In vigore al

RICERCA:

In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 4775 del 20.12.2004
Approvazione dello schema tipo di convenzione per la assegnazioni ai sensi dell'articolo 44, comma 4, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13

Allagato:

Rep. n.            Atti del Segretario generale della Giunta provinciale

Repubblica Italiana

CONVENZIONE

Il giorno                           del mese di                      dell'anno                          nella sede della Giunta provinciale di Bolzano, via Crispi 3, sono comparsi davanti a me                                     Segretario generale della Giunta provinciale di Bolzano, autorizzato ai sensi delle vigenti norme a rogare gli atti pubblici nell'interesse della Provincia autonoma di Bolzano:

1) il Signor Dr. Werner Frick, nato Bolzano il, 12.05.1955 in qualità di Assessore pro tempore al artigianato, industria, commercio, finanze e bilancio, domiciliato per la carica ricoperta in Bolzano, via Raiffeisen 5; egli é autorizzato alla stipulazione del presente atto ai sensi dell'art. 2, comma 5, della L.P. 23 aprile 1992, n. 10, e del decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 60/2.0 del 21 aprile 2004, nonché in base alla delibera della Giunta provinciale del     , n.       (pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige del      );

2) il Signor       nato a       il       e domiciliato per la carica ricoperta in      , via       il quale interviene nel presente atto in qualità di       della ditta       codice fiscale, partita Iva, numero di iscrizione nel registro delle imprese     , con sede legale in      , via      , qui di seguito chiamata ”ditta”, legittimato alla firma della presente convenzione in base al verbale del consiglio di amministrazione di data      (allegato      )

3) il Signor       nato a       il       e domiciliato per la carica ricoperta in      , via       il quale interviene nel presente atto in qualità di       della ditta       codice fiscale, partita Iva, numero di iscrizione nel registro delle imprese      , con sede legale in      , via      , qui di seguito chiamata ”ditta”, legittimato alla firma della presente convenzione in base al verbale del consiglio di amministrazione di data      (allegato      )

4) il Signor       nato a       il       e domiciliato per la carica ricoperta in      , via       il quale interviene nel presente atto in qualità di       della ditta       (societá di leasing) codice fiscale, partita Iva, numero di iscrizione nel registro delle imprese      , con sede legale in      , via      , qui di seguito chiamata ”ditta”, legittimato alla firma della presente convenzione in base al verbale del consiglio di amministrazione di data      (allegato      )

Ai sensi della normativa vigente in materia, io            Segretario Generale della Giunta provinciale, sono autorizzato a rogare atti di diritto pubblico della Provincia autonoma di Bolzano.

I contraenti, dei quali nella mia qualità su specificata ho accertato l'identità personale e capacità giuridica, rinunciano espressamente, col mio consenso, alla presenza di testimoni e mi premettono quanto segue:

-     che con domanda del       (e successive) le ditte su menzionate hanno chiesto alla Provincia l'assegnazione in proprietà di un lotto di terreno nella zona produttiva di interesse provinciale di       per l'esercizio della propria attività di

-     con lettera di data      , le ditte                      chiedevano all'amministrazione di volere effettuare l'assegnazione a favore della ditta      (società amministratrice d'immobili);

-     che le ditte possiedono i requisiti per l'assegnazione di un'area in zona produttiva come previsto dagli artt. 44 e 47-bis della legge provinciale 11 agosto 1997. n. 13, in versione vigente, recante legge urbanistica provinciale, di seguito denominata legge;

-     che in data       il comitato assessorile per le zone produttive, a completamento dell'istruttoria della pratica, ha proposto l'assegnazione di un'area delle dimensioni di      m², nella zona produttiva di interesse provinciale      , a favore delle ditte      ;

-     che con delibera dd.       , n.       la Giunta provinciale ha disposto l'assegnazione provvisoria di circa       mq alle ditte in base alla seguente suddivisione

-

-

-

-

-     che le imprese hanno presentato in data       una fideiussione bancaria per un importo ammontante a 10 euro per metro quadro del terreno in corso di assegnazione ed hanno inoltrato in data       un progetto di costruzione di massima per l'edificazione;

