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In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 1264 del 19.04.2004
Criteri per l’assegnazione di posti al personale di scuola materna


CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI POSTI AL PERSONALE DI SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Le denominazioni femminili valgono anche per il personale maschile.

 

Art. 1

Oggetto

1. La presente disciplina ha per oggetto il lavoro a tempo parziale e l’assegnazione di posti (inclusi i trasferimenti) al personale della scuola dell’infanzia.

2. La disciplina contenuta nel capo I del tempo parziale vale fino all`entrata in vigore del contratto collettivo provinciale sul lavoro a tempo parziale.

 

CAPO I

LAVORO A TEMPO PARZIALE

Art. 2

Forme di lavoro a tempo parziale

1. Il rapporto di lavoro a tempo parziale è consentito al personale di scuola dell’infanzia nelle seguenti forme:

a) il rapporto di lavoro con un orario di lavoro settimanale al 50 % dell’orario previsto per il personale a tempo pieno, in forma verticale ed in forma orizzontale;

b) il rapporto di lavoro alternante in due periodi verticali semestrali a tempo pieno con una prestazione lavorativa a tempo pieno nella prima metà o seconda metà dell’anno scolastico;

c) il rapporto di lavoro a tempo parziale alternante per la durata di un biennio scolastico con una prestazione lavorativa a tempo pieno nel primo anno scolastico;

d) il rapporto di lavoro con un orario di lavoro al 75 % dell’orario previsto per il personale a tempo pieno in forma orizzontale;

e) il rapporto di lavoro alternante settimanalmente

 

Art. 3

Posti a tempo parziale

1. Il personale con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o in possesso dell’idoneità e con un’anzianità di servizio di almeno 3 anni al termine della presentazione delle domande può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto di lavoro a tempo parziale nella misura del 50 % nei limiti e sulla base dei seguenti criteri:

a) nelle scuole dell’infanzia con una sezione: il posto di insegnante o di assistente di scuola dell’infanzia;

b) nelle scuole dell’infanzia con due sezioni: un posto di insegnante e un posto di assi-stente di scuola dell’infanzia;

c) nelle scuole dell’infanzia con tre sezioni: un posto di insegnante e due posti di assi-stente di scuola dell’infanzia o viceversa;

d) nelle scuole dell’infanzia con quattro sezioni: due posti di insegnante e due posti di assistente di scuola dell’infanzia;

e) nelle scuole dell’infanzia con cinque sezioni: due posti di insegnante e tre posti di assi-stente di scuola dell’infanzia o viceversa;

f) nelle scuole dell’infanzia con sei sezioni e più: tre posti di insegnante e tre posti di as-sistente di scuola dell’infanzia.

2. Nelle scuole dell’infanzia con un numero di assistenti inferiore al numero delle sezioni la direttrice stabilisce, previo confronto con il personale interessato, una articolazione dell’orario di lavoro a tempo parziale rispettosa delle esigenze della scuola dell’infanzia.

3. In presenza di gravi motivi personali o familiari sopravvenuti, la direttrice, compatibilmente con le esigenze di servizio, può autorizzare la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, anche in deroga ai criteri di cui al presente articolo.

4. Il personale in possesso dei requisiti per un rapporto di lavoro a tempo parziale che non ha la possibilità di confermare il posto può scegliere  un posto a tempo parziale nell`ambito dei trasferimenti a livello di Circolo didattico.

 

Art. 4

Accorpamento di posti del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale

1. La direttrice può accorpare, previo confronto con il relativo personale, lavoratrici a tempo parziale su un posto intero, per il relativo anno scolastico, previo mantenimento della sede giuridica del personale a tempo indeterminato.

 

Art. 5

Presentazione delle domande e concessione del rapporto di lavoro a tempo parziale risp. dell’aspettativa ridotta

1. Può richiedere un rapporto di lavoro a tempo parziale o l’aspettativa ridotta di cui all’articolo 45 del C.C.I. dell’1.8.2002 il seguente personale:

a) il personale di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato;

b) il personale di scuola dell’infanzia in possesso dell’idoneità e con almeno 3 anni di servizio;

c) il personale di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato o in possesso dell’idoneità e almeno 6 anni di servizio per le forme del  tempo parziale in forma alternante semestrale;

Le domande vanno presentate entroil 31 marzo (per l`anno scolastico 2004/2005 entro il 30. aprile) antecedente l’inizio dell’anno scolastico al Circolo didattico di appartenenza.

2. Per ogni scuola dell’infanzia viene formata da parte del rispettivo Circolo didattico, una apposita graduatoria, sulla base degli allegati criteri, qualora il numero delle domande superi il numero dei posti previsti ai sensi dell’art. 3., garantendo comunque la precedenza alle richieste di aspettativa ridotta, che in nessun caso possono essere negate.

3. Le domande di un rapporto di lavoro a tempo parziale in forma orizzontale vengono accolte previa verifica delle particolari esigenze familiari o per validi motivi di salute, da indicare nella domanda.

