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In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 775 del 19.03.2001
Settore trasporti: criteri per l’applicazione della legge provinciale 13 febbraio 1997, n. 4: "Interventi della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige per il sostegno dell’economia"

Allegato

Interventi della Provincia autonoma  di  Bolzano-Alto Adige per il sostegno dell’economia.

Criteri per l’applicazione nel settore del trasporto.

 

Articolo 1

Obiettivi

1. Al fine di salvaguardare la funzione di interesse pubblico dei servizi di trasporto locale ed allo scopo di incentivare il trasferimento del traffico delle merci verso vettori diversi da quelli stradali la Provincia autonoma di Bolzano concede aiuti alle imprese che realizzano investimenti in beni mobili ed immobili e nelle conoscenze necessarie al trasporto su rotaia o mediante sistemi alternativi al trasporto su ruota.

Ai fini del presente regime di aiuto è adottata la definizione di trasporto combinato dell'art. 1 della Direttiva comunitaria 92/106/CEE.

2. Al fine di ridurre l’impatto ecologico del trasporto su ruota, la Provincia può inoltre concedere finanziamenti per l’acquisto di mezzi di trasporto, che incorporano tecnologie rivolte a ridurre l’inquinamento ambientale e che superano lo standard ecologico obbligatorio previsto a tale riguardo dalla normativa comunitaria

 

Articolo 2

Beneficiari

1. Le imprese ammissibili ad aiuto sono le seguenti:

a)     Imprese di autotrasporto per conto di terzi, iscritte nel Registro delle imprese della provincia di Bolzano che eseguono attività di trasporto intermodale ed aventi la sede legale e la propria unità operativa o soltanto un’unità operativa nella Provincia di Bolzano;

b)     Piccole e medie imprese che svolgono attivitá di trasporto di merci o di persone come da classificazione ISTAT 91, classe 60.25 rispettivamente 60.23, iscritte nel Registro delle imprese della Provincia di Bolzano ed aventi la sede legale e la propria unità operativa o soltanto un’unità operativa nella Provincia di Bolzano.

 

Articolo 3

Spese finanziabili

1. I finanziamenti per le finalità di cui all’articolo 1 dei presenti criteri, vengono concessi a valere sul Capo II, III, IV e V della legge provinciale n. 4 del 13 febbraio 1997 e per quanto riguarda l’acquisto di terreni produttivi a valere sulla legge provinciale  n. 10 del 7 agosto 1997.

 

2. Alle imprese di trasporto citate all'articolo 2, lettere a) e b) dei presenti criteri sono concessi finanziamenti per le seguenti spese:

a)     la sostituzione dei propri veicoli mediante l'acquisizione di veicoli nuovi, che consentano il raggiungimento di più elevati standard in tema di tutela dell'ambiente di quelli previsti dalla normativa nazionale e comunitaria in vigore. Le spese ammesse all'agevolazione finanziaria devono riguardare la sostituzione di veicoli immatricolati da almeno cinque anni. I veicoli, oggetto di sostituzione devono essere avviati a rottamazione oppure alienati a Paesi non appartenenti all'area CEMT (Conferenza europea dei Ministri dei trasporti), anche mediante procura irrevocabile a vendere, fermo restando che l'erogazione del finanziamento è subordinata alla prova della avvenuta rottamazione o alienazione del veicolo sostituito.

Sono ammissibili solamente i costi differnziali tra l’investimento necessario a raggiungere gli standard ambientali più elevati e l’analogo investimento destinato al trasporto.

b)     Per interventi di adeguamento ai veicoli in disponibilità dell'impresa di autotrasporto finalizzati alla riduzione dell'inquinamento acustico o delle emissioni gassose allo scopo di realizzare standard più elevati in tema di tutela dell'ambiente di quelli previsti dalla normativa nazionale e comunitaria in vigore.