-     che con delibera della Giunta provinciale del 16.06.2003 n. 2030, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige del 01.07.2003, n. 26 ,è stato approvato lo schema tipo di convenzione ai sensi dell'articolo 47-bis, comma 6, della legge;

-     che la Provincia intende procedere all'assegnazione proposta solo nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 47-bis, comma 5 ed art. 48 della legge e di quelle specifiche di cui all'art. 1 della presente convenzione, e garantire la puntuale osservanza delle stesse. Si riserva il diritto di revocare l'assegnazione per i motivi e con le modalità di cui all'art. 48 della legge e della presente convenzione;

-     che ai sensi dell'articolo 44 comma 4 della Legge, come aggiunto dall'articolo 32 della Legge Provinciale del 08. aprile 2004 n. 1, le aree possono essere assegnate anche a società che controllano nella misura non inferiore al 90 per cento le società che svolgono un'attività ammessa nelle zone produttive. Possono altresì essere assegnate a società che sono controllate nella medesima misura dalle società che svolgono un'attività ammessa nelle zone produttive oppure sono collegate con esse in modo tale che esista una coincidenza dell'assetto societario nella misura non inferiore al 90 per cento;

-     che la Giunta Provinciale con delibera n.      del       ha deciso che in caso di assegnazioni ai sensi dell'articolo 44 comma 4 della Legge debba essere integrato lo schema di convenzione di cui all'articolo 47bis comma 6 della Legge, affinché venga mantenuto lo scopo inderogabile previsto dalla stessa;

-     tutto ciò premesso e considerato parte integrante del presente atto, le parti convengono quanto segue:

Art. 1

Obbligazioni

In caso di assegnazione in proprietà alla       (società amministratrice d'immobili) tramite delibera definitiva della Giunta provinciale, della particella edilizia/fondiaria       (zona produttiva di interesse provinciale di           ) in partita tavolare (P.T.)       comune catastale (C.C.)      , di       mq, questa é autorizzata e si obbliga, in deroga alle disposizioni vigenti (insieme ed in via solidale con la            (societá di leasing)) a confermare e lasciare il possesso e la disponibilità dell'area assegnata a favore delle proprie società                               , nel rispetto dei dettami dell'assegnazione provvisoria citata nella premessa di questa convenzione, ai fini della costituzione e dell'esercizio di attivitá produttiva come da articolo 47 bis, comma 5, ovvero da articolo 49 comma 1 della Legge, senza onere economico aggiuntivo, affinché tramite queste società sull'area assegnata:

a) venga svolta l'attività, ovvero attività produttiva di ;

b) venga realizzato un volume edilizio di almeno       mc. entro tre anni dalla delibera d'assegnazione;

c) venga iniziata l'attività aziendale, ovvero l'attività produttiva entro quattro anni dalla delibera di assegnazione;

d) venga raggiunto e mantenuto un livello minimo occupazionale di       unità entro cinque anni dalla delibera d'assegnazione;

e) venga pagato il corrispettivo per l'assegnazione fissato in complessivi , (     ),EURO equivalenti  a ( ) EURO al mq., a mezzo versamento sul c/c n. 10000 presso la Banca di Trento e Bolzano, sede di Bolzano, ABI 3240, CAB 11610, intestato alla tesoreria della Provincia, entro sessanta giorni dalla comunicazione di emissione della nota di addebito;

f) venga consentito gratuitamente alla Provincia od altri Enti subentranti nella proprietà il passaggio con persone e veicoli di ogni sorta per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria della zona, conformemente ai progetti approvati;

g) venga applicato, ai sensi dell'art. 36 della L. 20.5.1970 n. 300, nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona interessate.

Le societá                                               e la                (societá di leasing), come sopra rappresentate, si obbligano con la sottoscrizione del presente contratto a rilevare, ai fini della su menzionata destinazione d'uso, le aree nello stato in cui sono. Insieme ed in via solidale si assumono tutte le responsabilità e tutti gli obblighi che sono disciplinati con la stipula della presente convenzione, ivi incluse le sanzioni contrattuali di cui all'articolo 4.

