zu 10.000 Euro für Personaleinstellungen auf begrenzte Zeit (mindestens sechs Monate)

 

CAPO V

Interventi per la promozione di servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze

 

Articolo 37

Domande

1. E  ammessa la presentazione di più domande di agevolazione all’anno.

 

Articolo 38

Iniziative e spese ammesse

1. Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti iniziative di formazione del personale dell’impresa o di imprese associate o collegate:

a)     corsi di formazione generale con riferimento all’attivitá aziendale ed alle conoscenze linguistiche dei dipendenti, dei titolari e dei soci;

b)     corsi di formazione specifica dei dipendenti, dei titolari e dei soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa.

1.2 Sono ammesse le seguenti spese:

a)     spese per iscrizione e partecipazione alle iniziative di formazione;

- per iniziative di formazione organizzate direttamente dall’impresa richiedente:

b)     onorari per relatori ;

c)     affitto dei locali, materiale didattico, traduzione simultanea;

d) retribuzione di un addetto o il titolare per il tempo dedicato esclusivamente all’attività di relatore. Per le imprese con meno di 10 addetti il lavoro prestato da personale interno é ammesso al massimo per 150 ore annue, elevate a 300 ore annue per imprese di dimensioni maggiori.

1.3 Alla domanda di liquidazione va allegata una dichiarazione contenente durata, numero di consulenti/esperti e di personale coinvolto.

1.4 Il limite minimo di spesa ammessa è di 2.000 Euro e la spesa massima ammessa per giornata/relatore è di 900 Euro.

 

2. Sono ammesse iniziative di consulenza e di diffusione di conoscenza strettamente attinenti all’attività aziendale e fornite da servizi di consulenza specializzati, strutture di ricerca e università. In particolare sono ammesse le seguenti iniziative:

a) rilevazioni, studi, analisi e ricerche a scopo strategico, organizzativo, tecnologico o economico aziendale;

b) consulenze finalizzate al miglioramento tecnologico dei prodotti e dei processi produttivi;

c) consulenze riguardanti il posizionamento sul mercato ed il miglioramento della struttura organizzativa, acquisite mediante utilizzo di esperti esterni all’impresa, compresa la consulenza per la realizzazione di jont-ventures con imprese estere e per la partecipazione a programmi europei;

d) consulenze rivolte all’acquisizione di know-how informatico;

e) consulenze riguardanti il miglioramento e la riqualificazione nell’ambito della sicurezza sul lavoro e la prevenzione infortuni, il ricollocamento dei lavoratori in esubero, la costituzione di cooperazioni fra imprese;

f) progetti di certificazione responsabilità sociale (SA 8000) e famiglia;

g) tesi di laurea su specifici temi inerenti l’economia altoatesina. Beneficiari sono gli studenti universitari residenti in provincia di Bolzano.

Il premio previsto è di 1.500 Euro ed è erogato in applicazione della norma de minimis;

h) spese per il “tutoraggio” nei seguenti casi:

- piccole e medie imprese nel caso di nuoveimprese o di imprese in cui si è verificato un subentro aziendale (vedi allegato 1, punti 7 e 8)

- piccole imprese con meno di 6 addetti, per l’attuazione di progetti di ricerca e sviluppo ammessi alle agevolazioni di cui al capo IV dei presenti criteri, limitatamente ai primi due anni dopo la concessione del contributo per la R&S.

2.1 Sono ammesse le seguenti spese:

a) spese di consulenza fornite da esperti di centri di consulenza specializzati, strutture di ricerca o università;

b) materiale didattico.

2.2 Il limite minimo di spesa ammesso è di 2.000 Euro; la spesa massima ammessa per giornata/consulente è di 900 Euro, comprese eventuali spese di viaggio, vitto ed alloggio.

2.3. Alla domanda di liquidazione va allegata una dichiarazione contenente la durata e il numero di consulenti/esperti coinvolti.

 

Articolo 39

Spese non ammesse

1. Non sono ammesse le seguenti spese:

a)     stipendi del personale nonché viaggio, vitto ed alloggio dei destinatari della formazione;

b)     macchinari ed attrezzature utilizzate nel progetto;

c)     consulenze continuative o periodiche e spese di gestione corrente dell’impresa come consulenza amministrativa, fiscale e legale, nonché spese di pubblicità e simili;

d)     implementazione e programmazione del sistema informatico.

e)     tutoraggio per la gestione corrente.

 

Articolo 40

Limite massimo delle spese ammesse

1. Le spese sono ammesse nella misura massima complessiva di 250.000 Euro all’anno per azienda.

 

Articolo 41

Agevolazioni per PMI

1. Per le iniziative di cui all’articolo 38 alle PMI possono essere concesse agevolazioni fino al 50% delle spese ammesse, ad eccezione delle iniziative di cui al punto 1, lettera b) (formazione specifica), per le quali possono essere concesse agevolazioni fino al 35%. Per queste ultime iniziative l’agevolazione può essere elevata fino al 50% se concessa interamente a titolo de minimis.