4. La collaborazione negli organi collegiali, la frequenza dei corsi di aggiornamento, la programmazione ed il lavoro in gruppo vengono organizzati in modo da rispettare la natura del rapporto di lavoro a tempo parziale, mantenendo salvo  l’obbligo alla partecipazione agli organi collegiali ed alla programmazione.

5. La concessione del rapporto di lavoro a tempo parziale nella misura del 75 % è possibile:

a) in scuole dell’infanzia nelle quali viene promosso un progetto pedagogico che coinvolga tutte le sezioni e dove si pratichino regolarmente forme di apertura e collaborazione ed il numero dei bambini sia ridotto nel pomeriggio;

b) in scuole dell’infanzia in cui siano istituite sezioni con attività a tempo prolungato;

c) per il personale distaccato;

d) per le ispettrici e le direttrici nei limiti previsti per il personale dirigente della Provincia.

 

Art. 6

Durata del rapporto del lavoro a tempo
parziale

1. Il rapporto di lavoro a tempo parziale si rinnova tacitamente, salvo disdetta presentata da parte del personale o da parte dell’Amministrazione entro il 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 entro il 30 aprile 2004), di anno in anno scolastico nei limiti dei posti a tempo parziale disponibili e nel rispetto dell’eventuale graduatoria formata ai sensi dell’art. 5, comma 2. In caso di disdetta si reinstaura, a partire dal nuovo anno scolastico, il rapporto di lavoro a tempo pieno.

 

Art. 7

Personale escluso dal rapporto di lavoro a tempo parziale

1. Dal rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso il seguente personale:

a) le volanti dei Circoli didattici di scuola dell’infanzia. Esse possono chiedere le forme alternanti del lavoro a tempo parziale di cui ai commi b) e c) dell’art. 2

b) le dirigenti esonerate dall’insegnamento: esse possono chiedere un rapporto di lavoro a 75%.

2. Per il personale dirigente trova applicazione la vigente disciplina sul lavoro a tempo parziale prevista per la dirigenza provinciale .

 

Art. 8

Articolazione dell’orario di lavoro

1. L’orario di lavoro settimanale in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale in forma orizzontale e verticale, corrisponde a:

a) per le insegnanti di scuola dell’infanzia: 19 ore settimanali ore per il lavoro pedagogico con i bambini 130 ore annuali per il lavoro aggiuntivo previsto dalla vigente disciplina;

b) per le assistenti di scuola dell’infanzia: 20 ore settimanali;

2. L’orario di lavoro settimanale in caso di un rapporto a tempo parziale, del 75% corrisponde a:

a) per le insegnanti di scuola dell’infanzia: 28 ore settimanali di cui 25,5 ore per il lavoro pedagogico con i bambini e 160 ore per il lavoro aggiuntivo previsto dalla vigente disciplina;

b) per le assistenti di scuola dell’infanzia: 28 ore settimanali.

3. In caso di un rapporto di lavoro a tempo parziale alternante in due periodi verticali semestrali per il periodo da settembre a gennaio o da febbraio ad agosto viene rispettato un orario di lavoro a tempo pieno. Il periodo di servizio non coperto viene assegnato a personale supplente annuale a tempo parziale (con almeno 6 anni di effettivo servizio prestato) o semestrale a tempo pieno (con meno di 6 anni di effettivo servizio prestato)

4. Il personale di scuola dell’infanzia con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato può chiedere la trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale corrispondente al 50% dell’orario di lavoro a tempo pieno per la durata di un biennio scolastico, svolgendo la prestazione lavorativa prevista nel biennio in un solo anno scolastico. Il trattamento economico, nella misura di 19 ore lavorative settimanali, spetta per l’intero biennio scolastico. Il personale svolge la sopraccitata prestazione lavorativa nel primo anno del biennio scolastico. L’istituto previsto al presente comma può essere fruito una sola volta in un quinquennio.I periodi liberi vengono coperti con incarichi di supplenze a tempo pieno.

 

Art. 9

Effetti dell’lavoro a tempo parziale

 

1. Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale non può essere obbli-gato alla prestazione di lavoro straordinario retribuito.

2. Il periodo di lavoro a tempo parziale è com-putato per intero ai fini dell’anzianità di servizio.

3. I congedi straordinari, le assenze per malat-tie, nonché le assenze per effetto di congedi, aspettative e permessi di qualsiasi natura non comportano alcuna modifica del rapporto di lavoro a tempo parziale.

Nelle forme del rapporto di lavoro a tempo parziale alternante tutte le assenze durante il periodo del rapporto di lavoro a tempo pieno, con eccezione del congedo obbligatorio per maternità, vengono raddoppiati rispettivamente nel calcolo e per lo stipendio.

4. Il trattamento economico per il rapporto di lavoro a tempo parziale con orario settimanale verticale ed orizzontale corrispondente al 50% all’orario di lavoro a tempo pieno corrisponde a 21/38esimi per le insegnanti e 20/38esimi per le assistenti. In caso di un orario di lavoro a tempo parziale alternante di due periodi verticali semestrali e per il biennio il trattamento economico corrisponde a 19/38esimi per le insegnanti e le assistenti.

