In vigore al

RICERCA:

In vigore al: 11/09/2012

c) LEGGE PROVINCIALE 19 ottobre 2004, n. 71)
Disposizioni per la valorizzazione del servizio civile volontario in Provincia autonoma di Bolzano

1)
Pubblicata nel B.U. 2 novembre 2004, n. 44.

Capo I
Disposizioni generali

Art. 1 (Oggetto e principi)

(1) La Provincia autonoma di Bolzano contribuisce alla valorizzazione del servizio civile volontario sul proprio territorio, avvalendosi delle risorse della società civile e del volontariato nonché dei propri servizi in campo sociale, sanitario, culturale, ambientale, educativo e del tempo libero.

(2) Il servizio civile provinciale è finalizzato a:

  • a)  valorizzare la cittadinanza attiva, assicurando l' accesso di cittadine e cittadini al servizio civile provinciale senza distinzione di età, sesso e di appartenenza culturale o religiosa;
  • b)  proporre ed offrire ai giovani l' opportunità di fare esperienze e di seguire una formazione in uno o più settori specifici, consentendo loro di migliorare le proprie conoscenze professionali e di acquisire una più profonda coscienza sociale;
  • c)  offrire alle persone adulte di ogni età le condizioni per mettere a disposizione della comunità le nozioni acquisite ed esperienze maturate in cambio di benefici e crediti spendibili;
  • d)  promuovere progetti ed iniziative finalizzati a soddisfare le necessità e le esigenze della collettività, con particolare riguardo per le fasce più deboli e svantaggiate della società;
  • e)  incentivare settori e azioni innovative quali la cultura della pace e della solidarietà, nonché forme alternative di interventi non violenti da attuare in situazioni di crisi;
  • f)  promuovere lo sviluppo sostenibile della società sia a livello provinciale che globale;
  • g)  operare in collaborazione con l' Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, nonché con altre istituzioni statali o comunitarie.

Art. 2 (Strumenti)  delibera sentenza

(1) Le finalità di cui all'articolo 1 vengono realizzate tramite le seguenti azioni:

  • a)  il servizio civile volontario prestato ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64, da giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 e i 28 anni per un periodo variabile da 6 a 12 mesi, presso organizzazioni ed enti di diritto privato e pubblico, dietro compensi, crediti e benefici di cui all' articolo 6, commi 1, 2, 3 e 7, nonché all'articolo 14, comma 1, lettera a); 2)
  • b)  il servizio civile quale servizio sociale volontario svolto da adulti ed anziani, per un periodo variabile da 8 fino a 24 mesi presso organizzazioni ed enti privati e pubblici, in seguito al quale i volontari conseguono i crediti e benefici di cui all' articolo 6, commi 1, 4, 5, 6, e 7, e all'articolo 14, comma 1, lettera a).
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 431 del 02.12.2005 - Servizio civile - La disciplina provinciale non può incidere sugli aspetti organizzativi del servizio civile nazionale
2)
La Corte costituzionale con sentenza n. 431 del 28 novembre - 2 dicembre 2005 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera a), limitatamente alle parole "per un periodo variabile da 6 a 12 mesi".

Art. 3 (Settori d'intervento)

(1) L'impiego dei volontari di cui all'articolo 2, comma 1, non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro ed avviene nell'ambito di progetti e interventi riguardanti i seguenti settori:

  • a)  assistenza sanitaria e sociale;
  • b)  reinserimento sociale nonché altri interventi di carattere sociale, in particolare interventi di emergenza;
  • c)  educazione, servizio giovani e promozione culturale;
  • d)  tutela del patrimonio ambientale ed artistico;
  • e)  protezione civile;
  • f)  tutela dei diritti dei consumatori ed utenti;
  • g)  cooperazione allo sviluppo e interventi di pacificazione tra i popoli;
  • h)  attività di tempo libero e di educazione sportiva.

Art. 4 (Sistema informativo e di monitoraggio)

(1) L'Amministrazione provinciale predispone:

  • a)  un sistema informativo e una banca dati dei progetti e degli interventi proposti, allo scopo di assicurare un rapido orientamento ed un' ampia scelta ai cittadini, nonché di favorire il contatto tra il volontariato e il mercato del lavoro;
  • b)  un sistema provinciale di monitoraggio al fine di assicurare il rispetto degli obblighi e doveri delle parti coinvolte, per garantire che il servizio si traduca in un' effettiva crescita e valorizzazione della persona.

Art. 5 (Carta di riconoscimento del servizio civile)

(1) È istituita la carta di riconoscimento del servizio civile per i volontari di cui all'articolo 2, comma 1, in cui vengono registrati i servizi resi nell'ambito dell'attività svolta e la formazione seguita, nonché i crediti e benefici conseguiti e spendibili in seguito all'attestazione delle relative prestazioni.

(2) La Giunta provinciale individua, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, gli ambiti di spendibilità dei crediti e benefici risultanti in base ai servizi registrati nella carta di riconoscimento del servizio civile.