 

2. Per le spese di tutoraggio di cui al precedente articolo 38, punto 2, lettera h), puó essere concesso un contributo dell’80% su un importo massimo di 50.000 Euro all’anno per non più di due anni consecutivi in applicazione della norma de minimis.

 

Articolo 42

Agevolazioni de minimis

1. In applicazione della norma de minimis, le agevolazioni di cui al precedente articolo 41, ad esclusione di quelle per spese di tutoraggio di cui al precedente articolo 38, punto 2, lettera h), possono essere concesse fino al 70% della spesa ammessa, se le iniziative si riferiscono ad uno dei seguenti obiettivi:

a) nuovi mercati,

b) cooperazione,

c) impresa che concilia famiglia/lavoro,

d) reinserimento nel mondo del lavoro, dopo un periodo dedicato alla famiglia, per persone che abbiano compiuto 40 anni.

 

2. Per i primi quattro giorni delle consulenze tecnologiche e di innovazione intermediate o svolte dalla Camera di Commercio o dal TIS- Alto Adige, l’agevolazione può essere concessa fino all’80% della spesa ma, solamente in applicazione della norma de minimis.

 

Articolo 43

Agevolazioni per grandi imprese

1. Per le iniziative di cui all’articolo 38, punto 1, lettera a) (formazione generale), possono essere concesse agevolazioni fino al 50% delle spese ammesse. Per le iniziative di cui al punto 1, lettera b) (formazione specifica), l’agevolazione può essere concessa fino al 25%. Per queste ultime iniziative l’agevolazione può essere elevata fino al 50% se concessa interamente in applicazione della norma de minimis.

2. In applicazione della norma de minimis, per le iniziative di cui all’articolo 38, punto 2 (consulenza e diffusione di conoscenze), possono essere concesse agevolazioni fino al 50%.

3. Per i primi quattro giorni delle consulenze tecnologiche e di innovazione intermediate o svolte dalla Camera di Commercio o dal TIS-Alto Adige, l’agevolazione può essere elevata, fino all’80%, se concessa interamente in applicazione della norma de minimis,

4. In applicazione della norma de minimis, le agevolazioni di cui al precedente articolo 41 possono essere concesse fino al 70%, qualora le iniziative si riferiscano ad uno dei seguenti obiettivi:

a) nuovi mercati,

b) cooperazione,

c) impresa che concilia famiglia/lavoro,

d) reinserimento nel mondo del lavoro dopo un periodo dedicato alla famiglia per persone che abbiano compiuto 40 anni.

 

Formazione e consulenza: misura dell’agevolazione per PMI

Weiterbildung und Beratung: Ausmaß der Förderung für KMU

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

Agevolazione a titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Investimenti - Iniziative

Investition - Vorhaben

Misura

Ausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni**

Zuschläge**

Misura massima

Höchstausmaß

Formazione specifica – Spezifische Aus- und Weiterbildung;

35%

50%

+20%**

70%

Formazione generale – Allgemeine Aus- und Weiterbildung;

50%

50%

+20%**

70%

Consulenza e diffusione di conoscenze – Beratung und Wissensvermittlung

50%

50%

+20%**

70%

Consulenze tecnologiche e di innovazione che vengono intermediate o svolte dalla Camera di Commercio o dal TIS;

Technologie- u. Innovationsberatung, die von der Handelskammer oder vom TIS abgewickelt werden;


50%


50%


+30%***


80%

Per progetti di certificazione responsabilità sociale (SA 8000) e famiglia;

Für Vorhaben zur Einführung des Zertifikats für Soziale- (SA 8000) und Familienverantwortung;


50%


-


-


70%

Iniziativa

Vorhaben

Misura

Ausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni**

Zuschläge**

Importo massimo

Höchstberag

Premio per tesi di laurea

Prämie für Diplomarbeiten

-

-

1.500 €

Contributo per spese di tutoraggio

Beitrag für Tutor-Ausgaben

-

80%

-

40.000 €

*  L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.

Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.