 

3.     A favore delle imprese citate all'articolo 2, lettera a) dei presenti criteri, che attuino programmi di trasporto intermodale sono concessi finanziamenti  per il sostenimento delle seguenti spese di investimento:

a)     Beni di investimento acquistati o prodotti in economia (gru, banchine per carico e scarico su rotaia) per svolgere attività di movimentazione, manipolazione e trasporto di beni da vettori su ruote a vettori su rotaia;

b)     Acquisto di software e hardware utilizzato esclusivamente per realizzare le suddette attività di movimentazione, manipolazione e trasporto;

c)     Acquisto di casse mobili e container, espressamente disegnate per il trasporto intermodale;

Sono ammissibili solamente i costi differenziali tra l’investimento necessario a realizzare il trasporto intermodale e l’analogo investimento destinato al trasporto su ruota

d)     Acquisto di semirimorchi adatti al trasporto intermodale

Sono ammissibili solamente i costi differenziali tra l’investimento necessario a realizzare il trasporto intermodale e l’analogo investimento destinato al trasporto su ruota

 

4.     A favore di tutte le imprese citate all'articolo 2, lettere a) e b) dei presenti criteri sono inoltre finanziabili le seguenti iniziative:

a) Formazione generica del personale aziendale (corsi di marketing, corsi di sicurezza sul lavoro e di prevenzione di incidenti sul lavoro);

Sono finanziabili le seguenti spese:

-     Onorari per relatori, nonché spese per corsi e seminari;

-     Spese viaggio, vitto e alloggio dei relatori, calcolate secondo le tariffe vigenti per i dipendenti della Provincia Autonoma di Bolzano;

-     Spese per l’affitto dei locali, il materiale didattico, la traduzione simultanea;

-     Retribuzione del personale interno per il tempo adibito esclusivamente all’attività di relatore, per un massimo di 100 ore all’anno;

b) Formazione specifica del personale aziendale (corsi di abilità professionale, corsi per trasporti speciali);

Sono finanziabili le seguenti spese:

-     Onorari per relatori, nonché spese per corsi e seminari;

-     Spese viaggio, vitto e alloggio dei relatori, calcolate secondo le tariffe vigenti per i dipendenti della Provincia Autonoma di Bolzano;

-     Spese per l’affitto dei locali, il materiale didattico, la traduzione simultanea;

-     Retribuzione del personale interno per il tempo adibito esclusivamente all’attività di relatore, per un massimo di 100 ore all’anno;

c) Consulenza aziendale relativa al trasporto combinato (studi di mercato relativi allo sviluppo dell’attività intermodale, consulenza per la ricerca di partner internazionali per il trasporto intermodale, studii di progettazione tecnica di scali intermodali).

Sono finanziabili le seguenti spese:

-     Costi per consulenti, esperti, università ed istituti specializzati;

-     Spese per ricerche di mercato se effettuate da consulenti esterni oppure da strutture universitarie e similari;

-     Spese viaggio, vitto e alloggio per i consulenti, calcolate secondo le tariffe vigenti per i dipendenti della Provincia Autonoma di Bolzano;

-     Spese per materiale didattico;

d) Progetti volti al miglioramento dei sistemi di qualità, diretti all’ottenimento della certificazione secondo le norme ISO.

Sono finanziabili le seguenti spese:

-     Retribuzione del personale interno esclusivamente per il tempo adibito all’attività di consulenza che porta alla certificazione;

-     Prestazioni di terzi (consulenti, istituti di certificazione): costi di consulenza, spese viaggio, vitto ed alloggio per i consulenti, calcolati secondo le tariffe vigenti per i dipendenti della Provincia Autonoma di Bolzano, spese per materiale didattico.

 

5.     A favore delle imprese citate al punto b), articolo 2 dei presenti criteri per le seguenti spese:

fabbricati e relative pertinenze

impianti tecnici

macchinari e attrezzature

arredamenti officine

 

6. A favore delle imprese citate nei punti a) e b) dell’articolo 2 dei presenti criteri sono inoltre concedibili aiuti per l’acquisto di terreni sulla base della legge provinciale n. 10 del 7 agosto 1997.

 

Articolo 4

Tipologia di aiuto

1. La concessione delle agevolazioni sulle spese ammesse può assumere le forme indicate in seguito:

a) contributo a fondo perduto;

b) mutuo agevolato concesso tramite fondo di rotazione ai sensi della legge provinciale del 15 aprile 1991, n. 9 sull’investimento totale, con una partecipazione massima della quota a carico della Provincia fino al 90% del mutuo.

2. Nel caso venga applicata la tipologia di aiuto di cui al comma 1, lettera b) del presente articolo, la ripartizione dei fondi tra Provincia e istituto di credito viene calcolata in modo da garantire all’impresa la corresponsione dell’equivalente sovvenzione lorda (ESL) spettante.

