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In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 1482 del 07.05.2007
Approvazione di un progetto comune tra i gruppi linguistici per la creazione di centri per la promozione dell'itnegrazione di alunni e alunne con background migratorio

Allegato A

 

Iniziative per il sostegno dell'apprendimento linguistico di alunni e alunne con background migratorio

 

Premessa

Nelle scuole dell'Infanzia e nelle scuole dell'Alto Adige vengono iscritti sempre più bambini e giovani con background migratorio. Questo costituisce per le scuole dell'infanzia, per le scuole e per le alunne e gli alunni con background migratorio una grande sfida educativa. È perciò necessario offrire il necessario supporto per consentire ai bambini e ai giovani migranti di accedere al sistema d'istruzione.

 

L'incentivazione linguistica è il presupposto per il successo scolastico e per un rafforzamento delle competenze necessarie per vivere nel contesto sociale. Oltre a ciò la padronanza delle lingue parlate in provincia è una premessa determinante per la comunicazione e la partecipazione alla vita sociale, obiettivo finale dell'integrazione.

 

Iscrizione

Ai fini dell'iscrizione alla scuola pubblica i genitori di alunne e alunni con background migratorio o coloro che ne fanno le veci, usufruiscono in un centro linguistico di un'ampia consulenza sull'offerta formativa del sistema scolastico provinciale. Oltre a ciò il centro linguistico verifica il livello di conoscenza delle lingue usate per l'insegnamento a scuola dell'alunno o dell'alunna. Il livello di conoscenza della lingua usata per l'insegnamento a scuola viene portato a conoscenza della scuola competente.

L'assegnazione delle alunne e degli alunni alle classi avviene, sulla base delle indicazioni normative, attraverso i dirigenti scolastici competenti. Il Consiglio di classe elabora il piano di studio personalizzato che garantisce l'unitarietà del processo educativo scolastico. Oltre ciò nella fase iniziale dell'integrazione il punto focale è costituito dalla promozione delle competenze linguistiche. Sulla base della rilevazione del livello di conoscenza della lingua effettuata dal centro linguistico e del risultato della consulenza, l'insegnamento della lingua può svolgersi soprattutto nei centri linguistici. L'educazione linguistica non si limiterà all'apprendimento linguistico, ma si svolgerà a livello interdisciplinare mediante un alternarsi di forme di apprendimento di gruppo e di apprendimento individuale.

Nella pianificazione dei corsi di potenziamento linguistico si terrà conto della situazione locale, delle possibilità logistiche, della questione del trasporto alunne/alunni e delle risorse necessarie.

 

Centri linguistici

Basandosi su strutture già esistenti, vengono istituiti nei capoluoghi di comprensorio dei centri linguistici. I centri linguistici sono al servizio dei tre gruppi linguistici e di tutte le scuole, coinvolgendo in caso di necessità e per quanto attiene le misure da adottare, la scuola dell'infanzia. Compiti dei centri linguistici sono:

la consulenza per genitori di alunne e alunni con background migratorio e per coloro che ne fanno le veci per quanto riguarda la scelta della scuola;

il rilevamento del livello di conoscenza della lingua usata per l'insegnamento;

la pianificazione e l'attuazione degli interventi di promozione linguistica: la consulenza e il sostegno alle scuole dell'infanzia, alle scuole e alle reti di scuole;

il coordinamento delle risorse umane e didattiche;

la collaborazione con le comunità comprensoriali, con le associazioni che operano nel sociale e con le associazioni e le  istituzioni private;

la pianificazione dei corsi di alfabetizzazione per i genitori, anche in collaborazione con organizzazioni di educazione permanente.

 
Centro di competenza
Per il coordinamento e il sostegno delle misure di potenziamento linguistico viene istituito un centro di competenza che per quanto attiene l'aspetto organizzativo e formale viene assegnato all' Istituto Pedagogico tedesco. In questo centro lavorano almeno 3 persone. Esse provengono dalle amministrazione scolastiche e di solito sono già attive in questo settore. Questo centro viene coordinato da una di queste persone. Le linee di indirizzo e le indicazioni generali di questo centro di competenza vengono stabilite dai direttivi dei tre Istituti Pedagogici. Il centro di competenza svolge i seguenti compiti:

armonizzazione delle linee di indirizzo pedagogiche e metodologico - didattiche e delle risorse;

coordinamento dei centri linguistici e consulenza per quanto riguarda le misure di potenziamento linguistico anche in ambito metodologico – didattico;

elaborazione di materiali e sussidi didattici per il potenziamento linguistico (lingue di insegnamento e lingue di origine);

predisposizione di materiale informativo per i cittadini stranieri e le cittadine straniere (per esempio lettere ai genitori);

avviamento di progetti di potenziamento linguistico e loro sostegno;

elaborazione di linee di indirizzo per l'apprendimento interculturale e per il potenziamento della competenza interculturale dei diversi attori in campo educativo extrascolastico (per esempio nel mercato del lavoro);

proposte di offerte che favoriscano l'integrazione nell'ambito dell'istruzione e della formazione;

armonizzazione delle linee di indirizzo didattico-pedagogico per il potenziamento linguistico con organizzazioni di educazione permanente;

elaborazione di proposte per l'aggiornamento specifico dei docenti;

valutazione dei programmi di potenziamento linguistico e stesura di una relazione annuale.