Art. 2

Divieti ed obblighi

Le parti contrattuali prendono atto che per il terreno assegnato valgono conformemente all'articolo 48 i seguenti divieti ed obblighi:

a) È vietata l'alienazione del terreno assegnato o di una parte di esso nonché l'

alienazione della superficie coperta o di parte di essa per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione.

b) La costituzione di diritti reali sul terreno assegnato o su parte di esso  a esclusione dei diritti di garanzia su finanziamenti e delle servitù da costituirsi nel pubblico interesse, che sono in ogni caso ammessi -, è vietata per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione. È consentita la cessione ad imprese del godimento o della disponibilità di non più del 15 per cento dell'area assegnata oppure del volume edilizio ivi realizzato.

c) La cessione dell'azienda, anche da parte delle societá operative, è vietata per un periodo di 20 anni dalla data della delibera di assegnazione.

d) La cessione, anche graduale, da parte delle società  di persone o capitali assegnatarie e delle (societá operative), di quote,partecipazioni o azioni è consentita nella misura massima del 49 per cento, mentre alla cessione superiore al 49 per cento, per un periodo di 20 anni a decorrere dalla data della delibera di assegnazione, viene applicata la sanzione contrattuale prevista dall'articolo 4.

e) L'alienazione del terreno assegnato, la costituzione di diritti reali e la cessione del godimento o della disponibilità, la cessione dell'azienda ed ogni modificazione della composizione societaria, ivi compresa la cessione di quote, partecipazioni o azioni, nonché la trasformazione, la fusione, lo scioglimento, la scissione o la liquidazione, così come qualsiasi modifica dell'attività esercitata sul terreno assegnato, devono essere comunicate entro 30 giorni all'ente assegnante. Questo obbligo vale anche per (societá operative).

f) Qualora, relativamente all'area assegnata, vengano costituiti diritti reali, di godimento o diritti di obbligazione, il proprietario o il superficiario e i titolari dei rispettivi diritti rispondono in solido per il rispetto degli obblighi assunti in sede di assegnazione.

Con la sottoscrizione della presente convenzione, gli assegnatari ne approvano il contenuto e l'annotazione tavolare ad istanza dell'ente assegnante, di cui all'articolo 47-bis, comma 7, della legge ( il vincolo di destinazione d'uso per insediamenti produttivi, nonché il vincolo del divieto di cessione di diritti reali sull'area, salvo le eccezioni o autorizzazioni da parte dell'ente assegnante).

Art. 3

Il progetto di costruzione di massima

I disegni e gli elaborati del progetto di costruzione di massima individuati nell'elenco allegato sub      alla presente convenzione, costituiscono parte integrante e sottoscritti dalle parti, rimangono depositati a loro disposizione presso l´Ufficio aree produttive dell'Amministrazione provinciale fino a completa definizione di ogni rapporto contrattuale. L'impresa si impegna a presentare il progetto di costruzione di massima, senza modifiche sostanziali, al Comune ai fini del rilascio della concessione edilizia. Eventuali modifiche devono essere preliminarmente autorizzate dalla Ripartizione provinciale competente.

Art. 4

Sanzioni contrattuali

Alla violazione delle condizioni speciali di cui all'articolo 1 della presente convenzione nonché alla violazione degli obblighi di cui all'articolo 48 della legge vengono applicate le seguenti sanzioni contrattuali:

a) qualora le imprese svolgano sull'area assegnata un'attività diversa da quella prevista in delibera d'assegnazione ma comunque consentita in base alla normativa vigente in materia, le stesse possono richiedere l'autorizzazione all'esercizio della medesima. La richiesta di mutamento dell'attività è da ritenersi accolta, qualora il rigetto non sia stato comunicato ai richiedenti entro 60 giorni.

1.1.     in caso di prima violazione dell'obbligo di comunicazione le imprese vengono ammonite;

1.2.     in caso di ripetuta violazione dell'obbligo di comunicazione l'ente assegnante infligge agli assegnatari una sanzione pecuniaria, il cui ammontare comporta, per ogni mancata comunicazione, lo 0,5 per cento del prezzo di assegnazione.

b) qualora le strutture aziendali non vengano realizzate entro il termine prefissato, ovvero l'attività o le attività produttive prescritte non vengano iniziate nei termini si applica la seguente disciplina:

1.1.     nel caso di un ritardo fino a 24 mesi, la provincia concede la proroga del termine, dopo avere comminato una penale pari al cinque per cento del corrispettivo per l'assegnazione;

