In vigore al

RICERCA:

Ultima edizione

Delibera N. 2978 del 11.08.2000
Linee guida per l’inserimento lavorativo per persone socialmente svantaggiate: Suddivisione delle competenze e regolamentazione per la collaborazione tra gli Uffici del Lavoro ed i Servizi sociali. Linee guida concernenti le forme di organizzazione e il personale specializzato presso i Servizi sociali

Allegato A

Regolamentazione dell’inserimento lavorativo per persone socialmente svantaggiate

Suddivisione delle competenze e linee guida per la collaborazione tra gli Uffici del Lavoro e i Servizi Sociali

 

I. Premessa

 

L’inserimento lavorativo è un compito comune dei settori amministrativi del Lavoro e Sociale. Le rispettive competenze, le forme di collaborazione, nonché l’organizzazione dei Servizi sociali sono regolamentati come segue:

 
II. Suddivisione delle competenze

1. I compiti degli Uffici del Lavoro e dei Servizi sociali sono stabiliti nell’allegata tabella I. I compiti comuni, specificati in elenco, vengono svolti secondo le forme di collaborazione ai sensi del punto III.

2. La stipula delle convenzioni di affidamento con aziende private e pubbliche compete alla Ripartizione provinciale del Lavoro. I Servizi sociali sono autorizzati alla stipula di convenzioni di affidamento per la prova pratica della capacità lavorativa per il collocamento a breve termine di posti di laboratorio in aziende private e pubbliche ai sensi dell’articolo 10 della L.P. n. 20/1983 per la durata massima di 3 mesi. La scelta dell’azienda viene effettuata in accordo con l’Ufficio del lavoro.

 
III. Forme di collaborazione

Sono previsti i seguenti strumenti e procedure per la collaborazione:

1. A livello operativo, pianificazione di incontri settimanali di mezza giornata, tra gli esperti dei Servizi sociali e dell’Ufficio del Lavoro a livello comprensoriale.

2. In occasione di questi incontri vengono concordate – qualora necessario – ulteriori riunioni per l’elaborazione dei progetti, per i contatti con la famiglia, ecc.

3. A livello istituzionale, incontri annuali, fra le istituzioni coinvolte: Ripartizioni provinciali Lavoro e Servizio Sociale, direttori dei Servizi sociali.

4. Utilizzo di un modulo di richiesta per unico per tutti per la fruizione del servizio secondo il modello allegato (tabella II).

5. Attività di pubbliche relazioni in comune. L’inserimento lavorativo viene descritto nelle attività pubbliche relazioni come un ”progetto integrato di inserimento lavorativo”, cioè come progetto congiunto degli Uffici del Lavoro e dei Servizi sociali. Le iniziative concernenti le attività di pubbliche relazioni sono concordate tra le istituzioni ed eventualmente da predisposte in collaborazione.

6. Formazione/aggiornamento comune. Le Ripartizioni Lavoro e Servizio Sociale elaborano un programma comune di aggiornamento dei/lle collaboratori/trici presso gli Uffici del Lavoro ed i Servizi sociali.

Ad integrazione della qualifica di base viene proposto ai/le collaboratori/trici di entrambi i servizi un corso di qualificazione sull’inserimento lavorativo.

7. Stipula di appositi protocolli d’intesa tra gli Uffici del Lavoro ed i Servizi sociali nell'ambito dei criteri generali di collaborazione a livello comprensoriale.

 
IV. Organizzazione dei Servizi sociali in riferimento all'ambito dell’inserimento lavorativo

1. Dislocazione del servizio. Le prestazioni dei Servizi sociali nell'ambito del progetto integrato di inserimento lavorativo sono dislocate nel distretto.

2. Profili professionali assegnati. Le prestazioni di inserimento lavorativo sono fornite dalle seguenti figure professionali:

-     Educatore: assistente sociale, pedagogista sociale, educatore per persone in situazione di handicap

-     Istitutore

-     Assistenti per persone in situazione di handicap che già operano nell’ambito dell'inserimento.

3. Profilo richiesto/qualificazione. Gli esperti devono svolgere i seguenti compiti:

-     Disbrigo dei compiti assegnati nell'ambito dell’inserimento lavorativo dei Servizi sociali;

-     predisposizione ed affiancamento di progetti per i clienti dell’inserimento lavorativo, rispondendo in modo complessivo (situazione abitativa, integrazione sociale, tempo libero, ecc.)

-     Creazione di interventi atti a procurare lavoro per coloro che ricevono il minimo vitale.

L’esecuzione di tali compiti richiede ai/alle collaboratori/trici i seguenti requisiti:

-     Conoscenze specifiche nell’ambito della riabilitazione lavorativa.

-     Spiccata capacità di lavoro in team e di collaborazione interdisciplinare;

-     Strutturazione ed esecuzione autonoma del lavoro di progetto.

Per l’impiego dei/lle collaboratori/trici dei Servizi sociali nell’ambito dell’inserimento lavorativo sono necessarie – oltre alla formazione di base secondo il profilo professionale – le seguenti qualifiche professionali:

-     Aggiornamento comune regolare con i consulenti per l’inserimento lavorativo della Ripartizione Lavoro su tematiche specifiche.

