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In vigore al: 11/09/2012

Delibera N. 2005 del 05.06.2000
Edilizia abitativa agevolata - articolo 22, comma 3, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13 - determinazione delle particolari categorie sociali e dei requisiti oggettivi e soggettivi per la assegnazione di alloggi a tali categorie e alle persone anziane

....omissis....

1.    Sono approvati i criteri per l'assegnazione di alloggi a persone appartenenti alle particolari categorie sociali di cui all'allegato che costituisce parte integrante di questa deliberazione.

2.         Sono abrogate le precedenti deliberazioni n. 5903 del 2 dicembre 1996 e n. 2578 del 21 giugno 1999.

3.         Al fine di potere sgomberare il villaggio "Bolzano Sud” entro il periodo massimo di due anni per ragioni di pubblica utilità, così da consentire l'esecuzione dei lavori di risanamento necessari per ragioni di tutela ambientale, in sede di prima applicazione dei criteri di cui al punto 1 della presente deliberazione, le famiglie degli immigrati alloggiate attualmente nel villaggio "Bolzano Sud” sono considerate appartenenti alle particolari categorie sociali di cui all'articolo 22, comma 3, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, qualora presentino i seguenti requisiti:

a) risiedere regolarmente nel territorio provinciale;

b) il capofamiglia, il coniuge o il convivente more uxorio deve avere un regolare rapporto di lavoro o svolgere una regolare attività professionale di tipo autonomo o essere iscritto nelle liste di collocamento;

c) avere un reddito che non superi la seconda fascia di reddito di cui all'articolo 58, comma 1, lettera b), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13. Sono detraibili le quote esenti previste per i familiari a carico;

d) avere interamente versato all'associazione che finora ha gestito il villaggio "Bolzano Sud” le somme dovute per la sistemazione nel villaggio;

e) non avere reiteratamente violato il regolamento interno relativo all'utilizzo degli alloggi predisposto dall'associazione che ha finora gestito il villaggio "Bolzano Sud”, si considera "reiterata violazione” la triplice contestazione scritta di una comprovata violazione del regolamento interno. La successiva regolarizzazione del rapporto rende nulla la contestazione.

4.     In quanto compatibile, la disposizione di cui al punto 3 trova applicazione anche per quelle famiglie che sono alloggiate provvisoriamente

a)     sui terreni della ex Caserma "Sader” nel Comune di Varna e

b)     sui terreni dello sgomberato deposito carburanti dell'esercito a Maia Bassa nel Comune di Merano

e che devono lasciare i loro alloggi provvisori al fine di consentire l'utilizzo dei terreni per esigenze di pubblico interesse in conformità alla nuova destinazione urbanistica prevista dal piano urbanistico della singola amministrazione comunale.

5.         Le famiglie di cui ai punti 3 e 4 vanno alloggiate di preferenza in abitazioni di non recente costruzione di proprietà dell'IPES che possono essere nuovamente assegnate o in abitazioni facenti parte di edifici che vengono ceduti all'IPES ai fini di risanamento o in abitazioni acquisite a tale scopo ai sensi dell'articolo 28, comma 6, lettera c), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, o in abitazioni prese in locazione ai sensi dell'articolo 23 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13.

6.         La presente deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi dell´articolo 28, comma 1 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17.

 

Allegato

Criteri relativi all'assegnazione di alloggi dell´IPES a persone appartenenti a particolari categorie sociali e alle persone anziane

 

Art. 1

Persone appartenenti a particolari categorie sociali

1. Ai sensi dell'articolo 22, comma 3, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, sono considerate persone appartenenti a particolari categorie sociali:

a)     i soggetti portatori di handicap ai sensi della legge provinciale 30 giugno 1983, n. 20; si tratta di persone la cui autonomia, a causa di una minorazione o malattia, è pregiudicata in modo permanente e tale da rendere necessaria un'assistenza, che può essere prestata attraverso il servizio di assistenza domiciliare od altre forme aperte di assistenza ai sensi delle vigenti leggi provinciali;