Art. 6 (Benefici e crediti)

(1) A tutti i volontari in servizio civile sono garantite, in forma gratuita, le prestazioni sanitarie connesse all'espletamento del servizio volontario.

(2) Ai volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), spettano l'assegno per il servizio civile di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, comprese le eventuali indennità da corrispondere in caso di servizio civile all'estero, nonché tutti gli altri benefici previsti.

(3) Ai volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), in possesso dell'attestato di conoscenza della lingua tedesca, italiana e/o ladina di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, spetta l'indennità prevista all'articolo 1 dello stesso decreto; il relativo onere è a carico del fondo provinciale per il servizio civile.

(4) La Giunta provinciale determina, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, il rimborso spese mensile a favore dei volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b). Il relativo onere è a carico del fondo provinciale per il servizio civile. Questo rimborso spese è esente dal pagamento dell'imposta regionale sull'attività produttiva (IRAP), fatto salvo l'obbligo dell'eventuale presentazione della dichiarazione ai fini IRAP. 3)

(5) A tutti i volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), sono garantite le assicurazioni obbligatorie per la copertura del rischio di infortuni e la responsabilità civile. I relativi oneri sono a carico degli enti ed organizzazioni per i quali i volontari prestano servizio.

(6) Ai volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), è corrisposto un rimborso delle spese sostenute per la contribuzione volontaria alla previdenza sociale, con onere a carico del fondo provinciale per il servizio civile.

(7) La Giunta provinciale determina, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione, le esenzioni o riduzioni sui tributi locali a favore dei volontari e degli enti di servizio civile.

3)
Il comma 4 è stato così sostituito dall'art. 2 della L.P. 21 dicembre 2007, n. 14.

Capo II
Organizzazione

Art. 7 (Competenze della Provincia)

(1) La Provincia esercita funzioni di programmazione, indirizzo e di vigilanza, avvalendosi dell'attività propositiva e consultiva dell'Osservatorio provinciale del volontariato, e provvede a:

  • a)  istituire presso la Ripartizione Presidenza l' albo provinciale degli enti di servizio civile;
  • b)  promuovere la formazione di base dei volontari, fissando nell' ambito della relativa programmazione annuale le materie e gli aspetti fondamentali da sviluppare in tale contesto;
  • c)  esaminare e approvare i progetti di servizio civile;
  • d)  curare la programmazione annuale delle attività e delle risorse;
  • e)  coordinare il sistema informativo e istituire la banca dati;
  • f)  svolgere attività di vigilanza sull' applicazione delle norme disciplinanti il servizio civile volontario.

Art. 8 (Fondo provinciale)

(1) La Provincia istituisce il fondo provinciale per il servizio civile volontario, in cui confluiscono le risorse del fondo nazionale per il servizio civile di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77.

(2) Nel caso in cui la quota di risorse del fondo nazionale da destinare ai compensi dei volontari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), risulti insufficiente a coprire i compensi dei volontari operanti in provincia sulla base della programmazione provinciale, si provvede attingendo dalle risorse del fondo provinciale.

Art. 9 (Enti di servizio civile)

(1) Per l'iscrizione all'albo provinciale le organizzazioni e gli enti pubblici e privati di servizio civile devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • a)  assenza di scopo di lucro;
  • b)  finalità istituzionali volte a promuovere obiettivi in uno dei settori di cui all' articolo 3;
  • c)  capacità organizzativa e possibilità d' impiego proporzionate ai progetti ed interventi previsti;
  • d)  aver svolto attività continuativa da almeno tre anni.

(2) L'accreditamento e l'iscrizione all'albo nazionale tenuto dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile costituisce titolo per l'iscrizione all'albo provinciale.

Art. 10 (Formazione per il servizio civile)

(1) Gli enti di servizio civile sono titolari della formazione nonché dell'addestramento specifico dei volontari, e si avvalgono a tal fine del supporto di coordinamenti o forme associative di enti.

(2) Gli enti di servizio civile curano, in collaborazione con la Provincia, l'aggiornamento delle persone responsabili del servizio civile all'interno degli enti stessi.

Art. 11 (Criteri di approvazione dei progetti ed interventi)  delibera sentenza

(1) La Giunta provinciale approva i progetti e interventi di servizio civile che presentano i seguenti requisiti:

  • a)  definizione dell' attività per cui si richiede l'impiego dei volontari in servizio civile;
  • b)  durata dell' intervento nei limiti massimi previsti dall'articolo 2, comma 1;
  • c)  capacità d' impiego minima di volontari;
  • d)  modalità di selezione dei volontari;
  • e)  previsione della formazione di base del volontario;
  • f)  definizione del programma di formazione specifica e della procedura di monitoraggio delle competenze acquisite;
  • g)  indicazione del referente o della referente operativi responsabili del progetto e del responsabile o della responsabile del servizio civile all' interno dell'ente o del coordinamento;
  • h)  dichiarazione relativa alla sicurezza e tutela dei volontari, anche in riferimento alla loro copertura assicurativa.
massimeDelibera N. 11 del 17.01.2011 - Definizione di nuovi criteri aggiuntivi per l'approvazione dei progetti delle organizzazioni per ils servizio civile e revoca della propria delibera n. 3401 del 25.09.2006

Capo III
Norme finali e transitorie

Art. 12 (Norma finanziaria)

(1) Al finanziamento del fondo provinciale per il servizio civile concorrono risorse provinciali, statali e comunitarie.

