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In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 3032 del 30.08.2004
Criteri e modalità per la concessione di contributi per il primo insediamento di giovani agricoltori

Allegato
 
Criteri e modalità per la concessione di contributi per il primo insediamento di giovani agricoltori
 
1)Oggetto del contributo e armonizzazione con norme della CE
I presenti criteri determinano, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera r) della Legge provinciale 14 dicembre 1998, n. 11 e successive modifiche, le disposizioni per la concessione di aiuti per il primo insediamento di giovani agricoltori; ciò avviene in osservanza delle norme dettate dal regolamento (CE) n. 1/2004 della commissione del 23 dicembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Unione europea del 03 gennaio 2004, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato Ce agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
 
2) Finalità
L'incentivazione è concessa per favorire l'inserimento dei giovani agricoltori nel mondo agricolo. Ha lo scopo di contribuire allo sviluppo del settore agricolo ed in particolare di contrastare l'emigrazione dal territorio rurale.
 
3) Beneficiari
Beneficiari dell'aiuto sono giovani agricoltori, che assumono per la prima volta la gestione di un'azienda agricola con responsabilità civile e fiscale e che al momento della concessione del contributo non hanno superato i 40 anni d'età.
 
4) Qualifica professionale
L'aiuto è concesso a giovani agricoltori che dimostrino una delle seguenti qualifiche professionali:

a)     diploma di laurea in scienze agrarie, forestali o in veterinaria oppure diploma o attestato di una scuola superiore o professionale ad indirizzo agrario conclusa con esito positivo oppure un'altra preparazione professionale equivalente, che corrisponda a tale qualifica e garantisca una conduzione competente dell'azienda agricola; nel caso in cui il giovane agricoltore al momento del primo insediamento non dovesse essere in possesso di tale qualifica, sussiste la possibilità  di comprovarne il conseguimento con esito positivo entro due anni dall'insediamento stesso;

b)     attestazione relativa all'avvenuta partecipazione a corsi di formazione professionale ad indirizzo agrario con una durata minima di 240 ore. I suddetti corsi di formazione devono essere tenuti da scuole statali, da scuole riconosciute dallo Stato o dalla Provincia Autonoma di Bolzano;

c)     un'esperienza lavorativa  di almeno tre anni nel settore agricolo;

d)     i giovani agricoltori che prendono in affitto un'azienda di giardinaggio, devono essere iscritti nell'elenco professionale di categoria.

 
5) Presupposti oggettivi

5.1 Il primo insediamento avviene in seguito a:

5.1.1     Acquisizione della proprietà di un'azienda agricola che costituisca un maso chiuso ai sensi della Legge provinciale del 28 novembre 2001, n. 17;

5.1.2     Acquisizione della proprietà di un'azienda agricola che non costituisca un maso chiuso;

5.1.3     Affitto di terreni agricoli per una durata minima di 10 anni.

5.2     L'azienda agricola deve soddisfare le seguenti condizioni al massimo entro tre anni dalla data del primo insediamento:

5.2.1     essere redditizia, applicando per il calcolo della redditività gli stessi criteri previsti per la misura n. 1 del Piano di sviluppo rurale della Provincia Autonoma di Bolzano;

5.2.2     soddisfare i requisiti minimi in materia di tutela dell'ambiente, igiene e protezione degli animali, ai sensi delle disposizioni vigenti.

 
6) Superfici aziendali

6.1       Superficie minima dell'azienda

6.1.1 In caso di acquisizione della proprietà di un'azienda agricola che non costituisca un maso chiuso, vengono stabilite le seguenti superfici minime: 2 ettari di arativo e/o prato, 1 ettaro di frutteto e/o vigneto, 0,5 ettari di superficie adibita a giardinaggio e 0,3 ettari di marze; in caso di vivai di piante arboree o viti la produzione annua deve corrispondere ad almeno 15.000 piante arboree oppure a 20.000 innesti di viti.

6.1.2  In caso di affitto di fondi rustici vengono stabilite le seguenti superfici minime affittate: 4 ettari di arativo e/o prato, 2 ettari di frutteto e/o vigneto, 0,5 ettari adibiti a giardinaggio e 0,3 ettari di marze; in caso di affitto di vivai di piante arboree o viti la produzione annua deve corrispondere ad almeno 15.000 piante arboree oppure 20.000 innesti di viti.

