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Delibera N. 4179 del 19.11.2001
Unificazione delle norme di attuazione dei piani urbanistici comunali

Allegato

Art.1

Definizioni generali

 

Lotto edificatorio

Il lotto edificatorio indica l'area edificabile su cui possono sorgere edifici o quella già asservita a costruzioni.
Il lotto edificatorio deve essere computato una sola volta ai fini del calcolo della cubatura urbanistica e del rapporto massimo di copertura e di suolo impermeabile.
 

Superficie coperta

La superficie coperta indica l'area risultante dalla proiezione verticale su un piano orizzontale delle parti fuori terra del fabbricato, delimitate dal profilo esterno delle murature perimetrali, compresi gli elementi in aggetto, i porticati, le tettoie e le pensiline.
Sono esclusi i balconi, i cornicioni, le gronde e le pensiline fino ad un aggetto di 1,5 m.
Oltre tale limite le parti dell'edificio in eccedenza vengono computate relativamente alla superficie coperta.
 

Rapporto massimo di copertura

Il rapporto massimo di copertura indica la percentuale del lotto edificatorio copribile da fabbricati.
 

Densità edilizia

La densità edilizia indica il rapporto (m³/m²) tra la cubatura urbanistica realizzabile fuori terra e la relativa superficie catastale del lotto edificatorio.
 

Cubatura urbanistica

La cubatura urbanistica indica il volume fuori terra di un edificio, calcolato sulla base delle sue dimensioni esterne.
Non vengono computati:

le intercapedini per tetti con altezze non superiori a 2 m, misurate perpendicolarmente dall'estradosso;

i volumi tecnici indispensabili per adeguare edifici esistenti alle norme che disciplinano la prevenzione antincendio, l'eliminazione delle barriere architettoniche e l'isolamento termico.

 

Distanza dai confini

La distanza dai confini indica la distanza orizzontale minima misurata tra la superficie coperta dell'edificio ed il confine di proprietà o di zona.
Nella misura delle distanze non si computano i balconi, i cornicioni, le gronde e le pensiline fino ad un aggetto di 1,5 m
In fregio alle zone pubbliche o comunque a quelle soggette ad esproprio le distanze minime devono essere rispettate anche sotto terra. Fanno eccezione le intercapedini interrate fino ad 1 m di larghezza
 

Distanza tra gli edifici

La distanza tra gli edifici indica la distanza orizzontale minima misurata tra le superfici coperte di edifici.
La misura del distacco tra gli edifici si effettua lungo il raggio a partire dalla parte più sporgente della superficie coperta.
Nella misura delle distanze non si computano i balconi, i cornicioni, le gronde e le pensiline fino ad un aggetto di 1,5 m.
 

Altezza degli edifici

Per altezza degli edifici si intende la media ponderale delle altezze misurate lungo i muri perimetrali dell'edificio a partire dalla quota naturale del terreno o da quella modificata da scavi o riporti autorizzati fino all'estradosso del muro perimetrale.
Nel caso di edifici costituiti da più corpi di fabbrica con diverse altezze o forme planimetriche, l'altezza media ponderale va calcolata separatamente per ciascun corpo di fabbrica.
È esclusa dal computo relativo all'altezza quella porzione di un'unica facciata relativa alle rampe d'accesso ad autorimesse interrate ed agli impianti tecnici, la cui larghezza non superi 1/4 della larghezza del fronte dell'edificio, ma che comunque possono avere una larghezza di 3 m e non superiore a 6 m.
Sono altresí esclusi dal computo relativo all'altezza  i volumi tecnici che sporgono dal tetto, i camini e le antenne, nonché le ringhiere le quali non superino un'altezza di 1,10 m.
 

Impermeabilità del suolo

L'impermeabilità indica la percentuale massima consentita di suolo impermeabile del lotto edificatorio.
Esclusivamente su tale porzione di suolo è ammessa l'edificazione sia sopra che sotto terra nonché la copertura con pavimentazioni e tettoie.
 

Validità dei piani di attuazione

I piani di attuazione approvati prima dell'entrata in vigore del presente piano urbanistico comunale conservano la loro validità qualora non venga derogato dalla zonizzazione e dalle prescrizioni dello stesso.

Art. 2

Zona di verde agricolo

Questa zona comprende le parti del territorio destinate prevalentemente ad usi agricoli.
Per questa zona valgono le disposizioni dell'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nonché il relativo regolamento di esecuzione.

Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: ... m

2. altezza massima degli edifici aziendali rurali: ... m

3. distanza minima dal confine: 5 m

4. distanza minima tra gli edifici: 10 m

Art. 3

Bosco

Tale zona comprende le parti di territorio prevalentemente destinate alla silvicoltura.
Per questa zona valgono le disposizioni dell'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nonché il relativo regolamento di esecuzione.
È ammessa la costruzione di edifici necessari adibiti esclusivamente alla conduzione del fondo il quale deve avere una superficie occupata di almeno 50 ha.
È consentita inoltre la realizzazione di posti di foraggiamento per la selvaggina e di appostamenti venatori fissi.
L'ampliamento di rifugi alpini è regolato dalle disposizioni della legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: .... m

2. distanza minima dal confine: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

 

Art. 4

Prato e pascolo alberato

I prati e pascoli alberati sono quelle zone erbose caratterizzate da una copertura rada di alberi.
Si tratta di zone particolarmente pregevoli dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Nella conduzione agro-forestale va prestata molta attenzione alla cura ed alla conservazione nel tempo delle loro caratteristiche e della particolare copertura.
È vietata qualsiasi costruzione ad eccezione di quelle necessarie per la conduzione dei fondi in ottemperanza alle condizioni e nel rispetto delle prescrizioni vigenti nelle zone di verde alpino.
L'ampliamento di rifugi alpini è regolato dalle disposizioni della legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: .... m

2. distanza minima dal confine: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

 

Art. 5

Zona di verde alpino

Questa zona comprende le aree di pascolo, nonché il verde alpino ed è destinata ad un utilizzo agricolo.
Per questa zona valgono le disposizioni dell'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nonché il relativo regolamento di esecuzione.
È vietata qualsiasi costruzione ad eccezione di quelle necessarie per la conduzione dei fondi in ottemperanza alle seguenti condizioni e nel rispetto delle sottoelencate prescrizioni:

1. Il richiedente deve essere proprietario e coltivatore dei fondi.

2. È ammessa la costruzione di un fienile a condizione che annualmente venga falciata l'erba di almeno un ettaro di superficie e che vengano raccolti almeno 3.000 kg. di fieno.

3. È ammessa la costruzione di una stalla a condizione che vengano tenute almeno 10 unità bovine adulte nella propria azienda agricola ed a condizione che vengano dimostrati annualmente almeno 400 giorni di pascolo complessivi. In tal caso possono essere realizzati i vani necessari per l'alloggio del personale con superficie utile non superiore ai 30 m².

4. Qualora vengano alpeggiate più di 30 unità bovine adulte, ciò vale anche per alpi di interessenza, può essere prevista una superficie utile fino a 65 m². Oltre le 100 unità bovine adulte detta superficie può essere ampliata fino a 80 m².

5. La concessione edilizia per nuovi alloggi non può essere rilasciata qualora dopo il 22 aprile 1970 sia stato distaccato dal maso un edificio esistente sull'alpe.

L'ampliamento di rifugi alpini è regolato dalle disposizioni della legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: .... m

2. distanza minima dal confine: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

 

Art. 6

Acque

Demanio idrico

Per demanio idrico si intendono le acque sorgenti, fluenti e lacuali iscritte nell'elenco delle acque pubbliche e nei relativi elenchi supplettivi, compresi comunque gli alvei, le sponde, gli argini e le altre strutture idrauliche così come definiti dall'articolo 14 della legge provinciale 12 luglio 1975, n. 35.
È vietata qualsiasi edificazione nella fascia di rispetto di 10 m dal limite del suddetto demanio, indipendentemente dalle sue risultanze catastali o tavolari.
Per gli argini artificiali o naturali posti lungo i corsi d'acqua detto limite coinicide con il piede esterno del rilevato.
Per le opere non ubicate a contatto dei fiumi, torrenti o laghi, quali opere di difesa contro valanghe e frane la fascia di rispetto è di 4 m.
In considerazione di esigenze urbanistiche o idrogeologiche può essere stabilita nel piano urbanistico comunale o nei piani di attuazione e su parere positivo dell'Azienda speciale per la regolazione dei corsi d'acqua e la difesa del suolo una distanza maggiore o minore.
È consentita, previa autorizzazione dell'Assessore provinciale competente, la riduzione della distanza minima prescritta nel caso di ricostruzione od ampliamento di edifici esistenti.
 