1.2.     nel caso di un ritardo superiore ai 24 mesi, l'assegnazione viene revocata in toto o in parte e viene comminata una penale pari al dieci per cento del corrispettivo per l'assegnazione;

2. Qualora il mancato rispetto del termine prefissato non sia da addebitare alle imprese assegnatarie per comprovate cause oggettive, quali una catastrofe sulla superficie assegnata, una malattia degli imprenditori palesemente grave e persistente, una situazione di mercato drammatica nel relativo settore, e simili, si può prescindere dalla revoca dell'assegnazione e dal pagamento della penale.

c) Qualora non venga raggiunto o mantenuto il livello occupazionale prescritto, le imprese devono corrispondere all'ente assegnante una sanzione contrattuale per l'ammontare di 500 EURO all'anno o relative frazioni, per ogni occupato in meno, sempre che le imprese non dimostrino l'esistenza di motivi oggettivi che facciano ricondurre questa violazione del contratto ad una ristrutturazione, quindi un rinnovo non inferiore al 50 percento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio, o riorganizzazione dell'azienda o per l'esistenza di altri motivi oggettivi non addebitabili all'impresa stessa, quali una malattia degli imprenditori palesemente grave e persistente, una situazione di mercato drammatica nel relativo settore e simili. In questi casi, su richiesta delle imprese interessate, l'ente assegnante concede la deroga dal livello occupazionale prescritto e fissa un nuovo livello occupazionale.

d) Nel caso in cui le imprese assegnatarie non paghino entro il termine prefissato il corrispettivo per l'assegnazione o la cauzione prevista, si applicano le seguenti sanzioni:

1.1 per ritardi fino a 60 giorni le imprese pagano una sanzione contrattuale per un ammontare pari al 2 per cento del corrispettivo per l'assegnazione;

1.2 nel caso di ritardi superiori ai 60 giorni, oltre alla revoca dell'assegnazione alle imprese è comminata una sanzione contrattuale pari al 5 per cento del corrispettivo per l'assegnazione.

e) Se nonostante il generico divieto l'alienazione del terreno assegnato o di parte di esso, ovvero della superficie coperta o di parte di essa avviene lo stesso e nel corso dei primi dieci anni successivi all'avvio dell'attività aziendale sul terreno assegnato, gli assegnatari devono versare all'ente assegnante un importo a titolo di sanzione, che nei comuni con più di 10.000. abitanti è pari a cinque volte e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari al triplo del valore della differenza tra il giusto prezzo che, a giudizio dell'Ufficio estimo provinciale, avrebbe avuto il terreno o la parte di esso in una libera contrattazione di compravendita al momento dell'alienazione e il prezzo corrisposto in sede di assegnazione, rivalutato in base agli indici sul costo della vita accertati dall'Istituto provinciale di statistica nel territorio della provincia di Bolzano. Se l'alienazione avviene dopo dieci anni dall'avvio dell'attività aziendale sull'area assegnata ed entro venti anni dalla data della delibera d'assegnazione, l'importo dovuto dagli assegnatari all'ente assegnante a titolo di sanzione si riduce annualmente in proporzione al tempo residuo ed ammonta nel ventesimo anno dalla data della delibera di assegnazione al valore semplice della differenza di cui sopra. Nel caso di alienazione di edifici ed altri manufatti costruiti sull'area assegnata o di parti di essi nonostante il divieto, la determinazione del prezzo del terreno avviene in rapporto alla quota percentuale del volume edilizio alienato. In tutti casi di alienazione gli assegnatari devono inoltre produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto.

f) Se nonostante il generico divieto la costituzione di diritti reali sul terreno assegnato o su parte di esso, ovvero sulla superficie coperta o su parte di essa avviene lo stesso, gli assegnatari devono produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto e corrispondere allo stesso un importo a titolo di sanzione, pari alla metà di quello di volta in volta stabilito ai sensi della precedente lettera e) per l'alienazione.

g) qualora la cessione a imprese del godimento o della disponibilità superi il 15 per cento dell' area assegnata o di parte di essa oppure del volume edilizio ivi realizzato o di parte di esso, vengono inflitte le sanzioni di cui alla lettera f). In ogni caso gli assegnatari devono produrre all'ente assegnante copia autenticata del relativo contratto.