3. Per gli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera a), l'agevolazione assumerà la forma di mutuo agevolato di durata quinquennale fino al 70 % dell'investimento e nel limite massimo di 1 miliardo di lire. Il mutuo è concesso ad un tasso di interesse pari ad un terzo del tasso di riferimento con rate di ammortamento costanti. Il limite massimo dell'agevolazione non può superare quello previsto dalle linee guida adottate dalla legislazione comunitaria in materia di tutela ambientale.

4. Per gli interventi di cui all'art. 3 comma 2 lettera b) alle imprese verrà concesso un aiuto in conto capitale fino ad un massimo del 25 % delle spese documentate.

 

Articolo 5

Limite degli investimenti

1.Gli investimenti ammissibili ai sensi di questi criteri devono rientrare nei seguenti limiti:

 

a)     Imprese fino a due addetti:

Contributi in conto capitale:

-     Limite minimo: lire 10 mio (euro 5.165).

-     Limite massimo: lire 800 mio (euro 413.166).

Fondo di rotazione:

-     Limite minimo: lire 800 mio (euro 413.166).

-     Limite massimo nel biennio: lire 2 mrd (euro 1.032.914).

 

b)     Piccole imprese fino a 29 addetti:

Contributi in conto capitale:

-     Limite minimo: lire 20 mio (euro 10.329);

-     Limite massimo: lire 1,5 mrd. (euro 774.685).

Fondo di rotazione:

-     Limite minimo: lire 1,5 mrd (euro 774.685).

-     Limite massimo nel biennio: lire 4 mrd (euro 2.065.828).

 

c)     Piccole imprese da 30 a 49 addetti:

Contributi in conto capitale:

-     Limite minimo: lire 30 mio (euro 15.494);

-     Limite massimo: lire 3 mrd (euro 1.549.371).

Fondo di rotazione:

-     Limite minimo: lire 3 mrd. (euro 1.549.371)

-     Limite massimo nel biennio: lire 7 mrd. (euro 3.615.198).

 

d) Medie imprese:

Contributi in conto capitale:

-     Limite minimo:   lire 50 mio (euro 25.823).

-     Limite massimo: lire 4 mrd (euro 2.065.828).

Fondo di rotazione:

-     Limite minimo: lire 4 mrd (euro 2.065.828);

-     Limite massimo nel triennio: lire 8 mrd (euro 4.131.655).

 

e) Grandi imprese:

Contributi in conto capitale:

-     Limite minimo: lire 60 mio (euro 30.987);

-     Limite massimo: 4,5 mrd (euro 2.324.056).

Fondo di rotazione:

-     Limite minimo: lire 4,5 mrd. (euro 2.324.056)

-     Limite massimo: lire 8 mrd (euro 4.131.655).

 

2. Per la formazione generale o specifica la spesa minima ammissibile è di lire 3 milioni (euro 1.549), per consulenza aziendale e per progetti volti al miglioramento dei sistemi di qualità, la spesa ammissibile è di lire 4 milioni (euro 2.065).

3. Per gli interventi di cui all’articolo 3, comma 2, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 3 e 4.

4. Per le grandi imprese è obbligatoria la notifica individuale alle autorità comunitarie.

 

Articolo 6

Misura dell’agevolazione

1. La misura dell’agevolazione è calcolata secondo le percentuali indicate nella tabella »A» che forma parte integrante dei presenti criteri.

 

Articolo 7

Domande ammissibili

1. Può essere ammessa una domanda all’anno. E  ammissibile una ulteriore domanda per  iniziative indicate nell’articolo 3, comma 4, dei presenti criteri.Le agevolazioni richieste riguardano le iniziative che vengono realizzate dopo la presentazione della domanda, nonché quelle che risultano effettuate nei sei mesi antecedenti.

2. La domanda deve essere corredata di tutti i dati e documenti richiesti dall’Ufficio competente.

3. Ai fini della classificazione come impresa industriale si fa riferimento all’inquadramento previsto dall’INPS, comprovato dal modello DM 10 o da specifica dichiarazione dell’INPS. All’atto dell’erogazione dell’agevolazione, le imprese industriali devono avere - a differenza di quelle artigianali - almeno un dipendente.

4. Le spese riguardanti I.V.A., spese di registro o altre imposte non sono ammesse ad agevolazione. Non sono inoltre ammesse ad agevolazione operazioni finanziarie e di leasback, comprese le cessioni di quote. Sono ammesse le operazioni di leasing, compreso il leasing traslativo che servono a finanziare la realizzazione, l’ampliamento o la modernizzazione, nonché l’acquisto di costruzioni aziendali attraverso asta pubblica, procedura fallimentare o concordato stragiudiziale, eseguiti dal richiedente, qualora il relativo contratto di leasing sia stipulato entro 180 giorni dal rilascio della licenza d’uso.