Art. 7

Zona rocciosa - ghiacciaio

Queste zone comprendono tutte le aree coperte da ghiacciai o da nevi perenni, nonché le zone rocciose, le pietraie, gli scoscendimenti ed i dirupi.
È vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dell'ampliamento di rifugi alpini esistenti in base alle disposizioni della legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22.
 

Art. 8

Zona residenziale A

-Centro storico-

Questa zona residenziale comprende le parti del territorio interessate da agglomerati che presentano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale e che per le loro caratteristiche architettoniche, tipologiche e morfologiche costituiscono un insieme omogeneo.
Per questa zona deve essere redatto un piano di recupero ai sensi dell'articolo 52 e seguenti della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1.     densità edilizia: quella data dalla cubatura esistente con un ampliamento massimo del 5% (comunque non superiore a 5 m³/m² riferita all'intera zona).

 

Art. 9

Zona residenziale B

-Zona di completamento-

Questa zona residenziale comprende le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate ai sensi dell'articolo 36, comma 4 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, le quali non presentano particolare interesse storico o artistico, né sono di particolare pregio ambientale.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

Per la zona appositamente delimitata nel piano di zonizzazione deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge urbanistica provinciale.
 

Art. 10

Zona residenziale C

- Zona di espansione -

Questa zona residenziale comprende le parti del territorio destinate allo sviluppo dell'abitato ai sensi dell'articolo 35 e seguenti della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Per tale zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge urbanistica provinciale.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

 

Art. 11

Zona di verde privato

Questa zona comprende le aree sistemate a giardino o a parco, eventualmente edificate, ma caratterizzate da una vegetazione pregiata la quale costituisce un connotato particolarmente interessante dell'ambiente urbano meritevole di essere conservato.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: 0,01 m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

In tale zone è comunque ammessa la demolizione e la ricostruzione di edifici esistenti.
 

Art. 12

Zona residenziale rurale

Questa zona comprende le parti del territorio con strutture insediative prevalentemente rurali.
Per questa zona valgono le disposizioni dell'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nonché il relativo regolamento di esecuzione.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima:

a) per edifici residenziali: ... m

b) per edifici aziendali rurali: ... m

c) per edifici adibiti ad attività produttiva secondaria e terziaria l'altezza massima consentita nel caso di ampliamento non può superare quella degli edifici residenziali rurali.

2. La distanza minima tra gli edifici non può essere inferiore a 10 m, ad eccezione che venga costruito in aderenza.

3. La distanza minima dai confini è di 5 m.

Per la zona appositamente delimitata nel piano di zonizzazione deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi dell'articolo 107, comma 19 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 13

Zona di espansione per insediamenti produttivi

Questa zona comprende le aree destinate ad insediamenti produttivi ai sensi dell'articolo 44 comma 3 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

7. almeno il 10% della superficie del lotto è da sistemare a verde.

 

Art. 14

Zona di completamento per insediamenti

produttivi

Questa zona comprende le aree destinate ad insediamenti produttivi ai sensi dell'articolo 44 comma 2 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.

Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

7. almeno il 10% della superficie utile del lotto è da sistemare a verde.

 

Art. 15

Zona per insediamenti produttivi

di interesse provinciale

Questa zona comprende le aree di interesse provinciale destinate ad insediamenti produttivi ai sensi dell'articolo 44 e seguenti della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

7. almeno il 10% della superficie utile del lotto è da sistemare a verde.

 

Art. 16

Zona destinata alla lavorazione di ghiaia

Questa zona comprende le aree destinate esclusivamente alla lavorazione della ghiaia.
Sulle aree interessate è ammessa esclusivamente la realizzazione degli impianti destinati alla lavorazione della ghiaia
È ammessa la realizzazione di un edificio amministrativo con una superficie utile non superiore a 20 m², nonché dei servizi igienico-sanitari.
Per l'edificio valgono i seguenti indici:

1. altezza massima: 3 m

2. distanza minima dal confine: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

 

Art. 17

Zona per parcheggio di autocarri e macchine edili

Questa zona comprende le aree riservate esclusivamente alla sosta di autocarri e macchine edili; essa deve essere dotata di un'idonea pavimentazione.
Sulle aree interessate è vietata qualsiasi edificazione ad esclusione dei lavori strettamente necessari per l'allestimento e la manutenzione del parcheggio medesimo.
 