h) Se la cessione dell'azienda avviene dopo l'avvio dell'attività aziendale ed entro tre anni, gli assegnatari devono corrispondere all'ente assegnante un importo a titolo di penale convenzionale, che nei comuni con più di 10.000. abitanti è pari a cinque volte il valore e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari a tre volte il valore della differenza determinata ai sensi della lettera e). Nel caso di cessione dell'azienda dopo tre anni ed entro cinque anni dall'avvio dell'attività aziendale, l'importo da corrispondere a titolo di penale convenzionale nei comuni con più di 10.000. abitanti è pari a due volte e mezzo il valore e nei comuni con meno di 10.000. abitanti è pari a una volta e mezzo il valore della differenza determinata ai sensi della lettera e). In caso di cessione dell'azienda nel sesto anno dall'inizio dell'attività, l'importo da corrispondere a titolo di penale convenzionale ammonta al valore della differenza di cui alla lettera e); in caso di cessione dell'azienda dopo tale data ed entro 20 anni dalla data della delibera di assegnazione, la penale convenzionale si riduce annualmente in proporzione al tempo residuo.

i) Alla cessione, anche graduale, da parte delle società di persone o capitali assegnatarie di quote, partecipazioni o azioni, in misura superiore al 49 per cento e per un periodo di 20 anni a decorrere dalla data della delibera di assegnazione, viene applicata la sanzione contrattuale di cui alla lettera h).

j) L'alienazione del terreno assegnato, la costituzione di diritti reali e la cessione del godimento o della disponibilità, la cessione dell'azienda ed ogni modificazione della composizione societaria, ivi compresa la cessione di quote, partecipazioni od azioni, nonché la trasformazione, la fusione, lo scioglimento, la scissione o la liquidazione sull'area assegnata devono essere comunicate entro 30 giorni all'ente assegnante. Nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di comunicazione, gli assegnatari devono versare all'ente assegnante, per ogni anno, un importo a titolo di sanzione, che corrisponde al 2 per cento del prezzo di assegnazione

Art. 5

Revoca dell'assegnazione

La revoca dell'assegnazione avviene ai sensi dell'articolo 48, 48-bis, ter e quater della legge. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 48 della legge nonché l'inosservanza delle condizioni previste dalla convenzione determinano la revoca in toto o in parte  dell'assegnazione nei seguenti casi:

a) per un ritardo superiore a 24 mesi nella realizzazione delle strutture aziendali o dell' inizio dell'attività produttiva, per l'esercizio della quale l'area è stata assegnata, a meno che lo stesso non sia stato autorizzato dall'ente assegnante;

b) per l'esercizio di un attività diversa da quella prevista nella delibera di assegnazione e vietata ai sensi delle disposizioni vigenti in materia;

c) per l'interruzione dell'attività per più di due anni, salvo autorizzazione da parte dell'ente assegnante, subordinata al fatto che le imprese abbiano dato prova dell'esistenza di motivi oggettivi non addebitabili ad esse stesse, quali una ristrutturazione, ovvero un rinnovo di almeno 50 per cento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio oppure una riorganizzazione d'impresa;

d) per il mancato raggiungimento del livello occupazionale prescritto in misura superiore alla metà e per più di 2 anni, a meno che le imprese non abbiano dato prova dell'esistenza di motivi oggettivi, per cui questa violazione contrattuale sia da ricondurre ad una ristrutturazione, ovvero ad un rinnovo di almeno 50 per cento dell'attivo immobilizzato netto di bilancio, ad una riorganizzazione d'impresa oppure ad una situazione di mercato particolarmente drammatica nel relativo settore, e non addebitabili alle imprese stesse;

e) Per il mancato pagamento del corrispettivo d'assegnazione o della prevista cauzione entro 60 giorni a decorrere dalla data di scadenza;

f) L'alienazione, con o senza concessione edilizia, del terreno assegnato o di parte di esso prima dell'avvio dell'attività aziendale in conformità alla delibera di assegnazione è nulla e l'ente assegnante dispone la revoca dell'assegnazione;

g) La costituzione di diritti reali sul terreno assegnato o su parte di esso – a esclusione dei diritti di garanzia su finanziamenti e delle servitù da costituirsi nel pubblico interesse, che sono in ogni caso ammessi -, con o senza concessione edilizia, prima dell'avvio dell'attività aziendale sul terreno assegnato in conformità della delibera di assegnazione è nulla e l'ente assegnante dispone la revoca dell'assegnazione;

h) Nel caso di cessione dell'azienda prima dell'avvio dell'attività aziendale sull'area assegnata in conformità alla delibera di assegnazione, l'ente competente revoca l'assegnazione.