5.Il trattamento economico del rapporto di lavoro a tempo parziale (75 %) per il personale insegnante ed assistente di scuola dell’infanzia  corrisponde a  28/38.

 

Art. 10

Verifica del parere negativo sulla richiesta per il lavoro a tempo parziale o di aspettativa ridotta

1. Avverso il parere negativo espresso dalla direttrice preposta, il personale può presentare entro 15 giorni motivato reclamo all’ispettrice di scuola dell’infanzia o all’Intendente scolastico ladino per il personale delle località ladine, che decide definitivamente previo confronto con la direttrice ed il personale interessato, che nell’occasione può farsi assistere da persona di fiducia.

 

Art. 11

Criteri per la formazione della graduatoria di cui all’art. 5

Ai fini della formazione della graduatoria prevista dai presenti criteri viene attribuito, su richiesta, il seguente punteggio:

a) per ciascun figlio convivente con meno di 4 anni: 4 punti

b) per ciascun figlio convivente da 4 a 14 anni: 3 punti

c) per l’assistenza a persone non autosufficienti, dichiarate tali ai sensi della vigente normativa provinciale, anche in aggiunta ai punti di cui alle lettere a) e b): 5 punti

d) per comprovate precarie condizioni di salute o di invalidità della dipendente che non consentono un lavoro a tempo pieno: 6 punti

e) per dipendenti d’età non inferiore a 40 anni, oppure con un’anzianità di servizio di almeno 20 anni: 2 punti

f) per dipendenti di età non inferiore a 50 anni, oppure con un’anzianità di servizio di almeno 25 anni: 4 punti

Qualora sussistano i presupposti, i punti attribuiti sulla base delle singole lettere vengono cumulati.

In caso di parità di punteggio vale la maggiore anzianità di servizio.

 

CAPO II

TRASFERIMENTI

Art. 12

Posti disponibili per i trasferimenti

1. Sono disponibili per i trasferimenti i seguenti posti:

a) i posti liberi, compresi i posti che si renderanno liberi con l’inizio del nuovo anno scolastico;

b) i posti, inclusi i posti di supplenza, occupati da personale sprovvisto dell`esame di idoneità ed i posti occupati da personale idoneo con un anzianità di servizio nel profilo di appartenenza inferiore a tre anni al 31 marzo antecedente l’anno scolastico di riferimento; per il personale perdente posto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono disponibili anche i posti occupati da personale con contratto di lavoro a tempo determinato;

c) i posti occupati da personale che ha presentato la domanda di trasferimento, salvo la revoca della stessa ai sensi dell’articolo 14, comma 3.

2. I posti disponibili presso i circoli didattici sono considerati, ai fini dei trasferimenti, sede di scuola dell’infanzia.

3. I circoli didattici pubblicano entro il 30 aprile  (per l’anno scolastico 2004/2005 entro il 31 maggio 2004) all’albo l’elenco dei posti disponibili per i trasferimenti. Tale elenco viene continuamente aggiornato sulla base delle successive modifiche fino all’avvio delle operazioni di trasferimento.
Le direttrici informano il personale con contratto di lavoro a tempo determinato ed aventi titolo alla conferma del posto, almeno cinque giorni prima della scadenza della presentazione della domanda di trasferimento sulla disponibilità del posto nell`anno scolastico successivo.

4. Per le scuole dell’infanzia di lingua italiana i trasferimenti di cui al presente capo possono svolgersi, previo confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di comparto, sulla base di un'unica graduatoria a livello provinciale per profilo professionale.

5. Ai fini di cui al comma 1, lettera b), le domande per la concessione delle aspettative per una durata non inferiore a sei mesi sono da presentare, salvo imprevisti, alla direzione didattica di appartenenza entro il 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 entro il 30 aprile 2004) antecedente l’anno scolastico di riferimento. Per le domande di aspettativa ridotta nonché di aspettativa per prole tale termine non è perentorio.

6. In caso di mancata presentazione di domanda di trasferimento nel termine previsto e di disponibilità di un posto corrispondente nella scuola di appartenenza nell’anno scolastico successivo il personale idoneo con un’anzianità di servizio nel profilo di appartenenza non inferiore a 3 anni al 31 marzo antecedente l’anno scolastico di riferimento, è confermato d’ufficio sul posto occupato nell’anno scolastico in corso.

7. Il personale con un rapporto di lavoro a tempo parziale,  anche supplente, avente titolo per la conferma del posto già occupato, può optare, in caso di disponibilità di posto, per un rapporto di lavoro a tempo pieno. La relativa opzione è da presentare entro il termine previsto per la presentazione delle domande per un rapporto di lavoro a tempo parziale. In caso di più opzioni  l’assegnazione dei posti disponibili avviene nel rispetto di apposita graduatoria, da formarsi secondo i criteri previsti per i trasferimenti d’ufficio.

8. Nell`assegnazione di posti istituiti per bambini con diagnosi funzionale è data la precedenza al personale in possesso del diploma di specializzazione.