 
TAB.I
 

SUDDIVISIONI DI FUNZIONI

 

UFFICIO DEL LAVORO

ENTRAMBI

SOCIALE

Elaborazione del progetto comune per l’inserimento lavorativo e socio-riabilitativo

Contatti con le associazioni di categoria

Situazione delle offerte di lavoro
Primo contatto con l‘azienda
Primo colloquio/chiarimenti con l’azienda
Analisi aziendale; analisi posto di lavoro (esempio:  organizzazione. produzione organico)Analisi richieste del posto di lavoro

Consulenza/informazioni al pubblico

Pubbliche relazioniInformazioni di base sul servizio di inserimento lavorativo provinciale
Primo colloquio/chiarimenti con la persona da inserire
Primo contatto con i servizi inviantiPresentazione delle capacità lavorative durante il progetto
contatto comune con i servizi invianti
Presa in carico della persona
Famiglia: punto di riferimento per il progetto lavorativoIncontri periodici dei familiariInformazioni sull’andamento quotidiano
Stipulazione di contrattiStipulazione di contratti per il collocamento  in azienda
Adattamento del posto del lavoroSegnalazioni
Ausili
Collaborazione nelle commissioni tecniche
Sensibilizzazione presso il posto di lavoro (macro)Sensibilizzazione presso il posto di lavoro (micro)
Promuovere le assunzioni
Gestione del collocamento mirato
Sostegno finanziario all’azienda/premio sussidio alla persona inserita
Assicurazioni (INAIL, ecc.)
Finanziamento delle prestazioni accompagnatorie (trasporto, pranzo, ecc.)Organizzare le prestazioni accompagnatorie (trasporto, pranzo, ecc.) e finanziamento dei trasporti straordinari e ritiro dei fogli firma
Concessione del premio sussidioControlli delle presenze
Seguire il progetto  - (macro)
 
incontri di verifica in azienda col datore di lavoro
riunioni ufficiali con il personale

Analisi sull’andamento

del progetto

 
verifiche periodiche del progetto e consulenza presso il posto di lavoro
 
formulazione di ipotesi di lavoro e di intervento
 
lavoro progettuale / trovare nuove modalita  di intervento
Seguire il progetto – (micro)
 

accompagnamento al posto di lavoro

visite regolari in azienda
osservazione dell’andamento del progetto
mediazione continua nelle dinamiche relazionali (personale – persona inserita)
verifica delle mansioni affidate alla persona inserita

 
TAB II

RIPARTIZIONE LAVORO

Ufficio del lavoro

Via Leonardo da Vinci,  7

39100 BOLZANO

SERVIZI SOCIALI

di __________________________

Via ___________________ n. ___

39____  ____________


Domanda di ammissione ad un progetto integrato di inserimento lavorativo

Iscrizione all’Albo dei fruitori di un progetto di inserimento lavorativo

 

Il/la sottoscritto/a       nato/a il

a       residente a

via, n.       tel.

codice fiscale n.     ,

CHIEDE

-     di essere iscritto/a all’albo dei fruitori di un progetto di inserimento lavorativo, tenuto dall’Ufficio del Lavoro e dai Servizi sociali competenti;

-     di essere ammesso/a ad un progetto integrato di inserimento lavorativo gestito dall’Ufficio del lavoro e dai Servizi Sociali competenti.

 

Informativa ex art. 10 della legge sulla privacy del 31 dicembre 1996, n. 675: i dati personali da Lei forniti nella presente domanda verranno trattati dall’Amministrazione provinciale anche in forma digitale per lo svolgimento delle relative funzioni istituzionali in applicazione della legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20 e della legge 12 marzo 1999, n. 68 e potranno essere comunicati anche esternamente ai Servizi sanitari per fini esclusivamente statistici. Responsabile del trattamento è il Direttore della Ripartizione Lavoro e il Direttore del Servizio sociale competente. Le competono i diritti previsti dall’articolo 13 della legge sulla privacy e quindi potrà accedere ai Suoi dati chiedendone la correzione, l’integrazione e ricorrendone gli estremi di legge la cancellazione o il blocco.


(luogo)     (data)     (il/la dichiarante)

 
 

Il/la tutore/trice       nato/a il

a       residente a

via __________________________________________ n. ______________

 

(il/la tutore/trice)

 

il/la Coordinatore/trice

dell’Ufficio del Lavoro comprensoriale

 

___________________________________

il/la Direttore/trice
dei Servizi Sociali

 

_________________________________________


La domanda può essere presentata presso i seguenti uffici del lavoro comprensoriali:

Bolzano e dintorni

Via L. da Vinci 7

39100 Bolzano

Bassa Atesina

Via Portici, 22

39044 Egna

Burgraviato

Piazza Rena 10

39012 Merano

Val Venosta

Via Schlandersburg 6

39028 Silandro

Val d’Isarco

Via Stazione 18

39042 Bressanone

Val Pusteria

Passeggiata Groß-Gerau 6

39031 Brunico

Alta Val d’Isarco

Via Stazione 2/E

39049 Vipiteno


Allegato B

Parametri del personale per i/le collaboratori/trici dei Servizi sociali nell'ambito dell'inserimento lavorativo

 
1. Per il disbrigo dei compiti dei Servizi sociali nell’ambito dell’inserimento lavorativo viene assegnato il seguente fabbisogno di personale:
- per i Servizi sociali di Bolzano:5 collaboratori/trici
- per i Servizi sociali fuori Bolzano:1 collaboratore/trice per distretto
 

Nell’anno 2000 deve essere garantito almeno il seguente personale:

- Servizi sociali dell’Alta Val d’Isarco, Venosta, Salto-Sciliar, Oltradige-Bassa Atesina, Val d’Isarco, Val Pusteria: 1 collaboratore/trice per comunità comprensoriale

- Servizi sociali del Burgraviato: 2 collaboratori/trici

- Servizi sociali di Bolzano: 3 collaboratori/trici

 

2. Profili professionali ammessi:

- Educatore (pedagogista sociale), assistente sociale, educatore per persone in situazione di handicap

- Istitutore

- Assistente per persone in situazione di handicap (solo se già operativo nell’ambito)