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In vigore al: 21/11/2014

a) Legge provinciale 11 giugno 2003, n. 101)
Disposizioni in materia di consiglio dei comuni2)

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1)
Pubblicata nel B.U. 24 giugno 2003, n. 25.
2)
Vedi anche gli artt. 14 e 15 della L.P. 8 febbraio 2010, n. 4.

Art. 4 (Funzioni)

(1) Qualora si tratti di materie di competenza propria o delegata dei comuni, il Consiglio dei comuni è sentito sui disegni di legge presentati al Consiglio provinciale e sulle proposte di regolamenti e atti amministrativi ad indirizzo generale presentati alla Giunta provinciale.

(2) La segreteria della Presidenza del Consiglio provinciale trasmette al Consiglio dei comuni i disegni di legge di cui al comma 1. Eventuali osservazioni o proposte devono pervenire, entro 30 giorni dal ricevimento del disegno di legge ovvero entro dieci giorni qualora si tratti di disegno di legge di approvazione o di assestamento del bilancio provinciale o avente carattere d'urgenza, alla segreteria della Presidenza del Consiglio provinciale che ne cura la trasmissione, oltre che al proponente il disegno di legge provinciale, alla commissione legislativa competente e quindi al Consiglio in sede di discussione in aula. Qualora la commissione legislativa approvi emendamenti concernenti questioni di interesse comunale, gli stessi sono trasmessi dalla segreteria della Presidenza del Consiglio provinciale al Consiglio dei comuni perché possa formulare osservazioni o proposte del caso.3)

(3) La segreteria della Giunta provinciale trasmette al Consiglio dei comuni copia dei regolamenti e degli atti di cui al comma 1; eventuali osservazioni o proposte debbono pervenire alla Giunta provinciale entro 30 giorni dal ricevimento degli stessi ovvero entro 20 giorni, qualora si tratti di regolamenti o atti aventi carattere d'urgenza.

(4) Il Consiglio dei comuni ha facoltà di formulare proposte, pareri o osservazioni al Consiglio o alla Giunta provinciale sulle questioni di interesse comunale o sovracomunale; il presidente del Consiglio dei comuni o un suo delegato, qualora ne faccia richiesta, è altresì sentito dalla commissione legislativa del Consiglio provinciale competente per la trattazione dei disegni di legge di cui al comma 1.

3)
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 3 della L.P. 20 giugno 2005, n. 3.