 

Art. 13

Trasferimenti d’ufficio

1. Il personale perdente posto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è inserito d’ufficio in apposita graduatoria per i trasferimenti formata dal circolo didattico di appartenenza nel rispetto dei criteri di cui all’articolo 16, ai fini del trasferimento in altra scuola dell’infanzia nell’ambito del medesimo circolo. Al personale perdente posto è equiparato il personale femminile della scuola dell’infanzia non già collocato a riposo che abbia fruito o fruisca di un’aspettativa ai fini del conseguimento del diritto alla  pensione.

2. Il personale di cui al comma 1 assume nella graduatoria per i trasferimenti nell’ambito del circolo didattico di appartenenza una posizione di precedenza rispetto al restante personale inserito in graduatoria.

3. Il personale di cui al comma 1 viene informato dei posti disponibili nell’ambito del circolo di appartenenza e può chiedere al circolo didattico, nel termine stabilito dal circolo didattico, l’attribuzione del punteggio connesso con la situazione familiare ai sensi dell’articolo 16, comma 2.

4. Ai fini di cui al presente articolo non è considerato perdente posto il personale al quale nell’ambito della propria scuola può essere assegnato un altro incarico a tempo indeterminato o, se richiesto, a tempo determinato. In caso di un numero di posti inferiore al numero dei perdenti posto si individuano i perdenti posto sulla base della posizione meno favorevole nell’ambito della graduatoria di cui al comma 1.

5. Il personale idoneo perdente posto con rapporto di lavoro a tempo determinato, in possesso di un’anzianità di servizio non inferiore a 3 anni nel profilo di appartenenza, viene inserito d’ufficio nella graduatoria per i trasferimenti di cui all’articolo 14.

 

Art. 14

Trasferimenti su richiesta nell’ambito del circolo didattico

1. Le domande di trasferimento nell’ambito del circolo didattico sono da presentare al circolo di appartenenza entro il 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 entro il 30 aprile 2004)  antecedente l’anno scolastico di riferimento. Ai fini dell’attribuzione del punteggio previsto dall’art. 16, comma 2, è da indicare nella domanda, a pena di decadenza, la situazione familiare. Per la domanda di trasferimento è da utilizzare l’apposito fac-simile predisposto dall’Amministrazione.

2. La domanda di trasferimento di cui al comma 1 può essere presentata dal personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nonché dal personale idoneo con un’anzianità di servizio nel profilo di appartenenza di almeno 3 anni al 31 marzo antecedente l’anno scolastico di riferimento.

3. La domanda di trasferimento può essere revocata entro cinque giorni dalla pubblicazione della graduatoria per i trasferimenti a livello di circolo didattico.

4. Il personale addetto a progetti di seconda lingua nelle scuole materne italiane può chiedere, dopo aver svolto servizio in tali progetti per almeno di due anni e mezzo, l’inserimento nella graduatoria di trasferimento nell’ambito del circolo didattico indicato nella domanda di trasferimento.

5. L’assegnazione dei posti disponibili per i trasferimenti avviene in ordine di graduatoria e previa accettazione scritta da parte del personale.

6. I trasferimenti hanno effetto dal  primo giorno del nuovo anno scolastico.

 

Art. 15

Trasferimenti su richiesta ad altri circoli didattici

1. Contestualmente con la presentazione della domanda di cui all’art. 14, comma 1, il personale può chiedere anche il trasferimento ad altro circolo didattico sulla base della graduatoria a livello provinciale. L’accettazione di un posto in seguito a domanda di trasferimento nell’ambito del circolo didattico di appartenenza comporta la rinuncia al trasferimento ad altro circolo didattico.

2. La domanda di trasferimento di cui al comma 1 può essere presentata dal personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nonché dal personale idoneo con un’anzianità di servizio nel profilo di appartenenza di almeno 3 anni al 31 marzo antecedente l’anno scolastico di riferimento.

3. L’assegnazione dei posti disponibili per i trasferimenti avviene in ordine di graduatoria e previa accettazione scritta da parte del personale.

4. I trasferimenti hanno effetto dal primo giorno del nuovo anno scolastico.

5. Il personale al quale in sede trasferimento sulla base della graduatoria a livello di direzione didattica o provinciale è stato assegnato un posto di supplenza per una durata inferiore a sette mesi, viene inserito d’ufficio rispettivamente rimane inserito nella graduatoria a livello provinciale. Tale personale dopo la scadenza del contratto di lavoro è ammesso, nel rispetto della graduatoria, alla scelta dei posti disponibili.

6. Il personale che in sede di trasferimento in un altro circolo didattico sceglie un posto di supplenza di durata inferiore a 7 mesi rimane assegnato al circolo didattico scelto in tale sede anche in caso di assunzione di supplenza in altro circolo didattico.

 

Art. 16

Criteri per la formazione della graduatoria per i trasferimenti

1. Ai fini della formazione della graduatoria per i trasferimenti viene attribuito d’ufficio un punto per ciascun anno di servizio utile ai fini dello sviluppo della progressione economica..