b)     i malati da dipendenza (da droghe, da alcool e da medicinali) ai sensi della legge provinciale 7 dicembre 1978, n. 69; si tratta di persone che vengono curate nelle strutture di assistenza socio-sanitaria delle Unità sanitarie locali e che, una volta riabilitate, ai fini di una duratura integrazione sociale necessitano di un alloggio che non sono in grado di prendere in locazione o acquistare sul libero mercato;

c)     le persone socialmente deviate ai sensi della legge provinciale 7 dicembre 1978, n. 69, e gli ex detenuti che non sono stabilmente in grado di prendere in locazione o acquistare un alloggio sul libero mercato;

d)     le persone che, a causa di particolari circostanze familiari, psicologiche, sociali e sanitarie, si trovano in condizioni di emergenza sociale non essendo in grado di prendere in locazione o acquistare un alloggio sul libero mercato;

e)     le persone anziane nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio dell'abitazione per finita locazione;

f)     le donne esposte al pericolo di violenza fisica o psichica o che hanno già subito violenza e che, una volta temporaneamente ospitate in apposita struttura, a causa della loro situazione familiare o economica, non sono stabilmente in grado di prendere in locazione o acquistare un alloggio sul libero mercato;

g)     le persone cui è stato riconosciuto lo status di rifugiati politici a norma delle disposizioni vigenti.

 

2. I richiedenti che ricadono nelle categorie di cui alle lettere b) e c) del comma 1 hanno diritto all'assegnazione dell'alloggio solo se non possono più essere alloggiati nelle strutture dei servizi sociali ai sensi alle disposizioni vigenti.

 

Art. 2

Presentazione delle domande

1. La domanda relativa all'assegnazione dell'alloggio, redatta dal richiedente personalmente o da persona legalmente autorizzata, deve essere inoltrata all'IPES. In tale domanda devono essere indicate le circostanze da cui risulta il disagio sociale di cui all'articolo 1.

 

2. Qualora la domanda di cui al comma 1 riguardi le categorie di cui all'articolo 1, lettere a), b), c) e d), il relativo modulo va integrato da un questionario predisposto dall'IPES di concerto la Ripartizione competente per i servizi sociali. Nel questionario va esposta la situazione sociale che giustifica l'assegnazione dell'alloggio.

 

3. Nel modulo di cui al comma 2 il richiedente rende la dichiarazione ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante il possesso dei requisiti per l'assegnazione di un alloggio dell'IPES a particolari categorie sociali e l'insussistenza di cause di esclusione.

 

Art. 3

Termine di presentazione delle domande

1. La domanda deve essere presentata all'IPES entro il termine di cui all'articolo 99, comma 2, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13.
 

2. Qualora sussistano ragioni di urgente e indifferibile necessità si prescinde dal termine di presentazione. Sussiste necessità urgente e indifferibile quando il richiedente perda la disponibilità dell'alloggio per causa a lui non imputabile successivamente al termine di cui al comma 1.

 

Art. 4

Luogo di assegnazione

1. Il Presidente dell'IPES può disporre l'assegnazione di alloggi anche in deroga al requisito della residenza o del posto di lavoro nel Comune ove si trova l'alloggio oggetto di assegnazione.

 

2. In presenza di persone che necessitano di assistenza sociale e medica, devono essere possibilmente assegnati alloggi che si trovano nelle vicinanze dei corrispondenti servizi.

 

Art. 5

Valutazione delle domande

1. Relativamente alle domande presentate, l'IPES predispone una graduatoria considerati i criteri di preferenza adottati per l'assegnazione degli alloggi in locazione dell'IPES.

 

2. Ai fini della predisposizione della graduatoria si applicano i seguenti ulteriori criteri di preferenza:

a) il numero dei figli di età inferiore agli anni 14;

b) il fatto che il richiedente abbia preso provvedimenti atti al lavoro da almeno 6 mesi.

 

3. Per ogni figlio di età inferiore agli anni 14 viene attribuito 1 punto. Relativamente al fatto che il richiedente abbia preso provvedimenti atti al lavoro da lameno 6 mesi viene attribuito 1 punto.

 

4. In relazione alle domande delle persone di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c), e d), della presente deliberazione, il Presidente dell'IPES deve richiedere un parere obbligatorio ai servizi sociali territorialmente competenti. Il parere dei servizi sociali viene reso sulla base delle dichiarazioni contenute nel modulo di cui all'articolo 2, comma 2. Il parere positivo dei servizi sociali costituisce presupposto essenziale per l'assegnazione dell'alloggio.