** vedi maggiorazioni di cui all’articolo 42 /siehe Zuschläge gemäß Artikel 42

*** per i primi 4 giorni di consulenza - für die ersten vier Tage der Beratung;

 

Formazione e consulenza: misura dell’agevolazione per grandi imprese

Weiterbildung und Beratung: Ausmaß der Förderung für Großunternehmen

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

Agevolazione a titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Investimenti - Iniziative

Investition - Vorhaben

Misura

Ausmaß

% base

%Basissatz

Maggiorazioni**

Zuschläge**

Misura massima

Höchstausmaß

Formazione specifica – Spezifische Aus- und Weiterbildung;

25%

50%

+20%**

70%

Formazione generale – Allgemeine Aus- und Weiterbildung;

50%

50%

+20%**

70%

Consulenza e diffusione di conoscenze – Beratung und Wissensvermittlung

-

50%

+20%**

70%

Consulenze tecnologiche e di innovazione che vengono intermediate o svolte dalla Camera di Commercio o dal TIS.-Alto Adige;

Technologie- u. Innovationsberatung, die von der Handelskammer oder vom TIS- Südtirol abgewickelt werden;


-


50%


+30%***


80%

Per progetti di certificazione responsabilità sociale (SA 8000) e famiglia;

Für Vorhaben zur Einführung des Zertifikats für Soziale- (SA 8000) und Familienverantwortung;


-


-


-


70%

*  L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.

Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.

** vedi maggiorazioni di cui all’articolo 43 /siehe Zuschläge gemäß Artikel 43

*** per i primi 4 giorni di consulenza - für die ersten vier Tage der Beratung;

 

CAPO VI

Interventi per la creazione di posti di lavoro

 

Articolo 44

Domande

1. È ammessa una domanda una tantum nel caso di:

a)     nuova impresa (v. punto 7 dell’allegato 1);

b)     successione aziendale (v. punto 9 dell’allegato 1);

c)     subentro aziendale (v. punto 8 dell’allegato 1);

d)     cooperazioni (v. punto 4 dell’allegato 1)

e)      imprese che si insediano presso incubatori di impresa in provincia di Bolzano;

 

Articolo 45

Mutui per la costituzione di liquidità

1. Alle imprese attestanti le condizioni di cui all’articolo 44 possono essere concessi mutui “una tantum” ai sensi della legge provinciale 15.4.1991, n. 9, per la costituzione di liquidità nella misura massima di 30.000 Euro con una durata del periodo di ammortamento di 5 anni, ivi compreso un periodo di 2 anni di preammortamento. La quota di partecipazione massima della Provincia ammonta all’80%. Tali mutui vengono concessi in applicazione della norma de minimis.
 
Tabella riassuntiva

AGEVOLAZIONE

INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

(a titolo de minimis)

Costituzione di liquiditá (non è subordinato all’effettuazione di spese)

Mutuo fino a 30.000 Euro, durata 60 mesi

CAPO VIII

Interventi per il sostegno all’internazionalizzazione

 

Articolo 46

Domande

1. È ammessa la presentazione al massimo di tre domande di agevolazione all’anno per ogni iniziativa di cui al successivo articolo 47.

 

Articolo 47

Iniziative e spese ammesse

1. Sono ammesse al finanziamento le spese per le seguenti iniziative:

1.1 studi, ricerche e consulenze rivolte all’acquisizione di informazioni utili alla conoscenza ed alla penetrazione sui mercati esterni ed interni al mercato comune europeo forniti da servizi di consulenza specializzati, strutture di ricerca e università;

1.2 creazione dello stand, affitto dell’area e dello stand, trasporto, montaggio e smontaggio dello stand, relativi alla partecipazione ad esposizioni, fiere e manifestazioni fuori della provincia;

1.3 realizzazione di pagine web;

1.4 altre iniziative di imprese locali verso i mercati UE ed extra UE:

- missioni all’estero di un’impresa locale per la presentazione della stessa e dei suoi prodotti, allo scopo di instaurare nuovi rapporti commerciali, oppure la missione di una delegazione estera quale possibile partner commerciale, in visita presso un’impresa locale. Sono agevolabili le spese di viaggio, vitto ed alloggio per un massimo di tre persone per le piccole imprese e per un massimo di cinque persone nel caso di medie o grandi imprese. Le spese sono ammissibili secondo le vigenti tariffe provinciali applicate per le stesse o analoghe missioni;

- modelli, prototipi, simulazioni al computer ed altra documentazione idonea, esclusi prospetti e depliant pubblicitari, realizzati allo scopo di presentare prodotti e servizi nell’ambito di esposizioni, fiere e manifestazioni fuori della provincia;

1.5 polizze di assicurazione di crediti all’export per operazioni al di fuori dell’Unione allargata ai nuovi membri e dei paesi membri dell’OCSE (Australia, Canada, Corea, Islanda, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti d’America).

 

Articolo 48

Iniziative e spese non ammesse

1. Non sono ammesse le seguenti spese:

a) per l’impiego di personale interno e spese in economia;

b) per le partecipazioni a fiere alle quali é presente, con proprio stand l’organizzazione per l’export dell’Alto Adige (EOS), salvo che la ditta richiedente non abbia trovato sistemazione nello stand comune;

c) per le partecipazioni a fiere di imprese di commercio di cui alla lettera c), articolo 3 dei presenti criteri, che nell’anno precedente alla domanda di contributo non hanno registrato un “valore aggiunto” pari almeno al 25% del fatturato.

