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Delibera N. 298 del 05.02.2007
Calendario scolastico per le scuole dell'infanzia, le scuole a carattere statale e le scuole professionali provinciali

Allegato
 

Calendario scolastico per le scuole dell'infanzia, le scuole a carattere statale e le scuole professionali provinciali

 

Articolo 1

Ambito di applicazione

1. Il presente calendario scolastico trova applicazione nelle scuole dell'infanzia, nei circoli di scuola primaria, negli istituti comprensivi e pluricomprensivi, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nelle scuole professionali provinciali di seguito denominate istituzioni scolastiche e formative.

 

Articolo 2

Durata dell'anno scolastico

e periodi di valutazione

1. L'anno scolastico inizia il 01 settembre e finisce il 31 agosto dell'anno seguente. Le attività didattiche si svolgono nel periodo compreso tra il 1 settembre ed il 30 giugno. Esse comprendono il mese di luglio per lo svolgimento degli esami di Stato. Tale disposizione, per quanto attiene alla formazione professionale, vale limitatamente ai corsi nell'ambito del diritto-dovere alla formazione.

 

2. Le lezioni iniziano il 10 settembre, qualora tale data sia un lunedì, martedì o mercoledì, altrimenti le lezioni iniziano il lunedì seguente.

 

3. Le lezioni terminano il 16 giugno, se tale giorno cade di giovedì, venerdì o sabato, altrimenti terminano il sabato antecedente.

 

4. L'orario annuale complessivo dell'attività didattica è distribuito su almeno trentaquattro settimane di lezione effettive. Nel rispetto dell'orario annuale complessivo e in caso di particolari necessità locali o particolari progetti didattici, il Consiglio d'istituto rispettivamente il Consiglio di direzione delle scuole professionali provinciali può prevedere una diversa articolazione temporale delle lezioni, a condizione che non sorgano difficoltà in ordine al trasporto o alla vigilanza delle alunne e degli alunni. I Consigli d'istituto decidono, sentiti il collegio dei docenti e il comitato dei genitori, e nelle scuole secondarie di secondo grado anche il comitato degli studenti, per l'intera scuola ovvero per l'intero circolo o anche per determinate singole classi l'articolazione dell'orario settimanale su cinque o su sei giorni, con la possibilità di adottare anche sistemi misti. La decisione di suddividere l'orario settimanale su cinque o su sei giorni, è adottata, nel caso delle scuole professionali provinciali, dal Consiglio di direzione, su proposta del Collegio degli insegnanti e, ove si tratti di corsi a tempo pieno, sentiti anche i rappresentanti dei genitori.

 

5. Ai fini degli scrutini l'anno scolastico è ripartito in due periodi così articolati:

- dall'inizio delle lezioni fino al 31 gennaio;

- dal 1° febbraio fino al termine delle lezioni.

Qualora nelle scuole professionali provinciali la formazione si articoli in più moduli di teoria, in tal caso la fine del primo periodo coincide con la metà dell'anno formativo.

 

Articolo 3

Giorni di vacanza

1. Sono previsti i seguenti giorni di interruzione delle lezioni:

-     tutte le domeniche;

-     tutti i giorni festivi previsti dalla legge.

-     Ognissanti: se cade di

martedì: dal 31 ottobre al 2 novembre;

mercoledì: dal 02 al 04 novembre;

altrimenti il 02 e 03 novembre.

-     Vacanze natalizie: esse iniziano il 24 dicembre, qualora il 24 non cada di martedì. In questo caso le vacanze natalizie iniziano il 23 dicembre. Le vacanze natalizie terminano il 6 gennaio, se il 6 gennaio cade di lunedì, martedì o di mercoledì; altrimenti il lunedì seguente.

-     Vacanze invernali: l'intera settimana in cui cade il mercoledì delle ceneri.

-     Vacanze pasquali: dalla domenica delle palme fino il lunedì dell'angelo.

Giornate di ponte: Qualora un giorno festivo cada di martedì, in tal caso l'attività didattica viene interrotta il lunedì precedente; qualora cada di venerdì, allora l'attività didattica viene interrotta il sabato successivo. Qualora una festività cada di giovedì nelle scuole o nelle classi nelle quali la lezione è articolata su cinque giorni settimanali, l'attività didattica è interrotta il venerdì seguente.