Art. 18

Zona per impianti turistici alloggiativi

Questa zona comprende le aree destinate ad impianti turistici ricettivi ai sensi dell'articolo 5 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58 e successive modifiche.
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi delle disposizioni della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

 

Art. 19

Zona per impianti turistici ristorativi

Questa zona comprende le aree destinate ad impianti turistici ristorativi ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58 e successive modifiche.
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

 

Art. 20

Zona per impianti turistici

-Campeggio-

Questa zona comprende le aree destinate a campeggio ai sensi dell'articolo 6 comma 3 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58 e successive modifiche.
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

 
In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

7. almeno il ... % della zona è da sistemare a verde.

 

Art. 21

Zona per impianti turistici

-Discoteche-

Questa zona comprende le aree destinate a discoteche (esercizi di intrattenimento ai sensi dell'articolo 4 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58 e successive modifiche).
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

 
In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

 

Art. 22

Zona per infrastrutture negli ambiti sciistici

Questa zona è riservata alle attrezzature turistiche ed alle infrastrutture tecniche negli ambiti sciistici, di cui al "Piano di settore Impianti di risalita e Piste da sci", necessarie per i servizi agli sciatori e la permanenza del personale di esercizio, nonché per l'esercizio degli impianti di risalita e di innevamento delle piste.
In base all'articolo 6 delle norme di attuazione al "Piano di settore Impianti di risalita e Piste da sci" sono ammessi i locali per il noleggio ed il deposito sci, lo sci-service, la scuola di sci, i locali per lo svolgimento di competizioni sportive, il pronto-soccorso, il servizio valanghe, il ricovero e la manutenzione dei mezzi meccanici battipista, il deposito attrezzi, la biglietteria, la sala d'attesa, nonché i servizi igienico-sanitari.
Sono esclusi gli alloggi turistici nonché le abitazioni, salvo un'abitazione per il servizio di custodia per la quale si applicano le condizioni regolate dall'articolo 6 del regolamento di esecuzione alla legge urbanistica provinciale, decreto del presidente della Giunta Provinciale 23 febbraio 1998, n. 5.
[L'utilizzo ammesso nelle singole zone è determinato in forma vincolante come segue: ....]
.......
Per questa zona deve essere redatto un piano di attuazione ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Vale il seguente indice:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

 
In assenza del piano di attuazione valgono inoltre i seguenti indici:

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

 

Art. 23

Zona per attrezzature collettive

- Amministrazione e servizi pubblici -

Questa zona comprende le aree riservate alle costruzioni ed agli impianti di interesse generale ivi compresi gli edifici per l'amministrazione e per i servizi pubblici, gli edifici religiosi, gli edifici per le attività culturali e sociali, quelli per i servizi sanitari e di assistenza, nonché le infrastrutture tecnologiche. Essi sono destinati al fabbisogno comunale.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ..... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ....%

3. altezza massima degli edifici: ..... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 24

Zona per attrezzature collettive

-Istruzione-

Questa zona comprende le aree destinate al fabbisogno comunale di edilizia scolastica ivi compresi gli asili nido, le scuole materne, le elementari e le medie.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ..... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ....%

3. altezza massima degli edifici: ..... m

4. distanza minima dai confini: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 25

Zona per attrezzature collettive

-Impianti sportivi-

Questa zona comprende le aree destinate al fabbisogno comunale di impianti sportivi.
Sono ammesse esclusivamente le costruzioni e le infrastrutture necessarie per praticare attività sportive all'aperto e al coperto. Sono altresí ammessi i servizi igienico-sanitari e di pronto-soccorso, i vani indispensabili per l'utilizzo, la manutenzione e la cura degli impianti stessi, nonché per il deposito delle attrezzature sportive.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ..... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ..... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 26

Zona per attrezzature collettive sovracomunali

Questa zona comprende tutte le aree destinate ad impianti ed attrezzature di interesse statale, regionale, provinciale o sovracomunale.
Sono ammessi tutti gli impianti e le attrezzature di interesse generale la cui utenza sia sovracomunale ivi compresi gli edifici per l'amministrazione ed i servizi pubblici, gli edifici per le attività culturali e sociali, quelli per i servizi sanitari e di assistenza, le infrastrutture tecnologiche, gli edifici scolastici nonché le attrezzature sportive.
Valgono i seguenti indici:

1. densità edilizia massima: ... m³/m²

2. rapporto massimo di copertura: ... %

3. altezza massima degli edifici: ... m

4. distanza minima dal confine: 5 m

5. distanza minima tra gli edifici: 10 m

6. rapporto massimo di superficie impermeabile: ... %

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 27

Attrezzature collettive nel sottosuolo

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come attrezzature collettive nel sottosuolo sono destinate ad opere ed impianti di interesse pubblico da realizzarsi interamente nel sottosuolo.
La zonizzazione e l'utilizzo delle aree in superficie non vengono compromessi.
 