5. Le agevolazioni possono venire concesse solo alle imprese che rispettano i contratti collettivi di lavoro nazionali e locali, nonché le vigenti normative in materia di sicurezza e di tutela della salute sul posto di lavoro.

6. Le somme di investimento ammesse sono arrotondate al milione inferiore.

 

Articolo 8

Documentazione per la presentazione

della domanda

1. I progetti di investimento concernenti le costruzioni non possono essere ripartiti in più domande di contributo; per uno stesso progetto di costruzione può essere quindi presentata una sola domanda. Se ritenuto necessario dall’Ufficio provinciale competente, alla domanda di agevolazione vanno allegati i seguenti documenti:

a) dichiarazione tratta dal modello DM 10 fornito dall’INPS, relativo al mese dell’ultimo versamento effettuato prima della presentazione della domanda o da specifico attestato INPS;

b) l’ultimo bilancio di esercizio disponibile firmato dal legale rappresentante dell’impresa/della società qualora disponibile;

c) dichiarazione firmata dal legale rappresentante circa il rispetto dei contratti di lavoro e delle norme riguardanti la sicurezza sul posto di lavoro;

d) il prospetto relativo all’evoluzione temporale dei principali dati aziendali;

e) l’elenco degli investimenti previsti con relativi preventivi ed eventualmente un elenco delle spese già sostenute nel corso dei sei mesi antecedenti, per i quali è presentata domanda di agevolazione;

f) una dichiarazione circa l’appartenenza dell’impresa ad una classe dimensionale in base ai parametri dell’UE;

g) eventuale altra documentazione richiesta dal competente ufficio.

 

2. Le domande incomplete sono archiviate d’ufficio, qualora il richiedente non provveda ad inviare la documentazione richiesta entro i termini fissati dall’Ufficio competente.

 

Articolo 9

Liquidazione delle agevolazioni

1. Per la liquidazione delle agevolazioni è da produrre la seguente documentazione:

a) in caso di acquisto o di leasing di fabbricati o locali aziendali nonché in caso di lavori edili di valore fino a Lire 1.000.000.000 (un miliardo) (euro 516.456): contratto registrato di acquisto oppure contratto di leasing registrato o fatture regolarmente quietanzate e dichiarazione del richiedente l’agevolazione, autenticata ai sensi dell’articolo 20 della Legge 4.1.1968, n. 15 sull’effettuazione dell’investimento;

b) in caso di acquisto o di leasing di fabbricati o locali aziendali nonché in caso di lavori edili per un importo superiore a Lire 1.000.000.000 (un miliardo) (euro 516.456) contratto registrato di acquisto oppure contratto di leasing registrato o fatture regolarmente quietanzate e dichiarazione asseverata del direttore dei lavori sull’effettuazione dell’investimento nonché dichiarazione del richiedente l’agevolazione, di cui alla lettera a) del presente articolo;

-     in caso di acquisto o di leasing di macchinari, attrezzature, impianti tecnici e mezzi di trasporto: contratto di acquisto o contratto di leasing registrato o fatture regolarmente quietanzate nonché dichiarazione del richiedente l’agevolazione di cui alla lettera a) del presente articolo.

L’accertamento della regolare esecuzione dei lavori può essere effetuata dal direttore dei lavori, il quale si baserà a tal fine sullo stato finale dettagliato dei lavori.

 

Articolo 10

Impegni

 

1. Alla domanda di agevolazione deve essere allegata una dichiarazione, dalla quale risulti che i beni di investimento agevolati non saranno alienati, affittati o ceduti in comodato per il seguente periodo:

a) nel caso di hard- e software per almeno tre anni, dalla data di acquisto;

b) nel caso di macchinari, impianti tecnici, attrezzature, arredamenti, mezzi di trasporto nonchè nel caso di lavori non soggetti al rilascio di concessione edilizia, per almeno quattro anni a partire rispettivamente dal loro acquisto o dalla data di ultimazione dei lavori;

-     nel caso di locali o di edifici aziendali, nonché nel caso di investimenti in costruzioni e piazzali aziendali, soggetti al rilascio di concessione edilizia per almeno dieci anni a partire dalla data di  acquisto o dal rilascio della licenza d’uso da parte del Comune in caso di nuove costruzioni.