2. Condizioni familiari:

a) per ciascun figlio convivente con meno di 4 anni: 4 punti;

b) per ciascun figlio convivente da 4 a 14 anni:  3 punti;

c) per ciascun figlio convivente da 14 a 18 anni: 2 punti.

d) per l’assistenza di ogni persona convivente, dichiarata non autosufficiente ai sensi della vigente normativa provinciale, anche in aggiunta ai punti di cui alle lettere a), b), e c): 6 punti;

3. In caso di parità di punteggio ha la precedenza il personale con il maggior punteggio attribuito per i figli conviventi. In caso di ulteriore parità di punteggio prevale l’età anagrafica.

 

Art. 17

Norme particolari per  il personale delle località ladine

1. Il personale delle località ladine può chiedere il trasferimento a scuole provinciali di lingua tedesca o italiana sulla base della corrispondente graduatoria per i trasferimenti a livello provinciale, se in possesso del richiesto titolo di studio conseguito rispettivamente presso una scuola con lingua di insegnamento tedesca o italiana.

 

Art. 18

Effetti del trasferimento d’ufficio per insuperabili divergenze nell’ambiente di lavoro

1. In caso di trasferimento d’ufficio per insuperabili divergenze nell’ambiente di lavoro il personale trasferito per un  quinquennio non può essere assegnato alla originaria sede di servizio.

 

Art. 19

Personale distaccato

1. Il personale distaccato a tempo determinato per esigenze di servizio per altri compiti ai sensi della vigente normativa provinciale mantiene l’assegnazione presso l’originaria sede di titolarità.

 

Art. 20

Scambio di posti

1. Lo scambio del posto è consentito, anche tra i circoli didattici in caso di esigenze familiari, personali o di servizio sopraggiunte  dopo la conclusione delle procedure per l’assegnazione dei posti ai sensi della parte terza. Lo scambio del posto comporta dopo due anni la perdita del posto originario, salvo in caso di scambio del posto per esigenze di servizio.

2. Il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che nell’anno scolastico 2003/2004 ha scambiato il posto può chiedere entro il 30 aprile 2004 la conferma sul posto già occupato presso l’originaria sede di servizio.

 

CAPO III

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI POSTI IN FAVORE DEL PERSONALE NON AVENTI TITOLO ALLA CONFERMA DEL POSTO E DEL PERSONALE DI NUOVA

ASSUNZIONE

 

Art. 21

Graduatorie

1. Nelle scuole dell’infanzia della provincia l’assegnazione dei posti vacanti e dei posti di supplenza per il personale assente, che sono ancora disponibili dopo l’assegnazione dei posti corrispondenti alle disposizioni delle parti I e II, avviene con incarichi annuali e con l’assunzione di personale supplente corrispondente a questa parte (Capo III).

2. L’assegnazione dei posti relativi avviene per ogni anno scolastico secondo una graduatoria provinciale nella quale vengono iscritti il personale non avente titolo alla conferma del posto nello stesso profilo professionale, nonché nuove aspiranti.

3. Per i seguenti profili professionali e categorie professionali, distinte per gruppo linguistico viene formata un’apposita graduatoria:

a) domestica (solamente per scuole dell’infanzia di lingua italiana)

b) assistente di scuola dell’infanzia

c) insegnante di scuola dell’infanzia:

d) insegnante di scuola dell’infanzia specializzata.

4.  Per progetti pedagogici che richiedono il possesso di una ulteriore qualificazione possono essere formate apposite graduatorie per gruppo linguistico per i profili professionali di insegnante e di assistente di scuola dell`infanzia.

 

Art. 22

Formazione delle graduatorie

1. Nelle graduatorie ha la precedenza il personale con maggiore anzianità di servizio provinciale maturato nel relativo profilo professionale.

2. Ai fini di cui al comma 1 il servizio maturato in un profilo professionale superiore nel settore della scuola d’infanzia viene riconosciuto a partire dall’anno scolastico 2003/2004 e su richiesta, per intero, mentre quello maturato in un profilo professionale inferiore viene riconosciuto per metà. Il servizio prestato in un profilo professionale inferiore non è utile ai fini dell’ammissione all’esame di idoneità.

3. Alle aspiranti in possesso della laurea in scienze della formazione primaria – indirizzo scuola dell’infanzia - il corrispondente periodo di studio viene riconosciuto come anzianità di servizio con titolo di precedenza, nella stessa misura riconosciuta nel periodo medesimo al personale in servizio, detratto l’eventuale periodo già riconosciuto come servizio effettivo. A tali fini l’anno di studio equivale fino alla misura massima di quattro anni all’anno di servizio.

4. Ai fini della formazione della graduatoria vengono valutati: (vedasi allegato 1)

a) il titolo di studio prescritto

b) l'esperienza professionale

c) e condizioni sociali quali la disoccupazione, la fruizione del sussidio per il minimo vitale e il mantenimento dei figli

5. L'esperienza professionale provinciale nonché quella esterna vengono valutate una volta all'anno, tendendo conto dell'esperienza professionale maturata entro il termine della presentazione della domanda.