(2) Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede mediante gli stanziamenti del fondo provinciale per il servizio civile di cui all'articolo 8, comma 1, nonché tramite le risorse previste nelle leggi di settore in cui si inseriscono gli interventi.

Art. 13 (Norme transitorie)

(1) I crediti e benefici di cui agli articoli 6 e 14 spettano altresì a coloro che prestano servizio all'entrata in vigore della presente legge.

Art. 14 (Regolamento d'esecuzione)  delibera sentenza

(1) Con regolamento d'esecuzione sono disciplinati:

  • a)  i benefici previsti a favore dei volontari, quali i crediti formativi per la formazione universitaria e professionale, il riconoscimento del servizio civile nei concorsi pubblici, le agevolazioni nel collocamento sul mercato del lavoro nonché nella fruizione dei servizi pubblici di trasporto, le riduzioni a manifestazioni culturali e sportive; 4)
  • b)  le modalità e i requisiti per l' iscrizione all'albo di cui all'articolo 7; 5)
  • c)  i controlli volti ad assicurare il rispetto delle condizioni previste dalla presente legge;
  • d)  i criteri di approvazione dei progetti ed interventi di cui all' articolo 11.
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 431 del 02.12.2005 - Servizio civile - La disciplina provinciale non può incidere sugli aspetti organizzativi del servizio civile nazionale
4)
La Corte costituzionale con sentenza n. 431 del 28 novembre - 2 dicembre 2005 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 14, comma 1, lettera a) nella parte in cui demanda ad un regolamento di esecuzione la disciplina, tra i benefici previsti a favore dei volontari del servizio civile nazionale, anche dei crediti formativi per la formazione universitaria e professionale.
5)
La Corte costituzionale con sentenza n. 431 del 28 novembre - 2 dicembre 2005 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole "e i requisiti".

Art. 15 (Norme finali)

(1)  6)

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

6)
Modifica l'art. 8 della L.P. 1° luglio 1993, n. 11.
ActionActionNorme costituzionali
ActionActionNormativa provinciale
ActionActionI Alpinismo
ActionActionII Lavoro
ActionActionIII Miniere
ActionActionIV Comuni e comunità comprensoriali
ActionActionV Formazione professionale
ActionActionVI Difesa del suolo - opere idrauliche
ActionActionVII Energia
ActionActionVIII Finanze
ActionActionIX Turismo e industria alberghiera
ActionActionX Assistenza e beneficenza
ActionActionA Assistenza agli anziani
ActionActionB Servizio consultoriale per le famiglie
ActionActionC Asili nido - Assistenza domiciliare per l' infanzia
ActionActionD Famiglia, donne e gioventù
ActionActionE Provvidenze per le persone disabili
ActionActionF Interventi in materia di dipendenze
ActionActionG Interventi per gli invalidi civili e le persone non autosufficienti
ActionActionH Assistenza economica di base
ActionActionI Cooperazione allo sviluppo
ActionActionJ Servizi sociali
ActionActionK Previdenza integrativa
ActionActionL Volontariato
ActionActiona) Legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11 —
ActionActionb) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 12 gennaio 2004, n. 1 —
ActionActionc) LEGGE PROVINCIALE 19 ottobre 2004, n. 7 —
ActionActionM Emigrati
ActionActionXI Esercizi pubblici
ActionActionXII Usi civici
ActionActionXIII Ordinamento forestale
ActionActionXIV Igiene e sanità
ActionActionXV Utilizzazione acque pubbliche
ActionActionXVI Commercio
ActionActionXVII Artigianato
ActionActionXVIII Libro fondiario e catasto
ActionActionXIX Caccia e pesca
ActionActionXX Protezione antincendi e civile
ActionActionXXI Scuole materne
ActionActionXXII Cultura
ActionActionXXIII Uffici provinciali e personale
ActionActionXXIV Tutela del paesaggio e dell' ambiente
ActionActionXXV Agricoltura
ActionActionXXVI Apprendistato
ActionActionXXVII Fiere e mercati
ActionActionXXVIII Lavori pubblici, servizi e forniture
ActionActionXXIX Spettacoli pubblici
ActionActionXXX Urbanistica
ActionActionXXXI Contabilità
ActionActionXXXII Sport e tempo libero
ActionActionXXXIII Viabilità
ActionActionXXXIV Trasporti
ActionActionXXXV Istruzione
ActionActionXXXVI Patrimonio
ActionActionXXXVII Attività economiche
ActionActionXXXVIII Edilizia abitativa agevolata
ActionActionXXXIX Leggi di contenuto vario (Omnibus)
ActionActionDelibere della Giunta provinciale
ActionActionSentenze della Corte costituzionale
ActionActionSentenze T.A.R.
ActionActionIndice cronologico