2. Qualora i vincoli temporali sopra indicati non siano rispettati, il richiedente si obbliga a restituire alla Provincia la parte dell’agevolazione percepita corrispondente in proporzione al rimanente periodo vincolato, maggiorata degli interessi legali maturati. Saranno effettuati controlli a campione presso le aziende che hanno beneficiato di agevolazioni onde verificare l’effettuazione nonché la destinazione degli investimenti o delle spese agevolati.

3. È vietato il cumulo degli incentivi previsti dai presenti criteri con altre forme di finanziamento pubblico.

 

Articolo 11

Revoca delle agevolazioni

1. Nel caso di inosservanza delle disposizioni previste dai presenti criteri o irregolare documentazione è revocata l’agevolazione, maggiorata degli interessi legali. L’impresa inadempiente è inoltre sospesa per dieci anni dal godimento di agevolazioni provinciali, secondo quanto previsto dall’articolo 2, della legge provinciale 5 aprile 1995, n. 8.
 

L’agevolazione è inoltre revocata nel caso in cui l’impresa beneficiaria cessi la sua attività prima della scadenza dei termini indicati al precedente articolo 10.

 

2. La restituzione dell’agevolazione avviene in proporzione alla durata residua dei periodi indicati al precedente articolo 10 e maggiorata degli interessi legali maturati. In caso di mancato rispetto del termine di pagamento fissato si ricorre alla riscossione coattiva.

 

3. Nel caso di imprese individuali o società di persone si può prescindere dall’obbligo di restituzione nei seguenti casi:

-     qualora il beneficiario possa dimostrare di aver trasgredito le disposizioni previste nel precedente articolo 10 non intenzionalmente e senza proposito di speculazione o di profitto (p.es. grave malattia o infortunio, che vietano una continuazione dell’attività);

-     qualora l’intera azienda è ceduta a parenti o affini entro il terzo grado, purché gli investimenti agevolati continuino ad essere utilizzati nello svolgimento dell’attività aziendale.

-     qualora un’impresa artigianale o industriale che svolga attività di trasporto si trasformi in impresa rispettivamente industriale o artigianale oppure in impresa di servizi o commerciale.

 

Articolo 12

Controlli

1. La regolare esecuzione degli investimenti, ammessi ad agevolazione, viene controllata secondo le modalità previste nel D.P.G.P. 10 maggio 1994, n. 15.

L’Amministrazione Provinciale si riserva di effettuare ulteriori controlli a campione presso le aziende agevolate.

 
I controlli possono essere effettuati mediante sopralluoghi oppure mediante richiesta di documentazione integrativa.
 
Tab. »A» - Misura dell’agevolazione
 

Beneficiari


Spese finanziabili
con riferimento ai commi dell’art. 3

Capo di riferimento


Intensitá del contributo


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Imprese che eseguono attivitá di trasporto intermodale

 

art. 2, lettera a)


2, lettera a) sostituzione
 
 

2, lettera b) adeguamento


 

CAPO III


40 % del costo differenziale per PMI (30 % per grandi imprese)

25 % del costo di adeguamento


3 acquisto di beni di investimento

acquisto di soft- e hardware

 

3 acquisto di casse mobili e container

acquisto di semirimorchi

 

 

CAPO II

 
 

CAPO II


 

30% del prezzo di acquisto

 
 

40 % sui costi differenziali


4   formazione del personale

consulenza

progetti volti al miglioramento dei sistemi di qualitá


CAPO IV

CAPO V


50% formazione generale e consulenza

25% formazione specifica

35% sistemi di qualitá


6 acquisto di terreno produttivo


L.P. 10/97


15% se piccola impresa

7,5% se media impresa

 

Imprese di trasporto di cui all’art. 2, comma b)


2 lettera a) sostitizione
 
2 lettera b)adeguamento

CAPO III


40 % del costo differenziale per PMI (30 % per grandi imprese)

25 % del costo di adeguamento


4 formazione del personale
consulenza

progetti volti al miglioramento dei sistemi di qualitá


CAPO IV

CAPO V


50% formazione generale e consulenza

25% formazione specifica

35% sistemi di qualitá

5 fabbricati e relativi pertinenze impianti tecnici

macchinari ed attrezzature
arredamenti officine

CAPO II


15% se piccola impresa

7,5% se media impresa

 
6 acquisto di terreno produttivo
 

L.P. 10/97


15% se piccola impresa

7,5% se media impresa

 
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