6. Le graduatorie vengono approvate con decreto del Direttore della Ripartizione personale. Vengono pubblicate all'albo della ripartizione personale - Via Renon 13 - 39100 Bolzano nonchè sul sito internet della ripartizione personale (www.provincia.bz.it). Contestualmente con la graduatoria sono pubblicate anche le date per la scelta dei posti.

Le direzioni didattiche provvedono ad esporre all’albo a titolo informativo le graduatorie approvate.

Avverso le graduatorie pubblicate all’albo sopramenzionato è ammesso ricorso alla Giunta provinciale entro 30 giorni dalla sua pubblicazione.

7. Errori materiali nelle graduatorie vengono corretti d'ufficio ovvero su segnalazione dell’interessata.

 

Art. 23

Depennamento dalle graduatorie

1  Il depennamento avviene:

a) per dichiarazioni non veritiere contenute nella domanda o per produzione di documenti falsi;

b) in caso di valutazione “insufficiente”;

c) per motivi disciplinari (erogazione di sanzione);

d) nel caso di mancata assunzione del servizio senza giustificato motivo;

e) nel caso di mancata presentazione, entro 30 giorni dall'inizio del servizio, della documentazione prevista per l'assunzione;

f) per dimissioni volontarie nel corso dell’anno scolastico nonché in caso di rinuncia al posto scelto;

g) in caso di mancato superamento o mancata presentazione all’esame di lingua o al colloquio di lingua ladina;

 

Art. 24

Presentazione delle domande

1. Le domande vanno presentate secondo il modulo predisposto dalla ripartizione personale entro il 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 entro 30 aprile 2004):

a) alla  ripartizione personale – Via Renon 13 – 39100 Bolzano

b) ad uno dei circoli didattici di scuola dell’infanzia

c) mediante il servizio postale con lettera raccomandata (fa fede la data del timbro postale)

La presentazione elettronica delle domande sarà possibile, appena sarà attivata la relativa procedura.

2. Le indicazioni che hanno conseguenze per il calcolo del punteggio per la formazione delle graduatorie possono essere trasmesse annualmente entro il termine di presentazione delle domande utilizzando il modulo  sopramenzionato. Se le indicazioni comportano una riduzione del punteggio, la comunicazione è obbligatoria.

3. Le domande per l’inserimento in graduatoria sono da ripresentare ogni biennio. In caso di prestazione di servizio in un profilo professionale della scuola dell’infanzia della Provincia entro il biennio la domanda è confermata d’ufficio per il successivo biennio.

4. Quando viene ripresentata, la domanda deve essere compilata in tutte le parti e sostituisce la precedente. Dichiarazioni non veritiere o la produzione di falsa documentazione comportano il depennamento dalle graduatorie. L’assunzione nel servizio provinciale è esclusa. La mancanza della firma dell’aspirante sulla domanda comporta l’esclusione; questo non vale per la consegna elettronica, quando sarà ammessa

5. Tutti i titoli di merito possono essere documentati mediante autocertificazione o in copia.

Le domande e la relativa documentazione allegata non vengono restituite in caso di depennamento dalla graduatoria. Si raccomanda quindi di non presentare originali.

Le domande e la documentazione vengono conservate dall’Amministrazione per un periodo di due anni a decorrere dal depennamento e vengono successivamente scartate.

6. Dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande non é ammessa la produzione di nuovi dati, rispettivamente di nuova documentazione.

7. I requisiti per l’assunzione del personale di scuola dell’infanzia devono sussistere al 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 al 30 aprile 2004), termine di presentazione delle domande.

 

Art. 25

Conferimento dei posti vacanti

1. L’elenco dei posti disponibili per le aspiranti inserite nelle graduatorie al art. 21, comma 3 viene esposto presso l’albo dei singoli circoli didattici ed istituti comprensivi.

2. Il personale può farsi rappresentare tramite delega. Dipendenti della Ripartizione personale e dei circoli didattici non possono assumere le funzioni di rappresentanza.

3. La scelta viene fatta per iscritto e non può essere modificata

4. Le operazioni di scelta dei posti vengono avviate alla data ed ora stabilita anche in caso di assenza. Le aspiranti che arrivano in ritardo sono ammesse alla scelta per i restanti posti disponibili.

5. Alle aspiranti che hanno effettuato la scelta di un posto non vengono più offerti, per la durata dell'incarico medesimo, ulteriori posti.

6. I posti che per qualsiasi motivo si sono resi vacanti durante l’anno scolastico, vengono conferiti in base alle graduatorie per supplenze secondo le modalità appositamente previste dal art. 7, comma 1. In riferimento al conferimento delle supplenze durante l’anno scolastico, le aspiranti vengono contattate telefonicamente dal relativo circolo didattico di scuola dell’infanzia/istituto comprensivo. Nel caso in cui l’aspirante non sia rintracciabile telefonicamente, si procede interpellando il nominativo successivo nella graduatoria. Ogni telefonata viene documentata per iscritto (annotazione con indicazione di: nomi dei due interlocutori, data, orario, contenuto e risultato della telefonata). Se l’aspirante non accetta il posto offerto non viene più preso in considerazione dal circolo didattico.

