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In vigore al: 11/09/2012

c) Legge provinciale 29 luglio 1986, n. 201)
Progetti di formazione professionale da realizzare con i contributi del fondo sociale europeo

1)

Pubblicata nel B.U. 12 agosto 1986, n. 34.

Art. 1 (Finalità)  delibera sentenza

(1) La Provincia autonoma di Bolzano utilizza i contributi del fondo sociale europeo, istituito ai sensi dell'articolo 123 della legge 14 ottobre 1957, n. 1203, quali misure straordinarie per promuovere la formazione professionale attraverso la realizzazione di progetti finalizzati a specifiche occasioni di impiego.

(2) Tali progetti sono rivolti a favorire l'occupazione e a consentire la mobilità professionale dei lavoratori nelle situazioni di crisi dei diversi settori produttivi, con particolare riguardo ai processi di riconversione e di ristrutturazione, nonché a quelli derivanti dall'introduzione delle nuove tecnologie produttive e/o dal miglioramento delle tecniche di gestione.

(3) I progetti di formazione devono rispettare i limiti di spesa stabiliti dai competenti organi statali e dalle disposizioni contenute nella normativa comunitaria in materia di fondo sociale europeo.

massimeDelibera N. 492 del 22.03.2010 - Modifica del "Regime quadro d’aiuti della Provincia autonoma di Bolzano, ai sensi degli articoli 38 e 39 del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie L 214 del 9.08.2008" (modificata con delibera n. 572 del 11.04.2011)
massimeDelibera N. 1022 del 31.03.2008 - Approvazione delle regole sull'ammissiblità delle spese ai sensi dell'articolo 56, paragrafo 4, del Regolamento (CE) n. 1083/2006
massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 298 del 04.07.2003 - Corsi di formazione professionale - finanziamento del Fondo Sociale Europeo - controversie tra direttori dei corsi e Provincia - giurisdizione A.G.O.
massimeDelibera N. 3926 del 23.10.2000 - Regime di aiuti alle imprese per la formazione di occupati
massimeCorte costituzionale - Sentenza N. 38 del 31.01.1991 - Formazione professionale - Controllo attraverso gli Ispettori del Lavoro - Esigenza del rispetto della normativa comunitaria per la corretta utilizzazione die contributi del Fondo sociale europeo - Spettanza dello Stato d'intesa con le regioni interessate

Art. 2 (Progetti di formazione della Provincia)  delibera sentenza

(1) Per i fini di cui al precedente articolo la Giunta provinciale, sentita la commissione provinciale per il fondo sociale europeo, ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 1° novembre 1973, n. 689, trasmette al Ministero del lavoro e della previdenza sociale propri progetti di formazione per il successivo inoltro ai competenti organi della Comunità Economica Europea.

(2) La Provincia può realizzare i propri progetti di formazione direttamente o tramite convenzioni con operatori pubblici o privati.

(3) Tali convenzioni possono prevedere l'utilizzo anche gratuito degli immobili e/o delle attrezzature di cui la Provincia abbia la disponibilità.

massimeT.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 298 del 04.07.2003 - Corsi di formazione professionale - finanziamento del Fondo Sociale Europeo - controversie tra direttori dei corsi e Provincia - giurisdizione A.G.O.

Art. 3 (Progetti di formazione autorizzati)

(1) La Giunta provinciale, sentita la commissione provinciale per il fondo sociale europeo, autorizza la presentazione, per l'utilizzo dei contributi del fondo sociale europeo, di progetti di formazione predisposti da operatori pubblici o privati di cui all'articolo 2 della decisione del Consiglio della Comunità Economica Europea n. 83/516 del 17 ottobre 1983.

(2) Al fine di garantire la migliore realizzazione dei progetti, la Provincia può mettere a disposizione, anche gratuitamente, degli operatori titolari dei progetti immobili ed attrezzature di cui essa abbia la disponibilità.

(3) La Giunta provinciale, sentita la commissione per il fondo sociale europeo, determina le modalità di presentazione delle domande di autorizzazione per i titolari dei progetti di formazione nel rispetto delle vigenti norme statali e comunitarie.

Art. 4 (Disciplina dei contributi integrativi e delle anticipazioni finanziarie)

(1) La Provincia favorisce l'accesso al fondo sociale europeo da parte degli operatori pubblici e privati interessati all'attuazione di progetti di formazione, attraverso i seguenti interventi:

  1. porre in essere ogni azione diretta a garantire il necessario contributo pubblico ai progetti di formazione ammessi ai contributi della Comunità Economica Europea;
  2. provvedere all'integrazione, fino alla totale copertura delle spese, dei contributi pubblici approvati dagli organi competenti agli operatori convenzionati con la Provincia nei casi di particolare utilità sociale del corso di rilevanti esigenze di settori produttivi in crisi;
  3. anticipare agli operatori convenzionati con la Provincia i contributi concessi dal fondo sociale europeo; le anticipazioni finanziarie non potranno superare l'importo pari all'80% dei contributi concessi del predetto fondo.

(2) La Giunta provinciale, sentita la commissione provinciale per il fondo sociale europeo, stabilisce le modalità ed i criteri di erogazione dei predetti contributi integrativi e delle anticipazioni finanziarie.

Art. 5 (Commissione provinciale per il fondo sociale europeo)

(1) Ai sensi dell'articolo 3 della legge provinciale 20 giugno 1980, n. 19, è costituita nell'ambito della commissione provinciale per l'impiego una sottocommissione che assume la denominazione di commissione provinciale per il fondo sociale europeo.

(2) La composizione e le modalità del funzionamento della commissione sono stabilite dalla commissione provinciale per l'impiego.

(3) Le funzioni di segretario sono svolte da un impiegato dell'Amministrazione provinciale.

(4) La commissione esercita le funzioni di esame e valutazione dei progetti di formazione di cui agli articoli precedenti della presente legge, tenendo conto, per ciascun progetto, della:

  1. compatibilità con le linee del programma di sviluppo socio-economico della Provincia e in particolare con la normativa vigente in materia di incremento industriale e di salvaguardia e di sviluppo dei livelli occupazionali;
  2. congruenza tra finalità occupazionali e obiettivi formativi;
  3. congruenza tra obiettivi formativi, modalità di realizzazione e costi.

(5) Il presidente della commissione può invitare a parteciparvi, con voto consultivo, esperti e/o funzionari dell'Amministrazione provinciale che abbiano particolare competenza nella materia oggetto d'esame.

(6) La commissione può effettuare controlli, per il tramite dell'ispettorato provinciale del lavoro e degli ispettorati provinciali della formazione professionale, sull'attività dei progetti.

Art. 6 2)

2)

L'art. 6 è stato abrogato dall'art. 31, comma 1, lettera c), della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15.

Art. 7-83)

3)

Omissis.

Art. 9 (Norma transitoria)

(1) In deroga a quanto previsto dall'articolo 2, punto 2, nella prima applicazione della presente legge, possono essere ammessi a beneficiare delle anticipazioni finanziarie, indipendentemente dalla stipula della convenzione, i progetti di formazione di cui al precedente articolo 3, purché approvati dalla competente commissione della Comunità Economica Europea ed in fase di realizzo alla data di entrata in vigore della legge stessa.

(2) In tal caso la Giunta provinciale stabilirà i criteri e le modalità di erogazione delle predette anticipazioni finanziarie, nonché le forme di garanzia relative alla restituzione delle somme anticipate.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

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