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In vigore al: 11/09/2012

i) Legge provinciale 19 febbraio 2001, n. 51)
Ordinamento della professione di maestro di sci e delle scuole di sci

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1)
Pubblicata nel Suppl. n. 1 al B.U. 6 marzo 2001, n. 10.

Art. 15 (Scuole di sci)

(1) Agli effetti della presente legge, è considerata scuola di sci ogni organizzazione operante nel territorio provinciale, che si avvalga dell'attività coordinata di più maestri di sci per l'insegnamento delle tecniche e delle conoscenze degli sports da neve, anche con attrezzi sostitutivi degli sci, nonché per l'accompagnamento di clienti sugli sci.

(2) La scuola di sci è tenuta a garantire nelle relative discipline un'offerta possibilmente ampia di tutti i servizi.

(3) L'esercizio di una scuola di sci è subordinato all'autorizzazione dell'assessore provinciale competente. In casi motivati l'assessore può autorizzare anche più di una scuola di sci per ciascuna località, previo parere non vincolante della consulta provinciale per l'insegnamento dello sci circa le esigenze turistiche della zona sciistica interessata. I criteri di valutazione per l'apertura di scuole di sci saranno determinati con regolamento di esecuzione. Contro il provvedimento dell'assessore è ammesso ricorso alla Giunta provinciale, sia da parte del richiedente che da eventuali scuole di sci della zona interessata.

(4) Per il rilascio dell'autorizzazione per l'istituzione di una scuola di sci devono essere date le seguenti condizioni:

  1. la scuola di sci deve essere formata da maestri di sci iscritti a seconda della disciplina della scuola richiesta nell’elenco dei maestri di sci dell’albo provinciale in numero non inferiore a dieci, salve eventuali deroghe da concedersi di volta in volta dall’assessore provinciale competente, qualora nella zona interessata non esista ancora una scuola di sci nella disciplina richiesta e valutato il relativo fabbisogno;8)
  2. i maestri di sci costituenti il corpo insegnante permanente devono obbligarsi con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà a collaborare con la scuola di sci durante tutta la stagione sciistica, e non possono appartenere contemporaneamente al corpo insegnante permanente di un'altra scuola di sci; la maggioranza dei maestri di sci deve essere residente nella zona della scuola di sci. Su richiesta dovrà essere fornita all'ufficio provinciale competente la documentazione relativa ad ogni singolo maestro comprovante l'effettiva collaborazione;
  3. la scuola di sci deve essere retta da uno statuto democratico che garantisca l'effettiva partecipazione dei soci negli organi deliberanti e la suddivisione delle entrate derivanti dall'esercizio della scuola stessa in proporzione alle effettive prestazioni professionali, tenuto conto delle eventuali specializzazioni o qualificazioni dei soci;
  4. alla scuola di sci deve essere preposto un direttore in possesso della corrispondente qualificazione;
  5. la scuola di sci deve disporre di un ufficio adeguato alla propria dimensione ed alla capacità ricettiva della zona sciistica e di uno spazio di raduno idonei, dotati di una insegna esterna nonché di un campo scuola e deve assicurare il funzionamento senza interruzioni durante tutto l'arco della stagione invernale o estiva;
  6. la denominazione della scuola di sci deve distinguersi chiaramente dalle altre scuole di sci autorizzate, al fine di escludere ogni possibilità di confusione e deve contenere almeno una delle seguenti denominazioni: "Scuola di sci, Skischule, Scola de schi", o dizioni analoghe, nel caso di scuole specializzate;
  7. la zona sciistica, ove viene aperta la scuola di sci e ove la stessa svolge preminentemente la propria attività deve essere dotata, a seconda che si tratti di una scuola di sci alpino, di snowboard o di una scuola di sci da fondo, di un sufficiente numero di impianti di risalita funzionanti e di piste di sci, ovvero di un sufficiente numero di piste da fondo mantenute in buone condizioni;
  8. le scuole di sci estivo possono essere autorizzate solo in località che consentano la pratica di tale disciplina; l'apertura è stagionale, limitata al periodo di effettiva agibilità del territorio e di funzionamento degli impianti di risalita;
  9. la scuola di sci deve essere gestita in modo da promuovere gli interessi generali dello sport sciistico, la sicurezza nella pratica dello sci e gli interessi del turismo, anche attraverso la partecipazione alle iniziative promozionali da parte delle organizzazioni e delle imprese turistiche, al fine di incrementare il turismo nelle località invernali, ed attraverso la collaborazione con le autorità scolastiche e con le associazioni sportive per favorire la diffusione della pratica dello sci fra i giovani.
8)
La lettera a) dell'art. 15 comma 4 è stata così sostituita dall'art. 5, comma 4, della L.P. 13 novembre 2009, n. 10.
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