Art. 28

Zona militare

Questa zona comprende le aree destinate alle opere ed agli impianti per la difesa nazionale.
 

Art. 29

Zona di verde pubblico

Questa zona comprende le aree sistemate o da sistemare a giardini o a parchi che abbiano prevalente funzione ornamentale e ricreativa. Esse devono essere adeguatamente attrezzate. Particolare cura deve essere posta al tipo ed alla distribuzione dell'alberatura, nonché alla messa a dimora di piante ornamentali.
Nelle zone di verde pubblico è vietata qualsiasi costruzione ad eccezione dei depositi per gli attrezzi per la manutenzione del verde, dei piccoli chioschi per la vendita di bevande, cibi di limitato assortimento e giornali con una superficie utile non superiore a ..... m², nonché dei servizi igienico-sanitari.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: 3 m

2. distanza minima dai confini: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 30

Parco giochi per bambini

Questa zona comprende le aree destinate al gioco ed alla ricreazione dei bambini. Esse devono essere adeguatamente attrezzate.
Nei parchi giochi è vietata la costruzione di qualsiasi edificio ad esclusione dei depositi per le attrezzature per il gioco e la manutenzione del verde con una superficie utile non superiore a ..... m², nonché dei servizi igienico-sanitari.
Valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: 3 m

2. distanza minima dai confini: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 31

Impianti per il tempo libero

L'area graficamente evidenziata per gli impianti per il tempo libero nella zona di verde agricolo, nella zona di verde alpino e nel bosco, comprese le aree sottoposte a particolari vincoli paesaggistici, è destinata all'esercizio delle seguenti attività per il tempo libero  [...].
Nella sistemazione dell'area dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni:

1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute;

2. eventuali movimenti di terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria alla predisposizione delle aree per il tempo libero [...].

Su tale area è vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dei locali per il deposito attrezzi nella misura massima di 18 m³, nonché dei servizi igienico-sanitari in relazione al fabbisogno.
Delle aree previste in zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità  all'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 32

Campo da golf

L'area graficamente evidenziata nella zona di verde agricolo, nella zona di verde alpino e nel bosco come campo da golf è destinata all'esercizio di tale pratica sportiva.
Nella sistemazione dell'area dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni:

1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute;

2. i movimenti di terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria alla predisposizione dei "green" per il normale svolgimento del gioco;

3. i sentieri all'interno dell'area non possono essere asfaltati.

Su tale area è vietata qualsiasi edificazione.
Delle aree previste in zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità  all'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 33

Maneggio

L'area graficamente evidenziata come maneggio nella zona di verde agricolo, nella zona di verde alpino e nel bosco, comprese le aree sottoposte a particolari vincoli paesaggistici, è destinata all'esercizio dell'equitazione.
Nella sistemazione dell'area dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni:

1. le caratteristiche del terreno devono essere mantenute;

2. eventuali movimenti di terreno sono ammessi in misura strettamente necessaria alla predisposizione delle aree per l'equitazione.

Su tale area è vietata qualsiasi edificazione ad eccezione dei locali per il deposito attrezzi nella misura massima di 18 m³, nonché dei servizi igienico-sanitari in relazione al fabbisogno.
Delle aree previste in zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità  all'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 34

Pista per sci da fondo

Le piste per sci da fondo previste nel piano di zonizzazione sono destinate esclusivamente all'esercizio di tale pratica sportiva invernale.
Sulle aree interessate è vietata qualsiasi edificazione ad esclusione dei lavori strettamente necessari per l'allestimento e la manutenzione delle piste medesime.
Delle aree previste in zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità  all'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 35

Pista naturale per slittini

La pista naturale per slittini prevista nel piano di zonizzazione è destinata esclusivamente all'esercizio di tale pratica sportiva invernale.
Sulle aree interessate è vietata qualsiasi edificazione ad esclusione dei lavori strettamente necessari per l'allestimento e la manutenzione delle piste medesime; è consentita inoltre la realizzazione delle necessarie costruzioni alla partenza ed all'arrivo della pista, le quali però non devono superare i 18 m³ ciascuna.
Delle aree previste in zona di verde agricolo può tuttavia essere tenuto conto, in conformità  all'articolo 107 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 36