 

2. In alternativa ai primi due giorni delle vacanze pasquali, il Consiglio d'istituto sentiti il Collegio dei docenti ed il Comitato dei genitori e, nelle scuole secondarie di secondo grado anche il Comitato degli studenti può fissare altre due giornate di interruzione dell'attività didattica. Anche le scuole dell'infanzia possono stabilire fino a due ulteriori giornate di interruzione dell'attività didattica. Il servizio di trasporto può essere garantito  a condizione che questa modifica del calendario scolastico viene comunicata entro il 30 aprile all'Ufficio trasporto legale di persone.

Il Consiglio d'istituto può prevedere un'ulteriore giornata di interruzione per lo svolgimento di una giornata pedagogica per la scuola.

 

3. Nelle scuole professionali provinciali il consiglio di direzione può prendere la decisione, di cui al comma 2, a propria discrezione. Il consiglio di direzione può prevedere un'ulteriore giornata di interruzione per lo svolgimento di una giornata pedagogica per la scuola.

 

Articolo 4

Riduzione dell'orario scolastico

1. L'istituzione scolastica può definire liberamente le attività del primo e dell'ultimo giorno di scuola. Inoltre l'istituzione scolastica può disporre la riduzione dell'orario d'insegnamento il giovedì grasso.

 

2. Nelle scuole secondarie superiori e nelle scuole professionali provinciali in circostanze particolari (alto numero di studenti, bacini interdistrettuali e altro), può essere disposta (non più di due volte nell'anno scolastico) la riduzione dell'orario d'insegnamento per lo svolgimento di udienze con i genitori.

 

3. In deroga a quanto stabilito nell'articolo 2 comma 4 la riduzione dell'orario d'insegnamento ai sensi dei commi 1 e 2 riduce l'orario scolastico obbligatorio per le alunne e per gli alunni.

 

Articolo 5

Scuole dell'infanzia

1. Le scuole dell'infanzia sono aperte per cinque giorni la settimana.

 

2. Il tempo dell'attività didattica ai sensi dell'articolo 1 comma 2 comprende anche l'attività di preparazione, di programmazione, di progettazione dell'attività didattica stessa, di aggiornamento, la valutazione delle attività didattiche ed altre attività conclusive. La/Il direttrice/direttore può disporre lo svolgimento dell'attivitá didattica anche nell'ultima settimana di agosto in alternativa a quella dell'ultima settimana del mese di giugno.

 

3. Il direttore/la direttrice può stabilire un giorno di interruzione dell'attività didattica per particolari attività.

 

4. Nella prima settimana dell'anno scolastico l'orario è limitato alla mattina fino alle ore 12.30.

 
5. Su proposta del consiglio di circolo della scuola dell'infanzia l'orario può essere limitato alla mattina per ulteriori quattro volte all'anno.
 

Articolo 6

Scuole professionali provinciali

1. Nell'organizzare la formazione in aula degli apprendisti devono essere presi in considerazione le possibilità organizzative della scuola, gli obblighi di servizio del corpo docente e le esigenze delle organizzazioni professionali di settore. Per le classi dello stesso indirizzo deve essere adottata, a livello provinciale, la medesima forma organizzativa. Eccezioni sono ammesse solo se autorizzate dalla competente direzione di ripartizione. Fino all'entrata in vigore degli ordinamenti formativi di cui all'art. 5 legge provinciale del 20 marzo 2006, n. 2, la formazione in aula deve comprendere il numero di ore previsto dai programmi di insegnamento vigenti.

 

2. L'inizio e il termine delle lezioni nella formazione degli apprendisti può in seguito a deliberazione del consiglio di direzione e d'intesa con il competente direttore/la competente direttrice di ripartizione, differire per un massimo complessivo di due settimane dall'inizio e dal termine delle lezioni stabiliti dal calendario scolastico.

 

3. Qualora un corso a tempo pieno preveda un stage di più settimane, la scuola può articolare lo stage in uno o più periodi e stabilirne l'inizio a propria discrezione.

 

4. Le lezioni alla scuola professionale alberghiera “Kaiserhof” iniziano il 20 settembre, ammesso che non sia un venerdì, altrimenti le lezioni iniziano il lunedì seguente.

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