7. Nel caso di mancanza di posti vacanti nelle sezioni integrate, le insegnanti specializzate hanno la precedenza per la scelta di posti vacanti in una sezione normale con bambini in situazione di handicap. Tali posti vacanti vengono comunicati da ogni circolo didattico/istituto comprensivo, al momento della scelta dei posti.

 

Art. 26

Rinunce

1. Le aspiranti assenti alla scelta dei posti ovvero che non si facciano rappresentare come previsto, vengono considerati rinunciatarie.

2. Le aspiranti che non effettuano alcuna scelta, vengono considerate rinunciatarie. Chi non sceglie un posto nel tempo previsto viene considerato riunciatario.

3. La rinuncia si riferisce sempre all’anno scolastico, nonché al relativo profilo professionale.

 

Art. 27

Supplenze

1. Non è consentito assumere una supplente per i periodi di sospensione dell'attività didattica e oltre l’ultimo giorno di attività didattica stabilito nel calendario scolastico.

2. Qualora l’assenza dal servizio si protragga senza interruzione oltre la data di scadenza presunta, la supplenza conferita viene prorogata per il corrispondente periodo. La supplente rimane la stessa; non le è consentita la possibilità di scelta.

3. Qualora il posto coperto tramite una supplenza si renda vacante (p.es. dimissioni volontarie della titolare del posto), la supplente assume la titolarità del posto vacante (incarico annuale); non le è consentita la possibilità di scelta.

 

Art. 28

Inizio servizio e dimissioni volontarie

1. Le aspiranti che per un valido motivo (p.es. malattia – certificato medico necessario) non possano iniziare il servizio quali incaricata annuale o supplente fino all’inizio dell’attività didattica del nuovo anno scolastico, mantengono il diritto al posto; il trattamento economico viene corrisposto solamente a decorrere dalla data dell'inizio effettivo del servizio.

2. Le aspiranti che non iniziano il servizio senza dichiarare un valido motivo, vengono depennate da tutte le graduatorie e perdono la precedenza sulla base dell’anzianitá di servizio nella graduatoria del rispettivo profilo professionale.

3. Le aspiranti che non possano iniziare il servizio in tempo utile (24 ore dalla presa di contatto), poiché la residenza è troppo distante, perdono il diritto al posto e vengono depennate da tutte le graduatorie.

4. Le dipendenti devono inoltrare all’Ufficio personale scuole d’infanzia, entro 30 giorni dall'inizio servizio, i documenti necessari per l'assunzione.
Se non viene effettuata la presentazione dei documenti nel termine stabilito dall’ufficio personale scuole d’infanzia, avviene il licenziamento e il depennamento dalle graduatorie. La dipendente può optare per la riduzione dello stipendio al 30% invece del licenziamento. Se non viene rispettato il secondo sollecito, segue il licenziamento

5. Il personale che dà le dimissioni volontarie o che rifiuta il prolungamento dell’incarico, viene depennata da tutte le graduatorie. Agli effetti della precedenza non conta l’anzianitá di servizio maturata, salvo motivi gravi, personali o familiari.

 

Art. 29

Esame di lingua

1. Le aspiranti che hanno conseguito il titolo di studio prescritto presso un istituto con lingua d'insegnamento diversa di quella della scuola d’infanzia, devono comprovare di aver superato l'esame di conoscenza della lingua ai sensi delle norme provinciali in vigore.

 

Art. 30

Disposizioni speciali per aspiranti ladine

1. Le aspiranti di madre lingua ladina per il profilo professionale insegnante, assistente di scuola dell’infanzia o per la categoria professionale insegnante specializzata di scuola dell’infanzia possono fare domanda, oltre che per il Circolo didattico ladino, anche per i Circoli didattici tedeschi o italiani, qualora abbiano conseguito il relativo titolo di studio prescritto presso un istituto con lingua d'insegnamento tedesca o italiana.
Tale interesse é da menzionare specificamente nella domanda, sia per incarichi annuali (se presso Circoli didattici tedeschi o italiani), sia per supplenze (indicazione dei singoli Circoli didattici tedeschi o italiani in ordine di preferenza).
In mancanza di ogni indicazione si procede all’inserimento nelle graduatorie per incarichi annuali e supplenze solamente per il Circolo didattico Ladinia.
Le aspiranti di madre lingua ladina devono svolgere il colloquio in ladino secondo le disposizioni provinciali in vigore. Le domande vengono presentate entro il 31 marzo (per l’anno scolastico 2004/2005 entro il 30 aprile 2004) al Circolo didattico ladino, il quale provvede allo svolgimento del colloquio.

 

Art. 31

Personale volante

1. Il personale addetto permanentemente a  servizi di supplenza è  a disposizione del relativo circolo didattico/istituto comprensorio per la copertura di assenze di breve durata.

2. Il personale di cui al comma 1 deve garantire il raggiungimento immediato e puntuale del posto di lavoro assegnato di volta in volta..