Pista da sci

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come pista da sci sono destinate all'esercizio della pratica sportiva invernale.
Sulle aree destinate a pista da sci è vietata qualsiasi edificazione con le seguenti eccezioni: entro le aree interessate sono ammesse infrastrutture tecniche realizzate in sotterraneo e necessarie per l'esercizio degli impianti di risalita e d'innevamento delle piste, quali condutture elettriche e cabine di trasformazione, acquedotti, locali macchine e serbatoi per l'innevamento. Sono ammessi anche gli interventi consentiti dalla legge urbanistica provinciale in riferimento alla zonizzazione dell'area che riguardino edifici esistenti e regolarmente autorizzati entro le aree destinate a pista da sci, a condizione che sia garantita la sicurezza dell'esercizio sciistico.
Delle aree destinate a pista da sci può tuttavia essere tenuto conto nel computo della cubatura ammessa.
 

Art. 37

Impianti di risalita

Gli impianti di risalita previsti nel piano di zonizzazione sono destinati al trasporto pubblico delle persone e comprendono gli impianti funiviari aerei e gli impianti a terra, come sciovie e funicolari.
Le stazioni degli impianti di risalita sono delle infrastrutture e non si calcolano agli effetti della cubatura.
Le stazioni degli impianti funiviari aerei e funicolari possono comprendere, oltre alle attrezzature ed ai locali necessari al funzionamento tecnico, anche la biglietteria, la sala d'attesa, il deposito attrezzi, i locali per la scuola di sci, per il pronto soccorso, per il servizio valanghe, per il ricovero e la manutenzione dei mezzi meccanici battipista, nonché i servizi igienico-sanitari, in relazione al fabbisogno locale.
Le stazioni delle sciovie possono comprendere esclusivamente le attrezzature ed i locali necessari al funzionamento tecnico nonché la biglietteria ed il deposito attrezzi.
Valgono i seguenti indici:

1. distanza minima dai confini: 5 m

2. distanza minima tra gli edifici: 10 m

 

Art. 38

Zona ferroviaria

Questa zona comprende le aree riservate ai binari, alle stazioni, ai fabbricati nonché agli impianti ferroviari.
In questa zona, nonché su tutte le aree di proprietà ferroviaria lungo il tracciato dei binari non destinate a zona ferroviaria, possono essere realizzati gli impianti e le attrezzature necessari per l'esercizio e la sicurezza del traffico ferroviario.
Nelle stazioni possono essere realizzate tutte le strutture di terziario a servizio della clientela ferroviaria.
Per le nuove costruzioni la distanza minima dal confine di zona dovrá essere di almeno 5 m.
Per l'ampliamento di costruzioni la distanza minima dal confine di zona non potrà essere inferiore a quella dell'edificio esistente.
Al di fuori delle aree di proprietà delle Ferrovie, la distanza minima dei nuovi fabbricati dal bordo esterno della più vicina rotaia non dovrà essere inferiore a quella prevista dall'articolo 112 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 39

Autostrada

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come autostrada sono riservate al traffico motorizzato su carreggiate unidirezionali separate, senza incroci a raso ed agli opportuni servizi.
Ulteriori caratteristiche tecniche vengono stabilite dalle autorità competenti.
All'esterno dell'autostrada è istituita una fascia di rispetto la cui larghezza viene misurata dal confine stradale cosí come definito dall'articolo 3 del Decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada). Detta fascia di rispetto è di 60 m al di fuori dei centri abitati già delimitati ai sensi dell'articolo 4 del succitato decreto legislativo. All'interno dei centri abitati rispettivamente nelle zone edificabili previste deve essere rispettata una distanza minima di 30 m.
Entro la fascia di rispetto è vietata qualsiasi edificazione. Deroghe sono ammesse nei casi previsti  dalla legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 40