6.2      Calcolo delle superfici

6.2.1   Le superfici di alpe che vengono  falciate almeno una volta all'anno, possono essere conteggiate come prato ai fini del calcolo delle superfici; tuttavia il richiedente deve dichiarare l'entità della superficie di alpe falciata.

6.2.2   Per le aziende ad indirizzo misto, che presentano superfici sia di frutteto e/o vigneto sia di prato e/o arativo, le superfici sono calcolate in rapporto di 1:2 e vengono sommate.

 
7) Ammontare del contributo

7.1   Se il primo insediamento avviene ai sensi del punto 5.1.1, il contributo ammonta:

7.1.1  Euro 20.000,00 per aziende con una superficie di almeno 6 ettari di arativo e/o prato, oppure per aziende con una superficie di almeno 3 ettari di frutteto e/o vigneto;

7.1.2  Euro 15.000,00 per aziende con una superficie inferiore a 6 ettari di arativo e/o prato, oppure per aziende con una superficie inferiore a 3 ettari di frutteto e/o vigneto.

7.2   In caso di primo insediamento  ai sensi del punto 5.1.2 il contributo ammonta:

7.2.1  Euro 15.000,00 per aziende con una superficie di almeno 6 ettari di arativo e/o prato, oppure per aziende con una superficie di almeno 3 ettari di frutteto e/o vigneto;

7.2.2  Euro 10.000,00 per aziende con una superficie tra 4 e 6 ettari di arativo e/o prato, oppure per aziende con una superficie tra 2 e 3 ettari di frutteto e/o vigneto;

7.2.3  Euro 5.000,00 per aziende con una superficie tra 2 e 4 ettari di arativo e/o prato, oppure per aziende con una superficie tra 1 e 2 ettari di frutteto e/o vigneto, oppure  per aziende con una superficie di almeno 0,5 ettari adibita a giardinaggio, oppure per vivai di piante arboree o di viti con una produzione rispettivamente di almeno 15.000 piante arboree e 20.000 innesti di vite, oppure per marze con una superficie minima di 0,3 ettari.

7.3   Nel caso in cui il giovane agricoltore possieda una qualificazione professionale ai sensi del punto 4a) o 4b), il contributo di cui ai punti 7.1 e 7.2 verrà aumentato di Euro 5.000,00.

7.4   In caso di primo insediamento  ai sensi del punto 5.1.3, il contributo ammonta a Euro 7.500, a condizione che il giovane agricoltore sia in possesso di una qualifica professionale ai sensi del punto 4a).

7.5   Ai giovani agricoltori che si insediano dopo il 1 gennaio 2005 e che dimostrano di possedere la qualifica professionale di cui al punto 4a), viene concesso un ulteriore premio di 5.000,00 Euro qualora si avvalgano per un periodo di tre anni dal loro insediamento di servizi di consulenza agricola correlati all'inizio della loro attività. La Giunta provinciale determina l'entità dei servizi di consulenza e la qualifica dei consulenti richiesta.

 
8) Tipo dell'incentivazione
Il pagamento dell'incentivazione per il primo insediamento avviene tramite la concessione di un contributo in conto capitale.
 
9) Esclusione dal contributo
Il contributo non è concesso nei seguenti casi:

a)     a giovani agricoltori, che assumono un'azienda che precedentemente era stata condotta da un imprenditore agricolo che al momento del trasferimento abbia un'età inferiore ai 50 anni e che abbia già beneficiato del contributo;

b)     quando si tratti di un'azienda agricola senza casa di abitazione e relativi annessi rustici, che nel biennio antecedente il primo insediamento sia stata costituita in seguito al distacco di superfici da un'azienda agricola, il cui proprietario sia parente del richiedente entro il secondo grado;

c)     a giovani agricoltori che si insediano in aziende con superfici frutticole e/o viticole  superiori a 10 ettari o in aziende con più di 80 unità bovine adulte (UBA);

d)     a richiedenti, che prima della presentazione della domanda di contributo per il primo insediamento siano stati proprietari o affittuari di un'azienda agricola che rappresenti un maso chiuso o che abbia una superficie minima di cui al punto 6.1.1.

 
10) Presentazione della domanda
La domanda di concessione del premio deve essere presentata alla ripartizione agricoltura prima della firma del relativo contratto di compravendita, donazione o affitto e in caso di successione ereditaria prima del rilascio oppure della revoca del certificato di successione ereditaria; alla domanda devono essere allegati:

estratto tavolare dell'azienda da rilevare;

documentazione comprovante eventuali variazioni colturali che non risultino dall'elenco dei beni immobili;

fotocopia di un documento di identità valido.