 

Art. 32

Assunzione fuori graduatoria

1. Con l’esaurimento delle graduatorie il personale può essere assunto dalla singola direzione didattica tramite chiamata diretta per un periodo determinato.

2. L’assunzione avviene attraverso una semplice prova selettiva, che consiste in un colloquio per selezionare l’aspirante più adatta.

3. Le domande vengono trattate cronologicamente, dando la precedenza a coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti per il relativo profilo.

4. La prova selettiva comprende di regola almeno tre aspiranti seconda l’ordine della graduatoria. Nei casi urgenti il servizio inferiore ad un mese può essere coperto prescindendo dalla prova selettiva.

 

ALLEGATO

Requisiti d’accesso e criteri per la formazione delle graduatorie

Per l’assunzione nel servizio provinciale è prevista un’età minima di 18 anni.

 

DOMESTICA

(solamente per scuole dell’infanzia di lingua italiana)

diploma di scuola elementare e attestato di bilinguismo D

ASSISTENTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA

diploma di qualifica di addette ai servizi di assistenza sociale e familiare

diploma di qualifica di assistente all’infanzia

diploma di coordinatrice dell’infanzia

diploma di qualifica di assistente ai servizi sociali

diploma di operatrice ai servizi sociali

diploma di operatore socio assistenziale

attestato di specializzazione di assistente di scuola dell’infanzia conseguito in base ad un corso autorizzato dalla Giunta Provinciale

diploma di maturità del liceo pedagogico

diploma dell’istituto tecnico per attività sociali (indirizzo generale)

INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA

diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio (valido per diplomi che sono stati rilasciati entro la fine del 2000)

diploma di maturità professionale per assistenti di comunità infantile comprensivo del titolo di abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio (valido per diplomi che sono stati rilasciati entro la fine del 2002)

diploma di maturità dell’istituto magistrale ad indirizzo pedagogico per l’infanzia (valido per diplomi che sono stati rilasciati entro la fine del 2002)

Laurea in Scienze della Formazione primaria, indirizzo scuola dell’infanzia

INSEGNANTE SPECIALIZZATA DI SCUOLA DELL’INFANZIA

oltre alla formazione quale insegnante di scuola dell’infanzia

Diploma di specializzazione polivalente per insegnanti di sostegno di scuola dell’infanzia secondo la L.P. n. 20/83 o una formazione equivalente a questo diploma


Tabella di valutazione dei titoli di studio

 
TITOLO DI STUDIO PRESCRITTO
(v. cifra 1 delle annotazioni)

per ogni decimo di media della valutazione superiore al voto 6


0,25

punti


mass. 10

punti

In caso di voto espresso in decimi, trentesimi, ecc., si procede per analogia.

In caso di titolo di studio con giudizio complessivo, si fa ricorso alla seguente tabella di corrispondenza:

ottimo =  10; distinto =   9; buono =   8; soddisfacente =   7

sufficiente =   6

ESPERIENZA PROFESSIONALE
(v. cifra 2 delle annotazioni)

per la professione esercitata oppure il servizio prestato con mansioni corrispondenti o equiparabili, a semestre


1

punto


mass. 10

punti

Insegnanti di scuola dell’infanzia hanno anche la possibilità di presentare domanda per la graduatoria del profilo professionale assistente di scuola d’infanzia.

DISOCCUPAZIONE
(v. cifra 3 delle annotazioni)

per la disoccupazione esclusivamente in relazione ai periodi di iscrizione nella 1° classe delle liste di collocamento oppure di iscrizione negli appositi elenchi previsti per le categorie protette, a trimestre


0,5

punti


mass.  4

punti

La disoccupazione viene solamente considerata fino alla V. qualifica funzionale.

La disoccupazione viene considerata nei due anni antecedenti il termine di scadenza per la presentazione delle domande.

SUSSIDIO DI MINIMO VITALE
(v. cifra 4 delle annotazioni)

nel caso che l’aspirante percepisca il sussidio di minimo vitale in modo continuativo per almeno 6 mesi


10

punti


Il sussidio di minimo vitale viene solamente considerato fino alla V. qualifica funzionale.

Il sussidio di minimo vitale deve sussistere al momento del termine di scadenza per la presentazione delle domande.

FIGLI
(v. cifra 5 delle annotazioni)

per ogni figlio minore a carico dell’aspirante


3

punti

I figli vengono solamente considerati fino alla V. qualifica funzionale.

La situazione in riferimento ai figli deve sussistere al momento del termine perentorio.

BILINGUISMO
(v. cifra 7 delle annotazioni)

per l’attestato di bilinguismo corrispondente al profilo professionale richiesto risp. categoria professionale


1

punto

assistente di scuola dell’infanzia – C

insegnante risp. insegnante specializzata di scuola dell’infanzia – B risp. A


In caso di parità di punteggio trovano applicazione i vigenti criteri previsti per l’assunzione all’impiego provinciale.

Il punteggio delle aspiranti che non presentano alcuna domanda e quindi alcuna documentazione da più di due anni, viene esaminato d’ufficio ad ogni scadenza del termine di presentazione delle domande e, in caso di necessità, abbassato o azzerato.

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