Strada statale

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come strada statale sono di competenza della Provincia Autonoma di Bolzano.
Le caratteristiche tecniche delle strade vengono stabilite dalle autorità competenti.
All'esterno della strada statale è istituita una fascia di rispetto la cui larghezza viene misurata dal confine stradale cosí come definito dall'articolo 3 del Decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada). Detta fascia di rispetto è di 30 m al di fuori dei centri abitati già delimitati ai sensi dell'articolo 4 del succitato decreto legislativo, rispettivamente di 10 m al di fuori dei centri abitati, ma all'interno delle zone edificabili previste. All'interno dei centri abitati deve essere rispettata una distanza minima di 5 m.
Deroghe sono ammesse nei casi previsti dalla legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Nella fascia di rispetto lungo le strade statali sono consentite costruzioni per il ricovero di attrezzature e materiali utilizzati per la manutenzione della strada; è consentita inoltre la costruzione di distributori di carburante. Essi consistono in un fabbricato di servizio dell'estensione massima di 50 m² di area utile, pompe di benzina, auto-lavaggio, nonché servizio di soccorso stradale.
 

Art. 41

Strada provinciale

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come strada provinciale sono di competenza della Provincia Autonoma di Bolzano.
Le caratteristiche tecniche delle strade vengono stabilite dalle autorità competenti.
All'esterno della strada provinciale è istituita una fascia di rispetto la cui larghezza viene misurata dal confine stradale cosí come definito dall'articolo 3 del Decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada). Detta fascia di rispetto è di 20 m al di fuori dei centri abitati già delimitati ai sensi dell'articolo 4 del succitato decreto legislativo. All'interno dei centri abitati rispettivamente nelle zone edificabili previste deve essere rispettata una distanza minima di 5 m.
Deroghe sono ammesse nei casi previsti dalla legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Nella fascia di rispetto lungo le strade provinciali sono consentite costruzioni per il ricovero di attrezzature e materiali utilizzati per la manutenzione della strada; è consentita inoltre la costruzione di distributori di carburante. Essi consistono in un fabbricato di servizio dell'estensione massima di 50 m² di area utile, pompe di benzina, auto-lavaggio, nonché servizio di soccorso stradale.
 

Art. 42

Strada comunale

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come strada comunale sono di competenza del Comune.
Esse hanno le seguenti larghezze comprensive di banchine laterali e marciapiedi:
Tipo A: larghezza massima: ...... m
Tipo B: larghezza massima: ...... m
Tipo C: larghezza massima: ...... m
Tipo D: larghezza massima: ...... m
Tipo E: larghezza massima: ...... m
[.........]
All'esterno della strada comunale è istituita una fascia di rispetto la cui larghezza viene misurata dal confine stradale cosí come definito dall'articolo 3 del Decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada). Detta fascia di rispetto è di 20 m al di fuori dei centri abitati già delimitati ai sensi dell'articolo 4 del succitato decreto legislativo. All'interno dei centri abitati rispettivamente nelle zone edificabili previste deve essere rispettata una distanza minima di 5 m.
Deroghe sono ammesse nei casi previsti dalla legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Nella fascia di rispetto lungo le strade comunali sono consentite costruzioni per il ricovero di attrezzature e materiali utilizzati per la manutenzione della strada; è consentita inoltre la costruzione di distributori di carburante. Essi consistono in un fabbricato di servizio dell'estensione massima di 50 m² di area utile, pompe di benzina, auto-lavaggio, nonché servizio di soccorso stradale.
 

Art. 43

Pista ciclabile

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come pista ciclabile sono riservate prevalentemente o esclusivamente al traffico ciclistico. Nel caso di verde agricolo, bosco o verde alpino, vale l'evidenziamento ai sensi dell'articolo 107, comma 14 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
Le caratteristiche tecniche, la costruzione e l'esercizio delle piste ciclabili sono regolate dalla disciplina delle piste ciclabili, delibera della Giunta provinciale n. 2894 del 29 giugno 1998.
La larghezza tipo corrisponde a ... m (2,5 –3,5m)
Quando le condizioni di sicurezza della circolazione lo consentano la pista ciclabile, su tratti limitati ed appositamente segnalati, può essere accessibile anche al traffico automobilistico dei confinanti e dei mezzi agricoli.
 

Art. 44

Strada pedonale

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come strada pedonale sono riservate prevalentemente o esclusivamente ai pedoni.
La strada  pedonale non può superare i ... m.
Quando le caratteristiche lo consentano la strada pedonale può essere accessibile anche al traffico automobilistico dei confinanti.
 

Art. 45

Isola stradale

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione come isola stradale sono considerate aree di pertinenza della strada.
L'isola stradale può essere arredata architettonicamente oppure rinverdita purchè non venga pregiudicata la sicurezza stradale.
È vietata qualsiasi ulteriore edificazione.