Resta in vigore la competenza delle Intendenze Scolastiche, degli Istituti Pedagogici e delle Ripartizioni per la Formazione Professionale in relazione a

assegnazione di risorse umane, materiali e finanziarie;

consulenza; in campo giuridico e amministrativo;

progettazione dell'aggiornamento del personale;

consulenza alle scuole per problemi relativi alla metodologia e alla didattica.

 
Consulenza scientifica
Per la consulenza scientifica si mira a una collaborazione con istituzioni scientifiche, in particolare con l' Università di Bolzano
 
Personale
Per la creazione di centri linguistici distrettuali e del centro di competenza provinciale viene assegnato all'istituto Pedagogico Tedesco il personale specializzato già in servizio. Inoltre vengono messi a disposizione dell'istituto Pedagogico Tedesco i 17 posti in organico approvati con delibera n. 2678, 26 luglio 2006, di cui due persone vengono assegnate ai centri delle scuole ladine.
 

Obiettivi e principi pedagogici

Obiettivo del progetto è l'integrazione scolastica degli alunni e delle alunne con background migratorio, per i quali si dovranno creare le stesse basi di partenza in modo da consentire loro di partecipare con gli stessi diritti alla vita sociale. A tal fine, è di fondamentale importanza che essi vengano accolti nella comunità e che imparino la lingua usata per l'insegnamento a scuola e le lingue in uso nella provincia. Ciò dovrà accadere in un ambiente sociale idoneo all'apprendimento e tenendo conto dello sviluppo dell'apprendimento individuale. L'intensificazione dei contatti sociali, grazie a offerte di tipo scolastico ed extrascolastico, rafforzerà l'apertura verso le varie culture

Le basi dello sviluppo linguistico vengono gettate possibilmente presto con un sostegno adeguato nel senso di una formazione precoce – prescolastica mediante offerte nella scuola dell'infanzia. e nel periodo di transizione tra la scuola per l'infanzia alla scuola come preparazione alla frequenza della scuola stessa.
Nella fase iniziale dell'integrazione scolastica un punto focale nel piano di apprendimento personalizzato è costituito dal potenziamento linguistico.
Le alunne e gli alunni vengono inseriti in una classe in base alla loro età. La vita e lo studio in un gruppo-classe, composto da coetanei, crea i presupposti per l'integrazione sociale e costituisce anche la base per acquisire e approfondire le competenze e conoscenze nella lingua di insegnamento.
 
L'apprendimento delle lingue di insegnamento si può promuovere con corsi supplementari o corsi in sostituzione parziale delle lezioni in classe. La misura massima delle lezioni supplementari di lingua deve essere fissata individualmente per i singoli alunni in base all' età, alle competenze e anche in base alle possibilità organizzative dell'istituzione scolastica. Con il progredire delle competenze linguistiche la percentuale di questo potenziamento linguistico verrà gradualmente ridotta.
L'unitarietà del processo educativo scolastico viene garantita dal coinvolgimento dei docenti e delle docenti di lingua dei centri linguistici (si veda il capoverso successivo) nella predisposizione dei piani di studio personalizzati da parte del Consiglio di classe. L'educazione linguistica non si limiterà all'apprendimento linguistico, ma si svolgerà a livello interdisciplinare mediante un alternarsi di forme di apprendimento di gruppo e di apprendimento individuale.
Per quanto concerne l'apprendimento linguistico di alunni e alunne migranti, la moderna ricerca linguistica sottolinea il notevole valore della lingua di origine (madrelingua). Per questo occorrerà tenere possibilmente conto del rafforzamento e dello sviluppo di tali lingue. Di pari importanza sarà il coinvolgimento delle famiglie negli interventi di promozione linguistica. Per questo motivo vengono offerti appositi corsi di alfabetizzazione e di lingue ai genitori delle bambine, dei bambini e dei giovani.
 
Nell'organizzazione dei vari corsi si terrà conto della situazione locale e delle distanze che gli alunni e le alunne dovrebbero percorrere verso i luoghi in cui questi corsi si dovrebbero svolgere. I percorsi e i tempi di percorrenza di alunne e alunni non dovrebbero essere troppo lunghi. Inoltre, si dovrà puntare sempre più sulla mobilità del personale docente, compreso quello che impartirà lezioni nella madrelingua.
Oltre a ciò, in collaborazione con varie istituzioni e organizzazioni impegnate nel sociale, si dovrà cercare di promuovere attività linguistiche e interculturali mediante iniziative di sostegno prescolastiche per bambini in età di obbligo scolastico nonché mediante azioni extrascolastiche e attività estive. Al centro degli sforzi ci dovrà essere l'incontro tra bambini, alunni e alunne migranti e coetanei del luogo.
 
Si ricorda che, ai sensi della Legge provinciale n. 12/2000, le scuole hanno il compito di orientare la propria offerta formativa in base alle esigenze delle alunne e degli alunni. Per l'attuazione di tale compito le scuole, con il coinvolgimento delle scuole per l'infanzia, si dovrebbero unire in reti di istituzioni scolastiche. Le scuole in caso di necessità possono ricorrere anche all'offerta di istituzioni linguistiche pubbliche e private.
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