 

Articolo 49

Limiti delle spese ammesse

1. Il limite minimo di spesa ammesso per le singole iniziative di cui al precedente articolo 47, è di 2.000 Euro.

 

2. La spesa massima ammessa per una giornata di consulenza/relatore è di 900 Euro.

 

Articolo 50

Agevolazioni per PMI

1. La misura dell’agevolazione per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punti 1.1, 1.2, relativamente ai costi per la prima partecipazione dell’impresa, e 1.5 può arrivare fino al 50% della spesa ammessa.

 

2. La misura dell’agevolazione per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punti 1.3 e 1.4 può arrivare fino al 35% della spesa ammessa.

 

Articolo 51

Agevolazioni de minimis

1. In applicazione della norma de minimis, alle PMI possono essere concesse agevolazioni nella seguente misura:

1.1 per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punto 1.2 relative alle partecipazioni ad esposizioni, fiere e manifestazioni fuori della provincia, successive alla prima, fino al 50%;

1.2 per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punto 1.4 fino al 50%;

1.3 per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punti 1.1, 1.2, relativamente ai costi per la prima partecipazione dell’impresa, e punto 1.5, fino al 70%.

 

Articolo 52

Agevolazioni per grandi imprese

1. In applicazione della norma de minimis, alle grandi imprese può essere concessa un’agevolazione fino al 50% delle spese ammesse per le iniziative di cui al precedente articolo 47, punti 1.1, 1.2, 1.4 e 1.5 e fino al 35% per le iniziative di cui al punto 1.3

 
 

Internazionalizzazione: misura dell’agevolazione per PMI

Internationalisierung: Ausmaß der Förderung für KMU

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

Agevolazione a titolo de minimis*

De minimis-Förderung*

Iniziative

Maßnahmen

Misura

Ausmaß

Misura

Ausmaß

Studi, ricerche e consulenze;

Studien, Untersuchungen und Beratungen;

50%

70%

Partecipazione a fiere e manifestazioni/Beteiligung an Messen und Veranstaltungen:

prima partecipazione/erste Beteiligung

50%

70%

partecipazioni successive/darauffolgende Beteiligungen

-

50%

Realizzazione pagine web/Erstellung von Webseiten

35%

35%

Altre iniziative di imprese locali verso i mercati UE ed extra UE/Andere Vorhaben lokaler Unternehmen innerhalb und außerhalb der EU

35%

50%

Polizze di assicurazione di crediti all’export/Versicherungspolizzen für Exportkredite

50%

70%


*  L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.
Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.
 
 

Internazionalizzazione: misura dell’agevolazione per grandi imprese

Internationalisierung: Ausmaß der Förderung für Großunternehmen

In regime di esenzione*

Freigestellte Förderung*

Agevolazione a titolo de minimis

De minimis-Förderung

Iniziative

Maßnahmen

Misura

Ausmaß

Misura

Ausmaß

Studi, ricerche e consulenze;

Studien, Untersuchungen und Beratungen;

-

50%

Partecipazione a fiere e manifestazioni/Beteiligung an Messen und Veranstaltungen:

prima partecipazione/erste Beteiligung

-

50%

partecipazioni successive/darauffolgende Beteiligungen

-

50%

Realizzazione pagine web/Erstellung von Webseiten

-

35%

Altre iniziative di imprese locali verso i mercati UE ed extra UE/Andere Vorhaben lokaler Unternehmen innerhalb und außerhalb der EU

-

50%

Polizze di assicurazione di crediti all’export/Versicherungspolizzen für Exportkredite

-

50%


*  L’impresa sceglie tra l’aiuto in regime di esenzione o l’aiuto de minimis. L’aiuto in regime di esenzione è l’aiuto previsto in una determinata misura da un regolamento comunitario o da una specifica decisione della Commissione UE. L’aiuto de minimis è quello di importo ridotto che non supera la soglia di 200.000 Euro in un periodo di tre anni e pertanto non ritenuto aiuto, ai sensi dell’articolo 87 del Trattato.
Das Unternehmen wählt zwischen freigestellter Förderung oder De minimis-Förderung. Die freigestellte Förderung ist jene, die in einem bestimmten Höchstausmaß in einer EU-Verordnung oder in einer eigenen Entscheidung der EU-Kommission festgelegt ist. Die De minimis-Förderung ist jene, die 200.000 Euro im Dreijahreszeitraum nicht übersteigt und daher nicht als Beihilfe im Sinne des Artikel 87 des EG-Vertrag betrachtet wird.
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