Art. 46

Parcheggio pubblico

Questa zona comprende le aree riservate alla sosta dei veicoli.
In caso di parcheggi coperti o di autosilo valgono i seguenti indici:

1. altezza massima degli edifici: ... m

2. distanza minima dal confine: 5 m

3. distanza minima tra gli edifici: 10 m

In caso di comprovata necessità funzionale, in deroga alle suddette norme può essere rilasciata concessione edilizia ai sensi dell'articolo 71 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 47

Area di rispetto cimiteriale

Questa fascia delimita le aree di rispetto intorno ai cimiteri.
L'attività edilizia, qualora compatibile con la destinazione d'uso delle zone circoscritte, è comunque regolata dalla legge provinciale 24 dicembre 1975, n. 55.
 

Art. 48

Zona a rischio

Le aree graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione, dichiarate zona a rischio dalle Autorità competenti, possono per le loro particolari caratteristiche morfologiche ed idrogeologiche, subire erosioni, denudazioni, perdite di stabilità, turbare il regime delle acque o essere soggette a pericolo di valanghe e slavine.
Su queste aree è vietata qualsiasi edificazione.
 

Art. 49

Servitù militare

Nelle zone sottoposte a servitù militare sono da osservare le prescrizioni rispettivamente i divieti imposti dall'Autorità militare in base alla legge 24 dicembre 1976, n. 898 ed alla legge 2 maggio 1990, n. 104.
 

Art. 50

Servitù aeronautica

Nelle zone sottoposte a servitù aeronautica sono da osservare le prescrizioni rispettivamente le limitazioni previste dalla legge 4 febbraio 1963, n. 58.
 

Art. 51

Fonte idropotabile con zona di rispetto

Le fonti idropotabili e le relative zone di rispetto graficamente evidenziate nel piano di zonizzazione, dichiarate tali dalle Autorità competenti, sono tutelate ai sensi della legge provinciale 6 settembre 1973, n. 63 e successive modifiche.
 

Art. 52

Biotopo

Monumento naturale

Altre zone con particolare vincolo paesaggistico

Le aree e/o gli elementi singolari dell'ambiente naturale graficamente evidenziati nel piano di zonizzazione, dichiarati dalle Autorità competenti come "biotopo", "monumento naturale" o "altre zone con particolare vincolo paesaggistico", sono considerati di rimarchevole interesse ambientale e vengono tutelati dall'apposita normativa in materia.
 

Art. 53

Zona di rispetto per le belle arti

Edificio sottoposto a tutela monumentale

Monumento nazionale

Le aree e/o i manufatti graficamente evidenziati nel piano di zonizzazione, dichiarati dalle Autorità competenti come "zona di rispetto per le belle arti", "edificio sottoposto a tutela monumentale" o "monumento nazionale", sono considerati di rimarchevole interesse archeologico, storico ed artistico e vengono tutelati ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089.
 

Art. 54

Tutela degli insiemi

Gli insiemi di elementi graficamente evidenziati nel piano di zonizzazione, dichiarati come "ensemble", vengono tutelati ai sensi dell'articolo 25 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
 

Art. 55

Esercizio alberghiero storico

Gli edifici graficamente evidenziati nel piano di zonizzazione sono considerati esercizi alberghieri di interesse storico e vengono tutelati ai sensi dell'articolo 129 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13.
La destinazione d'uso dell'esercizio alberghiero è la seguente [...]
 

Art. 56

Allineamento

L'allineamento specificamente inserito nel piano di zonizzazione indica il limite massimo verso aree pubbliche all'interno del quale è ammissibile l'edificazione.
 

Art. 57

Infrastrutture a rete

Infrastrutture primarie

Le infrastrutture a rete e quelle primarie graficamente evidenziate nel piano delle infrastrutture rappresentano le reti e le installazioni tecnologiche di interesse generale.
 

Art. 58

Impianti ricetrasmittenti

Sulle aree contraddistinte con simbolo apposito è ammessa la realizzazione di impianti ricetrasmittenti da parte di operatori pubblici o privati, muniti di relativa concessione. Le dimensioni dei contenitori e degli impianti non possono superare le dimensioni strettamente necessarie per il funzionamento tecnico.
L'area è da utilizzare come localizzazione comune secondo l'articolo 5 della legge provinciale 5 marzo 1996, n. 5.