 

5. In relazione alle domande presentate ai sensi dell'articolo 3, comma 2, il Presidente dell'IPES deve richiedere un parere obbligatorio al Direttore della Ripartizione Edilizia abitativa.

 

6. Se si tratta di richiedentei con figli monori i quali, in base alla particolare situazione familiare, presumibilmente per lungo tempo non sono in grado di procurarsi un alloggio, il parere del servizio sociale di cui al comma 4 può essere sostituto da una proposta motivata del Tribunale per i minorenni.

 

7. Il servizio sociale competente per territorio accerta la concreta situazione in base ad uno o più certificati specialistici o informazioni proprie e procede alla redazione di un parere.

 

8. Il parere di cui al comma 4 va reso entro 45 giorni.

 

9. Qualora il parere di cui al comma 4 non venga reso entro 45 gironi, l'assegnazione può prescindere dal parere.

 

10. Nei casi di urgente e indifferibile necessità di cui all'articolo 3, comma 2, della presente deliberazione, il parere del Direttore della Ripartizione Edilizia abitativa di cui al comma 5 va reso entro 15 giorni. Decorso tale termine, l'assegnazione può prescindere dal parere.

 

Art. 6

Criteri per l´assegnazione

1. In deroga all'articolo 97, comma 1, lettera d) della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, le persone di cui all'articolo 1 possono fruire dell'assegnazione degli alloggi dell'IPES solo se il loro reddito non supera la prima fascia di cui all'articolo 58, comma 1, lettera a), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13. In caso di persone costrette in carrozzella, non deve essere superata la seconda fascia di reddito di cui all'articolo 58, comma 1, lettera b), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13.

 

2. In caso di richiedenti provvisoriamente alloggiati in comunità o in alloggi protetti che essi devono lasciare liberi, si può derogare al limite massimo di reddito di cui al comma 1.

 

3. In caso di richiedenti alloggiati in comunità od in alloggi protetti, si può prescindere dall'applicazione della norma di cui all'articolo 46, comma 2 (alloggi di proprietà dei genitori, suoceri o figli), e da quella di cui all'articolo 47, comma 3 (patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri o figli), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13.

 

4. In caso di alloggiamento in comunità o in alloggio protetto, previo nulla osta dell'Assessore all'edilizia agevolata, si può prescindere dall'applicazione dell'articolo 45, comma 1, lettera b), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13 (proprietà di un alloggio), qualora sia garantito che l'alloggio di cui il richiedente dispone venga concesso in locazione all´IPES, sempre che questo abbia interesse a prenderlo in locazione.

 

5. Per i soggetti di cui all´articolo 1, lettera a), della presente delibera, non si applica la causa di esclusione di cui dall´articolo 45, comma 1, lettera b), della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, se per comprovati motivi l´alloggio non può essere adeguato alle prescrizioni di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, concernente il superamento delle barriere architettoniche. Affinché la famiglia della persona di cui all´articolo 1, lettera b) possa ottenere l´assegnazione dell´alloggio dell´IPES in locazione, essa deve offrire l´alloggio non adeguato in locazione all´IPES.

 

6. Alle persone di cui all´articolo 1 della presente deliberazione, sono da assegnare in primo luogo le abitazioni di nuova costruzione previste a tal fine nel programma di costruzione dell´IPES. Qualora tuttavia, in considerazione dell´urgente necessità, fosse necessario alloggiare i richiedenti in abitazioni di vecchia costruzione resesi libere, il corrispondente numero di abitazioni viene detratto dal programma di costruzione relativo alle persone di cui all´articolo 1 della presente delibera ed aggiunto al programma di costruzione per la generalità dei richiedenti.

 

7. Qualora al momento del decesso dell´assegnatario convivano con lui persone che abbiano diritto alla successione nel contratto di locazione e si tratti di un´abitazione arredata per le particolari esigenze del portatore di handicap, l´IPES è tenuto ad assegnare a queste persone altra abitazione adeguata. L´abitazione deve essere liberata entro il termine fissato dal Presidente dell´IPES al fine di poterla destinare allo scopo originario.

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