Il richiedente deve inoltre documentare con allegati oppure sotto forma di autocertificazioni:

a)     che in passato non si è mai insediato in un'azienda agricola di cui al punto 9d) in qualità di proprietario, affittuario o socio;

b)     che si insedia in qualità di capo dell'azienda;

c)     che possiede una qualifica professionale di cui ai punti 4a), 4b) oppure 4c); se il richiedente intende presentare in seguito la dichiarazione riguardante la qualifica professionale di cui al punto 4a) oppure 4b), lo deve specificare per iscritto al momento della consegna della domanda;

d)     che in caso di assunzione di un'azienda da parte di parenti entro il 2° grado essa viene rilevata interamente e che negli ultimi 2 anni non vi sono state divisioni dell'azienda, oppure che in caso di divisione l'azienda viene rilevata con la casa di abitazione e gli annessi rustici.

Qualora il richiedente intenda avvalersi del premio per il servizio di consulenza ai sensi del punto 7.5 lo deve dichiarare per iscritto nella domanda e presentare in seguito la documentazione comprovante l'avvenuta consulenza.
 
11) Fase istruttoria
Di modo che gli aiuti possano essere concessi è necessario presentare una copia del contratto registrato o del certificato di successione ereditaria. Inoltre, ad eccezione dei casi di affitto, deve essere presentato il decreto tavolare o l'estratto tavolare intestato a nome del richiedente.
 
12) Obblighi

12.1 Il giovane agricoltore si impegna a condurre l'azienda per un periodo minimo di 10 anni senza ridurne la superficie coltivabile, fatta eccezione per i casi di forza maggiore; in questo caso trovano applicazione le disposizioni ai sensi dell'art. 39 del regolamento (CE) n. 817 del 29 aprile 2004.

12.2 Il giovane agricoltore si impegna inoltre ad adempiere alle disposizioni stabilite dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 3202 del 9 settembre 2002, la quale definisce le direttive di attuazione e gli impegni essenziali ed accessori e le relative penalità.

 
13) Controlli
Ai sensi dell'art. 2, comma 3 della legge Provinciale del 22 ottobre 1993, n. 17 e successive modifiche, vengono effettuati annualmente controlli a campione nella misura del 6% degli aiuti concessi.
La ripartizione agricoltura per tale scopo può richiedere anche i servizi di altre ripartizioni o di esperti; il controllo ha per oggetto il possesso dei requisiti e  l'osservanza degli impegni sopravvenuti da parte del destinatario del contributo.
Le aziende oggetto del controllo vengono scelte casualmente ogni anno. Il sorteggio viene effettuato da una commissione interna composta da tre membri, costituita dal direttore della ripartizione agricoltura, dal direttore dell'ufficio competente o da un loro sostituto e da un collaboratore dell'ufficio competente.
Viene compilato un verbale del sorteggio e del relativo risultato.
I controlli vengono effettuati in via amministrativa oppure tramite sopralluoghi.
Qualora la sua presenza fosse indispensabile, il controllo in loco è da comunicare al proprietario dell'azienda con almeno 48 ore di anticipo. Viene redatto apposito verbale riguardante l'esito del controllo. Tale documento deve essere sottoscritto dall'impiegato che ha efettuato il controllo.
In caso di irregolarità vengono applicate le sanzioni previste dalle disposizioni vigenti.
 
14) Revoca
Qualora l'avente diritto abbandoni la coltivazione dell'azienda agricola o non rispetti gli impegni assunti prima del decorso del termine di 10 anni dalla concessione del contributo, è obbligato a restituire il contributo comprensivo degli interessi legali, nella misura stabilita dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 3202 del 9 settembre 2002.
Il contributo comprensivo di interessi al tasso di interesse legale viene revocato anche in caso di dichiarazioni false rilasciate nella domanda o in altri allegati presentati ai fini del ricevimento del contributo.
 
15) Disposizioni generali
La misura trova applicazione anche sulle superfici dei comuni confinanti con la Provincia di Bolzano e appartenenti a uno stato Ce, a condizione che esse appartengano ad un'azienda agricola con sede nella Provincia autonoma di Bolzano.
 
16) Entrata in vigore
I presenti criteri entrano in vigore dieci giorni lavorativi dopo la comunicazione alla Commissione Ce, qualora non vengano sollevate obiezioni da parte della Commissione Ce entro il suddetto termine.
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