 

Art. 6

Eccezioni

Le parti contrattuali prendono atto che ai sensi dell'articolo 48 della legge, per i divieti previsti agli articoli 2, 4 e 5 valgono le seguenti eccezioni:

Si desiste dalla revoca e dal pagamento della differenza di prezzo, se in caso di ditta individuale assegnataria il terreno viene ceduto assieme all'azienda mortis causa o per atto tra vivi a parenti o affini fino al terzo grado oppure al coniuge. In caso di società di persone o di capitali assegnatarie si desiste dalla revoca e dal pagamento della differenza di prezzo, se la cessione dell'azienda, di quote, partecipazioni, o azioni avviene mortis causa o per atto tra vivi a consoci al momento dell'assegnazione e a parenti o affini fino al terzo grado o a coniugi di soci; lo stesso vale in caso di ammissione o ritiro di soci, parenti o affini fino al terzo grado o di coniugi di soci.

Art. 7

Cauzione

Le ditte prestano contestualmente al versamento del corrispettivo dell'assegnazione del terreno una cauzione di (     ) €, corrispondente a 300,00 € per metro lineare di fronte strada del lotto assegnato, per garantire la copertura di eventuali danni diretti o indiretti alle infrastrutture di proprietà provinciale o di altri enti nonché di eventuali danni imputabili agli assegnatari nell'ultimazione delle infrastrutture rispetto al tempo utile stabilito contrattualmente fra l'impresa appaltatrice e la pubblica amministrazione. La cauzione è svincolata a lavori ultimati dell'edificio progettato, a condizione che l'Ufficio della Provincia competente abbia accertato, che non siano stati arrecati danni alle infrastrutture della zona.

Art. 8

Oneri tecnici

I terreni bonificati rispettano i valori limite accettabili per le sostanze presenti nel suolo di siti destinati a zone produttive ai sensi della normativa di legge in vigore (D.M. 25 ottobre 1999, n. 471 in versione vigente).

Sia nel caso di insediamento anticipato che nel caso di insediamento successivo alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, l'assegnatario è obbligato a realizzare a proprie spese opere di sostegno delle pareti di scavo, qualora la distanza del fondo scavo dal confine dell'area assegnata non sia uguale o superiore alla profondità di scavo, tenendo conto della natura geologica del terreno.

Art. 9

Spese e protezione dati

Tutte le spese, imposte e tasse, conseguenti alla stipulazione della presente convenzione, sono a carico delle ditte.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 le parti contrattuali, quali titolari dei dati personali e dei dati dell'ente dichiarano che si sono rese oralmente l'informativa sul trattamento dei dati raccolti in seguito alla stipulazione del presente contratto.

Il presente contratto è soggetto alle imposte di registro fisse ed è esente da quelle ipotecarie e catastali ai sensi dell'art. 32 D.P.R.  29.09.73, n. 601.

Su richiesta dei contraenti, io,      , Segretario generale della Giunta provinciale, ho ricevuto la presente convenzione. Dopo averla letta ai contraenti presenti, questi ultimi, su mia domanda, la dichiarano conforme alla loro volontà, la riconoscono in tutte le sue parti, rinunciano alla lettura degli allegati, dichiarando di essere già a conoscenza del loro contenuto, e assieme a me la sottoscrivono alla mia presenza. La convenzione è stata scritta da persona di mia fiducia mediante PC ; il testo è composto di ( ) pagine e fin qui ( ) righe della ( ) pagina.

L'Assessore all'artigianato, industria, commercio, finanze e bilancio

-      -

Il legale rappresentante della ditta

- -

Il legale rappresentante della ditta

- -

Il legale rappresentante della ditta

- -

Il Segretario Generale della Giunta provinciale

- -